{"id":833795,"date":"2019-04-01T15:52:57","date_gmt":"2019-04-01T14:52:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=833795"},"modified":"2019-04-01T15:59:21","modified_gmt":"2019-04-01T14:59:21","slug":"duque-non-viene-a-cauca-perche-sa-che-lo-smaschereremo-intervista-a-oscar-bonilla-delegato-dei-popoli-originari-in-colombia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/04\/duque-non-viene-a-cauca-perche-sa-che-lo-smaschereremo-intervista-a-oscar-bonilla-delegato-dei-popoli-originari-in-colombia\/","title":{"rendered":"&#8220;Duque non viene a Cauca perch\u00e9 sa che lo smaschereremo&#8221;. Intervista a Oscar Bonilla, delegato dei popoli originari in Colombia"},"content":{"rendered":"<div><b>\u00a0<\/b><b>Abbiamo la possibilit\u00e0 di parlare con un delegato della Minga del Cauca, Oscar Bonilla. E&#8217; bello poter parlare con qualcuno che non ci d\u00e0 informazioni manipolate, ma ci dice davvero cosa sta succedendo dal luogo dei fatti. Allora raccontaci cos&#8217;\u00e8 questa Minga, cosa esige la gente.<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Al momento, questo \u00e8 il risultato di una situazione che si sta vivendo nel nostro paese, riguardo alle politiche statali che minacciano direttamente i territori degli indigeni, dei contadini e degli afro. Si \u00e8 consolidato un processo di mobilitazione sociale che abbiamo chiamato Minga sociale per la difesa della vita, della pace e della giustizia. Questo \u00e8 il nome che abbiamo dato alla Minga e che ha avuto inizio il primo marzo di quest&#8217;anno. Siamo attualmente mobilitati in vari luoghi livello nazionale, in particolare nei dipartimenti di Huila, Caldas, Putumayo, Nari\u00f1o, ci sono anche diverse organizzazioni mobilitata nel dipartimento di Valle. Quanto alle organizzazioni indigene, il Consiglio Indigeno di Caldas, il Consiglio Indigeno Regionale di Huila, il Consiglio Indigeno Regionale di Cauca, i compagni contadini, le organizzazioni di Cauca hanno aderito a questa mobilitazione e alcuni settori sociali del paese. Siamo quindi in un processo di rifiuto di tutte le politiche che questo governo sta attuando, che non \u00e8 una novit\u00e0, ma \u00e8 una politica di repressione, di sterminio dei leader sociali. In questo momento, a livello nazionale, ci sono 45 leader sociali indigeni che sono stati assassinati\u00a0 dall&#8217;agosto 2018 fino a oggi.<\/div>\n<div>Ci sono moltissime minacce e attentati contro i leader sociali e i leader indigeni in questo paese. Allo stesso modo respingiamo tutte le politiche estrattive, tutte le politiche minerarie, la questione dell&#8217;energia idroelettrica, tutto ci\u00f2 che ha a che fare con gli idrocarburi e che riguarda direttamente i territori degli indigeni, dei contadini e della popolazione afro. La mobilitazione \u00e8 principalmente in questo senso, ma ovviamente nel quadro dei diritti che noi popoli indigeni, contadini e settori sociali, abbiamo nel paese e che sono stati violati dall&#8217;attuale governo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><b>Stavi parlando di un minga per la pace, Cauca \u00e8 senza dubbio uno dei luoghi dove ci sono state pi\u00f9 vittime di questo fenomeno di cui stavi parlando, della persecuzione di leader sociali, dei leader indigeni ed \u00e8 probabile che molti pensino &#8220;ma se la pace \u00e8 gi\u00e0 stata firmata in Colombia, come pu\u00f2 essere che tutto questo continui ad accadere? Come pu\u00f2 essere che l&#8217;accordo non venga rispettato?