{"id":751807,"date":"2018-11-07T18:18:19","date_gmt":"2018-11-07T18:18:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=751807"},"modified":"2018-11-07T18:18:19","modified_gmt":"2018-11-07T18:18:19","slug":"la-guerra-alle-ong-nel-mediterraneo-per-favorire-i-profitti-dei-traffici-illeciti-del-mare-di-mezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/11\/la-guerra-alle-ong-nel-mediterraneo-per-favorire-i-profitti-dei-traffici-illeciti-del-mare-di-mezzo\/","title":{"rendered":"La \u201cguerra\u201d alle ong nel Mediterraneo per favorire i profitti dei traffici illeciti del \u201cmare di mezzo\u201d?"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>Oggi, 20 settembre 2018, uno degli obiettivi politici di molti governi europei sembra pienamente raggiunto: il Mediterraneo centrale \u00e8 privo di presidi umanitari, di imbarcazioni destinate a prestare soccorso, di mezzi attrezzati e personale formato al fine di salvare vite umane[1]<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00abLe ong complici degli scafisti\u00bb \u00e8 stato \u2013 ed \u00e8 \u2013 il leit-motiv di parte della politica e della magistratura, oggi nell&#8217;area di governo. Accuse senza prove, processi mediatici che crollano alla prova delle evidenze giudiziarie e che hanno un obiettivo tanto chiaro quanto pericoloso: sgombrare il Mediterraneo non tanto da chi \u201caiuta i migranti\u201d quanto da osservatori indipendenti su quanto accade nel \u201cmare di mezzo\u201d.<br \/>\nPerch\u00e9 mentre l&#8217;attenzione \u00e8 focalizzata sugli sbarchi dalla Libia, il Mediterraneo rimane zona di ampi commerci, e tra una tonnara e uno yacht turistico non \u00e8 difficile incappare in traffici di gasolio, droga o armi.<\/p>\n<p>Oltre a fibre d&#8217;amianto, finto olio extravergine d&#8217;oliva e anticrittogamici \u2013 poi utilizzati per i ciucci importati dalla Cina[<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/2016\/08\/14\/italia\/armi-amianto-e-droga-la-rete-colabrodo-dei-porti-italiani-jscsCzMsPFJHXsGE6N3dPO\/pagina.html\">https:\/\/www.lastampa.it\/2016\/08\/14\/italia\/armi-amianto-e-droga-la-rete-colabrodo-dei-porti-italiani-jscsCzMsPFJHXsGE6N3dPO\/pagina.html<\/a>] \u2013 dai 450 porti del Mediterraneo passa oggi il 30% degli scambi commerciali globali \u2013 in aumento costante negli ultimi 15 anni \u2013 e il 25% del commercio petrolifero mondiale. Dati che danno al \u201cmare di mezzo\u201d un ruolo strategico nello sviluppo dell&#8217;\u201deconomia blu\u201d dell&#8217;Unione Europea e della \u201cBelt and Road Initiative\u201d della Cina, che nel solo 2017 ha investito nell&#8217;area 4 miliardi di euro.<br \/>\nTraffici illeciti \u2013 soprattutto armi e polvere da sparo \u2013 sono attivi nel Mediterraneo fin dal XVI secolo, quando \u00e8 gi\u00e0 in voga la pratica dei finti naufragi usati all&#8217;epoca per frodare le dogane ed oggi per interrare rifiuti tossici.<\/p>\n<p>Per approfondire:<br \/>\n\u2022 Crescita blu \u2013 Commissione Europea, Affari marittimi <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/maritimeaffairs\/policy\/blue_growth_it;\">https:\/\/ec.europa.eu\/maritimeaffairs\/policy\/blue_growth_it;<\/a><br \/>\n\u2022 Perch\u00e9 l&#8217;economia blu \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per l&#8217;Europa \u2013 Maria Cristina Pedicchio, Formiche.net, 26 agosto 2018 <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2018\/08\/blue-growth-opportunita-europa\/\">https:\/\/formiche.net\/2018\/08\/blue-growth-opportunita-europa\/<\/a>;<br \/>\n\u2022 Perch\u00e9 le coste (del Mediterraneo) sono una risorsa da non lasciarsi scappare \u2013 Formiche.net <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2018\/08\/economia-mediterraneo-investimenti\">https:\/\/formiche.net\/2018\/08\/economia-mediterraneo-investimenti<\/a>\/ ;<br \/>\n\u2022 La nuova centralit\u00e0 del Mediterraneo \u2013 Sole24Ore <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/commenti-e-idee\/2017-09-26\/la-nuova-centralita-mediterraneo-210810.shtml?uuid=AEBhAsZC\">https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/commenti-e-idee\/2017-09-26\/la-nuova-centralita-mediterraneo-210810.shtml?uuid=AEBhAsZC<\/a>;<br \/>\n\u2022 Mediterraneo, punto strategico di incontro tra \u201cBelt\u201d and \u201cRoad\u201d \u2013 Alessia Amighini, Ispionline.it, 21 luglio 2017 <a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/focus-mediterraneo-punto-strategico-di-incontro-tra-belt-e-road-17222\">https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/focus-mediterraneo-punto-strategico-di-incontro-tra-belt-e-road-17222<\/a>;<br \/>\n\u2022 Quanto conta il Mediterraneo per la Cina? La mappa dei porti \u2013 InfoData Sole24Ore, 26 luglio 2017 <a href=\"http:\/\/www.infodata.ilsole24ore.com\/2017\/07\/26\/quanto-conta-mediterraneo-la-cina-la-mappa-dei-porti\/?refresh_ce=1\">http:\/\/www.infodata.ilsole24ore.com\/2017\/07\/26\/quanto-conta-mediterraneo-la-cina-la-mappa-dei-porti\/?refresh_ce=1<\/a>;<\/p>\n<h2>Quelle navi a largo di Malta<\/h2>\n<p>Marsa, La Valletta, capitale dell&#8217;Isola di Malta: \u00e8 qui, tra i pescherecci del molo Il-Mol Tal Pont che navi-cargo battenti bandiera di Panama, Cipro o delle Isole Marshall passano dai carichi di armi, droga o gasolio a quelli di cemento e rottami senza cambiare carico ma, semplicemente, falsificando i documenti di carico e scarico.<br \/>\nPer dare l&#8217;ampiezza di questo fenomeno basti considerare che dei 9.000 mercantili arrivati sulle coste europee nel solo gennaio 2016 ben 5.500 hanno viaggiato sotto \u201cbandiere di convenienza\u201d[<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/reportage\/esteri\/2016\/quelle-petroliere-fantasma-dalla-libia-allitaliai-traffici-nel-mediterraneo-e-i-big-data-per-tracciarli\/?refresh_ce-cp\">https:\/\/www.corriere.it\/reportage\/esteri\/2016\/quelle-petroliere-fantasma-dalla-libia-allitaliai-traffici-nel-mediterraneo-e-i-big-data-per-tracciarli\/?refresh_ce-cp<\/a>], necessarie anche a nascondere che 54 di esse sono partite da Paesi in guerra come Siria, Libano e soprattutto Libia, uno degli snodi principali di questa \u201cautostrada mediterranea dei traffici illeciti\u201d.<\/p>\n<p>Nei decenni sono cambiati i nomi dei trafficanti e delle imbarcazioni, cos\u00ec come degli investigatori e dei giornalisti che hanno dato loro la caccia, ma due aspetti sono rimasti costanti:<br \/>\n\u2022 la droga si paga in armi, usate come moneta anche nei traffici di esseri umani e rifiuti e considerato mercato \u201ccollaterale\u201d;<br \/>\n\u2022 migranti, armi e droga seguono le stesse rotte mediterranee.