{"id":8356,"date":"2012-03-05T00:00:00","date_gmt":"2012-03-05T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2012-03-05T08:38:22","modified_gmt":"2012-03-05T08:38:22","slug":"lxeterno-e-immobile-limbo-del-cara-di-mineo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/03\/lxeterno-e-immobile-limbo-del-cara-di-mineo\/","title":{"rendered":"L\u2019eterno e immobile limbo del Cara di Mineo"},"content":{"rendered":"<p>Cinquemila persone, cinquemila vite, cinquemila storie di dolori, dubbi e speranze ci hanno trascorso interminabili mesi nell\u2019attesa di un imperscrutabile giudizio divino. \u201cResti!\u201d \u201cTe ne vai!\u201d \u201cDentro!\u201d \u201cFuori!\u201d. Mille e seicento ci stanno ancora. E tanti ci resteranno almeno sino alla fine dell\u2019anno. S\u00ec, perch\u00e9, nell\u2019assenza di un dibattito generale sul diritto d\u2019asilo e su quale accoglienza, lo status emergenziale migranti e richiedenti \u00e8 stato prorogato d\u2019ufficio al 31 dicembre 2012. Ma le lobby del business migranti Spa sono fameliche e instancabili. Tramano gi\u00e0 per il SuperCara 2013 e 2014. Meglio ancora se 2015. Sono il partito unico, coop e aziende di destra e di sinistra a dividersi la torta plurimilionaria della supervigilanza dei corpi-altri, donne, uomini, bambine, bambini.<\/p>\n<p>Solo per l\u2019affitto dell\u2019ex villaggio di Mineo, la Pizzarotti Parma \u2013 proprietaria &#8211; ricever\u00e0 qualcosa come sei milioni di euro all\u2019anno. I dirigenti della grande societ\u00e0 di costruzioni non lo ritengono un rimborso congruo, ma \u00e8 il \u201cvalore di mercato\u201d stimato dall\u2019Ufficio tecnico erariale di Catania. Certo \u00e8 meno di quanto pagavano i militari americani di Sigonella. Ma a fine 2010 i marines hanno preferito abbandonare la struttura per affittare alloggi pi\u00f9 vicini alla grande stazione aeronavale. Comunque \u00e8 tutto oro colato: senza i rifugiati d\u2019oltre mediterraneo il residence sarebbe andato precipitosamente in rovina, le villette saccheggiate, il mobilio trafugato. Proprio come \u00e8 accaduto a Comiso dopo lo smantellamento dei missili Cruise a testata nucleare, nel villaggio-fratello realizzato anche allora dagli operai di Pizzarotti, poi smilitarizzato e trasferito integralmente agli enti locali.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi il mare di soldi versato per la gestione diretta del Cara, nutrizione, vestizione e scansione dei tempi vuoti degli ospiti-semidetenuti. Poco meno di un mese fa, la Provincia regionale di Catania, soggetto attuatore per decreto del governo, ha confermato l\u2019affidamento della struttura al Consorzio siciliano di cooperative sociali Sisifo (LegaCoop), capofila di un raggruppamento composto pure da Sol.Co Calatino, pool di coop politicamente trasversali con sede a Caltagirone, la coop-azienda di ristorazione Cascina di Roma e Domus caritatis. Prenderanno 29,56 euro al giorno pi\u00f9 Iva per ogni richiedente asilo per dieci mesi (sino ad oggi erano 24,69 euro), oltre a 30.450 euro \u201cper oneri di sicurezza\u201d. Con il Cara a pieno regime, duemila ospiti, fatturerebbero complessivamente 17.736.000 euro pi\u00f9 Iva e oneri di security. Con i mille e seicento di oggi, un po\u2019 pi\u00f9 di 14 milioni di euro. Pi\u00f9 le spese per la manutenzione generale del residence, acqua, luce, eventuali danni alle infrastrutture, i costi per le trasferte delle Commissioni territoriali per la concessione del diritto d\u2019asilo e gli stipendi del personale della Croce rossa di guardia al presidio di salute. E gli stipendi e i benefit per lo spropositato numero di vigilantes, poliziotti, carabinieri, guardia di finanza ed esercito chiamati ad imporre l\u2019ordine pubblico nel \u201ccampo d\u2019accoglienza\u201d di Mineo.