{"id":813555,"date":"2019-02-26T20:24:48","date_gmt":"2019-02-26T20:24:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=813555"},"modified":"2019-02-26T20:24:48","modified_gmt":"2019-02-26T20:24:48","slug":"brasile-il-dragone-della-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/02\/brasile-il-dragone-della-liberta\/","title":{"rendered":"Brasile: il dragone della libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><span lang=\"it-IT\">Davanti al leggendario stadio del Maracan\u00e3, oltre la ferrovia, arrampicata sulla collina una enorme favela, uno dei simboli di Rio de Janeiro e del Brasile intero: <\/span><em><span lang=\"it-IT\">Mangueira, il tuo scenario \u00e8 una bellezza creato dalla natura, la montagna con le sue baracche di zinco, all&#8217;alba \u00e8 uno splendore, tutto il mondo ti riconosce da lontano per il suono dei tuoi tamburi; Mangueira, il tuo passato di gloria \u00e8 scritto a fuoco nella Storia, verde e rosa \u00e8 la tua bandiera perch\u00e9 la gente sappia che il samba \u00e8 l\u00e0, nella Mangueira.<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\"> E tutti conoscono questa canzone come se fosse il vero inno nazionale. Ogni anno, quando le prime note risuonano nel sambodromo gremito e nelle case di milioni di persone davanti alla TV, un brivido percorre l\u2019anima del paese. Di scuole di samba ce ne sono molte, ma la Mangueira \u00e8 la Mangueira. Eccola la vecchia guardia, i custodi della tradizione, coloro che garantiscono il rispetto del passato con lo sguardo dritto e aperto nel futuro, entra Jamel\u00e3o, un gigante del samba e della musica brasiliana, il teatro tutto in piedi, sappiamo cosa canter\u00e0: Mangueira, il tuo scenario \u00e8 una bellezza creato dalla natura&#8230; <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gbZ1KgXwg04\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gbZ1KgXwg04<\/a><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Quando in battaglia un generale uccideva pi\u00f9 di cinquemila nemici, al ritorno a Roma gli si concedeva l\u2019onore pi\u00f9 alto, l\u2019apoteosi del trionfo. Sfilava sotto l\u2019arco indossando la porpora e la corona di alloro, le sue truppe vittoriose attorno, il popolo in festa. Nel trascorrere dei secoli, il trionfo era concesso solo al conquistatore di una citt\u00e0; l\u2019ultimo di cui si ha notizia fu la lugubre sfilata tedesca nei Champs Elys\u00e9e di Parigi. In tutte le Americhe il trionfo si trasform\u00f2 nella cerimonia di entrata del vicer\u00e9 o del governatore della provincia. Pur conservando il suo carattere politico, il trionfo con il Te Deum di ringraziamento e la consegna simbolica delle chiavi della citt\u00e0, divent\u00f2 una rappresentazione di qualcosa gi\u00e0 implicito: il potere. Ma il Re \u00e8 sempre nudo. Si racconta di citt\u00e0 addobbate a festa, le chiome degli alberi decorate con nastri d\u2019oro e fasce colorate e di uomini e donne \u201c<\/span><em><span lang=\"it-IT\">senza che fossero coperte le parti che la natura vuole nascondere<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\"><em>, \u2018como os originais do Brasil<\/em>\u201d, come gli indigeni originali brasiliani, a rappresentare la purezza delle genti locali. Non pi\u00f9 sfilata militare quindi, ma festa di popolo, allegoria, pantomima. I testi antichi riferiscono che, una volta attraversata la linea dell\u2019equatore, all\u2019equipaggio delle caravelle veniva permessa una giornata di festa chiamata <\/span><em><span lang=\"it-IT\">o mundo de pernas pro ar<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\">, il mondo a gambe all\u2019aria, il mondo alla rovescia. Era il momento supremo del viaggio, in cui un semplice marinaio, mascherato, prendeva il posto del comandante, in una inversione di ruoli e valori che spesso per\u00f2 poteva costargli la vita. Infatti, nel caso lo avessero riconosciuto, gli ufficiali \u00a0lo avrebbero buttato a mare senza alcuna esitazione. Un istante di festa, rischiosissimo, ma aspettato, celebrato e vissuto intensamente, la necessaria catarsi di un viaggio <\/span><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">estenuante.