{"id":79413,"date":"2013-12-03T16:14:28","date_gmt":"2013-12-03T16:14:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=79413"},"modified":"2013-12-03T16:14:28","modified_gmt":"2013-12-03T16:14:28","slug":"giornalismo-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/","title":{"rendered":"Giornalismo di pace"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" alt=\"\" src=\"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg\" width=\"160\" height=\"167\" \/><\/p>\n<p><i>Un giornalismo proattivo orientato alla risoluzione nonviolenta dei conflitti.<\/i><\/p>\n<p>di Laurie M\u00c9CR\u00c9ANT*<\/p>\n<p>Titolo originale: Le journalisme de paix Alternatives non-violentes, n.164, 2012<\/p>\n<p>Traduzione di Silvia De Michelis per il Centro Sereno Regis<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>*<\/b>Giornalista diplomatasi all\u2019IEP di Lille in \u201cAnalisi dei conflitti e costruzione della pace\u201d; formatasi in \u201cGiornalismo preventivo\u201d all\u2019Universit\u00e0 Complutense di Madrid; attualmente si occupa di comunicazione a Partners for Democratic Change International a Bruxelles. Ha contribuito alla stesura di \u201cA guidance for integrating peacebuilding into development assistance\u201d (2010) <a href=\"http:\/\/www.initiativeforpeacebuilding.eu\/pdf\/1102PeaceDevelopment.pdf\">http:\/\/www.initiativeforpeacebuilding.eu\/pdf\/1102PeaceDevelopment.pdf<\/a><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Per il sociologo Johan Galtung, considerato il fondatore degli studi per la pace, la tradizionale copertura mediatica dei conflitti deforma la realt\u00e0 e favorisce delle risposte violente in accordo con la propaganda<a title=\"\" href=\"#_ftn1\"><b>[1]<\/b><\/a>. Egli propone un piano di azione alternativo, per fornire alla societ\u00e0 nel suo complesso l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere e valutare opzioni d\u2019uscita dalla crisi attraverso la nonviolenza.<\/i><\/p>\n<p><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b>A partire dagli anni \u201970, Johan Galtung<a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> osserva la tendenza dei giornalisti a confondere conflitto e violenza, raccontando il conflitto unicamente attraverso gli atti violenti da esso provocati. Viene consentita la parola pi\u00f9 facilmente alle \u00e9lites che non alle persone pi\u00f9 vulnerabili e focalizzata l\u2019attenzione unicamente su chi vincer\u00e0. Raramente le cause distinte tanto geograficamente quanto temporalmente sono evocate, raramente le possibili soluzioni nonviolente sono menzionate\u2026 come se un giornalista dovesse parlare di una malattia senza alludere anche ad\u00a0 altri mezzi di guarigione, a parte quelli pi\u00f9 nocivi, ancor prima di far luce sulla natura della malattia. Le soluzioni \u201cdure\u201d sono sovrastimate, in modo che quelle \u201cdolci\u201d rimangano sconosciute e le responsabilit\u00e0 unidirezionali.<\/p>\n<p>\u201c<i>La rappresentazione mediatica dei conflitti costituisce oggigiorno un elemento chiave per l\u2019esercizio del potere<a title=\"\" href=\"#_ftn3\"><b>[3]<\/b><\/a>\u201d<\/i>, sostiene Jake Lynch<a title=\"\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a>, uno dei principali rappresentanti del giornalismo di pace. Non dimentichiamoci che i paesi coinvolti nel maggior numero di conflitti armati internazionali svoltisi tra il 1946 e il 2003 sono la Gran Bretagna, con 21 conflitti, appena davanti alla Francia che ne vanta 19<a title=\"\" href=\"#_ftn5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p>Il \u201cgiornalismo di pace\u201d propone di riconsiderare i rapporti tra i giornalisti e le fonti d\u2019informazione, i conflitti che riporta e le conseguenze delle informazioni che fornisce. Mette a disposizione dei giornalisti una serie di fonti di approfondimento sulla pace e i conflitti per consentire uno spazio maggiore a soluzioni nonviolente e alla creativit\u00e0. Bench\u00e9 l\u2019obiettivo sia degno di nota e si riscontri nella maggior parte dei codici etici giornalistici<a title=\"\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a>, esso \u00e8 raramente messo in atto. Lo sguardo di Johan Galtung sul giornalismo in generale \u00e8 molto critico e ci\u00f2 \u00e8 quanto gli provoca numerose obiezioni.\u00a0 Per alcuni sarebbe necessaria una vera e propria rivoluzione<a title=\"\" href=\"#_ftn7\">[7]<\/a>. Ma altri, tra giornalisti, professori e attivisti, lo hanno gi\u00e0 adottato e applicato, lo difendono e l\u2019insegnano, da Nord a Sud.