{"id":744107,"date":"2018-10-26T12:10:10","date_gmt":"2018-10-26T11:10:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=744107"},"modified":"2018-10-26T12:05:39","modified_gmt":"2018-10-26T11:05:39","slug":"il-27-ottobre-1962-vassili-arkhipov-salvo-il-mondo-dallolocausto-nucleare-21-anni-prima-di-stanislav-petrov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/10\/il-27-ottobre-1962-vassili-arkhipov-salvo-il-mondo-dallolocausto-nucleare-21-anni-prima-di-stanislav-petrov\/","title":{"rendered":"Il 27 ottobre 1962 Vassili Arkhipov salv\u00f2 il mondo dall&#8217;olocausto nucleare, 21 anni prima di Stanislav Petrov"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\">Accade che certi personaggi vengano elevati ad \u201cicone\u201d di imprese memorabili nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, ma a volte questo porta a delle semplificazioni, in particolare a dimenticare altri personaggi che non sono stati meno importanti e significativi: ristabilire un&#8217;equit\u00e0 storica \u00e8 importante non solo per riconoscere la presenza di altri meriti, ma anche perch\u00e9 dimostra che le \u201ceccezioni\u201d possono essere pi\u00f9 comuni di quanto non si pensi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Stanislav Petrov ha senza dubbio tutti i meriti per avere salvato nel 1983 il mondo da una guerra nucleare, e non \u00e8 certo il caso di stabilire gerarchie su un problema di tale portata, ma il suo gesto avrebbe potuto essere superfluo se 21 anni prima la guerra nucleare non fosse stata evitata da un atto non meno significativo di un suo commilitone, Vassili<\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Alexandrovich<\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"> Arkhipov (1926-1998), secondo ufficiale del sommergibile nucleare sovietico B-59. Il suo gesto coraggioso non \u00e8 certo stato dimenticato<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">, ma sembra passato nel dimenticatoio rispetto a quello di Petrov, forse perch\u00e9 non venne alla luce mentre Vassili era in vita.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-744587\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arkhipov-archivio-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arkhipov-archivio-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arkhipov-archivio.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il racconto che faremo si intreccia con informazioni che mi sembrano necessarie per la piena comprensione della situazione.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u00c8 il 26 ottobre del 1962, il culmine della crisi dei missili nucleari che l&#8217;Unione Sovietica sta schierando a Cuba. La tensione \u00e8 alle stelle, la Terza Guerra Mondiale pu\u00f2 esplodere da un momento all&#8217;altro.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Nel 1962 gli arsenali nucleari delle due maggiori potenze hanno raggiunto una consistenza e potenza tali che potrebbero incenerire il Pianeta: gli Stati Uniti hanno circa 30.000 testate, e l&#8217;Unione Sovietica circa 5.000, tutte per lo pi\u00f9 molto pi\u00f9 potenti di quelle esplose nel 1945 su Hiroshima e Nagasaki (anche se ovviamente molto meno perfezionate di quelle odierne). D&#8217;altra parte, dopo lo shock del lancio nel 1957 del primo satellite artificiale sovietico, lo <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Sputnik<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> \u2013 che ha incrinato il mito dell\u2019invulnerabilit\u00e0 degli USA e reso quasi parossistico il timore che Mosca possa effettuare un primo colpo nucleare \u2013 \u00e8 partita la corsa a realizzare missili nucleari, e nel 1957-58 sia gli USA<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">, con l\u2019<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Atlas<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, sia l\u2019URSS, con l\u2019R-7<\/span> <span lang=\"it-IT\">(SS-6), realizzano missili balistici intercontinentali in grado di colpire direttamente il territorio dell\u2019avversario: ma l&#8217;URSS ne ha solo una ventina con questa gittata. Comunque, tutto \u00e8 in regola per un possibile Armageddon nucleare. Bisogna dire che il rischio concreto di ricorso alle armi nucleari si era gi\u00e0 presentato durante la Guerra di Corea del 1950-1953, nella quale il generale MacArthur avrebbe voluto utilizzare armi atomiche ma fortunatamente fu destituito dal Presidente Truman, che non era certo una \u201ccolomba\u201d (infatti approv\u00f2 l&#8217;uso del micidiale napalm sui civili e su intere citt\u00e0).