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><em>\u00c9 Carnaval, \u00e9 hora de sambar, pe\u00e7o licen\u00e7a ao sofrimento\u2026<\/em> <span lang=\"it-IT\">\u201c\u00e8 Carnevale \u00e8 ora di sambar, chiedo permesso alla sofferenza, un momento, un paio di giorni e dopo ritorno al mio posto\u201d, dice una canzone antica. Il samba: non un ritmo, ma una specie di sospensione del tempo, un momento unico in cui liberarsi da un mondo che incomprensibile non \u00e8, anzi, \u00e8 un mondo di cui si conosce bene l\u2019immanenza e la estrema potenza devastatrice, un mondo capace di annichilire chiunque seduta stante al minimo segnale di debolezza. La storia della musica brasiliana \u00e8 colma di versi come questo in cui, almeno per un attimo, si chiede una pausa. Il samba, invocazione alla libert\u00e0, \u00e8 l\u2019occasione principale in cui riconoscersi come individui di una comunit\u00e0:<\/span><em><span lang=\"it-IT\"> abre as asas sobre mim<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\">, apri le tue ali su di me, oh Signora Libert\u00e0, dice un verso di una splendida canzone. <\/span>Affermare la propria identit\u00e0:<em> eu sou o samba, a voz do morro\u2026, sou natural daqui do Rio de Janeiro<\/em>, io sono il samba, la voce della favela\u2026 e sono nato a Rio de Janeiro. <span lang=\"it-IT\">\u00c8 una licenza poetica. Il samba nasce a Bahia e arriva nella capitale dove smetter\u00e0 i panni rurali, e indosser\u00e0 con orgoglio quelli di una nazione intera, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>sou eu que levo a alegria para milh\u00f5es de cora\u00e7\u00f5es brasileiro<\/em>s<\/span><span lang=\"it-IT\">, sono io che porto l\u2019allegria a milioni di cuori brasiliani. Il samba, quindi, da ritmo ancestrale usato nelle cerimonie religiose, evocazione spirituale, affermazione di identit\u00e0, si \u00e8 trasformato in canzone, in <\/span><em><span lang=\"it-IT\">samba-can\u00e7\u00e3o<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\">. Musicalmente, la ricchezza del samba \u00e8 inestimabile. Si divide in mille rivoli, diventa semplice marcetta di carnevale da cantare in coro durante le feste, motivetti modesti e ingenui (ma non troppo) in cui i doppi e tripli sensi girano sempre intorno agli <\/span><em><span lang=\"it-IT\">amores de carnaval<\/span><\/em><span lang=\"it-IT\">, momenti in cui ci si possono prendere alcune libert\u00e0 licenziose altrimenti vietate. Oppure scherzosi riferimenti ai potenti di turno, come al solito degni di essere sbeffeggiati. \u00c8 per\u00f2 proprio nella sfilata del sambodromo che il carnevale viene celebrato ufficialmente: il trionfo romano, l\u2019entrata del vicer\u00e8, qui si rinnovano, trasformandosi in vera e propria apoteosi popolare. La spontaneit\u00e0 e l\u2019irriverenza dei gruppi di strada, si trasfigura in organizzazione dalla disciplina militaresca, allegorica rappresentazione di un potere senza capi, una anarchia organizzata, un caos predisposto e studiato nei minimi dettagli. Ogni scuola di samba, composta da quattromila persone in media, ha a disposizione poco pi\u00f9 di un\u2019ora per poter concludere la sua sfilata. Si comincia sempre con un canto di guerra, poi viene annunciato il <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>samba-enredo<\/em> (\u201cenredo\u201d<\/span><span lang=\"it-IT\">, significa \u201cstoria, sequenza di avvenimenti\u201d<\/span><span lang=\"it-IT\">)<\/span><span lang=\"it-IT\"> e finalmente si pu\u00f2 cominciare. La scuola di samba \u00e8 divisa in vari gruppi chiamati alas, ciascun gruppo ha una \u201cfantasia\u201d, un vestito, una maschera diversa, inerente al tema cantato. I