{"id":778889,"date":"2018-12-20T19:43:19","date_gmt":"2018-12-20T19:43:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=778889"},"modified":"2020-11-30T11:17:23","modified_gmt":"2020-11-30T11:17:23","slug":"jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/","title":{"rendered":"Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Iperconnessi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> \u00e8 il saggio molto denso, chiaro e diretto di una psicologa californiana che descrive l\u2019infelicit\u00e0 e i vari ritardi di maturazione emotivi e cognitivi dei ragazzi americani tra i 13 e i 20 anni (<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"http:\/\/www.jeantwenge.com\/\"><span style=\"font-size: medium;\">www.jeantwenge.com<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, Einaudi, 2018, 371 pagine effettive, euro 19).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">Una grande percentuale di ragazzi e ragazze nati intorno al 2000, che sono cresciuti con lo smartphone costantemente in mano, passano la maggior parte del tempo connessi, o a fare giochi digitali. E passano troppo tempo in compagnia dei loro genitori, quasi al livello dei ragazzini di dieci anni. Molti ragazzi e ragazze preferiscono addirittura passare quasi tutto il loro tempo in camera da letto durante le vacanze estive, giocando online o guardando dei telefilm scaricati dalla rete.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa particolare classe di et\u00e0 viene definita iGeneration ed \u00e8 caratterizzata da queste qualit\u00e0: immaturit\u00e0, iperconnessione, incorporeit\u00e0 (poche relazioni faccia a faccia), instabilit\u00e0 (piccoli e grandi problemi emotivi), isolamento, incertezza (lavorativa e non), inclusivit\u00e0 (tolleranza). Le reti sociali di questi adolescenti si allargano quasi solo online e vengono fatte sempre meno feste, poich\u00e9 ci vuole troppo tempo a programmarle, e se si beve troppo si mette a rischio la reputazione e la sicurezza emotiva e fisica (ci sar\u00e0 sempre qualcuno pronto a fotografare e a taggare). <\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">La rete ha attirato tutta l\u2019attenzione dei ragazzi e il tempo impegnato nelle relazioni faccia a faccia nel mondo reale si sta riducendo in maniera molto preoccupante. La libert\u00e0 di movimento legata al possesso della patente di guida e la piena libert\u00e0 sessuale, vengono posticipate di almeno uno o due anni rispetto alle generazioni precedenti. Naturalmente le loro scarse abilit\u00e0 pratiche e relazionali stanno rallentando e complicando il loro inserimento nel mondo del lavoro. Ad esempio molti ragazzi parlano pochissimo al telefono e non sono in grado di gestire una telefonata educata.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">In media gran parte degli adolescenti esaminati dalla psicologa californiana controllano \u201cil cellulare pi\u00f9 di ottanta volte al giorno\u201d (p. 5), e vengono descritti come molto individualisti, narcisisti e molto preoccupati dalle disuguaglianze di reddito percepite attraverso le innumerevoli allusioni alla dura competizione, fatte dalla scuola, dalla politica, dalla televisione e dalla pubblicit\u00e0. Per questo motivo molti ragazzi individualisti perdono incredibili quantit\u00e0 di tempo nel guardare le foto e le attivit\u00e0 degli amici o addirittura di \u201cconoscenti\u201d mai conosciuti di persona (amici virtuali).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">I ragazzi \u201call\u2019ultimo anno delle superiori passano ogni giorno una media di due ore e un quarto a mandare i messaggi col cellulare, due ore su Internet, un\u2019ora e mezza con qualche gioco elettronico e circa mezz\u2019ora in video chat\u2026 Totale: sei ore al giorno in compagnia dei nuovi media, e stiamo parlando esclusivamente del loro tempo libero\u201d (p. 75). Per i pi\u00f9 giovani il telefono \u00e8 come una droga o come un innamorato: \u00e8 la prima cosa vedono la mattina ed \u00e8 l\u2019ultima che vedono la notte (avere il telefono vicino anche la notte risulta molto rassicurante, p. 74).