{"id":66107,"date":"2013-08-26T10:30:05","date_gmt":"2013-08-26T09:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=66107"},"modified":"2013-08-26T10:30:05","modified_gmt":"2013-08-26T09:30:05","slug":"manning-una-donna-un-motivo-in-piu-per-firmare-la-petizione-per-un-perdono-presidenziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/08\/manning-una-donna-un-motivo-in-piu-per-firmare-la-petizione-per-un-perdono-presidenziale\/","title":{"rendered":"Manning una donna? Un motivo in pi\u00f9 per firmare la petizione per un perdono presidenziale"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.peacelink.it\/pace\/images\/18408_a38945.jpg\" width=\"400\" height=\"335\" \/><\/p>\n<p>Il 21 agosto scorso, Bradley Manning, la talpa che ha rivelato all&#8217;opinione pubblica statunitense e mondiale le atrocit\u00e0 commesse dalle forze armate USA in Iraq e in Afghanistan, \u00e8 stato condannato a 35 anni di prigione. La Procura ne aveva chiesto 60 \u2013 anzi, in un primo momento aveva formulato un capo d&#8217;accusa (Alto Tradimento) punibile con la pena di morte o comunque l&#8217;ergastolo.<\/p>\n<p>Dunque, se tra qualche anno verr\u00e0 concessa la buona condotta, Manning potrebbe scontare solo un quinto della pena ed uscire dalla prigione nel 2021, all&#8217;et\u00e0 di 34 anni, per poter iniziare una nuova vita. Nuova in tutti i sensi: infatti, il giorno dopo la sentenza, Manning ha annunciato che da tempo si sente donna, prender\u00e0 ormoni per cambiare sesso non appena sar\u00e0 libera, ma chiede sin da ora di essere chiamata Chelsea e che si usino i pronomi femminili per designarla. E&#8217; ci\u00f2 che far\u00e0 questo articolo d&#8217;ora in poi, seguendo l&#8217;esempio della voce \u201cBradley Manning\u201d in Wikipedia, cambiata il 23 agosto in \u201cChelsea Manning.\u201d (Molti lettori hanno protestato e la voce forse sar\u00e0 ricambiata in futuro: in tal caso, per vedere la pagina com&#8217;era dal 23 al 25 agosto, cliccare sulla <a href=\"https:\/\/dl.dropboxusercontent.com\/u\/4013735\/chelsea_manning_wikipedia.mht\" target=\"_blank\">copia d&#8217;archivio<\/a> o sulla sua <a href=\"https:\/\/dl.dropboxusercontent.com\/u\/4013735\/chelsea_manning_in_italiano.jpg\" target=\"_blank\">traduzione italiana<\/a>, la quale per\u00f2, essendo automatica, rispetta poche volte le concordanze al femminile dell&#8217;originale.)<\/p>\n<p>Sul piano strettamente processuale, dunque, c&#8217;\u00e8 stata, da un lato, una netta vittoria a favore della Manning, se si tiene conto dell&#8217;entit\u00e0 della pena richiesta dalla Procura.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro, c&#8217;\u00e8 stata una plateale ingiustizia nei suoi confronti: 35 anni sono due volte la pena pi\u00f9 alta inflitta in passato per questo tipo di reato. E tre volte la pena inflitta nel 1987 al marine dell&#8217;ambasciata USA a Vienna, il quale pass\u00f2 ai Sovietici \u2013 cio\u00e8, ai nemici acerrimi degli Stati Uniti d&#8217;allora \u2013 i nomi di tutti gli agenti CIA in Austria e le planimetrie dell&#8217;ambasciata. Perch\u00e9 Chelsea Manning \u00e8 stata punita assai pi\u00f9 severamente di quel marine? Perch\u00e9 \u2013 come ha spiegato il comico americano <a href=\"http:\/\/www.colbertnewshub.com\/2013\/08\/01\/july-31-2013-emily-matchar\/\" target=\"_blank\">Stephen Colbert<\/a> \u2013 Manning ha commesso l&#8217;imperdonabile crimine di aver passato delle informazioni segrete al vero nemico no. 1 del governo americano: il popolo americano (nonch\u00e9 l&#8217;opinione pubblica mondiale).<\/p>\n<p>Due giorni dopo la sentenza, Amnesty International e l&#8217;associazione che sostiene Manning hanno lanciato una petizione per chiedere un perdono presidenziale, collocandola&#8230; sul sito della Casa Bianca. Il Presidente Obama, infatti, ha da tempo aperto una pagina sul suo sito ufficiale per consentire al pubblico di creare petizioni da sottoporre alla sua attenzione. Peacelink invita i propri lettori, dunque, ad andare subito sul sito di Obama (\u00e8 in inglese) e a firmare la petizione per un <a href=\"http:\/\/wh.gov\/lgG58\" target=\"_blank\">perdono presidenziale<\/a>.