<\/p>\n<h2>Traffici illeciti nel Mediterraneo: le rotte<\/h2>\n<p>Proprio quella delle armi \u00e8 la rotta pi\u00f9 difficile da monitorare: essendo beni durevoli possono essere trafficati pi\u00f9 volte, cos\u00ec da poter essere usati in pi\u00f9 conflitti, un aspetto ben evidenziato da Andrew Niccol nel film \u201cLord of War\u201d (2005, trailer <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/reportage\/esteri\/2016\/quelle-petroliere-fantasma-dalla-libia-allitaliai-traffici-nel-mediterraneo-e-i-big-data-per-tracciarli\/?refresh_ce-cp\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ACJBtrUZOUs<\/a>). L&#8217;analisi realizzata dal progetto &#8220;Fire&#8221;[2][<a href=\"http:\/\/www.transcrime.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/FIREFinalReport.pdf\">pdf<\/a> ] vede nei Balcani lo snodo principale del traffico di armi nel quadrante mediterraneo, data la presenza dei depositi usati fin dal termine della Guerra Fredda. Da qui le armi prendono la via dei conflitti in Africa \u2013 soprattutto via aerea, come negli anni &#8217;80 avrebbero probabilmente mostrato le indagini di Mauro Rostagno intorno all&#8217;aeroporto militare di Kinisia (Trapani) \u2013 e verso il Medio Oriente, che serve anche come area di riciclaggio dei proventi illeciti (Dubai). Aree da cui le armi transitano o si fermano \u2013 tra 2010 e 2015 il 26% \u00e8 infatti stato sequestrato in Europa Meridionale (35% nell&#8217;area occidentale)[3] \u2013 anche in Italia, Spagna e Grecia.<\/p>\n<p>Tre Paesi che rappresentano i tre punti di ingresso in Europa per il traffico di esseri umani, come denuncia il \u201c<a href=\"https:\/\/www.unodc.org\/documents\/data-and-analysis\/glosom\/GLOSOM_2018_web_small.pdf\">Global study on smuggling of migrants 2018\u201d dell&#8217;Unodc<\/a>, l&#8217;Ufficio delle nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc): le enclave di Ceuta e Melilla tra Marocco e Spagna (rotta dell&#8217;Africa orientale), cos\u00ec come i passaggi attraverso Lesvos, Chios e Samos lungo il (poco usato) confine tra Turchia e Grecia rappresentano gli ingressi via terra nella rotta orientale verso l&#8217;Europa \u2013 sviluppata attraverso il Corno d&#8217;Africa e che vede in Istanbul un punto di raccordo per i migranti da Medio Oriente, Africa e Asia \u2013 il cui ingresso principale rimane per\u00f2 quello via mare tra Tangeri (Marocco) e Tarifa (Andalusia, Spagna) e soprattutto nel Mediterraneo centrale, attraverso quella Libia che divide il potere tra i traffici delle trib\u00f9 del Fezzan \u2013 che dall&#8217;aprile 2017 collaborano con l&#8217;Italia grazie all&#8217;accordo con l&#8217;ex ministro degli Interni Marco Minniti[<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/2017\/04\/02\/esteri\/libia-le-trib-del-sud-siglano-la-pace-e-si-impegnano-a-bloccare-i-migranti-qzNs23DGe0OSdJi7G285FK\/pagina.html\">https:\/\/www.lastampa.it\/2017\/04\/02\/esteri\/libia-le-trib-del-sud-siglano-la-pace-e-si-impegnano-a-bloccare-i-migranti-qzNs23DGe0OSdJi7G285FK\/pagina.html<\/a>] \u2013 e lo scontro, eterodiretto, Tripoli-Tobruk. Da Sabrata, Zuwarah o Tripoli partono le navi cariche di migranti sotto il controllo di trafficanti come Abd Al-Rahman Al-Miland o Ahmed al-Dabbashi <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/lonu-ecco-la-lista-nera-dei-trafficanti\">[https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/lonu-ecco-la-lista-nera-dei-trafficanti<\/a>] &#8211; assoldati in favore dei progetti occidentali sulla Libia, come nel tempo hanno dimostrato varie inchieste giornalistiche. Da Zuwarah partono anche carichi di droga e, dirette alle raffinerie siciliane, navi cisterna caricate con il gasolio rubato dalla raffineria di Zawyia \u2013 40 km da Tripoli e sotto il controllo della National Oil Company, compagnia petrolifera del governo di Fayez al-Sarraj e partner locale Eni.<\/p>\n<p>Dalla Libia passa anche la cocaina proveniente dal continente americano, che fa tappa intermedia tra Ghana, Costa d&#8217;Avorio, Capo Verde e le Isole Canarie, dove si stanno formando gruppi criminali autoctoni dediti al traffico di droga per poi entrare in Europa attraverso porti come quello di Castell\u00f3n de la Plana (Valencia), Genova, Napoli o Gioia Tauro, il pi\u00f9 grande terminal commerciale del Mediterraneo e noto, a livello investigativo, per essere uno dei porti principali dell&#8217;\u201dautostrada dei traffici illeciti\u201d nel Mediterraneo.[<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2017\/02\/10\/la-porta-della-cocaina-in-europa-il-porto-di-gioia-tauro\/33189\/\">https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2017\/02\/10\/la-porta-della-cocaina-in-europa-il-porto-di-gioia-tauro\/33189\/<\/a>]<br \/>\nL&#8217;Africa orientale vede invece svilupparsi la rotta per eroina e hashish provenienti dall&#8217;area asiatica attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb, tratto di mare tra Yemen e Gibuti usato anche per il passaggio di migranti. Lungo questa rotta la droga attraversa il Mar Rosso e il Canale di Suez \u2013 dove \u00e8 fallito il piano di sviluppo voluto dal Presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi &#8211; sfruttando la scarsa attenzione dei controlli anche per la presenza della pirateria somala e della guerra in Yemen, dove l&#8217;importante ruolo giocato dalle bombe prodotte a Domusnovas (Sardegna)[<a href=\"https:\/\/www.omissisedz.info\/2017\/07\/armi-guerra-le-relazioni-pericolose.html\">https:\/\/www.omissisedz.info\/2017\/07\/armi-guerra-le-relazioni-pericolose.html<\/a>], rende all&#8217;industria bellica italiana poco conveniente pacificare l&#8217;area.<\/p>\n<h2>Chi gestisce i traffici illeciti del \u201cmare di mezzo\u201d?<\/h2>\n<p>\u00c8 evidente, infatti, come il traffico di esseri umani (32 miliardi di euro di profitto annuo, di cui 253 milioni dalla sola Libia) non nasca principalmente per soddisfare la domanda \u201cdi una vita migliore\u201d delle popolazioni dei Paesi pi\u00f9 poveri del mondo, cos\u00ec come il traffico di droga[4] non serve solo allo sballo di una certa borghesia delle \u201ccitt\u00e0 bene\u201d n\u00e9 quello delle armi (76-90 miliardi per il mercato illecito; 1.739 miliardi di spese militari per il 2017) per la sola difesa personale: li chiamiamo traffici per evidenziarne il valore immorale e criminale, ma nella realt\u00e0 dei fatti parliamo di mercati, cio\u00e8 di rapporti economici fatti di domanda e offerta.