{"id":833960,"date":"2019-04-01T19:16:07","date_gmt":"2019-04-01T18:16:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=833960"},"modified":"2019-04-01T19:18:19","modified_gmt":"2019-04-01T18:18:19","slug":"turchia-elezioni-erdogan-perde-le-grandi-citta-dopo-25-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/04\/turchia-elezioni-erdogan-perde-le-grandi-citta-dopo-25-anni\/","title":{"rendered":"Turchia, elezioni: Erdogan perde le grandi citt\u00e0 dopo 25 anni"},"content":{"rendered":"<p>Secondo i risultati semi ufficiali possiamo parlare di una significativa vittoria ottenuta dai partiti dell\u2019opposizione. In primo luogo la capitale Ankara e poi Istanbul, la citt\u00e0 pi\u00f9 grande del Paese, sono passate nelle mani del principale partito dell\u2019opposizione, il CHP.<\/p>\n<p>Hanno partecipato alle elezioni 48.304.511 persone su 57.093.410 aventi al diritto con un\u2019affluenza di circa l\u201985%, leggermente pi\u00f9 bassa rispetto alla tornata elettorale amministrativa del 2014. Circa 2 milioni dei voti non sono stati ritenuti validi.<\/p>\n<p>La Coalizione della Repubblica composta dal Partito dello Sviluppo e della Giustizia, AKP, insieme al suo nuovo alleato, Partito del Movimento Nazionalista, MHP, hanno ottenuto circa 24 milioni di voti. Invece, dall\u2019altra parte, la coalizione del Popolo, quella delle opposizioni composta da CHP e Iyi Parti con il parzale appoggio esterno di HDP e Saadet, hanno ottenuto poco pi\u00f9 di 21 milioni di consensi.<\/p>\n<p><strong>Le sconfitte della coalizione del governo<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Oltre le due citt\u00e0 pi\u00f9 grandi della Turchia, la coalizione dell\u2019opposizione ha ottenuto un considerevole consenso nella costa mediterranea; Burdur, Antalya, Mersin, Adana e Hatay. Come sempre la coalizione ha rinnovato la sua vittoria elettorale nella citt\u00e0 di Izmir incassando circa il 60% dei voti. Anche sulla costa dell\u2019Egeo c\u2019\u00e8 quasi l\u2019assoluta vittoria delle opposizioni, tranne la citt\u00e0 di Balikesir dove il partito al governo ha dichiarato la sua vittoria con 1% di differenza.<\/p>\n<p>Alcune citt\u00e0 storicamente appartenenti al partito conservatore che governa la Turchia da pi\u00f9 di 15 anni sono state conquistate dai partiti come Bolu, Ardahan, Artvin, Bilecik e Kirsehir. La coalizione che ha creato il partito al governo con il suo nuovo alleato ultranazionalista ha portato via altre 7 citt\u00e0 che saranno governate dal MHP; Amasya, Kastamonu, Erzincan, Karaman, \u00c7ank\u0131r\u0131, Bayburt, K\u00fctahya.<\/p>\n<p>Il Presidente della Repubblica, nella notte delle elezioni, il 31 marzo, ha tenuto un breve discorso. Durante l\u2019intervento pubblico ha ammesso che la sua coalizione ha perso numerose grandi citt\u00e0 ma continua a controllare la maggior parte delle municipalit\u00e0 nel Paese. Erdogan ha sottolineato che le operazioni oltre confine in Siria continueranno, con l\u2019obiettivo di permettere ai rifugiati siriani presenti in Turchia di tornare a casa loro e di mantenere la sicurezza del Paese. Inoltre ha specificato che il suo partito continuer\u00e0 a governare per altri 4 anni e mezzo e non prevede le elezioni anticipate.<\/p>\n<p><strong>Il successo dell\u2019HDP<\/strong><\/p>\n<p>Oltre alle grandi citt\u00e0 e alle zone di alta densit\u00e0 popolare del Paese, i risultati pi\u00f9 attesi sono del sud est della penisola anatolica. Una zona principalmente popolata dai cittadini curdi in cui \u00e8 molto presente, come attore politico, il Partito Democratico dei Popoli. Questa giovane formazione di sinistra, nel 2015 aveva messo il bastone tra le ruote all\u2019AKP, eleggendo nel parlamento nazionale 80 parlamentari e riuscendo ad impedire al partito di governo di formare, per la prima volta, un governo monopartitico.