{"id":623938,"date":"2018-04-11T15:27:04","date_gmt":"2018-04-11T14:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=623938"},"modified":"2018-04-11T17:06:40","modified_gmt":"2018-04-11T16:06:40","slug":"loperazione-ramoscello-dulivo-la-propaganda-della-guerra-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/04\/loperazione-ramoscello-dulivo-la-propaganda-della-guerra-2\/","title":{"rendered":"L\u2019operazione \u201cRamoscello d\u2019Ulivo\u201d e la propaganda della guerra \u2013 2"},"content":{"rendered":"<p>Il 18 marzo le Forze Armate Turche (TSK) della Repubblica di Turchia insieme alle forze armate dell\u2019Esercito Libero Siriano (FSA) sono entrate nel centro di Afrin in Siria.<br \/>\nDopo circa due mesi di scontri con i membri dell\u2019Unit\u00e0 di Protezione Popolare (YPG-J) il governo al potere in Turchia ha ottenuto ci\u00f2 che voleva. L\u2019obiettivo dell\u2019operazione era quello di \u201cliberare la citt\u00e0 dai terroristi\u201d, anche perch\u00e9 le forze YPG e YPJ e la loro espressione partitica PYD sono state definite da parte del governo AKP (Partito dello Sviluppo e della Giustizia) come delle \u201corganizzazioni terroristiche\u201d.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 non \u00e8 stato soltanto il partito al governo da pi\u00f9 di 15 anni ad adottare una definizione del genere. L\u2019operazione \u00e8 stata difesa da una buona parte della cittadinanza, oppure \u00e8 stato fatto di tutto perch\u00e9 fosse cos\u00ec.<\/p>\n<p>In questa seconda parte del mio approfondimento parler\u00f2 dei mezzi e dei metodi utilizzati dal governo per giustificare questa operazione.\u00a0 In primis i media, ma non soltanto, si sono messi a disposizione del governo. Insieme analizzeremo come la scuola pubblica, lo sport ed il mondo degli artisti sono stati utilizzati per creare un\u2019opinione pubblica a favore della guerra.<\/p>\n<p>Neanche un mese dopo l\u2019inizio dell\u2019intervento militare, un gruppo di artisti ha deciso di <a href=\"https:\/\/www.ntv.com.tr\/galeri\/turkiye\/sanatcilar-zeytin-dali-harekatina-destek-icin-suriye-sinirina-gitti,4-U-xAm_3UyAN9mQb3rSeQ\/0u79HIkPwkGOPSOrJyWtrA\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>andare<\/u><\/span><\/a> nella nella citt\u00e0 di Hatay, al confine siriano, per dimostrare solidariet\u00e0 ai soldati. Yavuz Bing\u00f6l, Tamer Karada\u011fl\u0131, Erhan Yaz\u0131c\u0131o\u011flu, Erhan G\u00fclery\u00fcz, Mustafa Ceceli e Zuhal Yal\u00e7\u0131n sono i primi nomi che saltano all&#8217;occhio. Il titolo dell\u2019iniziativa era \u201cGli artisti insieme ai soldati\u201d. Alla conferenza stampa, il 15 febbraio, era presente anche il vice presidente generale dell\u2019AKP, Harun Karacan. Dopo l\u2019incontro con la stampa i partecipanti sono andati in una caserma militare per incontrare i soldati e farsi delle fotografie. Tra i promotori dell\u2019iniziativa c\u2019era anche il cantante Erhan G\u00fclery\u00fcz, l\u2019ex solista del gruppo musicale Ayna. G\u00fclery\u00fcz ha detto nel suo intervento: \u201cSiamo qui per dire ai nostri soldati che gli 80 milioni di cittadini sono con loro\u201d.