{"id":7889,"date":"2012-01-11T00:00:00","date_gmt":"2012-01-11T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2012-01-11T09:12:20","modified_gmt":"2012-01-11T09:12:20","slug":"elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/","title":{"rendered":"Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa"},"content":{"rendered":"<p>Un indegno modello di accoglienza, fatto di quotidiane sopraffazioni e scientifica deprivazione di identit\u00e0 e soggettivit\u00e0, che adesso i deputati del Partito democratico chiedono di rilanciare, riaprendo le strutture-ghetto per affidarle all\u2019ente gestore del passato, fiore all\u2019occhiello di Lega Coop Sicilia.<\/p>\n<p>Con un\u2019interrogazione indirizzata al Ministro dell\u2019Interno, sette parlamentari siciliani del Pd (primo firmatario l\u2019on. Angelo Capodicasa, ex Presidente della Regione ed ex viceministro all\u2019Infrastrutture dell\u2019ultimo governo Prodi), sostengono che la chiusura del centro potrebbe \u201ccausare anche un problema di carattere internazionale in vista di ulteriori sbarchi che potrebbero interessare l\u2019isola delle Pelagie\u201d. \u201cLampedusa \u2013 aggiungono i sette &#8211; \u00e8 divenuta di fatto, anche per l\u2019abnegazione e la sensibilit\u00e0 dei suoi abitanti, e sopportando oneri sociali e d\u2019immagine non indifferenti, area di prima accoglienza pronta ad ospitare le decine di migliaia di disperati che attraversano il Canale di Sicilia\u201d. All\u2019uopo, era stata destinata una struttura (CSPA), gestita \u201cegregiamente\u201d ed ininterrottamente dal giugno 2007 da LampedusAccoglienza, societ\u00e0 nella disponibilit\u00e0 del consorzio di cooperative siciliane \u201cSisifo\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019interrogazione vengono elencati alcuni gravi atti intimidatori verificatisi recentemente a Lampedusa ai danni del centro di primo soccorso e dell\u2019ente gestore. \u201cIn data 20 settembre 2011, quando gi\u00e0 da tempo sull\u2019isola si respirava un\u2019aria pesante per effetto dei mancati trasferimenti degli immigrati, \u00e8 stato incendiato un padiglione del CSPA mentre erano presenti oltre 1.500 ospiti; nonostante fosse andato distrutto ci\u00f2 non ha pregiudicato lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0, in quanto i luoghi sono stati messi in sicurezza e recintati; inspiegabilmente i lavori sono stati interrotti, pregiudicando, stavolta s\u00ec, l\u2019accoglienza anche se limitata a 440 posti\u201d. Tre giorni dopo veniva incendiata l\u2019auto dell\u2019amministratore delegato di LampedusAccoglienza, Cono Galip\u00f2. Tra l\u201911 e il 13 novembre veniva appiccato il fuoco ad un furgone ed un pullman della societ\u00e0, mentre il 2 dicembre veniva distrutto un magazzino di oltre 500 mq dove LampedusAccoglienza aveva stipato \u201cindumenti e materiale di cucina per un valore stimabile in circa 300.000 euro\u201d. Il 18 dicembre, infine, veniva danneggiata l\u2019auto del direttore del centro. \u201cLa situazione riguardante l\u2019ordine pubblico a Lampedusa \u00e8 grave\u201d, scrivono i parlamentari, invocando l\u2019intervento del Governo per \u201cgarantire lo svolgimento sereno dell\u2019attivit\u00e0 di chi ha espletato con impegno e dedizione il proprio lavoro, a volte in condizioni proibitive, nell\u2019esclusivo interesse del popolo Italiano\u201d.<\/p>\n<p>Attentati di matrice razzista, riconducibili al clima di caccia al migrante e limpieza social scatenati con la compiacenza di imprenditori e politici xenofobi, utilizzati per\u00f2 dal Pd siciliano per elogiare un modello di gestione dell\u2019\u201caccoglienza\u201d stigmatizzato da pi\u00f9 parti per la sua disumanit\u00e0, le sue caratteristiche repressive e i suoi insostenibili costi umani e finanziari. \u201cNell\u2019interrogazione non si parla invece delle pesanti e pubbliche responsabilit\u00e0 del sindaco De Rubeis, che andrebbe perseguito per istigazione all\u2019odio razziale per le ronde e le aggressioni contro i migranti\u201d, commenta Alfonso Di Stefano della Rete antirazzista catanese. \u201cAncora