{"id":8203,"date":"2012-02-15T00:00:00","date_gmt":"2012-02-15T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2012-02-15T09:01:40","modified_gmt":"2012-02-15T09:01:40","slug":"il-racconto-mitico-come-asse-degli-avvenimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/02\/il-racconto-mitico-come-asse-degli-avvenimenti\/","title":{"rendered":"Il racconto mitico come asse degli avvenimenti"},"content":{"rendered":"<p>Ci vorr\u00e0 assai pi\u00f9 tempo perch\u00e9 la nostra forma mentale incorpori tutto questo lasciandosi alle spalle il<br \/>\ndogmatismo primitivo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 da molto che sono cominciate a sorgere, al di fuori degli ambiti accademici ufficiali, nuove tendenze<br \/>\nche aprono altre forme di comprensione.<\/p>\n<p>Nelle ultime decadi il trasfondo mitico dei popoli come asse delle intenzioni che operavano dietro i fatti<br \/>\n\u00e8 stato sottostimato E\u2019 una forma mentale superficiale e statica che ci ha portato a focalizzare ci\u00f2 che<br \/>\n\u00e8 pi\u00f9 percettivo, cercando di interpretare il mondo a partire dalle risorse minerali, energetiche o dalle<br \/>\ncongiunture del potere. In ogni caso, quelle antiche correnti mistiche delle culture si esprimono nel mondo<br \/>\ndi oggi fluendo verso la superficie, lasciando intravvedere altre cause degli avvenimenti sociali.<\/p>\n<p>In questo articolo, a mo\u2019 di molto sommario esempio, si citano la cultura Maya, la tensione nella zona<br \/>\ndell\u2019antica Persia o l\u2019emergente Cina confuciana come esempi di scenari che agiscono nel momento attuale,<br \/>\ncosa che ci porta ad intuire una risonanza mitica latente che in qualche modo conserva la sua particolare<br \/>\nvibrazione originale e produce attrazione.<\/p>\n<p>**I Maya**<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/pressenza.com\/uploads\/assets\/fdeab72489a6998f47160aded7b4eda045ef2225.jpg\" width=\"300\" \/> <\/p>\n<p>Per quelli che sono passati per altre fini del mondo, quella dell\u2019attuale anno 2012 non \u00e8 che una in pi\u00f9;<br \/>\ncomunque, un brivido nella schiena ci avverte che non \u00e8 una delle tante.<\/p>\n<p>\u201cPer i Maya il tempo era tutto, quindi, conoscendo gli avvenimenti passati e sapendo che il tempo era<br \/>\nciclico, e avendo raggiunto una conoscenza avanzata su questi cicli e potendoli misurare con esattezza,<br \/>\npotevano predire quando si sarebbero verificati nuovamente\u201d, spiega Victor Piccininni nell\u2019Esperienza del<br \/>\nTempo.<\/p>\n<p>Ogni giorno scriviamo nuovi episodi della nostra storia, nella ruota del destino, che attraverso milioni di<br \/>\nbit informatici ci arrivano sotto forma di cronaca giornaliera sulla crisi, sugli atteggiamenti politici o sugli<br \/>\nincidenti, come gocce che vanno colmando il vaso fino a produrre l\u2019inevitabile conclusione.<\/p>\n<p>Con parole inquietanti V. Piccininni ci invita a sentire la stranezza della forma mentale dei<br \/>\ncosiddetti \u201csignori del tempo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesto tempo storico e lineare era integrato con il tempo mitico circolare in una stessa concezione che<br \/>\noggi potremmo intuire come molto vicina a una concezione evoluta definita curva o a spirale.<\/p>\n<p>Ma questa concezione mitica del tempo perdette forza con il trascorrere della storia e lo sviluppo, l\u2019ascesa<br \/>\ne il declino di differenti civilizzazioni e culture. Tutto, e pertanto anche il concetto del tempo, and\u00f2<br \/>\nesternalizzandosi, l\u2019essere umano si allontan\u00f2 dall\u2019esperienza interna e profonda del tempo come qualcosa<br \/>\ndi sacro\u201d.