{"id":812054,"date":"2019-02-23T22:09:43","date_gmt":"2019-02-23T22:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=812054"},"modified":"2019-02-24T00:17:15","modified_gmt":"2019-02-24T00:17:15","slug":"prove-di-riconciliazione-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/02\/prove-di-riconciliazione-a-milano\/","title":{"rendered":"Prove di riconciliazione a Milano"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">A Milano, in una sala dell\u2019albergo Michelangelo gremita di pubblico nonostante l\u2019evento sia stato organizzato in soli tre giorni, si \u00e8 svolta ieri una sorta di prova informale di dialogo tra le diverse fazioni politiche della tormentata Palestina.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">L\u2019occasione \u00e8 stata la conferenza organizzata per accogliere l\u2019avv. Salah Abdel Ati proveniente da Gaza e diretto in Belgio e in Svizzera per perorare la causa palestinese di fronte al Parlamento europeo e alla Commissione per i diritti umani.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">La serata di Milano \u00e8 stata aperta dal saluto inviato dal console Hani Gaber, vale a dire da una voce dell\u2019Anp, impossibilitato a partecipare in quanto fuori Milano, il quale ha ripreso e rilanciato uno degli obiettivi cari al giovane avvocato gazawo e alle organizzazioni che rappresenta e cio\u00e8 l\u2019importanza di superare le divisioni politiche in funzione dell\u2019obiettivo comune: <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>abbattere l\u2019illegale occupazione pluridecennale della Palestina da parte di Israele.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Subito dopo la lettura del messaggio, l\u2019avv. Salah ha fatto proiettare due brevi video in modo che il pubblico vedesse i due aspetti della Grande marcia per il ritorno che si svolge ogni venerd\u00ec lungo i confini dell\u2019assedio. Quella in cui, mentre la conferenza si svolgeva, aveva gi\u00e0 visto l\u2019uccisione del piccolo Yousef Al Dayeh per mano dei cecchini dell\u2019esercito israeliano e decine di feriti. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Il primo video mostrava alcune delle uccisioni \u201cgratuite\u201d di manifestanti disarmati compresi bambini, donne, personale medico di soccorso e giornalisti, <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>tutto configurabile come crimine contro l\u2019umanit\u00e0 secondo la legalit\u00e0 internazionale, in particolare la IV Convenzione di Ginevra<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">. Il secondo video, invece, rappresentava la parte creativa, in qualche modo addirittura \u201cfolle\u201d, che i gazawi offrono al mondo, ballando la dabkeh, facendo acrobazie di parkour o contraendo matrimoni officiati lungo il border, sotto il lancio dei micidiali canister e sotto la mira degli snipers israeliani. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Il pubblico, in parte informato solo attraverso i media mainstream, ha accolto con interesse queste immagini alle quali \u00e8 poi succeduta l\u2019esposizione dell\u2019ospite che con grande chiarezza ha spiegato origine, composizione e prospettive della grande marcia. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">L\u2019intervento di Mohammed Hannoun, presidente dell\u2019API e rappresentante della parte legata alla fazione politica pi\u00f9 religiosa, \u00e8 stato anch\u2019esso impostato sulla necessit\u00e0 di trovare un\u2019intesa in nome del comune obiettivo di una Palestina libera. L\u2019arch. Hannoun ha anche insistito sull\u2019esempio che questa conferenza stava dando, accogliendo l\u2019indicazione della Grande marcia di avanzare uniti sotto un\u2019unica bandiera, quella palestinese. Il suo impegno, anche pratico, come l\u2019offrire l\u2019elegante sala per la conferenza, cosa che ovviamente non ha reso pubblica ma che gli organizzatori sapevano, \u00e8 stata un\u2019ulteriore dimostrazione dell\u2019interesse verso un percorso unificante anche con la parte pi\u00f9 laica della rappresentanza politica palestinese. I suoi interventi sono stati accolti con favore dal pubblico e dall\u2019ospite, cos\u00ec come gli interventi di Khader Tamimi, rappresentante della Comunit\u00e0 palestinese lombarda e coordinatore, su nomina dell\u2019ambasciata palestinese, delle comunit\u00e0 palestinesi in Italia. