{"id":894463,"date":"2019-07-29T00:15:25","date_gmt":"2019-07-28T23:15:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=894463"},"modified":"2019-07-29T10:21:08","modified_gmt":"2019-07-29T09:21:08","slug":"rapporto-onu-austerita-e-privatizzazioni-rappresentano-violazione-dei-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/07\/rapporto-onu-austerita-e-privatizzazioni-rappresentano-violazione-dei-diritti-umani\/","title":{"rendered":"Rapporto ONU: austerit\u00e0 e privatizzazioni rappresentano una violazione dei diritti umani"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #800000;\">I DATI SULLA POVERTA&#8217; IN GRAN BRETAGNA<\/span><\/h4>\n<p>E\u2019 della fine di Marzo 2019, l\u2019anticipazione del <strong>rapporto sulla povert\u00e0 in Gran Bretagna<\/strong><strong>,<\/strong> quinta potenza mondiale e patria del capitalismo finanziario. Il rapporto \u00e8 stato prodotto dall\u2019Human Rights Council dell\u2019ONU. Il relatore \u00e8 il <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Philip_Alston\">Professor Philip Alston,\u00a0<\/a>che ha prodotto un dettagliato documento secondo il quale <strong>14 milioni di persone, pari al 21% della popolazione inglese vivono in condizioni di povert\u00e0<\/strong>. Di queste, <strong>4 milioni si trovano sotto il 50% della soglia di povert\u00e0<\/strong>, ovvero che tra i vari disagi, hanno anche il problema di riuscire a mangiare regolarmente.<\/p>\n<p>Sempre in base a questo rapporto, <strong>quasi un terzo dei bambini inglesi sono in condizioni di povert\u00e0<\/strong>\u00a0e si prevede che nel giro dei prossimi due anni, se le politiche sociali non cambieranno, <strong>nel Regno Unito i bambini poveri raggiungeranno il 41%<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, vengono segnalati vari casi in cui le istituzioni scolastiche inglesi segnalano un aumento vertiginoso di bambini che arrivano a scuola affamati, nel rapporto si legge che gli insegnanti in modo volontario organizzano raccolte di cibo da inviare alle famiglie di questi bambini, di modo da non farli arrivare a scuola a stomaco vuoto.<br \/>\nI dati sui senzatetto nel Regno Unito, non sono migliori. Le cifre secondo il Guardian parlano di almeno <strong>320.000 homeless<\/strong>, rappresentati\u00a0 sia da singoli individui che da intere famiglie rimaste senza casa e che vivono in situazioni di fortuna. Un cifra enorme, solo per fare un paragone, in Italia anche se il dato \u00e8 alto, i senzatetto sono 51.000, di cui 14.000 nella sola Roma, mentre nella sola City di <strong>Londra gli homeless che si aggirano risultano essere 170.000<\/strong>.<\/p>\n<p>Mi ricordo quando non molti anni fa dati simili sulle condizioni di povert\u00e0 si potevano trovare in paesi poveri del Sudamerica, oppure in paesi del Maghreb che faticosamente cercavano di uscire dallo stato di paesi del terzo mondo, per avviarsi sulla via dei paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">COME SI E&#8217; ARRIVATI A QUESTO?<\/span><\/h4>\n<p>Per capire meglio ho trovato la risposta a tale domanda proprio in quanto scritto dal <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Philip_Alston\">Professor Philip Alston<\/a>, il relatore del rapporto dell\u2019Human Right Council dell\u2019ONU sullo stato di povert\u00e0, che qui trovate allegato in una versione sintetizzata:\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/srpovertyorg.files.wordpress.com\/2019\/05\/uk-final-report.pdf\"><em>Sintesi del rapporto definitivo<\/em><\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>Ebbene,\u00a0<strong>\u201c\u00e8 il risultato di politiche di austerity adottate a partire dal 2010\u201d<\/strong>.