{"id":697700,"date":"2018-08-21T19:09:26","date_gmt":"2018-08-21T18:09:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=697700"},"modified":"2018-08-21T20:24:27","modified_gmt":"2018-08-21T19:24:27","slug":"festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/","title":{"rendered":"Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre"},"content":{"rendered":"<p><strong>Israele<\/strong><\/p>\n<p>Non capita spesso di poter assistere in un festival ufficiale a un film che critica apertamente e pone sotto accusa qualche aspetto della societ\u00e0 israeliana senza che le autorit\u00e0 di quel paese o qualche associazione sollevi vibrate proteste, accusando i registi di antisemitismo e chiedendo il ritiro della pellicola.<\/p>\n<p>Questo non \u00e8 accaduto fino ad ora per <strong>M<\/strong>, il film della regista francese\u00a0 Yolande Zauberman, premio speciale della\u00a0 giuria, che offre uno spaccato interessante delle violenze sessuali sui minori a Bnei Brack, la capitale degli Haredi, gli\u00a0 ebrei ultra-ortodossi, \u201ci timorati di Dio\u201d in ebraico. Uno spaccato interessante del maschilismo e dell\u2019omert\u00e0 presenti in comunit\u00e0 integraliste, rinchiuse in se stesse, dominate dal potere dei rabbini che, come in ogni stato, rappresentano anche la legge.<\/p>\n<p>Film esplicito, che supera agilmente pi\u00f9 di un tab\u00f9 e che segue il percorso di un giovane violentato da bambino, che partendo da sentimenti di autocolpevolizzazione avvia un percorso di liberazione interiore che sfocia nell\u2019outing. Pur riportando interviste e dichiarazioni alquanto esplicite, la regista si astiene da ogni giudizio etico, esaltando in tal modo la forza del racconto. L\u2019unico rischio derivante da alcuni colloqui, presenti in particolare nella fase iniziale del film, \u00e8 quello di essere spinti a credere che omosessualit\u00e0 e transgender siano il risultato di violenze sessuali subite in et\u00e0 infantile, ma nulla ci fa pensare che questo sia il pensiero della regista.<\/p>\n<p><strong>Hatzlila <\/strong>di Yona Rozenkier \u00e8 anch\u2019esso un film ambientato in Israele e racconta l\u2019incontro in un kibbutz di tre fratelli prima delle partenza di uno di loro per l\u2019ennesima campagna in Libano. Il film appare confuso, privo di una trama che abbia una minima solidit\u00e0. L\u2019unico elemento che accompagna tutto il film \u00e8 la presenza delle armi in ogni momento della giornata; una vita quotidiana nella quale domina un rapporto simbiotico uomo\/fucile- pistola-mitragliatore.<\/p>\n<p><strong>Guerre<\/strong><\/p>\n<p>Due\u00a0 i film su Ceylon, ambedue centrati sui Tamil, sulla fine del conflitto e la necessaria ripresa del dialogo. Due pellicole molto diverse fra loro.<\/p>\n<p><strong>Demons in Paradise<\/strong> di Jude Ratnam, nei primi minuti accenna ai motivi che hanno segnato l\u2019inizio del conflitto, ma tutto il film \u00e8 concentrato sul racconto degli scontri interni alle varie fazioni Tamil, della loro assurdit\u00e0 ed in particolare sulle responsabilit\u00e0 del maggior gruppo armato tra i Tamil, le Tigri. Per chi, come me, vive da lontano la storia che viene raccontata forse non \u00e8 questo l\u2019aspetto fondamentale con il quale ci si aspetta di venire in contatto in un festival internazionale, tanto pi\u00f9 che una strana sensazione ti assale ad un certo punto della visione: quello di essere tirato dentro un regolamento di conti tra diverse fazioni presenti tra i Tamil.<\/p>\n<p><strong>Thundenek<\/strong> dei registi Asoka Handagama, Vimukthi Jayasundara e\u00a0 Prasanna Vithanage, appare come un\u2019opera molto pi\u00f9 completa e articolata che si svolge attraverso tre episodi: la difficolt\u00e0 del comunicare la morte in guerra del suo uomo a una giovane donna dello schieramento avversario; la supposta reincarnazione di un guerrigliero Tamil in un bambino ed infine le madri che manifestano nella capitale chiedendo notizie dei figli e dei mariti dispersi durante la guerra. Ne esce un quadro a pi\u00f9 scene sulla difficolt\u00e0 del periodo post bellico, sugli enormi ostacoli presenti sul cammino verso una possibile riconciliazione, che difficilmente potr\u00e0 realizzarsi senza che prima ognuno abbia potuto seppellire i propri morti, come insegna l\u2019esperienza delle Madri della Plaza de Mayo. Un film avvincente e interessante, tra storia e cultura.