{"id":82459,"date":"2013-12-24T14:31:04","date_gmt":"2013-12-24T14:31:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=82459"},"modified":"2013-12-24T14:34:49","modified_gmt":"2013-12-24T14:34:49","slug":"la-guerra-delleuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/la-guerra-delleuro\/","title":{"rendered":"La Guerra dell&#8217;Euro"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.partitoumanista.it\/3.0\/images\/campagne\/oltre_euro.jpg\" \/><br \/>\nLa crisi attuale viene vista da pi\u00f9 fonti soprattutto come \u201ceconomica\u201d anche se delle sue conseguenze si dice che siano paragonabili a quelle di una guerra: non sto parlando di entit\u00e0 eterodosse, o rivoluzionarie, ma di<strong> Confindustria:<\/strong><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/economia\/12_giugno_28\/confindustria-crisi-come-guerra_8f70e77c-c0fc-11e1-a4a5-279d925cad5b.shtml\" target=\"_blank\"> http:\/\/www.corriere.it\/economia\/12_giugno_28\/confindustria-crisi-come-guerra_8f70e77c-c0fc-11e1-a4a5-279d925cad5b.shtml<\/a><br \/>\nEd <strong>Abi:<\/strong><a href=\"http:\/\/www.asca.it\/news-Crisi__Sabatini_%28Abi%29__caduta_Pil_Italia_pari_a_quella_di_una_guerra-1277366-ECO.html\" target=\"_blank\"> http:\/\/www.asca.it\/news-Crisi__Sabatini_(Abi)__caduta_Pil_Italia_pari_a_quella_di_una_guerra-1277366-ECO.html<\/a><br \/>\nE di molte altre fonti, e non recentemente, come per esempio l\u2019<strong>Aspen Insititute <\/strong>tanto caro al premier Letta: <a href=\"https:\/\/www.aspeninstitute.it\/aspenia-online\/article\/la-guerra-delleuro\" target=\"_blank\">https:\/\/www.aspeninstitute.it\/aspenia-online\/article\/la-guerra-delleuro<\/a><\/p>\n<p>Spesso si sente dire dall\u2019esperto di statistica di turno, che le conseguenze economiche sono paragonabili \u201ca quello che \u00e8 successo nella II guerra mondiale\u201d o anche\u2026 \u201cpeggio di quello che \u00e8 successo nella II guerra mondiale\u201d.<br \/>\nTutta una serie di analogie in cui si parla della guerra come fenomeno dalle stesse conseguenze, ma la crisi continua ad essere presentata come economica e di tipo \u201cciclico\u201d, scatenatasi a partire dall\u2019esplosione \u00a0della bolla finanziaria del 2008\u2026 e \u2013 per giustificare il fatto che sta colpendo in particolare il nostro paese \u2013 il massimo che i mezzi di informazione riescono a fare \u00e8 tirare in mezzo il \u201cdebito pubblico\u201d troppo alto e tutta una serie di altri luoghi comuni.<\/p>\n<p>In definitiva la colpa viene data soprattutto alla <em>casta politica corrotta<\/em> che ha speso troppo indebitando il paese. Come se uno stato fosse come un\u2019azienda o una famiglia che se si indebita \u201cfallisce\u201d.<br \/>\nSenza voler mettere in discussione gran parte della corruzione della classe politica n\u00e9 tantomeno volerla difendere, \u00e8 sbagliato lasciar intendere che tale corruzione sia consistita in un semplice arricchimento personale o del proprio partito ottenuti \u2013 ci dicono \u2013 sperperando cifre inaudite in un \u201cclientelismo\u201d improduttivo che ha indebitato lo Stato.<br \/>\nA mio parere la corruzione \u00e8 ben altra: non ha a che vedere con l\u2019aver speso troppo, ma con l\u2019aver preso decisioni contrarie all\u2019interesse collettivo. Forse pi\u00f9 che di corruzione in effetti sarebbe opportuno parlare di \u201ctradimento\u201d.<br \/>\nOrmai molti economisti<strong> <\/strong>(e tra l\u2019altro di diverse scuole di pensiero economico) ci spiegano che il nostro debito pubblico \u00e8 esploso negli anni \u201980 a causa del divorzio tra la Banca d\u2019Italia e il Tesoro, quando di fatto abbiamo cominciato a perdere sovranit\u00e0 monetaria a causa di un vero e proprio minigolpe (definito in modo non tanto diverso dallo stesso Beniamino Andreatta che ne fu l\u2019autore).