{"id":71595,"date":"2013-10-05T13:37:45","date_gmt":"2013-10-05T12:37:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=71595"},"modified":"2016-04-02T13:03:34","modified_gmt":"2016-04-02T12:03:34","slug":"la-rivolta-popolare-siriana-la-crisi-del-pacifismo-parte-ii-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/10\/la-rivolta-popolare-siriana-la-crisi-del-pacifismo-parte-ii-2\/","title":{"rendered":"La rivolta popolare siriana e la crisi del pacifismo \u2013 parte III"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Mussalaha.png\" width=\"447\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p><strong>Di Lorenzo Galbiati<\/strong><\/p>\n<p>Il nome dell\u2019abbaglio che stanno prendendo molti pacifisti italiani si chiama Marie Agnes (o Agnes-Mariam) de la Croix, libanese di origine ma siriana di adozione, 61 anni, suora. \u00c8 lei la principale fonte della controinformazione \u201cpacifista\u201d che, grazie al lavoro inizialmente di Marinella Correggia e poi di molti altri volontari, ha riempito il web, dal Manifesto a vari siti e mailing list pacifisti, con notizie di massacri di civili compiuti invariabilmente dai ribelli e mai dal regime siriano. E\u2019 lei la principale voce siriana che ha avuto audience in Europa nello screditare i media che denunciavano i crimini di al-Asad, e parliamo non solo dei media occidentali e arabi, ma in pratica di tutto il mondo, agenzie per i diritti umani (Amnesty International, Human Rights Watcch) e ONU compresi. Tutto un complotto, tutta una guerra mediatica per una guerra imperialista alla Siria, questo \u00e8 il messaggio veicolato dai pronunciamenti di de la Croix, condito in Italia dagli slogan delle varie petizioni, manifestazioni, presidi rossobruni (di cui ho gi\u00e0 parlato nel pezzo precedente) che si fanno megafono della \u201csuora di Assad\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei suoi viaggi promozionali in Europa (Francia, Italia) e Israele, de la Croix ha potuto compiere appieno la sua campagna di propaganda. Ecco come ha parlato, secondo don Curzio Nitoglia, nella sua conferenza a Roma<sup>1<\/sup> :<\/p>\n<p>\u201c\u00abIn Siria, spiega la suora carmelitana, non \u00e8 il Regime che sostiene la Societ\u00e0 civile, ma \u00e8 la Societ\u00e0 che sostiene, in massima parte, il Regime di Assad\u00bb. Insomma la maggior parte del popolo sta con l\u2019Autorit\u00e0 siriana. Mentre i \u201cmass media\u201d occidentali lo avversano e mentono, poich\u00e9 sono al servizio del Mondialismo e non possono scrivere la realt\u00e0 cos\u00ec come \u00e8, ma come deve apparire agli occhi del mondo \u201clibero\u201d e \u201cdemocratico\u201d occidentale.\u00a0 Il Mondialismo vuole \u00abimporre un solo \u2018pensiero\u2019 per creare un solo mondo omologato\u00bb.Da questa premessa nasce l\u2019aggressione alla Siria e ai Paesi che non vogliono essere \u201camericanizzati\u201d.\u00abIn Siria vi \u00e8 stata sempre un\u2019intesa e una pace pratica, in temporalibus, tra cristiani e musulmani. Certamente vi sono enormi diversit\u00e0 di Fede e dottrinali tra loro, ma la vita civile \u00e8 trascorsa pacificamente. Invece gli attuali \u2018liberatori\u2019 sono qaidisti, prezzolati e diretti dagli Usa contro la Societ\u00e0 civile siriana\u00bb. Essa deve crollare per dar luogo ad un \u201cNuovo Ordine Mondiale\u201d, in cui dominano i tre veri integralismi: l\u2019Americanismo fondamentalista calvinista-ebraico-massonico, il Giudaismo talmudico e l\u2019islamismo waabita farisaico\u2026.