{"id":87997,"date":"2014-02-05T10:56:53","date_gmt":"2014-02-05T10:56:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=87997"},"modified":"2014-02-06T08:29:49","modified_gmt":"2014-02-06T08:29:49","slug":"la-pacificazione-colombia-non-si-ferma-neanche-per-prendere-fiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/02\/la-pacificazione-colombia-non-si-ferma-neanche-per-prendere-fiato\/","title":{"rendered":"&#8220;La \u201cpacificazione\u201d in Colombia non si ferma neanche per prendere fiato &#8220;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div>\n<p><strong>Intervista realizzata da Annalisa Melandri<\/strong><\/p>\n<p><strong>Hernando Calvo Ospina \u00e8 autore di una dozzina di libri, tra cui \u201cColombia, laboratorio de embrujos. Democracia y terrorismo de Estado&#8221; (\u201cColombia, laboratorio di stregonerie. Democrazia e terrorismo di Stato\u201d), che tratta della storia del sistema repressivo in questo paese. Di seguito, ci racconta alcune tappe della \u201ctradizione\u201d violenta di uno Stato che mantiene l\u2019immagine democratica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Annalisa Melandri.<\/strong> <i>In America Latina, durante gli anni 70 e 80 la maggior parte dei paesi agonizzavano sotto dittature militari sanguinarie, come nei casi di Cile, Argentina e Uruguay tra gli altri. In Colombia, ad eccezione del Generale Rojas Pinilla che govern\u00f2 tra giugno del 1953 e maggio del 1957 e fu meno repressivo della maggioranza dei governi eletti, non ci sono mai stati n\u00e9 colpi di Stato n\u00e9 giunte militari in senso stretto. Perch\u00e9?<\/i><\/p>\n<p><strong>Hernando Calvo Ospina.<\/strong> Rileggendo la storia, ci rendiamo conto che in Colombia non \u00e8 mai esistita una vera democrazia e quasi tutti i governi si sono distinti per le gravi violazioni ai diritti umani. Senza andare troppo indietro nel tempo, si prenda in considerazione il governo di Turbay Ayala (1978-1982), visto che ha avuto fondamentali peculiarit\u00e0 nel contesto repressivo. A un mese dal conferimento, promulg\u00f2 lo Statuto di Sicurezza Nazionale, che fu il pi\u00f9 vicino al modello imposto dalle dittature del Cono Sur, stabilendo i meccanismi a sostegno della terribile ondata repressiva che segu\u00ec. Le forze armate e quelle di polizia vennero investite di poteri straordinari, addirittura di quelli giudiziari. Venne criminalizzata ogni pratica politica e qualsiasi tipo di protesta sociale, associando tutto alla sovversione. Le forze armate presero il potere in Colombia attraverso un processo risalente agli anni sessanta, e senza danneggiare l\u2019immagine \u201cdemocratica\u201d, grazie alla presenza di un civile a capo del governo.<\/p>\n<p>Turbay port\u00f2 a termine ci\u00f2 che il suo predecessore &#8211; Alfonso L\u00f3pez Michelsen \u2013 aveva cominciato: militarizzare le citt\u00e0 con il pretesto di porre termine alle \u201creti di appoggio\u201d della guerriglia rurale. Secondo Amnesty International, 60mila persone passarono per le carceri, quasi tutte certamente torturate. La quasi totalit\u00e0 senza alcuna relazione con i gruppi di guerriglieri che, nell\u2019insieme, non arrivavano nemmeno ad avere mille combattenti. (1)<\/p>\n<p>Un\u2019altra peculiarit\u00e0 di questo governo \u00e8 che, per la prima volta, la Colombia venne messa sotto giudizio dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani, come l\u2019ONU. Fatto diventato consuetudine fino a oggi. Anche a livello interno ci fu stupore, dato che alcuni \u201cgiovani\u201d della borghesia intellettuale furono oggetto di repressione. E questo era troppo.<\/p>\n<p><strong>AM.<\/strong> <i>Con il governo successivo di Belisario Betancur, cos\u2019\u00e8 successo? Non si \u00e8 cercato in alcun modo una \u201cpacificazione\u201d nazionale?<\/i><\/p>\n<p><strong>HCO.