{"id":82875,"date":"2013-12-27T17:47:51","date_gmt":"2013-12-27T17:47:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=82875"},"modified":"2013-12-27T17:47:51","modified_gmt":"2013-12-27T17:47:51","slug":"maxi-operazione-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/maxi-operazione-turchia\/","title":{"rendered":"Maxi operazione in Turchia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La Turchia si \u00e8 svegliata la mattina del 17 Dicembre con le notizie di una maxi operazione anti corruzione. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">All&#8217;interno dell&#8217;operazione sono statefermate pi\u00f9 di 80 (8 arresti immediati) persone e dopo i primi interrogatori alcune di queste sono state rilasciate. Tra le persone coinvolte ci sono vari imprenditori (soprattutto edili) politicamente vicini al partito del governo (AKP) e cresciuti notevolmente durante gli anni del potere elettorale. Inoltre ci sono i figli di tre ministri, banchieri ed una serie di amministratori locali tra cui il sindaco del Municipio di Fatih (Istanbul), Mustafa Demir, zona conosciuta per il suo profilo politicamente vicino ai movimenti tradizionalisti e fondamentalisti extraparlamentari o parlamentari come quello dell&#8217;AKP.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Mentre il via vai tra gli uffici della polizia e le abitazioni (dove sono stati trovati soldi in contanti) delle persone coinvolte nell&#8217;inchiesta procedeva, i media hanno iniziato a pubblicare le riprese, le fotografie ed addirittura le mappe delle eventuali operazioni di corruzione, riciclaggio di denaro e tangenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">I tre ministri coinvolti direttamente ed indirettamente all&#8217;operazione si sono dimessi il 25 Dicembre. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E&#8217; stato Zafer Caglayan, Ministro dell&#8217;Economia, a comunicare per primo le sue dimissioni. Caglayan ha presentato le sue dimissioni attraverso un comunicato in cui difendeva il governo ed il suo partito AKP e parlava di un complotto contro di lui e del governo. Secondo la rete dei giornalisti indipendenti BiaNet le accuse avanzate dai giudici che riguardano Caglayan sono legate all&#8217;uomo d&#8217;affari Riza Sarraf ed a suo figlio Kaan Caglayan. Le accuse si concentrano sul\u00a0 denaro passato da una parte all&#8217;altra in cambio di favori lavorativi e politici. Durante le perquisizioni effettuate presso le abitazioni delle persone arrestate la polizia non era riuscita a controllare la casa di Kaan Caglayan perch\u00e9 era intestata al nome del Ministro Zafer Caglayan, suo padre.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Poco dopo questa prima comunicazione sono\u00a0arrivate le dimissione del Ministro degli Interni Muammer Guler. Anche Guler ha comunicato ai media la sua dimissione attraverso un comunicato stampa specificando come Caglayan che secondo lui \u00e8 in atto un&#8217;operazione sbagliata contro il governo ed il suo partito AKP e sia lui che sui figlio coinvolto nell&#8217;inchiesta sono innocenti. Durante le perquisizioni presso l&#8217;abitazione di Baris Guler, figlio del Ministro, coinvolto nell&#8217;inchiesta, la polizia aveva trovato denaro in contanti custodito in una serie di casseforti. Secondo il Ministro sono i soldi ottenuti dall&#8217;acquisto di una villa di suo figlio. Muammer Guler \u00e8 laureato in giurisprudenza e dal 1982 lavora nell&#8217;ambito politico come dipendente statale, prefetto e parlamentare. Il giornalista Hirant Dink fu assassinato nel 2007 quando Guler era prefetto di Istanbul. Nel 2012 la famiglia del giornalista avevano avanzato la richiesta di inchiesta nei suoi confronti perch\u00e9 aveva agevolato l&#8217;uccisione di Dink non svolgendo correttamente il suo lavoro. Tuttavia Guler era diventato il Ministro degli Interni. Guler \u00e8 conosciuto anche con la sua decisione di impedire le manifestazioni del Primo Maggio del 2007, 2008 e 2009 in cui sono rimaste ferite parecchie persone scese in piazza a manifestare.