\u201d<\/p>\n<p>Uno dei principali frutti di questo complotto mediatico internazionale riguarderebbe, secondo de la Croix, il massacro di Homs del febbraio 2012:<\/p>\n<p>\u201c\u00abPer quanto riguarda il massacro di Homs attribuito all\u2019Esercito governativo, io stessa ho constatato con i miei occhi un centinaio di cadaveri all\u2019obitorio. Erano civili sgozzati dai ribelli per distruggere la vita sociale della Siria. Ho contattato e incontrato i loro familiari, che in parte conoscevo, essi erano cristiani e musulmani baathisti. Ho capito che il fine dei rivoltosi \u00e8 la distruzione della Siria cos\u00ec come \u00e8 stata sino ad ora.\u201d<\/p>\n<p>Ora, Homs \u00e8 stata vittima di una serie di massacri, di una guerra civile durata mesi, condotta con armi pesanti da parte dell\u2019esercito siriano che ha bombardato con l\u2019aviazione gli edifici civili, e con kalashnikov e anticarro Rpg da parte degli insorti. Il massacro forse pi\u00f9 terribile si \u00e8 compiuto all\u2019inizio di febbraio del 2012 e secondo quasi tutti i media mondiali la principale responsabilit\u00e0\u00a0 spetta al regime. Cos\u00ec si \u00e8 espressa Amnesty International il 9 febbraio 2012 nel comunicato: \u201cLa Siria deve fermare immediatamente i bombardamenti su Homs\u201d<sup>2<\/sup>: \u201cAmnesty International ha sollecitato la Russia e altri paesi che possono esercitare influenza sulla Siria ad agire per porre immediatamente fine ai bombardamenti sulla citt\u00e0 di Homs. Dal 3 febbraio, oltre 200 persone, per lo pi\u00f9 civili privi di armi, sono state uccise a seguito dei bombardamenti o dei colpi dei cecchini. L&#8217;offensiva militare contro Homs \u00e8 proseguita senza sosta ed \u00e8 persino aumentata d&#8217;intensit\u00e0 durante la visita a Damasco del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che il 7 febbraio ha incontrato il presidente siriano Bashar al-Assad. Amnesty International ha chiesto alla Russia di dire in modo chiaro, in forma pubblica o privata, al governo siriano che gli attacchi contro Homs devono cessare immediatamente.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A chi hanno creduto i pacifisti? A una suora che non vede i bombardamenti aerei che il regime compie da quasi due anni sulle citt\u00e0 siriane e che sostiene che i morti siano stati tutti sgozzati dai terroristi o ad Amnesty International, che descrive una guerra civile impari quanto ad artiglieria e che ha visto il regime principale responsabile del massacro? Molti hanno preferito credere alla \u201csuora di Assad\u201d: lo so per certo, avendo letto le mailing list di Peacelink e del Movimento Nonviolento, e vari siti che sono collegati alle battaglie pacifiste.<\/p>\n<p>Ecco quindi la triste realt\u00e0: da due anni a questa parte, a ogni notizia di strage di civili in Siria alcuni pacifisti sono alla disperata ricerca di una fonte, di una qualsiasi fonte, non ha importanza se credibile o meno, che dica che sono stati gli insorti a commetterla e non il regime. La fonte che lo sosterr\u00e0 sar\u00e0 decretata \u201ccontroinformazione\u201d, accettata senza grande spirito critico e diffusa in rete; tutte le altre saranno giudicate pi\u00f9 o meno inattendibili a prescindere perch\u00e9 facenti parte della guerra mediatica creata dal complotto internazionale che vuole fare la guerra alla Siria. L\u2019effetto che ha avuto (e sta avendo) l\u2019agire di questi pacifisti nel web \u00e8 stato enorme nel microcosmo pacifista. Ed \u00e8 cos\u00ec che, dopo Homs, nel giugno 2012 si sono susseguite nel web le notizie secondo cui la strage di Hula sarebbe stata commessa dagli insorti e non dal regime. Gli osservatori ONU avevano gi\u00e0 stabilito che era stata il frutto di artiglieria pesante (oltre che di esecuzioni da parte degli Shabiha, gli squadroni della morte al servizio del regime), di missili di carri armati, che possiede solo l\u2019esercito, e il Consiglio di Sicurezza aveva duramente condannato il regime per la strage, ma\u2026 Amnesty International era dello stesso