\u00a0 Sempre nel rapporto il Professor Alston, prevede che \u201ccon la Brexit le cose andranno ancora peggio\u201d.<br \/>\nPer voce dello stesso Professor Alston in una recente intervista apparsa su Altra economia si legge:\u00a0<strong>\u201cLa povert\u00e0 infantile dovrebbe aumentare del 7% nel 2022 rispetto al 2015, i senzatetto sono gi\u00e0 cresciuti del 60% dal 2010 e le \u2018banche del cibo si stanno rapidamente moltiplicando. Tutto ci\u00f2 accade nel quinto paese pi\u00f9 ricco al mondo. Non \u00e8 solo un disonore: \u00e8 una calamit\u00e0 sociale e un disastro economico\u201d.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_894592\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-894592\" class=\" wp-image-894592\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Prima-pagina-del-rapporto-sulla-povert\u00e0-in-UK.jpg\" alt=\"Prima pagina del rapporto sulla povert\u00e0 in UK\" width=\"810\" height=\"927\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Prima-pagina-del-rapporto-sulla-povert\u00e0-in-UK.jpg 698w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Prima-pagina-del-rapporto-sulla-povert\u00e0-in-UK-262x300.jpg 262w\" sizes=\"auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px\" \/><p id=\"caption-attachment-894592\" class=\"wp-caption-text\"><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Prima pagina del rapporto sulla povert\u00e0 in UK<\/em><\/p><\/div>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">IL PROFESSOR PHILIP ALSTON<\/span><\/h4>\n<p>E <strong>chi \u00e8 questo <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Philip_Alston\">Professor Philip Alston<\/a><\/strong>, forse un allarmista?\u00a0 Purtroppo no, dal 2014 \u00e8 il <strong>relatore speciale delle Nazioni Unite per la povert\u00e0 estrema e i diritti umani<\/strong>.\u00a0 <strong>Insegnante presso la Scuola di Legge dell\u2019Universit\u00e0 di New York.\u00a0<\/strong>Un esperto indipendente che tra i suoi compiti ha anche quello di condurre missioni di ricerca direttamente sul campo.\u00a0 Cosa che il professore ha fatto con estrema diligenza, recandosi per oltre due settimane nel Regno Unito, nei quartieri pi\u00f9 popolari\u00a0 per capire, per vedere coi suoi occhi oltre ai dati raccolti, cosa stesse avvenendo nella vita della gente. E cos\u00ec ha visitato Belfast, Bristol, Cardiff, Edimburgo, Essex, Glasgow, Jaywick, Londra e Newcastle.\u00a0 Sempre in quelle settimane ha incontrato il governo, centrale e quelli locali, ma anche singoli cittadini, organizzazioni della societ\u00e0 civile che si occupano di povert\u00e0 e di diritti umani, accademici e volontari.<\/p>\n<p>Il suo obiettivo era quello di <strong>\u201cinvestigare nella pratica gli sforzi del governo per sradicare la povert\u00e0\u201d<\/strong>. Cos\u00ec ha dichiarato Alston nella prefazione del suo report, una sintesi di quel viaggio e di tutti i dati raccolti del suo lavoro sul tema povert\u00e0. Il <a href=\"https:\/\/srpovertyorg.files.wordpress.com\/2019\/05\/uk-final-report.pdf\">report \u00e8 stato presentato poi a Ginevra nel giugno 2019<\/a>.\u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/srpovertyorg.files.wordpress.com\/2019\/05\/uk-final-report.pdf\"><em>Sintesi del rapporto definitivo<\/em><\/a>. <a href=\"https:\/\/srpovertyorg.files.wordpress.com\/2019\/05\/uk-final-report.pdf\">\u00a0<\/a>I<strong>l rapporto ha preso la forma di \u201cstatement alert\u201d (dichiarazione di allerta) e diramato come tale dal Professor Alston al rientro dalla sua missione presso il governo centrale del Regno Unito.