<\/p>\n<p>Altri due film ambientati in paesi in guerra e anch\u2019essi fra loro molto diversi, certamente non mancheranno di suscitare dibattiti e polemiche tra gli spettatori.<\/p>\n<p>In<strong> Zanani ba gushvarehaye baruti<\/strong> <strong>(Women with gunpowder earrings)<\/strong> il regista iraniano Reza Farahmand racconta la condizione delle donne irachene e siriane durante la guerra contro l\u2019ISIS. Inizialmente si \u00e8 coinvolti dall\u2019emozione di essere in prima linea, nel mezzo\u00a0 di un combattimento\u00a0 tra bombe che esplodono, agguati, morti e feriti, ma con il trascorrere dei minuti comincia a sorgere qualche interrogativo: com\u2019\u00e8 possibile che una donna, la giornalista, superi tutte le linee di guerra, sia in prima fila, dia ordini ai soldati, indichi i percorsi agli ufficiali, si faccia intervistare qualche secondo dopo la morte o comunque il ferimento del proprio collega fotografo ecc. ecc.?<\/p>\n<p>Sorge il dubbio di trovarsi in una sorta di fiction girata certamente\u00a0 sul set di una guerra vera, dove uno degli intenti sia quello di trasformare in eroina la giornalista protagonista del film documentario. A rendere pi\u00f9 complessa la vicenda le risposte reticenti del regista sul ruolo e sui suoi rapporti con la giornalista; inoltre, dopo aver affermato che tutto \u00e8 stato girato in diretta, sempre il regista ha dichiarato che alcune delle interviste realizzate nei campi profughi con le donne dei combattenti dell\u2019ISIS hanno dovuto essere girate pi\u00f9 volte perch\u00e9 le donne difendevano le scelte dei loro uomini. Non era ovviamente questa la risposta politicamente corretta che il regista e i produttori volevano ascoltare.<\/p>\n<p>Resta quindi il dubbio di una pellicola con una forte componente propagandistica; precisato questo, non c\u2019\u00e8 dubbio che soprattutto le scene girate all\u2019interno dei campi profughi siano decisamente interessanti e ci permettano di venire in contatto con aspetti di quel conflitto a noi sconosciuti.<\/p>\n<p><strong>Laila at the Bridge<\/strong>, produzione Canada\/Afghanistan, regia dei coniugi afgani Gulistan ed Elizabeth Mirzaei, \u00e8 un film che coinvolge e che indubbiamente suscita simpatia verso la protagonista Laila, \u201cla madre dei tossici\u201d: una donna che raccoglie eroinomani ridotti a vivere per strada, sotto i ponti, tra i cartoni e ormai abituati a bucarsi in qualunque parte del corpo, l\u00ec dove scorre una vena ancora integra. Una donna che si muove da sola nel paese che ancora oggi \u00e8 il maggior produttore al mondo di oppio e dove il traffico di questa sostanza contribuisce ad arricchire, al di l\u00e0 delle dichiarazioni ufficiali, ognuna delle parti in conflitto, compreso ovviamente chi siede sulle poltrone del governo. Una donna abituata a discutere con il potere, capace di farsi rispettare e di trovare le risorse economiche per mandare avanti la propria impresa. I dubbi sorgono quando il film approfondisce le modalit\u00e0 con le quali cerca di sottrarre le persone all\u2019eroina: n\u00e9 metadone, n\u00e9 altri farmaci, ma docce fredde e rasatura totale\u2026<\/p>\n<p><strong>E infine un film su Gaza<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Apollon de Gaza<\/strong>, produzione Svizzera\/Canada di Nicolas Wadimoff, narra come nel 2013 una statua di Apollo risalente ad oltre 2000 anni fa viene ritrovata al largo di Gaza e poi scompare improvvisamente. Il film\u00a0 ruota attorno all\u2019inaspettato ritrovamento che testimonierebbe il ruolo culturale svolto da Gaza nell\u2019antichit\u00e0.