avviso, corroborato da suoi testimoni sul campo e dalla dinamica della strage, simile ad altre compiute dal regime, ma\u2026<sup>3<\/sup>. Proprio perch\u00e9 tutti i media incolpavano l\u2019esercito siriano, DOVEVANO essere stati gli insorti. Ecco allora la soddisfazione, su vari siti pacifisti &#8211; compresa, Pressenza, in quel caso &#8211; per l\u2019articolo del giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, che attribuiva la strage ai ribelli, che \u00e8 stato diffuso a piene mani nel web per cercare di \u201ccorreggere\u201d le informazioni mainstream. Come si legge nell\u2019articolo di John Rosenthal<sup>4<\/sup>, \u201cMadre Agnes-Mariam aveva gi\u00e0 precedentemente messo in guardia contro il riconfezionamento, da parte dei media sia arabi che occidentali, dei reportage delle atrocit\u00e0 dei ribelli come atrocit\u00e0 del regime.\u201d In quel periodo, la suora aveva rilasciato una intervista al sito del rossobruno francese Thierry Meyssan<sup>5<\/sup>, personaggio che \u00e8 diventato famoso in tutto il mondo per le sue teorie complottiste sull\u201911 settembre, e il cui sito ha ospitato anche articoli di storici negazionisti della Shoah. Del resto, a divulgare le interviste e gli interventi della religiosa in Occidente sono spesso siti rossobruni o siti religiosi di stampo integralista. Ma nonostante queste frequentazioni e la sua visione complottista in cui sembrerebbe incluso anche Israele, Marie Agnes de la Croix durante il suo recente viaggio in Israele si \u00e8 sorprendentemente dichiarata, oltre che sostenitrice del regime di al-Asad, amante dello stato di Israele, tanto da sostenere che gli ebrei dovrebbero rappresentare una luce per le nazioni (\u201cshe loved Israel and that the Jews should serve as a light unto the nations\u201d, si veda l\u2019intervista ad Haaretz citata sotto).<\/p>\n<p>Tornando alla strage di Hula, credo sia chiaro ora perch\u00e9 poco seguito ha avuto nei siti pacifisti un articolo di un altro giornale tedesco, lo Spiegel<sup>6<\/sup>, molto pi\u00f9 serio e documentato di quello del Frankfurter: attribuiva la strage al regime. Troppo allineato, poca controinformazione. Meglio la suora, meglio Meyssan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cosa pensa dunque de la Croix della rivolta popolare siriana? Come ha fatto a garantirsi la fiducia dei pacifisti?<\/p>\n<p>Le opinioni di Marie Agnes de la Croix sono molto chiare.<\/p>\n<p>Secondo la suora, il regime di al-Asad nel marzo 2012 \u201c\u00e8 gi\u00e0 caduto, dato che il multipartitismo \u00e8 gi\u00e0 in vigore in Siria. I giovani hanno domandato che nuovi\u00a0 partiti fossero fondati e si pu\u00f2 dare la propria opinione senza esser repressi. Perch\u00e9 il presidente Bachar el Assad \u00e8 spinto ad operare aperture verso la democrazia\u201d<sup>7<\/sup>. Ecco perch\u00e9 un mese fa, andando in Israele, nella lunga intervista che ha rilasciato ad Haaretz<sup>8<\/sup>, de la Croix ha sostenuto che il governo di al-Asad sarebbe l\u2019unico agente in campo che possa salvare la Siria da Al-Qaeda, e sarebbe sostenuto dalla maggior parte della popolazione siriana. Il grande supporto popolare di cui godrebbe il regime \u00e8 per lei il principale motivo per cui il destino della Siria di al-Asad \u00e8 stato diverso da quello dell\u2019Egitto di Mubarak. Fin dal 2011 \u00e8 convinta che le opposizioni politiche al regime non si sono impegnate per una riforma democratica e che la ribellione allo stesso \u00e8 stata lanciata da infiltrati stranieri.