&#8221;<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il precedente governo del presidente Juan Manuel Santos, che ha passato otto anni nel governo, ha fatto progressi in un processo di dialogo di pace con uno dei pi\u00f9 antichi movimenti di guerriglia dell&#8217;America Latina, le FARC, e dopo un lungo processo di dialogo, \u00e8 stato raggiunto un accordo. Tali accordi sono stati firmati e si pu\u00f2 dire che questo governo, nonostante abbia la stessa linea di destra del governo precedente,\u00a0 \u00e8 veramente un governo di estrema destra e va contro tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato concordato. Perch\u00e9 i guerriglieri si sono smobilitati, quasi novemila persone hanno consegnato le loro armi, pi\u00f9 di tredicimila si sono arresi. Noi delle organizzazioni sociali e indigene, l&#8217;abbiamo sostenuto perch\u00e9 siamo stati i pi\u00f9 colpiti dalla guerra. Dopo tutto ci\u00f2, ci si aspettava che ci sarebbe stato un processo di attuazione di tali accordi. Ma il tempo \u00e8 passato e anche questi accordi hanno fatto parte della sua campagna elettorale e questo governo ha promesso di porvi fine, di ridurli in polvere. I settori pi\u00f9 radicali affermano che questi accordi cercano di concedere l&#8217;impunit\u00e0 ai leader della guerriglia, il che non \u00e8 vero, perch\u00e9 nel processo di pace \u00e8 stato istituito un quadro di giustizia di transizione, che \u00e8 appena iniziato, quindi non sono ancora stati chiamati o sono appena entrati in questo processo di rendere conto al popolo colombiano, di dire la verit\u00e0, affinch\u00e9 si faccia giustizia, ci sia un risarcimento. Ma ancora questo processo non ha avuto luogo perch\u00e9 la Giurisdizione speciale per la pace, il JEP, \u00e8 appena entrato in funzione, \u00e8 appena entrato in questo processo e l&#8217;hanno attaccato con forza. L&#8217;accordo non \u00e8 stato attuato, ci sono sei punti di attuazione per la maggior parte dei quali non si \u00e8 potuto avanzare. Ovviamente, la situazione postbellica \u00e8 molto diversa da quella di prima, perch\u00e9 prima c&#8217;era un gruppo armato forte, che aveva un riconoscimento politico, in questo modo sono stati creati alcuni gruppi dissidenti. Questo ha generato ogni tipo di violenza in questo paese e si \u00e8 combinato con il traffico di droga, che purtroppo persiste ancora e che ora ha a che fare con la questione del mancato rispetto degli accordi, a causa di quanto \u00e8 stato concordato in merito allo sradicamento o alla sostituzione volontaria delle colture illecite. E questo \u00e8 un problema che questo governo ha cambiato completamente la politica precedente, che parlava della sostituzione volontaria mentre questo governo parla in termini di sradicamento con la questione delle fumigazioni. Quindi, l&#8217;intera situazione si \u00e8 complicata e questo porta ancora una volta a riattivare le mobilitazioni e i conflitti armati in tutto il paese.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><b>Parliamo con pi\u00f9 precisione di quello che sta succedendo l\u00ec nel Cauca, perch\u00e9 abbiamo visto come si sono mobilitati gli studenti, come si sono mobilitati gli impiegati pubblici, gli insegnanti, i contadini e ora anche le popolazioni indigene si sono unite. C&#8217;\u00e8 davvero una situazione in cui lo Stato sta abbandonando tutti i settori della popolazione, come si percepisce questo nel Cauca, come lo vivete voi?<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Qui, nello specifico, siamo nel dipartimento di Cauca, che a causa della sua storia inizia con dieci gruppi indigeni che si sono raggruppati nel Consiglio Indigeno Regionale di Cauca, CRIC, e da quello spazio organizzativo \u00e8 stato fatto un processo di resistenza a livello storico, un&#8217;organizzazione che ha gi\u00e0 50 anni con cui abbiamo fatto un processo di resistenza, soprattutto in difesa della terra, del territorio e ci\u00f2 ha reso possibile a molti dei settori sociali di aderire, venendo a conoscenza di questo processo e, in un modo o nell&#8217;altro, con la loro autonomia, hanno assunto le loro posizioni nel quadro della difesa dei diritti.