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">I ragazzi iGeneration leggono pochi libri e riviste (nemmeno online). Nel 2015 in USA, i quotidiani sono stati letti dal 10 per cento dei cittadini, rispetto al 70 percento di dieci anni prima (p. 91). Il distacco dalla carta stampata e dalla lettura ha comportato un grosso calo delle competenze universitarie, nei voti di ammissione, nella scrittura e nell\u2019analisi dei testi (p. 93). Anche se esiste l\u2019obbligo a farlo, \u201cquasi tutti i docenti raccontano che i loro studenti non leggono il testo\u201d o i testi indicati. Quindi \u201cagli iGeneration <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><u>servono libri di testo che prevedano momenti interattivi <\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u2013 video da condividere, questionari \u2013 ma anche <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><u>libri meno lunghi e di registro pi\u00f9 colloquiale<\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (p. 95). <\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019aspetto pi\u00f9 positivo di questa generazione \u00e8 la grande creativit\u00e0 nella socializzazione a breve termine e nelle loro capacit\u00e0 di superamento di molti tab\u00f9 sociali ingiustificati. Ma purtroppo \u201csono in prima linea nella peggior epidemia di disturbi psichici degli ultimi decenni, che dal 2011 a oggi ha visto salire alle stelle i casi di depressione e suicidio tra gli adolescenti\u201d (p. 5).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo stile di vita americano condiziona in maniera impressionante gli stili di vita dei ragazzi di tutte le societ\u00e0 pi\u00f9 tecnologizzate, quindi dobbiamo renderci conto che stiamo allevando delle nuove generazioni molto forti fisicamente, ma molto deboli psicologicamente. Del resto anche in Giappone e in Cina, i giovani hanno gi\u00e0 delle grandi difficolt\u00e0 nella socializzazione, nelle relazioni sentimentali e nella riproduzione. Quindi in molte nazioni, e a tutti i livelli (anche accademici), nasceranno dei nuovi gruppi sociali composti da persone troppo infantilizzate e rimbambinite. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">Jean Twenge \u00e8 nata nel 1971 e insegna Psicologia alla San Diego University in California. Grazie alle sue ricerche sulle generazioni americane ha pubblicato altri due libri: <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Generation Me<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> e <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>The Narcissism Epidemic<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. Per approfondimenti: <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=T6IBlFELDxc\"><span style=\"font-size: medium;\">www.youtube.com\/watch?v=T6IBlFELDxc<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> (2018).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">Nota personale \u2013 A quanto pare molti americani sono diventati pi\u00f9 iperprotettivi degli italiani, forse soprattutto gli abitanti delle grandi citt\u00e0, a causa della piccola e grande criminalit\u00e0. A mio modesto parere nel migliore dei casi stiamo creando una generazione di grandi ficcanaso digitali. Molti ragazzi diventano dipendenti della caccia ai like e alcuni non smettono mai. Altri \u201csmettono di farsi incantare dal simulacro della caccia ai like, ma di norma accade sono dopo che sono usciti dall\u2019adolescenza\u201d, intorno ai ventuno anni (p. 83). Forse la salute cognitiva di molti adolescenti italiani verr\u00e0 salvata da una delle lingue pi\u00f9 mentalmente libere e precise del mondo (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Ama l\u2019italiano<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, i segreti e le meraviglie della lingua italiana, <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"https:\/\/annalisaandreoni.it\/\"><span style=\"font-size: medium;\">https:\/\/annalisaandreoni.it<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, 2017).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">Nota ludica \u2013 I giochi online hanno una distribuzione bimodale: molti adolescenti li usano tantissimo e altri li ignorano. Le ragazze molto appassionate stanno aumentando. Nel 2016 soltanto il 30 per cento dei quattordicenni usava Facebook almeno una volta al mese, mentre l\u201980 per cento usava Instagram\u2026 \u201cil 59 per cento dei giovani fra i diciotto e i ventinove anni usava Instagram\u201d (Pew Research Center, p. 85). Le immagini portano via meno tempo delle parole, ma una singola immagine fuori dal contesto pu\u00f2 mentire e pu\u00f2 incasinare la vita pi\u00f9 di mille parole.