<\/p>\n<p>In pratica, de la Croix nega che in Siria vi sia stata una rivolta popolare nonviolenta repressa nel sangue dal regime, e nega che vi sia stata una insurrezione armata siriana come reazione alla repressione. E\u2019 di fatto una negazionista. Non mi interessa accusarla di malafede, non faccio processi alle intenzioni: forse dal suo osservatorio personale ha visto solo quello che \u00e8 riuscita a vedere in base al suo orientamento ideologico. In ogni caso, la sua narrazione della storia della Siria degli ultimi due anni e mezzo presenta solo due attori in campo:\u00a0 il regime, baluardo della pacifica convivenza e della sicurezza nazionale, e i guerriglieri stranieri islamisti al soldo di America e petromonarchie, responsabili delle stragi di civili. E gli attivisti dei comitati locali che hanno manifestato per due anni pacificamente sotto i colpi dei cecchini del regime? Una illusione ottica, dato che il regime avrebbe concesso le riforme che chiedevano. E i partiti dell\u2019opposizione siriana, interna ed esterna, che hanno boicottato le elezioni del 2012 e che hanno innumerevoli dissidenti imprigionati o esiliati? Non esistono, o se esistono non sono nemmeno da considerare come alternativa al regime, dato che il regime \u00e8 gi\u00e0 democratico.<\/p>\n<p>\u00c8 toccato a lei, spiega sempre ad Haaretz, dopo aver girato gli ospedali e le case di cittadini di varie citt\u00e0 martoriate dalla guerra civile, fondare il ramo internazionale di una organizzazione per la riconciliazione della Siria, la famosa Musalaha, sostenuta in Italia individualmente da molti attivisti nonviolenti appartenenti alle principali associazioni pacifiste, dal Movimento Nonviolento a Peacelink, da Assopace di Luisa Morgantini alle varie associazioni umaniste \u2013 e all\u2019estero dal premio Nobel per la pace Mairead Maguire.<\/p>\n<p>Ma se secondo de la Croix il popolo sta col regime ed \u00e8 vittima di guerriglieri stranieri, mi sembra evidente che la famosa riconciliazione, la sigla Musalaha, significa per lei riportare la Siria sotto il controllo del regime di al-Asad. Non \u00e8 un caso che il regime abbia aperto di recente un ministero apposito per la riconciliazione, gestito da un fedelissimo del dittatore. E nel frattempo, mentre proclamava la Musalaha, che faceva il regime? Gassava gli abitanti della Ghouta, Damasco. Ma questo secondo il rapporto ONU, che pur non dicendolo espressamente lo sosteneva in modo implicito. Cosa ne pensa invece Marie Agnes de la Croix, portavoce internazionale di Musalaha? Beh, provate a indovinare, \u00e8 facile. Come si affretta a dire il sito sibialiria.org<sup>9<\/sup>, \u201cci occupiamo del Rapporto \u201cThe chemical attacks on east Ghouta to justify military right to protect intervention in Syria\u201d realizzato da ISTEAMS International Support Team for Mussalaha in Syria\u201d. Cosa si legge nel rapporto, il cui titolo dice gi\u00e0 tutto? Innanzi tutto aprendo il pdf del rapporto<sup>10<\/sup> si legge il nome \u201cMother Agnes Mariam of the Cross, President of the ISTEAMS\u201d, posto in alto, ancora prima del titolo.\u00a0 Madre Agnes, presidente della Musalaha, si erge da subito a garante di un rapporto che vorrebbe, in modo dilettantesco, screditare le testimonianze video delle vittime del gas sganciato nella Ghouta. Il gas l\u2019avrebbero lanciato i ribelli per fare scattare un intervento armato in Siria. Ovviamente. Ma tutte le evidenze dimostrano il contrario. Questo \u00e8 ci\u00f2 che firma Musalaha. I pacifisti vogliono continuare a sostenerla?