<\/p>\n<p>Oggi questa forza politica conta ancora molto in quell\u2019area geografica tanto che in questa tornata elettorale ha conquistato 8 citt\u00e0 grandi e in totale 58 municipalit\u00e0. Cos\u00ec facendo l\u2019HDP ha riottenuto la maggior parte dei consensi in 6 grandi citt\u00e0 su 10 in cui da pi\u00f9 di 2 anni hanno governato dei commissari straordinari. IN questi ultimi anni, per via di un decreto di legge varato sotto lo stato d\u2019emergenza, sono stati allontanati dal posto di lavoro 73 sindaci con l\u2019accusa di avere dei \u201clegami con le organizzazioni terroristiche\u201d. Nonostante ci\u00f2 nel 67% dei casi, i candidati dell\u2019HDP sono stati scelti nuovamente come nuovi sindaci. Il partito al governo che aveva proposto gli stessi commissari straordinari come i futuri sindaci ha vinto soltanto nel 33% dei casi.<\/p>\n<p>Nella vittoria dei principali partiti che compongono la coalizione dell\u2019opposizione ovviamente va tenuto in conto anche il ruolo dell\u2019HDP. Nelle citt\u00e0 \u201cstrategiche\u201d come Istanbul, Ankara, Izmir ed Antalya, dove si concentra circa il 70% degli elettori, il Partito Democratico dei Popoli non ha candidato nessun sindaco ma solo dei consiglieri comunali. In alcune citt\u00e0 con il 2% ed in altre con circa 7% di voti, gli elettori dell\u2019HDP hanno aiutato alla vittoria dei partiti della coalizione dell\u2019opposizione. In quest\u2019ottica va sottolineato l\u2019appello critico dell\u2019ex co-presidente del Partito, Selahattin Demirtas, in carcere da pi\u00f9 di due anni, che invitava gli elettori a sostenere i candidati delle opposizione per sconfiggere la coalizione del governo.<\/p>\n<p><strong>Il primo sindaco comunista<\/strong><\/p>\n<p>Nella citt\u00e0 di Dersim, che, oltre la sua bellezza naturale, entra nei libri di storia con i genocidi commessi contro le popolazioni alevite, il posto del sindaco \u00e8 stato conquistato da Fatih Mehmet Ma\u00e7oglu. L\u2019uscente sindaco del piccolo municipio di Ovacik, nella stessa citt\u00e0, \u00e8 stato il candidato del Partito Comunista di Turchia. Questo giovane candidato, cos\u00ec, \u00e8 diventato il primo sindaco comunista di una grande citt\u00e0 nella storia del Paese.<\/p>\n<p><strong>Le donne vincitrici<\/strong><\/p>\n<p>Su 81 citt\u00e0 grandi della Turchia soltanto 4 saranno governate dalle donne. Gaziantep, Aydin, Van e Siirt sono queste. Nella grande metropoli, Istanbul, invece l\u2019unica donna che \u00e8 riuscita a vincere la gara \u00e8 stata Seyma Dogucu, candidata dal Partito dello Sviluppo e della Giustizia per la municipalit\u00e0 di Sancaktepe cos\u00ec \u00e8 diventata la prima sindaca velata della storia di questa citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il primo sindaco diversamente abile<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019avvocato Turan Hancerli invece \u00e8 stato candidato con il Partito Popolare della Repubblica, CHP, per il municipio di Aviclar a Istanbul. Hancerli ha ottenuto circa il 52% dei consensi cos\u00ec \u00e8 diventato il primo sindaco diversamente abile della storia della Repubblica di Turchia. Il neosindaco aveva perso l\u2019uso delle sue mani in un incidente stradale alcuni anni fa.