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Successivamente a presentare le sue dimissioni da Ministro \u00e8 stato Erdogan Bayraktar, Ministro dell&#8217;Ambiente e dell&#8217;Urbanistica. Due temi duramente messi in discussione in Turchia durante il governo dell&#8217;AKP e durante la rivolta del Parco Gezi. A differenza di altri due ministri, Bayraktar ha rilasciato un breve comunicato a voce. Bayraktar durante un collegamente telefonico con il canale telvisivo nazionale Ntv ha detto: &#8220;Le progettazioni edili che fanno parte dell&#8217;inchiesta sono state realizzate con l&#8217;ordine del Primo Ministro, dovrebbe dimettersi anche lui&#8221;. Bayraktar prima di entrare in politica ha lavorato nell&#8217;ambito universitario e dopo di che ha lavorato vari anni come amministratore locale facendo parte delle famose progettazioni urbanistiche promosse dal governo come progetti di riqualificazione urbanistica.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In prima serata \u00e8 arrivata la notizia di una nuova dimissione. Stavolta a lasciare il governo era uno dei fondatori dell&#8217;AKP ossia l&#8217;ex Ministro degli Interni, Idris Naim Sahin, uno dei personaggi importanti del governo; nel suo comunicato stampa di dimissioni ha criticato varie dinamiche interne del partito.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">A proposito quello che \u00e8 accaduto il 25 Dicembre lo stesso giorno Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan \u00e8 apparso davanti alle telecamere in un comizio del partito al governo AKP. Nel suo discorso Erdogan ha difeso l&#8217;operato del suo governo di 11 anni, ha criticato l&#8217;opposizione, ha specificato che le parti cattive del suo governo non ne fanno pi\u00f9 parte, ha criticato lo svolgimento dell&#8217;inchiesta ed ha specificato che il suo partito \u00e8 arrivato ad un certo punto di successo grazie al permesso di Allah. Erdogan ha parlato anche dei nuovi progetti e delle elezioni amministrative in arrivo specificando che &#8220;&#8230;nella nuova Turchia non ci saranno pi\u00f9 dei complotti internazionali contro il consenso del popolo e contro l&#8217;economia&#8230;&#8221;. Erdogan ha detto che i complotti del genere sono stati fatti anche contro gli ex Presidenti e famosi politici come Menderes, Ecevit, Erbakan, Ozal, Demirel e Baykal.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In tarda serata Erdogan \u00e8 apparso di nuovo davanti alle telecamere dopo il suo incontro con il Presidente della Repubblica Abdullah Gul per comunicare i nomi dei nuovi ministri. Quindi i nuovi ruoli sono cos\u00ec: Vice Primo Ministro, Emrullah \u0130\u015fler, Ministro della Giustizia, Bekir Bozda\u011f, Ministro delle Politiche Sociali e della Famiglia, Ay\u015fenur \u0130slam, Ministro dell&#8217;Economia, Nihat Zeybek, Ministro dell&#8217;Ambiente e dell&#8217;Urbanistica, \u0130dris G\u00fcll\u00fcce, Ministro della Giovent\u00f9 e dello Sport, Akif \u00c7a\u011fatay K\u0131l\u0131\u00e7, Ministro degli Interni, Efkan Ala, Ministro dell&#8217;Infrastruttura, L\u00fctf\u00fc Elvan, Ministro della Tecnologia e dell&#8217;Industria, Fikri I\u015f\u0131k, Ministro per i Rapporti con l&#8217;Unione Europea, Mevl\u00fct \u00c7avu\u015fo\u011flu.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel frattempo pi\u00f9 di 150 dipendenti della polizia tra cui anche i capi della polizia (come quello di Istanbul, H\u00fcseyin \u00c7apk\u0131n), i vice e diversi agenti ad alto livello che hanno guidato l&#8217;inchiesta sono stati rimossi dai loro posti di lavoro. Secondo un articolo firmato da <\/span><\/span><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Burcu \u00dcnal per il quotidiano nazionale Milliyet <\/span><\/span><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Orhan \u0130nce, l&#8217;ex vice prefetto di Fatih (Istanbul), coinvolto nell\u2019ambito dell\u2019operazione dice: &#8220;Quello che vedete e sentite \u00e8 meno del 10% della verit\u00e0&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel mentre la Procura della Repubblica per Istanbul ha inoltrato una richiesta all&#8217;Ente Superiore Radio e Televisione perch\u00e9 garantisse la &#8220;riservatezza&#8221; dell&#8217;inchiesta presso i media.