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora, non voglio dire che Musalaha sia tutta qui. Musalaha vive di contraddizioni interne e forse anche per questo \u00e8 difficile per noi decifrarla dall\u2019Italia &#8211; e se possibile ne riparler\u00f2 in modo pi\u00f9 approfondito per Pressenza. Per esempio, \u00e8 certo che non \u00e8 nata su iniziativa individuale di de la Croix: \u00e8 anzi sorta \u201cdal basso\u201d e comprende cittadini siriani in buonafede, che operano per una pacificazione;\u00a0 formalmente Musalaha ha anche chiesto al regime riforme in senso democratico. Ma i suoi dirigenti sono quasi tutti cristiani che temono che ad al-Asad subentri l\u2019islamismo, e pertanto sono allineati col regime al pari di de la Croix, che di certo ricopre in Siria e nel mondo il ruolo di principale referente di Musalaha. Cosa possiamo aspettarci da una associazione di cui la presidente del ramo internazionale \u00e8 una cos\u00ec smaccata negazionista del movimento di rivolta popolare nonch\u00e9 sostenitrice del regime sanguinario degli al-Asad? Il regime vive di propaganda, di promesse di riforme mai realizzate e ha tutto da guadagnare quanto a immagine internazionale e nazionale nel presentarsi ai suoi cittadini come sostenitore della riconciliazione. Riconciliazione, fine della guerra civile, pace. Ma la pace non \u00e8 assenza di guerra! Nel caso della Siria questa riconciliazione significherebbe tornare sotto il controllo del regime dittatoriale e oppressivo di al-Asad. Questo regime ha gi\u00e0 ucciso la maggior parte delle vittime di questa guerra civile, ossia decine di migliaia di persone<sup>11<\/sup> tra civili, attivisti, disertori, insorti siriani e guerriglieri infiltrati dall\u2019estero, e continua a farlo sia con armi convenzionali sia con barrel bombs, cluster bombs, ordigni al fosforo e ordigni chimici, come dimostrerebbero da svariati mesi numerose testimonianze personali, video e documentali reperibili nel web \u2013 ma non sono a conoscenza di nessun sito pacifista che ne parli, neanche quelli che si occupano di disarmo e fanno campagne contro queste armi. Dell\u2019uso di armi chimiche sono responsabili, verosimilmente, anche alcune formazioni islamiste \u2013 e di questo alcuni siti pacifisti parlano molto &#8211; , ma finora non in larga scala come \u00e8 successo nella Ghouta. I combattenti contro il regime, dai disertori dell\u2019esercito alle frange jihadiste infiltrate, nel loro insieme hanno ucciso decine di migliaia di militari, e con ogni probabilit\u00e0 svariate migliaia di civili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla resa dei conti, la rivolta popolare siriana \u00e8 stata ed \u00e8 la cartina tornasole della crisi del movimento pacifista e nonviolento in Italia, e forse in tutto l\u2019Occidente. Il paradigma con il quale l\u2019universo pacifista-nonviolento decodifica e interpreta la realt\u00e0 del presente si sta rivelando inadeguato, come appare in modo del tutto evidente quando prende posizione sulla cosiddette primavere arabe, che restano un fenomeno unico, dalla Tunisia alla Siria (passando anche da Gaza, come ci testimoniava Vittorio Arrigoni) pur nella loro diversit\u00e0 specifica. Nel caso della Siria, un paese con un regime dispotico familistico di stile mafioso, e con un capillare controllo della polizia segreta su tutte le attivit\u00e0 dei suoi cittadini, la difficolt\u00e0 nel reperire informazioni attendibili (come ho gi\u00e0 detto il paese \u00e8 chiuso ai giornalisti: in pochi vi entrano clandestinamente al seguito degli insorti, la maggior parte entra con il visto e va considerata embedded con il regime, che ne segue i movimenti), in parte giustifica gli errori di valutazione, delle interpretazioni e delle prese di posizione dei molti pacifisti che hanno addebitato le responsabilit\u00e0 penali e morali della guerra civile siriana pi\u00f9 ai ribelli (siriani e non), o all\u2019America, che al regime di al-Asad. Ma ci\u00f2 che non \u00e8 giustificabile \u00e8 la miopia per la quale la maggior parte dei pacifisti non ha realizzato che in Siria si \u00e8 svolta la pi\u00f9 grande rivolta popolare nonviolenta \u2013 ripeto: forse una vera rivoluzione \u2013 che vi sia stata nel mondo arabo. A questo