<\/p>\n<p>Ora, a questo punto si pongono due interrogativi.<\/p>\n<p>Il primo: visto l&#8217;intento del governo statunitense di fare del caso Manning \u201cun esempio\u201d tale da scoraggiare qualsiasi militare o funzionario USA dal fare rivelazioni in futuro, come mai il tribunale militare ha evitato di infliggere i 60 anni di prigione richiesti dalla Procura e ha rigettato d&#8217;ufficio le pene pi\u00f9 severe richieste inizialmente? In fondo, per inchiodare la Manning, il governo ha imbastito il pi\u00f9 grande processo, per fuga di notizie, di tutti i tempi; in barba alla Costituzione, ha detenuto la soldatessa, senza udienza di convalida, per oltre 1000 giorni cos\u00ec da poter preparare il processo nei minimi dettagli (e forse anche per logorare l&#8217;imputata); ha inventato persino un reato che non esisteva nel codice penale militare: \u201cDivulgazione indiscriminata\u201d (<em>Wanton Publication<\/em>). E&#8217; possibile tutto questo gran da fare per soli 8 anni di prigionia (se verr\u00e0 concessa la buona condotta)?<\/p>\n<p>Il secondo interrogativo: l&#8217;annuncio della Manning del suo cambio di genere non rischia di far venir meno il sostegno popolare di cui ha goduto finora? Non avrebbe dovuto stare zitta per un po&#8217;, cos\u00ec da non danneggiare la petizione per il suo perdono, visto che lei non potr\u00e0 iniziare il trattamento ormonale prima di uscire dalla prigione?<\/p>\n<p>La risposta pi\u00f9 probabile al primo interrogativo \u2013 perch\u00e9 non \u00e8 stata inflitta la pena massima? \u2013 si chiama Edward Snowden. Cio\u00e8, \u00e8 stato Snowden, con ogni probabilit\u00e0, l&#8217;imprevisto che, lo scorso giugno, ha fatto deragliare i piani punitivi della Procura. Come si sa, infatti, la talpa della NSA (Ente statunitense di spionaggio digitale) braccato dalla CIA in tutto il mondo, \u00e8 scappato in Russia dove vive tuttora con un permesso di asilo temporaneo. Se la Russia ha potuto rifiutare di riconsegnare Snowden agli Stati Uniti, \u00e8 perch\u00e9, in base ad una normativa internazionale, egli non poteva essere riconsegnato ad un paese dove, per reati simili, si rischia la pena di morte o comunque una prigionia draconiana \u2013 e il processo Manning, almeno all&#8217;inizio, sembrava dimostrare che gli Stati Uniti rientravano in quella categoria. Ora, con la sentenza a sorpresa del 21 ottobre, \u00e8 venuta meno questa scusa; la pena inflitta alla Manning \u2013 8 anni con la buona condotta \u2013 \u00e8 ingiustamente severa ma non draconiana. Questo fatto consentir\u00e0 agli Stati Uniti, tra un anno, di tornare all&#8217;attacco e di richiedere l&#8217;estradizione di Snowden al termine del suo asilo temporaneo. Poi nulla vieta agli USA, una volta acciuffato Snowden, di rifiutare la buona condotta alla Manning allo scadere dell&#8217;ottavo anno e di tenerla in prigione per vendetta fino all&#8217;et\u00e0 di 61 anni.<\/p>\n<p>Come si vede, Washington sta giocando una partita a scacchi su pi\u00f9 tavoli.<\/p>\n<p>Proprio per questo motivo bisogna cogliere il momento favorevole \u2013 ora che gli USA vogliono apparire non vendicativi \u2013 e chiedere subito il <a href=\"http:\/\/wh.gov\/lgG58\" target=\"_blank\">perdono presidenziale<\/a>. Obama potrebbe al limite rinunciare alla Manning pur di avere Snowden, il vero pericolo per i piani egemonici statunitensi.<\/p>\n<p>Ora il secondo interrogativo: verr\u00e0 meno il sostegno popolare alla Manning dopo il suo annuncio di cambio di genere? Non sarebbe stato pi\u00f9 furbo da parte sua tacere e non dichiararsi?