{"id":7541,"date":"2011-11-25T00:00:00","date_gmt":"2011-11-25T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2011-11-27T09:31:46","modified_gmt":"2011-11-27T09:31:46","slug":"modelli-allo-sbando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/","title":{"rendered":"Modelli allo sbando"},"content":{"rendered":"<p>Lo Stato rappresentava la sicurezza per la popolazione, era quello che gestiva la politica, gli investimenti, che vegliava sul principio di uguaglianza, per una giustizia e uno sviluppo sostenibile. Durante gli anni 80 si raggiunse il culmine della crescita possibile. A partire da quel momento, si dovevano ridistribuire le carte.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, nella loro frenetica corsa al dominio globale, si sono impegnati in guerre a destra e a manca. Le loro conquiste sembravano dover affondare il blocco sovietico. Alcuni guru economici avevano scoperto che la guerra era pi\u00f9 vantaggiosa della pace.<\/p>\n<p>A partire dal anni 80, quando la produzione ha cominciato a diventare troppo costosa, si \u00e8 scatenata la pi\u00f9 grande campagna di destabilizzazione planetaria mai vista, e con Reagan e la Thatcher il mondo comincia a rendersi conto che nessuno pu\u00f2 pi\u00f9 dormire tranquillo. Si \u00e8 globalizzata la paura, dando inizio alla \u201cquestione Sicurezza e Prevenzione\u201d.<\/p>\n<p>**Fondamentalismo speculativo e colonizzazione delle coscienze**<\/p>\n<p>Con questo atteggiamento fondamentalista, sostenuto dalla speculazione, la Borsa Valori e le valute si sono trasformate in armi da guerra. Mentre la psicosi si diffonde veloce come un incendio, i governi sotto tutte le latitudini si trasformano in servili costruttori di fortune insanguinate. Il business della guerra e la speculazione si impadronisce di interi continenti.<\/p>\n<p>A questo punto, il potere militare viene esportato come unico mezzo utile ad assicurare il benessere. Non tutti, per\u00f2, accettano questo modello, e si rendono quindi necessarie invasioni, dittature, e tanta, tanta corruzione. Come prima cosa, dentro i governi si introducono dei consiglieri che ben presto si trasformano in ministri dell\u2019economia, sempre al servizio del complesso militar-industriale. Le politiche economiche di questi ministri e delle dittature marionette hanno permesso a questa corporazione di diventare sempre pi\u00f9 potente, e ottenere il controllo su mezzi di comunicazione, mezzi di trasporto, produzione energetica, acqua, spazi aerei e marittimi. Nasce l\u2019Era Monopolista, il potere nelle mani di pochissimi.<\/p>\n<p>Invadendo e colonizzando sono riusciti non solo a disporre dei ministri dell\u2019economia, ma persino di interi governi, presidenti compresi. Non \u00e8 pi\u00f9 necessario sopraffare la gente, generando scontento, adesso si pu\u00f2 riempire di illusioni l\u2019immaginario collettivo e far credere alla popolazione di vivere in democrazia, di essere liberi. Questo canto delle sirene ha prodotto le prime stecche a fine secolo, quando grandi manifestazioni di massa hanno cominciato a pretendere che lo Stato tornasse ad occuparsi dei propri cittadini. <\/p>\n<p>**Terrorismo globale o politiche di inclusione**<\/p>\n<p>Il XXI secolo si \u00e8 presentato con l\u2019invenzione del \u201cnemico necessario\u201d: la lotta al terrorismo darebbe legittimit\u00e0 ad una nuova ondata di molteplici carneficine, le popolazioni, sommerse nel torpore e nella paura non si accorgerebbero dell\u2019inganno. La menzogna, per\u00f2, ha le gambe corte. I popoli si sono accorti non solo di non avere n\u00e9 democrazia n\u00e9 libert\u00e0, ma anche essere schiavi di un sistema che rende sempre pi\u00f9 ricchi i ricchi e sempre pi\u00f9 poveri i poveri. Le differenze sono diventate tanto enormi che lo scontento aumenta e infine si manifesta nel Nordafrica, in Medio Oriente, in Europa, negli Stati Uniti e nell&#8217;America Latina.<\/p>\n<p>Parlando con egiziani, turchi, tunisini, ho potuto constatare che la loro rivoluzione non mira a emulare la trappola europea, quella democrazia di cartone che nasconde i denti affilati del Corporativismo Monopolista. I loro modelli sono piuttosto i paesi latino-americani. Questi Paesi del Sud hanno trovato governanti che amano la loro terra, la loro gente, le generazioni future, e che non hanno ceduto n\u00e9 davanti al canto delle sirene, n\u00e9 davanti alla corruzione, n\u00e9 tanto meno sotto le pressioni della violenza politica. Hugo Ch\u00e1vez, N\u00e9stor Kirchner, Luiz In\u00e1cio Lula Da Silva, Evo Morales, Rafael Correa, Cristina Fern\u00e1ndez, Pepe Mujica, Dilma Roussef: e ci aspettiamo che anche Ollanta Humala dimostri di avere la stessa forza nei principi e nell\u2019appoggio popolare per aggregarsi a questo gruppo di coraggiosi che affrontano in maniera donchisciottesca la liberalizzazione selvaggia, la privatizzazione totale e la repressione come mezzo di risoluzione dei conflitti.