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Distinguere il giornalismo di pace dal giornalismo di guerra<\/b><\/p>\n<p>La classificazione operata da Johan Galtung tra le due tipologie di giornalismo mette in evidenza i fattori che favoriscono la pace in un caso e la guerra nell\u2019altro. (Vedi tabella 1). Tuttavia non \u00e8 necessario assolvere tutti i criteri indicati per partecipare a\u00a0 una dinamica pacifista<a title=\"\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a>. Sarebbe sufficiente, per esempio, menzionare un\u2019alternativa nonviolenta.<\/p>\n<p>Per avere uno sguardo critico sul messaggio diffuso dai media su un conflitto e capire se esso \u00e8 conforme alla propaganda oppure permette di comprendere le reali dinamiche dello stesso, possono essere poste quattro domande:<\/p>\n<ul>\n<li>Come viene spiegata la violenza?<\/li>\n<li>Cosa \u00e8 presentato quale problema di fondo? Su chi o che cosa si imputa la responsabilit\u00e0 della violenza?<\/li>\n<li>In seguito all\u2019informazione resa, quale soluzione viene presentata come plausibile?<\/li>\n<li>Nella storia narrata, qual \u00e8 il ruolo svolto dalle potenze occidentali?<a title=\"\" href=\"#_ftn9\">[9]<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Vediamo come l\u2019applicazione di questo metodo consente l\u2019informazione sulla questione nucleare iraniana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Analisi della crisi nucleare iraniana<\/b><\/p>\n<p>Nel 2006, Jake Lynch ha analizzato le informazioni trasmesse da dodici giornali britannici<a title=\"\" href=\"#_ftn10\">[10]<\/a>, nel corso di sei mesi, sul conflitto tra gli Stati Uniti e l\u2019Iran circa il programma nucleare iraniano. Sei anni pi\u00f9 tardi, nonostante il fatto che le tensioni si siano inasprite, quasi tutti i fattori identificati per determinare l\u2019orientamento bellicoso o pacifico degli articoli risultano ancora d\u2019attualit\u00e0. Per questo studio, J. Lynch ha redatto una lista di cinque elementi informativi la cui menzione permette una miglior comprensione delle cause e implicazioni di questa crisi del giornalismo di pace.<\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019articolo menziona il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP)? Questo Trattato consente ai paesi firmatari che non posseggono l\u2019arma atomica di sviluppare l\u2019utilizzo del nucleare civile. Si tratta di un fatto conosciuto, ma che \u00e8 importante ricordare in quanto lo sviluppo del nucleare civile iraniano \u00e8 sovente rappresentato e percepito come una rivendicazione, una pretesa, un capriccio.<\/li>\n<li>Il diritto dell\u2019Iran a realizzare il suo programma sul nucleare a uso civile \u00e8 presentato come un dato di fatto o come una pretesa, una rivendicazione?<\/li>\n<li>L\u2019articolo menziona le armi nucleari possedute dalle potenze occidentali o il fatto che esse non siano coinvolte in un processo di disarmo, bench\u00e9 questo faccia parte degli impegni assunti in seno alla stipulazione del TNP? Analizzare la conformit\u00e0 dell\u2019Iran al TNP senza interrogarsi su quella degli altri Stati firmatari offrirebbe unicamente una versione non completa del conflitto, dove il problema rimane circoscritto all\u2019interno delle frontiere del luogo della disputa (l\u2019Iran, in questo caso) mentre esso \u00e8 causato anche da altri attori esterni.<\/li>\n<li>L\u2019articolo menziona qualcuna delle prove che dimostrano che l\u2019Iran non si sta dedicando a un programma di sviluppo dell\u2019arma nucleare?<a title=\"\" href=\"#_ftn11\">[11]<\/a><\/li>\n<li>L\u2019articolo menziona le ragioni per le quali l\u2019Iran potrebbe desiderare l\u2019ottenimento di quest\u2019arma a fini di dissuasione regionale? Gli Stati Uniti sono presenti in quasi tutti i paesi vicini all\u2019Iran e Israele \u00e8 anch\u2019esso dotato di una forza di dissuasione nucleare. Come si \u00e8 visto al punto 3, se si vogliono considerare tutte le soluzioni possibili di questo conflitto, bisogna essere consapevoli del fatto che la proliferazione nucleare \u00e8 un problema non solo nazionale, ma coinvolge delle dinamiche anche a livello internazionale e necessita di una strategia comune, che conduca a un cambiamento di comportamento di tutte le parti coinvolte.