{"id":8848,"date":"2012-04-23T00:00:00","date_gmt":"2012-04-23T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2012-04-23T12:25:25","modified_gmt":"2012-04-23T12:25:25","slug":"amnesty-e-cehrd-accusano-la-shell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/04\/amnesty-e-cehrd-accusano-la-shell\/","title":{"rendered":"Amnesty e CEHRD accusano la Shell"},"content":{"rendered":"<p>La fuoriuscita, causata da un guasto a un oleodotto della Shell, di decine di migliaia di barili di petrolio inquino\u2019 la terra e l\u2019acqua della zona di Bodo, una citta\u2019 di circa 69.000 abitanti.<\/p>\n<p>Uno studio, non reso pubblico, da parte della societa\u2019 statunitense Accufacts Inc. aveva concluso che ogni giorno erano fuoriusciti da 1440 a 4320 barili di petrolio. L\u2019organismo di controllo locale confermo\u2019 che la fuoriuscita duro\u2019 72 giorni.<\/p>\n<p>Secondo i dati resi noti dalla Shell, andarono persi in totale solo 1640 barili di petrolio. Sulla base di un\u2019analisi indipendente, in quei 72 giorni fuoriuscirono da 103.000 a 311.000 barili di petrolio.<\/p>\n<p>\u2018La differenza e\u2019 incredibile: anche prendendo in considerazione la stima piu\u2019 bassa fornita da Accufats Inc., la quantita\u2019 di petrolio fuoriuscita sarebbe 60 volte superiore a quella dichiarata dalla Shell\u2019 \u2013 ha dichiarato Audrey Gaughran, direttrice del programma Temi globali di Amnesty International.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019indagine condotta dalla Shell, la fuoriuscita inizio\u2019 il 5 ottobre 2008, mentre i residenti e l\u2019organismo di controllo locale hanno reso noto che l\u2019inizio fu il 28 agosto.<\/p>\n<p>Quello che e\u2019 certo che la Shell non fermo\u2019 la fuoriuscita fino al 7 novembre, quattro settimane prima del suo dichiarato inizio, 10 settimane prima di quello denunciato dai residenti e dall\u2019organismo di controllo locale.<\/p>\n<p>\u2018Anche se volessimo usare la data d\u2019inizio fornita dalla Shell, il volume di petrolio fuoriuscito e\u2019 assai maggiore di quello ammesso dalla compagnia\u2019 \u2013 ha sottolineato Gaughran.<\/p>\n<p>Convertendo l\u2019unita\u2019 di misura in litri, la Shell ammise poco piu\u2019 di 260.000 litri mentre la stima piu\u2019 bassa fornita da Accufacts Inc., ammesso che la fuoriuscita fosse iniziata quando dichiarato dalla Shell, sarebbe di 7 milioni e 800.000 litri. Prendendo come riferimento la data d\u2019inizio della fuoriuscita fornita dai residenti e dall\u2019organismo di controllo locale, i litri di petrolio fuoriusciti supererebbero i 49 milioni.<\/p>\n<p>La grave sottovalutazione della fuoriuscita di Bodo ha implicazioni ancora piu\u2019 ampie: la Shell ha ripetutamente detto ai suoi investitori, ai clienti e ai mezzi d\u2019informazione che la maggior parte delle fuoriuscite era dovuta al sabotaggio.<\/p>\n<p>Questa tesi si regge sulle procedure d\u2019indagine sulle fuoriuscite, che sono profondamente inadeguate e prive di attendibilita\u2019. Le cause delle fuoriuscite, la quantita\u2019 di petrolio perso e altri importanti parametri come le date d\u2019inizio delle fuoriuscite non sono registrati in alcun modo credibile.<\/p>\n<p>Quello di Bodo e\u2019 solo un esempio. Amnesty International e il Cehrd denunciano altre gravi manchevolezze in altre indagini sulle fuoriuscite. Le due organizzazioni chiedono da tempo che vi siano procedure indipendenti per indagare sulle fuoriuscite e che sia posta fine al sistema che consente alle compagnie petrolifere d\u2019influenzare le indagini.<\/p>\n<p>La Shell inizialmente aveva detto ai mezzi d\u2019informazione che l\u201985 per cento delle fuoriuscite di petrolio verificatesi nel 2008 nel Delta del Niger era stato causato da sabotaggio. In seguito, aveva ammesso che questa percentuale non aveva tenuto conto di una grande fuoriuscita poi attribuita a problemi dell\u2019impianto.<\/p>\n<p>Sulla base delle nuove prove ottenute da Amnesty International e dal Cehrd sulla fuoriuscita di Bodo del 2008, oltre la meta\u2019, e forse persino l\u201980 per cento, delle fuoriuscite accadute quell\u2019anno nel Delta del Niger deve attribuirsi al cattivo funzionamento degli impianti. Per avere dati piu\u2019 precisi, tutte le fuoriuscite di petrolio avrebbero dovuto essere sottoposte a un\u2019analisi indipendente, cosa impossibile a causa delle gravi carenze nelle procedure d\u2019indagine vigenti sulle fuoriuscite.