{"id":9171,"date":"2012-05-19T00:00:00","date_gmt":"2012-05-19T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2012-05-20T23:31:07","modified_gmt":"2012-05-20T23:31:07","slug":"psiche-e-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/05\/psiche-e-malattia\/","title":{"rendered":"Psiche e malattia"},"content":{"rendered":"<p>Innanzitutto bisogna evidenziare la presenza di una predisposizione genetica, familiare e costituzionale.<br \/>\nSe i vostri genitori sono diabetici o hanno una alta pressione sanguigna, per esempio, anche voi avrete la tendenza a sviluppare queste malattie dopo la mezza et\u00e0.<br \/>\nAnche se ora state benissimo e avete zuccheri del sangue normali e una pressione bassa.<br \/>\nSe siete daltonici, probabilmente, \u00e8 stato daltonico anche il vostro nonno o il bisnonno materno.<br \/>\nSe i vostri familiari hanno lo stomaco debole, facilmente l\u2019apparato digestivo, ogni tanto, vi dar\u00e0 qualche disturbo o tender\u00e0 a crearvelo in futuro.<br \/>\nConoscere la salute dei propri avi significa poter prevedere e provvedere, ricorrendo ai ripari e<br \/>\ntrovando le soluzioni pi\u00f9 adatte a scongiurare questi eventi.<br \/>\nSe non siete diabetici, ma lo erano i vostri genitori, potreste gi\u00e0 adattarvi a una dieta povera di zuccheri e a impedirvi una vita troppo sedentaria, evitando in tal modo di ammalarvi in futuro e dover ricorrere a stratagemmi pi\u00f9 onerosi oltre che ai farmaci.<br \/>\nDovete sempre ricordare che l\u2019antico termine greco per \u201cfarmaco\u201d significa anche \u201cveleno\u201d e non esistono rimedi chimici o anche naturali privi di effetti collaterali.<br \/>\nQuando un medico vi prescrive una medicina ha, quindi, gi\u00e0 calcolato che, statisticamente, il danno che vi creer\u00e0 sar\u00e0 comunque inferiore al danno che subirete se non assumerete quella medicina.<br \/>\nSolo una corretta prevenzione, creata da una alimentazione e uno stile d vita adeguati, vi aiuter\u00e0 a non dover ricorrere a rimedi pi\u00f9 o meno tossici in futuro o il meno possibile.<\/p>\n<p>Esistono, poi, i fattori acquisiti dall\u2019ambiente e legati al vostro stile di vita.<br \/>\nI traumi possono colpirvi quando meno ve lo aspettate, persino se siete tranquilli e fermi in automobile davanti a un semaforo rosso e venite tamponati. I virus, i batteri, i funghi o i protozoi possono essere inoculati nel vostro organismo in qualunque momento e se le vostre difese immunitarie verranno superate, essi potranno svilupparsi e ledere i vostri organi.<br \/>\nSe fumate pi\u00f9 di 10 sigarette al giorno avrete probabilmente problemi respiratori, cardiaci e oculari. Il tipo di alimentazione, la vita sedentaria, il clima in cui vivete, l\u2019inquinamento atmosferico, le abitudini che vi siete creati, potranno determinare fenomeni allergici, degenerazioni croniche o favorire l\u2019insorgenza pi\u00f9 o meno rapida di eventi patologici i pi\u00f9 diversi fra cui i tumori.<br \/>\nLe forme asmatiche bronchiali sono rare nei bambini che vivono in ambienti dall\u2019aria pura mentre sono molto comuni nelle citt\u00e0 pi\u00f9 congestionate.<\/p>\n<p>E, infine, esistono i fattori psichici. Quei disagi acuti o cronici, consci o inconsci, che sottolineano la nostra vita e favoriscono l\u2019insorgenza di squilibri e poi di patologie a carico di tutto l\u2019organismo.<br \/>\nAvremo problemi di deglutizione quando non riusciremo a \u201cmandare gi\u00f9\u201d qualcosa che ci sta capitando nel nostro lavoro oppure sentiremo un affanno al muscolo cardiaco quando subiremo preoccupazioni o problemi \u201cdi cuore\u201d cio\u00e8 legati al sentimento non corrisposto o all\u2019abbandono della persona amata o a una famiglia in disfacimento.