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli articoli studiati risultano corti nell\u2019insieme per permettere un approccio approfondito sulla base del giornalismo di pace, dato che la lista dei criteri che lo formano non \u00e8 stata ampliata. Si pu\u00f2 tuttavia notare che al fine di realizzare una trattazione pacifista di un conflitto \u00e8 necessario soffermarsi sulla contestualizzazione della crisi. Alcuni avvenimenti storici, implicanti la partecipazione di attori esterni all\u2019Iran, hanno delineato la storia del conflitto in corso. Uno di essi \u00e8 il colpo di stato sostenuto dalla CIA nel 1953 per rovesciare il Governo eletto di Mossadegh, dopo che egli aveva nazionalizzato la compagnia petrolifera anglo-iraniana. Ora, gli articoli nel loro insieme non presentano come causa del conflitto altro se non le aspirazioni nucleari dell\u2019Iran, senza menzionare il ruolo svolto dagli Stati Uniti, in maniera conforme alla propaganda che si \u00e8 voluta effettuare<a title=\"\" href=\"#_ftn12\">[12]<\/a>.<\/p>\n<p><b>Critiche e ostacoli<\/b><\/p>\n<p>Se le conoscenze in materia di analisi dei conflitti possono costituire un freno (rimediabile) alla messa in pratica del giornalismo di pace, si aggiungono, tuttavia, altri fattori. Due di essi sono richiamati di seguito.<\/p>\n<ol>\n<li>Secondo Jake Lynch \u201c<i>il mito dell\u2019obiettivit\u00e0 predispone la maggior parte della copertura mediatica al giornalismo di guerra<a title=\"\" href=\"#_ftn13\"><b>[13]<\/b><\/a><\/i>\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Diverse regole facenti parte della pratica giornalistica impediscono di comprendere e d\u2019informare adeguatamente sui conflitti. Citiamo un esempio: l\u2019equilibrio dell\u2019informazione, un imperativo per qualunque buon giornalista. Se un progetto di legge \u00e8 dibattuto in Senato bisogna dar parola al difensore del progetto e a un suo oppositore. Purtroppo questa regola tende a offrire una lettura duplice e non permette di riflettere il carattere multifattoriale e multipartitico dei conflitti.<\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019applicazione del giornalismo di pace necessita di cambiamenti strutturali.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il giornalismo di pace ha subito critiche su diversi fronti. Alcuni giornalisti lo trovano troppo prescrittivo e troppo normativo, altri ritengono che sovrastimi il potere dei giornalisti. Ma la critica pi\u00f9 importante riguarda la sua operativit\u00e0, in particolare perch\u00e9 \u201c<i>le emittenti mediatiche non possono abbandonare i valori che corrispondono alle aspettative del pubblico, senza correre il rischio di indebolire la loro base economica<a title=\"\" href=\"#_ftn14\"><b>[14]<\/b><\/a>\u201d. <\/i><\/p>\n<p>Comunque, anche se non da parte della maggioranza dei media, il giornalismo di pace \u00e8 gi\u00e0 largamente praticato. Johan Galtung aggiunge che l\u2019attrazione del pubblico per la violenza \u00e8 lontana dall\u2019essere universale, essendo stato dimostrato l\u2019interesse a una informazione di carattere pacifico di una parte non inconsistente della popolazione<a title=\"\" href=\"#_ftn15\">[15]<\/a>.<\/p>\n<p>Infine, Jake Lynch ci ricorda che un cambiamento \u00e8 possibile. Delle pressioni esercitate da parte di alcuni attivisti lungo il corso di numerosi anni sulla BBC hanno condotto al verificarsi di un\u2019interrogazione interna, avvenuta nel 2006, avente come oggetto la copertura mediatica del conflitto israeliano-palestinese. Stando a quanto egli afferma, quest\u2019interrogazione ha consentito una presa di coscienza in seno alla redazione che ha aperto uno spazio importante al giornalismo di pace<a title=\"\" href=\"#_ftn16\">[16]<\/a>.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>PER SPINGERSI OLTRE<\/b><\/p>\n<p>I corsi e le risorse sul giornalismo di pace sono molto pi\u00f9 numerosi in inglese che in francese in quanto esso si \u00e8 sviluppato e se ne \u00e8 dibattuto principalmente nel mondo anglo-sassone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>In francese<\/b>, l\u2019opera pi\u00f9 completa in materia \u00e8 il manuale scritto da Ross Howard <i>Per un giornalismo sensibile ai conflitti<a title=\"\" href=\"#_ftn17\"><b>[17]<\/b><\/a>.<\/i> Vi sono piccole differenze che distinguono l\u2019argomentazione dell\u2019autore dal giornalismo di pace, ma i principi di base rimangono immutati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Le opere pi\u00f9 importanti in inglese <\/b>sono quelle sviluppate a partire dai lavori svoltisi al <i>Peace&amp;Conflit Forum <\/i>a Taplow alla fine degli anni 1990<a title=\"\" href=\"#_ftn18\">[18]<\/a>, in seno al progetto <i>Reporting the World<a title=\"\" href=\"#_ftn19\"><b>[19]<\/b><\/a>.