{"id":8189,"date":"2012-02-11T00:00:00","date_gmt":"2012-02-11T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2012-02-11T06:28:34","modified_gmt":"2012-02-11T06:28:34","slug":"marines-usa-in-afghanistan-con-le-bandiere-delle-ss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/02\/marines-usa-in-afghanistan-con-le-bandiere-delle-ss\/","title":{"rendered":"Marines USA in Afghanistan con le bandiere delle SS"},"content":{"rendered":"<p> La foto \u00e8 apparsa nei giorni scorsi sul sito internet della Knight\u2019s Armament, azienda produttrice di armi di Titusville, Florida. Per mostrare i sistemi bellici e i servizi offerti, spiegano i general manager.<\/p>\n<p>La foto con i nazi-marines \u00e8 stata scattata nel settembre 2010 nel distretto di Sangin, provincia di Helmand, una delle aree pi\u00f9 pericolose dell\u2019Afghanistan. Gli uomini sono in forza alla compagnia \u201cCharlie\u201d del 1st Reconnaissance Battalion di Camp Pendleton, San Diego (California). Scout snipers li chiamano. Scrutano, spiano, intercettano, sparano, uccidono. Un solo colpo. Preventivo. Contro il nemico onnipresente, invisibile. Lo spirito di corpo \u00e8 sempre quello di Full metal jacket. Ma con in pi\u00f9 le icone della Germania hitleriana.<\/p>\n<p>\u201cAlcuni scout snipers hanno utilizzato sfortunatamente il vecchio simbolo delle SS per la loro organizzazione d\u2019\u00e9lite, ma non avevano intenti di connotazioni o discriminazioni razziste\u201d, ha ammesso candidamente il colonnello John Guthrie del Corpo dei marines Usa. \u201cL\u2019ufficio del nostro ispettorato generale \u00e8 venuto a conoscenza della foto lo scorso mese di novembre e abbiamo avuto conferma da un comando in Afghanistan che il personale ritratto faceva parte della compagnia \u201cCharlie\u201d. Usare il simbolo nazista \u00e8 inaccettabile ma possiamo assicurare che si \u00e8 trattato solo di un\u2019ingenuit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Problema di assai poca rilevanza pure secondo il portavoce del battaglione di stanza a Camp Pendleton, maggiore Gabrielle Chapin. \u201cLa bandiera con le SS non ha niente a che fare con noi marines e con la nostra storia\u201d, ha dichiarato. \u201cIo non credo tuttavia che gli uomini coinvolti nella vicenda abbiano mai voluto utilizzare alcun tipo di simbolo legato all\u2019organizzazione militare criminale della Germania nazista che ha commesso tante atrocit\u00e0 durante la Seconda Guerra mondiale. Non sappiamo da dove sia spuntata la bandiera anche se pensiamo che era di propriet\u00e0 di uno dei marines della foto. Nessuno sar\u00e0 comunque punito perch\u00e9 quello dei ragazzi \u00e8 stato un gesto di ignoranza e di stupidit\u00e0, piuttosto che una proclamazione volontaria e cosciente\u201d. Per il maggiore \u00e8 inutile eseguire ulteriori indagini per individuare e punire i responsabili anche perch\u00e9 \u201cnessuno \u00e8 pi\u00f9 in servizio con l\u2019unit\u00e0\u201d. \u201cNon \u00e8 escluso che qualcuno possa essere comunque rimasto nel Corpo dei marines\u201d, ha tuttavia ammesso Chapin.<\/p>\n<p>L\u2019atteggiamento ambiguo ed omissivo dei vertici del battaglione d\u2019\u00e9lite \u00e8 stato duramente stigmatizzato dalle organizzazioni antirazziste e dai rappresentanti delle pi\u00f9 note associazioni ebraiche statunitensi. Per il rabbino Marvin Hier, fondatore del Centro \u201cSimon Wiesenthal\u201d di Los Angeles, non \u00e8 assolutamente credibile che \u201cil mettersi in posa con la bandiera nazista sia stato un semplice disguido\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta di un crimine atroce\u201d, ha commentato Michael Weinstein della Military Religious Freedom Foundation di Albuquerque, New Mexico. \u201cIn questi anni abbiamo visto di tutto ma questa cosa ci ha letteralmente lasciato attoniti. Questa fotografia \u00e8 realmente orribile. Se l\u2019uso dei simboli nazisti viene in ogni caso condonato o tollerato dal Corpo dei Marines, ci sono implicazioni disgustose per tutti coloro che stanno combattendo per il nostro paese o credono nei principi costituzionali\u201d.<\/p>\n<p>La fondazione ha inviato una lettera aperta al Segretario della difesa Leon Panetta e al comandante in capo dei marines, generale James Amos, chiedendo d\u2019intervenire e punire i militari ritratti sotto la bandiera delle SS. \u201cNon si tratta di un fatto isolato, anzi temiamo che l\u2019utilizzo di simboli nazisti sia stato praticato per anni all\u2019interno del Corpo\u201d, ha dichiarato Michael Weinstein all\u2019agenzia Associated Press. La Military Religious Freedom Foundation ha prodotto una seconda foto, scattata nel 2004 all\u2019interno del Marine Corps Air Ground Combat Center di Twentynine Palms, California, che ritrae due marines armati di fucili di precisione 7.62mm M40 con alle spalle ancora una bandiera con le svastiche. \u201cPure quei due uomini erano in forza al plotone di scout snipers del 1st Battalion del 7\u00b0 Marines\u201d.<\/p>\n<p>Il segretario Leon Panetta ha fatto sapere di avere gi\u00e0 incontrato il comandante dei marines, generale Amos, per chiedere la riapertura delle indagini su quanto accaduto in Afghanistan e l\u2019assunzione di \u201cun\u2019azione appropriata contro i responsabili\u201d. Un alto ufficiale Usa ha dichiarato ad Associated Press che Panetta \u201cavrebbe espresso apprezzamento per le azioni intraprese dal generale Amos\u201d e che quest\u2019ultimo \u201cavrebbe ordinato ai suoi comandanti di fare accertamenti su tutti i simboli utilizzati dai tiratori scelti del Corpo dei marines, assicurandosi che essi siano istruiti su quelli che sono inappropriati\u201d. Inappropriati, appunto, non immorali, illegittimi o illegali.<\/p>\n<p>Con le foto dei cecchini con tanto di bandiere delle SS, il Corpo dei Marines si trova per la seconda volta in meno di un mese al centro delle polemiche dei media. In un video postato su youtube, erano stati immortalati alcuni uomini in forza ad un reparto di base a Camp Lejeune (North Caroline) che urinavano sui cadaveri di alcuni combattenti afgani dopo un conflitto a fuoco. Corpi oltraggiati, straziati, dilaniati, stuprati. Immagini emblematiche di ci\u00f2 che \u00e8 la guerra in Afghanistan. E dei \u201cvalori militari\u201d che alimentano i protagonisti-killer. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dieci marines in posa, sorridenti, in tenuta d\u2019assalto con tanto di fucile-mitragliatore al braccio. Tutti tiratori scelti, cecchini di un reparto speciale inviato nell\u2019inferno afgano. Al centro, in alto, la bandiera a stelle e strisce degli Stati Uniti d\u2019America. 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