pi\u00f9 gravi le responsabilit\u00e0 dell\u2019ex ministro Maroni, che con premeditazione ha costruito nel febbraio scorso l\u2019emergenza Lampedusa, allarmando l\u2019opinione pubblica sull\u2019invasione di 1.500.000 migranti, quando in sei mesi ne sono arrivati 50.000. Se un\u2019interrogazione andava fatta era per revocare la delirante scelta del precedente governo di dichiarare l\u2019isola porto non sicuro o per denunciare le vergognose condizioni di segregazione dei richiedenti asilo nel megaCara di Mineo, il cui ente gestore \u00e8 lo stesso consorzio di cooperative interessato al megabusiness di Lampedusa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl CPSA aveva come suo principale scopo quello di assistere le persone appena arrivate e trasferirle nell\u2019arco di 48 ore sul territorio italiano\u201d, ricordano gli operatori volontari dell\u2019ARCI che hanno potuto fare ingresso nel centro di Lampedusa solo dopo il giugno 2011. \u201cIn realt\u00e0 \u00e8 stata una struttura di reclusione, dove non era consentita l\u2019uscita e l\u2019entrata libera, i migranti non potevano spostarsi liberamente, confinati in parti residenziali chiuse da inferriate e cancelli e da filo spinato. Le forze di polizia si muovevano all\u2019interno armate e in casi di tensione in tenuta anti sommossa. I trasferimenti in altri centri avvenivano lentamente, obbligando i migranti a permanenze che variavano, per i maggiorenni da 15 giorni a un mese e per i minorenni per periodi ancora pi\u00f9 lunghi, fino a un mese e mezzo\u201d.<\/p>\n<p>La privazione della libert\u00e0 personale dei migranti in quello che \u00e8 stato a tutti gli effetti un centro d\u2019identificazione ed espulsione, non era legittimata da provvedimenti giurisdizionali, n\u00e9 giustificata da situazioni di emergenza. \u201cColoro che sono stati detenuti e respinti in Tunisia, a partire dal 6 aprile 2011, per quanto risulta da numerose testimonianze e notizie di stampa, non hanno mai potuto comunicare con un avvocato o con un giudice, n\u00e9 tantomeno con un membro della commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato, n\u00e9 hanno ricevuto alcun tipo di comunicazione scritta sui motivi del loro trattenimento n\u00e9 sulla durata dello stesso o sulle possibilit\u00e0 di difesa o di esercizio dei propri diritti\u201d, ha denunciato il prof. Fulvio Vassallo Paleologo dell\u2019Associazione Studi Giuridici sull\u2019Immigrazione (ASGI).<\/p>\n<p>\u201cA Lampedusa il Governo ha violato l\u2019art. 13 della Costituzione italiana e l\u2019art. 5 della Convenzione Europea dei Diritti dell\u2019Uomo\u201d, incalza l\u2019avvocata Carmen Cordaro, referente CIE e frontiere dell\u2019ARCI. \u201cSi tratta di macroscopiche violazioni del diritto fondamentale alla libert\u00e0 personale. Nei fatti sono rimasti inattuati il diritto a ricevere assistenza legale e, pi\u00f9 in generale, il diritto di difesa di cui all\u2019art. 24 della Costituzione\u201d. \u00c8 un report di tre esperti volontari legali dell\u2019associazione, Francesca Cancellaro, Luca Masera e Stefano Zirulia, a descrivere le disumane condizioni di vita all\u2019interno del centro di contrada Imbriacola. \u201cNella zona della gabbie, all\u2019interno delle quali sono trattenuti i migranti adulti, le temperature sono elevatissime. Le camere sono riempite di letti a castello con materassi sintetici di gommapiuma, l\u2019aria risulta irrespirabile sin dal primo mattino, sia in ragione dell\u2019elevata concentrazione umana, sia a causa della tipologia di edificio e dell\u2019assenza di aria condizionata\u201d. Elevatissimi gli stress psicologici a cui erano sottoposti gli \u201cospiti\u201d. \u201cDecine e decine di ragazzi tra i venti e i trent\u2019anni sono costretti a trascorrere lunghissime e torride giornate stando immobili, rannicchiati in striscioline d\u2019ombra\u201d, prosegue il report. \u201cI migranti sono impossibilitati a svolgere semplici attivit\u00e0 e gli unici svaghi concessi sono il pallone, e talvolta le carte da gioco. Non sono ammesse n\u00e9 radio n\u00e9 televisioni. Le telefonate sono contingentate, in quanto a ciascuno viene consegnata una tessera telefonica ogni dieci giorni, della durata di appena sei minuti. Per il resto sono vietati la carta, e dunque i libri e i giornali, per il rischio di incendi, e le penne, per il rischio di autolesionismo\u201d. Ciononostante, a Lampedusa \u00e8 accaduto di tutto: \u201cpersone hanno mangiato pezzi di neon o una lametta o si sono ferite con tagli nelle braccia; altri hanno minacciato di buttarsi dalle scale o dal tetto o hanno provato ad impiccarsi\u201d.