<\/div>\n<div>E&#8217; qui che inizia la questione degli studenti, i compagni difendono il diritto all&#8217;istruzione superiore, perch\u00e9 oggi i governi cercano di privatizzare tutto, acqua, risorse naturali, diritti pubblici, servizi pubblici, tutto. E in questo contesto difendono l&#8217;istruzione come diritto fondamentale, che oggi in Colombia dovrebbe essere cos\u00ec, ma non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 stiamo andando sempre pi\u00f9 verso la privatizzazione e sta diventando una questione di istruzione privata. Questo ha portato alle mobilitazioni, i compagni hanno avuto un processo di mobilitazione molto forte, e in una certa misura sono riusciti a far s\u00ec che questo governo cedesse in parte alle loro richieste, e la mobilitazione degli studenti \u00e8 riuscita a ottenere una grande quantit\u00e0 di risorse importanti per la questione dell&#8217;istruzione pubblica. Allo stesso modo, i contadini con la questione della sostituzione volontaria delle colture illecite, perch\u00e9 molti credono che in questa situazione\u00a0 la gente lo faccia perch\u00e9 lo vuole. Qui si fa perch\u00e9 ci tocca farlo, non ci sono reali alternative di mercato, dei prodotti che vengono coltivati, i costi di produzione delle colture sono troppo elevati, per portare i raccolti fuori dalle zone non ci sono strade. Il costo di produzione \u00e8 troppo alto, non si ripaga con i raccolti, con la vendita dei prodotti. E questo significa che le persone devono cercare delle alternative.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><b>\u00c8\u00a0molto interessante ascoltarti e scoprire una Colombia che i media argentini non ci mostrano. La Colombia viene presentata come un esempio da seguire perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un governo molto consolidato, ci mostrano una Colombia di successo, ma quando si guarda con un po&#8217; pi\u00f9 di attenzione, si capisce che non \u00e8 vero. Anche i colombiani non vedono cosa accade in realt\u00e0 nei territori. Come percepisci questo modo di informare in Colombia, pi\u00f9 preoccupato di parlare di ci\u00f2 che accade in Venezuela che di raccontare la realt\u00e0 del proprio paese?<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Purtroppo, nel nostro paese ci sono conglomerati imprenditoriali che possiedono i mass media e questi conglomerati possiedono una serie di aziende e di multinazionali, hanno un grande potere economico e, in un certo senso, influenzano il governo. Semplicemente il governo non risponde alle reali esigenze del popolo colombiano, ma risponde alle pressioni di questi conglomerati imprenditoriali, a questi centri di potere economico. E l\u00ec, in quei centri ci sono i media, i cui proprietari mostrano ci\u00f2 che \u00e8 conveniente per loro far vedere, qui non c&#8217;\u00e8 imparzialit\u00e0 in termini di comunicazione, ci\u00f2 che non \u00e8 conveniente per loro non lo passano, o lo passano in un altro modo, informando in un altro modo. Anche a livello internazionale. In questa Minga in cui siamo mobilitati gli indigeni, i contadini, loro distorcono l&#8217;informazione, dicendo che la Minga \u00e8 infiltrata da gruppi armati, beh&#8230;..molte cose che non sono vere. Perch\u00e9 fanno vedere che queste mobilitazioni non sono giuste, che sono solo frutto del desiderio di queste organizzazioni di danneggiare il governo, ma non \u00e8 cos\u00ec, noi siamo realmente danneggiati. Cos\u00ec, nel nostro paese non abbiamo dei media che comunichino veramente, che informino il popolo colombiano e all&#8217;estero della nostra realt\u00e0, di ci\u00f2 che sta realmente accadendo in questo paese.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il crimine \u00e8 di nuovo in crescita, la corruzione ha una radice profonda in questo paese, \u00e8 insita nelle istituzioni pubbliche, la Procura Generale, tutti gli enti pubblici sono coinvolti in questioni di corruzione, di questo si tace. E ci sono prove definitive di ci\u00f2 in procura, con la questione di Odebrecht, che non coinvolge solo la Colombia, ma anche altri paesi. Sono stati oggetto di indagini e in alcuni altri paesi sono stati sanzionati, ma non qui in Colombia. Uccidono i possibili testimoni diretti di questa situazione, li uccidono in un modo o nell&#8217;altro, come se per magia si fossero avvelenati o simulando incidenti. Perch\u00e9 quelle persone conoscono la situazione direttamente. E gestiscono queste situazioni come se non fosse successo nulla. Tutto questo \u00e8 un ingranaggio nel nostro paese che, purtroppo, inganna il popolo colombiano e a livello internazionale. Questo \u00e8 ci\u00f2 che sta accadendo nel nostro paese. Le organizzazioni sociali e le popolazioni indigene conoscono la situazione reale delle comunit\u00e0, dei popoli e ci\u00f2 che sta accadendo nel nostro paese.