<br \/>\nGli stessi economisti ci spiegano anche che in condizioni di sovranit\u00e0 monetaria tale debito (o anche un debito superiore) avrebbe una rilevanza sicuramente inferiore a quella attuale.<br \/>\nQuelle del debito eccessivo e della casta corrotta che si \u00e8 \u201cmangiata tutto\u201d sono solo alcune delle tante menzogne che ci vengono raccontate e lo scopo di questo breve articolo non pu\u00f2 essere quello di svelarle tutte. Ci sono ormai numerose fonti che con sfumature diverse danno tutti gli strumenti di comprensione della situazione attuale (molte si possono trovare nella sezione biblioteca del sito di Bottega Partigiana).<br \/>\nIl tentativo \u00e8 di proporre una sintesi interpretativa del fenomeno che stiamo vivendo, per renderci conto fino in fondo della sua gravit\u00e0; per renderci conto che siamo in mezzo a una vera e propria <strong>guerra<\/strong> non meno violenta di quelle tradizionali \u2013 anche se viene combattuta con mezzi pi\u00f9 sofisticati e forse meno cruenti \u2013 e che al centro di questa guerra c\u2019\u00e8 l\u2019Euro e tutte le istituzioni che gli girano intorno.<br \/>\nPropongo di fare lo sforzo di vedere la situazione che stiamo affrontando da una prospettiva diversa da quella a cui siamo abituati.<br \/>\nNon solo da noi, ma anche in Grecia e Portogallo le conseguenze che si stanno osservando sono molto simili a quelle di un conflitto bellico (strade con auto abbandonate, quartieri delle citt\u00e0 con strade intere piene di serrande abbassate, e altre situazioni agghiaccianti). Proviamo a vedere se ci sono altri tipi di analogie di questo tipo per descrivere il fenomeno che stiamo vivendo.<br \/>\n<strong>Le guerre in genere si combattono per imporre il dominio<\/strong> <strong>di alcuni paesi su altri, potendone cos\u00ec sfruttare le risorse economiche e asservirne la popolazione.<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 forse quello che \u00e8 successo in Grecia? Con l\u2019imposizione di condizioni durissime da parte della Troika in cambio di \u201caiuti\u201d che in pratica servono solo a ridare soldi alle banche creditrici: lo strozzino che ti d\u00e0 i soldi per pagarlo in cambio del fatto che tu chiuda bottega\u2026 ma continuano ad affermare che si tratta di aiuti.<br \/>\nNon \u00e8 forse quello che sta succedendo anche in Spagna e in Portogallo?<br \/>\nMa parliamo un attimo di noi italiani: non vi sembra che una \u201clettera\u201d da parte di entit\u00e0 esterne al paese \u2013 e senza nessuna legittimazione democratica \u2013 che detta condizioni al governo del paese stesso sia assimilabile a una richiesta di \u201cresa\u201d? La famosa lettera della BCE che ci \u00e8 stata raccontata come una sorta di collezione di consigli, ma che di fatto ha portato alla caduta del governo allora in carica, in un clima generale di \u201cemergenza nazionale\u201d simile a quello che in passato si viveva durante i conflitti. Anche se fosse vero che di fatto le indicazioni arrivassero da fonti interne al paese, il fatto grave \u00e8 la loro legittimazione solo in quanto provenienti dall\u2019Europa.<br \/>\nIndipendentemente dal giudizio (ovviamente pessimo) sui governi di Berlusconi, non possiamo non osservare che il governo dei \u201ctecnici\u201d sia stato imposto da fuori, basando tutto su parametri esterni come quello dello \u201cspread\u201d e del \u201crating\u201d.<br \/>\nOvviamente si \u00e8 ottenuta una legittimazione formale da parte del Parlamento \u2013 nel senso che \u201cformalmente\u201d non si pu\u00f2 dire che sia stato un colpo di stato \u2013 ma con tutti quelli che lo appoggiavano che continuavano a dichiarare che lo facevano perch\u00e9 non c\u2019era altra scelta\u2026 (come \u00e8 possibile?). Il Mantra \u00e8 \u201cCe lo chiede l\u2019Europa\u201d e sembra quasi che questa Europa ci chieda sempre cose giuste. La cosa pazzesca \u00e8 che questo \u201cCe lo chiede l\u2019Europa\u201d venga sempre ammantato di verit\u00e0 e giustizia: se ce lo chiede l\u2019Europa deve essere per forza qualcosa di giusto, per il nostro bene! Dobbiamo farlo anche se non vogliamo!