<\/p>\n<p>Gruppi terroristici come Daesh \u2013 molto attiva nel traffico di opere d&#8217;arte, che ha un giro d&#8217;affari inferiore solo ai traffici d&#8217;armi, stupefacenti e prodotti finanziari [<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/17_giugno_22\/legge-che-mette-cella-76cdf768-578e-11e7-8b4d-3cd144754bfb.shtml\">https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/17_giugno_22\/legge-che-mette-cella-76cdf768-578e-11e7-8b4d-3cd144754bfb.shtml<\/a> + <a href=\"https:\/\/www.osce.org\/it\/magazine\/292856\">https:\/\/www.osce.org\/it\/magazine\/292856<\/a>] &#8211; signori della guerra e grandi aziende produttrici di armi (per l&#8217;Italia Leonardo e Beretta [<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2016\/07\/05\/fucili-e-radar-il-doppio-affare-della-lobby-delle-armi-sulla-pelle-dei\/31087\/\">https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2016\/07\/05\/fucili-e-radar-il-doppio-affare-della-lobby-delle-armi-sulla-pelle-dei\/31087\/<\/a>]), governi e gruppi della criminalit\u00e0 organizzata: \u00e8 da qui che arriva l&#8217;offerta del mercato dei traffici illeciti.<\/p>\n<p>Le armi, evidenzia il rapporto Fire[5], sono in mano oltre che alle mafie tradizionali italiane \u2013 in primis la &#8216;ndrangheta \u2013 attive soprattutto tra Italia, Croazia e Spagna anche alle mafie albanesi (attive in Albania, Grecia e Italia); balcaniche (Croazia, Grecia, Italia, Serbia, Spagna) e a gruppi della mafia turca, russa e georgiana che, come le mafie italiane, operano soprattutto tra Italia e Spagna oltre che in Grecia. A gestire i flussi, che partono comunque dal mercato legale attraverso furti, obsolescenza o falsificazione di documenti sulla destinazione d&#8217;uso (\u201cend-user\u201c certificate), \u00e8 un ristretto gruppo di trafficanti, \u00abmeno del 10% di questi \u00e8 responsabile del 70% dei traffici\u00bb[6]. Tra questi, indagini realizzate nel 2017 hanno accertato il coinvolgimento delle &#8216;ndrine dei Mol\u00e9, dei Gallace (rispettivamente 53 e 25 arresti in un traffico d&#8217;armi Europa-Africa nel novembre 2017), dei Pesce, Bellocco o degli Strangio, mentre nell&#8217;ottobre dello scorso anno l&#8217;operazione \u201cRosa dei Venti\u201d ha portato la Guardia di Finanza della provincia di Ragusa a smantellare un sodalizio italo-albanese nel quale \u00e8 stato coinvolto l&#8217;ex ministro degli interni albanese Saimir Tahiri[ <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/10\/24\/albania-traffico-internazionale-stupefacenti-imbarazza-governo\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/10\/24\/albania-traffico-internazionale-stupefacenti-imbarazza-governo<\/a>\/] e attivo anche nel traffico di droga. Armi che sono uno dei pilastri dell&#8217;attivit\u00e0 della pericolosa \u2013 e ignorata \u2013 mafia pugliese, coinvolta attraverso i clan foggiani, della provincia Barletta-Andria-Trani e del sanseverese (LiberaInformazione: <a href=\"http:\/\/www.liberainformazione.org\/2017\/08\/20\/la-mafia-foggiana-e-il-rischio-di-perdere-il-filo-degli-eventi\/\">http:\/\/www.liberainformazione.org\/2017\/08\/20\/la-mafia-foggiana-e-il-rischio-di-perdere-il-filo-degli-eventi\/<\/a> Tpi: <a href=\"https:\/\/www.tpi.it\/2017\/03\/06\/mafia-foggiana-puglia-pericolosa-cosa-nostra-ndrangheta\">https:\/\/www.tpi.it\/2017\/03\/06\/mafia-foggiana-puglia-pericolosa-cosa-nostra-ndrangheta<\/a>\/).<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;90 \u00e8 proprio la Puglia, insieme a Calabria e Sicilia, a trasformare una necessit\u00e0 in business miliardario (35 miliardi di dollari) e, soprattutto, in traffico illecito: sono gli anni in cui il traffico di esseri umani viene fatto con le piccole e veloci imbarcazioni che i clan di Valona [<a href=\"http:\/\/www.antimafiaduemila.com\/home\/terzo-millennio\/232-crisi\/66101-l-evoluzione-della-criminalita-albanese-in-italia.html\">http:\/\/www.antimafiaduemila.com\/home\/terzo-millennio\/232-crisi\/66101-l-evoluzione-della-criminalita-albanese-in-italia.html<\/a>] fermano prima di arrivare alla costa \u2013 una lezione imparata grazie al contrabbando di sigarette con i clan mafiosi italiani \u2013 e delle grandi navi riprese dai telegiornali a portare in Italia i cittadini albanesi che, dopo la caduta del regime di Enver Hoxha, si muovono lungo la rotta adriatica, mentre dai porti di Capo Bon e Monastir (Tunisia) arrivano, lungo la rotta del Mediterraneo centrale, quei migranti africani che, un decennio dopo, prendono la via della Libia che Mu&#8217;ammar Gheddafi trasforma in un hub per un moderno commercio degli schiavi per assicurarsi potere e affari con l&#8217;Europa.<br \/>\nIn questo passaggio il paradigma muta profondamente su entrambe le sponde del Mediterraneo; con i barconi che nella strategia dei trafficanti \u2013 oggi ai vertici della Guardia costiera libica &#8211; devono essere individuati, e dunque salvati, nelle nuove aree di \u201cSearch and Rescue\u201d degli europei, mentre Bruxelles spinge le sue frontiere sempre pi\u00f9 a sud, alimentando con soldi e armi i regimi non democratici in Africa e trasformando l&#8217;Unione in una vera e propria \u201cFortezza\u201d Europa.<\/p>\n<p>Il \u201cGlobal Study\u201d dell&#8217;Unodc evidenzia come trafficati e trafficanti siano spesso della stessa nazionalit\u00e0: emblematico il caso della Nigeria, una delle principali nazionalit\u00e0 dei migranti, in particolare donne e minori non accompagnati, che tentano di attraversare la rotta del Mediterraneo centrale \u2013 considerata oggi la pi\u00f9 pericolosa al mondo \u2013 divenendo spesso vittime di sfruttamento sessuale tanto nel Paese di destinazione che lungo il viaggio. Nigeriana \u00e8 anche la mafia che negli anni ha conquistato il quasi-monopolio nel traffico di esseri umani. [<a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/il-vero-volto-della-mafia-nigeriana-che-ha-in-pugno-la-prostituzione-in-italia\/?refresh_ce\">https:\/\/it.businessinsider.com\/il-vero-volto-della-mafia-nigeriana-che-ha-in-pugno-la-prostituzione-in-italia\/?refresh_ce<\/a>].<br \/>\nLe operazioni \u201cGlauco\u201d hanno inoltre permesso di individuare uno dei gruppi di trafficanti pi\u00f9 ampio e attivo lungo la rotta afro-europea, formato da criminali eritrei di base in Italia ed in grado di spostare migranti tra Africa, Europa e Nord America, mentre nel novembre 2017 gli inquirenti hanno scoperto l&#8217;interesse delle &#8216;ndrine Nicosia e Arena \u2013 cos\u00ec come di quelle di Borgia e Vallefiorita (Catanzaro) \u2013 nella gestione delle strutture d&#8217;accoglienza per migranti, cos\u00ec come il coinvolgimento (operazione \u201cCaronte\u201d, ottobre 2017) di ex contrabbandieri brindisini vicini alla Sacra Corona Unita.