proposito segnalo che, nel microcosmo pacifista, vanno riconosciuti a Pressenza il pluralismo con il quale, nel complesso, ha cercato di rappresentare l\u2019informazione sulla Siria, e al Movimento Nonviolento, invece,\u00a0 la prudenza con la quale si \u00e8 posto verso l\u2019informazione sulla Siria e soprattutto la consapevolezza che in Siria vi sia stata una rivolta soffocata nel sangue; in un recente comunicato<sup>12<\/sup>, infatti, il MN afferma che: \u201cLa Siria \u00e8 piombata in una guerra &#8220;civile&#8221; (si fa per dire) a causa di una ventennale dittatura (accettata, tollerata, sostenuta dalle grandi potenze) che non ha acconsentito ad alcuna riforma, ma ha fatto precipitare il paese in una escalation di violenza\u201d. Resta il fatto che, nel suo insieme, il movimento pacifista non ha saputo \u201cvedere\u201d e agire in positivo, al massimo si \u00e8 limitato a sostenere iniziative come minimo ambigue di riconciliazione come Musalaha. Non sono a conoscenza, infatti, di nessuna presa di posizione netta, da parte di una qualsivoglia associazione pacifista, a favore degli attivisti siriani, che da pi\u00f9 di due anni manifestano in modo nonviolento contro il regime, e dei partiti siriani che cercano di rappresentarli.<\/p>\n<p>Il pacifismo nonviolento, se \u00e8 tale, nel caso della Siria non pu\u00f2 limitarsi a condannare l\u2019insurrezione armata senza valutare la posizione morale dell\u2019oppressore e dell\u2019oppresso. Non pu\u00f2 dire \u201cNo alla guerra ONU\/Nato e alla vendita delle armi agli insorti\u201d (e ancor meno \u201cGi\u00f9 le mani dalla Siria\u201d: di chi \u00e8 la Siria, del regime criminale di al-Asad o del suo popolo in rivolta?) senza gridare prima il suo \u201cNo alla repressione sanguinaria del regime che ha portato alla guerra civile e alla vendita di armi alla Siria\u201d. Non pu\u00f2 invocare la riconciliazione e la pace senza proporre un percorso nonviolento che porti a una soluzione politica, alla pace come frutto della giustizia. Altrimenti succede, come \u00e8 successo, che i nonviolenti occidentali non riconoscono nei numerosi attivisti del popolo siriano che manifesta pacificamente affrontando il martirio, che boicotta le elezioni-farsa del regime, che si organizza in Comitati locali e in Coordinamenti nazionali, i loro corrispettivi nonviolenti.<\/p>\n<p>Ossamah Al Tawel, dissidente siriano europeo del Coordinamento Nazionale Siriano per il Cambiamento Democratico (National Coordination Body for Democratic Change, NCB), una formazione di oppositori al regime nonviolenta e progressista, eletta democraticamente in Siria, ha dichiarato che la rivolta (lui la chiama rivoluzione) siriana sta avvenendo contro tutto il mondo, perch\u00e9 nessuno sostiene gli attivisti nonviolenti: n\u00e9 l\u2019Occidente n\u00e9 il mondo arabo n\u00e9 la Russia o la Cina, e forse per questo \u00e8 la pi\u00f9 importante rivolta popolare del mondo arabo a tutt\u2019oggi. Il risultato di tutto questo \u00e8 che ora il popolo siriano \u00e8 oppresso da una parte dal regime e dall\u2019altra dai fondamentalisti islamici, e non si vede via di uscita dalla presente guerra civile, che rischia di diventare non solo una catastrofe umanitaria ma anche un genocidio, avendo gi\u00e0 superato i 100 000 morti (dati dell\u2019ONU) tra civili, militari dell\u2019esercito e combattenti contro il regime di vario tipo<sup>13<\/sup>.