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><b>Per i giornalisti, la principale fonte d\u2019informazione <\/b>\u00e8 la rubrica <i>Transcend Media Service<a title=\"\" href=\"#_ftn20\"><b>[20]<\/b><\/a><\/i> della rete volta allo sviluppo della pace \u201cTranscend\u201d, fondata da Johan Galtung. Vi si possono trovare numerose analisi orientate alla pace e una <i>newsletter<\/i> settimanale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><b><i>Stage e formazione<\/i><\/b><\/p>\n<p><b>Insegnamento universitario<\/b><\/p>\n<p>La rete \u201cTranscend\u201d propone corsi di formazione in giornalismo di pace due volte all\u2019anno. Jake Lynch e Annabel McGoldrick tengono un corso intitolato <i>Conflict-resolving Media <\/i>all\u2019Universit\u00e0 di Sydney pi\u00f9 volte all\u2019anno e il modulo <i>Ethics of Reporting Conflict <\/i>alla scuola di giornalismo dell\u2019Universit\u00e0 di Cardiff in Gran Bretagna. Ugualmente, altre universit\u00e0 propongono dei programmi che s\u2019ispirano al giornalismo di pace, come la specializzazione in \u201c<i>Informazione internazionale e paesi del Sud<\/i>\u201d all\u2019Universit\u00e0 Complutense di Madrid, in collaborazione con l\u2019Istituto di giornalismo preventivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Formazione sul campo<\/b><\/p>\n<p>Infine, stage e seminari per giornalisti hanno avuto luogo direttamente nelle zone di conflitto. Jake Lynch e Annabel McGoldrick hanno, ad esempio, condotto delle discussioni sul giornalismo di pace in Medio-Oriente, nel Caucaso, in Asia Centrale, in Nepal e in Indonesia.<\/p>\n<p>Altrove, diverse ONG che hanno riconosciuto l\u2019importanza del ruolo svolto dai media durante i conflitti propongono degli stage di formazione ai giornalisti locali senza esplicitamente dichiarare di essere rappresentative del \u201cgiornalismo di pace\u201d. A tal proposito, si possono citare <i>Search for a Common Ground (SFCG), Global Partnership for the Prevention of Armed Conflict (GPPAC), <\/i>l\u2019Istituto Panos, la Fondazione Rondine, la <i>Peace<\/i><i>&amp;Conflict Juornalism Network (PECOJON)<\/i>\u00a0 e la <i>Deutsche Welle<\/i><i> Akademie.<\/i><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\n<\/b><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"326\">\n<p align=\"center\"><i>Giornalismo di guerra<\/i><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"336\">\n<p align=\"center\"><i>Giornalismo di pace<\/i><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"326\">\n<ol>\n<li><b>I.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>Orientato verso la violenza<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Si focalizza all\u2019interno della zona di conflitto, rappresentata con due avversari\u00a0 e un\u2019unica posta in gioco. La guerra \u00e8 vista come un gioco a somma zero (con un vincitore e un vinto);<\/li>\n<li>spazio temporale e geografico ristretto; sono considerati\u00a0 le cause e gli effetti solo\u00a0 all\u2019interno della zona di conflitto; interesse su\u00a0 \u201cchi ha gettato la prima pietra\u201d; scarsa contestualizzazione;<\/li>\n<li>si focalizza sugli effetti visibili della violenza (morti, feriti, danni materiali);<\/li>\n<li>rende la guerra impenetrabile, misteriosa;<\/li>\n<li>adotta una visione binaria del conflitto, \u201cloro-noi\u201d, conforme alla propaganda;<\/li>\n<li>\u201cloro\u201d sono il problema, l\u2019interesse \u00e8 portato su chi predomina nella guerra;<\/li>\n<li>deumanizzazione dell\u2019avversario, \u201cloro\u201d;<\/li>\n<li>\u00e8 reattivo: aspetta l\u2019esplosione della violenza per informare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><b>II.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>Orientato alla propaganda<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Espone le loro \u201ccontro-verit\u00e0\u201d.<\/li>\n<li>aiuta i \u201cnostri\u201d occultamenti\/menzogne.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><b>III.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>Orientato alle \u00e9lites<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Si focalizza sulla \u201cloro violenza\u201d e \u201cnostra sofferenza\u201d, soprattutto quella degli adulti maschi e dell\u2019\u00e9lite;<\/li>\n<li>menziona solamente i nomi dei \u201cloro\u201d colpevoli;<\/li>\n<li>si concentra sulle personalit\u00e0 importanti coinvolte nel processo di pace, essendo queste portavoce delle \u00e9lite.