<\/p>\n<p>Per approfondire sulle operazioni \u201cGlauco\u201d<br \/>\n\u2022 Colpo al business dei migranti, base operativa dei trafficanti di uomini nel Cara di Mineo. Ventiquattro arresti della polizia \u2013 Alessandra Ziniti, Repubblica Palermo, 20 aprile 2015 <a href=\"https:\/\/palermo.repubblica.it\/cronaca\/2015\/04\/20\/news\/colpo_al_business_dei_migranti_una_base_operativa_dei_trafficanti_di_uomini_all_interno_del_cara_di_mineo_ventiquattro_arr-112336828\/\">https:\/\/palermo.repubblica.it\/cronaca\/2015\/04\/20\/news\/colpo_al_business_dei_migranti_una_base_operativa_dei_trafficanti_di_uomini_all_interno_del_cara_di_mineo_ventiquattro_arr-112336828\/<\/a>;<br \/>\n\u2022 Glauco II, smantellata rete trafficanti di migranti. In centinaia rapiti nel deserto e fatti prigionieri \u2013 MeridioNews.it, 20 aprile 2015 <a href=\"https:\/\/meridionews.it\/articolo\/33099\/glauco-II-smantellata-rete-di-trafficanti-di-migranti-in-centinaia-rapiti-nel-deserto-e-portati-in-sicilia-il-video\/\">https:\/\/meridionews.it\/articolo\/33099\/glauco-II-smantellata-rete-di-trafficanti-di-migranti-in-centinaia-rapiti-nel-deserto-e-portati-in-sicilia-il-video\/<\/a>;<br \/>\n\u2022 Uccidevano i migranti e ne vendevano organi: la verit\u00e0 del pentito sulla tratta degli esseri umani \u2013 RaiNews.it, 4 luglio 2016<a href=\"http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/Operazione-polizia-Glauco-3-inchiesta-DDA-Palermo-Uccidevano-i-migranti-e-ne-vendevano-organi-pentito-sulla-tratta-degli-esseri-umani-0b0e040e-ee29-44ab-8b3f-abb2c2e7069a.html\"> http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/Operazione-polizia-Glauco-3-inchiesta-DDA-Palermo-Uccidevano-i-migranti-e-ne-vendevano-organi-pentito-sulla-tratta-degli-esseri-umani-0b0e040e-ee29-44ab-8b3f-abb2c2e7069a.html<\/a>;<br \/>\n\u2022 Mafie, ora l&#8217;Italia importa quelle straniere: la droga degli albanesi, il riciclaggio di cinesi e russi, la tratta dei nigeriani \u2013 Giuseppe Pipitone, il Fatto Quotidiano, 25 giugno 2017 <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/06\/25\/mafie-ora-litalia-importa-quelle-straniere-la-droga-degli-albanesi-il-riciclaggio-di-cinesi-e-russi-la-tratta-dei-nigeriani\/3678401\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/06\/25\/mafie-ora-litalia-importa-quelle-straniere-la-droga-degli-albanesi-il-riciclaggio-di-cinesi-e-russi-la-tratta-dei-nigeriani\/3678401\/<\/a>;<\/p>\n<p>Traffico di droga \u00e8, da qualche tempo, sinonimo di &#8216;ndrangheta[<a href=\"https:\/\/www.ilgiorno.it\/monza-brianza\/cronaca\/ndrangheta-cocaina-droga-1.896032\">https:\/\/www.ilgiorno.it\/monza-brianza\/cronaca\/ndrangheta-cocaina-droga-1.896032<\/a>]. Le &#8216;ndine calabresi hanno sostituito cosa nostra in questo commercio, creando veri e propri sodalizi internazionali come quelli con i gruppi criminali colombiani e messicani \u2013 Los Zetas, in primis \u2013 che permettono l&#8217;arrivo della cocaina (5,7 miliardi di euro di profitto), trafficata soprattutto in polvere o sotto forma base (crack) da Messico, Brasile, Ecuador o Venezuela per poi entrare nel mercato europeo \u2013 con modalit\u00e0 che variano dagli aerei agli ovuli fino alle spedizioni postali e alle navi porta-container \u2013 dopo aver fatto tappa in Africa Occidentale (Capo Verde, Canarie).<br \/>\nA gestire l&#8217;eroina (6,8 miliardi di euro) proveniente da aree come la \u201cMezzaluna d&#8217;oro\u201d (Afghanistan, Pakistan) o il \u201cTriangolo d&#8217;oro\u201d tra Birmania, Thailandia e Laos sono soprattutto clan turchi, albanesi e pakistani, spesso in collaborazione con loro e spesso attivi anche in altri traffici illeciti. Alla rotta turco-balcanica, negli ultimi anni si \u00e8 aggiunta quella che attraversa l&#8217;Africa orientale \u2013 dove viene inserita nei mercati interni di Tanzania, Sud Africa e Nigeria \u2013 per arrivare in Europa attraverso i porti di Amsterdam e Anversa e Gioia Tauro. L&#8217;aumento dei morti per overdose[<a href=\"https:\/\/www.tpi.it\/2017\/06\/07\/perche-aumento-morti-overdose-europa\/\">https:\/\/www.tpi.it\/2017\/06\/07\/perche-aumento-morti-overdose-europa\/<\/a>], denunciano esperti ed inquirenti, testimonia l&#8217;aumento del consumo di questa droga nel vecchio continente (Valigia Blu: <a href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/eroina-giovani\/\">https:\/\/www.valigiablu.it\/eroina-giovani\/<\/a> Tpi: <a href=\"https:\/\/www.tpi.it\/2017\/06\/07\/perche-aumento-morti-overdose-europa\">https:\/\/www.tpi.it\/2017\/06\/07\/perche-aumento-morti-overdose-europa<\/a>\/), che sta diventando sempre pi\u00f9 area di transito \u2013 e non pi\u00f9 destinazione finale \u2013 verso paesi come Cina, India o Australia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come per il traffico di cocaina, anche l&#8217;eroina viene gestita da cartelli criminali, composti da &#8216;ndrine calabresi \u2013 in particolare del mandamento jonico[7] e dei \u201cCumps\u201d di Brancaleone, vicino alla &#8216;ndrina dei Morabito e attivo anche nel traffico di armi[<a href=\"https:\/\/www.corrieredellacalabria.it\/cronaca\/item\/63492-banco-nuovo-la-parabola-criminale-dei-cumps\/\">https:\/\/www.corrieredellacalabria.it\/cronaca\/item\/63492-banco-nuovo-la-parabola-criminale-dei-cumps\/<\/a>] &#8211; clan camorristici come quello dei Nuvoletta \u2013 egemone in Spagna \u2013 o dei Gallo-Limelli-Vangone, a cui spetta il controllo dei rapporti con i colombiani. Alle mafie tradizionali italiane si aggiunge poi l&#8217;attivit\u00e0 di gruppi messicani, colombiani, balcanici e nigeriani, cio\u00e8 il gotha delle mafie mondiali.<br \/>\nVarie indagini &#8211; \u201cPraesidium\u201d, \u201cCinisaro\u201d, \u201cLupin\u201d tra le altre \u2013 hanno evidenziato come le tre grandi mafie italiane si stiano concentrando sempre pi\u00f9 su cocaina ed eroina, lasciando il mercato della marijuana a sodalizi tra clan albanesi e garganici (Di Cosola, Parisi) attivi anche nel traffico di hashish tra Italia, Spagna, Portogallo e Marocco.