<\/strong> Il governo di Belisario Betancur (1982-1986) \u00e8 stato pi\u00f9 \u201cterribile\u201d di quello di Turbay. Giunse alla presidenza parlando di pace, concesse l\u2019amnistia ai prigionieri politici, e inizi\u00f2 i dialoghi con alcune organizzazioni di guerriglieri. E allora cominci\u00f2 la strage di ex prigionieri politici, dirigenti popolari e membri delle organizzazioni per i diritti umani. Certo, si disse che fosse responsabilit\u00e0 di sicari \u201cignoti\u201d o di \u201cnemici in agguato della pace\u201d. Ma, poco a poco, venne confermato che si trattava di apparati speciali delle forze di polizia e dell\u2019esercito.<\/p>\n<p>Questo governo istituzionalizz\u00f2 la pratica pi\u00f9 aberrante della repressione statale, poich\u00e9 in questo caso la vittima non era n\u00e9 viva n\u00e9 morta: la detenzione-sparizione. Questo governo, tra discorsi e negoziazioni di pace, cominci\u00f2 anche a nazionalizzare il paramilitarismo. L\u2019esercito coordinava, mentre proprietari terrieri, imprenditori e, in particolar modo, i narcotrafficanti finanziavano. Cos\u00ec venne fatta passare la &#8220;guerra sporca&#8221;, la cattiva immagine, a un apparato che giunse a essere essenziale al cuore del terrorismo di Stato. Questo governo fu responsabile dell\u2019opposizione al disarmo delle FARC e alla loro conversione in partito politico; dell\u2019inizio dello sterminio dei membri della Uni\u00f3n Patri\u00f3tica \u2013 proposta dell\u2019organizzazione guerrigliera con lo scopo di rinunciare alle armi.<\/p>\n<p><strong>AM.<\/strong><i> Hernando, allora, si pu\u00f2 dire che la pratica del terrorismo di Stato \u00e8 iniziata con questi governi? O ha altre origini?<\/i><\/p>\n<p><strong>HCO.<\/strong> Per comprendere l\u2019attuale terrorismo di Stato, si devono ricordare i suoi primi passi lontani nel tempo. \u00c8 fondamentale conoscere la storia, che ci dice che lo Stato colombiano \u00e8 stato all\u2019avanguardia continentale nella repressione della propria popolazione.<\/p>\n<p>Nei primi 25 anni del secolo passato iniziarono ad arrivare le aziende statunitensi che cercavano di impadronirsi principalmente di terre, oro, platino e petrolio. Bene, non se ne appropriarono: chiesero e i governi concessero loro. Nell\u2019ottobre del 1924 ci fu uno sciopero contro la Tropical Oil. Sciopero che venne dichiarato \u201csovversivo\u201d. Era la prima volta che si utilizzava questo termine nel paese per stigmatizzare e avere il pretesto di poter reprimere. Sui 3mila operai si lanci\u00f2 l\u2019esercito, che soltanto allora iniziava a essere un\u2019istituzione nazionale.<\/p>\n<p>Dinnanzi all\u2019avanzata di scioperi e proteste, si pens\u00f2 all\u2019esistenza di un complotto internazionale del &#8220;comunismo&#8221;. A ci\u00f2, si somm\u00f2 la creazione del Partito Socialista Rivoluzionario nel 1926. A met\u00e0 del 1927, il ministro per la Guerra disse: &#8221; L\u2019onda impetuosa e demolitrice delle idee rivoluzionarie e dissolventi della Russia dei Soviet [\u2026] \u00e8 venuta a colpire le spiagge colombiane, minacciando distruzione e rovina, spargendo il seme fatidico del comunismo .&#8221; (2) Non bisogna dimenticare che nel 1917 Lenin aveva creato il primo stato socialista.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre del 1928, venne promulgata la Legge di Difesa Sociale (Ley de Defensa Social), il cui cardine fu di proibire la formazione di organizzazioni di opposizione popolare e sindacale; impedire con ogni mezzo la diffusione di &#8220;idee socialiste&#8221;; stabilire meccanismi che condannassero rapidamente coloro che venivano implicati nei delitti contemplati da questa legge. Per di pi\u00f9, ometteva molto chiaramente chi fosse a decidere la legalit\u00e0 di un\u2019espressione sociale di anticonformismo. Questa legge segn\u00f2 la regola nella concretizzazione di un contesto teorico altamente repressivo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, la Colombia anticip\u00f2 di 34 anni i teorici del Pentagono statunitense nella formulazione della dottrina che ordinava di combattere il &#8220;nemico interno&#8221;. (3)<\/p>\n<p>Mi chiedo: differisce molto il precetto di questa legge del 1928 da ci\u00f2 che viene attualmente disposto?<\/p>\n<p><strong>AM.