<\/p>\n<p>I pacifisti nonviolenti non sono certo i primi responsabili di questa guerra civile, ma in coscienza si dovranno chiedere, in futuro, se sono stati, nei fatti, sostenitori, spettatori passivi o addirittura oppositori delle rivolta siriana nonviolenta. Dovranno chiedersi se si sono attivati per dare un sostegno solo di tipo umanitario al popolo siriano, o di tipo politico. E se hanno dato un sostegno politico, dovranno chiedersi se \u00e8 stato verso associazioni funzionali al regime come Musalaha o verso gli oppositori del regime democratici e nonviolenti, come gli attivisti dei Comitati locali o come i politici dei partiti siriani che si sono riuniti alla Comunit\u00e0 di sant\u2019Egidio nel 2012<sup>14<\/sup> (i cui leader peraltro sono quasi tutti in esilio: i pochi che sono rimasti in Siria hanno subito il carcere o altre vessazioni). Perch\u00e9 una cosa \u00e8 certa, Gandhi non si \u00e8 mai sottratto dal prendere posizione e dall\u2019agire in modo politico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTI:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1 <a href=\"http:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2012\/07\/29\/madre-maria-agnese-a-roma-conferenza-sulla-siria\/\" target=\"_blank\">http:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2012\/07\/29\/madre-maria-agnese-a-roma-conferenza-sulla-siria\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2 <a href=\"http:\/\/www.amnesty.it\/siria-deve-fermare-subito-bombardamenti-su-homs\">http:\/\/www.amnesty.it\/siria-deve-fermare-subito-bombardamenti-su-homs<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3 <a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2012\/05\/28\/lonu-condanna-la-siria-per-il-massacro-di-hula\/\">http:\/\/www.ilpost.it\/2012\/05\/28\/lonu-condanna-la-siria-per-il-massacro-di-hula\/<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/06\/xamnesty-indagax-in-siria-come-ovunquex-su-tutte-le-violazioni-dei-diritti-umanix-da-qualunque-parte-esse-avvenganox\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/06\/xamnesty-indagax-in-siria-come-ovunquex-su-tutte-le-violazioni-dei-diritti-umanix-da-qualunque-parte-esse-avvenganox\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4 <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/06\/siria-il-massacro-di-hulax-un-riesame\/\">http:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/06\/siria-il-massacro-di-hulax-un-riesame\/<\/a><\/p>\n<p>5 <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/Primo_Piano\/Esteri\/2006\/09_Settembre\/11\/montefiori.shtml\">http:\/\/www.corriere.it\/Primo_Piano\/Esteri\/2006\/09_Settembre\/11\/montefiori.shtml<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6 <a href=\"http:\/\/lists.peacelink.it\/pace\/2012\/07\/msg00304.html\">http:\/\/lists.peacelink.it\/pace\/2012\/07\/msg00304.html<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>7 <a href=\"http:\/\/oraprosiria.blogspot.it\/2012\/03\/mere-agnes-mariam-de-la-croix.html\">http:\/\/oraprosiria.blogspot.it\/2012\/03\/mere-agnes-mariam-de-la-croix.html<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>8 <a href=\"http:\/\/www.haaretz.com\/news\/features\/.premium-1.544616\">http:\/\/www.haaretz.com\/news\/features\/.premium-1.544616<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cShe believes the Assad regime is the only thing that can save Syria from a takeover by Al-Qaida, and that most Syrians support the present regime. This, she explains, is why Egyptian President Hosni Mubarak was toppled so quickly and why Assad is still holding his own.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIn late 2011, she says, she began to understand two things: First, that there was no truth in the reports about a Syrian opposition that was committed to democratic principles; and, second, that the rebellion was being launched primarily by foreigners. At first, she recalls, they were referred to as unidentified forces; however, she points out, their real identity emerged a few months later.