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><b>Ti chiedevo a proposito dell&#8217;isolamento mediatico intorno a ci\u00f2 che accade nei territori perch\u00e9 deve essere una delle ragioni per cui il Presidente Ivan Duque si rifiuta di venire a parlare con voi, di ascoltarvi e di mantenere un dialogo con la Minga, con i popoli originari, poich\u00e9 forse ci sono molti luoghi in Colombia in cui non si sa niente di quello che sta accadendo realmente l\u00ec nel Cauca. Come potresti spiegare questa mancanza di volont\u00e0 politica del Presidente riguardo a conoscere realmente ci\u00f2 che sta succedendo e dare qualche tipo di risposta?<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Al momento il paese sta soffrendo perch\u00e9 loro hanno colpito la messa in atto del processo di pace e hanno dichiarato di voler ridurre in polvere gli accordi. e questo, in un modo o nell&#8217;altro, non gli \u00e8 risultato facile in alcuni luoghi e perci\u00f2 hanno messo in atto un sacco di strategie, hanno vincolato situazioni. Al momento il governo sta nella situazione di non volere che questo tipo di organizzazioni come le nostre aprano un dibattito pubblico nel paese, perch\u00e9 quello \u00e8 ci\u00f2 che noi diciamo. Il Presidente ha detto che da otto giorni sta facendo degli incontri di &#8220;Costruire il Paese&#8221;, ma l\u00ec fanno entrare solo quelli che dicono loro. I Ministri vanno l\u00ec a dire quello che devono dire, nient&#8217;altro. \u00c8 una situazione totalmente truccata, fanno sapere che il Presidente \u00e8 stato in tutti i dipartimenti, in tutte le regioni del paese a costruire il paese, ma \u00e8 una situazione completamente controllata. Invece noi lo chiamiamo a un dibattito pubblico e abbiamo organizzato gi\u00e0 tutto per far vedere come la politica del paese che lui sta attuando, stia realmente danneggiando il popolo colombiano. Perch\u00e9 non si tratta solo di noi dei settori indigeni, contadini e afro, ma si tratta del paese. allora, ovviamente, non gli conviene che il paese sappia ci\u00f2 che gli mettiamo davanti in quel dibattito, che il resto del paese lo sappia perch\u00e9 la sua politica, le sue proposte verrebbero smascherate. Inoltre in questo paese si fanno vedere come dei duri, sono di estrema destra e non conviene loro di far vedere che cedono tanto facilmente. Si mostrano duri davanti alle richieste che noi abbiamo fatto, \u00e8 un paese in cui si utilizza la forza pubblica e tutto quello che hanno a portata di mano per reprimere e in quel senso lo mostrano come se fosse forza. Una grande parte degli imprenditori colombiani, in un incontro del dipartimento di Cauca con gli imprenditori, in un certo modo lo hanno appoggiato di modo che non venga a mettere la faccia davanti alla Minga, perch\u00e9 sanno che nel dibattito pubblico noi parleremo anche al paese e lo smaschereremo. Quello che stanno facendo \u00e8 approfondire molto la crisi che oggi vive il nostro paese, vendere le nostre risorse naturali, offrire il paese alle multinazionali e, in certo qual modo, rispondere a ci\u00f2 che comanda il signor Donald Trump dagli Stati Uniti. Realmente questo Presidente \u00e8 un galoppino, si inginocchia di fronte alle politiche degli Stati Uniti.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><b>Forse la comunicazione internazionale far\u00e0 arrivare al popolo tutto ci\u00f2 che ci stai dicendo, in primo luogo a tutti quei milioni di colombiani che vivono fuori dalla Colombia, ma speriamo anche di infiltrarci e far circolare e conoscere queste informazioni. Ricordiamo i dati dei leader sociali assassinati da questo governo.