<\/strong> <i>Rispetto al tema di cui stiamo parlando, ovvero il terrorismo e la repressione di Stato, quali sono le differenze \u2013 se esistono \u2013 tra l\u2019attuale governo del presidente Juan Manuel Santos e quello del suo predecessore, \u00c1lvaro Uribe?<\/i><\/p>\n<p><strong>HCO.<\/strong> In Colombia, il sistema repressivo non si ricicla: si modernizza e aumenta la propria socializzazione. Che necessit\u00e0 ha il presidente Santos di inventarsi altri meccanismi repressivi, quando li ha gi\u00e0 tutti a disposizione? Gli bastano e gli avanzano. L\u2019unica cosa che sta facendo \u00e8 seguire i passi di Uribe, che a sua volta si appoggiava a quelli di Andr\u00e9s Pastrana, il quale riprese e aument\u00f2 quanto realizzato da Cesar Gaviria, che aveva adottato leggi altamente repressive per frenare le proteste che portarono la consegna dell\u2019economia al neoliberismo.<\/p>\n<p>Si ricordi che, quando fu ministro della Difesa di Uribe, si moltiplicarono i cosiddetti \u201cfalsi positivi\u201d, ossia civili fatti passare come guerriglieri assassinati dall\u2019esercito o dai suoi gruppi paramilitari, dimostrando cos\u00ec la propria \u201cefficacia\u201d. Santos oggi ripercorre i passi di Uribe, sebbene con un proprio stile. Uribe, con Santos ministro, mise la repressione in linea con il momento internazionale: la cosiddetta lotta contro il &#8220;terrorismo&#8221;.<\/p>\n<p>L\u2019innovazione di Uribe fu di permettere alla CIA di portare la sua migliore tecnologia di spionaggio, repressione e morte, oltre che di consegnarle il coordinamento dei servizi di intelligence colombiani. In quel momento, Santos offr\u00ec pi\u00f9 spazio al MOSSAD israeliano nelle operazioni di intelligence controinsurrezionale. Chiss\u00e0 se i militari e la polizia colombiana si vergognarono per il fatto di essere comandati da questi stranieri con grande esperienza. Ma \u00e8 certo che, di fronte ai risultati, si sono levati gli applausi.<\/p>\n<p><strong>AM.<\/strong> <i>Le differenze tra Santos e Uribe sarebbero pi\u00f9 di forma che di sostanza?<\/i><\/p>\n<p><strong>HCO.<\/strong> Il modo di agire di Santos si differenzia da quello di Uribe per lo stile. Per Uribe, proprietario terriero, la Colombia era la sua azienda, e la maggior parte degli abitanti, le sue vacche da mungere e uccidere. Santos fa parte dell\u2019oligarchia tradizionale, abituata a governare, reprimere, abbeverare e uccidere le \u201cvacche\u201d, che si chiamino operai o contadini. In tal caso, reprime in maniera \u201cnaturale\u201d, non ha necessit\u00e0 di gridare chi ha la frusta in mano.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire che l\u2019oligarchia colombiana, nell\u2019 affanno di aggrapparsi al potere, si sia difesa facendo campagne di \u201cpacificazione\u201d? Non bisogna dimenticare che l\u2019oligarchia ha timore di tutto dato che, perfino uno sciopero di medici, \u00e8 bastato a far dichiarare lo stato d\u2019assedio! Tutte le oligarchie del mondo hanno paura di perdere il potere e le relative ricchezze. E si saldano le differenze tra di loro quando i propri interessi vengono messi in pericolo. Poich\u00e9, loro s\u00ec che hanno coscienza di classe. La stessa che manca a molti dirigenti della sinistra nel mondo. Le oligarchie della regione, a differenza di quella colombiana, sanno assorbire, integrare e manipolare la protesta sociale senza necessit\u00e0 di arrivare ai livelli repressivi usati in Colombia. Qui, le \u201ccampagne di pacificazione\u201d non si fermano neanche per prendere fiato, che di certo non manca all\u2019oligarchia per la sua azione repressiva.<\/p>\n<p>Si \u00e8 visto come cambia tattica, forma, come si predispone; ma la repressione contro il popolo non si \u00e8 fermata, in particolare dal 1948, anno dell\u2019assassinio del dirigente del partito Liberale, Jorge Eliecer Gait\u00e1n. Sebbene questa sia nata come strategia controinsurrezionale agli inizi degli anni cinquanta, periodo in cui i contadini delle pianure orientali e di altre zone del paese cominciarono a organizzarsi per richiedere terra e riforme. La Colombia ebbe la prima scuola controinsurrezionale dell\u2019America Latina nel 1959. Le FARC e il ELN (Ej\u00e9rcito de Liberaci\u00f3n Nacional, Esercito di Liberazione Nazionale \u2013) nacquero nel 1964&#8230;<\/p>\n<p><strong>AM.