<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li><b>IV.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>Orientato verso la vittoria<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Pace = vittoria + cessate il fuoco;<\/li>\n<li>dissimula le iniziative di pace fintanto che la vittoria non \u00e8 a portata di mano;<\/li>\n<li>si concentra sui trattati, sulle istituzioni e sul controllo sociale;<\/li>\n<li>possibilit\u00e0 di riapertura del conflitto se le vecchie tensioni si riacuiscono.<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"336\">\n<ol>\n<li><b>I.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>Orientato al conflitto<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>esplora la nascita del conflitto, con le differenti parti coinvolte, i plurimi obiettivi e i molteplici problemi; il conflitto \u00e8 visto come un gioco \u201cvincitore-vincitore\u201d;<\/li>\n<li>spazio aperto, tempo aperto; le cause e le conseguenze sono ovunque, anche nella storia e nella cultura. Forte contestualizzazione;<\/li>\n<li>si concentra sugli effetti invisibili della violenza (traumi, gloria, danni strutturali e alla cultura);<\/li>\n<li>rende il conflitto trasparente;<\/li>\n<li>offre voce a tutte le parti coinvolte; empatia, comprensione;<\/li>\n<li>vede il conflitto\/la guerra come un problema e si concentra sulla creativit\u00e0 per la sua risoluzione;<\/li>\n<li>umanizza tutte le parti coinvolte;<\/li>\n<li>proattivo: informa ancora prima che la violenza emerga.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><b>II.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>Orientato verso la verit\u00e0<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Espone le contro-verit\u00e0 delle due parti;<\/li>\n<li>svela tutti gli occultamenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><b>III.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>Orientato verso le persone<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Si focalizza su tutte le sofferenze, anche su quelle delle donne, degli anziani e dei bambini;<\/li>\n<li>menziona i nomi di tutti i colpevoli;<\/li>\n<li>si concentra sulle persone impegnate a costruire la pace e offre parole anche ai senza-voce.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><b>IV.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>Orientato verso la soluzione<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Pace = nonviolenza + creativit\u00e0;<\/li>\n<li>mette in luce le iniziative per la pace, al fine di prevenire un\u2019intensificazione della violenza;<\/li>\n<li>si concentra sulle strutture e sulla cultura di una societ\u00e0 pacifica;<\/li>\n<li>conseguenze: risoluzione, ricostruzione, riconciliazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><b>Tabella 1\u00a0 <\/b><b>Fonte: <\/b>Johan Galtung <i>The missing journalism on conflict and peace and the middle east <\/i>Transcend 2005 <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/\">www.transcend.org<\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00abTentativo deliberato e sistematico di modificare le percezioni, manipolare le conoscenze e i comportamenti diretti al fine di ottenere una reazione che serva le intenzioni del propagandista\u00bb (G.S. Jowett e V. O\u2019Donnell, <i>Power and persuasion, <\/i>London: Sage, 1999, p.6 citato da Jake Lynch <i>What\u2019s so great about peace journalism? <\/i>Global Media Journal: Mediterranean Edition p.75).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 Johan Galtung \u00e8 un noto sociologo norvegese. Considerato uno dei fondatori degli studi per la pace, ha creato l\u2019Istituto di Ricerca per la Pace di Oslo nel 1959. \u00c8 stato mediatore in diversi conflitti internazionali e fornisce\u00a0 tutt\u2019oggi alle agenzie delle Nazioni Unite consulenze su questioni legate alla pace. \u00c8 il fondatore e direttore di Transcend, una rete creata per la risoluzione dei conflitti attraverso metodi nonviolenti. <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/\">www.transcend.org\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Jake Lynch <i>Peace Journalism \u2013 More than war reporting in <\/i>\u201cNew Routes\u201d, Istituto Life&amp;Peace (volume 11, n\u00b04, 2006) <a href=\"http:\/\/gewaltueberwinden.org\/de\/news-events\/nachrichten\/dov-news-english\/article\/5732\/peace-journalism-more-t.html\/\">http:\/\/gewaltueberwinden.org\/de\/news-events\/nachrichten\/dov-news-english\/article\/5732\/peace-journalism-more-t.html\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Jake Lynch \u00e8 il direttore del Centro Studi per la Pace e i Conflitti all\u2019Universit\u00e0 di Sydney. \u00c8 inoltre un giornalista professionista ed \u00e8 stato corrispondente politico per Skynews e presentatore alla BBC.