<br \/>\nNella realt\u00e0 quotidiana tutte queste cause non si escludono affatto a vicenda ma anzi colludono ad alterare l\u2019equilibrio del nostro organismo.<br \/>\nPer esempio le componenti psicologiche possono essere secondarie, cio\u00e8 susseguenti, a una diagnosi nefasta che ci viene propinata brutalmente, per cui subiremo ansia o depressione.<br \/>\nMa pu\u00f2 succedere anche l\u2019incontrario, ovvero una condizione di stress cronico pu\u00f2 essere l\u2019elemento scatenante una condizione di cattiva digestione in un soggetto predisposto.<br \/>\nInoltre uno stato di malessere generale per motivi familiari crea una riduzione delle nostre difese anticorpali e possiamo cadere vittime pi\u00f9 facilmente di episodi influenzali ricorrenti, ecc.<\/p>\n<p>Quando ci troviamo di fronte a un malato, allora, dobbiamo ipotizzare sempre la presenza di tre radici che interagiscono fra loro: la componente genetico-familiare, quella acquisita e quella psichica.<br \/>\nIn certi casi potr\u00e0 essere dominante la componente ereditaria, come nell\u2019emofilia, in altre la componente acquisita come nel tumore al polmone dei fumatori, in altre la componente psichica come nella maggior parte delle malattie dermatologiche.<br \/>\nComunque possiamo sempre verificare, nella clinica, la compresenza delle tre radici.<br \/>\nLa stessa malattia, per esempio l\u2019ipertensione arteriosa, potr\u00e0 essere tipicamente ereditaria in certi soggetti, acquisita per malattie renali in altri, ovvero di origine psicosomatica in altri ancora.<\/p>\n<p>Se vogliamo, quindi, affrontare una malattia in modo completo, dovremo sempre cercare di tenere presenti queste tre radici perch\u00e9 bisogna cercare di individuarle e disinnescarle nei limiti del possibile.<\/p>\n<p>Di fronte a una malattia prettamente ereditaria come certe degenerazioni maculari giovanili, le nostre armi risultano oggi decisamente spuntate anche se in futuro, mediante l\u2019ingegneria genetica saremo in grado, sostituendo i geni anomali, di riparare i danni. E quindi dobbiamo accontentarci di sostenere psicologicamente il soggetto e cercare terapie palliative per ritardare gli effetti e impedire le complicazioni. Di fronte a un trauma acquisito improvviso potremo solo rimediare agli eventi e valutare quali sono state le predisposizioni psicologiche e organiche che hanno favorito l\u2019incidente onde prevenire successivi eventi. Di fronte a una sindrome ansiosa, dobbiamo affrontare il problema specifico senza dimenticare per\u00f2 le problematiche familiari-ereditarie e quelle organiche che possono aver favorito la condizione psichica.<\/p>\n<p>Insomma tre radici della malattia impongono da parte dei curanti anche una triplice visione del problema, una visione in profondit\u00e0, stereoscopica, a pi\u00f9 dimensioni, anche se talvolta una sola delle radici sar\u00e0 quella dominante.<\/p>\n<p>Purtroppo, oggi la componente genetico- familiare \u00e8 quella che meno pu\u00f2 essere affrontata.<br \/>\nNaturalmente, possiamo ipotizzare una serie di eventi e mettere in atto tutte le nostre capacit\u00e0 di prevenzione, per esempio curare con un occhio di riguardo l\u2019alimentazione dei soggetti che hanno almeno un genitore diabetico, oppure far dormire il bambino, figlio di genitori allergici alle polveri da acaro, in ambienti \u201cmonastici\u201d cio\u00e8 in stanza da letto prive di tappeti, peluche, carte, libri o comunque oggetti che possano fare da ricettacolo alle polveri. Ma la nostra azione terapeutica non pu\u00f2, oggi, spingersi oltre.