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Nei primi anni Sessanta la situazione internazionale \u00e8 molto tesa. Nel gennaio 1959 Che Guevara e Fidel Castro entrano trionfalmente all&#8217;Avana decretando il trionfo della Rivoluzione nell&#8217;isola che Washington ha sempre considerato una propria appendice. Gli USA fanno di tutto per rovesciarla, arrivando a organizzare nell&#8217;aprile 1961 l&#8217;invasione dei controrivoluzionari cubani alla Baia dei Porci, dove per\u00f2 subiscono un umiliante sconfitta<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\">3<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">! Intanto Cuba ha stabilito stretti rapporti con l&#8217;Unione Sovietica. Nel luglio 1962<\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">il leader sovietico Nikita <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Krusc\u011bv<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> decide di collocare segretamente missili nucleari sul territorio cubano, proprio a ridosso degli USA, anche come un deterrente per le future interferenze di Washington.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Ma il 14 ottobre un aereo spia americano U2 fotografa le prove che l\u2019Unione Sovietica sta costruendo a Cuba delle rampe di lancio per missili nucleari. E <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">comincia la pi\u00f9 grave crisi dall\u2019inizio della Guerra Fredda : per tredici, lunghi, giorni URSS e USA si fronteggiano, arrivando vicini alla guerra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">E qui si colloca il coraggioso gesto di Vassili Arkhipov.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma prima di procedere mi sembrano opportune alcune precisazioni ulteriori, perch\u00e9 immagino che pochi abbiano presente la situazione di quei primi anni di una Guerra Fredda che per miracolo non \u00e8 diventata Calda, e per questo possiamo raccontarla.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Va detto infatti che i sovietici non erano i \u201ccattivoni\u201d che perfidamente volevano installare missili nucleari sotto la porta di casa degli USA. Non intendo certo fornire giustificazioni alle politiche dell&#8217;URSS, ma \u00e8 il caso di ricordare che gli USA e la NATO stanno facendo oggi qualcosa di non molto diverso sotto la porta di casa della Russia. Ma lo avevano fatto anche allora. Nel 1959 Washington aveva schierato missili nucleari a medio raggio in Inghilterra, in Italia (in Puglia) e in Turchia: missili capaci di colpire il territorio sovietico. Non solo, come \u00e8 stato rivelato solo nel 2012, 50 anni dopo il fatto, avevano segretamente schierato nel 1961 missili nucleari anche in Giappone, ad Okinawa: cosa che <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Krusc\u011bv<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> sospettava apertamente, anche se la loro gittata poteva colpire parti della Cina ma non l&#8217;Unione Sovietica. In realt\u00e0 <\/span><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\">i <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Kennedy Tapes<\/i><\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\">4<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\"> hanno rivelato che queste cose erano ignote allo stesso Presidente Kennedy, eletto nel gennaio 1961, e gli furono esposte dai suoi consiglieri proprio quando scoppi\u00f2 la crisi dei missili a Cuba<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\">5<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">. In ogni caso, nel suo discorso televisivo del 22 ottobre 1962, una settimana dopo lo scoppio della crisi, Kennedy ha l&#8217;impudenza di affermare: \u201cI nostri missili strategici non sono mai stati trasferiti al territorio di un&#8217;altra nazione sotto un manto di segretezza e inganno\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Credo che la situazione generale che ho succintamente delineato non sia molto nota e aiuti a collocare correttamente le vicende di quegli anni; e le analogie con la situazione internazionale che viviamo possano insegnarci qualcosa per l&#8217;oggi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Torniamo a quel drammatico 14 ottobre 1962, quando l&#8217;aereo spia statunitense rivela le postazioni missilistiche sovietiche in allestimento a Cuba. Kennedy ordina immediatamente un blocco navale (in realt\u00e0 si preferisce il temine \u201cquarantena\u201d, perch\u00e9 <\/span><\/span><\/span>secondo le consuetudini del diritto internazionale un \u201cblocco\u201d pu\u00f2 essere considerato un atto di guerra e comportare un&#8217;immediata risposta militare sovietica). Per tutta la durata della crisi, dal 14 al 28 ottobre, i responsabili dello Stato maggiore americano insistono perch\u00e9 il riluttante presidente ordini un&#8217;immediata azione militare per eliminare le rampe missilistiche prima che queste diventino operative. Non sanno che a Cuba, durante i giorni della crisi, si trovano gi\u00e0 ben 140 testate nucleari di provenienza sovietica<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\">6<\/a><\/sup>. Se Kennedy avesse accettato sarebbe stata la guerra nucleare globale! Quante volte abbiamo corso questo rischio!