<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">UN CHIARO RITRATTO DEL DEGRADO SOCIALE NEL REGNO UNITO<\/span><\/h4>\n<p><strong>Questo rapporto \u00e8 un dettagliato ritratto del degradato stato sociale in cui versa oggi il Regno Unito<\/strong>\u00a0e indica come<strong> responsabili principali la politica di austerity e le politiche di privatizzazione adottata dai governi a partire dal 2010. <\/strong>Queste\u00a0hanno prodotto profondo malessere sociale, che si traduce anche in un aumento esponenziale dei casi di suicidio.<\/p>\n<p><strong>\u201cUna situazione sotto gli occhi di chiunque voglia aprirli, in un paese che ha istituito persino il Ministero per la prevenzione dei suicidi\u201d<\/strong>. Cos\u00ec ha sempre dichiarato il Professor Alston in una recente intervista.<\/p>\n<p>Alla domanda su perch\u00e9 abbia deciso di concentrarsi sulle condizioni sociali e di povert\u00e0 del Regno Unito, Alston rincara la dose: \u201c<strong>Ho deciso di andare nel Regno Unito perch\u00e9 con tutta probabilit\u00e0 questo paese ha cambiato il suo sistema di welfare in una maniera pi\u00f9 drastica di quasi tutti gli altri Stati, peraltro in un periodo di tempo molto breve. Lo definirei un esperimento che ha comportato il ricorso all\u2019austerit\u00e0 non tanto per risparmiare risorse del bilancio pubblico, quanto soprattutto per allontanarsi da molti principi dello Stato sociale. Non \u00e8 casuale, \u00e8 una precisa scelta politica.\u201d<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">UN&#8217;ACCUSA PRECISA<\/span><\/h4>\n<p>E&#8217; una precisa accusa che nel proseguo Alston chiarisce ancora meglio:\u00a0<strong>\u201cL\u2019austerit\u00e0 avrebbe potuto facilmente risparmiare i poveri, se ci fosse stata la volont\u00e0 politica di farlo.<\/strong> Nell\u2019ultimo bilancio dello Stato erano a disposizione del Tesoro risorse che avrebbero potuto trasformare la situazione di milioni di persone che vivono in povert\u00e0, ma <strong>la scelta politica \u00e8 stata precisa e voluta, ovvero quella di finanziare gli sgravi fiscali per i ricchi.<\/strong>\u00a0 \u00a0Ritengo quindi che il Regno Unito sia un esempio molto importante e che sia necessario e importantissimo comprenderlo, in quanto vi sono crescenti pressioni su molti altri Stati affinch\u00e9 seguano questo \u201cprecedente\u201d. Che \u00e8 fatto di <strong>enormi tagli ai finanziamenti, un cambiamento profondo nel modo in cui vengono \u201camministrati, ulteriori tagli ai servizi sociali, un pesante ricorso alla tecnologia e all\u2019automazione dei processi, che comporter\u00e0 ulteriori perdite di posti di lavoro.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sorprende e dovrebbe far molto riflettere, \u00e8 che <strong>dichiarazioni con questi contenuti, fino poco fa sarebbero state presenti nei discorsi di un appassionato sindacalista di base, oppure di un rappresentante politico di un partito popolare di sinistra, o comunque di un esponente politico che difende e rappresenta le classi meno abbienti. O<\/strong>ggi <strong>a comunicarle invece \u00e8 un rappresentante ufficiale dell&#8217;ONU, un Professore di Legge di formazione anglosassone. Si tratta di affermazioni sostenute da dati e frutto di precise missioni, <\/strong>che avevano lo scopo di verificare proprio la condizione sociale ed economica nei\u00a0<strong>due paesi che maggiormente hanno applicato le leggi e i dettami estremi del libero mercato: Regno Unito e Stati Uniti d&#8217;America.\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">PROSPETTIVE MOLTO PREOCCUPANTI<\/span><\/h4>\n<p>I dati dei report del Professore, sulla povert\u00e0 del Regno Unito denunciano qualcosa che vista in prospettiva a medio termine \u00e8 impressionante: la <strong>crescita dei senza tetto \u00e8 del 60%<\/strong> in soli 7 anni, la\u00a0<strong>lista d\u2019attesa per gli alloggi sociali \u00e8 cresciuta del 134%<\/strong>.