<br \/>\nLe componenti organiche, invece, sono validamente affrontate dalla medicina e dalla chirurgia moderna, sia a livello terapeutico, per esempio l\u2019uso degli antibiotici per sgominare le otiti batteriche o le sempre pi\u00f9 specifiche cure dei tumori, sia nella capacit\u00e0 di indicare i fattori di rischio che devono essere eliminati (alimentazione ricca di grassi saturi, vita sedentaria, fumo, inquinamento atmosferico, esposizione a sostanze cancerogene, ecc.) e tali processi debbono essere naturalmente, sempre seguiti e migliorati.<br \/>\nLe componenti psicologiche sono sempre state un po\u2019 trascurate.<br \/>\nSia per la preparazione prettamente organicista dei medici sia per l\u2019oggettiva difficolt\u00e0 di affrontare tematiche che non sono possibili da sciogliere con le classiche verifiche scientifiche in doppio cieco. (1)<\/p>\n<p>Eppure dagli anni settanta \u00e8 stata ormai ampiamente codificata in ambito scientifico la psiconeuroimmunoendocrinologia (PNEI), branca medica che un tempo (ma ancor oggi) era chiamata psicosomatica e che assevera come la condizione psichica sia in grado di modificare il sistema nervoso centrale e quello periferico e, sia direttamente sia indirettamente, anche il sistema immunitario e quello endocrino, e possa creare una serie di effetti sul corpo in tutti i suoi settori.<br \/>\nQuesta influenza non \u00e8 solo provata e mediata da effetti psichici suggestionali ma \u00e8 invece determinata biochimicamente dalla produzione di particolari neuropeptidi, cio\u00e8 piccole proteine reperibili nel sistema nervoso, che modificano le sinapsi e quindi tutto il nostro fisico con azione specifica simile a quella ormonale.<\/p>\n<p>Nel 1974 lo psicologo Robert Ader scopr\u00ec, lavorando nella School of Medicine and Dentistry della Rochester University, che il sistema immunitario era capace di apprendere come il cervello.<br \/>\nQuesta scoperta fu il mattone iniziale dell\u2019inizio della PNEI.<br \/>\nNei suoi esperimenti Ader aveva somministrato ad alcuni ratti un farmaco che abbassava i linfociti T che difendono l\u2019organismo da malattie virali e batteriche. Tale farmaco era iniettato insieme ad acqua dolcificata con saccarina. Dopo un po\u2019 di tempo, i ratti si ammalavano o morivano.<br \/>\nAder, per\u00f2 si accorse fortuitamente, che, una volta che i ratti erano stati condizionati, anche se somministrava solo acqua e saccarina, senza farmaco, i ratti si ammalavano o morivano lo stesso perch\u00e9 i linfociti T si riducevano anche in assenza del farmaco. Cio\u00e8 il sistema immunitario era in grado di apprendere ed essere condizionato.<br \/>\nUn collega di Ader, poi, David Felten, scopr\u00ec che le emozioni avevano un impatto diretto sull\u2019organismo perch\u00e9 sussisteva una connessione immediata fra sistema nervoso autonomo e particolari cellule del sangue, i linfociti e i macrofagi.<br \/>\nInfatti diversi neuropeptidi rilasciati dalle cellule nervose avevano come organo bersaglio proprio i linfociti e i macrofagi.<br \/>\nUn\u2019altra via di connessione fra sistema autonomo nervoso e sistema immunitario \u00e8 dato dal sistema delle catecolamine, dal cortisolo, dalla prolattina e dalle endorfine e citochine, ormoni e sostanze chimiche recentemente individuate dall\u2019azione molto potente e spesso molto specifica.<br \/>\nNel 1991 Sheldon Cohen, psicologo presso la Carnagie-Mellon University, mentre lavorava a Sheffield con alcuni studiosi sul raffreddore, valutando lo stato di stress, con diversi test, su alcuni volontari ed esponendoli in seguito al virus del raffreddore, scopr\u00ec che si ammalavano il 27% delle persone poco stressate e il 47% di quelle molto stressate, perch\u00e9 lo stress indebolisce le difese immunitarie.