<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Dal momento della firma dell&#8217;accordo di pace a oggi, 271 leader sono stati assassinati. Ovviamente, \u00e8 aumentato il numero quando nel paese si \u00e8 saputo chi avrebbe vinto la presidenza, allora \u00e8 iniziato un aumento accelerato delle minacce, delle intimidazioni e dell&#8217;assassinio di leader sociali. E quest&#8217;anno abbiamo gi\u00e0 45 assassinii di soli leader indigeni, parlando solo di leader indigeni. La situazione \u00e8 difficile, abbiamo un grande numero di leader indigeni assassinati, senza contare altri settori sociali. \u00c8 una situazione molto complessa e, come ho detto prima, qui si parla del Venezuela. Denunciano ci\u00f2 che sta accadendo in Venezuela, parlano di una limitazione dei loro diritti, delle minacce contro i leader venezuelani, l&#8217;opposizione, ma qui questo non si dice e, se si dice, non si fa nel modo corretto. Si dice che \u00e8 stato ucciso perch\u00e9 aveva altri tipi di problemi, familiari o di tradimenti, come diceva allora il Ministro della Difesa. \u00c8 una storia assurda, totalmente assurda per la realt\u00e0 del nostro paese. Purtroppo, il conflitto con il gruppo armato che \u00e8 stato smobilitato si sta ora intensificando.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><b>Quali pensi che saranno i prossimi passi di questa Minga?<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Al momento, ci siamo riuniti nella sede del governo, eravamo riuniti con il ministro, il commissario per la pace e altri delegati del governo a Cauca. Abbiamo fatto alcune proposte al governo, soprattutto sulla questione del territorio, perch\u00e9 la Minga porta delle rivendicazioni politiche, quindi la richiesta principale \u00e8 la presenza del presidente della Repubblica nel luogo. Adesso stavamo toccando le questioni delle rivendicazioni, la questione del territorio, della terra affinch\u00e9 diano una risposta alle nostre richieste. In realt\u00e0, le risposte non soddisfano le esigenze delle organizzazioni mobilitate dalla Minga. La cosa pi\u00f9 probabile \u00e8 che ora il dialogo con il governo si sospenda e ci hanno direttamente minacciato di intervenire con l&#8217;uso della forza pubblica per sfollare i punti di concentrazione che abbiamo in questo momento. Non si tratta di una novit\u00e0, ci \u00e8 gi\u00e0 successo in epoche precedenti. Quando si verifica questo tipo di situazione, le comunit\u00e0 che oggi si sono mobilitate sono disposte, come ha detto oggi uno dei nostri leader, &#8220;a uccidere per difendere il territorio&#8221;. La situazione \u00e8 cos\u00ec, il governo non mostra la volont\u00e0 di rispondere alle giuste richieste, perch\u00e9 non chiediamo cose dell&#8217;altro mondo, ma di rispettare i diritti che abbiamo noi popoli indigeni e i popoli contadini: il diritto alla terra, all&#8217;istruzione, alla salute, alla questione differenziale come popoli indigeni e queste richieste non hanno una risposta. Principalmente la questione del territorio. Probabilmente oggi ci sar\u00e0 una sospensione, una rottura dei dialoghi e aspettiamo di vedere cosa succede. Spero che non si verifichino situazioni difficili. Finora abbiamo 30 feriti in diversi luoghi, negli interventi dell&#8217;ESMAD, la squadra antisommossa, e abbiamo un morto. E otto compagni che purtroppo sono caduti in un luogo in cui, a quanto pare, c&#8217;era un ordigno esplosivo ed erano guardie indigene che provenivano da un altro punto di concentrazione e sono morte. Possiamo parlare di nove morti e 30 feriti a proposito della Minga.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Abbiamo bisogno di molta solidariet\u00e0 internazionale per diffondere ci\u00f2 che sta accadendo in questo paese e ci\u00f2 che avverr\u00e0 adesso, soprattutto sulla questione dei diritti umani.<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"#Contientes Entrevista Oscar Bonilla, vocero Minga Cauca, Colombia\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nrm8GuMjcVc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Traduzione dallo spagnolo di Silvia Nocera<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Abbiamo la possibilit\u00e0 di parlare con un delegato della Minga del Cauca, Oscar Bonilla. 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