<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Ma un&#8217;altra cosa che il governo degli Stati Uniti non sa \u00e8 che <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Krusc\u011bv<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> ha gi\u00e0 inviato verso Cuba vari sommergibili, di scorta ai mercantili diretti verso l&#8217;isola, che sono armati di torpedini nucleari (a quel tempo i missili balistici lanciati dai sommergibili, detti SLBN, si stavano perfezionando, ma quella classe di sommergibili sovietici era precedente e aveva solo tubi di lancio di siluri). Tutti questi sommergibili hanno la consegna di decidere autonomamente l&#8217;eventuale lancio delle torpedini nucleari qualora perdano il contatto con Mosca.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Una flotta di 4 sommergibili diesel inviati dalla base dell&#8217;Artico \u00e8 composta dall&#8217;ammiraglia, appunto il B-59 che qui ci riguarda (entrato in servizio nel giugno 1961<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\">7<\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">), e tre altri natanti. La flotta \u00e8 al comando del capitano Vassili Arkhipov, che si trova sul B-59 ma non ne \u00e8 il comandante (lo \u00e8 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Valentin Grigorievitch Savitsky)<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">. Su ogni sommergibile l&#8217;eventuale decisione di lanciare la torpedine nucleare in dotazione (con una testata di 10 kt, poco meno di quella su Hiroshima) richiede il consenso del comandante e dell&#8217;ufficiale politico: ma sul B-59 \u00e8 necessario anche il consenso del \u201ccapitano in seconda\u201d, che \u00e8 appunto Arkhipov.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_744605\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-744605\" class=\"size-medium wp-image-744605\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/27-ottobre-1962_Task-Group-Alpha-a-caccia-del-B-59-1-300x229.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/27-ottobre-1962_Task-Group-Alpha-a-caccia-del-B-59-1-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/27-ottobre-1962_Task-Group-Alpha-a-caccia-del-B-59-1.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-744605\" class=\"wp-caption-text\">Il Task Group Alpha<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Quel fatidico 27 ottobre 1962 una squadra navale statunitense di cacciatorpediniere con una portaerei \u2013 il Task Group \u201cALFA\u201d \u2013 individua in acque internazionali il sommergibile B-59 ed inizia una caccia ad oltranza per costringerlo a emergere, dove sarebbe vulnerabile e potrebbe essere spinto lontano da Cuba. Il B-59 fa parte della flotta dell&#8217;Artico e il suo sistema di ventilazione non funziona bene nell&#8217;Atlantico: la temperatura all&#8217;interno del sommergibile sale a 45-50 gradi, anche a 60 nella sala macchine, insopportabile; aumenta anche l&#8217;anidride carbonica e l&#8217;equipaggio (78 membri) non \u00e8 quasi in grado di respirare. Molti uomini accusano malori, gonfiori agli arti inferiori, e altre conseguenze.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_744596\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-744596\" class=\"wp-image-744596 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Il-sommergibile-B-59-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Il-sommergibile-B-59-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Il-sommergibile-B-59.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-744596\" class=\"wp-caption-text\">Il B- 59<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">I cacciatorpediniere lanciano bombe di profondit\u00e0 per costringere il B-59 ad emergere, ignorando che sia dotato di armamento nucleare. La tensione a bordo \u00e8 alle stelle. Le bombe di profondit\u00e0 scuotono terribilmente lo scafo, a un certo punto viene anche a mancare la luce. \u00c8 impossibile contattare Mosca e sotto la caccia degli americani il capitano<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> Savitsky \u00e8 convinto che la guerra sia scoppiata, non vuole affondare senza combattere, decide di lanciare la testata nucleare contro la portaerei: moriremo anche noi, ma affonderemo anche loro. Quasi certamente avrebbe innescato una rappresaglia degli Stati Uniti verso l&#8217;Unione Sovietica e Cuba, dove come si \u00e8 detto si trovano gi\u00e0 missili nucleari: ma Washington non lo sa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;ufficiale politico \u00e8 d&#8217;accordo col capitano, ma sul B-59 \u00e8 necessario anche il consenso di Arkhipov: la Terza Guerra Mondiale, nucleare, dipende dalla sua decisione. E Arkhipov si oppone, ragiona, convince il comandante. Nessuno sapr\u00e0 mai come fece, cosa avvenne veramente quel giorno all&#8217;interno del B-59. Forse Arkhipov aveva un ascendente speciale, che gli veniva di un episodio precedente, di cui parleremo in seguito per non spezzare la narrazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Il comandante Savitsky non \u00e8 lontano dal vero. Quel 27 ottobre la crisi raggiunge l&#8217;apice, quando un aereo spia U-2 statunitense viene abbattuto su Cuba e un altro che vola sulla Russia viene quasi intercettato. Il generale Thomas S. Power, a capo del Comando Aereo Strategico USA, mette le sue unit\u00e0 in stato di allerta Defcon2 preparandole per un&#8217;immediata azione senza consultare la Casa Bianca. Intanto i mercantili sovietici si stanno avvicinando alla zona di quarantena.