<\/p>\n<p>Il tempo ce lo dir\u00e0. Ci saranno sicuramente molti sostenitori che seguiranno l&#8217;esempio della psichiatra londinese Silvia Swinden, la quale si \u00e8 schierata il giorno stesso con un cartello che recita: \u201c<a href=\"http:\/\/www.pressenza.com\/2013\/08\/i-am-chelsea-manning\/\" target=\"_blank\">Io sono Chelsea Manning<\/a>\u201d. Anche le <a href=\"http:\/\/codepinkalert.org\/article.php?id=6469\" target=\"_blank\">CodePink<\/a> negli Stati Uniti si sono schierate subito con la Manning. Ma quanti altri sostenitori, che in passato si facevano fotografare col cartello \u201cIo sono Bradley Manning\u201d, vorranno ora alzare il cartello della Swinden e dire di essere Chelsea?<\/p>\n<p>Eppure, ha argomentato la Swinden nel suo articolo su Pressenza, \u00e8 un segno di maturit\u00e0 saper accettare che i propri eroi siano anche degli esseri umani e possono avere comportamenti che richiedono la nostra comprensione. Manning ci chiede di superare gli steccati sessuali posti dalla nostra societ\u00e0 e di capire i suoi bisogni. Gandhi ha colpito la moglie per aver rifiutato di pulire il WC (per lei un lavoro da intoccabile), pur chiedendoci di credere nella sua dedizione\u00a0alla nonviolenza. Bertrand Russel, donnaiolo, chiedeva comprensione per un comportamento in stridente contrasto con la sua sincera opposizione ad ogni sfruttamento. Rita Atria, la diciassettenne siciliana che os\u00f2 denunciare la mafia locale a Paolo Borsellino e che disse a tutti di \u201cnon arrendersi mai\u201d, alla morte di questo si suicid\u00f2. Queste figure sono meno eroiche per via delle loro contraddizioni? O semplicemente pi\u00f9 umane?<\/p>\n<p>Volere che i propri eroi siano incensurabili sotto qualsiasi profilo, liquidandoli poi come falsi al primo sgarro, \u00e8 forse solo una scusa per non riconoscere l&#8217;esistenza di persone migliori di noi, che potrebbero comunque servirci da modello, pur con i loro difetti o il loro anticonformismo.<\/p>\n<p>La scelta di Chelsea Manning di dar voce alla sessualit\u00e0 che sente dentro di lei, in barba alle convenzioni e anche ai ragionamenti opportunistici, \u00e8 dunque un atto di coraggio che va rispettato, anche ammirato, che non intacca minimamente il valore del gesto che comp\u00ec quattro anni fa, pubblicando i dossier sull&#8217;Iraq e sull&#8217;Afghanistan. Semmai costituisce una ragione in pi\u00f9 per firmare la petizione a favore del perdono di Obama.<\/p>\n<p>Infatti, ci sono ben tre motivi per voler firmare la petizione: 1. il motivo etico, 2. il motivo interessato, 3. il motivo politico-istituzionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1. Il motivo etico<\/p>\n<p>Chiunque abbia letto le dichiarazioni della Manning al suo processo, \u00e8 rimasto colpito dall&#8217;onest\u00e0 rigorosa di questa giovane \u2013 l&#8217;onest\u00e0 che, nel 2009, l&#8217;ha spinta a denunciare le atrocit\u00e0 commesse dalle forze armate statunitensi prima ai suoi superiori e poi, ignorata, al New York Times e al Washington Post e, solamente dopo il rifiuto di questi giornali, al sito Wikileaks di Julian Assange. Anzi, \u00e8 stata un&#8217;ulteriore prova della sua rettitudine morale, aver ammesso, al suo processo, di non aver provato tutti i canali (ad esempio, non aveva interpellato la Commissione Forze Armate del parlamento) prima di andare su Wikileaks e quindi di essere stata effettivamente sleale con l&#8217;istituzione per la quale lavorava. Dare ragione al proprio avversario nella misura in cui egli possa averla, non \u00e8 di tutti \u2013 e la dichiarazione di Manning va letta come indice della sua integrit\u00e0, non come abiura e solo in sottordine come rito per ottenere una riduzione della pena.<\/p>\n<p>Il candore di questa soldatessa ha lasciato a bocca aperta persino il Procuratore Capo che pi\u00f9 volte durante il processo, ascoltando la Manning, ha abbozzato un sorriso e uno sguardo di ammirazione, subito nascosti dietro le sue carte.