<\/p>\n<p>**Ormuz**<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/pressenza.com\/uploads\/assets\/86da76f6e2f3aba457db74b7cef1e98f77c1fd75.jpg\" width=\"450\" \/> <\/p>\n<p>Nel 2012 le voci che parlano della possibilit\u00e0 di una 3\u00b0 guerra mondiale sono in aumento e il vortice del<br \/>\nconflitto, situato nel cuore dell\u2019Eurasia, \u00e8 lo Stretto di Hormuz, rotta vitale del commercio petrolifero, da<br \/>\ndove passano circa 15 milioni e mezzo di barili di greggio al giorno, circa un terzo delle spedizioni marittime<br \/>\nmondiali.<\/p>\n<p>Il libro sacro dei persiani \u00e8 l\u2019Avesta, attribuito a Zaratustra, filosofo che visse nel VI secolo a.C. La dottrina<br \/>\nriconosce un Essere Supremo, Ahura Mazda, che \u00e8 eterno, infinito, fonte di ogni bellezza, generatore<br \/>\ndi equit\u00e0 e giustizia, senza uguali. Dal nucleo della sua persona sono emersi Ormuz e Ariman, principii<br \/>\nrispettivamente del bene e del male. La creazione di Ahura Mazda \u00e8 l\u2019antitesi del caos. Tutto l\u2019universo,<br \/>\ninclusa l\u2019umanit\u00e0, sono implicati nel conflitto tra l\u2019Ordine e il Caos. D\u2019altra parte esiste il concetto di Legge<br \/>\nEterna (Daena), il cui ordine \u00e8 stato rivelato all\u2019umanit\u00e0, ed \u00e8 l\u2019ordine corretto dell\u2019universo. L\u2019Avesta dice<br \/>\nche la lotta tra Ormuz e Ariman deve avere una conclusione finale, e il trionfo sar\u00e0 di Ormuz, il principio del<br \/>\nbene.<\/p>\n<p>Risulta significativo il nome \u201cIl Gran Profeta\u201d che l\u2019Iran ha dato alle manovre militari iniziate questo mese di<br \/>\nfebbraio nello Stretto di Ormuz e nel Golfo Persico.<\/p>\n<p>Il desiderio di invasione dell\u2019Iran da parte degli USA viene da lontano. Si stima che le sue riserve di<br \/>\npetrolio siano le terze pi\u00f9 grandi del mondo, con un\u2019estrazione attuale del 5% mondiale, cosa che sarebbe<br \/>\nun gran bel bottino per gli invasori, ma dalle imprevedibili conseguenze immediate. Fin dall\u2019inizio, se<br \/>\nsi concretizzasse la minaccia iraniana di chiudere lo stretto, la gi\u00e0 martoriata economia statunitense<br \/>\nsoffrirebbe un enorme impennata del prezzo del petrolio, una caduta del 25% del PIL e una disoccupazione<br \/>\nvertiginosa, che come prima stima inciderebbe su 1 milione di persone, secondo l\u2019analista Mike Brownfield.<br \/>\nIn queste circostanze \u00e8 lecito domandarsi se questa campagna bellica valga la pena\u2026 O forse c\u2019\u00e8 un altro e<br \/>\npi\u00f9 profondo interesse nelle imprese militari promosse dagli USA.<\/p>\n<p>La storia ci mostra che la tendenza a costituirsi come impero mondiale passa tanto dalla conquista<br \/>\nterritoriale quanto dalla forza per mantenerne il controllo; questa forza non pu\u00f2 essere soltanto militare,<br \/>\nperch\u00e9 in qualche momento i popoli devono accettare questo nuovo impero. Alessandro Magno lo sapeva,<br \/>\ne prese come elemento coesore la cultura greca, e lo sapeva anche Costantino quando convert\u00ec l\u2019antico<br \/>\ncristianesimo nella religione ufficiale dell\u2019impero romano. Ma quello che vediamo oggi \u00e8 ben diverso:<br \/>\nun\u2019America-aggressore impantanata nella decadenza, i cui risultati non vanno molto oltre al fatto di<br \/>\nmettere luci al neon nel deserto.