{"id":9101,"date":"2012-05-16T00:00:00","date_gmt":"2012-05-16T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2012-05-17T03:00:02","modified_gmt":"2012-05-17T03:00:02","slug":"piu-di-30-giornalisti-aggrediti-e-fermati-dopo-la-manifestazione-del-4-maggio-di-fronte-al-ministero-della-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/05\/piu-di-30-giornalisti-aggrediti-e-fermati-dopo-la-manifestazione-del-4-maggio-di-fronte-al-ministero-della-difesa\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 di 30 giornalisti aggrediti e fermati dopo la manifestazione del 4 Maggio di fronte al Ministero della Difesa"},"content":{"rendered":"<p>A Il Cairo i dimostranti si sono riuniti principalmente nel quartiere di Abbassiya, vicino al ministero della difesa, nonostante gli avvertimenti dell\u2019esercito del giorno precedente e il grande dispiego di forze di sicurezza. <\/p>\n<p>Il bilancio \u00e8 stato particolarmente pesante per i manifestanti cos\u00ec come per i giornalisti.<br \/>\nReporter senza frontiere ha registrati almeno 32 tra aggressioni e detenzioni di giornalisti solo durante la giornata del 4 Maggio. Molte telecamere e telefoni cellulari sono stati sequestrati e alcuni non sono stati restituiti http:\/\/almesryoon.com\/permalink\/6586.html<br \/>\nL\u2019organizzazione per la libert\u00e0 di stampa condanna queste azioni brutali nei confronti di reporter e giornalisti e chiede che i responsabili di tali atti siano identificati e assicurati alla giustizia. <\/p>\n<p>Il Consiglio Supremo dell\u2019Esercito egiziano si guadagna un posto nell\u2019elenco dei Predatori della Libert\u00e0 di Stampa, pubblicato da Reporter senza frontiere il 3 Maggio in occasione della giornata mondiale per la libert\u00e0 di stampa. <\/p>\n<p>**Bilancio del 4 Maggio**<\/p>\n<p>Dei 32 giornalisti:<br \/>\n&#8211;       20 sono stati aggrediti o percossi<br \/>\n&#8211;       11 feriti<br \/>\n&#8211;       19 arrestati<br \/>\n&#8211;       5 fermati<br \/>\n&#8211;       1 sequestrato<br \/>\n&#8211;       7 hanno subito il sequestro del materiale        <\/p>\n<p>**I casi nel dettaglio**<\/p>\n<p>&#8211; un equipe di 5 membri dell\u2019emittente Misr 25, Ahmed Abdel Alim, Ahmed Fadl, Musa\u2019ab Hamed e Hassan Khodary (feriti durante gli scontri di Abbassiya), e il fotografo  Ahmad Lutfi, stavano trasmettendo dal vivo vicino alla moschea di Al-Nour quando sono stati fermati, portati nella moschea e interrogati sulle proprie generalit\u00e0. Secondo Lufti, hanno tutti subito violenze e atti di umiliazione da parte della polizia militare. Dopo aver sequestrato le loro attrezzature sono stati poi portati in una caserma militare.<br \/>\nMusa\u2019ad El-Barbari, direttore dell\u2019emittente Misr 25, ha detto che I 5 uomini sono apparsi poi di fronte alla corte il 5 Maggio con le seguenti accuse:<\/p>\n<p>&#8211; Associazione illegale con l\u2019intento di disturbare l\u2019ordine pubblico e intralcio alle autorit\u00e0;<br \/>\n&#8211; Uso della forza e della violenza nei confronti degli agenti di sicurezza intenti a proteggere le istituzioni;<br \/>\n&#8211; Blocco del trasporto pubblico e privato, blocco delle strade nell\u2019area circostante il ministero della difesa;<br \/>\n&#8211;  Riunione illegale;<br \/>\n&#8211; Accesso illegale ad una zona militare interdetta <\/p>\n<p>Nonostante l\u2019emittente abbia prodotto documentazione a prova del fatto che i cinque uomini erano giornalisti che si trovavano in loco nello svolgimento della propria attivit\u00e0 professionale, El-Barbari ha riferito che l\u2019accusa ha rifiutato di tener conto di questo aspetto, ordinando il rilascio di 3 membri dell\u2019equipe ma confermando la detenzione per Alim e Fadl per due settimane. I due uomini sono stati portati al carcere di Tora a sud della capitale prima di essere rilasciati il 6 Maggio. <\/p>\n<p>Altri due giornalisti della stessa emittente, Mohamed Rabie e Mohamed Amin, sono stati fermati durante due incidenti avvenuti nelle vicinanze. Sono apparsi di fronte alla corte militare e rilasciati il giorno seguente.