<\/p>\n<p>Il Sudamerica \u00e8 un continente libero da armi nucleari, che da anni non vede aggressioni tra le sue nazioni, con l\u2019eccezione degli tentativi destabilizzatori della CIA e del Pentagono. In Africa e nel Medio Oriente guardano, s\u00ec, con ammirazione al Sud dell\u2019America per il suo impegno a favore della causa palestinese, ma soprattutto per aver rimandato a casa gli inviati del Fondo Monetario Internazionale, dittatori in giacca e cravatta che estraggono piani di assestamento dei conti e privatizzazioni, che glorificano il debito e che si raccomandano al Dio Mercato perch\u00e9 assicuri loro l\u2019entrata nei Paradisi fiscali. Il potere di questo 1% sul resto del mondo \u00e8 insensibile, brutale e avido.<\/p>\n<p>Fino ad ora, a parte la passione dimostrata dai leader latinoamericani, l\u2019unica risposta visibile \u00e8 stata l\u2019indignazione, il senso di nausea. Ma questo anticonformismo andr\u00e0 prendendo forma sviluppandosi e man mano distaccandosi dall\u2019assoggettamento formattato dalle Corporazioni che hanno gestito non solo i media, ma anche i progetti educativi, quelli della sanit\u00e0, del tempo libero, i valori di un\u2019epoca&#8230; Eliminare queste zavorre ci liberer\u00e0 dal Mercantilismo anti-umano che si autogiustifica inalberando la parola \u201ccrisi\u201d. George Soros, magnate della speculazione e uno dei capi del gruppo eletto dell\u20191% ci aveva gi\u00e0 avvertito tempo fa:  \u201cIl Mercato \u00e8 amorale\u201d.<\/p>\n<p>Traduzione dallo spagnolo di Giuseppina Vecchia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I modelli sociali della seconda met\u00e0 del XX secolo erano basati da un lato sul comunismo socialista, sulla via tracciata dall\u2019Unione Sovietica ma che, nella folle corsa agli armamenti, ha perso la rotta lasciando il popolo in secondo piano, e dall\u2019altro lato un capitalismo misto, con paesi dove lo Stato era forte e altri dove lo Stato era sparito.<\/p>\n","protected":false},"author":96,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47,38,162,57],"tags":[],"class_list":["post-7541","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","category-internazionale","category-opinioni","category-affari-esteri"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Modelli allo sbando<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"I modelli sociali della seconda met\u00e0 del XX secolo erano basati da un lato sul comunismo socialista, sulla via tracciata dall\u2019Unione Sovietica ma che, nella folle corsa agli armamenti, ha perso la rotta lasciando il popolo in secondo piano, e dall\u2019altro lato un capitalismo misto, con paesi dove lo Stato era forte e altri dove lo Stato era sparito.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Modelli allo sbando\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"I modelli sociali della seconda met\u00e0 del XX secolo erano basati da un lato sul comunismo socialista, sulla via tracciata dall\u2019Unione Sovietica ma che, nella folle corsa agli armamenti, ha perso la rotta lasciando il popolo in secondo piano, e dall\u2019altro lato un capitalismo misto, con paesi dove lo Stato era forte e altri dove lo Stato era sparito.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/mariano.quiroga.779\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2011-11-25T00:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2011-11-27T09:31:46+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Mariano Quiroga\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@MaruchoQuiroga\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Mariano Quiroga\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"4 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/\"},\"author\":{\"name\":\"Mariano Quiroga\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/a0856fe41d8234b92503e6b28dc2585e\"},\"headline\":\"Modelli allo sbando\",\"datePublished\":\"2011-11-25T00:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2011-11-27T09:31:46+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/\"},\"wordCount\":869,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Europa\",\"Internazionale\",\"Opinioni\",\"Questioni internazionali\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/\",\"name\":\"Modelli allo sbando\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"datePublished\":\"2011-11-25T00:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2011-11-27T09:31:46+00:00\",\"description\":\"I modelli sociali della seconda met\u00e0 del XX secolo erano basati da un lato sul comunismo socialista, sulla via tracciata dall\u2019Unione Sovietica ma che, nella folle corsa agli armamenti, ha perso la rotta lasciando il popolo in secondo piano, e dall\u2019altro lato un capitalismo misto, con paesi dove lo Stato era forte e altri dove lo Stato era sparito.