<\/p>\n<p>Traffico di hashish che, nel 2016, grazie all&#8217;operazione \u201cRose of the Winds\u201d[<a href=\"https:\/\/www.ilsicilia.it\/miliardi-in-fumo-la-rete-guidata-dal-pasticciere-trafficante-inondava-leuropa-di-hashish\/\">https:\/\/www.ilsicilia.it\/miliardi-in-fumo-la-rete-guidata-dal-pasticciere-trafficante-inondava-leuropa-di-hashish\/<\/a>] ha permesso agli investigatori europei \u2013 tra cui il Gico della Guardia di Finanza di Palermo \u2013 di individuare una nuova rotta intramediterranea, con il Marocco a svolgere il ruolo di hub per facoltosi trafficanti egiziani e libici, con navi e pescherecci fermi nei porti di Casablanca, Nador od Oran (Algeria) caricati e spediti nella Cirenaica orientale, in Sud America ed Europa. I proventi vengono poi ripuliti attraverso conti segreti negli Emirati Arabi. Tra il 2013 e il 2016 l&#8217;operazione ha portato al sequestro di centinaia di tonnellate di hashish tra Francia, Spagna, Marocco, Egitto e Italia \u2013 in particolare nelle acque a largo della Sardegna, nello specifico del nostro Paese \u2013 e all&#8217;arresto di Ben Zian Berhili, imprenditore marocchino nel settore della pasticceria che gli inquirenti descrivono come uno dei principali narcotrafficanti dell&#8217;area mediterranea.<\/p>\n<p>Sodalizi tra milizie libiche \u2013 operanti soprattutto nell&#8217;area orientale del Paese \u2013 mafie italiane e gruppi criminali maltesi gestisce parte della rotta del Mediterraneo centrale. A dimostrarlo \u00e8 l&#8217;operazione \u201cLibeccio International\u201d, che in 5 anni porta a 200 arresti, 400 tonnellate di hashish e 500 kg di cocaina sequestrata (valore complessivo: 4,3 miliardi di euro) e al sequestro di 30 imbarcazioni.<\/p>\n<h2>Il mare che uccide i giornalisti<\/h2>\n<p>Perch\u00e9 quella del Mediterraneo e dei suoi traffici illeciti \u00e8 anche una storia di navi, naturalmente.<br \/>\nCi sono navi come la \u201cMad Patrol\u201d, la \u201cQuest\u201d o la petroliera \u201cSoverign M\u201d, sequestrate negli ultimi anni per traffico di sigarette e migranti e riconducibili al \u201cPatron Group\u201d dell&#8217;armatore maltese Paul Attard[<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2018\/10\/10\/news\/daphne-208639677\/\">https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2018\/10\/10\/news\/daphne-208639677\/<\/a>], esperto nel rimorchiare navi dai carichi illegali.<br \/>\nCarichi come la droga e le opere d&#8217;arte che nel 1972 portano all&#8217;omicidio di Giovanni Spampinato (video <a href=\"http:\/\/www.raistoria.rai.it\/articoli-programma-puntate\/diario-civile-il-rumore-delle-parole-storia-di-giovanni-spampinato\/31311\/default.aspx\">http:\/\/www.raistoria.rai.it\/articoli-programma-puntate\/diario-civile-il-rumore-delle-parole-storia-di-giovanni-spampinato\/31311\/default.aspx<\/a>), 26enne cronista per \u201cL&#8217;Ora\u201d di Palermo e \u201cl&#8217;Unit\u00e0\u201d per cui si occupa di un&#8217;ampia inchiesta sui rapporti tra neofascismo e cosa nostra, traffici illeciti compresi.<br \/>\nCarichi come quelle armi che, il 15 agosto 1979 l&#8217;allora indiscusso ma controverso capo delle Brigate Rosse, Mario Moretti, va a prendersi a largo delle coste libanesi sotto il controllo del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) di George Habbash a bordo del monoscafo \u201cPapago\u201d[<a href=\"https:\/\/www.omissisedz.info\/2018\/05\/graziella-de-palo-e-italo-toni.html\">https:\/\/www.omissisedz.info\/2018\/05\/graziella-de-palo-e-italo-toni.html<\/a>], in uno dei tanti viaggi illeciti su cui indagano magistrati come Carlo Mastelloni a Venezia, Domenico Sica e Rosario Priore a Roma, Carlo Palermo e Giangiacomo Ciaccio Montalto a Palermo. Prima di essere bloccate, quelle sono le prime indagini giudiziarie che mettono in connessione gli illeciti commerci di droga e armi sotto l&#8217;egida di cosa nostra, che in quegli anni viene \u201cstuzzicata\u201d, nella sua corrente stragista dai principali esponenti del neofascismo italiano (il \u201cgruppo Gelli-Delle Chiaie\u201d, come definito nel 2001 dalla sentenza \u201c<a href=\"https:\/\/4agosto1974.wordpress.com\/2016\/09\/18\/gelli-delle-chiaie-e-cosa-nostra-estratto-sentenza-sistemi-criminali-21-03-2001\/\">Sistemi Criminali<\/a>\u201d )<\/p>\n<p>E sono le armi che, negli anni &#8217;80, legano gli omicidi di Mauro Rostagno, Ilaria Alpi, Miran Hrovatin e Vincenzo Li Causi [<a href=\"https:\/\/www.omissisedz.info\/2017\/07\/velenitaly-capitolo-iii-somalia-il-vaso.html\">https:\/\/www.omissisedz.info\/2017\/07\/velenitaly-capitolo-iii-somalia-il-vaso.html<\/a>] lungo la rotta Europa-Somalia e in cui si sovrappongono aiuti umanitari e fondi per la cooperazione spariti, sostituiti da armi e rifiuti tossici che partono via aerea dal porto militare di Kinisia (Trapani) o via mare attraverso la Shifco. Traffici che, evidenzieranno le indagini nel corso degli anni, sono gestiti spesso dalla mafia trapanese e vedono l&#8217;interesse dell&#8217;allora potente Partito Socialista Italiano, particolarmente addentro al traffico di rifiuti tossici fin dal disastro di Seveso (10 luglio 1976) [<a href=\"https:\/\/www.omissisedz.info\/p\/velenitaly-storia-parziale-del-traffico.html\">https:\/\/www.omissisedz.info\/p\/velenitaly-storia-parziale-del-traffico.html<\/a>] e alle vicende somale tramite i rapporti diretti Craxi-Siad Barre [<a href=\"http:\/\/www.sancara.org\/2014\/08\/siad-barre-luomo-che-affamo-il-suo.html\">http:\/\/www.sancara.org\/2014\/08\/siad-barre-luomo-che-affamo-il-suo.html<\/a> ]<\/p>\n<p>Armi, droga, rifiuti tossici, migranti ma anche gasolio e autobombe: il \u201cmare di mezzo\u201d \u00e8 stato, ed \u00e8, le macchine riempite di tritolo che tra il 1983 e il 1992 fermano le indagini del pool antimafia di Palermo[8] o le sette autobombe esplose tra il 2010 ed oggi a Malta, isola tanto piccola quanto storicamente al centro dei traffici illeciti del Mediterraneo in cui negli ultimo 8 anni si sono registrati ben 19 attentati.<\/p>\n<p>Per approfondire<br \/>\n\u2022 Le autobombe non sono un modello di sviluppo sostenibile \u2013 Dario Morgante, Corriere di Malta, 21 ottobre 2017 <a href=\"https:\/\/www.corrieredimalta.com\/editoriali\/editoriale-le-autobombe-non-un-modello-sviluppo-sostenibile\/\">https:\/\/www.corrieredimalta.com\/editoriali\/editoriale-le-autobombe-non-un-modello-sviluppo-sostenibile\/<\/a>;<br \/>\n\u2022 Sette autobombe in sei anni e l&#8217;ombra lunga della mafia maltese \u2013 Giovanni Guarise, Corriere di Malta, 14 luglio 2017 <a href=\"https:\/\/www.corrieredimalta.com\/cronaca\/nera\/sette-autobombe-in-sei-anni-mafia-maltese\/\">https:\/\/www.corrieredimalta.com\/cronaca\/nera\/sette-autobombe-in-sei-anni-mafia-maltese\/<\/a>;<\/p>\n<h2>Daphne e la guerra delle autobombe maltesi<\/h2>\n<p>L&#8217;ultima autobomba \u00e8 quella che il 16 ottobre 2017 uccide la giornalista Daphne Caruana Galizia, che in quel periodo indaga su uno degli innumerevoli traffici di petrolio in cui Malta \u00e8 punto di contatto \u2013 non solo geografico \u2013 tra Italia e Libia. Un triangolo criminale denunciato gi\u00e0 negli anni Settanta da Carmine \u201cMino\u201d Pecorelli, che racconta del petrolio contrabbandato tra i tre Paesi, del progetto di indipendenza dalla Nato dell&#8217;allora Presidente maltese Domenico Mintoff attraverso un&#8217;alleanza con Mu&#8217;ammar Gheddafi e del finanziamento, via La Valletta, di un nuovo partito popolare italiano che, affidato a Mario Foligni, si vorrebbe addirittura concorrente alla Democrazia Cristiana (il cosiddetto progetto \u201cMi.Fo.Biali\u201d <a href=\"https:\/\/www.omissisedz.info\/2018\/05\/aldo-moro-tra-lodo-e-affaire.html\">https:\/\/www.omissisedz.info\/2018\/05\/aldo-moro-tra-lodo-e-affaire.html<\/a>). Oggi, mentre viene investita da un regolamento di conti tra i trafficanti di gasolio, l&#8217;isola grande una manciata di chilometri quadrati \u00e8 diventata<\/p>\n<blockquote><p><em>lo snodo cruciale del riciclaggio nel cuore dell&#8217;Unione Europea. La cassaforte discreta e a prova di scasso del denaro frutto della corruzione domestica e internazionale. L&#8217;hub dei trasferimenti di denaro da e per le principali piazze off-shore del mondo. La porta di accesso allo spazio comune di sceicchi, satrapi e oligarchi sufficientemente liquidi da comprare una<\/em> <em>seconda cittadinanza (quella europea, appunto): nel Golfo, nella vicina Asia, nella Russia di Vladimir Putin<\/em>[9]<\/p><\/blockquote>\n<p>Denaro che arriva s\u00ec da multimiliardari vicini al regime russo tanto quanto da banchieri keniani, emiri arabi o imprenditori del settore petrolifero \u2013 con l&#8217;unica discriminante di un patrimonio personale superiore ai 5 milioni di euro[<a href=\"http:\/\/www.vita.it\/it\/article\/2017\/07\/03\/cittadinanze-in-vendita-quando-il-passaporto-e-una-merce-come-tante\/143771\/\">http:\/\/www.vita.it\/it\/article\/2017\/07\/03\/cittadinanze-in-vendita-quando-il-passaporto-e-una-merce-come-tante\/143771\/<\/a> ] \u2013 ma anche da &#8216;ndrine come gli Arena o i Tegano, che da Malta controllano i loro business come quello della gestione dei centri di accoglienza per migranti. \u00c8 nella piccola isola tra Europa e Africa che passa la latitanza di Nicola Schiavone, figlio di \u201cSandokan\u201d e oggi collaboratore di giustizia[<a href=\"https:\/\/napoli.fanpage.it\/nicola-schiavone-casalesi-pentito-sandokan\/\">https:\/\/napoli.fanpage.it\/nicola-schiavone-casalesi-pentito-sandokan\/<\/a> ] o di Sebastiano Brunno, ex reggente del clan mafioso dei Nardo, legato ai Santapaola-Ercolano che muovono le armi tra Malta e la Sicilia[<a href=\"https:\/\/catania.meridionews.it\/articolo\/71043\/lancio-di-pietre-e-petardi-tra-tifosi-di-cosenza-e-catania\/\">https:\/\/catania.meridionews.it\/articolo\/71043\/lancio-di-pietre-e-petardi-tra-tifosi-di-cosenza-e-catania\/<\/a>]. Dall&#8217;isola passano inoltre alcuni affari di Matteo Messina Denaro e la droga che la &#8216;ndrina dei Calabr\u00f2 importa in Europa dal Sud America, ma \u00e8 il business delle scommesse online \u2013 che rappresenta il 12% del Pil maltese \u2013 a rappresentare il vero, grande, business delle mafie italiane sull&#8217;isola, come gli inquirenti scoprono nel 2018 grazie all&#8217;operazione \u201cGame over\u201d (LiveSicilia: <a href=\"https:\/\/livesicilia.it\/2018\/02\/01\/i-centri-scommesse-della-mafia-trentuno-arresti-e-sequestri_928305\/\">https:\/\/livesicilia.it\/2018\/02\/01\/i-centri-scommesse-della-mafia-trentuno-arresti-e-sequestri_928305\/<\/a> Repubblica: <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/05\/10\/news\/tra_mafia_e_scommesse_perche_malta_e_la_nuova_isola_del_tesoro-196034095\">https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/05\/10\/news\/tra_mafia_e_scommesse_perche_malta_e_la_nuova_isola_del_tesoro-196034095<\/a>\/).<\/p>\n<p>Per approfondire:<br \/>\n\u2022 MaltaFiles, cos\u00ec la mafia ha portato i suoi tesori nell&#8217;isola (e investito nell&#8217;azzardo) \u2013 Vittorio Malagutti, Gloria Riva, Giovanni Tizian, Stefano Vergine, l&#8217;Espresso, 25 maggio 2018 <a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/inchieste\/2017\/05\/18\/news\/maltafiles-cosi-la-mafia-ha-nascosto-il-suo-tesoro-nell-isola-1.302157\">http:\/\/espresso.repubblica.it\/inchieste\/2017\/05\/18\/news\/maltafiles-cosi-la-mafia-ha-nascosto-il-suo-tesoro-nell-isola-1.302157<\/a>;<br \/>\n\u2022 Report su Malta 2018 \u2013 Fondazione Antonino Caponnetto <a href=\"https:\/\/osservatoriomediterraneosullamafia.blogspot.com\/2018\/05\/report-su-malta-2018.html\">https:\/\/osservatoriomediterraneosullamafia.blogspot.com\/2018\/05\/report-su-malta-2018.html<\/a>;<\/p>\n<p>Insomma: come nella Palermo dei giudici Chinnici, Falcone e Borsellino[<a href=\"http:\/\/www.comitato-antimafia-lt.org\/dietro-le-stragi-di-capaci-e-via-damelio\">http:\/\/www.comitato-antimafia-lt.org\/dietro-le-stragi-di-capaci-e-via-damelio<\/a>\/], anche l&#8217;autobomba che uccide Daphne Caruana Galizia \u00e8 il risultato di una serie di interessi convergenti verso la necessit\u00e0 di eliminare investigatori (inclusi i giornalisti) scomodi: nei suoi articoli la giornalista maltese parla dei regolamenti di conti a suon di autobombe tra i trafficanti di gasolio[10] \u2013 che due giorni dopo l&#8217;omicidio vedr\u00e0 l&#8217;arresto di 9 persone da parte della Guardia di finanza di Catania nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione \u201cDirty Oil [<a href=\"https:\/\/www.siracusaoggi.it\/operazione-dirty-oil-passava-anche-da-augusta-gasolio-libico-rubato-9-arresti-due-i-siracusani-coinvolti\/\">https:\/\/www.siracusaoggi.it\/operazione-dirty-oil-passava-anche-da-augusta-gasolio-libico-rubato-9-arresti-due-i-siracusani-coinvolti\/<\/a>]\u201d &#8211; e dei soldi sporchi che transitano dai conti di banche come la Pilatus Bank, coinvolta nella indagine \u201cMalta Files\u201d[<a href=\"https:\/\/eic.network\/projects\/malta-files\">https:\/\/eic.network\/projects\/malta-files<\/a>] sul ruolo dell&#8217;isola come fulcro dell&#8217;evasione fiscale dell&#8217;intera Unione Europea (grazie ad una tassazione effettiva intorno all&#8217;8%) e della sua politica di schermare i nomi dei grandi evasori stranieri. Nei suoi articoli ci sono i rapporti tra il trafficante di droga Andre \u201cId-Diesel\u201d Falzon e Adrian Delia, capo dell&#8217;opposizione maltese e del Partito Nazionalista [<a href=\"https:\/\/daphnecaruanagalizia.com\/2017\/10\/adrian-delias-family-friends\/\">https:\/\/daphnecaruanagalizia.com\/2017\/10\/adrian-delias-family-friends\/<\/a>] e le triangolazioni corruttive tra Malta, Azerbaijan e Dubai, con al centro, oltre alla Pilatus Bank, societ\u00e0 off-shore riconducibili a Keith Schembri e Konrad Mizzi \u2013 rispettivamente capo dello staff del premier maltese Joseph Muscat e ministro dell&#8217;Energia e della Salute dell&#8217;isola \u2013 e la Al Sabra Fzco, societ\u00e0 registrata a Dubai e di propriet\u00e0 di Leyla Aliyeva, figlia del dittatore azero Ilham Aliyev.