<\/p>\n<p>Il governo lo scorso anno ha risposto con la ridicola cifra di meno di 6.000 case popolari costruite, a fronte di <strong>1,2 milioni di persone in attesa dell\u2019alloggio<\/strong>. Il ricorso alle <strong>banche del cibo \u00e8 cresciuto del 400%<\/strong> a partire del 2012; oggi ce ne sono <strong>circa 2.000,\u00a0<\/strong>contro le 29 presenti nel 2008-2009 (<em>\u00a0dati: Centre for Welfare Reform.)<\/em><\/p>\n<p><strong>\u201cIl governo, &#8211;<\/strong> denuncia Alstom &#8211;<strong> non misura la povert\u00e0 alimentare, il ministro ha sminuito la rilevanza del ricorso alle banche del cibo definendolo \u201coccasionale\u201d e aggiungendo che queste esistono anche in molti altri paesi occidentali.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>In effetti gi\u00e0 solo questa risposta ci d\u00e0 il polso della situazione.\u00a0\u00a0<strong>\u201cDi fronte a questo disastro e a 14 milioni di poveri, il governo \u00e8 rimasto fermo su una posizione di negazione e di rimozione\u201d h<\/strong>a aggiunto\u00a0Alston.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">GLI EFFETTI DELLE POLITICHE DI AUSTERITA&#8217;<\/span><\/h4>\n<p>Il relatore prosegue spiegando quali sono stati gli effetti pratici dell\u2019austerity rilevati nel corso della sua missione in Gran Bretagna: &#8220;Ho visto l\u2019affermarsi d\u2019una forma di sostegno sociale chiamato \u201cUniversal Credit\u201d. Questo sistema \u00e8 stato progettato prevedendo un ritardo di cinque settimane tra il momento in cui le persone presentano con successo una richiesta di sussidio e il momento in cui lo ricevono- Questo \u201cperiodo di attesa\u201d, in realt\u00e0 spesso arriva fino a 12 settimane, <strong>spingendo quei tanti che gi\u00e0 sono in crisi dentro una spirale di altri debiti, affitti arretrati e nuove difficolt\u00e0, costringendoli pure a stringere su cibo o riscaldamento.<\/strong> Nei casi pi\u00f9 estremi ho visto famiglie con numerosi figli soffrire per via della cosiddetta<strong> \u201cpolitica dei due figli\u201d<\/strong>, per la quale <strong>si possono ottenere benefici solo per due bambini<\/strong>, tutto quel che \u00e8 in pi\u00f9 \u00e8 un tuo problema.<\/p>\n<p>Inoltre per i disoccupati che vogliono accedere ai sussidi, c\u2019\u00e8 l\u2019obbligo di frequentare regolarmente un centro per l\u2019impiego e aggiornare quotidianamente via internet il job coach e dimostrare che stanno investendo almeno 35 ore ogni settimana nella ricerca di un lavoro e produrne anche le prove. All\u2019interno di questo contesto sono previste sanzioni molto severe associate a qualsiasi violazione delle regole, anche quelle minori. Ad esempio, <strong>l\u2019arrivo in ritardo a una riunione potrebbe portare alla sospensione di tutti i benefici per un determinato periodo di tempo. E tre sanzioni possono realmente portare alla sospensione per un periodo di tre anni dei sussidi, il che \u00e8 drammatico, perch\u00e9 di fatto vuol dire diventare un emarginato ed entrare dentro la soglia della povert\u00e0 assoluta.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Il Professor Alston specifica che le politiche di austerit\u00e0 pi\u00f9 drastiche sono state applicate dall\u2019Inghilterra, mentre i governi di Galles, Scozia e Irlanda del Nord si sono comportati in maniera un poco diversa:\u00a0<strong> \u201cIn Inghilterra questo taglio \u00e8 prossimo al 50% <\/strong>dell\u2019intero bilancio sul quale potevano contare le autorit\u00e0 locali da parte del\u00a0 governo centrale.