<\/p>\n<p>Deleterie le condizioni igieniche e sanitarie. I bagni, insufficienti, erano luridi e la spazzatura veniva depositata dappertutto e portata via solo dopo diversi giorni. \u201cA molti migranti con problemi di salute \u00e8 stato negato l\u2019accesso diretto all\u2019infermeria\u201d, raccontano i volontari dell\u2019ARCI. \u201cI posti letto a disposizione erano pochi e non c\u2019era un servizio infermieristico che passasse per le camerate. Si poteva assistere a migranti che portavano di peso connazionali in infermeria o all\u2019autoambulanza. C\u2019era una carenza sistematica di materiale medico e medicinali. Ad un migrante \u00e8 stato fasciato un braccio con delle bende e un pezzo di cartone al posto di un tutore rigido\u201d.<\/p>\n<p>Di scarsissima qualit\u00e0 era il cibo distribuito. \u201cDi solito veniva data la pasta a pranzo e il riso a cena conditi con alimenti in scatola. I secondi erano o polpette o scaloppine di varia natura fritta. Alle volte uova sode. I contorni variavano dalle patate ai legumi. Non abbiamo mai visto dare verdura fresca e\/o di stagione. La frutta era quasi sempre una mela e in alternativa era distribuito un succo di frutta. Venivano utilizzati cibi precotti o scatolame. Bench\u00e9 la maggior parte delle persone erano musulmane non ci risulta che la carne fosse Halal\u201d.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 drammatiche le condizioni detentive per i bambini e gli adolescenti stranieri (a fine agosto a Lampedusa erano in tutto 225, 111 nel CPSA di Contrada Imbriacola, 114 nella ex base Loran della Guardia coste USA). \u201cLa loro permanenza nell\u2019isola \u00e8 stata un calvario\u201d, dichiara l\u2019assistente sociale Maria Bill\u00e8. \u201cI minori sono stati abbandonati per settimane senza potere uscire dalle strutture o ricevere visite, se non delle Ong autorizzate dal ministero e dal Prefetto. Per nessuno di loro \u00e8 stato nominato un tutore come imposto dalla legge italiana n\u00e9 \u00e8 stata disposta alcuna forma di affidamento. Non risulta che siano state avviate le procedure di segnalazione al Giudice tutelare e alla competente Procura dei minori per l\u2019adozione tempestiva dei provvedimenti dovuti per prestare tutela ed assistenza. Questi minori avevano affrontato tutti viaggi drammatici e rischiosissimi ed esprimevano evidenti segni di sofferenza e disagio psicologico\u201d.<\/p>\n<p>\u201cHo avuto modo di constatare le precarie e indecenti condizioni igienico sanitarie in cui vivevano i minori non accompagnati ospitati nella ex base Loran\u201d, ha raccontato Giuseppina Cassar\u00e0 (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti &#8211; INMP), medico internista a Lampedusa dal 22 al 28 agosto 2011. \u201cLa struttura \u00e8 fatiscente, assolutamente non idonea ad assicurare un\u2019accoglienza dignitosa per ragazzi minorenni che necessitano di tutela socio-sanitaria e giuridica\u201d, aggiunge la dott.ssa Cassar\u00e0. \u201cNelle stanze al piano inferiore, adibite all\u2019ospitalit\u00e0 delle ragazze, i materassi di gommapiuma luridi e malconci, sono buttati sul pavimento senza coprimaterasso o lenzuola se non quelle di carta, per\u00f2 non vengono cambiate e rifornite quotidianamente ma periodicamente\u201d. La struttura era deficitaria di acqua corrente e priva di cabine telefoniche ed i minori \u201criuscivano a telefonare solo facendo code lunghissime per utilizzare dei cellulari forniti da LampedusAccoglienza\u201d.