<\/p>\n<p>Il capitolato di gara per l\u2019affidamento \u00e8 parecchio esigente. Sisifo e Soci dovranno predisporre cucine e celle frigorifere di dimensioni X e Y, tutte le attrezzature e gli utensili per fornire 2.000 pasti tre volte al giorno, banchi, panche e tavoli mensa. Ancora pi\u00f9 minuzioso il men\u00f9, pasta o riso tutti i giorni, 100 o 150 grammi \u201csecondo il condimento\u201d, un secondo di \u201ccarne rossa o bianca\u201d, max 200 grammi, contorno di verdura, un frutto. E un litro di acqua minerale al giorno. Ci sar\u00e0 poi da consegnare ad ognuno un paio di scarpe, un pigiama, quattro slip, due magliette, pantaloni, giaccone, coperte, lenzuola e kit igienico-sanitario. Il personale delle coop dovr\u00e0 poi garantire i servizi di \u201cassistenza generica alla persona\u201d, la mediazione linguistica-culturale, l\u2019informazione sulle norme italiane in tema d\u2019immigrazione, il sostegno socio-psicologico, l\u2019organizzazione del tempo libero e l\u2019insegnamento della lingua italiana. Anche il numero di operatori e assistenti-educatori dovr\u00e0 rispondere ai parametri e alle tabelle predisposte dal soggetto attuatore. Per le assunzioni e i contratti \u00e8 stata creata ad hoc la societ\u00e0 cooperativa \u201cCARA Mineo\u201d. Centocinquanta i dipendenti, buona parte provenienti dal comprensorio del calatino, altri perfino da Catania, Acireale e Giarre.<\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo dei nuovi gestori \u00e8 stato finalmente attivato il pocket money del valore di 3,5 euro al giorno per l\u2019acquisto nello spaccio interno al Cara di sigarette e schede telefoniche. Niente denaro in cash, ovviamente, ma solo una carta magnetica con nome, cognome e numero d\u2019identificazione che sconta l\u2019importo ad ogni acquisto e che vale anche per registrare ingressi e uscite dal campo e il consumo dei pasti in mensa. Dall\u201911 gennaio la carta del grande fratello vale anche come \u201cticket restaurant\u201d per acquistare beni di consumo (alcolici e alimenti da cucinare esclusi) in una quarantina di supermarket Despar e Sigma di Mineo, Caltagirone, Grammichele e Catania. Nel campo vige ancora il divieto di prepararsi i pasti da soli, per \u201cmotivi di sicurezza\u201d si spiega. Per non indurre in tentazione si \u00e8 pensato bene di smantellare cucine e fornelli dalle abitazioni. Ma in tanti, sia per rifiuto dell\u2019omologazione e amore del gusto e dell\u2019esistenza, sia per la scarsa qualit\u00e0 del cibo, preferiscono disertare le code alla mensa generale. E in qualche modo si arrangiano. E resistono.<\/p>\n<p>Girare nel Cara \u00e8 come muoversi in un limbo ovattato, asettico, distante. Come distanti e lontani sono le persone che lo abitano, che ci vivono. Corpi estranei. Barriere invisibili tra te e loro, noi e gli altri. Si ignorano. Superata l\u2019ostilit\u00e0 e le diffidenze degli operatori, ne riconosci le enormi differenze per umanit\u00e0 e professionalit\u00e0. I buoni, i brutti, i cattivi. Il paternalismo e la caritas di mediatori socio-culturali e psicologici, l\u2019affabilit\u00e0 del manager che conosce da Lampedusa i drammi dell\u2019esodo, l\u2019indifferenza dei pi\u00f9, i pregiudizi razziali e razzisti di pi\u00f9 di un kap\u00f2. E\u2019 piovuto tantissimo, pozzanghere dappertutto, esprimiamo perplessit\u00e0 sul drenaggio del campo. \u201cIl fango lo hanno fatto loro, perch\u00e9 gli piace stare nel fango\u201d, commenta la nostra body guard. Meglio far finta di non sentire. E di non vedere le ronde armate degli agenti di Polizia in tenuta antisommossa e nuovo supergiubbotto antiproiettile con impresso gruppo sanguigno personale. Piombano come avvoltoi tutte le volte che si forma una fila, davanti all\u2019infermeria, davanti alle