<\/p>\n<p>Certamente i distretti che condividono con il sistema nervoso lo stesso foglietto embriologico di provenienza, cio\u00e8 l\u2019ectoderma, sono pi\u00f9 facilmente suscettibili a determinare effetti di tipo psicosomatico, per esempio la pelle e parte dell\u2019apparato oculare. Ma, come \u00e8 noto, il sistema nervoso periferico \u00e8 ubiquitario e quindi nulla pu\u00f2 sfuggire alla influenza psichica della malattia.<br \/>\nLe cellule del corpo umano sono pi\u00f9 di 1 milione di bilioni (pi\u00f9 delle stelle della via lattea)<br \/>\ne ogni secondo nel corpo umano 10 milioni di cellule muoiono e altrettante nascono.<br \/>\nMalattia e simbolo<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore complicazione che ha reso sempre difficile il coinvolgimento dei settori medici non specialistici in questi territori psicologici cos\u00ec complessi \u00e8 stato il gran numero di scuole diverse che si sono spesso combattute con linguaggi non sempre omogenei e facilmente sovrapponibili proprio perch\u00e9 mancanti della possibilit\u00e0 di utilizzare facilmente parametri ripetibili e falsificabili come nella classica ricerca farmacologica o internistica.<br \/>\nE inoltre il fatto, del tutto strano e elusivo, che in campo psicosomatico il linguaggio della malattia \u00e8 simbologico e non logico-razionale.<\/p>\n<p>La malattia psicosomatica, cio\u00e8, non colpisce casualmente certi distretti rispetto ad altri, ma significa invece precise sue istanze inconsce tramite il supporto che ha a disposizione, cio\u00e8 il nostro corpo.<br \/>\nL\u2019apparato gastroenterico, piuttosto che quello respiratorio, \u00e8 coinvolto in un certo paziente per specifiche \u201cvoglie\u201d e vantaggi inconsci di cui il paziente non \u00e8 spesso minimamente consapevole ma che possono essere seriamente e validamente rintracciati mediante ricerche simboliche particolari.<br \/>\nOgni apparato, ogni organo ha una sua specificit\u00e0, in parte universale e in parte squisitamente individuale.<\/p>\n<p>La malattia psicosomatica, quindi, parla attraverso il nostro corpo e la malattia \u00e8 un modo \u201csano\u201d per esprimere un disagio interiore profondo e non casualmente colpisce un distretto piuttosto che un altro. Ecco perch\u00e9 diversi dermatologi esperti di somatizzazioni, sanno come certe malattie dermatologiche possano e debbano desomatizzate come l\u2019acne sebacea, mentre altre invece no, come la psoriasi. Perch\u00e9 le prime nascondono problematiche relativamente semplici da affrontare mentre le seconde, invece, possono, una volta desomatizzate, virare verso le psicosi, malattie psichiche ancor pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p>La malattia \u00e8 un messaggio ma se la si accoglie come un\u2019ospite e ci si occupa troppo di lei, non se ne va.<br \/>\nBisogna curarsene con consapevolezza.<br \/>\nIl sintomo \u00e8 gi\u00e0, di per s\u00e9, parte della soluzione.<br \/>\nSe una persona, per esempio, fumasse in modo consapevole ogni sigaretta, fumerebbe pochissimo.<br \/>\nGli uomini sono abituati al rumore dell\u2019io e si sentono soli senza questo \u201cio\u201d che giganteggia.<br \/>\nSolo le persone consapevoli o forse certi primitivi, invece, sanno spegnere l\u2019io e entrare nel silenzio assoluto, nell\u2019universale. Il nulla \u00e8 la sostanza della vita.<br \/>\nLe malattie psicosomatiche agli organi genitali, infatti, iniziano nelle popolazioni nere con l\u2019arrivo delle mutande e dei reggiseno dei missionari.<br \/>\nPrima non esistevano.<br \/>\nE il dolore dura di pi\u00f9 ed \u00e8 insopportabile se ci si resta attaccati.