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Si accavallano trattative convulse. Il 25 ottobre vi \u00e8 stato un appello di Papa Giovanni XXIII<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\">8<\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">. L&#8217;ex ambasciatore a Mosca Llewellyn Thompson Jr., che conosce bene Krusc\u011bv, riesce a convincere Kennedy a patteggiare il ritiro dei missili russi da Cuba in cambio della promessa americana di non invadere mai pi\u00f9 Cuba come aveva tentato con lo Sbarco alla Baia dei Porci.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Kennedy accetta le offerte sovietiche e si impegna come contropartita a rimuovere i missili nucleari installati in Turchia e soprattutto in Italia. Le navi sovietiche tornano indietro e il 28 ottobre Krusc\u011bv annuncia di avere ordinato la rimozione dei missili sovietici da Cuba.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Il 27 ottobre Arkhipov ha convinto il comandante Savitsky a fare emergere il B-59: rifiuta l&#8217;assistenza dei caccia statunitensi e fa rotta verso la Russia. La sua missione \u00e8 fallita, \u00e8 accolto con ignominia.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Arkhipov continua a prestare servizio nella Marina sovietica, al comando di sottomarini e squadre di sottomarini, \u00e8 promosso contrammiraglio nel 1975, vice ammiraglio nel 1981, prima di andare in pensione qualche anno dopo. Il suo ruolo nell&#8217;avere salvato il mondo \u00e8 rimasto un segreto fino a poco prima della sua morte, avvenuta nel 1998, a 72 anni.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Arkhipov rifiut\u00f2 di ubbidire al comandante del sommergibile, rifiut\u00f2 di rinunciare alla possibilit\u00e0 di un esito pacifico, non perse il lume della ragione, rifiut\u00f2 di cedere alla disperazione. Sua moglie Olga racconter\u00e0 qualche anno pi\u00f9 tardi, \u201cSono stata e sempre sar\u00f2 fiera di mio marito. Lui \u00e8 l&#8217;uomo che ha salvato il mondo\u201d. Il 27 ottobre dovrebbe essere proclamato internazionalmente <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Arkhipov day<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_744614\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-744614\" class=\"size-medium wp-image-744614\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Vasili-Arkhipov-and-wife-Olga-Arkhipov-personal-archive-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Vasili-Arkhipov-and-wife-Olga-Arkhipov-personal-archive-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Vasili-Arkhipov-and-wife-Olga-Arkhipov-personal-archive.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-744614\" class=\"wp-caption-text\">Vasili e sua moglie Olga<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Alla morte di Arkhipov hanno sicuramente contribuito le radiazioni alle quali era stato esposto nell&#8217;incidente del K-19: ma questa \u00e8 la storia che abbiamo posticipato per non interrompere il racconto.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>Un precedente, luglio 1961, l&#8217;incidente del sommergibile K-19<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Alla fine degli anni Cinquanta anche i sovietici intraprendono la costruzione di sommergibili a propulsione nucleare, il primo entra in servizio nel 1958 (il primo in assoluto, il <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Nautilus<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, era stato varato negli USA nel 1954).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Nel luglio 1961 entra in servizio il primo della cosiddetta (in occidente) \u201cclasse Hotel\u201d azionata da 2 reattori nucleari, il suo nome \u00e8 K-19. <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Arkhipov \u00e8 stato nominato vice comandante del K-19 nel suo viaggio inaugurale, il comandante \u00e8 il capitano Nikolai Zateyev. Ma molte cose non vanno. Dopo alcuni giorni di esercitazioni al largo della costa della Groenlandia, il sommergibile registra l&#8217;avaria di una delle pompe del circuito di raffreddamento del reattore nucleare, che causa la fuoriuscita di materiale radioattivo. Le comunicazioni radio sono interrotte e il comandante non riesce a contattare Mosca. Il reattore si surriscalda oltre 800<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><sup><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">o<\/span><\/span><\/sup><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">C, si rischia la fusione del nocciolo e l&#8217;affondamento. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">La fusione catastrofica viene evitata grazie al sacrificio di alcuni uomini dell&#8217;equipaggio che riparano il circuito esponendosi a dosi letali di radiazioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma l&#8217;incidente espone tutto l&#8217;equipaggio alle radiazioni, tra cui Arkhipov. Tutti i membri che riparano il circuito muoiono per esposizione a radiazioni entro un mese. Pi\u00f9 di quindici marinai muoiono per le conseguenze dell&#8217;esposizione alle radiazioni nel corso dei due anni successivi. Questo incidente \u00e8 stato raccontato nel 2002 nel film di Hollywood &#8220;K-19: The Widowmaker&#8221;, con Harrison Ford e Liam Neeson.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Ma anche negli Stati Uniti qualcuno evit\u00f2 la guerra nucleare nel 1962<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"><b>, il capitano <\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b>William Bassett<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">A questo punto mi sorge spontanea una domanda: possibile che tutti coloro che coraggiosamente ci hanno salvato dallo scoppio di una guerra nucleare \u2013 Arkhipov, Petrov \u2013 siano stati russi? Forse tutto il sistema nucleare statunitense era perfetto, a prova di errore? Macch\u00e9! I casi sono stati tenuti segreti.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Lo dimostra questo, che avvenne proprio nello stesso giorno del gesto di Arkhipov, ed \u00e8 emerso solo nell&#8217;ottobre del 2015<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> in un seminario sul disarmo che si \u00e8 tenuto alle Nazioni Unite, sotto l\u2019egida della Commissione Disarmo Nucleare, della missione cilena e dell\u2019organizzazione \u201cSindaci per la Pace\u201d. Quella notte, allo stesso modo di Arkhipov, il capitano William Bassett intuisce che nell&#8217;ordine che gli \u00e8 arrivato di lanciare i missili a testata nucleare c\u2019\u00e8 qualcosa che non quadra, prende tempo, chiede chiarimenti, e cos\u00ec salva il mondo da una guerra nucleare. Anche la sua vicenda per\u00f2 \u00e8 stata archiviata e immediatamente \u201cdimenticata\u201d, uno dei tanti segreti del Pentagono. Il capitano \u00e8 morto nel 2011 portandosi la storia nella tomba.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Tuttavia, e per nostra fortuna, uno degli uomini sotto il suo comando, l\u2019aviere John Bordne, ha deciso di rivelare la verit\u00e0, dopo aver ricevuto il via libera dalla <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>US Air Force<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">, e sta cercando di ottenere il riconoscimento ufficiale per il suo comandante Basset e il suo coraggio. Bordne, che a 74 anni \u00e8 costretto su una sedia a rotelle, ha parlato al seminario dell&#8217;ONU via Skype. E lo studioso Aaron Tovish, rappresentante dell\u2019Organizzazione <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Mayors for Peace<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> ed esperto di disarmo ha scritto una lunga ricostruzione dei fatti di quella notte sul <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Bulletin of Atomic Scientists<\/i><\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\">9<\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> (alla quale rimando per dettagli che qui riporto in termini semplificati).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Quella fatidica notte, che oggi potrebbe non essere pi\u00f9 ricordata da nessuno, il capitano Bassett non presta servizio nell&#8217;Atlantico o nei Caraibi, ma nella lontanissima Okinawa vicino al Giappone.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_744624\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-744624\" class=\"wp-image-744624 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/siti-di-lancio-a-Okinawa-300x163.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/siti-di-lancio-a-Okinawa-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/siti-di-lancio-a-Okinawa.jpg 651w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-744624\" class=\"wp-caption-text\">Siti a Okinawa<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Che quindi non c&#8217;entra nulla con la crisi in corso nell&#8217;Atlantico. Bordne \u00e8 in servizio, agli ordini del capitano Bassett, in uno dei 4 siti di lancio di missili con testata nucleare sull&#8217;isola giapponese occupata di Okinawa: quei missili che, come abbiamo visto in precedenza, erano stati schierati in gran segreto nel 1961. Ogni sito comanda 4 missili <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>cruise<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> con testata nucleare Mark 28, di potenza 1,1 Mt, circa 70 volte le bombe di Hirodhima e Nagasaki, con una gittata di 1.400 miglia, capaci di raggiungere Hanoi, Pechino e Pyongyang, ma solo la base di Vladivostok in Unione Sovietica.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_744633\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-744633\" class=\"size-medium wp-image-744633\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Un-missile-nucleare-sul-sito-di-lancio-a-Okinawa-anmni-60-300x211.