convocazioni dei colloqui con le commissioni territoriali, davanti allo spaccio, davanti alla mensa, davanti al nulla. Accorrono nel loro cellulare blindato e schermato pure se dall\u2019altra parte del viale, l\u2019Intrepid Lane, c\u2019\u00e8 chi urla di gioia per avere ottenuto l\u2019asilo. \u201cAdesso sono molto meno invasivi\u201d, ci dicono. \u201cIn passato era peggio. Ma abbiamo chiesto loro di lasciarci operare tranquillamente, che ci avremmo pensato noi a risolvere eventuali conflitti e discussioni interne\u201d. Con l\u2019avvento di Sisifo &#038; C. l\u2019obiettivo \u00e8 quello di \u201caprire, per quanto possibile\u201d il campo all\u2019esterno. \u201cOrganizzeremo un torneo di calcio con squadre miste di tutte le nazionalit\u00e0 presenti e squadre dilettantistiche del calatino\u201d, annuncia la direzione. \u201cA Natale abbiamo lavorato ad un Presepe vivente a Mineo, realizzando qui i vestiti. Abbiamo moltiplicato i corsi d\u2019italiano e vogliamo avere gruppi di cucina e di cucito e stage e tirocini professionali nelle aziende per favorire l\u2019avviamento al lavoro. Stiamo pure raccogliendo i curricula degli ospiti per creare una banca dati con Italia Lavoro\u201d. I bambini, finalmente, frequentano la scuola in paese. Ma \u00e8 a pi\u00f9 di dieci chilometri dal campo. Lontana. Tanto lontana. Come le case dei loro compagnetti. Lontane e inavvicinabili. Loro l\u00ec, noi qui. Meglio non farsi illusioni. Mai. Perch\u00e9 si \u00e8 diversi. Perch\u00e9 a Catania, Roma o Bruxelles hanno deciso che si sar\u00e0 diversi.<\/p>\n<p>\u201cIl territorio non \u00e8 mai stato favorevole al Cara\u201d, spiega il direttore di Sisifo, Ianni Maccarrone. \u201cDa quando siamo qui non abbiamo mai ricevuto la vista di un esponente politico nazionale o locale, n\u00e9 da parte di alcun assessore o funzionario della regione Siciliana. Solo noi abbiamo richiesto a fine dicembre un incontro con le forze politiche del calatino per mostrare cosa stiamo facendo e ragionare su possibili collaborazioni future\u201d. Tutti rivendicano, a parole, piena autonomia dalla politica. Ma al Cara di Mineo il cuore \u00e8 saggiamente bipartisan. Quello di Sisifo batte per il variopinto arcipelago del Pd siciliano; quello di Sol.Co. Calatino per gli uomini di punta del Pdl. Macchine di voti, incarichi e prebende. Un gradino pi\u00f9 in alto la figura di Giuseppe Castiglione, politico uno e trino: Presidente della Provincia di Catania, Soggetto attuatore del Centro d\u2019accoglienza di Mineo, Portavoce siciliano del Popolo della Libert\u00e0. L\u20191 marzo 2012, giornata mondiale di mobilitazione e sciopero dei migranti, \u00e8 lui a presentare l\u2019esperienza del megacara al convegno su Multietnicit\u00e0 ed integrazione sociale, organizzato in pompa magna alle Ciminiere di Catania dal Pdl e dall\u2019Associazione per lo sviluppo dell\u2019imprenditorialit\u00e0 femminile immigrata (ASIFI). A condurre i lavori il suocero-senatore Giuseppe Firrarello.  <\/p>\n<p>I gestori sono particolarmente orgogliosi di avere attivato nel campo la raccolta differenziata dei rifiuti. \u201cAbbiamo abbattuto di pi\u00f9 del 40% i costi della raccolta e sono gi\u00e0 in tanti ad avvalersi economicamente dei materiali riciclabili\u201d. Il verde tuttavia lascia parecchio a desiderare. Molte palme sono state irrimediabilmente segate. Chiediamo se anche qui c\u2019\u00e8 la piaga del punteruolo rosso. \u201cNo, sono state tagliate tempo fa per ragioni di sicurezza, lo ha chiesto la Polizia\u201d. Forse anche le staccionate divisorie tra le villette sono state divelte per poter spiare chiunque dovunque. Ma il campo \u00e8 come se restasse a compartimenti stagni, separato e separante. Loro, i \u201cneri\u201d, anche se neri non lo sono tutti. Che non fanno