<\/p>\n<p>Per approfondire<br \/>\n\u2022 Daphne Caruana Galizia: Il vergognoso comportamento di Valletta 2018, Capitale della Cultura \u2013 lettera di Jennifer Clement, Presidente del Pen International, 16 aprile 2018 <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/04\/16\/news\/daphne_caruana_galizia_lettera_aperta_commissione_europea-194018256\/\">https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/04\/16\/news\/daphne_caruana_galizia_lettera_aperta_commissione_europea-194018256\/<\/a>;<br \/>\n\u2022 La fonte chiave di Daphne Caruana Galizia in stato di fermo a Atene: lavorava nella banca al centro delle indagini della giornalista assassinata \u2013 Carlo Bonini e Giuliano Foschini, Repubblica, 20 marzo 2018 <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/03\/20\/news\/daphne_caruana_galizia_maria_efimova_testimone-191797559\/\">https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/03\/20\/news\/daphne_caruana_galizia_maria_efimova_testimone-191797559\/<\/a>;<br \/>\n\u2022 Arrestato negli Usa Ash Sadr Hasheminejad, il banchiere messo sotto accusa da Daphne Caruana Galizia \u2013 Repubblica, 21 marzo 2018 <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/03\/21\/news\/arrestato_negli_usa_ali_sadr_hasheminejad_il_banchiere_messo_sotto_accusa_da_daphne_caruna_galizia-191833350\/\">https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/03\/21\/news\/arrestato_negli_usa_ali_sadr_hasheminejad_il_banchiere_messo_sotto_accusa_da_daphne_caruna_galizia-191833350\/<\/a>;<br \/>\n\u2022 Caruana Galizia e l&#8217;\u201dAzerbaijan connection\u201d: Malta replica alle nuove rivelazioni di The Daphne Project \u2013 Repubblica, 25 aprile 2018 <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/04\/25\/news\/daphne_caruana_galizia_gas_risposta_governo_malta-194812318\/\">https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/04\/25\/news\/daphne_caruana_galizia_gas_risposta_governo_malta-194812318\/<\/a>;<\/p>\n<p>\u00abMia madre \u00e8 stata assassinata perch\u00e9 si \u00e8 trovata in mezzo tra la legge e coloro che cercano di violarla, come molti altri giornalisti giornalisti coraggiosi\u00bb, denuncia il giorno dopo l&#8217;omicidio Matthew Caruana Galizia [<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/17_ottobre_17\/malta-figlio-giornalista-uccisa-paese-mafioso-c3a40eb8-b320-11e7-9cef-7c546dada489.shtml?refresh_ce-cp\">https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/17_ottobre_17\/malta-figlio-giornalista-uccisa-paese-mafioso-c3a40eb8-b320-11e7-9cef-7c546dada489.shtml?refresh_ce-cp<\/a>], figlio e collega della giornalista uccisa.<br \/>\nLa \u201ccompravendita della cittadinanza\u201d &#8211; che rappresenta il 2,5% del Pil e \u00abuno dei pilastri su cui poggia parte del welfare del Paese\u00bb [<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/04\/18\/news\/daphne_caruana_galizia_daphne_project_malta_la_valletta_henley_partners-194219157\/\">http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/04\/18\/news\/daphne_caruana_galizia_daphne_project_malta_la_valletta_henley_partners-194219157\/<\/a>]. &#8211; i traffici illeciti, la corruzione internazionale e l&#8217;evasione fiscale intramediterranea: maggioranza e opposizione avevano entrambe validi motivi per fermare la penna della giornalista. In quest&#8217;ottica non \u00e8 cos\u00ec strano che il poliziotto \u00abtalpa\u00bb &#8211; che gli inquirenti indicano in Aldo Cassar, vicino al premier maltese e in passato accusato di aver creato false lettere di invito verso cittadini libici a garanzia di visti emessi dal consolato maltese a Tripoli[<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/04\/30\/news\/daphne_caruana_galizia_muscat_polizia_malta-195212397\/\">http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/04\/30\/news\/daphne_caruana_galizia_muscat_polizia_malta-195212397\/<\/a>] \u2013 goda delle pi\u00f9 alte protezioni istituzionali.<\/p>\n<p>L&#8217;unica notizia mai smentita dal governo maltese \u00e8 che Daphne Caruana Galizia sia morta. Anzi no, di notizia incontrovertibile ce n&#8217;\u00e8 un&#8217;altra: perch\u00e9 il ministro dell&#8217;Economia, Chris Cardona, ha incontrato in almeno due occasioni Alfred De Giorgio, l&#8217;uomo che \u2013 stando alle indagini \u2013 ha materialmente azionato l&#8217;autobomba e a cui \u00e8 possibile addebitarne almeno altre otto esplose a Malta?[<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2018\/10\/10\/news\/omicidio_daphne_caruana_galizia-208656064\/\">https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2018\/10\/10\/news\/omicidio_daphne_caruana_galizia-208656064\/<\/a>]<\/p>\n<h2>Drogare il Pil, nel senso letterale<\/h2>\n<p>\u00abLe ong complici degli scafisti\u00bb \u00e8 stato \u2013 ed \u00e8 \u2013 il leit-motiv di parte della politica e della magistratura, oggi nell&#8217;area di governo. Ma a ben guardare, i veri \u00abcomplici\u00bb siedono in comode poltrone a circa 2.000 km a nor del Mar Mediterraneo e in quelle delle principali capitali dell&#8217;Unione Europea.<br \/>\nNel settembre 2014, infatti, Bruxelles cambia il sistema di contabilit\u00e0 pubblica per i Paesi membri, che ha effetti sul valore del Prodotto Interno Lordo nazionale. Il passaggio da \u201cEsa 95\u201d a \u201cEsa 2010\u201d ha portato ad una decisione controversa: contabilizzare nei dati nazionali, utilizzati come indicatore di stabilit\u00e0 finanziaria, traffico di droga, prostituzione e contrabbando, come abbiamo visto alcuni tra i principali vettori dell&#8217;economia illegale attiva nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>Per approfondire:<br \/>\n\u2022 Esa 2010 <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/statistics-explained\/index.php\/European_system_of_national_and_regional_accounts_-_ESA_2010\">https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/statistics-explained\/index.php\/European_system_of_national_and_regional_accounts_-_ESA_2010<\/a>;<br \/>\n\u2022 Metti sesso, droga e contrabbando nel calcolo del Pil \u2013 Mario Centorrino, Piero David e Antonella Gangemi, LaVoce.info, 10 giugno 2014 <a href=\"https:\/\/www.lavoce.info\/archives\/20225\/metti-sesso-droga-contrabbando-calcolo-pil\/\">https:\/\/www.lavoce.info\/archives\/20225\/metti-sesso-droga-contrabbando-calcolo-pil\/<\/a>;<br \/>\n\u2022 Istat: \u201cTraffico di droga e prostituzione saranno inserite nel Pil\u201d &#8211; ilFattoQuotidiano, 22 maggio 2014 <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/05\/22\/istat-traffico-di-droga-e-prostituzione-saranno-inserite-nel-pil\/995939\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/05\/22\/istat-traffico-di-droga-e-prostituzione-saranno-inserite-nel-pil\/995939\/<\/a>;<\/p>\n<h2>Le ong cacciate dal Mediterraneo per \u201clobbying mafioso\u201d?