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Un-missile-nucleare-sul-sito-di-lancio-a-Okinawa-anmni-60-300x211.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Un-missile-nucleare-sul-sito-di-lancio-a-Okinawa-anmni-60.jpg 490w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-744633\" class=\"wp-caption-text\">Un missile Cruise sulla rampa di lancio<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Quella notte, in cui Bordne ha il proprio turno, il capitano Bassett si vede recapitare tre codici alfanumerici che presi insieme, uno di seguito all\u2019altro, si traducono con il comando di lanciare i quattro missili nucleari sotto il suo comando. Nella base cade \u2013 ricorda Bordne \u2013 un silenzio carico di tensione, l&#8217;ansia cattura tutti. Il capitano Basset esprime dei dubbi, sull&#8217;inflessione della voce che non ha tradito nessuna emozione nell&#8217;ordinare la fine del mondo. E poi, solo uno dei quattro missili pu\u00f2 colpire la regione pi\u00f9 prossima dell&#8217;URSS, pu\u00f2 essere scoppiata la guerra, ma perch\u00e9 si vogliono colpire Paesi che non sono parte dello scontro in corso davanti a Cuba? E poi, come abbiamo detto, nella crisi in corso le basi militari americane sono tutte a Defcon2, non a Defcon1<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\">10<\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">. Solo Defcon1 significa \u201cgravit\u00e0 nucleare\u201d, ma nessuno ha dato l\u2019ordine di passare da Defcon2 a 1. Bordne racconta che Bassett cerca una via di compromesso, comanda di aprire solo uno spiraglio dello sportello dell\u2019unico missile destinato all\u2019URSS, e di tenere gli altri tre chiusi. Uno dei sottufficiali rifiuta di obbedirgli, convinto che la guerra sia scoppiata e Bassett non abbia l\u2019autorit\u00e0 di fermarla. Ma il capitano gli mette a fianco due uomini armati. Una decisione che pu\u00f2 portarlo alla corte marziale. E nel frattempo chiama alla radio il MOC (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Missile Operation Center<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">), sostenendo di non aver ben capito i tre comandi e di aver bisogno di sentirseli ripetere. Riceve conferma degli ordini!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Sgomento generale. E rinnovata discussione: \u00e8 forse possibile che ci sia stato un attacco nucleare sovietico e il passaggio a Defcon1 non sia arrivato per disturbi alle linee? E Bassett allora decide di chiamare di nuovo, ponendo questa volta una singola domanda diretta: Quando ci avete ordinato di passare a Defcon1?<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">A quel punto al MOC esplode il panico. Solo allora ci si rende conto che per motivi inspiegabili sono stati comunicati, uno dopo l\u2019altro, i tre codici alfanumetici che chiedono il lancio dei quattro <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>cruise<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">. Frenetici \u2013 e questa volta l\u2019ansia nella voce \u00e8 palpabile \u2013 arrivano i comandi di \u201cstand down\u201d, fermare tutto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Da quel momento in poi, fino al 2015, una coltre di silenzio cade sui fatti della notte del 27 ottobre 1962 a Okinawa. Sappiamo solo che il maggiore che ha inviato i tre codici di lancio \u00e8 stato sottoposto a corte marziale e obbligato al pensionamento anticipato. Tutto il personale presente quella notte \u00e8 stato chiamato a testimoniare, ma sotto giuramento e con l\u2019obbligo di non riferire nulla di quel che era successo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Ora per\u00f2 Bordne ha deciso di parlare, ma pu\u00f2 solo fornire la ricostruzione dei fatti di cui \u00e8 stato diretto testimone. Dunque vari esperti nucleari, insieme ai membri della Commissione Disarmo dell\u2019Onu, chiedono al Pentagono di togliere il top-secret dai fatti di quella notte e spiegare perch\u00e9 il maggiore ag\u00ec in quel modo. Fu tradimento? Errore? Incompetenza? E soprattutto: cosa \u00e8 stato fatto perch\u00e9 crisi simili non avvengano pi\u00f9?<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">L&#8217;articolo del <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Bulletin<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> che ho citato \u00e8 preceduto da un corsivo: \u201c<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Il 23 dicembre 2015 &#8216;Stars and Stripes&#8217; (<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Stelle e Strisce<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>), un giornale e sito web dedicati a notizie sull&#8217;esercito USA, ha pubblicato un articolo nel quale vari addetti missilistici (<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">missileers<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>) dell&#8217;Air Force contestano il