nulla, non possono far nulla, non devono far nulla. A tutto ci pensano gli altri, i \u201cbianchi\u201d, anche se bianchi non lo sono in tanti. Poliziotti, carabinieri, militari, medici, giardinieri, psicologi, sociologi, traduttori, avvocati, giudici, guardiani, cuochi, inservienti, operatori ecologici. \u201cFacciamo il nostro meglio per farli stare meglio\u201d. S\u00ec sicuramente meglio di chi ha avuto la sfiga di finire nelle fauci di qualche pseudo-imprenditore che ha trasformato in \u201ccentro d\u2019accoglienza\u201d un appartamento condannato ad essere sfitto e che invece \u00e8 profumatamente pagato dallo Stato in nome dell\u2019emergenza migranti. Mini-mini Cara nascosti in campagna o nelle periferie dei centri siciliani, altra grande vergogna del sistema Italia dello spreco e dell\u2019esclusione, su cui Prefetti e sindaci non esercitano alcun tipo di controllo. Perlomeno a Mineo, sulla carta, qualche regola c\u2019\u00e8. E pure qualche vantaggio. Per questo c\u2019\u00e8 chi ha chiesto ed ottenuto di lasciare quegli appartamenti-ghetto per approdare nel grande villaggio-fantasma di Mineo. \u00c8 per questo che quattrocento, forse cinquecento persone che hanno ottenuto il permesso di soggiorno hanno scelto di non lasciare Mineo. Avvalendosi della circolare ministeriale del 4 ottobre 2011 che allunga l\u2019emergenza-sbarchi sino alla fine del 2012 e autorizza soggetti attuatori e gestori a consentire a tutti di permanere nei centri sino ad allora. Con spese aggiuntive per i contribuenti ma benefici aggiuntivi per i consorzi-coop dei soliti noti. Pi\u00f9 l\u2019effetto di doppie e triple dipendenze che, c\u2019\u00e8 da scommetterci, creeranno all\u2019infinito ulteriore dipendenza. Moltiplicando il business. E gli appetiti.<\/p>\n<p>Ancora una volta a restar fuori dall\u2019affaire Mineo, l\u2019altro grande consorzio siciliano detieni-migranti, Connecting People di Castelvetrano (Tp). Alla gara del 3 febbraio aveva offerto un prezzo di 19,99 + Iva al giorno per richiedente asilo, con un ribasso del 41,21% sul valore base fissato nel bando. Insufficiente tuttavia a ribaltare il punteggio ottenuto da Sisifo con l\u2019offerta tecnica e con l\u2019aggravante di essere ritenuto \u201canormalmente basso\u201d dalla Commissione aggiudicatrice. Connecting People per\u00f2 non demorde e minaccia di presentare ricorso, cos\u00ec come aveva fatto davanti al Tar di Catania lo scorso mese di ottobre dopo l\u2019esito negativo della prima gara per la gestione del Cara. Allora, i responsabili del consorzio trapanese avevano denunciato \u201cl\u2019illegittimit\u00e0\u201d dei provvedimenti adottati dalla Provincia di Catania perch\u00e9 \u201cgravemente lesivi\u201d dei propri diritti ed interessi. In particolare si segnalava che \u201cdopo aver fatto trascorrere oltre un mese dalla propria nomina\u201d, il soggetto attuatore aveva invitato il Consorzio a partecipare alla gara solo il venerd\u00ec 12 agosto 2011, con termine ultimo per presentare l\u2019offerta le ore 12 del 17 agosto. \u201cIl Consorzio ha avuto a disposizione solo sabato 13, domenica 14, luned\u00ec 15 (ferragosto) e marted\u00ec 16, un lasso di tempo cos\u00ec ristretto che risulta assolutamente ingiustificato e non motivato\u201d, spiega l\u2019esposto. E per poter permettere al soggetto attuatore (nominato il 28 giugno) di indire una regolare procedura ad evidenza pubblica e non con procedura d\u2019urgenza, alla Croce Rossa era stato consentito di avere in gestione il Cara sino al successivo 30 settembre. Nel ricorso al Tar, Connecting People lamentava pure disparit\u00e0 di trattamento e la \u201cviolazione della par condicio\u201d tra i concorrenti. \u201cMentre noi abbiamo ricevuto l\u2019invito alla gara solo il 12, la ditta aggiudicataria lo ha ricevuto il 9 agosto, usufruendo cos\u00ec di un tempo quasi doppio del nostro\u201d.  