<br \/>\nTutto questo risulta quantomeno un po\u2019 inquietante!<br \/>\nCercando di sintetizzare e di proporre un\u2019analisi politica possiamo affermare che stiamo assistendo a un attacco diretto all\u2019assetto degli stati democratici cos\u00ec come li abbiamo vissuti dal dopoguerra ad oggi.<br \/>\n<strong>In particolare \u00e8 sotto attacco il progetto dello stato sociale europeo, di stampo socialdemocratico fondato su costituzioni antifasciste, ispirate dalla dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo \u2013 che fu una delle grandi conquiste del dopoguerra.<\/strong><\/p>\n<p>Bisogna tener conto che, dal dopoguerra fino alla caduta del muro di Berlino, l\u2019Europa \u201cSocialdemocratica\u201d \u00e8 servita al mondo capitalista per fare da cuscinetto verso la cortina di ferro: occorreva mostrare un capitalismo dal volto umano.<br \/>\nNel \u201971 gli Stati Uniti (Nixon) ruppero unilateralmente i patti di Bretton Woods interrompendo la convertibilit\u00e0 in oro del dollaro.<br \/>\nNegli anni \u201970 in America (USA) inizi\u00f2 una ripresa del potere da parte del grande capitalismo \u2013 fino a quel momento c\u2019erano state politiche che si potrebbero chiamare fortemente keynesiane, con un aumento crescente del welfare state e un processo di democratizzazione. Ma negli anni \u201970 inizi\u00f2 una vera e propria <strong>\u201crestaurazione\u201d (Chicago Boys \u2013 fine delle politiche Keynesiane \u2013 Neoliberismo)<\/strong> in cui i poteri economici il cui dominio si era attenuato a causa del processo di democratizzazione, organizzarono una vera e propria controriforma utilizzando le teorie economiche \u201cneoclassiche\u201d alla Friedman e alla Von Haiek come scusa per smantellare le conquiste sociali ottenute fino a quel momento.<br \/>\nAll\u2019Europa venne concesso pi\u00f9 tempo (forse a causa della sua posizione nella guerra fredda?) ma gi\u00e0 all\u2019inizio degli anni \u201980 le cose cominciarono a cambiare (per esempio da noi col divorzio tra Banca d\u2019Italia e Tesoro).<br \/>\nIl binomio Thatcher Reagan fu l\u2019Epicentro del fenomeno di marginalizzazione internazionale dell\u2019intervento statale soprattutto per quanto riguarda il Welfare-State.<br \/>\nIn Italia inizi\u00f2 un attacco alla classe politica associandola ad una generalizzata corruzione e a un generalizzato \u201cclientelismo\u201d. Temendo forse anche l\u2019avvento di un\u2019avanzata delle forze di sinistra e trovando cos\u00ec il modo di \u201csterilizzarne\u201d gli effetti \u2013 si inizi\u00f2 a proporre il paradigma che la classe politica, in quanto corrotta per sua stessa natura, non dovesse poter controllare l\u2019economia \u2013 meglio lasciare il controllo al Mercato \u2013 questa fu e viene tuttora proposta come una vera e propria ideologia, quasi di tipo religioso, diffusa anche attraverso la cultura pop degli anni \u201980 (yuppismo, tutti manager, abbondanza per tutti col \u201cmercato\u201d) \u2013 ci fu un vero e proprio martellamento \u201cpsichico\u201d di questi temi negli anni \u201980.<br \/>\n\u00c8 evidente (indipendentemente dai reali livelli di corruzione dei singoli politici) che si \u00e8 trattato di un vero e proprio attacco ideologico che in definitiva non si \u00e8 scagliato contro i <em>politici<\/em> ma contro la sovranit\u00e0 democratica dello Stato (siccome la democrazia \u00e8 controllata dai politici che sono corrotti \u00e8 meglio instaurare una vera e propria \u201cMercatocrazia\u201d in cui gli strumenti di esercizio della sovranit\u00e0 monetaria, che permettono il controllo sull\u2019economia, non siano pi\u00f9 a disposizione della \u201cCasta\u201d.