<br \/>\nNelle culture dove l\u2019espressione del dolore \u00e8 proibita, le persone sentono meno il dolore.<br \/>\nViceversa ove \u00e8 apprezzata socialmente l\u2019espressione del dolore, le persone lo sanno sopportare peggio.<\/p>\n<p>Simbologia generale<\/p>\n<p>Il corpo umano \u00e8 costituito da apparati.<br \/>\nOgni apparato \u00e8 fatto da diversi organi e gli organi contengono diversi tessuti.<br \/>\nI tessuti sono cellule organizzate, e ogni cellula \u00e8 costruita da molecole che sono fatte da atomi che sono fatti da particelle che sono fatte da vibrazioni, energie.<br \/>\nNoi siamo energie.<br \/>\nEnergie momentaneamente cristallizzate in un certo spazio per un certo tempo.<br \/>\nE tutto scorre, come diceva Eraclito, perch\u00e9 non ci si pu\u00f2 bagnare due volte nella stessa acqua del fiume.<br \/>\nOgni tre settimane abbiamo una pelle nuova, ogni sei settimane un fegato nuovo e ogni tre mesi un nuovo scheletro.<br \/>\nPur apparendo sempre gli stessi, in realt\u00e0, non siamo mai gli stessi.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 anche un errore pensare di essere solo quello che si \u00e8.<br \/>\nLa visione spirituale \u00e8 l\u2019occhio del cuore per i sufi.<br \/>\nOgni organo \u00e8 microcosmo e macrocosmo di qualcosa d\u2019altro.<br \/>\nLa mente non \u00e8 solo nel cervello, \u00e8 ovunque, anche nello stomaco, soffre con il cuore, e digerisce o meno le difficolt\u00e0 della vita con lo stomaco.<br \/>\nLe passioni emergono dagli organi nella medicina cinese.<br \/>\nIl coraggio viene dal fegato, i sentimenti dal cuore, la paura dai reni, la rabbia dalla cistifellea.<\/p>\n<p>Le malattie sono la rappresentazione di un contenuto inconscio espresso metaforicamente dagli organi coinvolti nella patologia.<br \/>\nE tutto questo avviene nel nostro cervello.<br \/>\nLa parte pi\u00f9 antica del nostro cervello, sede degli istinti, detto rettiliano, perch\u00e9 estremamente simile a quello dei rettili, \u00e8 costituito dal bulbo olfattivo, dal chiasma ottico, dal nucleo caudato, il putamen, il globo pallido, il talamo, l\u2019ipotalamo, l\u2019amigdala e il cervelletto.<br \/>\nMa lavora all\u2019unisono con il cervello delle emozioni che ci accomuna ai mammiferi e a quello tipicamente umano della consapevolezza, cio\u00e8 i lobi frontali<br \/>\nTutte zone distinte, specializzate e separate eppure tutte lavorano all\u2019unisono come in una squadra ben organizzata.<\/p>\n<p>Simbolo \u00e8 un termine che significa unione.<br \/>\nPi\u00f9 precisamente il concetto di simbolo indica una ri-unione, rimettere nell\u2019uno, nell\u2019intero, nella verit\u00e0, nel tutto, qualcosa che \u00e8 stato diviso.<br \/>\nIl simbolo \u00e8 uno strumento per entrare in contatto con i molteplici piani della verit\u00e0.<br \/>\nE i livelli pi\u00f9 elevati possono essere solo com-presi, cio\u00e8 riunificati in un capire che \u00e8 oltre le capacit\u00e0 razionali.<br \/>\nIl simbolo stesso \u00e8 uno stimolo per magnificare queste qualit\u00e0 intuitive ed entrare nel mondo dell\u2019inconscio collettivo.<br \/>\nNel Simposio di Platone viene raccontata la storia antica dell\u2019uomo che, all\u2019origine, fu diviso in due e per tutta la vita deve cercare l\u2019alter ego, il gemello o la sorella perduta, la sua parte mancante.<br \/>\nE vi si dice che ognuna delle due parti, maschio e femmina, \u00e8 simbolo dell\u2019altro, la met\u00e0 di una unit\u00e0 divisa in due che attesta e fa conoscere l\u2019altra met\u00e0.<br \/>\nL\u2019amore pu\u00f2 ricondurre l\u2019unit\u00e0 antica e il maschio cerca la femmina e la femmina il maschio.<br \/>\nPersino in un testo rabbinico del VI secolo DC c\u2019\u00e8 scritto che Dio, quando cre\u00f2 l\u2019uomo, lo cre\u00f2 ermafrodito.