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In questi giorni sono gi\u00e0 venute fuori varie ipotesi su quello che \u00e8 successo. C&#8217;\u00e8 chi sostiene che l&#8217;operazione sia una manovra per finire la carriera politica ed economica dell&#8217;AKP e che sia guidata da vari poteri soprattutto quello di Fettullah Gulen (leader spirituale di uno storico movimento fondamentalista, vive tuttora negli USA). Su questa ipotesi ci sarebbero pi\u00f9 prove come la piccola &#8220;guerra&#8221; di titoli in atto tra i quotidiani vicini al governo e quelli altri vicini a Gulen. Per rafforzare questa ipotesi bisogna ricordare la manovra legislativa che ha tentato di fare il governo per chiudere i corsi privati per la preparazione all\u2019esame unico d\u2019ingresso all\u2019universit\u00e0. Questi corsi per la maggior parte sono di propriet\u00e0 delle realt\u00e0 che storicamente fanno parte della fraternit\u00e0 religiosa guidata da Fettullah Gulen. Dopo questa manovra partendo dai media vicini a Gulen arrivando fino a lui stesso c\u2019\u00e8 stata un\u2019ondata di proteste e minacce verso il governo. In mezza a questa tempesta \u00e8 arrivata la dimissione di un parlamentare dell\u2019AKP, uno dei calciatori storici della Turchia, Hakan Sukur. Proprio qualche giorno prima della maxioperazione Sukur ha presentato le sue dimissioni specificando che la polemica sui corsi di preparazione ha ferito molto la sua fiducia nei confronti dell\u2019AKP. Sukur \u00e8 conosciuto per le sue linee politiche e religiose da tempi vicine al movimento di Gulen. Tutto questo col passare dei giorni \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 palese ed infine il 20 Dicembre 2013, alcuni membri dei movimenti giovanili dell&#8217;AKP hanno lanciato l&#8217;idea di manifestare sotto la sede centrale del quotidiano nazionale Zaman (linea Gulen). Anche la manovra della linea aerea statale Turkish Airlines ha fatto pensare ad un eventuale conflitto del genere. Il 23 Dicembre 2013 l\u2019ente ha deciso di non distribuire pi\u00f9 i quotidiani Zaman, Bugun e Today\u2019s Zaman sui voli, giornali nettamente vicini al movimento Gulen. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Tra tutti questi elementi che rafforzano la prima ipotesi c&#8217;\u00e8 anche chi crede nel lavoro coraggioso di alcuni agenti della polizia e di alcuni giudici.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Qualsiasi cosa ci sia sotto questa operazione, la politica attuale in Turchia si trova in grande crisi soprattutto alla luce delle elezioni amministrative di fine Marzo che sar\u00e0 la prima verifica elettorale dopo la rivolta partita dal Parco Gezi Istanbul e si \u00e8 sparsa in tutto il Paese nell&#8217;estate del 2013.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La maxi-operazione anti corruzione che ha avuto l&#8217;inizio il 17 Dicembre 2013 ha creato una reazione popolare in Turchia. In diverse citt\u00e0 da vengono organizzate delle manifestazioni per chiedere le dimissioni del governo. Nelle citt\u00e0 di Istanbul, Denizli, Eskisehir, Bursa, Kocaeli, Giresun, Ankara, Antalya, Hatay, Izmir, Mersin e Mugla la gente \u00e8 scesa in piazze per chiedere le dimissioni al governo ed al Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan. Sopratutto a Izmir, Ankara ed Istanbul ci sono stati degli scontri con la polizia. Durante la manifestazione di Istanbul nel quartiere di Kadikoy gli scontri si sono conclusi con dei fermi. Secondo la rete dei giornalisti indipendenti BiaNet sono in totale 43 persone tra cui 8 minori denunciati al tribunale di Kartal (Istanbul). <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Mentre continuano le proteste per chiedere le dimissioni al governo, Erdogan e l\u2019AKP cerca di risolvere il \u201cproblema\u201d con una manovra di rimpasto. Contemporaneamente la posizione di Erdogan attraverso le sue dichiarazioni cambia ritmo. Prima si assistavano alle dichiarazioni di taglio negazionista oggi Erdogan ammette di aver perso la parte \u201cmarcia\u201d del suo movimento. L\u2019ultimo ritocco \u00e8 stato comunicato sul tarda serata del 26 Dicembre. Dopo la riunione straordinaria del Comitato Centrale dell\u2019AKP per tre parlamentari \u00e8 stata richiesta l\u2019espulsione diretta. Sono Ertu\u011frul G\u00fcnay, Haluk \u00d6zdalga ed Erdal Kalkan. Prima che venisse presa una decisione definitiva prima di tutti Kalkan poi Gunay e Ozdalga hanno comunicato le loro dimissioni. Cos\u00ec dall\u2019inizio della maxi-operazione l\u2019AKP ha visto le dimissioni di 6 parlamentari tra cui 3 ministri.