<br \/>\nQuesto tipo di operazione ha prodotto un\u2019esplosione del debito pubblico: il divorzio tra la Banca d\u2019Italia e il Tesoro ha prodotto tassi di interessi a fronte di emissione di moneta attraverso titoli di stato non pi\u00f9 calmierati dalla Banca Centrale e quindi preda della speculazione. A un certo punto si \u00e8 arrivati ad emettere titoli a un tasso di interesse del 20% e questo ha prodotto un\u2019esplosione del debito pubblico, non certo a causa di un eccesso di spesa \u2013 la spesa non \u00e8 aumentata \u2013 sono aumentati semplicemente gli interessi. E sappiamo che siccome gli interessi producono una crescita di tipo esponenziale, nel giro di pochi anni hanno fatto raddoppiare il debito pubblico.<br \/>\nDebito che una volta esploso \u00e8 stato usato \u201cstrumentalmente\u201d per andare a discreditare ancor di pi\u00f9 il sistema politico in quanto tale. \u201cCorrotti e spendaccioni!\u201d<br \/>\nAlla fine degli anni \u201980 col crollo del muro di Berlino, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 stato bisogno di un cuscinetto Europeo tra il mondo capitalista e quello ormai ex-socialista. Anzi. L\u2019Europa del welfare, il modello di capitalismo dal volto umano, divent\u00f2 un cattivo esempio, un vero e proprio ostacolo al trionfo del grande capitale internazionale che stava e sta tuttora cercando di impossessarsi finalmente e definitivamente del mondo in fase di globalizzazione. Una sorta di ultimo baluardo di un mondo che si vuole decretare come finito \u201c<em>Ma guarda gli Europei che pretendono ancora la sanit\u00e0 pubblica, la pubblica istruzione gratuita, come sono socialisti \u2013 ma sono pazzi? Le cose bisogna comprarsele: devono essere privatizzate\u201d<\/em><br \/>\nEcco allora \u2013 e arriviamo finalmente alla \u201cguerra dell\u2019Euro\u201d \u2013 per sostituire il modello Europeo sociale con quello neoliberista ci si adoper\u00f2 affinch\u00e9 il Parlamento Europeo nascesse senza poteri<strong> <\/strong>e sempre di pi\u00f9 ne assumessero organismi non eletti democraticamente (e quindi pi\u00f9 manipolabili da parte degli interessi in questione) &#8211; come la Commissione Europea.<br \/>\nDal trattato di Maastricht in poi prevale un modello di Europa totalmente ideologizzata, anzi catechizzata sui parametri del neoliberismo pi\u00f9 sfrenato.<br \/>\nL\u2019Euro viene deliberatamente architettato senza i necessari meccanismi di redistribuzione fiscale, di armonizzazione di area monetaria, di convergenza economica finalizzata al mantenimento e al miglioramento del tenore di vita della popolazione.<br \/>\nSi tratta di un meccanismo strutturato per mettere in competizione i paesi tra di loro. Una bomba ad orologeria che a detta dei suoi stessi creatori (es. Prodi) avrebbe prodotto una vera e propria crisi di sistema.<br \/>\nLa scusa era che questa crisi avrebbe a un certo punto obbligato tutti \u201c<em>a prendere le decisioni giuste che altrimenti non si sarebbero potute prendere<\/em>\u201d: dicevano che \u201calla fine questa grande crisi avrebbe obbligato a prendere le decisioni che avrebbero portato a una vera Europa dei Popoli\u201d.<br \/>\nDi fatto per\u00f2 questo meccanismo a orologeria \u00e8 esploso con la detonazione della crisi del 2008 e quello che ha prodotto \u00e8 stato un conflitto tra i paesi del nord e del sud dell\u2019Europa.<br \/>\nL\u2019asimmetria economica tra l\u2019ex area del marco e i paesi mediterranei ha portato inevitabilmente a un indebitamento di questi ultimi verso i primi a causa di un sempre maggior disavanzo commerciale.