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIn addition, she has visited hospitals and private homes in her efforts to collect evidence for the Mussalaha (Reconciliation) in Syria organization; she is the founder of the organization\u2019s international branch.\u201d<\/p>\n<p>9 <a href=\"http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/?p=1987\">http:\/\/www.sibialiria.org\/wordpress\/?p=1987<\/a><\/p>\n<p>10 <a href=\"https:\/\/www.dropbox.com\/s\/6jxnfet46aw5uay\/STUDY%20THE%20VIDEOS%20THAT%20SPEAKS%20ABOUT%20CHEMICALS.pdf\">https:\/\/www.dropbox.com\/s\/6jxnfet46aw5uay\/STUDY%20THE%20VIDEOS%20THAT%20SPEAKS%20ABOUT%20CHEMICALS.pdf<\/a><\/p>\n<p>11\u00a0 Sulla conta dei morti:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ansamed.info\/ansamed\/it\/notizie\/stati\/siria\/2013\/10\/01\/Siria-ong-115-000-morti-marzo-2011_9391617.html\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ansamed.info\/ansamed\/it\/notizie\/stati\/siria\/2013\/10\/01\/Siria-ong-115-000-morti-marzo-2011_9391617.html<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.sirialibano.com\/siria-i-numeri-della-repressione\" target=\"_blank\">http:\/\/www.sirialibano.com\/siria-i-numeri-della-repressione<\/a> e<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sirialibano.com\/siria-2\/guerra-in-siria-fonti-a-confronto.html\">http:\/\/www.sirialibano.com\/siria-2\/guerra-in-siria-fonti-a-confronto.html<\/a><\/p>\n<p>Sulle armi non convenzionali:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sirialibano.com\/short-news\/siria-la-sottile-linea-rossa.html\">http:\/\/www.sirialibano.com\/short-news\/siria-la-sottile-linea-rossa.html<\/a> e<\/p>\n<p>Sulle barrel bombs:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.google.it\/search?q=syria+barrel+bombs&amp;rlz=1C1RNCN_enIT333IT333&amp;oq=siria+barrel+&amp;aqs=chrome.1.69i57j0l2j69i64.8027j0j4&amp;sourceid=chrome&amp;espvd=210&amp;es_sm=93&amp;ie=UTF-8\" target=\"_blank\">https:\/\/www.google.it\/search?q=syria+barrel+bombs&amp;rlz=1C1RNCN_enIT333IT333&amp;oq=siria+barrel+&amp;aqs=chrome.1.69i57j0l2j69i64.8027j0j4&amp;sourceid=chrome&amp;espvd=210&amp;es_sm=93&amp;ie=UTF-8<\/a><\/p>\n<p>Sulle cluster bombs:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.google.it\/search?q=syria+barrel+bombs&amp;rlz=1C1RNCN_enIT333IT333&amp;oq=siria+barrel+&amp;aqs=chrome.1.69i57j0l2j69i64.8027j0j4&amp;sourceid=chrome&amp;espvd=210&amp;es_sm=93&amp;ie=UTF-8\" target=\"_blank\">https:\/\/www.google.it\/search?q=syria+barrel+bombs&amp;rlz=1C1RNCN_enIT333IT333&amp;oq=siria+barrel+&amp;aqs=chrome.1.69i57j0l2j69i64.8027j0j4&amp;sourceid=chrome&amp;espvd=210&amp;es_sm=93&amp;ie=UTF-8<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>12 <a href=\"http:\/\/nonviolenti.org\/cms\/news\/337\/238\/SULLA-SIRIA-IL-NOSTRO-CHE-FARE\/\">http:\/\/nonviolenti.org\/cms\/news\/337\/238\/SULLA-SIRIA-IL-NOSTRO-CHE-FARE\/<\/a><\/p>\n<p>13 <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2013\/07\/25\/esteri\/lonu-in-siria-oltre-mila-morti-mQxhfsQx4PkORhvRZKZA2J\/pagina.html\">http:\/\/www.lastampa.it\/2013\/07\/25\/esteri\/lonu-in-siria-oltre-mila-morti-mQxhfsQx4PkORhvRZKZA2J\/pagina.html<\/a><\/p>\n<p>14 <a href=\"http:\/\/www.santegidio.org\/pageID\/3\/idLng\/1062\/id\/5355\/SIRIA_Appello_per_una_soluzione_politica_dalle_opposizioni_riunite_a_Sant_Egidio.html\">http:\/\/www.santegidio.org\/pageID\/3\/idLng\/1062\/id\/5355\/SIRIA_Appello_per_una_soluzione_politica_dalle_opposizioni_riunite_a_Sant_Egidio.html<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Lorenzo Galbiati Il nome dell\u2019abbaglio che stanno prendendo molti pacifisti italiani si chiama Marie Agnes (o Agnes-Mariam) de la Croix, libanese di origine ma siriana di adozione, 61 anni, suora. \u00c8 lei la principale fonte della controinformazione \u201cpacifista\u201d 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