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel frattempo alcuni media hanno diffuso la dichiarazione scritta del giudice Muammer Akka\u015f in cui specificava che la sua intenzione di procedere con una nuova operazione \u00e8 stata impedita\u00a0 dai responsabili della polizia che pur avendo ricevuto la richiesta di arresto di alcune persone non hanno reagito. Infatti un documento pubblicato dal quotidiano nazionale Radikal sembrerebbe confermare questa tesi. Si tratta dell\u2019invito a comparire per il figlio del Primo Ministro ossia Billa Erdogan. Nel documento preparato da Akkas, Erdogan risulterebbe tra i sospettati nell\u2019ambito di una nuova inchiesta anticorruzione. Akkas sottolinea che il 26 Dicembre con un ordine gli \u00e8 stato tolto il potere di controllo sull\u2019inchiesta di cui si occupava. In quei momenti con una circolare preparato al volo il governo ha provato a creare un nuovo meccanismo nel sistema gerarchico della polizia e del sistema giuridico obbligando i poliziotti ed i giudici di comunicare ogni tipo di informazione ai loro titolari che riguardano le inchieste in atto. Oggi, 27 Dicembre, il Consiglio di Stato ha definito anticostituzionale la circolare ed ha comunicato che non sar\u00e0 presa in considerazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La guerra quasi certa tra l\u2019AKP ed il movimento di Fettullah Gulen sembra che si combatta\u00a0 molto fortemente nel sistema della polizia e in quello giuridico. Questo senz\u2019altro ha un suo perch\u00e9 principale ossia quello di tenere in mano il potere esecutivo e politico. Ci\u00f2 diventa ancora pi\u00f9 legittimo se si prende in considerazione la ricerca portata avanti dal giornalista Ahmet Sik nel suo libro Imamin Askerleri (I soldati dell\u2019Imam) che gli \u00e8 costato pi\u00f9 di 1 anno di carcere. \u201cL\u2019esercito dell\u2019Imam\u201d parla di come, prima che Gulen migrasse negli Stati Uniti, in Turchia siano state intentate diverse cause contro di lui, per via delle sue attivit\u00e0 politiche e religiose, che si supponeva avessero in realt\u00e0 lo scopo di aiutarlo ad infiltrarsi in modo illegale tra le forze dell\u2019ordine, nel sistema giuridico e nel sistema dell\u2019istruzione pubblica e privata. Le accuse sono tutte attualmente cadute in prescrizione o, talvolta, ritenute insussistenti. Ahmet \u015e\u0131k sosteneva che, in Turchia, chi avesse toccato Gulen, avrebbe preso fuoco, cio\u00e8 sarebbe stato preso di mira.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Ubuntu,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel mentre il Comitato Solidale di Taksim ha lanciato un appello nazionale invitando le persone a scendere ancora per un\u2019altra volta dopo tanto tempo in Piazza Taksim per il 27 Dicembre Venerd\u00ec alle ore 19:00. All\u2019appello ha risposto positivamente una serie di partiti politici parlamentari ed extraparlamentari, associazioni non governative ed i mass media.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Turchia si \u00e8 svegliata la mattina del 17 Dicembre con le notizie di una maxi operazione anti corruzione. 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Fruit of love of an immigrant couple in the former Ottoman city, she from Sebastia (Turkey) he from Batum (Georgia). Raised two steps away from the old Pera, between the Armenian and Jewish cultures. Big passion for photography, cinema, politics and inevitably journalism. After a short academic adventure in International Finance he landed in Italy back in 2001, first in Siena then in Turin, with the desire to study journalism, but he ended up attending Cinema and Television. He specializes in shooting and editing videos, photography and, lately, web marketing. Occasionally he writes in Turkey for the national magazine KaosGL, for the national daily Birgun and for various independent news portals such as Bianet and Sendika. In Italy he wrote for Il Manifesto and the monthly E-il mensile. He is one of the founders of the Glob011 monthly freepress, he worked for BabelMed and Prospettive Altre. Currently has collaborations with Pressenza and Caff\u00e8 dei Giornalisti. 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