<br \/>\n\u00c8 diventata una vera guerra quando ci si \u00e8 irrigiditi (per il caso greco) sui parametri di Maastricht \u2013 nonostante in passato ci fossero state significative violazioni da parte di paesi importanti (Germania) \u2013 e si \u00e8 deciso di non intervenire per il salvataggio della Grecia per farne un \u201cesempio\u201d di come non ci si deve comportare: \u201c<em>non \u00e8 giusto che chi ha debiti sia aiutato gratis\u201d! <\/em>Come se i cosiddetti aiuti non fossero l\u2019imposizione di ulteriori debiti a tassi da strozzini per permettere di ripagare gli interessi verso le banche degli stessi paesi che li forniscono<strong>.<\/strong> Per risolvere la situazione greca sarebbero bastate poche centinaia di miliardi rispetto alle diverse migliaia che si stanno bruciando ora \u2013 nulla rispetto alle migliaia di miliardi riversate nel sistema bancario per non far saltare il banco del casin\u00f2.<br \/>\nSi sarebbe potuto gestire la situazione in modo semplice, senza far soffrire milioni di persone innocenti, ma di fatto si \u00e8 scelto di farla scoppiare.<br \/>\nI greci sono stati e sono tuttora sottoposti a una vera e propria occupazione da parte della Troika (Commissione Europea + BCE + FMI) che evidentemente fa gli interessi dei paesi nord-europei capitanati esplicitamente dalla Germania.<br \/>\nCosa c\u2019entra l\u2019euro allora? C\u2019entra eccome, perch\u00e9 l\u2019aver instaurato un regime di cambio fisso in un\u2019area economica non convergente senza aver prima messo a punto meccanismi di compensazione ed armonizzazione, ma anzi avendo creato meccanismi di esasperazione della competizione all\u2019interno dell\u2019area monetaria, non poteva che produrre uno sbilanciamento permanente dei saldi commerciali e l\u2019indebitamento (soprattutto privato ma anche di titoli di stato) di alcuni paesi verso altri.<br \/>\nIn pi\u00f9 \u00e8 stata creata una BCE senza i veri poteri di una banca centrale e senza nessun tipo di controllo politico con l\u2019esasperazione del principio dell\u2019indipendenza della BCE come se si trattasse del quarto potere della democrazia (ma dove sta scritto nelle costituzioni ?!?). Chi l\u2019ha detto che la banca centrale deve essere indipendente? \u00c8 un dogma neoliberista inoculato a tradimento e senza nessun fondamento giuridico nel DNA dell\u2019opinione pubblica \u2013 un tradimento di tutti i principi fondativi degli stati costituzionali: una Banca Centrale non controllata e con il solo compito di contenere l\u2019inflazione (visto che alla crescita illimitata ci pensa il mercato) \u00e8 l\u2019istituzionalizzazione ultima della fede nel mercato! La Banca Centrale deve contenere l\u2019inflazione perch\u00e9 senn\u00f2 gli Stati spendaccioni producono l\u2019inflazione della repubblica di Weimar e mandano tutto in crisi.<br \/>\nIn questo momento sembra che ne stiano uscendo vincitori i popoli del nord. Ma possiamo osservare che anche in quei paesi il livello di povert\u00e0 \u00e8 aumentato (come succede in tutte le guerre).<br \/>\nForse le \u00e9lite del nord ci stanno guadagnando ma i popoli sono sempre pi\u00f9 tartassati, anche perch\u00e9 per mantenere l\u2019asimmetria sono stati ridotti i salari e sono stati depressi i consumi interni con politiche che hanno scaricato l\u2019aumento di competitivit\u00e0 sui lavoratori. Per\u00f2 quello che gli \u00e8 stato raccontato \u00e8 che la colpa \u00e8 di quegli spendaccioni e pigri del sud che dovevano essere aiutati obbligando i governi del nord a far stringere la cinghia ai propri cittadini. Questo \u00e8 solo uno dei tanti esempi del fatto che Tutti i popoli, sia quelli del sud che quelli del nord sono colpiti da vere e proprie \u201c<strong>psicobombe<\/strong>\u201d<br \/>\nNoi siamo terrorizzati dall\u2019immagine debito pubblico \u201cche sar\u00e0 ereditato dai nostri pronipoti\u201d \u2013 il male \u2013 quando gli economisti ci spiegano che del debito pubblico bisognerebbe analizzare la parte interna e quella esterna, e che in realt\u00e0 pesa di pi\u00f9 quello privato\u2026 ma no, il debito pubblico ci viene proposto come il male in s\u00e9!