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">Nota sul bullismo \u2013 Oggi le vita sociale dei pi\u00f9 giovani si svolge principalmente online \u201ce uno di loro su tre subisce il bullismo senza nemmeno uscire di casa\u201d (p. 126). Diventa quasi impossibile impedire questa forma di bullismo senza uscire dai social. Negli Stati Uniti \u201cdal 2007 il tasso di omicidio tra adolescenti \u00e8 diminuito, mentre \u00e8 aumentato il tasso di suicidio\u201d. E per la prima volta da quando si studia il fenomeno, nel 2011 \u201cil tasso di suicidio tra gli adolescenti \u00e8 stato pi\u00f9 alto del tasso di omicidio nella stessa fascia d\u2019et\u00e0\u2026 nel 2014 il tasso di suicidio superava del 32 per cento quello di omicidio\u201d. Per\u00f2 le cause della depressione sono svariate e \u201cnegli anni Novanta il tasso di suicidio era ancora pi\u00f9 elevato\u201d (p. 127). Comunque il cyberbullismo nel 2016 ha riguardato il 34 per cento degli adolescenti, mentre nel 2007 era il 19 per cento\u201d (Cyberbullying Research Center, p. 125). Per approfondimenti italiani sul bullismo: <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"https:\/\/albertorossetti.com\/\"><span style=\"font-size: medium;\">https:\/\/albertorossetti.com<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> (psicoterapeuta).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">Nota finale \u2013 L\u2019individualismo estremo si riflette nella continua ricerca di sicurezza e nel declino costante dell\u2019impegno civile, nonostante l\u2019aumento del grado di tolleranza nei confronti di quasi tutti i generi di diversit\u00e0. Poi si riflette nell\u2019instabilit\u00e0 delle relazioni sentimentali. Per ora quasi tutte le problematiche esposte nel libro riguardano pi\u00f9 da vicino le classi medie e alte della societ\u00e0 americana. Nel giro di pochi anni il ritardo di maturazione emotiva riguarder\u00e0 probabilmente tutte le classi sociali. Il ritardo di maturazione cognitiva potrebbe danneggiare tutte le fasi della vita. La crisi economica spinge a rinunciare le relazioni stabili e forse anche ai figli. Forse \u201cgli Stati Uniti assomiglieranno sempre pi\u00f9 all\u2019Europa, dove i tassi di natalit\u00e0 sono al di sotto del tasso di ricambio generazionale e il matrimonio \u00e8 un optional\u201d (p. 288). In effetti i matrimoni e i figli comportano molti problemi e rischi individuali: emotivi, economici, lavorativi, abitativi, logistici, di carriera, ecc.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">Nota iperfinale \u2013 \u201cQuando frequentavo le superiori io, se fossi andato in giro a dire: \u201cEcco una mia foto, dimmi che ti piaccio\u201d, mi avrebbero dato un pugno. Se una ragazza avesse distribuito a destra e a manca fotografie in cui appariva nuda, la gente avrebbe pensato che le serviva uno psicanalista. Adesso, sono solo i selfie della domenica \u201d (Paul Roberts, p. 84, ha scritto <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>The Impulse Society<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">; qui trovate una sua conferenza del 2014: <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2Br-FEOAxTk\"><span style=\"font-size: medium;\">www.youtube.com\/watch?v=2Br-FEOAxTk<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\">).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: medium;\">Nota apocalittica \u2013 Anche l\u2019incremento dei debiti legati ai prestiti universitari e degli anni da dover passare nel ruolo indesiderato e prolungato di moderni schiavi finanziari, stanno mettendo in crisi la salute psicologica di innumerevoli studenti americani (p. 161 e p. 209). Il debito medio di un laureando nel 1993 era di 9727 dollari, nel 2005 \u00e8 diventato di 22575, mentre nel 2016 ha raggiunto i 37173 dollari (p. 232). Inoltre l\u2019esagerato bisogno di protezione sta minando il diritto mentale della libert\u00e0 di ascolto, di confronto e di espressione: in molti atenei americani sono comparsi degli \u201cspazi protetti\u201d, e \u201cse gli studenti si sentono turbati dai discorsi di un relatore invitato a tenere una conferenza nella loro facolt\u00e0, si riuniscono in un apposito locale e si consolano a vicenda\u201d. Qualche burocrate sconsiderato ha diffuso l\u2019allucinante idea che bisogna tutelarsi \u201cdalle persone che la pensano in modo diverso\u201d (p. 185). \u201cUn\u2019universit\u00e0 non protegge, nelle universit\u00e0 si impara e ci si fanno domande\u201d. A volte ci si sente a disagio e si chiama imparare (p. 192). Del resto molti ragazze e ragazzi immaturi si sentono \u201cla prima generazione totalmente impossibilitata a sfuggire ai propri problemi\u201d (Faith Ann Bishop, ventenne, p. 145, testimonianza di resa mentale resa al <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Time<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">). Ma non basterebbe alzare le chiappe e andare a trovare qualche amico o un parente? Ma noi \u201cCi lasciamo distrarre dai dettagli pi\u00f9 futili e tutto diventa intrattenimento\u201d (Vivian, 22 anni, p. 209). Qui ci sono delle altre riflessioni americane: <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"http:\/\/anationofwimps.com\/\"><span style=\"font-size: medium;\">http:\/\/anationofwimps.com<\/span><\/a><\/u><\/span>; <span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"https:\/\/lisa-wade.com\/american-hookup\"><span style=\"font-size: medium;\">https:\/\/lisa-wade.com\/american-hookup<\/span><\/a><\/u><\/span>; <span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"http:\/\/www.peggyorenstein.com\/main-st\">www.peggyorenstein.com\/main-st<\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iperconnessi \u00e8 il saggio molto denso, chiaro e diretto di una psicologa californiana che descrive l\u2019infelicit\u00e0 e i vari ritardi di maturazione emotivi e cognitivi dei ragazzi americani tra i 13 e i 20 anni (www.jeantwenge.com, Einaudi, 2018, 371 pagine&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1125,"featured_media":778901,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,46975,49],"tags":[10578,4500,53025,1458,53026,22807],"class_list":["post-778889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-giovani","category-nord-america","tag-adolescenti","tag-bullismo","tag-igeneration","tag-internet-it","tag-jean-twenge","tag-smartphone"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Iperconnessi \u00e8 il saggio molto denso, chiaro e diretto di una psicologa californiana che descrive l\u2019infelicit\u00e0 e i vari ritardi di maturazione emotivi e\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Iperconnessi \u00e8 il saggio molto denso, chiaro e diretto di una psicologa californiana che descrive l\u2019infelicit\u00e0 e i vari ritardi di maturazione emotivi e\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-12-20T19:43:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-11-30T11:17:23+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IPERCONNESSI-1080x500.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1080\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Damiano Mazzotti\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Damiano Mazzotti\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/\"},\"author\":{\"name\":\"Damiano Mazzotti\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c43f2f4f93113a23ba0339bb7e18838e\"},\"headline\":\"Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili\",\"datePublished\":\"2018-12-20T19:43:19+00:00\",\"dateModified\":\"2020-11-30T11:17:23+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/\"},\"wordCount\":1615,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IPERCONNESSI-1080x500.jpg\",\"keywords\":[\"adolescenti\",\"bullismo\",\"iGeneration\",\"Internet\",\"Jean Twenge\",\"smartphone\"],\"articleSection\":[\"Cultura e Media\",\"Giovani\",\"Nord America\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/\",\"name\":\"Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IPERCONNESSI-1080x500.jpg\",\"datePublished\":\"2018-12-20T19:43:19+00:00\",\"dateModified\":\"2020-11-30T11:17:23+00:00\",\"description\":\"Iperconnessi \u00e8 il saggio molto denso, chiaro e diretto di una psicologa californiana che descrive l\u2019infelicit\u00e0 e i vari ritardi di maturazione emotivi e\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IPERCONNESSI-1080x500.