resoconto che \u00e8 al centro di questo articolo. I loro punti di vista dovrebbero essere considerati seriamente<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">L&#8217;articolo in questione di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Stars and Stripes<\/i><\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\">11<\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> in realt\u00e0 riporta giudizi contrastanti che solo in parte e genericamente contestano la plausibilit\u00e0 del resoconto di Bordne, ma non la sostanza poich\u00e9 gli intervistati non erano presenti direttamente quella notte. Bordne in interviste successive ha dichiarato che altri due suoi commilitoni ricordano la vicenda di quella notte come lui l&#8217;ha raccontata. Il fatto molto strano \u00e8 che in Internet non mi sembra che si riesca a trovare nessun altro aggiornamento sulla questione successivo al 2015! Nessuna smentita ufficiale, il che mi porta a pensare che questa vicenda sia realmente avvenuta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">L&#8217;articolo del <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Bulletin<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> afferma che il <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>National Security Archives <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">della<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i> George Washington University<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> ha inoltrato una richiesta formale di verifica della storia ufficiale del Gruppo Missilistico di allora, e una richiesta in base al <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Freedom of Information Act<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"> dei verbali di tutti i procedimenti relativi di corti marziali: \u201cma senza una pressione pubblica richieste come queste richiedono in generale anni prima che il governo risponda\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Chiss\u00e0 se sapremo mai che cosa accadde quella notte! Chiss\u00e0 se si sono verificate altre situazioni analoghe nel corso della Guerra Fredda. \u00c8 pi\u00f9 che plausibile che vi siano state.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Per ora noi concludiamo che il russo Vassili Arkhipov e lo statunitense William Bassett sono eroi dell&#8217;umanit\u00e0 al pari di Stanislav Petrov; magari anche altri che non conosciamo e forse non sapremo mai: ci piace dire con Vittorio Arrigoni \u201cNon hanno rinunciato a rimanere umani\u201d.<\/b><\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> <span style=\"font-size: small;\">Con una rapida occhiata in internet trovo, solo in italiano: <\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_storia_delluomo_che_salv_il_mondo_dalla_terza_guerra_mondiale\/82_12786\/\"><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-size: small;\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_storia_delluomo_che_salv_il_mondo_dalla_terza_guerra_mondiale\/82_12786\/<\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-size: small;\">; <\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/09\/30\/storia-uomo-salva-mondo-olocausto-nucleare_n_12262654.html\"><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-size: small;\">https:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/09\/30\/storia-uomo-salva-mondo-olocausto-nucleare_n_12262654.html<\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-size: small;\">; <\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www.giannellachannel.info\/1962-vasilij-arkhipov-ufficiale-sovietico-salvo-mondo-rifiuto-lancio-missile-nucleare-crisi-cuba\/\"><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-size: small;\">https:\/\/www.giannellachannel.info\/1962-vasilij-arkhipov-ufficiale-sovietico-salvo-mondo-rifiuto-lancio-missile-nucleare-crisi-cuba\/<\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-size: small;\">; <\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/it.blastingnews.com\/cr\"><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-size: small;\">https:\/\/it.blastingnews.com\/cr<\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-size: small;\">; <\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www.vanillamagazine.it\/\"><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-size: small;\">https:\/\/www.vanillamagazine.it<\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> <span style=\"font-size: small;\">Vale la pena di ricordare che alla resa della Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale gli USA avevano prelevato Wernher von Braun con tutto il suo <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>team<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, con la cosiddetta<\/span> <span style=\"font-size: small;\"><i>Operazione Paperclip<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, ed egli aveva sviluppato i missili balistici. D&#8217;altra parte, l\u2019<\/span><span style=\"font-size: small;\">urss<\/span><span style=\"font-size: small;\"> aveva in questo campo un vantaggio temporale, che risaliva a un interesse dalla prima met\u00e0 del secolo (il primo missile militare sovietico fu sperimentato nel 1933).