<\/h2>\n<p>Qual \u00e8, dunque, il vero obiettivo della guerra alle ong operanti nel Mediterraneo?<\/p>\n<p>Accertato, come evidenzia l&#8217;istituto Ispi[11], che non esiste alcun \u00abfattore di attrazione\u00bb dei migranti da parte di queste navi e che, addirittura, dopo l&#8217;\u201depurazione\u201d attuata dal ministro degli Interni Matteo Salvini le partenze dalla Libia sono addirittura aumentate, cosa c&#8217;\u00e8 davvero dietro una politica fatta di accuse senza prove ma a microfoni aperti \u2013 come quelle sui \u201ctaxi del mare\u201d del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro [<a href=\"http:\/\/www.cronachediordinariorazzismo.org\/proactiva-e-sea-watch-archiviata-lindagine-ma-la-notizia-non-va-in-prima-pagina\/\">http:\/\/www.cronachediordinariorazzismo.org\/proactiva-e-sea-watch-archiviata-lindagine-ma-la-notizia-non-va-in-prima-pagina\/<\/a>] \u2013 resa possibile anche dai profitti delle grandi aziende coinvolte nel business anti-migrante come (le societ\u00e0 produttrici di armi) e Frontex, agenzia europea che senza l&#8217;\u201demergenza migranti\u201d non avrebbe motivo di esistere?<\/p>\n<p>Il dubbio, allora, non pu\u00f2 che essere uno: che la cacciata delle ong dal Mediterraneo sia una gigantesca attivit\u00e0 di \u201clobbying\u201d criminale, un&#8217;attivit\u00e0 di pressione delle mafie sui suoi referenti politici volta ad eliminare osservatori indipendenti sui loro traffici, in un \u201cmare di mezzo\u201d che ha una pluridecennale storia di giornalisti uccisi sulle rotte dei suoi traffici illeciti.<\/p>\n<p>NOTE<br \/>\n1. Dopo le accuse alle ong da oggi Mediterraneo senza presidi umanitari \u2013 Riccardo Gatti, Luigi Manconi, ilManifesto, 20 settembre 2018 <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/dopo-le-accuse-alle-ong-da-oggi-mediterraneo-senza-presidi-umanitari\/\">https:\/\/ilmanifesto.it\/dopo-le-accuse-alle-ong-da-oggi-mediterraneo-senza-presidi-umanitari\/<\/a>;<br \/>\n2. Fighting Illicit Firearms Trafficking Routes and Actors at European Level (<a href=\"http:\/\/fireproject.eu\">fireproject.eu<\/a>) \u00e8 un progetto volto ad approfondire i crimini commessi con armi da fuoco e il traffico d&#8217;armi cofinanziato dalla Commissione Europea &#8211; Direzione Generale Affari Interni e coordinato dal centro di ricerca Transcrime dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano;<br \/>\n3. Fire Final Report 2017, p.51;<br \/>\n4. 24 miliardi di euro \u00e8 il valore del mercato al dettaglio della droga per quanto riguarda l&#8217;Europa. Nello specifico, evidenziano i dati della \u201cRelazione sui mercati della droga dell&#8217;UE\u201d realizzata nel 2016 da Europol e Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, eroina: 6,8 miliardi di euro; cocaina: 5,7 miliardi di euro;<br \/>\n5. Fire Final Report 2017, p.34:<br \/>\n6. op.cit., p.36;<br \/>\n7. Nel settembre 2018 la Procura di Reggio Calabria rinvia a giudizio 44 esponenti di questo gruppo criminale, composto dai mandamenti di Plat\u00ec, San Luca, Africo, Siderno e Gioiosa Jonica, ovvero dalle &#8216;ndrine Barbaro-Trimboli-Marando; Nirta-Strangio; Pelle-Vottari; Morabito-Palamara-Bruzzaniti; Commisso; Costa; Aquino-Coluccio; Mazzaferro. Clan camorristici attivi nel traffico di droga, oltre a quelli gi\u00e0 citati, sono i Polverino, gli Amato-Pagano e i Lorusso, attivi soprattutto in Spagna;<br \/>\n8. Oltre ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino \u2013 nonch\u00e9 Rocco Chinnici e Antonino Caponnetto che ne furono ispiratori e guida \u2013 il pool antimafia di Palermo, che ha operato dal 1983 al 1988, era composto anche da Giuseppe Di Lello e Leonardo Guarnotta;<br \/>\n9. Daphne Caruana Galizia, le sue inchieste dopo la morte: cos\u00ec 45 giornalisti internazionali raccolgono il testimone \u2013 Giuliano Foschini, Repubblica, 15 aprile 2018 <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/04\/15\/news\/daphne_caurana_galizia_le_sue_inchieste_dopo_la_morte_cosi_45_giornalisti_internazionali_raccolgono_il_testimone-193954220\/\">https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/04\/15\/news\/daphne_caurana_galizia_le_sue_inchieste_dopo_la_morte_cosi_45_giornalisti_internazionali_raccolgono_il_testimone-193954220\/<\/a><br \/>\n10. Per approfondire, tre articoli di Daphne Caruana Galizia sulla vicenda: 1) I don&#8217;t think we can assume it was an accident <a href=\"https:\/\/daphnecaruanagalizia.com\/2016\/10\/dont-think-can-assume-accident\/\">https:\/\/daphnecaruanagalizia.com\/2016\/10\/dont-think-can-assume-accident\/<\/a> (24 ottobre 2016); Diesel-smuggling, drugh-trafficking, car bombs and shootings (31 ottobre 2016) <a href=\"https:\/\/daphnecaruanagalizia.com\/2016\/10\/diesel-smuggling-drug-trafficking-car-bombs-shootings\/\">https:\/\/daphnecaruanagalizia.com\/2016\/10\/diesel-smuggling-drug-trafficking-car-bombs-shootings\/<\/a>; Car bomb explosion victim named as John Camilleri k\/a Giovanni tas-Sapun (31 ottobre 2016) <a href=\"https:\/\/daphnecaruanagalizia.com\/2016\/10\/goes-another-smuggler-imagine\/\">https:\/\/daphnecaruanagalizia.com\/2016\/10\/goes-another-smuggler-imagine\/<\/a>;<br \/>\n11. La rotta pi\u00f9 pericolosa del mondo \u2013 Annalisa Camilli, Internazionale, 3 luglio 2018 <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/bloc-notes\/annalisa-camilli\/2018\/07\/03\/morti-migranti-mediterraneo-libia\">https:\/\/www.internazionale.it\/bloc-notes\/annalisa-camilli\/2018\/07\/03\/morti-migranti-mediterraneo-libia<\/a>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, 20 settembre 2018, uno degli obiettivi politici di molti governi europei sembra pienamente raggiunto: il Mediterraneo centrale \u00e8 privo di presidi umanitari, di imbarcazioni destinate a prestare soccorso, di mezzi attrezzati e personale formato al fine di salvare 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