<\/p>\n<p>Due giornalisti del quotidiano on line El-Badil, Ahmed Ramadan e Islam Abu-l-Ezz, hanno subito l\u2019aggressione da parte di malviventi e trascinati di fronte alla polizia militare. Sono stati portati dal procuratore militare che ha ordinato la loro detenzione per 2 settimane e il trasferimento al carcere di Tora. Tuttavia, sono stati poi rilasciati il 6 Maggio; secondo il giornale sono stati percossi violentemente sia durante l\u2019arresto che all\u2019interno della prigione, con conseguenti commozioni cerebrali.<\/p>\n<p>Abdul Rahman Musharraf, giornalista di Al-Watan, \u00e8 stato percosso prima di essere arrestato e portato di fronte al procuratore insieme a Ramadan e Abu-l-Ezz. Anche lui \u00e8 stato rilasciato il 6 Maggio.<br \/>\nSempre il 4 Maggio, Mahmoud Motawe\u2019, fotografo del quotidiano on line  Sada-el-Balad, \u00e8 stato ferito alla schiena da proiettili sparati da una fonte non identificata. Ha trascorso la notte all\u2019ospedale di Qasr Al-\u2018Aini.<\/p>\n<p>Abdul-Rahman Youssef, collaboratore del sito per i diritti dell\u2019uomo www.hoqook.com, stava scattando fotografie degli scontri quando \u00e8 stato violentemente aggredito con un coltello subendo una brutta ferita all\u2019orecchio. Insieme ad altri dimostranti, \u00e8 rimasto poi bloccato nell\u2019area di Al-Demerdash dalla polizia che arrestava chiunque cercasse di andarsene, inclusi i feriti, riuscendo a uscire dall\u2019assedio della polizia solo dopo un\u2019ora dal suo ferimento. <\/p>\n<p>Due fotografi, Mohamed El-Shami e Ali El-Malki, del quotidiano indipendente Al-Masry Al-Youm sono stati picchiati e arrestati mentre fotografavano gli scontri. Entrambi hanno riportato ferite. Sono stati portati di fronte al procuratore militare e trattenuti in caserma fino al giorno seguente.<\/p>\n<p>Tre reporter dell Al-Watan, Mohamed Kamel, Ahmed Abdu e Ahmed Bahnasi, sono stati portati all\u2019ospedale di Demerdash dopo aver inalato gas lacrimogeni che la polizia ha lanciato fuori dal Ministero della Difesa. Mohamed Omar, fotografo del giornale, \u00e8 stato curato nello stesso ospedale: 3 punti in testa causati dal lancio di una pietra. <\/p>\n<p>Tutti e quattro, incluso Kamel, che era gi\u00e0 stato aggredito dai dimostranti il giorno prima, sono stati arrestati dalla polizia e trattenuti fino al giorno seguente.<br \/>\nAnche Rabab Fares, reporter del quotidiano indipendente Al-Tahrir, e Ezz El-Nubi dell\u2019 Al-Youm Al-Sabe\u2019a, sono stati aggrediti.<br \/>\n Lo staff delle tv Al-Jazeera Mubasher-Misr, ONTV, El-Tahrir e CBC sono stati aggrediti dalla polizia che ha frantumato i loro telefoni cellulari.<\/p>\n<p>Amer Khamis, un giornalista del Al-Mesryoon (www.almesryoon.com), ha subito aggressioni.<\/p>\n<p>Aya Seyed Mahmoud Abdul-Rahim, giornalista del giornale on line Misr El-Naharda (http:\/\/alnharda.com\/main\/), \u00e8 stata aggredita e arrestata; il procuratore militare ne ha ordinato la detenzione per 2 settimane. Mentre la stavano trasferendo al carcere femminile di El-Qanater, il Generale El-Adawy, capo del sistema giudiziario militare, ne ha ordinato la scarcerazione. <\/p>\n<p>Sami Abdul Rahman e Islam Adel, due giornalisti del giornale on line Sada-el-Balad (http:\/\/www.el-balad.com\/), sono stati arrestati e trattenuti nella moschea di Al-Nour vicino alla piazza Abbasiya fino alla loro liberazione il giorno seguente.