Infine, \u201cnonostante Sisifo avesse ottenuto sia in  merito all\u2019offerta economica, sia all\u2019offerta tecnica un punteggio superiore ai 4\/5 dei corrispondenti punteggi massimi previsti dalla lex specialis la commissione non ha ritenuto anomala l\u2019offerta\u201d. Anomalia riscontrata invece nella recentissima offerta del potente consorzio coop siciliano.<\/p>\n<p>&#8220;Nulla lascia presagire qualcosa di buono per il futuro dei richiedenti asilo di Mineo\u201d, commenta Alfonso Di Stefano della Rete Antirazzista Catanese \u201cDa mesi la situazione langue nell\u2019incertezza dei tempi di  definizione delle domande d\u2019asilo. La Commissione territoriale, attivata pi\u00f9 di due mesi dopo l\u2019apertura del campo, esamina poche decine di casi a settimana. Per accelerare i procedimenti, era stata poi prevista la costituzione di una sub-commissione da affiancare a quella di Siracusa, ma dall\u2019autunno scorso si \u00e8 tornati ad una sola operativa, dimezzando i casi esaminati settimanalmente. Cos\u00ec vi sono richiedenti che attendono di essere sentiti da oltre un anno. Mentre sono molte le testimonianze del pessimo servizio d\u2019interpretariato convenzionato con il ministero degli Interni e aumentano le denunce di truffa contro gli interpreti che richiedono denaro per ammorbidire la commissione. Intanto, per ottenere il permesso di soggiorno, ci volevano fino all\u2019estate scorsa 20 giorni circa, adesso ci vogliono anche 2 mesi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDa tempo \u2013 aggiunge &#8211; denunciamo la disumana scelta di segregare migliaia di richiedenti asilo in aperta campagna, interrompendo cos\u00ec i percorsi d\u2019inserimento sociale gi\u00e0 avviati in precedenti Cara ubicati all\u2019interno delle citt\u00e0. Purtroppo per\u00f2 troppe associazioni del cosiddetto terzo settore non si fanno scappare il business sia che si tratti d\u2019accoglienza sia che si tratti di detenzione di persone che hanno il diritto ad una urgente soluzione per la costruzione del proprio futuro\u201d. La Rete Antirazzista ha aderito alla campagna nazionale \u201cDiritto di scelta\u201d perch\u00e9 sia riconosciuto un titolo di soggiorno umanitario ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia. \u201cNon possiamo permettere che nelle nostre citt\u00e0 sia ancora una volta alimentato lo spazio d\u2019ombra della clandestinit\u00e0, consegnando migliaia di donne e uomini allo sfruttamento\u201d, spiega Di Stefano. \u201c\u00c8 una sacrosanta questione di dignit\u00e0, di democrazia e di giustizia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 gi\u00e0 trascorso un anno e l\u2019emergenza si \u00e8 fatta quotidianit\u00e0. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precariet\u00e0. Spazio dove tutto \u00e8 lento. Non luogo eterno. Ieri \u00e8 oggi, oggi domani. Il Centro di accoglienza richiedenti asilo di Mineo \u00e8 ancora l\u00ec, nella piana di Catania, l\u2019Etna imbiancata lontana, un deserto di arance e relazioni sociali.<\/p>\n","protected":false},"author":689,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59,47],"tags":[],"class_list":["post-8356","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente-ecologia","category-europa"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>L\u2019eterno e immobile limbo del Cara di Mineo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"\u00c8 gi\u00e0 trascorso un anno e l\u2019emergenza si \u00e8 fatta quotidianit\u00e0. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precariet\u00e0. Spazio dove tutto \u00e8 lento. Non luogo eterno. Ieri \u00e8 oggi, oggi domani. 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