<br \/>\nOppure veniamo spaventati con le conseguenze che potrebbero derivare dal ritorno alla \u201cliretta\u201d che svalutandosi far\u00e0 decuplicare(!!!!) i prezzi del carburante generando carestie e carneficine nonch\u00e9 un\u2019inflazione che la Repubblica di Weimar in confronto non \u00e8 niente. Che ci vorr\u00e0 una carriola di soldi per comprare un gelato! Ti producono questa immagine con una violenza tale da farti passare subito ogni possibile ipotesi di uscita dall\u2019euro. Aggiungendo toni emotivi alterati e accusando di follia chi propone la cosa.<br \/>\nOppure \u2013 e qui andiamo in un campo pi\u00f9 sottile \u2013 ci convincono della corruzione che abbiamo connaturata in noi, in quanto siamo un popolo di evasori, prepensionati e bamboccioni fannulloni, il che ci rende inequivocabilmente colpevoli e meritevoli di essere controllati da un\u2019Europa moralizzatrice e paternalista \u2013 che \u00e8 meglio di noi \u2013 che ci fa fare i compiti per il nostro bene, somministrandoci medicine amare ma necessarie.<br \/>\nDevi estrarti due litri di sangue e buttarli nel lavandino \u2013 \u00e8 una medicina amara ma necessaria.<br \/>\nSembrano i medici che prescrivevano i salassi durante il periodo della peste nera.<br \/>\nE ancor peggio di quella delle medicine amare \u00e8 la metafora dei \u201ccompiti a casa\u201d con cui si riducono intere nazioni a scolaretti svogliati e un po\u2019 stupidi.<br \/>\nI Popoli del Nord invece sono spaventati, per esempio, dal fatto di dover pagare loro per la lascivia e l\u2019accidia degli improduttivi popoli del sud \u2013 la fascia dell\u2019aglio, cos\u00ec ci chiamano \u2013 capaci solo di indebitarsi e di lavorare poco. Vere e proprie \u201cbombe\u201d mediatiche per metterci l\u2019uno contro l\u2019altro quando il loro aumento di povert\u00e0 deriva evidentemente dalle politiche di svalutazione competitiva [sleale] operata dalle loro classi dirigenti utilizzando la repressione del mercato interno e la riduzione dei salari.<br \/>\nSembrano i cinegiornali dell\u2019Istituto Luce durante la II guerra mondiale!<br \/>\nAlla fine nessun popolo potr\u00e0 uscire vincitore \u2013 quello che succeder\u00e0 \u00e8 che andando avanti in questo modo si finir\u00e0 semplicemente con la fine del modello sociale Europeo<strong>, della sua parte che invece era interessante: l\u2019Europa dei popoli, del welfare, del convergere in una direzione solidale. \u00c8 evidente che se quello era il progetto iniziale, c\u2019\u00e8 stato un sabotaggio: \u00e8 stato sostituito da un modello ferocemente neoliberista.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00c8 molto importante rendersi conto di questo processo, perch\u00e9 finch\u00e9 si continua a credere che la colpa della crisi sia la casta corrotta non se ne potr\u00e0 uscire<\/strong> (molti sono corrotti ma ormai di fatto il politico nazionale tutto sommato non \u00e8 molto pi\u00f9 potente del sindaco di un comune: le decisioni vere attualmente sono prese pi\u00f9 in alto, e questo \u00e8 il problema democratico).<br \/>\n<em>La Politica (una nuova politica con la P maiuscola) deve riconquistare la sovranit\u00e0 perch\u00e9 oggi cos\u00ec com\u2019\u00e8 non pu\u00f2 fare niente se non essere martoriata. <\/em><br \/>\nPoi c\u2019\u00e8 l\u2019immagine dello \u201c<strong>Stato \u2013 famiglia\u201d<\/strong> o dello \u201c<strong>Stato-Azienda\u201d: <\/strong>Lo Stato!<br \/>\nJ. K. Galbraith definisce \u201cillusione del riferimento\u201d questo modo di pensare \u201callettante e plausibile\u201d che riferendosi a uno Stato, lo paragona a una famiglia o a un\u2019azienda di cui il governo \u00e8 capofamiglia o amministratore.