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Human Security Report 2005, Istituto Liu, p.26 <a href=\"http:\/\/www.hsrgroup.org\/docs\/Publications\/HSR2005\/2005HumanSecurityReport-Part1-ChanginFaceOfViolence.pdf\">http:\/\/www.hsrgroup.org\/docs\/Publications\/HSR2005\/2005HumanSecurityReport-Part1-ChanginFaceOfViolence.pdf<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dichiarazione dell\u2019Unesco sui mezzi di comunicazione di massa nel 1978: \u00abGli organi d\u2019informazione svolgono un\u2019importante funzione per contribuire al rafforzamento della pace\u00bb <a href=\"http:\/\/portal.unesco.org\/en\/ev.php-URL_ID=13176&amp;URL_DO=DO_TOPIC&amp;URL_SECTION=201.html\">http:\/\/portal.unesco.org\/en\/ev.php-URL_ID=13176&amp;URL_DO=DO_TOPIC&amp;URL_SECTION=201.html<\/a>. Risoluzione del Consiglio d\u2019Europa relativa all\u2019etica nel giornalismo: \u00abI media hanno l\u2019obbligo morale di difendere i valori della democrazia: il rispetto della dignit\u00e0 umana e la ricerca di soluzioni attraverso metodi pacifici\u00bb <a href=\"http:\/\/assembly.coe.int\/documents\/adoptedtext\/ta93\/fres1003.htm\">http:\/\/assembly.coe.int\/documents\/adoptedtext\/ta93\/fres1003.htm<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 D. Loyn\u00a0 <i>Peace Juornalism: good journalism or peace journalism <\/i>in: conflict&amp;communication online, Vol. 6, No. 2, 2007, p.2 <a href=\"http:\/\/cco.regener-online.de\/2007_2\/pdf\/loyn.pdf\">http:\/\/cco.regener-online.de\/2007_2\/pdf\/loyn.pdf<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 J. Lynch <i>Peace Journalism and its discontents <\/i>in: conflict&amp;communication online, Vol. 6, No. 2, 2007, p. 10 <a href=\"http:\/\/www.cco.regener-online.de\/2007_2\/pdf\/lynch.pdf\">http:\/\/www.cco.regener-online.de\/2007_2\/pdf\/lynch.pdf<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 J. Lynch <i>Peace Journalism for journalists <\/i>Transcend <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/about-peace-journalism\/2-peace-journalism-for-journalists\/\">http:\/\/www.transcend.org\/tms\/about-peace-journalism\/2-peace-journalism-for-journalists\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <i>Financial Times, Times, Scotsman, Guardian, Economist, Sunday Times, Sun, London Evening Standard, Daily Mail, Spectator, New Statesman, Observer.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quando questo studio \u00e8 stato realizzato le prove di un programma di arricchimento dell\u2019uranio a scopo militare in Iran era state smontate (2003) e, successivamente, tutte le agenzie di spionaggio americane giunsero alla conclusione che non vi erano prove attendibili a carico dell\u2019Iran.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tutti i dettagli e i risultati di questo studio sono contenuti in: Jake Lynch <i>What\u2019s so great about Peace Journalism? <\/i>In: Global Media Journal: Mediterranean Edition 1(1), pp. 74-87, 2006 <a href=\"http:\/\/dc360.4shared.com\/doc\/DX6jLs3F\/preview.html\">http:\/\/dc360.4shared.com\/doc\/DX6jLs3F\/preview.html<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 J. Lynch (2007), <i>op. cit., p.10<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 T. Hanitzsch <i>Peace Journalism in Journalism Studies: a critical appraisal <\/i>in: conflict&amp;communication online, Vol. 6, No. 2, 2007, p.5 <a href=\"http:\/\/www.cco.regener-online.de\/2007_2\/pdf\/hanitzsch.pdf\/\">http:\/\/www.cco.regener-online.de\/2007_2\/pdf\/hanitzsch.pdf\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 J. Galtung <i>The task of peace journalism <\/i>in: Ethical Perspectives 7 (2000)\u00a0 2-3, p.163.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref16\">[16]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 J. Lynch (2007): <i>op. cit.., <\/i>p. 11.