{"id":90668,"date":"2014-02-27T14:48:41","date_gmt":"2014-02-27T14:48:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=90668"},"modified":"2014-02-27T14:48:41","modified_gmt":"2014-02-27T14:48:41","slug":"landgrabbing-italiano-senegal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/02\/landgrabbing-italiano-senegal\/","title":{"rendered":"Landgrabbing italiano in Senegal"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.recommon.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Senegal.jpg\" width=\"500\" height=\"333\" \/> foto da: www.recommon.org\/<\/p>\n<p>Una delegazione composta da rappresentanti dei villaggi del nord-est del Senegal e da Ong sta visitando vari paesi europei per chiedere la cancellazione di un progetto di accaparramento delle terre che mette a rischio l&#8217;esistenza e i mezzi di sostentamento di circa 9mila persone. La Senhuile SA, controllata per il 51 per cento dall&#8217;italiana Tampieri Financial Group SpA e al 49 per cento dalla societ\u00e0 senegalese a capitale misto Sen\u00e9thanol, ha affittato ben 20mila ettari della riserva di Ndiael, intorno alla quale sorgono una quarantina di villaggi abitati da decenni da comunit\u00e0 autoctone. I residenti lamentano impatti molto pesanti sul loro stile di vita causati dal progetto, che impedisce l&#8217;accesso ai pascoli, alle fonti idriche e alle altre risorse necessarie per la loro sussistenza, di fatto costringendoli ad abbandonare le loro abitazioni.<\/p>\n<p>Gli esponenti delle comunit\u00e0 locali, insieme a rappresentanti del Conseil Nacional de Concertation et de Coop\u00e9ration des Ruraux e del gruppo ambientalista senegalese ENDA Pronat sono in Europa per sensibilizzare la societ\u00e0 civile affinch\u00e9 chieda alla Tampieri di porre fine a un progetto controverso sin dall&#8217;inizio. Ovvero quando, nel 2011, era previsto in un&#8217;altra localit\u00e0, Fanaye, dove gli scontri tra sostenitori e oppositori del progetto avevano causato la morte di due persone e il ferimento di diverse altre.<\/p>\n<p>Luned\u00ec 3 marzo il gruppo di contadini e attivisti senegalesi sar\u00e0 a Roma, dove dalle 19 alle 22 terr\u00e0 un incontro pubblico al Cinema Detour, in Via Urbana 107, per raccontare gli impatti del progetto della Tampieri.<\/p>\n<p>Nel frattempo un nuovo rapporto appena pubblicato dallo statunitense Oakland Institute descrive le numerose criticit\u00e0 legate al progetto, a partire dalla mancanza di un vero processo di consultazione e del consenso da parte delle popolazioni del Ndiael e dalla totale opacit\u00e0 delle operazioni Senhuile. Il documento descrive poi nel dettaglio gli impatti sulle comunit\u00e0, che gi\u00e0 si stanno verificando dal momento che circa 6mila ettari sono stati gi\u00e0 stati coltivati.. La compagnia ha realizzato vari canali di irrigazione, recintando la zona e i cos\u00ec impedendo l&#8217;accesso alle terre destinate al pascolo e alle vie verso le fonti idriche. \u201cGli abitanti dei villaggi denunciano soprusi e intimidazioni da parte della polizia e delle guardie private al soldo della compagnia\u201d ha dichiarato Jettie Word, autrice del rapporto.<\/p>\n<p>Ardo Sow, portavoce dei villaggi del Ndiael che resistono al progetto, non usa mezzi termini. \u201cLa nostra indignazione \u00e8 enorme. Una prima analisi dei possibili impatti sociali e ambientali \u00e8 stata condotta solo mesi dopo l&#8217;inizio del progetto. Come se non bastasse \u2013 ha aggiunto Sow \u2013 le mappe usate dai tecnici per il loro studio presentavano solamente sei dei 40 villaggi compresi nell&#8217;area e interessati dall&#8217;attivit\u00e0 di accaparramento delle terre\u201d.<\/p>\n<p>Le organizzazioni italiane ActionAid e Re:Common, e con loro Peuple Solidaires, Grain, Oakland Instutute, il Conseil Nacional de Concertation et de Coop\u00e9ration des Ruraux e ENDA Pronat sostengono la protesta delle comunit\u00e0 e, insieme alle reti e associazioni senegalesi e internazionali, rilanciano l&#8217;appello urgente alla Tampieri affinch\u00e9 ponga fine al progetto.<\/p>\n<p>Per scaricare l&#8217;appello urgente alla Tampieri: <a href=\"http:\/\/www.actionaid.it\/senegal\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #1f497d;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: medium;\"><strong>www.actionaid.it\/senegal<\/strong><\/span><\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rapporto dell&#8217;Oakland Institute \u201cSurrendering our future\u201d: <span style=\"color: #000080;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.oaklandinstitute.org\/land-deals-africa-senegal\" target=\"_blank\">http:\/\/www.oaklandinstitute.<wbr \/>org\/land-deals-africa-senegal<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p>Il rapporto di Re:Common\/Grain\/CRAFS \u201cChi c&#8217;\u00e8 dietro Senhuile Senethanol: <span style=\"color: #000080;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.recommon.org\/?wpdmact=process&amp;did=MTMuaG90bGluaw\" target=\"_blank\">http:\/\/www.recommon.org\/?<wbr \/>wpdmact=process&amp;did=<wbr \/>MTMuaG90bGluaw<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p>Il video VOICES OF NDIAEL in italiano:\u00a0(versione breve) <span style=\"color: #000080;\"><a href=\"http:\/\/tinyurl.com\/VoicesOfNdiaelITA\" target=\"_blank\"><b>http:\/\/tinyurl.com\/<wbr \/>VoicesOfNdiaelITA<\/b><\/a><span style=\"color: #000000;\">\u00a0&#8211;\u00a0(versione lunga) <\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/tinyurl.com\/VoicesOfNdiaelextITA\" target=\"_blank\"><b>http:\/\/tinyurl.com\/<wbr \/>VoicesOfNdiaelextITA<\/b><\/a><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>foto da: www.recommon.org\/ Una delegazione composta da rappresentanti dei villaggi del nord-est del Senegal e da Ong sta visitando vari paesi europei per chiedere la cancellazione di un progetto di accaparramento delle terre che mette a rischio l&#8217;esistenza e 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