<\/p>\n<p>\u2018Il sabotaggio e\u2019 un problema reale e grave nel Delta del Niger, ma la Shell lo usa come scudo nelle sue attivita\u2019 di pubbliche relazioni e fa affermazioni che semplicemente non reggono al confronto\u2019 \u2013 ha commentato Gaughran.<\/p>\n<p>Trascorsi oltre tre anni dalla fuoriuscita di petrolio di Bodo, la Shell deve ancora fare una bonifica adeguata e non ha versato alcun risarcimento ufficiale alle comunita\u2019 colpite. Dopo aver tentato a lungo la strada della giustizia in Nigeria, le persone di Bodo hanno presentato denuncia alle autorita\u2019 britanniche.<\/p>\n<p>\u2018Le prove della cattiva condotta della Shell nel Delta del Niger sono schiaccianti\u2019 \u2013 ha commentato Patrick Naagbanton, coordinatore del Cehrd. \u2018La Shell sembra piu\u2019 interessata a portare avanti una campagna di pubbliche relazioni che a bonificare la zona inquinata. Il problema non svanisce nel tempo e purtroppo neanche la miseria della popolazione di Bodo\u2019.<\/p>\n<p>*Ulteriori informazioni*<\/p>\n<p>L\u2019analisi della fuoriuscita di Bodo condotta da Accufacts Inc. Redford, WA, Usa, basata su immagini filmate, e\u2019 disponibile su richiesta.<\/p>\n<p>Amnesty International ha contattato la Shell per chiedere un commento sull\u2019analisi di Accufacts Inc. Shell ha replicato che non poteva rilasciare dichiarazioni a causa del procedimento giudiziario in corso. La risposta integrale della Shell e\u2019 disponibile al link<br \/>\nwww.amnesty.org\/en\/library\/info\/AFR44\/027\/2012\/en<\/p>\n<p>La procedura d\u2019indagine sulle fuoriuscite di petrolio nel Delta del Niger prevede il coinvolgimento della compagnia petrolifera interessata, dell\u2019organismo di controllo locale e di rappresentanti delle comunita\u2019 colpite. Sebbene teoricamente sia un\u2019indagine congiunta, di fatto la compagnia petrolifera controlla il procedimento e la raccolta delle informazioni. I rappresentanti delle comunita\u2019 non hanno la capacita\u2019 tecnica di misurare le quantita\u2019 di petrolio fuoriuscite. La supervisione dell\u2019organismo di controllo locale e\u2019 da piu\u2019 parti giudicata inefficace.<\/p>\n<p>Nell\u2019agosto 2011 il Programma per l\u2019ambiente delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto sull\u2019impatto dell\u2019inquinamento da petrolio nell\u2019Ogoniland, una delle regioni del Delta del Niger. Il rapporto ha riscontrato un esteso inquinamento e ha mosso molte critiche nei confronti delle procedure di bonifica della Shell.<\/p>\n<p>A Bodo nel 2008 si verifico\u2019 una seconda fuoriuscita, anche in questo caso per un difetto di funzionamento degli impianti della Shell. Inizio\u2019 il 7 dicembre e fu fermata solo il 19 febbraio 2009. Secondo la Shell fuoriuscirono 2503 barili di petrolio su un\u2019area di 10.000 metri quadrati. Il metodo per calcolare questo dato e\u2019 sconosciuto. Secondo un rapporto d\u2019indagine e la stessa comunita\u2019 di Bodo, quella fuoriuscita fu persino piu\u2019 ampia della prima. Amnesty International e il Cehrd ritengono che la quantita\u2019 di petrolio riferita per la seconda fuoriuscita di Bodo sia, a sua volta, probabilmente non corretta.<\/p>\n<p>Nel 2011 Amnesty International e il Cehrd hanno pubblicato un dettagliato rapporto sulle due fuoriuscite di Bodo, intitolato \u2018La vera tragedia: carenze e fallimenti nell\u2019affrontare le fuoriuscite di petrolio nel Delta del Niger\u2019.<\/p>\n<p>Dal 27 aprile al 10 maggio sara\u2019 in Italia Dinebari David Vareba, originario di Bodo, stato di Rivers. Vareba e\u2019 Programme officer presso il Cehrd. Ha svolto ricerche sulla disobbedienza civile nel Delta del Niger, volte a promuovere la consapevolezza su una migliore salvaguardia dell\u2019ambiente e della giustizia sociale nella regione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo un\u2019analisi indipendente ricevuta da Amnesty International e dal Centro per l\u2019ambiente, i diritti umani e lo sviluppo (Cehrd), una fuoriuscita di petrolio avvenuta nel 2008 nel Delta del Niger, in Nigeria, fu assai piu\u2019 grave di quanto ammise la Shell, che sottostimo\u2019 clamorosamente la quantita\u2019 di petrolio diffusa 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