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref17\">[17]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.i-m-s-dk\/files\/publications\/Handbook%20pdf%20final%20french%20version%2024MAY04.pdf\/\">http:\/\/www.i-m-s-dk\/files\/publications\/Handbook%20pdf%20final%20french%20version%2024MAY04.pdf\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref18\">[18]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 The Peace Journalism Option http:\/\/www.globalissues.org\/article\/534\/the -peace-journalism-option#ThePeaceJournalismOption What Are Journalists For? <a href=\"http:\/\/www.globalissues.org\/article\/535\/what-are-journalists-for\">http:\/\/www.globalissues.org\/article\/535\/what-are-journalists-for<\/a><\/p>\n<p>Using Conflict Analysis in Reporting <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/files\/article193.html\">https:\/\/www.transcend.org\/files\/article193.html<\/a><\/p>\n<p>Reporting the World \u2013 A practical checklist for reporting of conflicts <a href=\"http:\/\/ics-www.leeds.ac-uk\/papers\/pmt\/exhibits\/857\/rtw_booklet.pdf\">http:\/\/ics-www.leeds.ac-uk\/papers\/pmt\/exhibits\/857\/rtw_booklet.pdf<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref19\">[19]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Jake Lynch e Annabel McGoldrick hanno presentato le loro idee sul giornalismo di pace ai giornalisti professionisti dei media britannici contestualmente al progetto <i>Reporting the World project, <\/i>dal 2001 al 2005. Il sito del progetto ha raccolto i resoconti delle discussioni tra editori e reporter sulla copertura della \u201cguerra al terrorismo\u201d, l\u2019Irak, i conflitti nell\u2019Europa dell\u2019Est, in Africa, in Indonesia e in Medio Oriente.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref20\">[20]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/\">http:\/\/www.transcend.org\/tms\/<\/a><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>articolo originale: <a href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2012\/12\/12\/giornalismo-di-pace-laurie-mecreant\/\">http:\/\/serenoregis.org\/2012\/12\/12\/giornalismo-di-pace-laurie-mecreant\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giornalismo proattivo orientato alla risoluzione nonviolenta dei conflitti. di Laurie M\u00c9CR\u00c9ANT* Titolo originale: Le journalisme de paix Alternatives non-violentes, n.164, 2012 Traduzione di Silvia De Michelis per il Centro Sereno Regis &nbsp; *Giornalista diplomatasi all\u2019IEP di Lille in \u201cAnalisi&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":766,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,162,1263],"tags":[1767,365,294],"class_list":["post-79413","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-opinioni","category-pace-disarmo","tag-giornalismo","tag-guerra","tag-pace"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Giornalismo di pace<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Un giornalismo proattivo orientato alla risoluzione nonviolenta dei conflitti. di Laurie M\u00c9CR\u00c9ANT* Titolo originale: Le journalisme de paix Alternatives\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Giornalismo di pace\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Un giornalismo proattivo orientato alla risoluzione nonviolenta dei conflitti. di Laurie M\u00c9CR\u00c9ANT* Titolo originale: Le journalisme de paix Alternatives\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/serenoregis\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2013-12-03T16:14:28+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Centro Sereno Regis\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Sereno_Regis\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Centro Sereno Regis\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/\"},\"author\":{\"name\":\"Centro Sereno Regis\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/ab0814c43080a008fb9d94709c63cc8d\"},\"headline\":\"Giornalismo di pace\",\"datePublished\":\"2013-12-03T16:14:28+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/\"},\"wordCount\":2893,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg\",\"keywords\":[\"giornalismo\",\"guerra\",\"Pace\"],\"articleSection\":[\"Cultura e Media\",\"Opinioni\",\"Pace e Disarmo\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/\",\"name\":\"Giornalismo di pace\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg\",\"datePublished\":\"2013-12-03T16:14:28+00:00\",\"description\":\"Un giornalismo proattivo orientato alla risoluzione nonviolenta dei conflitti. di