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Anche il dr. Tamimi infatti, ha ribadito la necessit\u00e0 di accogliere il messaggio inviato da Gaza e portato dall\u2019Avv. Salah, superando le chiusure e le divisioni e riconoscendo, come ha affermato quest\u2019ultimo, che <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>la battaglia di Gaza riguarda tutta la Palestina e che se Gaza riuscir\u00e0 a vincere, la Palestina avr\u00e0 vinto,<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> perch\u00e9 quel che <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>Gaza sta chiedendo \u00e8 soltanto il rispetto della legalit\u00e0 internazionale<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">, in particolar modo della <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>Risoluzione Onu 194<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> che riguarda i palestinesi tutti, quelli di Gaza, della Cisgiordania, di Gerusalemme, della diaspora e finanche quelli con cittadinanza israeliana. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Tra gli interventi pi\u00f9 significativi va rilevato quello dell\u2019avv. Giannangeli, il quale ha posto l\u2019attenzione sui <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>limiti del ricorso alla Corte penale internazionale<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">, limiti che l\u2019attivista e avvocato palestinese ha affermato di ben conoscere, ma tuttavia, ha detto, <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>quella della Corte penale internazionale \u00e8 una strada da battere quantomeno per ottenere quell\u2019attenzione che n\u00e9 l\u2019ONU n\u00e9 le varie Istituzioni cui si \u00e8 fatto appello hanno mai concretamente mostrato<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> bloccando o almeno punendo i crimini israeliani. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Ma cosa vuole, in sintesi, l\u2019avv. Salah Abdel Ati dall\u2019Italia e dall\u2019Europa, oltre alla solidariet\u00e0 da parte della societ\u00e0 civile, motivo per cui \u00e8 venuto a portare la sua testimonianza sulla Grande marcia del ritorno e sulla situazione nella Striscia di Gaza? Per capirlo meglio, oltre alle parole e alle immagini della serata, abbiamo deciso di farci rilasciare un\u2019intervista.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">A fine conferenza approfittiamo dell\u2019accoglienza del dr. Tamimi per prenderci tutto il tempo necessario per conoscere meglio gli aspetti sociali e politici della societ\u00e0 gazawa e i progetti delle associazioni rappresentate dall\u2019avv. Salah. Confortati da un cosiddetto spuntino, in realt\u00e0 ben pi\u00f9 di questo, come usa in qualunque famiglia palestinese, iniziamo la nostra intervista.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">D. Lei \u00e8 un giovane avvocato ma ha gi\u00e0 molti anni di esperienza nelle lotte per i diritti umani in Palestina. Vuole raccontarci un po\u2019 della sua vita a Gaza?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">R. Veramente non sono tanto giovane, ho 44 anni e due dei miei quattro figli sono gi\u00e0 all\u2019universit\u00e0. Il ragazzo studia ingegneria e la ragazza \u00e8 al primo anno di farmacia. Noi vogliamo che i nostri figli studino e tutte le famiglie a Gaza vogliono questo. Non tutti per\u00f2 possono date le condizioni economiche, ma la percentuale di iscritti all\u2019Universit\u00e0, maschi e femmine, \u00e8 molto alta. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">D. Lei fa parte delle famiglie arrivate a Gaza in seguito alla cacciata dovuta alla Nakba o \u00e8 originario della Striscia? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">R. Sono uno di quel 75% di gazawi che vive in un campo profughi in quanto la mia famiglia \u00e8 arrivata a Gaza dopo essere stata cacciata dalla Palestina storica. Da allora viviamo nel campo profughi di Jabaliya, al nord della Striscia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">D. Jabaliya \u00e8 il luogo da cui part\u00ec la prima intifada, cio\u00e8 la rivolta delle pietre, come venne chiamata, dopo l\u2019uccisione di alcuni palestinesi investiti da un camion dell\u2019esercito israeliano nel dicembre del 1987, \u00e8 cos\u00ec? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">R. S\u00ec, la rivolta part\u00ec da Jabaliya. La situazione era gi\u00e0 carica e quella fu l\u2019occasione che fece esplodere la rabbia palestinese. Inoltre, il giorno dopo l\u2019investimento, gli israeliani spararono, uccidendolo, a un bambino che aveva lanciato delle pietre e da Jabaliya la rivolta si allarg\u00f2 e si espanse in tutti i territori occupati. Io ero un ragazzino e, come tutti gli altri ragazzini, partecipai alla rivolta. La mia gamba destra porta ancora i segni lasciati da Israele. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">D. Durante e dopo la prima intifada si occup\u00f2 di politica in modo sistematico o rimase nelle fila della rivolta spontanea?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">R. Mi occupai di politica. Entrai nel Fronte Polare di liberazione (PFLP) e venni eletto rappresentante degli studenti. Sono rimasto nel Fronte popolare fino ad alcuni anni fa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">D. Il PFLP ha sempre rappresentato l\u2019anima laica e di sinistra della Palestina, \u00e8 vero?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">R. S\u00ec, il PFLP \u00e8 stato il primo partito ad avere delle donne tra i suoi massimi dirigenti, per\u00f2 ora non faccio pi\u00f9 parte dell\u2019organizzazione politica, ma seguito a svolgere le attivit\u00e0 in cui ho sempre creduto e per le quali ho lavorato anche nel Fronte Popolare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">D. Per esempio?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">R. Per esempio la formazione politica e sociale dei giovani, i tavoli di formazione e di dialogo con le donne. Lo studio dei diritti umani e le violazioni che Israele, ma anche le autorit\u00e0 che governano la Palestina, sebbene in forma e numero diversi, commettono. Tutti i programmi che svolgiamo nel sociale<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>. Insomma tutto ci\u00f2 che dovrebbe preparare alla vita in una societ\u00e0 libera, quella per la quale lavoriamo e per la quale abbiamo iniziato l\u2019esperienza della Grande marcia del ritorno.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">D. Lei \u00e8 coordinatore per gli aspetti legali della Grande marcia del ritorno. Ci pu\u00f2 dire come e da chi \u00e8 nata l\u2019idea di questa Marcia che finora ha visto circa 250 martiri e oltre 25.000 feriti? e chi realmente la porta avanti? Le faccio questa domanda perch\u00e9 i nostri media, a parte quelli \u201cdi nicchia\u201d ne parlano come di un progetto imposto da Hamas alla popolazione gazawa. Un progetto crudele che manda a morire tanti innocenti. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">R. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>No, non \u00e8 un progetto di Hamas. Io ho molti contatti con l\u2019occidente e so bene come vengono manipolate le notizie<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">. Intanto diciamo che <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>in questo modo la colpa delle uccisioni non si d\u00e0 agli assassini ma si scarica su una parte della societ\u00e0 gazawa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">, quella che ne rappresenta il governo di fatto. Hamas pu\u00f2 essere accusato di restrizioni e di una visione reazionaria rispetto ai valori della sinistra laica, ma <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>non pu\u00f2 essere accusato degli omicidi israeliani.<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> Israele uccide manifestanti inermi, si \u00e8 accanita su due dei giornalisti pi\u00f9 competenti e conosciuti anche all\u2019estero. Due reporter che mandavano foto inequivocabili alle agenzie internazionali. Non \u00e8 un caso. I suoi cecchini colpiscono il personale sanitario mentre presta soccorso. Sparano sui bambini. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>Sono tutti crimini contro l\u2019umanit\u00e0 e se il Diritto internazionale non sanziona Israele per questi numerosi e continui crimini, Israele continuer\u00e0 a commetterli e queste violazioni peseranno anche sulle vostre democrazie.<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> Comunque la grande marcia non \u00e8 un progetto di Hamas, ma il movimento di Hamas partecipa, al pari di membri di Fatah, del Popular Front, del Democrat Front, degli altri movimenti politici e delle organizzazioni della societ\u00e0 civile che hanno aderito in grande numero alla Marcia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">D. Le ripeto la domanda che le avevo fatto e alla quale gi\u00e0 mi ha risposto, ma solo in parte. Abbiamo capito che non \u00e8 nata da Hamas e che non \u00e8 governata da Hamas, ma come \u00e8 nata l\u2019idea della Grande marcia?