carri allegorici rappresentano figurativamente situazioni o personaggi del <em>samba-enredo<\/em>. Tra i vari gruppi ed i carri, passa finalmente il cuore pulsante della scuola: la \u201cbateria\u201d, un gruppo di quattrocento percussionisti che danno il ritmo a tutta la sfilata. Esistono poi personaggi importantissimi la cui presenza \u00e8 obbligatoria: la portabandiera, che inseguita dalle danze di un paggio, innalza il vessillo simbolo della scuola; la vecchia guardia, gli anziani, i fondatori, i custodi della tradizione. I ballerini solisti che esaltano la bellezza della musica e della danza. In poco pi\u00f9 di un\u2019ora ci si gioca il lavoro di un anno intero. I giudici valuteranno ogni singola ala, la bellezza del <em>samba-enredo<\/em>, ossia la storia raccontata dalla canzone, le mosse della portabandiera, i carri allegorici, le maschere (<em>as fantasias<\/em>) e daranno il loro voto.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Mangueira. Non so se vincer\u00e0. Ma il samba che presenter\u00e0 tra qualche giorno \u00e8 gi\u00e0 entrato nella storia. \u00c8 un grande omaggio a Marielle Franco, l\u2019attivista dei diritti umani e consigliere comunale di Rio de Janeiro assassinata un anno fa. Le indagini indicano come esecutori alcuni componenti delle milizie paramilitari che dominano la citt\u00e0. \u00c8 noto il loro legame con la famiglia del presidente della Repubblica, una lunga amicizia documentata in mille fotografie e perfino formalizzata qualche anno fa da un omaggio ufficiale del comune di Rio, promosso dal figlio del presidente. La Mangueira canter\u00e0 Marielle Franco e con lei tutte le donne che hanno fatto la storia del Brasile, tra le tante Dandara, simbolo della resistenza negra, moglie di Zumb\u00ed, il leader della rivolta, che lott\u00f2 al suo fianco fino alla fine nel 1694, e solennemente ignorata dai libri ufficiali: <\/span><em><span lang=\"it-IT\">Lasciami raccontare una storia che la storia non racconta, una storia alla rovescia, perch\u00e9 \u00e8 nella lotta che la gente si incontra, hanno cancellato dai libri che<\/span> <span lang=\"it-IT\">fin dal 1500 pi\u00f9 che una scoperta \u00e8 stata una invasione; dietro l\u2019eroe incorniciato c\u2019\u00e8 il sangue negro, pestato, umiliato, donne, indigeni, mulatti, io voglio un Paese che non c\u2019\u00e8 sui ritratti. Brasile il tuo nome \u00e8 Dandara e il tuo volto \u00e8 di indio Karir\u00ed: la libert\u00e0 non \u00e8 caduta dal cielo, n\u00e9 \u00e8 stata un dono della principessa Isabel: la nostra libert\u00e0 \u00e8 un dragone del mare per chi ha resistito come acciaio negli anni di piombo; Brasile! \u00e8 arrivato il momento di ascoltare tutte le Marielle del paese\u2026, fate largo alla Mangueira, ai suoi eroi&#8230; <\/span><\/em><span lang=\"it-IT\">. Un verso stupendo in cui si riassume la storia antica e quella recente di un popolo intero, la lotta contro la schiavit\u00f9, la lotta per la libert\u00e0 negli anni della dittatura, e finalmente la lotta contro le milizie che frequentano la famiglia del presidente e che hanno ucciso Marielle Franco. Un verso stupendo per la nostra gente \u00a0che oggi si guarda allo specchio e finalmente pu\u00f2 riconoscere se stessa in quello che ha di migliore, la sua cultura, la sua tradizione, la sua musica, la sua arte. Grazie al samba, il samba che ogni brasiliano sente come suo, il samba di tutti noi, il samba della Mangueira. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JMSBisBYhOE\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JMSBisBYhOE<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Davanti al leggendario stadio del Maracan\u00e3, oltre la ferrovia, arrampicata sulla collina una enorme favela, uno dei simboli di Rio de Janeiro e del Brasile intero: Mangueira, il tuo scenario \u00e8 una bellezza creato dalla natura, la montagna con 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