<\/p>\n<p>Il 21 agosto, quando Manning \u00e8 uscita dall&#8217;udienza che le ha inflitto fino a 35 anni di carcere, ha trovato fuori dall&#8217;aula i suoi sostenitori, chi furibondo, chi in lacrime. Lei no. \u201cEra serena, sorridente,\u201d ha raccontato poi il suo avvocato; \u201cAnzi, \u00e8 stata lei a tirare su i suoi sostenitori dicendo &#8216;Va bene cos\u00ec, non vi buttate gi\u00f9, avete fatto il possibile, niente lacrime, un sorriso per favore, questo \u00e8 solo uno stadio della mia vita che prepara ad altri, vedrete.&#8217;\u201d<\/p>\n<p>Eppure al processo, facendo la sua dichiarazione spontanea di ammissione delle proprie colpe, la voce le tremava. Chiedeva scusa perch\u00e9 era corretto chiederla, viste alcune (comprensibili) sue manchevolezze. Ma sicuramente le bruciava pronunciare quelle parole, mentre le passavano davanti agli occhi le facce beffarde dei soldati assassini da lei denunciati e mai incriminati; le facce beffarde dei suoi superiori, mai processati per omissioni di atti di ufficio nell&#8217;ignorare quei crimini di guerra; le facce beffarde dei vari Bush-Cheney-Rumsfeldt che hanno venduto la guerra in Iraq, mentendo spudoratamente, e che hanno sacrificato migliaia di soldati americani e milioni di iracheni per cercare di impossessarsi illegalmente del petrolio di quel paese, ricorrendo, nel tentativo, persino alle armi chimiche, usate per sterminare intere citt\u00e0 come Fallujah. Oggi questi criminali di guerra vivono liberi e protetti e, anzi, incrementano le loro gi\u00e0 vaste fortune vendendo libri che vantano le loro imprese belliche.<\/p>\n<p>Ammettere i propri torti (minori) davanti a tanta protervia delittuosa doveva richiedere sforzi immani. \u00a0Eppure Chelsea ce l&#8217;ha fatta \u2013 e senza rinnegare la sostanza delle denunce che fece quattro anni fa. L&#8217;ha fatto perch\u00e9 era la cosa giusta: lo stesso motivo che la spinse ad agire nel 2009 e che l&#8217;ha spinta a dichiarare oggi la sua sessualit\u00e0. Seguiamo, dunque il suo esempio. \u00a0Firmiamo la petizione per il suo <a href=\"http:\/\/wh.gov\/lgG58\" target=\"_blank\">perdono presidenziale<\/a> perch\u00e9 \u00e8 la cosa giusta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2. Il motivo interessato<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 un altro motivo, pi\u00f9 egoista, per firmarla: se noi non difendiamo chi ci difende a proprie spese, finiremo col non avere pi\u00f9 chi ci difende. Scoraggeremo dal fare gesti eroici in futuro le persone che potrebbero un domani essere i vari Manning, Assange, Snowden.<\/p>\n<p>E scoraggeremo non solo questi paladini delle grandi cause: se non sosteniamo chi si arrischia per noi, non avremo neppure chi ci difende nella vita quotidiana. Un esempio: a Ferragosto un <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2013\/08\/15\/john-goss-licenziato-ryanair-denuncia-voli_n_3762096.html\" target=\"_blank\">pilota di Ryanair<\/a> \u00e8 stato licenziato perch\u00e9 ha fatto la talpa, denunciando sui giornali i risparmi sulla sicurezza della Ryanair da lui giudicati pericolosi. I suoi superiori non hanno voluto ascoltarlo e quindi si era rivolto ad un tg britannico. Anche questo pilota \u2013 un Chelsea Manning dell&#8217;aviazione \u2013 merita il nostro sostegno. Perch\u00e9 se lasciamo indifesi chi fa denunce, mandiamo il messaggio ai piloti di tutte le linee aeree che \u00e8 meglio stare zitti quando le loro aziende attuano risparmi pericolosi. Mandiamo il messaggio che conviene stare zitti anche a tutti i ferrovieri, che spesso notano, anche loro, scelte aziendali pericolose per i passeggeri&#8230; e la lista non finisce qui. Una societ\u00e0 in cui tutti guardano da un&#8217;altra parte sar\u00e0 senz&#8217;altro una societ\u00e0 pi\u00f9 tranquilla, ma non pi\u00f9 sicura. Anzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3. Il motivo politico-istituzionale<\/p>\n<p>Infine, Manning va sostenuta anche per un motivo politico-istituzionale. La sentenza va contestata perch\u00e9 va contestato l&#8217;uso politico che si \u00e8 fatto della Giustizia. Infatti, nel chiedere al tribunale di emettere una sentenza severa, non in base alle leggi soltanto, ma \u201cper dare un esempio\u201d a chi potrebbe voler fare denunce in futuro, la Procura ha cercato di trasformare il tribunale in uno strumento di repressione politica. Questo uso della Giustizia va fermato.