<\/p>\n<p>Nel superaffollato centro di Contrada Imbriacola, invece, i minori erano costretti a dividere gli spazi con gli adulti, in contrasto con quanto previsto dalle leggi e dai regolamenti. \u201cDurante l\u2019illegittima permanenza nel CSPA, i bambini e i ragazzi migranti sono stati esposti giornalmente alla violenza derivata dall\u2019esasperazione delle oltre 500 persone rinchiuse e in costante attesa di trasferimento\u201d, ha denunciato Federica Giannotta, responsabile del progetto FARO di Terre des Hommes, per l\u2019assistenza giuridico-legale dei minori a Lampedusa. \u201cAbbiamo ripetutamente segnalato alle autorit\u00e0 competenti la promiscuit\u00e0 in cui si trovavano minori, famiglie con bambini e altre categorie vulnerabili come disabili, malati e richiedenti asilo, spesso presenti nelle zone chiuse dei centri in cui le organizzazioni umanitarie non potevano entrare, invece che in reparti loro dedicati e adeguati alle loro esigenze\u201d.<\/p>\n<p>Le immani sofferenze patite dai minori stranieri a Lampedusa erano state al centro di un\u2019interrogazione presentata il 14 luglio 2011 da Anna Maria Serafini ed altri 38 senatori Pd. \u201cLa condizione psicologica ed emotiva dei minori trattenuti nei due Centri \u00e8 decisamente peggiorata\u201d, scrivevano i parlamentari. \u201cLa prolungata e incomprensibile detenzione, l\u2019impossibilit\u00e0 di comunicare con l\u2019esterno, la mancanza di spazi e di opportunit\u00e0 ricreative, lo stress dell\u2019esperienza vissuta, senza un sostegno psicologico e medico, stanno generando nei bambini un forte senso di esasperazione e depressione e questo stato emotivo \u00e8 la ragione delle recenti manifestazioni e proteste e degli atti autolesionistici verificatisi in entrambi i Centri\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAll\u2019arrivo di nuovi sbarchi, interi gruppi di minori sono costretti ad abbandonare le camere a loro assegnate per fare posto ai nuovi arrivati e a dormire per terra, al freddo, tra vespe e zanzare\u201d, aggiungevano i senatori. \u201cPreoccupano sempre pi\u00f9 le pessime ed inaccettabili condizioni igienico-sanitarie: bagni sporchi e inaccessibili, camere buie, senza finestre e sporche con letti ricoperti da lenzuola di plastica su materassi sporchi e bucati; il cibo non \u00e8 buono ed \u00e8 maleodorante e i bambini si rifiutano di mangiarlo\u201d. I centri venivano cos\u00ec bollati come \u201cinadeguati\u201d per la prima accoglienza e, di conseguenza, si chiedeva a Berlusconi e Maroni di \u201cgarantire ai minori la minima permanenza sull\u2019isola, limitata al primo soccorso, realizzando il loro trasferimento nei centri in Italia in un tempo massimo di 48 ore\u201d. Oggi, i cugini Pd-deputati la pensano diversamente. I centri di Lampedusa sono stati un paradiso e vanno riaperti. Restituendone le chiavi alle coop \u201crosse\u201d del business migranti Spa. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Lampedusa i due fatiscenti centri di \u201csoccorso e prima assistenza\u201d per migranti sono vuoti dal 28 settembre 2011, quando manu militari vennero deportati in Tunisia o nei grandi CIE d\u2019Italia gli ultimi ospiti-detenuti.                                                                                                     <\/p>\n","protected":false},"author":689,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47,55],"tags":[],"class_list":["post-7889","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","category-politica"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"A Lampedusa i due fatiscenti centri di \u201csoccorso e prima assistenza\u201d per migranti sono vuoti dal 28 settembre 2011, quando manu militari vennero deportati in Tunisia o nei grandi CIE d\u2019Italia gli ultimi ospiti-detenuti.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"A Lampedusa i due fatiscenti centri di \u201csoccorso e prima assistenza\u201d per migranti sono vuoti dal 28 settembre 2011, quando manu militari vennero deportati in Tunisia o nei grandi CIE d\u2019Italia gli ultimi ospiti-detenuti.