<\/strong><i> I dialoghi in atto a Cuba tra il gruppo di guerriglieri delle FARC e il governo colombiano, sembra che abbiano prodotto accordi su alcuni punti importanti. Malgrado ci\u00f2, dall\u2019inizio di questo processo sono gi\u00e0 tanti i morti e gli arresti illegali tra i combattenti per i diritti sociali e gli appartenenti alla Marcha Patri\u00f3tica. Pu\u00f2 essere una strategia del potere per stancare l\u2019opposizione e, intanto, prendere tempo? Quanto dovr\u00e0 aspettare il popolo colombiano per vivere in pace e con una giustizia sociale?<\/i><\/p>\n<p><strong>HCO.<\/strong> Dovunque vadano a finire le organizzazioni popolari, sindacali, contadine o la Marcha Patri\u00f3tica, ci saranno sempre processi o assassinii di alcuni dei loro dirigenti e dei loro militanti. Non dimenticarti che: &#8220;Spaventane uno e ne spaventerai cento. Uccidine uno e ne spaventerai mille &#8220;.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sta accadendo \u00e8 che una parte del popolo colombiano ha una capacit\u00e0 di resistenza e di lotta incredibili. Non smette di stupirmi! Mi tolgo il cappello un milione di volte davanti a quelli che continuano a lottare laggi\u00f9, nel nostro paese, dove ci abituano a convivere con la morte, l\u2019assassinio e la repressione. Un posto dove un dirigente sindacale o un contadino, un uomo o una donna, di colore o indio, non vengono salutati normalmente, tipo: \u201ccome si \u00e8 alzato stamattina?\u201d, ma cos\u00ec: \u201cma come?, si \u00e8 alzato stamattina!?\u201d<\/p>\n<p>Quanto dovr\u00e0 attendere il popolo colombiano per poter vivere in una reale democrazia, senza la paura di essere uccisi da proiettili o dalla fame? Quando la maggioranza si unir\u00e0 e lo pretender\u00e0, sia nelle citt\u00e0 che nei campi. \u00c8 ora che finisca questa lunghissima notte e che \u201cla libert\u00e0 sublime cosparga le aurore\u201d, come recita l\u2019inno nazionale. Pu\u00f2 succedere in qualsiasi momento, visto che gi\u00e0 esistono tutte le condizioni.<\/p>\n<p>Tradotto da <strong>Francesco Giannatiempo<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.tlaxcala-int.org\/article.asp?reference=11257\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.tlaxcala-int.org\/article&#8230;<\/a><\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p>1) In quel momento, i principali gruppi di guerriglieri erano le Forze Armate Rivoluzionare della Colombia (FARC Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia);l\u2019Esercito di Liberazione Nazionale (ELN &#8211; Ejercito de Liberaci\u00f3n Nacional); L?Esercito di Liberazione Popolare (EPL &#8211; Ej\u00e9rcito Popular de Liberaci\u00f3n), il Movimento 19 Aprile (M-19) e l\u2019Autodifesa Operaia (ADO-Autodefensa Obrera).<\/p>\n<p>2) Documenti del Ministero della Guerra, Ignacio Rengifo , 1927 . Citato in Ren\u00e1n Vega Cantor: Colombia entre la Democracia y el Imperio . Editorial El B\u00faho, Bogot\u00e1, 1989.<\/p>\n<p>3) Hernando Calvo Ospina. Colombia, laboratorio de embrujos. Democracia y terrorismo de Estado. Ed. Foca. Madrid, 2008.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Intervista realizzata da Annalisa Melandri Hernando Calvo Ospina \u00e8 autore di una dozzina di libri, tra cui \u201cColombia, laboratorio de embrujos. Democracia y terrorismo de Estado&#8221; (\u201cColombia, laboratorio di stregonerie. 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Journaliste, \u00e9crivain et r\u00e9alisateur de documentaires, il r\u00e9side actuellement en France. Auteur de plusieurs livres, tous traduits dans une dizaine de langues, il est aussi collaborateur du mensuel fran\u00e7ais Le Monde diplomatique, et r\u00e9alise des documentaires, notamment pour la BBC (Grande-Bretagne), ARTE (France\/Allemagne), et ADR (Allemagne), entre autres. 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