<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> <span style=\"font-size: small;\">Gli USA non si sono mai rassegnati, la CIA ha effettuato ben 638 tentativi di far fuori Fidel!<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> <span style=\"font-size: small;\">E. May e P. D. Zelikow., <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>The Kennedy Tapes: Inside the White House During the Cuban Missile Crisis<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, Cambridge, Belknap, 1997.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> <span style=\"font-size: small;\">Molti particolari interessanti e poco noti sono riassunti nell&#8217;articolo molto ben fatto, in inglese, di M. Ray, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">Arkhipov Day: Celebrate the Man Who Saved the World<\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Telesur<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, 25 ottobre 2014, <\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www.telesurtv.net\/english\/opinion\/Arkhipov-Day-Celebrate-the-Man-Who-Saved-the-World-20141025-0018.html\"><span style=\"font-size: small;\">https:\/\/www.telesurtv.net\/english\/opinion\/Arkhipov-Day-Celebrate-the-Man-Who-Saved-the-World-20141025-0018.html<\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a> <span style=\"font-size: small;\">Robert McNamara, Segretario della Difesa durante il Governo Kennedy, dichiar\u00f2 di avere appreso la notizia direttamente da Fidel Castro, 40 anni dopo in un convegno a L&#8217;Avana.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a> <span style=\"font-size: small;\">Era una classe di sommergibili denotata in Occidente \u201cFoxtrot\u201d, i pi\u00f9 grandi sommergibili sovietici a propulsione convenzionale, prima dell&#8217;introduzione della propulsione nucleare.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a><span style=\"font-size: small;\"> Dettagli interessanti sono riportati in<\/span><span style=\"font-size: small;\">: \u201cLa crisi dei missili a Cuba\u201d, <\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"http:\/\/www.agenziainterscambiocuba.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Crisi-dei-missili-di-Cuba11.pdf\"><span style=\"font-size: small;\">http:\/\/www.agenziainterscambiocuba.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Crisi-dei-missili-di-Cuba11.pdf<\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a> <span style=\"font-size: small;\">A. Tovish, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">The Okinawa missiles of October, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Bulletin of the Atomic Scientists<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">, 25 ottobre 2015, <\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/thebulletin.org\/2015\/10\/the-okinawa-missiles-of-october\/\"><span style=\"font-size: small;\">https:\/\/thebulletin.org\/2015\/10\/the-okinawa-missiles-of-october\/<\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">Il termine <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>DEFCON<\/i><\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">(acronimo per la locuzione dell&#8217;inglese <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>DEFense readiness CONdition<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">, in italiano &#8220;condizione di prontezza difensiva&#8221;), indica il livello dello stato di allarme utilizzata dalle forze armate degli Stati Uniti d&#8217;America. Classifica 5 livelli di rischio, dal pi\u00f9 alto Defcon1 (attacco in corso), al pi\u00f9 basso Defcon5 (rischio basso). Durante la crisi dei missili a Cuba il Presidente Kennedy port\u00f2 il Defcon a 2, ossia dichiarazione di guerra contro l&#8217;Unione Sovietica e inizio del combattimento qualora le navi sovietiche che trasportavano i missili avessero tentato di forzare il blocco.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a> <span style=\"font-size: small;\">T. J. Tritten,<\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">Cold War missileers refute Okinawa near-launch, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Star and Stripes<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">, 23 dicembre 2015, <\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www.stripes.com\/news\/special-reports\/features\/cold-war-missileers-refute-okinawa-near-launch-1.385439\"><span style=\"font-size: small;\">https:\/\/www.stripes.com\/news\/special-reports\/features\/cold-war-missileers-refute-okinawa-near-launch-1.385439<\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accade che certi personaggi vengano elevati ad \u201cicone\u201d di imprese memorabili nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, ma a 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