<\/p>\n<p><strong>La mamma di Ankara vince a Suru\u00e7<\/strong><\/p>\n<p>A Suru\u00e7, in provincia di Sanliurfa, in confine con la Siria, le elezioni sono state vinte dalla candidata Hatice \u00c7evik, appartenente al Partito Democratico dei Popoli, HDP. Il 10 ottobre 2015, nell&#8217;attentato organizzato dall\u2019ISIS, davanti alla stazione ferroviaria di Ankara, aveva perso sua figlia e cognato. \u00c7evik ha ottenuto circa il 60% dei voti.<\/p>\n<p><strong>Giornalista incarcerato governer\u00e0 le isole<\/strong><\/p>\n<p>Erdem Gul invece \u00e8 una delle tante novit\u00e0 di questa tornata elettorale. L\u2019ex giornalista del quotidiano nazionale Cumhuriyet \u00e8 stato candidato per governare le isole del Mar Marmara, in provincia di Istanbul. La sua candidatura \u00e8 stata promossa dal CHP. Erdem Gul ha ottenuto circa il 45% dei consensi. Queste nove isole hanno circa ventimila abitanti e dal 2002 sono sotto il governo del CHP. Il neo-sindaco \u00e8 rimasto in carcere speciale di Silivri a Istanbul per circa 3 mesi insieme a un altro giornalista, Can Dundar, nell\u2019ambito di un maxi processo avviato contro il quotidiano Cumhuriyet. Grazie a una decisione della Corte Costituzionale, il 26 febbraio del 2016, Gul \u00e8 stato scarcerato insieme a Dundar. Mentre nell\u2019estate dello stesso anno Dundar aveva deciso di immigrare in Germania, Gul \u00e8 rimasto in Turchia e successivamente \u00e8 stato assolto. L\u2019accusa rivolta al giornalista era di \u201cspionaggio militare\u201d per via di un articolo che insieme ad un collega aveva firmato e pubblicato in merito al trasporto segreto di armi verso il confine siriano con dei tir guidati dagli agenti dei servizi segreti.<\/p>\n<p><strong>Un forte segnale<\/strong><\/p>\n<p>Senza dubbi la crisi economica che sta rendendo sempre pi\u00f9 povera la popolazione \u00e8 il fattore principale di questo risultato elettorale. In alcuni casi per\u00f2 i motivi della sconfitta sono da attribuire alla sfiducia della gente nell\u2019AKP. Dopo circa 30 anni di governo a Istanbul e Ankara non c\u2019\u00e8 ricchezza, benessere, sicurezza e salute per tutti i cittadini. In questi anni la corruzione, la microcriminalit\u00e0, il traffico, la precariet\u00e0 nei servizi sociali e il forte cambiamento demografico sono stati alcuni dei risultati della cultura politica, urbanistica ed economica del partito al governo. Oltre a queste motivazioni c\u2019\u00e8 da tenere in conto del malessere diffuso legato al tema della libert\u00e0 di espressione, una ragione importante che ha condotto l\u2019elettore a non appoggiare pi\u00f9 l\u2019AKP.<\/p>\n<p><strong>La sconfitta dei media mainstream<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 stato un periodo elettorale totalmente squilibrato. Come si vede nel caso dello spazio che ha dedicato il canale televisivo statale, TRT, ai partiti in gara. Dal primo febbraio al 20 marzo sono state prodotte 135 ore di trasmissione a favore della coalizione del governo. In questi 48 giorni, invece la coalizione delle opposizioni ha trovato solo 20 ore di spazio televisivo. La questione diventa ancor pi\u00f9 incredibile se si fa riferimento al Partito Democratico dei Popoli che conta ben 11 parlamentari in carcere; 15 ore di antipropaganda e nemmeno un secondo di spazio mediatico per il partito.