\u00a0 Ma la statua scompare e non si ritrova; si susseguono le ipotesi su chi possa essersene appropriato: il governo della Striscia di Gaza? Un gruppo militare che prover\u00e0 a rivenderlo per ottenere finanziamenti ? L\u2019indagine sulla scomparsa offre l\u2019occasione per mostrare altri reperti archeologici\u00a0 conservati in vari capannoni, per mostrare le sedi istituzionali culturali\u00a0 funzionanti e non distrutte, per mostrare un volto inedito di una citt\u00e0 spesso rappresentata\u00a0 solo tra rovine, bombardamenti e massacri, in un presente tragico e privo di radici storiche. Ed \u00e8 questa dimensione storica restituita a Gaza l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante di un film per la verit\u00e0 un po\u2019 ripetitivo e monotono nel suo incedere.<\/p>\n<p><strong>Razzismo e destre<\/strong><\/p>\n<p><strong>BlacKkKlansman<\/strong> di Spike Lee ha vinto un meritatissimo premio del pubblico. Un film avvincente, che prendendo spunto da una storia vera mette a nudo i meccanismi interni di funzionamento del potere e la tolleranza delle Stato americano verso il Ku Klux Klan. Parla del passato, ma il presente irrompe con forza nelle scene finali e non c\u2019\u00e8 nulla da spiegare, tutto \u00e8 gi\u00e0 stato detto, tutto \u00e8 gi\u00e0 accaduto.<\/p>\n<p><strong>Wintermaerchen<\/strong> <strong>(A winter\u2018s tale)<\/strong>, regia di Jean Bonny, \u00e8 una descrizione di un gruppo di estremisti di destra in Germania che trascorrono il tempo tra gli attentati verso gli immigrati, grandi bevute d\u2019alcool\u00a0 e un\u2019attivit\u00e0 sessuale frenetica e con vari intrecci tra generi differenti. Nessun riferimento al contesto sociale, non un\u2019immagine o una parola sulle reazioni delle istituzioni o sulla rete associativa che li sostiene. Tutto \u00e8 racchiuso nel microcosmo dei tre protagonisti, che col procedere della storia sembrano sempre di pi\u00f9 delle persone con gravi problemi psichiatrici. Un film a mio parere insignificante\u00a0 e privo di qualunque costrutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Israele Non capita spesso di poter assistere in un festival ufficiale a un film che critica apertamente e pone sotto accusa qualche aspetto della societ\u00e0 israeliana senza che le autorit\u00e0 di quel paese o qualche associazione sollevi vibrate proteste, accusando&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":975,"featured_media":697715,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,56,38],"tags":[49126,49121,49029,252,49120,778,49125,49124,49119,1173,49123,49122],"class_list":["post-697700","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-cultura","category-internazionale","tag-blackkklansman","tag-demons-in-paradise","tag-festival-di-locarno-2018","tag-guerre","tag-hatzlila","tag-israele","tag-lapollon-de-gaza","tag-laila-at-the-bridge","tag-m","tag-razzismo","tag-thundenek","tag-women-with-gunpowder-earrings"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Israele Non capita spesso di poter assistere in un festival ufficiale a un film che critica apertamente e pone sotto accusa qualche aspetto della societ\u00e0\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Israele Non capita spesso di poter assistere in un festival ufficiale a un film che critica apertamente e pone sotto accusa qualche aspetto della societ\u00e0\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/vittorio.agnoletto\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-08-21T18:09:26+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2018-08-21T19:24:27+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/locarno.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"750\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"423\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Vittorio Agnoletto\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Vittorio Agnoletto\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/\"},\"author\":{\"name\":\"Vittorio Agnoletto\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/6efc2134a1115dc1e58b7983871b0186\"},\"headline\":\"Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre\",\"datePublished\":\"2018-08-21T18:09:26+00:00\",\"dateModified\":\"2018-08-21T19:24:27+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/\"},\"wordCount\":1377,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/locarno.jpg\",\"keywords\":[\"BlacKkKlansman\",\"Demons in Paradise\",\"Festival di Locarno 2018\",\"guerre\",\"Hatzlila\",\"Israele\",\"L\u2019Apollon de Gaza\",\"Laila at the Bridge\",\"M\",\"razzismo\",\"Thundenek\",\"Women with gunpowder earrings\"],\"articleSection\":[\"contenuti originali\",\"Cultura e Media\",\"Internazionale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/\",\"name\":\"Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/locarno.jpg\",\"datePublished\":\"2018-08-21T18:09:26+00:00\",\"dateModified\":\"2018-08-21T19:24:27+00:00\",\"description\":\"Israele Non capita spesso di poter assistere in un festival ufficiale a un film che critica apertamente e pone sotto accusa qualche aspetto della societ\u00e0\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/locarno.