Laurie M\u00c9CR\u00c9ANT* Titolo originale: Le journalisme de paix Alternatives\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#primaryimage\",\"url\":\"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Giornalismo di pace\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/ab0814c43080a008fb9d94709c63cc8d\",\"name\":\"Centro Sereno Regis\",\"description\":\"Il Centro Studi Sereno Regis \u00e8 una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilit\u00e0 Sociale) che promuove programmi di ricerca, educazione e azione sui temi della partecipazione politica, della difesa popolare nonviolenta, dell\u2019educazione alla pace e all\u2019interculturalit\u00e0, della trasformazione nonviolenta dei conflitti, dei modelli di sviluppo, delle energie rinnovabili e dell\u2019ecologia. Il Centro Studi \u00e8 stato costituito nel 1982 su iniziativa del Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR) e del Movimento Nonviolento (MN), attivi nella nostra regione sin dalla seconda met\u00e0 degli anni \u201960. serenoregis.org\/\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/serenoregis\",\"https:\/\/x.com\/Sereno_Regis\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/centro-sereno-regis\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Giornalismo di pace","description":"Un giornalismo proattivo orientato alla risoluzione nonviolenta dei conflitti. di Laurie M\u00c9CR\u00c9ANT* Titolo originale: Le journalisme de paix Alternatives","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Giornalismo di pace","og_description":"Un giornalismo proattivo orientato alla risoluzione nonviolenta dei conflitti. di Laurie M\u00c9CR\u00c9ANT* Titolo originale: Le journalisme de paix Alternatives","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/serenoregis","article_published_time":"2013-12-03T16:14:28+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Centro Sereno Regis","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Sereno_Regis","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Centro Sereno Regis","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/"},"author":{"name":"Centro Sereno Regis","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/ab0814c43080a008fb9d94709c63cc8d"},"headline":"Giornalismo di pace","datePublished":"2013-12-03T16:14:28+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/"},"wordCount":2893,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg","keywords":["giornalismo","guerra","Pace"],"articleSection":["Cultura e Media","Opinioni","Pace e Disarmo"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/","name":"Giornalismo di pace","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg","datePublished":"2013-12-03T16:14:28+00:00","description":"Un giornalismo proattivo orientato alla risoluzione nonviolenta dei conflitti. di Laurie M\u00c9CR\u00c9ANT* Titolo originale: Le journalisme de paix Alternatives","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#primaryimage","url":"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg","contentUrl":"http:\/\/serenoregis.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/peace-journalist-160-160x167.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/12\/giornalismo-di-pace\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Giornalismo di pace"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/ab0814c43080a008fb9d94709c63cc8d","name":"Centro Sereno Regis","description":"Il Centro Studi Sereno Regis \u00e8 una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilit\u00e0 Sociale) che promuove programmi di ricerca, educazione e azione sui temi della partecipazione politica, della difesa popolare nonviolenta, dell\u2019educazione alla pace e all\u2019interculturalit\u00e0, della trasformazione nonviolenta dei conflitti, dei modelli di sviluppo, delle energie rinnovabili e dell\u2019ecologia. Il Centro Studi \u00e8 stato costituito nel 1982 su iniziativa del Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR) e del Movimento Nonviolento (MN), attivi nella nostra regione sin dalla seconda met\u00e0 degli anni \u201960. serenoregis.org\/","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/serenoregis","https:\/\/x.com\/Sereno_Regis"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/centro-sereno-regis\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/766"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79413\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}