<br \/>\nAnche se il termine simbolo \u00e8 pur sempre una parola di questo basso mondo, tuttavia nel Vangelo di Filippo \u00e8 scritto: \u201cLa verit\u00e0 non \u00e8 venuta nuda in questo mondo, ma in simboli e in immagini\u201d<br \/>\nIl contrario di simbolo, se vogliamo, \u00e8 diavolo: se simbolo \u00e8 \u201cgetto insieme\u201d, diavolo \u00e8 \u201cmetto in mezzo\u201d, cio\u00e8 separo.<br \/>\nCome nella lama del Diavolo dei tarocchi dove le due figurine (maschio e femmina) dominate da Belzeb\u00f9, sono incatenate e separate.<br \/>\nTutto ci\u00f2 che \u00e8 divisione \u00e8 diabolico e, quindi, tutto ci\u00f2 che \u00e8 considerato estraneo al s\u00e9, \u00e8 parimente diabolico.<br \/>\nNon per niente il colore che unisce tutti i colori \u00e8 il bianco che \u00e8 il colore della luce, ma, scomposto, lo spettro diventa multicolore, come il mondo che \u00e8 dotato di molteplici colori e l\u2019abito di Arlecchino \u00e8 l\u2019abito del demonio.<\/p>\n<p>Interpretazione dei simboli<br \/>\nL\u2019interpretazione dei simboli necessita intelligenza.<br \/>\nSignifica recuperare un linguaggio simbologico che oggi sopravvive solo nel linguaggio onirico.<br \/>\nI sogni parlano come la malattia.<br \/>\nUsano episodi paradossali, miti incongrui, situazioni assurde e oltre ogni etica.<br \/>\nMa dicono l\u2019esatta verit\u00e0 che si agita nelle nostre menti, nel nostro inconscio.<br \/>\nIndagare le frasi idiomatiche che non hanno quindi alcun senso logico, apparentemente o le storie mitiche prive di razionalit\u00e0, significa riuscire a individuare quelle fonti di realt\u00e0, pi\u00f9 \u201cvere del vero\u201d.<br \/>\nSe Sansone diventa preda dei Filistei dopo aver perduto i capelli, vuol dire che quei capelli esprimono dei simboli veridici.<br \/>\nSe la maggior parte delle ragazze vuole sposare qualcuno con \u201cla testa sulle spalle\u201d (e chi non ce l\u2019ha?), significa che quella frase a livello simbolico ha un connotato preciso e ancora facilmente comprensibile.<br \/>\nRecuperare questo dizionario che va scomparendo significa riuscire a interpretare correttamente i simboli che sono alla base delle malattie.<br \/>\nAnche i simboli hanno per\u00f2 valenze diverse.<br \/>\nCi sono simboli universali e diffusi, validi per ogni tempo, per ogni persona e per ogni epoca, veri archetipi, ma esistono anche simboli che valgono solo per certe epoche e per certe culture e infine esistono simboli squisitamente personali.<br \/>\nQuindi il significato inconscio che la singola persona d\u00e0 a un certo oggetto o a quel colore o a quella situazione \u00e8 in una accezione che, travalicando gli assunti degli archetipi universali e le simbologie culturali, diventa squisitamente sua e solo sua.<br \/>\nPer riassumere, quindi, il linguaggio della malattia deve essere letto su tre livelli differenti, quello universale, quello ambientale e quello individuale.<br \/>\nQuesto \u00e8 vero per tutte le malattie.<br \/>\nE per ogni malattia, quindi, \u00e8 possibile tracciare una pista di lavoro comune per i significati universali e ambientali che dovr\u00e0, tuttavia, essere sottoposto a un vaglio di codifica strettamente individuale.<br \/>\nLe interpretazioni, dunque, del significato simbologico delle malattie non possono essere ipotesi assolute, ma temi dominanti, su cui solo una analisi personalizzata potr\u00e0 chiarire al meglio<br \/>\nil quadro, sottolinearlo o, eventualmente, modificarlo a seconda della situazione.<br \/>\nE il quadro potr\u00e0 essere in parte modificato dalle esperienze passate di quel particolare paziente.