<\/p>\n<p>Da questo contesto emerge il ricordo di storie e leggende epiche nelle quali gli eserciti del male lottano<br \/>\nbrutalmente contro il bene, che si mostra sfuggente e complesso. Come ogni sciocco che vuole prendere<br \/>\nd\u2019assalto i cieli, i guerrieri attuali, accecati dalle loro illusioni, collezionano vasi e reliquie di culture sacre nel<br \/>\ntentativo di avvicinarsi a ci\u00f2 che non comprendono, lontani dalla virt\u00f9 che permette di captare che ci\u00f2 che<br \/>\ncercano sta nell\u2019origine e nell\u2019incerto destino di tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>**Cina**<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/pressenza.com\/uploads\/assets\/7fba70bcc58c0a10678289cead3ebad9d76d19d0.jpg\" width=\"300\" \/> <\/p>\n<p>\u201cChi si sta realmente preoccupando del mondo del 2050 \u00e8 la Cina\u201d, afferma il professor Juli\u00e1n Pav\u00f3n,<br \/>\ndirettore dell\u2019Universit\u00e0 Politecnica di Madrid in una serie di video che hanno raggiunto su Youtube il<br \/>\nmilione di visite.<\/p>\n<p>\u201cIn questo momento la Cina sta preparando una stazione spaziale permanente sulla Luna per l\u2019anno<br \/>\n2020, con il fine di estrarre materie prime, mentre gli USA hanno sospeso il loro programma lunare.<br \/>\nCi\u00f2 che la Cina cerca sulla Luna \u00e8 Elio3, materiale fondamentale per le centrali a fusione nucleare\u201d,<br \/>\nracconta Juli\u00e1n Pav\u00f3n. Si stima che nell\u2019anno 2050 si conter\u00e0 su questo tipo di reattori, che l\u2019Occidente<br \/>\nconsidera tecnologia di facciata. Si calcola che sulla Luna vi sia un milione di tonnellate di Elio3, che<br \/>\ndoterebbe il nostro pianeta di un\u2019immensa energia attraverso centrali non a fissione nucleare, e<br \/>\npertanto non contaminanti. Il professore osserva nello sviluppo della Cina il trasfondo della filosofia di<br \/>\nConfucio. \u201cSebbene Mao Tse-Tung abbia combattuto il confucianesimo, ora la Cina lo sta recuperando,<br \/>\nhanno anche realizzato un film di grande successo sulla vita di Confucio. La filosofia confuciana parla<br \/>\ndell\u2019introspezione, considera l\u2019uomo buono per natura e che ci\u00f2 che deve fare \u00e8 meditare per trovare la<br \/>\nverit\u00e0 in se stesso; ma come Socrate, Confucio fu peripatetico, cosa che implica che la sua eredit\u00e0 si basa<br \/>\nsul dialogo e, in definitiva, sulla ricerca della verit\u00e0 condivisa\u201d.<\/p>\n<p>Nel famoso video, Juli\u00e1n Pav\u00f3n ci parla con fascino del periodo dal VI al IV secolo a.C.: \u201cSono secoli<br \/>\nstraordinariamente ricchi che hanno modellato il pensiero filosofico e religioso dell\u2019umanit\u00e0. Sun Tzu scrive<br \/>\nil primo trattato di strategia militare, \u201cL\u2019arte della guerra\u201d, che ora si studia nelle scuole di economia come<br \/>\nbase della strategia d\u2019impresa. Coetanei di Sun Tzu furono Confucio, Lao Tse, Budda in India, Zaratustra in<br \/>\nPersia, Omero, Socrate, Platone, Aristotele, Sofocle o Euripide in Occidente\u201d, prosegue il professore.<\/p>\n<p>J. Pav\u00f3n spiega che ci\u00f2 che pi\u00f9 lo ha impressionato di Sun Tzu \u00e8 stato il principio che afferma: \u201cl\u2019arte<br \/>\nsuprema della guerra \u00e8 sottomettere il nemico senza combattere\u201d. \u201cMi chiedevo, e questo come si fa?