<br \/>\nQuando gli opinionisti (o i premier) di turno tirano fuori questo argomento per spiegare le nefandezze del debito e della spesa pubblica, omettono di mettere in evidenza il fatto che si tratta di una concezione fortemente \u201cideologica\u201d tipica della destra internazionale che si \u00e8 sempre opposta al ruolo dello Stato come \u201csovrano\u201d e con un compito di regolatore dell\u2019economia, proponendo al contrario il <em>lassez faire.<\/em><br \/>\nDi fatto si tratta di una concezione che tende ad eliminare o a limitare fortemente proprio la \u201csovranit\u00e0\u201d ovverosia il poter disporre da parte dello Stato-Collettivit\u00e0 delle risorse all\u2019interno del proprio territorio.<br \/>\n<strong> Una famiglia non \u00e8 sovrana, lo Stato s\u00ec, per cui il paragonare lo Stato a una famiglia o a una azienda \u00e8 negarne la sovranit\u00e0: nel nostro caso \u00e8 anche un tradimento della costituzione \u2013 \u00e8 alto tradimento!<\/strong> La lesione della sovranit\u00e0 dello Stato \u00e8 una cosa gravissima! Facendo cos\u00ec, riducendo lo Stato a un\u2019azienda come un\u2019altra, a quel punto lo si fa dipendere dai mercati, che possono cos\u00ec attaccarlo e conquistarlo! Si tratta del fulcro delle politiche che hanno permesso di trasformare la moneta unica e ci\u00f2 che gli gira intorno in un vero strumento bellico.<br \/>\nPeccato che le costituzioni e il diritto internazionale prevedano invece che uno Stato sia sovrano:<strong> <\/strong>ha l\u2019esercito, dovrebbe avere una certa sovranit\u00e0 monetaria, pu\u00f2 esercitare il diritto, ha il monopolio giuridico della violenza. Cos\u00ec invece<strong> <\/strong>\u00e8 ridotto a uno stato-famiglia che si \u00e8 indebitato e deve ripagare i debiti.<br \/>\n<strong>Finch\u00e9 ce la prendiamo con falsi nemici continueranno a martoriarci e questo processo di demolizione degli stati democratici andr\u00e0 avanti.<\/strong><\/p>\n<p>In sintesi, il Sistema politico \u00e8 evidentemente in crisi a causa della \u201ccorruzione\u201d, ma invece di proporne una evoluzione per permettere un reale controllo da parte del popolo si cerca di buttare via il bambino con l\u2019acqua sporca (o addirittura tenendoci l\u2019acqua sporca), mettendo tutto in mano ai Mercati, benevole divinit\u00e0 sovranazionali e sovrumane che dovrebbero riversare fiumi di benessere verso tutti in cambio di necessarie offerte: le liberalizzazioni, le privatizzazioni, l\u2019eliminazione dei dazi, la perdita di ogni briciolo di sovranit\u00e0 monetaria. In sintesi: un alleggerimento della sovranit\u00e0 dello Stato fino a renderlo un simulacro del passato e a farne un semplice \u201cStato-Azienda\u201d o peggio ancora appunto \u201cStato-Famiglia\u201d, privato appunto della propria sovranit\u00e0 e quindi completamente e definitivamente in balia di quei Mercati, che a quel punto hanno potuto finalmente rivelare il loro vero volto.<\/p>\n<p>Per tutti questi motivi un evento come <strong>il convegno di Chianciano dell\u201911 gennaio 2014<\/strong> sar\u00e0 un momento fondamentale per dare forza a tutti coloro che vogliono organizzare un\u2019uscita da questa situazione, a partire dai fondamenti della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani \u2013 facendo una vera e propria resistenza alla guerra di occupazione economica che sta calpestando i nostri diritti e sventando l\u2019avvento di regimi totalitari che sono sempre in agguato in situazioni storiche come questa.<\/p>\n<p><strong> Per informazioni e partecipazione clicca qui<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.bottegapartigiana.org\/show_article.aspx?id=-299100269#.UpZGyY1Nrms\" target=\"_blank\">http:\/\/www.bottegapartigiana.org\/show_article.aspx?id=-299100269<\/a><\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 pubblicato anche su <a href=\"http:\/\/www.bottegapartigiana.org\">http:\/\/www.bottegapartigiana.org<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 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