<br \/>\nNon esiste cio\u00e8 in assoluto un nesso di causalit\u00e0 consequenziale sempre eguale a se stesso, ma un\u2019atmosfera, un clima. che sono, tuttavia, nella maggior parte dei casi, assolutamente esemplificativi.<br \/>\nEcco perch\u00e9 ogni simbolo e ogni malattia non \u00e8 necessariamente legato a un solo significato ma a un terreno generico, statisticamente molto valido e importante, che, tuttavia non pu\u00f2 valere per tutti indiscriminatamente allo stesso modo.<br \/>\nL\u2019interpretazione del simbolo della malattia varr\u00e0, quindi, come terreno generico da dissodare, poi, con un percorso schiettamente individuale con specialisti del campo.<br \/>\nLa croce per i cristiani ha un simbolo diverso che per le popolazioni primitive del nord africa.<br \/>\nIl lingam \u00e8 un simbolo fondamentale per la religione ind\u00f9, ma ha un significato totalmente diverso per il ragazzino che lo incide sui muri di una citt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p>Simboli diffusi sono il toro (fecondit\u00e0), il serpente (la saggezza), l\u2019aquila (la conoscenza), il rosso (il sangue), il rosa (ritorno all\u2019Uno), l\u2019acacia (androginia), la mandorla (immortalit\u00e0), il 9 (il compimento), l\u2019eden (una tappa, una porta, uno stato).<\/p>\n<p>Ma molti di questi simboli sono bipolari: il serpente \u00e8 sapienza ma anche il maligno.<br \/>\nL\u2019acqua \u00e8 purificazione, ma anche instabilit\u00e0 del mondo.<br \/>\nIl fuoco \u00e8 amore purificato ma anche odio che distrugge.<br \/>\nIl bianco, a seconda delle culture, \u00e8 morte o vita.<br \/>\nIl simbolo del lago indica abbondanza in Cina, tristezza e silenzio in occidente.<\/p>\n<p>Simbolo non \u00e8 solo ri-unione, quindi, di questa divisione originaria, di un oggetto un tempo indiviso, ma anche una ricomposizione, un riconoscere l\u2019altro come parte di s\u00e9.<br \/>\nSimbolo \u00e8 unione, quindi verit\u00e0, quindi l\u2019intero, il tutto.<\/p>\n<p>Nella accezione pi\u00f9 elementare il termine greco \u201csymballein\u201d significa \u201cil luogo in cui diversi corsi d\u2019acqua provenienti da diverse direzioni si uniscono e scorrono insieme\u201d.<br \/>\nTale termine compare per la prima volta in Pausania dove \u201csymbola\u201d \u00e8 \u201cl\u2019assemblea delle acque\u201d ed \u00e8 una localit\u00e0 fra la Laconia e il territorio della Tegeide dove diversi corsi d\u2019acqua confluivano riunendosi.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che riguarda il rapporto fra psiche, cervello e corpo richiede una interpretazione.<br \/>\nCi\u00f2 che fa ammalare pu\u00f2 sempre far guarire nel principio omeopatico e nella medicina tradizionale.<br \/>\nIl sintomo \u00e8 un messaggio \u201csano\u201d per cercare di spiegare al corpo le esigenze di un inconscio che non sono rispettate.<br \/>\nE spiegarlo in termini che il corpo possa capire.<br \/>\nLa malattia psicosomatica evoca gli squilibri dell\u2019inconscio.<br \/>\nSe sto ingannando una persona amica, mi faccio male con un temperino.<br \/>\nSe qualcosa in me sa di essere debole, curvato sotto il peso delle responsabilit\u00e0, tender\u00f2 a sviluppare problemi che colpiranno e piegheranno la schiena.<br \/>\nSe non riesco ad accettare quello che succede, posso somatizzare con problemi di deglutizione o di gola o gastrointestinali.<br \/>\nSe non posso dire tutto ci\u00f2 che penso, mi viene la tosse.<br \/>\nSe la vita mi soffoca, potr\u00f2 creare problemi allergici o di respirazione.<br \/>\nE spesso le forme asmatiche sono attacchi, repressi, del bisogno della madre<br \/>\nSe la vita \u00e8 troppo impegnativa ne deriveranno cefalee o torcicolli.