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/locarno.jpg\",\"width\":750,\"height\":423},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/6efc2134a1115dc1e58b7983871b0186\",\"name\":\"Vittorio Agnoletto\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/vittorio.agnoletto\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/vittorio-agnoletto\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre","description":"Israele Non capita spesso di poter assistere in un festival ufficiale a un film che critica apertamente e pone sotto accusa qualche aspetto della societ\u00e0","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre","og_description":"Israele Non capita spesso di poter assistere in un festival ufficiale a un film che critica apertamente e pone sotto accusa qualche aspetto della societ\u00e0","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/vittorio.agnoletto","article_published_time":"2018-08-21T18:09:26+00:00","article_modified_time":"2018-08-21T19:24:27+00:00","og_image":[{"width":750,"height":423,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/locarno.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Vittorio Agnoletto","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Vittorio Agnoletto","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/"},"author":{"name":"Vittorio Agnoletto","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/6efc2134a1115dc1e58b7983871b0186"},"headline":"Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre","datePublished":"2018-08-21T18:09:26+00:00","dateModified":"2018-08-21T19:24:27+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/"},"wordCount":1377,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/locarno.jpg","keywords":["BlacKkKlansman","Demons in Paradise","Festival di Locarno 2018","guerre","Hatzlila","Israele","L\u2019Apollon de Gaza","Laila at the Bridge","M","razzismo","Thundenek","Women with gunpowder earrings"],"articleSection":["contenuti originali","Cultura e Media","Internazionale"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/","name":"Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/locarno.jpg","datePublished":"2018-08-21T18:09:26+00:00","dateModified":"2018-08-21T19:24:27+00:00","description":"Israele Non capita spesso di poter assistere in un festival ufficiale a un film che critica apertamente e pone sotto accusa qualche aspetto della societ\u00e0","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/locarno.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/locarno.jpg","width":750,"height":423},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/08\/festival-di-locarno-2018-4-israele-il-razzismo-le-guerre\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Festival di Locarno 2018- 4. Israele, il razzismo, le guerre"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/6efc2134a1115dc1e58b7983871b0186","name":"Vittorio Agnoletto","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/vittorio.agnoletto"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/vittorio-agnoletto\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/697700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/975"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=697700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/697700\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/697715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=697700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=697700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=697700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}