\u00a0Il risultato \u00e8 che<strong> le amministrazioni locali sono state sventrate e non sono pi\u00f9 in grado di fornire molti dei servizi che garantivano, <\/strong>trovandosi cos\u00ec costrette a far tutto il possibile per raccogliere fondi ed evitare di andare in bancarotta.<strong> Le biblioteche chiudono, cos\u00ec come i centri ricreativi e i parchi.<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">STATO DI POVERTA&#8217; ANCHE PER CHI LAVORA<\/span><\/h4>\n<p>La situazione di disagio per\u00f2 come raccontato dal Professor Alston non riguarda solo le persone disoccupate o che hanno occupazioni saltuarie:\u00a0<strong>\u201cIl problema che il governo non vuole riconoscere \u00e8 che oggi nel Regno Unito si pu\u00f2 anche lavorare a tempo pieno, ma questo spesso non permette di uscire dalla povert\u00e0.<\/strong> Il lavoro \u00e8 estremamente importante e tutte le persone che ho incontrato in condizioni di povert\u00e0 o gi\u00e0 lavorano oppure vogliono lavorare, ma non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 automatismo. Insomma,\u00a0\u00a0<strong>lavorare anche a tempo pieno non \u00e8 pi\u00f9 una garanzia per 2,8 milioni di persone che vivono comunque in condizione di povert\u00e0.<\/strong>\u00a0 Una persona che ho incontrato nel mio viaggio svolgeva cinque lavori per raggiungere il salario minimo nazionale, che non si pu\u00f2 certo chiamare un salario di vita\u201d.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">AUSTERITA&#8217;\u00a0 E\u00a0 PRIVATIZZAZIONI\u00a0\u00a0<\/span><span style=\"color: #800000;\">SPESSO\u00a0\u00a0<\/span><span style=\"color: #800000;\">SIGNIFICANO\u00a0 ELIMINAZIONE\u00a0 DELLA TUTELA\u00a0 DEI\u00a0 DIRITTI UMANI<\/span><\/h4>\n<p>La missione di Alston \u00e8 successiva a quella che era stata condotta in precedenza negli Stati Uniti e che ha prodotto un altro rapporto all\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, missione che si era concentrata particolarmente sul fenomeno delle privatizzazioni.<\/p>\n<p>Queste due missioni hanno prodotto un dato inequivocabile e un messaggio preciso che il Professor Alston sta tentando di comunicare ai vari governi e alle organizzazioni per i diritti umani:<br \/>\n\u201cAlla luce delle mie missioni, sto cercando di spiegare ai governi, alla comunit\u00e0 internazionale, alle varie organizzazioni dei diritti umani, e in definitiva a tutte le persone sensibili a questi temi, che non ci si pu\u00f2 preoccupare soltanto delle torture, delle sparizioni o di altre forme di violenza, ma che<strong> \u00e8 necessario osservare tutto il campo dei diritti umani, compresi politiche e attori che non si esauriscono nella polizia o nei militari. Voglio dire che il processo di privatizzazione ha comportato spesso l\u2019eliminazione sistematica della tutela dei diritti umani e l\u2019ulteriore emarginazione degli interessi dei lavoratori a basso reddito e di coloro che vivono in condizioni di povert\u00e0.\u00a0<\/strong><strong>Ritengo che si debbano proteggere i diritti umani, piuttosto che mettere le persone alla merc\u00e9 del libero mercato<\/strong>, &#8211; spiega Alston &#8211; anche in relazione a servizi essenziali come la salute o la protezione sociale o la giustizia.\u00a0 <strong>Sempre pi\u00f9 spesso nelle societ\u00e0 occidentali i governi affidano queste responsabilit\u00e0 al settore privato e di fatto perdono la capacit\u00e0 di garantire che gli standard minimi vengano rispettati. P<\/strong><strong>er me tutto questo solleva importanti questioni di diritti umani.