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-01-11T00:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2012-01-11T09:12:20+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Antonio Mazzeo\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Antonio Mazzeo\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/\"},\"author\":{\"name\":\"Antonio Mazzeo\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/f976edd0aa2277dae6e9260ea0415327\"},\"headline\":\"Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa\",\"datePublished\":\"2012-01-11T00:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2012-01-11T09:12:20+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/\"},\"wordCount\":2018,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Europa\",\"Politica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/\",\"name\":\"Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"datePublished\":\"2012-01-11T00:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2012-01-11T09:12:20+00:00\",\"description\":\"A Lampedusa i due fatiscenti centri di \u201csoccorso e prima assistenza\u201d per migranti sono vuoti dal 28 settembre 2011, quando manu militari vennero deportati in Tunisia o nei grandi CIE d\u2019Italia gli ultimi ospiti-detenuti.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/f976edd0aa2277dae6e9260ea0415327\",\"name\":\"Antonio Mazzeo\",\"description\":\"Ecopacifista e antimilitarista, giornalista e saggista, vincitore nel 2010 del Primo premio \\\"Giorgio Bassani\\\" di Italia Nostra per il giornalismo. http:\/\/antoniomazzeoblog.blogspot.com\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/antonio-mazzeo\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa","description":"A Lampedusa i due fatiscenti centri di \u201csoccorso e prima assistenza\u201d per migranti sono vuoti dal 28 settembre 2011, quando manu militari vennero deportati in Tunisia o nei grandi CIE d\u2019Italia gli ultimi ospiti-detenuti.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa","og_description":"A Lampedusa i due fatiscenti centri di \u201csoccorso e prima assistenza\u201d per migranti sono vuoti dal 28 settembre 2011, quando manu militari vennero deportati in Tunisia o nei grandi CIE d\u2019Italia gli ultimi ospiti-detenuti.","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2012-01-11T00:00:00+00:00","article_modified_time":"2012-01-11T09:12:20+00:00","author":"Antonio Mazzeo","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Antonio Mazzeo","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/"},"author":{"name":"Antonio Mazzeo","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/f976edd0aa2277dae6e9260ea0415327"},"headline":"Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa","datePublished":"2012-01-11T00:00:00+00:00","dateModified":"2012-01-11T09:12:20+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/"},"wordCount":2018,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"articleSection":["Europa","Politica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/","name":"Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"datePublished":"2012-01-11T00:00:00+00:00","dateModified":"2012-01-11T09:12:20+00:00","description":"A Lampedusa i due fatiscenti centri di \u201csoccorso e prima assistenza\u201d per migranti sono vuoti dal 28 settembre 2011, quando manu militari vennero deportati in Tunisia o nei grandi CIE d\u2019Italia gli ultimi ospiti-detenuti.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/01\/elogio-pd-dei-lager-modello-di-lampedusa\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Elogio Pd dei lager modello di Lampedusa"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/f976edd0aa2277dae6e9260ea0415327","name":"Antonio Mazzeo","description":"Ecopacifista e antimilitarista, giornalista e saggista, vincitore nel 2010 del Primo premio \"Giorgio Bassani\" di Italia Nostra per il giornalismo. http:\/\/antoniomazzeoblog.blogspot.com\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/antonio-mazzeo\/"}]}},"place":"Internet","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/689"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7889\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}