{"id":661951,"date":"2018-06-22T17:58:56","date_gmt":"2018-06-22T16:58:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=661951"},"modified":"2018-06-22T17:58:56","modified_gmt":"2018-06-22T16:58:56","slug":"demirtas-un-candidato-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/06\/demirtas-un-candidato-in-carcere\/","title":{"rendered":"Demirtas: un candidato in carcere"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Selahattin Demirtas \u00e8 il candidato del Partito Democratico dei Popoli (HDP) per le presidenziali turche. L\u2019avvocato e parlamentare curdo, detenuto in isolamento a Edirne dal 4 novembre del 2016, condivide una cella di dodici metri quadri con un altro parlamentare. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per lui si tratta di una campagna elettorale molto difficile.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 \u00e8 stato arrestato?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nelle prime ore del 4 novembre 2016 dodici parlamentari del <\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_Democratico_dei_Popoli_(Turchia)\"><span style=\"font-weight: 400;\">Partito Democratico dei Popoli<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> (HDP)<\/span>\u00a0<span style=\"font-weight: 400;\">sono stati arrestati e posti in custodia cautelare.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Tra le persone trattenute c\u2019era anche Selahattin Demirtas.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il 20 maggio dello stesso anno, 376 parlamentari hanno votato a favore della rimozione dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare. Una decisione storica sostenuta fortemente dal Presidente della Repubblica, dal partito al governo, dal <\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_Popolare_Repubblicano\"><span style=\"font-weight: 400;\">CHP<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_del_Movimento_Nazionalista\"><span style=\"font-weight: 400;\">MHP<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. L\u2019obiettivo \u00e8 stato appunto quello privare dello scudo parlamentare quei parlamentari sotto accusa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le accuse rivolte ai parlamentari dell\u2019HDP sono complesse e kafkiane, il denominatore comune su cui esse si basano \u00e8 la presunta promozione di attivit\u00e0 terroristiche. Il caso di Demirtas \u00e8 molto particolare. Il 22 febbraio 2015 la sede del partito nella citt\u00e0 di Kayseri \u00e8 stata attaccata da un gruppo ultra-nazionalista. I membri locali del partito hanno accusato la polizia di mancata protezione. Gli avvocati dell\u2019HDP a nome dei co-presidenti hanno denunciato il prefetto presso la Procura di Kayseri. Questa mossa ha aperto la strada alla rimozione dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare per Demirtas. Perch\u00e9? Egli \u00e8 stato accusato di \u201ccalunnia contro un funzionario statale\u201d. La denuncia diventa cos\u00ec un crimine perseguibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro caso riguarda le manifestazioni del mese di novembre 2014. Mentre a Kobane in Rojava, Siria, era in corso una storica resistenza contro l\u2019organizzazione terroristica ISIS, in Turchia diverse manifestazioni esprimevano solidariet\u00e0 agli assediati e protestavano contro le posizioni \u201cneutrali\u201d del governo sulla questione. Diversi membri dell\u2019HDP invitavano i cittadini a scendere in piazza per protestare \u201cpacificamente\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pi\u00f9 di cinquanta persone, per la maggior parte membri dell\u2019HDP, restano uccise nel corso di queste manifestazioni. Eppure sia il governo che i principali media iniziano una campagna contro Demirtas, definito l\u2019unico responsabile della morte dei manifestanti. Ad oggi, nonostante nessuna denuncia e nessun processo penda nei confronti di Demirtas per via di queste manifestazioni, il governo e i suoi media continuano a rivolgergli le stesse accuse per manipolare l\u2019opinione pubblica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra le accuse rivolte a Demirtas c\u2019\u00e8 anche un suo storico discorso tenuto nel 2013 durante i festeggiamenti del Newroz a Diyarbakir. Discorso precedentemente discusso e strutturato ufficialmente con alcuni membri del governo. Questo discorso storico, centrato sull\u2019eventuale cessate il fuoco indeterminato tra le forze armate dello Stato e le guerriglie del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partito_dei_Lavoratori_del_Kurdistan\"><span style=\"font-weight: 400;\">PKK<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">), \u00e8 definito dal sistema giudiziario la dimostrazione dell\u2019appartenenza di \u201cDemirtas alle organizzazioni terroristiche\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un ultimo dettaglio interessante nel caso di Demirtas riguarda uno dei giudici che ha lavorato affinch\u00e9 l\u2019ex co-presidente entrasse in carcere. Il suo nome \u00e8 Abidin Bozkan. Questo stesso giudice che si \u00e8 occupato personalmente della preparazione delle carte per la rimozione dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare del parlamentare curdo, lui stesso ora si trova in carcere perch\u00e9 colpevole di appartenere alla comunit\u00e0 di Gulen, l\u2019organizzazione accusata dal governo di essere l\u2019ideatrice del tentato e fallito golpe del 2016.