<\/p>\n<p>La macchina fotografica di   Sharif Salah, fotografo di Al-Mashhad, \u00e8 stata sequestrata dalla polizia militare che ha minacciato di arrestarlo se non se ne fosse andato. La macchina non \u00e8 stata restituita.<\/p>\n<p>Virginie Nguyen, una fotografa belga di Egypt Independent (versione on line del quotidiano Al-Masry Al-Youm) \u00e8 stata ricoverata in ospedale per aver subito frattura della mandibola, rottura del labbro superiore e perdita di due denti a seguito di una pietra lanciata dai dimostranti. All\u2019uscita dall\u2019ospedale \u00e8 stata fermata dalla polizia militare e portata da una struttura ospedaliera militare ad un\u2019altra per essere interrogata. Alla fine \u00e8 stata rilasciata e le \u00e8 stata restituita la macchina fotografica dalla quale sono state per\u00f2 eliminate le immagini \u201cinopportune\u201d. <\/p>\n<p>Walid El-Daramalli, reporter del settimanale Al-Karamah, \u00e8 stato rapito da individui non identificati mentre documentava gli scontri in Piazza Abbasiya durante la mattina del 4 Maggio e portato all\u2019interno di un edificio nelle vicinanze. E\u2019 riuscito ad avvertire telefonicamente degli amici che lo hanno liberato. Ha subito ferite ad una gamba. La polizia militare ha arrestato i suoi assalitori.<\/p>\n<p>**A Suez**<\/p>\n<p>Sayyed Shaker, fotografo alla sede di Suez del Al-Masry Al-Youm, stava fotografando gli scontri tra dimostranti e militari che proteggevano il quartier generale del governatore di Suez quando due ufficiali gli hanno intimato di consegnare la macchina fotografica. Al suo rifiuto, lo hanno schiaffeggiato e preso calci e portato di fronte alle autorit\u00e0 militari che ne hanno disposto l\u2019arresto, rilasciandolo dopo aver cancellato tutte le immagini dalla macchina fotografica.<\/p>\n<p>Ahmed Ghoneim reporter di Al-Watan \u00e8 stato avvicinato dalla polizia militare fuori dalla caserma il 5 Maggio mentre documentava una protesta di attivisti che dimostravano contro l\u2019arresto di centinaia di civili. E\u2019 stato malmenato e arrestato.<\/p>\n<p>Mahmoud El-Debie, fotografo di Al-Watan \u00e8 stato arrestato e detenuto per circa due ore durante la stessa protesta; la sua macchina fotografica sequestrata. E\u2019 stato poi rilasciato in serata; le immagini cancellate dalla memory card.<\/p>\n<p>In un comunicato stampa del 19 Dicembre 2011, Reporter senza frontiere ha condannato l\u2019uso sistematico della violenza da parte dei militari nei confronti dei giornalisti nel corso di un\u2019 indiscriminata repressione avvenuta ai danni dei dimostranti in piazza Tahrir a Il Cairo durante i 3 giorni precedenti. Un mese prima, Reporter senza frontiere aveva riportato almeno 44 violazioni alla libert\u00e0 di stampa avvenute duranti gli scontri tra militari e dimostranti durante la settimana del 19-28 Novembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo gli scontri del 2 maggio, migliaia di egiziani sono scesi in piazza due giorni dopo a Il Cairo e Alessandria per protestare contro l\u2019esercito che ancora detiene il potere.                                                                                                                                                                                                        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