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">R. E\u2019 nata alla fine del 2017 discutendo sulla situazione che ci vede schiacciati sotto l\u2019assedio. Acqua quasi totalmente non potabile, elettricit\u00e0 somministrata a piacere di Israele tre, quattro ore a caso durante il giorno o la notte col chiaro intento di rendere pi\u00f9 difficile possibile la vita dei gazawi. Campi continuamente distrutti o dalle ruspe o dagli aerei che distribuiscono diserbanti. Bombardamenti israeliani a piacere. Disoccupazione altissima. Salari tagliati anche dall\u2019Anp. Il grado di esasperazione dei giovani e degli adulti che si alterna a fenomeni di depressione per mancanza di futuro. Insomma una situazione insostenibile. Discutendo veniva fuori che in questi 70 anni in tutta la Palestina e, in particolare, in questi 12 anni di assedio a Gaza, nessuna lotta \u00e8 mai riuscita vincente. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">La resistenza \u00e8 un nostro legittimo diritto ma n\u00e9 la resistenza armata, n\u00e9 la non violenza hanno mai portato all\u2019ottenimento dei diritti spettanti al nostro popolo. Allora abbiamo pensato, discutendo e anche litigando, <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>che un vero movimento popolare, un movimento di massa, senza uso di violenza, avrebbe potuto aiutarci ad ottenere quel che ci \u00e8 dovuto.<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> Abbiamo pensato che un diritto riconosciutoci dall\u2019ONU gi\u00e0 nell\u2019anno della Nakba <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>rappresentava tutti i palestinesi, la Risoluzione 194<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">, cio\u00e8 il nostro diritto al ritorno nelle terre, nelle case da cui siamo le nostre famiglie sono state cacciate. Cos\u00ec abbiamo pensato, organizzandoci in comitati, a organizzare questa grande Marcia, ricreando lungo il confine dell\u2019assedio, gli accampamenti in cui le tende portavano il nome dei villaggi e delle citt\u00e0 da cui siamo stati cacciati. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>Sarebbe stato un grande movimento e forse il mondo delle istituzioni ci avrebbe finalmente dato ascolto<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">. La Grande marcia <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>non vuole divisioni tra fazioni politiche<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> e questo \u00e8 un altro nostro importante obiettivo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">D. Ma non avete messo in conto che Israele avrebbe potuto fare una carneficina? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">R. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>Israele ci ammazza ogni giorno e il mondo sta in silenzio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">. I nostri giovani hanno ideato il fumo nero degli pneumatici per coprire la vista ai cecchini, ma il mondo non ferma Israele, anzi lo protegge e addirittura abbiamo letto sui vostri giornali che i nostri giovani sono violenti perch\u00e9 incendiano gli pneumatici! <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>Il nostro popolo ama la vita, non vuole morire, ma la morte \u00e8 messa in conto<\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">. Lei ha visto durante la proiezione dei filmati che abbiamo adottato la vostra canzone \u201cBella ciao\u201d? ebbene <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>l\u2019ultima strofa della vostra canzone \u00e8 quella che ci porta a lottare a rischio della vita, morire per la libert\u00e0. <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">D. Caro avvocato, \u00e8 eroico e mi azzarderei a dire commovente quel che mi sta dicendo, ma il mondo delle istituzioni non sembra capirlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">R. E\u2019 per questo che sto facendo questo viaggio. Domani sar\u00f2 a Bruxelles perch\u00e9 abbiamo bisogno di lobbies politiche che ci aiutino a imporre a Israele le giuste sanzioni secondo la normativa giuridica internazionale. <b>Senza sanzioni che costringano Israele al rispetto dei diritti umani non ci sar\u00e0 n\u00e9 giustizia n\u00e9 pace. <\/b><\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">D. Lei a Gaza dirige il centro Masarat, giusto? Qual \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 di questo centro?<\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">R. Il Masarat \u2013 <i>Palestinian Center for Policy Research &amp; Strategic Studies<\/i> segue una filosofia di apertura in tutte le direzioni e l\u2019obiettivo prioritario su cui stiamo lavorando da molti anni \u00e8 quello di <b>raggiungere la riconciliazione tra le due fazioni pi\u00f9 importanti, i cui leader governano rispettivamente la Cisgiordania (Fatah) e la Striscia di Gaza (Hamas).