<\/span><\/p>\n<p><b>Campagna elettorale in carcere<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Basak Demirtas \u00e8 la moglie del candidato Selahattin. Da pi\u00f9 di venti mesi, una volta a settimana, parte dalla citt\u00e0 di Diyarbakir, dove abita con le due figlie, e va a trovare suo marito. Percorre una distanza di oltre 1.500 kilometri. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Demirtas incontra, pi\u00f9 di una volta al giorno, anche i suoi legali. Il candidato quarantacinquenne porta avanti i suoi lavori dalla cella insieme al compagno Abdullah Zeydan, personalit\u00e0 che svolge anche il ruolo di \u201cpubblico\u201d durante i \u201ccomizi elettorali\u201d in prigione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Viste le condizioni, per Demirtas si tratta di un periodo elettorale decisamente unico, difficile, straordinario ed ingiusto. Grazie agli incontri con i suoi avvocati riesce a far uscire fuori i suoi messaggi, i suoi progetti e le sue proposte. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Solamente le telefonate e le lettere sono i mezzi attraverso i quali Demirtas, dal carcere speciale di Edirne, pu\u00f2 comunicare con gli elettori. Poi esiste una piccola squadra del partito che segue la campagna elettorale e posta i messaggi dell\u2019ex avvocato ogni giorno via Twitter. Questa straordinaria esperienza, forse unica nel suo genere, ha scatenato anche una reazione abbastanza assurda dentro le mura del carcere. La direzione penitenziaria ha purtroppo pensato che fosse presente un cellulare nella cella di Demirtas e fosse proprio lui a mandare questi messaggi. Nel mese di settembre del 2017 le guardie hanno fatto un controllo straordinario nella cella di Demirtas e Zeydan per trovare questo telefono, di fatto inesistente. Pochi mesi dopo, sul suo canale ufficiale <\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/hdpdemirtas\"><span style=\"font-weight: 400;\">Twitter<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, Demirtas ha raccontato questo episodio in modo scherzoso: \u201cNon avevano capito che era il bollitore dell\u2019acqua a mandare i tweet\u201d.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-662064\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/demirtas-2-720x405.jpg\" alt=\"demirtas\" width=\"720\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/demirtas-2-720x405.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/demirtas-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/demirtas-2.jpg 736w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il linguaggio che utilizza Demirtas nei suoi messaggi \u00e8 molto positivo e propositivo. Si rivolge ai giovani con un linguaggio molto semplice ed amichevole. Invita, inoltre, i suoi elettori a non avere paura e a fidarsi di lui e del partito. Spesso utilizza un linguaggio ironico per rispondere alle cattiverie ed agli insulti dell\u2019attuale Presidente della Repubblica. Critica duramente il canale televisivo statale TRT, reo di non concedere nessuno spazio alle manifestazioni elettorali dell\u2019HDP.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Demirtas ha svolto due comizi elettorali su Twitter. Un gesto simbolico ed unico, ricco di ironia. Il detenuto politico non utilizza solo questo mezzo per rivolgersi agli elettori. Anche le <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=17T-QtjJjAo\"><span style=\"font-weight: 400;\">registrazioni audio<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, fatte tramite il telefono fisso del carcere, sono state utilizzate affinch\u00e9 la voce del candidato arrivasse agli elettori. Una volta manda un brevissimo messaggio di saluti ed incoraggiamento agli elettori, un\u2019altra fa un discorso emozionante e speranzoso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ultima volta, lo scorso 13 giugno, \u00e8 stata diffusa la registrazione telefonica di un pezzo musicale che Demirtas ha composto mesi fa in carcere. Il titolo \u00e8 \u201c<\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9I1BMMrqsCs\"><span style=\"font-weight: 400;\">Non avere paura, grida<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d:<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Nonostante il cielo grigio<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">E la nuvola bugiarda<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dovessero mentirti e metterti in difficolt\u00e0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sappi che il sole si trova<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Laddove \u00e8 sempre stato finora<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Non avere paura<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Grida<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Se non funziona<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Chiama Hizir (La provvidenza)<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Hizir (La provvidenza) \u00e8 nel tuo cuore<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Tu sei Hizir (La provvidenza)<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Bellezza mia<\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Comizio televisivo dal carcere<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per la prima volta nella storia della Repubblica di Turchia un candidato ha registrato il suo <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4Z9TRbgaX9E\"><span style=\"font-weight: 400;\">messaggio audiovisivo elettorale<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> dal carcere. Telecamere, operatori e luci del canale televisivo statale TRT sono entrate nel carcere speciale di Edirne ed in una stanza appartenente alla direzione hanno registrato sette minuti di messaggio. Cos\u00ec, il 18 giugno, tutto il Paese ha potuto vedere ed ascoltare Selahattin Demirtas, dopo venti mesi di detenzione. Sempre sorridente, leggermente dimagrito ma comunque determinato. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Demirtas ha parlato degli e agli operai, precari, lavoratori dell\u2019informazione e giornalisti. Demirtas ha parlato di libert\u00e0 politica e di pensiero. Il candidato presidente ha ricordato al suo elettorato che n\u00e9 lui n\u00e9 il partito si sono mai inchinati di fronte alla repressione del governo. In conclusione Demirtas ha sottolineato la precariet\u00e0 del suo ingiusto processo che infrange numerose leggi e regolamenti. Secondo Demirtas l\u2019unico motivo per il quale si trova in carcere \u00e8 il fatto che il governo ha paura di lui e senza la sua presenza in piazza pu\u00f2 calunniarlo liberamente. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Selahattin Demirtas ha citato i versi di un poeta comunista, Hasan Huseyin Korkmazgil: <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cCi seminano per terra e noi fioriamo, ci pestano come il grano e noi diventiamo la farina, colpiscono uno di noi e ne nascono altri mille! Non hanno capito ancora che ammazzarci non \u00e8 una soluzione?\u201d<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Nonostante tutte le difficolt\u00e0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ovviamente le difficolt\u00e0 per l\u2019HDP non si limitano alle condizioni del suo candidato alle presidenziali. Si parla di un partito politico che oggi conta dodici parlamentari in carcere, due <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">latitanti, pi\u00f9 di sessantacinque sindaci eletti detenuti. Solo in questo periodo elettorale gli edifici, i militanti ed i gazebi del partito sono stati colpiti dai militanti di partiti della coalizione governativa per ben ventidue volte e circa centotrentasei persone sono state arrestate e poste in custodia cautelare. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di fronte all\u2019HDP ci sono tre altre barriere. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La prima riguarda la zona dove si concentra la maggior parte del suo elettorato, ovvero il Sud-Est. Zona fortemente colpita dagli scontri tra le forze armate dello Stato e la guerriglia del PKK, tuttora in corso, e caratterizzata da una condizione socio-economica precaria, circondata da paesi in conflitto come l\u2019Iraq e la Siria e diventata la porta d\u2019ingresso di milioni di profughi siriani. A causa degli scontri del 2015 numerose localit\u00e0 sono state andate distrutte e centinaia di migliaia di elettori sono stati spostati e di fatto oggi non possono esercitare il proprio diritto di voto. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La seconda \u00e8 il cambio radicale che hanno subito le amministrazioni nella regione. In pi\u00f9 di sessantacinque municipalit\u00e0 gli attuali sindaci sono commissari straordinari, spesso appartenenti al partito al governo. Quasi tutti i sindaci che sono stati rimossi si trovano oggi in carcere perch\u00e9 accusati di \u201cattivit\u00e0 terroristica\u201d. In queste zone ormai l\u2019amministrazione socio-economica e politica \u00e8 di fatto nelle mani del governo. Sono state chiuse diverse associazioni non governative, attivit\u00e0 culturali hanno cessato di esistere, in diverse localit\u00e0 non \u00e8 permesso svolgere una manifestazione politica. In questo periodo elettorale la propaganda del partito al governo \u00e8 onnipresente, promossa dai nuovi sindaci attraverso i fondi dello Stato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La terza, invece, riguarda, lo sbarramento elettorale del 10%. Nel 2015, in entrambe le elezioni, il partito \u00e8 riuscito a superarla, seppur di poco. Oggi, con tutte queste difficolt\u00e0, sar\u00e0 molto difficile per questo partito di sinistra. \u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Eppure, il 20 giugno a Diyarbakir, l\u2019HDP ha svolto la sua ennesima oceanica manifestazione elettorale. Questa citt\u00e0, fortemente politicizzata considerata la roccaforte dell\u2019HDP, ha reagito molto positivamente. In piazza c\u2019erano centinaia di migliaia di persone. Secondo la BBC della Turchia \u00e8 stata la manifestazione pi\u00f9 grande del partito in citt\u00e0 degli ultimi tre anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Demirtas e l\u2019HDP chiedono il voto dell\u2019elettore con quest\u2019appello: <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cIl cambiamento inizia con te, il 24 giugno vota per te stesso e contro la paura\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Selahattin Demirtas \u00e8 il candidato del Partito Democratico dei Popoli (HDP) per le presidenziali turche. 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