<br \/>\nHo avuto la risposta 2500 anni dopo il testo, in un discorso chiamato \u2018La strategia dei 24 personaggi\u2019,<br \/>\ndi Deng Xiaoping: \u201cosserva con calma, garantisci la tua posizione, affronta i problemi con tranquillit\u00e0,<br \/>\nnascondi le tue capacit\u00e0 e attendi il momento opportuno, mantieni un profilo basso e non rivendicare mai<br \/>\nla leadership\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Cina \u00e8 stata capace di trasformare il suo sviluppo commerciale in leadership finanziaria e ora \u00e8 nelle<br \/>\ncondizioni di trasformarla in leadership tecnologica, che significa leadership militare e spaziale\u201d, conclude<br \/>\nJuli\u00e1n Pav\u00f3n.<\/p>\n<p>Anche il giornalista Rafael Poch fa riferimento al trasfondo millenario dell\u2019emancipazione cinese nella<br \/>\nsua conferenza Sul \u201ccomunismo\u201d dopo la sua morte. \u201cNel 1918, Lenin aveva definito il comunismo russo<br \/>\ncome \u201cil potere dei soviet, pi\u00f9 l\u2019elettrificazione di tutto il paese\u201d, una definizione pi\u00f9 di sviluppo e di<br \/>\npotere che ideologica. Il comunismo cinese fu tuttavia qualcosa di pi\u00f9 esotico. Consistette, e consiste, nella<br \/>\ncostruzione di una Cina forte e prospera pi\u00f9 il Da Tong. Il \u201cDa Tong\u201d \u00e8 l\u2019ideale confuciano della coesione<br \/>\nsociale derivante da un\u2019economia prospera e da una societ\u00e0 stabile. Per quelli a cui interessa potremmo<br \/>\ndefinirlo come uno pseudonimo di quelle \u201ccaratteristiche cinesi\u201d che i dirigenti di Pechino invocano sempre<br \/>\ncome una sorta di retorica di comodo quando gli occidentali pretendono di orientarli\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMentre noi occidentali ci rompiamo la testa cercando di comprendere le \u201crotture ideologiche\u201d tra Mao<br \/>\ne Deng Xiaoping (quel casino su cosa ha di \u201ccomunista\u201d l\u2019attuale \u2018Cina capitalista\u2019, ecc., ecc.), la semplice<br \/>\nrealt\u00e0 \u00e8 che dal punto di vista di quella definizione, dal punto di vista del \u201ccomunismo-strategia sviluppo\u201d<br \/>\ndi Mao, Deng Xiaoping, Kiang Zemin e Hu Jintao e dei loro successori, si tratta di diverse tattiche dello<br \/>\nstesso proposito strategico di sviluppo cinese comune a tutte quelle generazioni. Tutti continuano con<br \/>\ngrande coerenza e continuit\u00e0 la via del comunismo cinese, cos\u00ec come lo abbiamo definito. Mao opt\u00f2 per il<br \/>\ncomunismo sovietico per la stessa ragione per la quale Deng scelse l\u2019economia di mercato americanizzante,<br \/>\ne per la stessa ragione per cui Hu oggi diventa socialdemocratizzante e keynesiano con la \u201csociet\u00e0<br \/>\narmoniosa\u201d, ecc.: perch\u00e9 in ogni caso quelle differenti opzioni sono viste come le pi\u00f9 adeguate per<br \/>\nrealizzare il comunismo-strategia di sviluppo\u201d; \u201ccostruire una Cina forte e prospera pi\u00f9 l\u2019armonia sociale del<br \/>\nDa Tong. Questo \u00e8 il comunismo cinese.<\/p>\n<p>**Il Mito**<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/pressenza.com\/uploads\/assets\/5d911859653dda9beea956cd57e7b543edb51373.jpg\" width=\"300\" \/><\/p>\n<p>In Occidente non vediamo che le ombre di tutta questa esplosione storica. \u201cL\u2019occasione che<br \/>\nimprovvisamente porti a compimento il processo pu\u00f2 essere qualunque: per esempio la codina di un<br \/>\ncinese che si intraveda negli Urali\u201d, scriveva Ortega riferendosi all\u2019Europa nella Ribellione delle masse. Nella<br \/>\ncosiddetta vecchia Europa agonizzano la libert\u00e0, l\u2019uguaglianza e la fraternit\u00e0, mentre negli Stati Uniti si<br \/>\nperde quale stella fugace un sogno americano durato un istante, che per\u00f2 lascia dietro di s\u00e9 un incubo per<br \/>\nmilioni di persone in tutto il pianeta.