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IPERCONNESSI-1080x500.jpg\",\"width\":1080,\"height\":500},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c43f2f4f93113a23ba0339bb7e18838e\",\"name\":\"Damiano Mazzotti\",\"description\":\"Nato a Faenza (Ravenna) nel 1970, si \u00e8 laureato in Psicologia Clinica e di Comunit\u00e0 a Padova nel 1995 con una tesi sull\u2019invidia. Nel 2008 ha pubblicato il diario romanzato \u201cUomini e amori gioie e dolori\\\", nel 2009 \u201cLibero pensiero e liberi pensatori\u201d, il primo saggio di un citizen journalist italiano. Ha collaborato con ItaloEuropeo e Newropeans Magazine. Collabora con Agoravox.it e Solosapere.it. Ha ideato il Premio Europeo di Scienze Umane che intende premiare i migliori scrittori nel vasto campo della saggistica (lavori in corso, sono graditi i partner accademici e gli sponsor istituzionali).\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/damiano-mazzotti\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili","description":"Iperconnessi \u00e8 il saggio molto denso, chiaro e diretto di una psicologa californiana che descrive l\u2019infelicit\u00e0 e i vari ritardi di maturazione emotivi e","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili","og_description":"Iperconnessi \u00e8 il saggio molto denso, chiaro e diretto di una psicologa californiana che descrive l\u2019infelicit\u00e0 e i vari ritardi di maturazione emotivi e","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2018-12-20T19:43:19+00:00","article_modified_time":"2020-11-30T11:17:23+00:00","og_image":[{"width":1080,"height":500,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IPERCONNESSI-1080x500.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Damiano Mazzotti","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Damiano Mazzotti","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/"},"author":{"name":"Damiano Mazzotti","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c43f2f4f93113a23ba0339bb7e18838e"},"headline":"Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili","datePublished":"2018-12-20T19:43:19+00:00","dateModified":"2020-11-30T11:17:23+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/"},"wordCount":1615,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IPERCONNESSI-1080x500.jpg","keywords":["adolescenti","bullismo","iGeneration","Internet","Jean Twenge","smartphone"],"articleSection":["Cultura e Media","Giovani","Nord America"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/","name":"Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IPERCONNESSI-1080x500.jpg","datePublished":"2018-12-20T19:43:19+00:00","dateModified":"2020-11-30T11:17:23+00:00","description":"Iperconnessi \u00e8 il saggio molto denso, chiaro e diretto di una psicologa californiana che descrive l\u2019infelicit\u00e0 e i vari ritardi di maturazione emotivi e","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IPERCONNESSI-1080x500.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IPERCONNESSI-1080x500.jpg","width":1080,"height":500},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/12\/jean-twenge-lo-smartphone-e-i-ragazzi-iperconnessi-e-fragili\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Jean Twenge, lo smartphone e i ragazzi iperconnessi e fragili"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c43f2f4f93113a23ba0339bb7e18838e","name":"Damiano Mazzotti","description":"Nato a Faenza (Ravenna) nel 1970, si \u00e8 laureato in Psicologia Clinica e di Comunit\u00e0 a Padova nel 1995 con una tesi sull\u2019invidia. Nel 2008 ha pubblicato il diario romanzato \u201cUomini e amori gioie e dolori\", nel 2009 \u201cLibero pensiero e liberi pensatori\u201d, il primo saggio di un citizen journalist italiano. Ha collaborato con ItaloEuropeo e Newropeans Magazine. Collabora con Agoravox.it e Solosapere.it. Ha ideato il Premio Europeo di Scienze Umane che intende premiare i migliori scrittori nel vasto campo della saggistica (lavori in corso, sono graditi i partner accademici e gli sponsor istituzionali).","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/damiano-mazzotti\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/778889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1125"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=778889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/778889\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/778901"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=778889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=778889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=778889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}