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Modelli allo sbando\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/a0856fe41d8234b92503e6b28dc2585e\",\"name\":\"Mariano Quiroga\",\"description\":\"Born in Buenos Aires, Argentina, in 1976, Mariano is a journalist, poet and international editor for Pressenza. His career includes publications in different countries and languages. Currently he is presenter on radio programmes in Ecuador and Argentina. A humanist communicator specialising in international politics, his vocation has led him to seek to build bridges that allow relationships to be made between data, events, people and contexts in order to create an inclusive look that synthesises the noblest searches for social justice and humanisation of the planet.\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/mariano.quiroga.779\",\"https:\/\/x.com\/MaruchoQuiroga\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/mariano-quiroga\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Modelli allo sbando","description":"I modelli sociali della seconda met\u00e0 del XX secolo erano basati da un lato sul comunismo socialista, sulla via tracciata dall\u2019Unione Sovietica ma che, nella folle corsa agli armamenti, ha perso la rotta lasciando il popolo in secondo piano, e dall\u2019altro lato un capitalismo misto, con paesi dove lo Stato era forte e altri dove lo Stato era sparito.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Modelli allo sbando","og_description":"I modelli sociali della seconda met\u00e0 del XX secolo erano basati da un lato sul comunismo socialista, sulla via tracciata dall\u2019Unione Sovietica ma che, nella folle corsa agli armamenti, ha perso la rotta lasciando il popolo in secondo piano, e dall\u2019altro lato un capitalismo misto, con paesi dove lo Stato era forte e altri dove lo Stato era sparito.","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/mariano.quiroga.779","article_published_time":"2011-11-25T00:00:00+00:00","article_modified_time":"2011-11-27T09:31:46+00:00","author":"Mariano Quiroga","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@MaruchoQuiroga","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Mariano Quiroga","Tempo di lettura stimato":"4 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/"},"author":{"name":"Mariano Quiroga","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/a0856fe41d8234b92503e6b28dc2585e"},"headline":"Modelli allo sbando","datePublished":"2011-11-25T00:00:00+00:00","dateModified":"2011-11-27T09:31:46+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/"},"wordCount":869,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"articleSection":["Europa","Internazionale","Opinioni","Questioni internazionali"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/","name":"Modelli allo sbando","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"datePublished":"2011-11-25T00:00:00+00:00","dateModified":"2011-11-27T09:31:46+00:00","description":"I modelli sociali della seconda met\u00e0 del XX secolo erano basati da un lato sul comunismo socialista, sulla via tracciata dall\u2019Unione Sovietica ma che, nella folle corsa agli armamenti, ha perso la rotta lasciando il popolo in secondo piano, e dall\u2019altro lato un capitalismo misto, con paesi dove lo Stato era forte e altri dove lo Stato era sparito.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/11\/modelli-allo-sbando\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Modelli allo sbando"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/a0856fe41d8234b92503e6b28dc2585e","name":"Mariano Quiroga","description":"Born in Buenos Aires, Argentina, in 1976, Mariano is a journalist, poet and international editor for Pressenza. His career includes publications in different countries and languages. Currently he is presenter on radio programmes in Ecuador and Argentina. A humanist communicator specialising in international politics, his vocation has led him to seek to build bridges that allow relationships to be made between data, events, people and contexts in order to create an inclusive look that synthesises the noblest searches for social justice and humanisation of the planet.","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/mariano.quiroga.779","https:\/\/x.com\/MaruchoQuiroga"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/mariano-quiroga\/"}]}},"place":"Parigi","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/96"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7541"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7541\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}