<\/p>\n<p>In questo periodo elettorale \u00e8 stata lanciata una strategia di manipolazione e di disinformazione come avevo provato a raccontare nel mio <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/03\/turchia-elezioni-media-al-servizio-del-potere-che-minaccia-e-promette-limpossibile\/\">precedente articolo<\/a>. Ormai \u00e8 risaputo che in Turchia la maggior parte dei media main stream sono nelle mani di diversi imprenditori legati, direttamente oppure indirettamente, al disegno politico ed economico di chi controlla il Paese. Da un singolo programma televisivo alla prima pagina di un giornale locale, i media sono al servizio della propaganda del governo. Inoltre i centri di detenzione vantano di avere tra le migliaia di oppositori, anche giornalisti, politici, avvocati, studenti e attivisti.<\/p>\n<p>Questa situazione di grande squilibrio \u00e8 diventata, forse per la prima volta, pubblica grazie a un caso mediatico molto importante. Verso le 3 di mattina, l\u2019agenzia nazionale di stampa, Anadolu Ajansi, ha smesso di pubblicare i risultati, in tempo reale. Cos\u00ec facendo i cittadini non sono riusciti a tenersi informati in merito alle elezioni della citt\u00e0 pi\u00f9 importante del Paese, Istanbul. Il caso \u00e8 diventato molto sensibile soprattutto perch\u00e9 i due candidati delle coalizioni avevano una differenza di circa 20 mila voti, a favore di Ekrem Imamoglu, candidato sindaco dell\u2019opposizione.<\/p>\n<p>Il primo aprile, intorno alle dieci del mattino, si \u00e8 presentato Sadi Guven, davanti le telecamere, il Presidente della Commissione Elettorale Suprema (YSK) dicendo che nel 99% dei seggi aperti Imamoglu stava vincendo. La cosa pi\u00f9 interessante che ha detto il Presidente dello YSK era questa: \u201cL\u2019agenzia nazionale di stampa non \u00e8 un nostro cliente. Non sappiamo come procura i dati\u201d. Dato che l\u2019agenzia, Anadolu Ajansi, non possiede un sistema di corrispondenti in tutti i seggi del Paese che le possono procurare i dati in tempo reale, molto probabilmente i dati pubblicati sul sito non sono mai stati quelli ufficiali ma sono stati dati comunicati dai partiti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, l\u2019agenzia, la cui affidabilit\u00e0 \u00e8 stata sinora sempre messa in discussione per il fatto che nelle tornate elettorali precedenti abbia comunicato in anticipo dei risultati \u201cdefinitivi, rispetto allo YSK e con il suo presidente che appartiene al partito al governo, ha totalmente perso la fiducia dei cittadini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo i risultati semi ufficiali possiamo parlare di una significativa vittoria ottenuta dai partiti dell\u2019opposizione. 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Fruit of love of an immigrant couple in the former Ottoman city, she from Sebastia (Turkey) he from Batum (Georgia). Raised two steps away from the old Pera, between the Armenian and Jewish cultures. Big passion for photography, cinema, politics and inevitably journalism. After a short academic adventure in International Finance he landed in Italy back in 2001, first in Siena then in Turin, with the desire to study journalism, but he ended up attending Cinema and Television. He specializes in shooting and editing videos, photography and, lately, web marketing. Occasionally he writes in Turkey for the national magazine KaosGL, for the national daily Birgun and for various independent news portals such as Bianet and Sendika. In Italy he wrote for Il Manifesto and the monthly E-il mensile. He is one of the founders of the Glob011 monthly freepress, he worked for BabelMed and Prospettive Altre. Currently has collaborations with Pressenza and Caff\u00e8 dei Giornalisti. 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