<\/b> Noi siamo convinti che <b>senza unificazione tra tutte le forze politiche non ci sar\u00e0 alcuna possibilit\u00e0 di battere l\u2019occupazione<\/b>. Sul fronte interno, dal punto di vista politico,\u00a0 lavoriamo per questo. Sul fronte esterno lavoriamo per ottenere il rispetto dei diritti umani da parte di Israele, ma se cogliamo violazioni dei diritti umani da parte delle autorit\u00e0 palestinesi non esitiamo a denunciarle e a chiedere che vengano ripristinati i diritti violati. Recentemente abbiamo denunciato come violazione dei diritti umani anche il taglio degli stipendi agli impiegati di Gaza da parte dell\u2019ANP.<\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">D. Questo tipo di denunce non pu\u00f2 acuire le distanze tra\u00a0 Fatah e Hamas?<\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">R. No, perch\u00e9 noi non denunciamo per conto dell\u2019una o dell\u2019altra fazione politica, ma in nome del rispetto del popolo palestinese che \u00e8 un dovere rispettare, quale che sia l\u2019orientamento politico dei singoli cittadini. Noi abbiamo un programma con obiettivi precisi e strategie precise. Critichiamo i comportamenti che ledono il popolo palestinese e sono quelli che acuiscono le intolleranze politiche. <b>Il nostro obiettivo finale \u00e8 la fine dell\u2019occupazione perch\u00e9 \u00e8 da questa lunghissima occupazione che genera la corruzione, l\u2019esasperazione e sfiducia<\/b>.<\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">Abbiamo un numero altissimo di diritti riconosciuti sulla carta <b>ma mai applicati<\/b>. Domani a Bruxelles, dove speriamo di poter avere presto una sede, e nei giorni successivi a Ginevra (Commissione dei diritti umani) andr\u00f2 con questo compito, quello di segnare un passo concreto verso la fine dell\u2019occupazione.<\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">D. E se l\u2019obiettivo interno per cui lavorate da anni non si realizzer\u00e0?<\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">R. Se si realizzer\u00e0 avremo una chance, non la certezza, ma una chance di abbattere l\u2019occupazione. <b>Se invece non si realizzer\u00e0 resteremo in una situazione continuamente precaria, Israele seguiter\u00e0 a mangiarsi la West Bank e seguiter\u00e0 lo stillicidio di vite palestinesi sia l\u00ec che a Gaza.<\/b> Ma a Gaza potrebbe anche prendere forma la sempre minacciata nuova guerra di aggressione\u00a0 e allora non sar\u00e0 solo Gaza a pagarne le conseguenze. Noi vogliamo l\u2019unificazione, ma sappiamo che in realt\u00e0 non abbiamo delle leadership democratiche. <b>In Palestina abbiamo delle figure di grande intelligenza, ma non si riesce a uscire dalla logica del personalismo, mentre avremmo bisogno di una struttura democratica<\/b>. Noi lavoriamo per questo ed \u00e8 per questo che operiamo in tutte le direzioni che poi \u00e8 il significato che ha il nome dell\u2019associazione che presiedo, \u201cMasarat\u201d, cio\u00e8 \u201cin ogni direzione\u201d.<\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">D. Vorrei farle un\u2019ultima domanda. Vedo che ormai \u00e8 notte fonda e domattina presto dovr\u00e0 partire, ma pu\u00f2 dirmi cosa pensa dei Paesi arabi rispetto alla situazione di Gaza e della West Bank?<\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">R. Sar\u00f2 necessariamente sintetico. I Paesi arabi sono l\u2019essenza della conflittualit\u00e0 poliedrica. Prendiamo ad esempio il Qatar. Il Qatar ha interessi sia in West Bank che nella Striscia, offre finanziamenti, ricostruisce interi quartieri distrutti dai bombardamenti ma, al tempo stesso, collabora con Israele. Questa \u00e8 una situazione che in modo pi\u00f9 o meno evidente ritroviamo in quasi tutti i Paesi arabi. <b>Non abbiamo altri alleati credibili che noi stessi,<\/b> <b>per questo il nostro obiettivo \u00e8 l\u2019unit\u00e0 dei palestinesi e quindi la riconciliazione. <\/b><\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">D. Bene, la ringrazio e le auguro buona fortuna a Bruxelles e a Ginevra.<\/p>\n<p class=\"yiv2544386222MsoNormal\">R. Vorrei chiudere affidandole un messaggio per il popolo italiano. Al popolo italiano vorrei dire, potete sostenerci boicottando Israele affinch\u00e9 capisca che la societ\u00e0 civile non sostiene i suoi crimini, e potete sostenerci chiedendo alle vostre istituzioni di esprimersi a favore della nostra causa, cio\u00e8 a favore della giustizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Milano, in una sala dell\u2019albergo Michelangelo gremita di pubblico nonostante l\u2019evento sia stato organizzato in soli tre giorni, si \u00e8 svolta ieri una sorta di prova informale di dialogo tra le diverse fazioni politiche della tormentata Palestina. 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