<br \/>\nDifficolt\u00e0 a seguire i mutamenti della vita determineranno dolori cronici e forme artritiche.<br \/>\nParafrasando Ippocrate, potremmo dire che a una mente rilassata e sana corrisponder\u00e0 una visione nitida e chiara.<br \/>\nUno studio olandese di prevalenza delle alterazioni oculari in pi\u00f9 di 1500 persone affette da deficit mentale da medio a grave ha messo in evidenza un tasso molto elevato di problemi visivi.<br \/>\nPi\u00f9 della met\u00e0 presentava un problema rifrattivo, circa la met\u00e0 uno strabismo e quasi un quinto di loro era affetto da cataratta.<br \/>\nL\u2019essere umano \u00e8 pi\u00f9 che la somma dei suoi organi e apparati.<br \/>\nOgni forma di paura e ogni tipo di depressione diminuisce le endorfine che il cervello produce e percepiamo maggiormente il dolore.<br \/>\nIl fenomeno dell\u2019\u201darto fantasma\u201d, detto anche emisomatoagnosia, tipico delle persone amputate che continuano a percepire dolore a livello dell\u2019arto che pure non esiste pi\u00f9, \u00e8 presente anche nei bimbi privi di un braccio per motivi congeniti.<\/p>\n<p>L\u2019albero \u00e8 un simbolo dell\u2019uomo.<br \/>\nUn albero si nutre con le radici (apparato digestivo), il tronco \u00e8 il fusto e lo scheletro dell\u2019uomo e vi corre la linfa come nel sangue dell\u2019uomo.<br \/>\nI rami sono i suoi arti, le foglie fanno respirare, il fiore \u00e8 il suo apparato riproduttore, il frutto \u00e8 il sesso e il seme il nuovo essere vitale e potenziale.<br \/>\nE i piedi sono la radice dell\u2019albero umano ma sono fronda dell\u2019albero divino.<br \/>\nL\u2019uomo divinizzato o che ha recuperato la sua parte divina, infatti, \u00e8 capovolto.<\/p>\n<p>La cellula \u00e8 un microcosmo che corrisponde al suo macrocosmo (il corpo umano) in tutte le sue componenti, come l\u2019uomo \u00e8 un microcosmo che corrisponde al macrocosmo dell\u2019universo.<br \/>\nLa membrana cellulare \u00e8 la sue pelle e il suo ialoplasma \u00e8 costituita da un citoscheletro e da una parte acquosa.<br \/>\nI mitocondri sono il suo apparato respiratorio, i ribosomi sono la sede della formazione delle proteine che coprono il reticolo endoplasmico rugoso che fa un po\u2019 da apparato muscolare e un po\u2019 da sistema nervoso periferico.<br \/>\nIl reticolo endoplasmico liscio \u00e8 deputato alla disintossicazione cellulare come il rene e sintetizza gli ormoni steroidei come il surrene.<br \/>\nL\u2019apparato di Golgi ha le funzioni analoghe a quel laboratorio chimico che \u00e8 il fegato.<br \/>\nI lisosomi compongono da una parte il suo apparato digerente e dall\u2019altro il suo apparato immunitario.<br \/>\nIl nucleo \u00e8 il cervello della cellula e la membrana nucleare la sua barriera ematoencefalica.<br \/>\nIl nucleolo \u00e8 il suo apparato endocrino.<\/p>\n<p>(1)Gli studi scientifici in doppio cieco sono quelli pi\u00f9 validi per l\u2019evoluzione della ricerca e della tecnologia. Tale sistema \u00e8 caratterizzato dal fatto che n\u00e9 il paziente n\u00e9 il medico conoscono la natura del farmaco o della tecnica effettivamente somministrati.<br \/>\nSi differenzia quindi dallo studio \u201c a singolo cieco\u201d, dove anche se il paziente \u00e8 all\u2019oscuro del trattamento cui \u00e8 sottoposto, il medico o il ricercatore, invece, sono consapevoli della terapia in atto e della loro validit\u00e0.<br \/>\nI dati della tecnica o della ricerca \u201cin doppio circo\u201dnon sono influenzati n\u00e9 dal condizionamento conscio o inconscio del paziente n\u00e9 da quello dello stesso medico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La malattia non esiste. 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