&#8221;<\/strong> conclude infine il Professor Philip Alston<\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">NON PIU&#8217; POLITICHE ECONOMICHE, MA VIOLAZIONE DELIBERATA DEI DIRITTI DELL&#8217;UOMO<\/span><\/h4>\n<p><strong>I contenuti di questi rapporti<\/strong> seguiti ad altrettante missioni ufficiali dell&#8217;Human Rights Council dell\u2019ONU, cos\u00ec come il messaggio e le conclusioni del relatore non lasciano molto spazio ad interpretazioni.\u00a0 Indicano chiaramente e in modo deciso che <strong>le politiche di austerit\u00e0 e di privatizzazione chieste dal libero mercato e condotte in modo selvaggio in questi ultimi 10 anni dai governi<\/strong>, non solo <strong>hanno portato e portano a maggiore povert\u00e0, a profondo disagio sociale<\/strong>, ma hanno anche\u00a0<strong>danneggiato i diritti fondamentali dell&#8217;uomo<\/strong>, al pari di violenze fisiche, torture e privazioni delle libert\u00e0 individuali; ci\u00f2 perch\u00e8 producono sofferenze, oltre che degrado, e crescita della condizione di violenza in generale.\u00a0 <strong>Austerit\u00e0 e privatizzazioni sono nemiche dei diritti umani<\/strong>, sono contrarie ad ogni logica di sviluppo sociale e <strong>debbono essere urgentemente abbandonate e rifiutate\u00a0<\/strong>dai governi e dagli stati.<\/p>\n<p>Privatizzare servizi e beni essenziali come la sanit\u00e0 e di conseguenza l&#8217;accesso e il diritto alle cure, oppure l&#8217;istruzione ad esempio che nel concetto privato portato all&#8217;estremo diventa di fatto diritto all&#8217;istruzione inaccessibile a molti per via dei costi, oppure ancora privatizzare beni universali ed essenziali come l&#8217;acqua, patrimonio comune e fondamentale per la vita stessa, ma pure il concetto dell&#8217;uso privato della difesa o degli eserciti, usati magari contro la popolazione o una parte di questa, rappresentano certamente tutte violazioni dei diritti umani fondamentali.<\/p>\n<p>A maggior ragione, ora c&#8217;\u00e8 un&#8217;evidenza ufficiale, con tanto di dati e analisi contenuti in report a carattere intergovernativo, <strong>insistere su tali politiche al punto in cui siamo, non significa fare economia, o amministrare un paese. Siamo di fronte invece a una complicit\u00e0 nella violazione sistematica e deliberata dei diritti umani.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;ultimo rapporto ONU sulla povert\u00e0 in Gran Bretagna, l&#8217;evidenza ufficiale che austerit\u00e0 e privatizzazioni non sono da interpretare come politiche economiche, bens\u00ec come deliberata violazione dei diritti fondamentali dell&#8217;uomo.<\/p>\n","protected":false},"author":980,"featured_media":894574,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,60,62,47,38,20606,49,55],"tags":[870,26484,54553,10579,61854,786,23845,4915,50304,3295,8040,18377,208,61851,61853,23969,2903,1549,2689,3500,61855,34110,57537,61852,3788,3037],"class_list":["post-894463","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-diritti-umani","category-economia","category-europa","category-internazionale","category-non-categorizzato","category-nord-america","category-politica","tag-austerita","tag-brexit","tag-capitalismo-es-it","tag-casa","tag-classi-meno-abbienti","tag-economia-it","tag-governi","tag-gran-bretagna","tag-human-rights-council","tag-lavoro","tag-libero-mercato","tag-no-allausterita","tag-onu","tag-philip-alston","tag-politiche-di-austerity","tag-politiche-economiche","tag-politiche-sociali","tag-poverta","tag-privatizzazioni","tag-regno-unito","tag-report-stato-poverta","tag-senzatetto","tag-stati-uniti-damerica","tag-stato-di-poverta","tag-unione-europea","tag-welfare"],"yoast_head":"<!-- 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