<\/p>\n<p>Per convincersi della dilagante politicizzazione della Giustizia negli Stati Uniti, almeno in certi settori, basta esaminare le decisioni dei tribunali sulle questioni che riguardano la guerra in Iraq: i condizionamenti politici saltano agli occhi.\u00a0 L&#8217;ultima in ordine di tempo \u00e8 l&#8217;incredibile vicenda degli iracheni torturati nella prigione di Abu Ghraib. Hanno intentato una causa di risarcimento danni contro l&#8217;agenzia americana che ha fornito gli aguzzini all&#8217;esercito USA. Lo scorso giugno il tribunale della Virginia (sede competente perch\u00e9 sede dell&#8217;agenzia) ha <a href=\"http:\/\/www.granma.cu\/italiano\/esteri\/29junio-tortura.html\" target=\"_blank\">rigettato la loro causa<\/a> dicendo che l&#8217;agenzia godeva dell&#8217;immunit\u00e0 per via di una recente decisione della Corte Suprema e, comunque, aveva agito fuori dagli USA e quindi non era perseguibile.<\/p>\n<p>Ma la storia non finisce qui. Ora l&#8217;agenzia responsabile delle torture, la CACI International, sta facendo causa, a sua volta, contro le vittime delle torture che hanno osato trascinarla davanti al tribunale. \u00a0Sta chiedendo loro il risarcimento totale delle spese processuali che l&#8217;agenzia ha dovuto affrontare \u2013 $15,500, cifra astronomica per gente che guadagna una media di $42 al mese. (Vedi il reportage RT in <a href=\"http:\/\/rt.com\/usa\/contractor-abu-ghraib-suing-prisoners-504\/\" target=\"_blank\">inglese<\/a> o la traduzione approssimativa Google in <a href=\"http:\/\/translate.google.com\/translate?sl=en&amp;tl=it&amp;js=n&amp;prev=_t&amp;hl=en&amp;ie=UTF-8&amp;u=http:\/\/rt.com\/usa\/contractor-abu-ghraib-suing-prisoners-504\/\" target=\"_blank\">italiano<\/a>.) \u00a0Se la CACI International otterr\u00e0 il risarcimento che pretende, le vittime delle sue torture saranno straziate una seconda volta e gettate sul lastrico. Contro questa infamia, un sito di attivisti americani sta lanciando una petizione chiedendo all&#8217;agenzia di ritirare la causa, a pena di subire una campagna pubblicitaria negativa (che potrebbe risultare dannosa per i suoi futuri contratti governativi). Perci\u00f2 chi firma la petizione per Chelsea Manning potrebbe anche voler firmare <a href=\"http:\/\/action.sumofus.org\/a\/caci-abu-ghraib\/2\/4\/?akid=2078.1128344.kMZGQP&amp;rd=1&amp;sub=fwd&amp;t=2\" target=\"_blank\">questa petizione<\/a>.<\/p>\n<p>Due petizioni, dunque, per una giustizia equa, indipendente dai condizionamenti politici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Note:Petizione di perdono presidenziale per Manning: <a href=\"http:\/\/wh.gov\/lgG58\">http:\/\/wh.gov\/lgG58<\/a><\/p>\n<p>Petizione per i torturati di Abu Ghraib: <a href=\"http:\/\/action.sumofus.org\/a\/caci-abu-ghraib\/2\/4\/?akid=2078.1128344.kMZGQP&amp;rd=1&amp;sub=fwd&amp;t=2\">http:\/\/action.sumofus.org\/a\/caci-abu-ghraib\/2\/4\/?akid=2078.1128344.kMZGQP&amp;rd=1&amp;sub=fwd&amp;t=2<\/a><\/p>\n<p>Articolo originale su PeaceLink: <a href=\"http:\/\/www.peacelink.it\/pace\/a\/38945.html\">http:\/\/www.peacelink.it\/pace\/a\/38945.html<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 21 agosto scorso, Bradley Manning, la talpa che ha rivelato all&#8217;opinione pubblica statunitense e mondiale le atrocit\u00e0 commesse dalle forze armate USA in Iraq e in Afghanistan, \u00e8 stato condannato a 35 anni di prigione. 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