<\/p>\n<p>\u201cIl dollaro non \u00e8 che spazzatura, non vale niente, per appoggiarlo hanno solo le loro 5.000 bombe<br \/>\nnucleari\u201d, commentava il giornalista messicano Alfredo Jalife in un\u2019intervista per la TV venezuelana. \u201cLa<br \/>\nglobalizzazione geoeconomica l\u2019hanno gi\u00e0 conquistata i BRICS, mentre quella mercantilista l\u2019ha conquistata<br \/>\nla Cina, soppiantando in primo luogo la Germania dalle esportazioni, mentre gli Stati Uniti hanno il controllo<br \/>\ndella disinformazione\u201d.<\/p>\n<p>Nella stessa intervista Alfredo Jalife fornisce anche una panoramica del trasfondo storico remoto degli<br \/>\navvenimenti attuali: \u201channo chiamato il loro attacco alla Libia l\u2019alba dell\u2019Odissea, con riferimento all\u2019Iliade<br \/>\ne all\u2019Odissea di Omero, con la variante che prima si sono presi i soldi del popolo libico, che tenevano<br \/>\nnella banca anglosassone \u2013 137.000 milioni di dollari \u2013 per seminare, infine, il caos sul terreno e rendere<br \/>\nl\u2019espropriazione totale\u201d.<\/p>\n<p>Se nel 2011 abbiamo visto nuovi episodi della ferocia bellica con cui hanno colpito il mondo arabo, tutto<br \/>\nindica che nel 2012 proseguiranno con le campagne disinformative e militari in Africa e Medio Oriente. Ma<br \/>\nda un piano superiore, astraendoci per un momento dall\u2019orrore e dalla preoccupazione, restano pendenti<br \/>\nsolo i capitoli agonizzanti di coloro che hanno visto frustrati i loro tentativi di trasformarsi in impero<br \/>\nmondiale, nel loro disperato tentativo di salvarsi, che non far\u00e0 che acutizzare maggiormente il loro declino.<\/p>\n<p>Prendendo distanza dagli avvenimenti attuali possiamo intuire una traiettoria storica, con tappe tanto<br \/>\nspeciali come quelle che si riferiscono al periodo tra i secoli VI e il IV a.C. Ma non possiamo comprendere<br \/>\npienamente ci\u00f2 in cui stiamo senza captare questa interrelazione di tempi che operano simultaneamente \u2013<br \/>\nmomento in cui siamo coscienti di quanto siamo lontani dall\u2019esperienza profonda del tempo.<\/p>\n<p>La parola \u201cmito\u201d, sebbene ricorrente, risulta ambigua a causa delle sue diverse accezioni. Silo precisava<br \/>\nche ci\u00f2 che si avvicina \u00e8 il tempo storico (non il tempo mitico), in un\u2019intervista con Enrique Nassar il 2<br \/>\ngennaio dell\u2019anno 2000. \u201cIl trascendentale ha bisogno di condizioni psicosociali perch\u00e9 irrompa nella storia<br \/>\numana; questa irruzione toccher\u00e0 il tempo particolare di ciascuna persona. Questa \u00e8 un\u2019epoca di grandi<\/p>\n<p>perturbazioni, questa \u00e8 un\u2019epoca pre-religiosa\u201d, commentava nella stessa conversazione.<\/p>\n<p>Con leggere revisioni dell\u2019antico retaggio siamo giunti al famoso anno 2012; comunque, nessuno con una<br \/>\nminima conoscenza della situazione mondiale potrebbe sostenere un\u2019ipotesi che descriva il nostro mondo<br \/>\ndopo sabato 22 dicembre del 2012, data che i Maya hanno segnalato come il punto di inflessione del<br \/>\ngrande cambiamento.<\/p>\n<p>**Javier Belda** \u00e8 membro del Centro Mondiale di Studi Umanisti e del [Centro di Ricerca Humanisme Emergent](http:\/\/humanismeemergent.blogspot.com) di Barcellona<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella misura in cui la scienza e la tecnologia sono andate avanzando si \u00e8 posta in evidenza la nostra<br \/>\nstrana condizione vitale, nella quale non siamo il centro di nulla. 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