<\/p>\n<p>Pochi giorni dopo, il 23 febbraio, con <a href=\"http:\/\/www.trthaber.com\/haber\/yasam\/zeytin-dali-harekatina-unlulerden-destek-yagdi-347462.html\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>un\u2019iniziativa<\/u><\/span><\/a> lanciata su internet da una serie di artisti, sono stati mandati numerosi messaggi di solidariet\u00e0 ai soldati in missione. Mentre il famoso cantante di musica arabesca, Ibrahim Tatlises, definiva i soldati come degli \u201ceroi\u201d, la famosa attrice Hulya Ko\u00e7yigit scriveva cos\u00ec: \u201cogni giorno prego perch\u00e9 i soldati ritornino sani e salvi a casa\u201d e la famosa cantante Sibel Can scriveva queste parole per mostrare il suo sostegno: \u201cAllah aiuti i nostri soldati\u201d.<\/p>\n<p>Forse il peggio \u00e8 arrivato quando l\u2019operazione si \u00e8 conclusa. Il primo aprile un gruppo di artisti, insieme al Capo dello Stato Maggiore e al Presidente della Repubblica, si sono <a href=\"https:\/\/aa.com.tr\/tr\/turkiye\/sanatci-ve-sporculardan-zeytin-dali-harekatina-destek\/1105492\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>trovati<\/u><\/span><\/a> in una caserma militare nella citt\u00e0 di Hatay. Il cantante Ahmet \u015eafak ha descritto cos\u00ec il motivo della sua presenza in quel luogo: \u201cSiamo qui accanto ai nostri figli. Abbiamo dimostrato che teniamo all\u2019unit\u00e0 del nostro Stato e riteniamo che sia implacabile l\u2019unit\u00e0 della nostra nazione turca\u201d. Questa iniziativa \u00e8 stata criticata duramente dai partiti all\u2019opposizione (CHP e HDP) soprattutto per via delle canzoni patriottiche cantate dai cantanti con l\u2019ausilio degli strumenti musicali in caserma. Il leader del Partito Popolare e Repubblicano, Kemal Kili\u00e7daroglu, ha trovato scorretto questo gesto allegro fatto in un contesto di morte. All\u2019incontro erano presenti anche alcuni sportivi.<\/p>\n<p>Con questi gesti \u201csimbolici\u201d il mondo artistico ha contribuito alla costruzione dell\u2019immagine dell\u2019operazione come se fosse una guerra d\u2019indipendenza.<\/p>\n<p>Il secondo campo, a livello nazionale e popolare, in cui si \u00e8 cercato di legittimare e normalizzare la guerra, \u00e8 stato il mondo dello sport.<\/p>\n<p>Il primo marzo un gruppo di sportivi, insieme a un gruppo di artisti e numerosi parlamentari e dirigenti locali dell\u2019AKP, sono <a href=\"http:\/\/www.tgrthaber.com.tr\/magazin\/sanatci-ve-sporcular-mehmetcike-destek-icin-sinira-gitti-228738\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>andati<\/u><\/span><\/a> nella citt\u00e0 di Kilis per incontrare i soldati. Il 7 febbraio la societ\u00e0 sportiva Aski Spor insieme ad alcuni atleti olimpici, hanno lanciato un <a href=\"https:\/\/www.cnnturk.com\/video\/spor\/diger-sporlar\/sporculardan-zeytin-dali-harekatina-videolu-destek\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>video<\/u><\/span><\/a> messaggio in cui venivano pronunciate queste parole: \u201cSono nostre queste terre che abbiamo conquistato lottando nel 1071. E\u2019 nostra questa patria\u201d. Pochi giorni dopo l\u2019inizio dell\u2019operazione militare sono arrivate le prime notizie sulla morte dei soldati. Cos\u00ec la Federazione Turca Calcio (TFF) ha deciso di dedicare un minuto di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=THYXjTfVdUQ\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>silenzio<\/u><\/span><\/a> prima di ogni partita \u201cper commemorare i nostri martiri\u201d. Ovviamente nelle tribune non mancava lo storico slogan patriottico \u201cI martiri non muoiono, la patria non si spacca\u201d. Nelle tribune non c\u2019erano soltanto queste frasi ma c\u2019erano anche dei momenti di grande coreografia. Prima della partita di calcio tra Konyaspor e Galatasaray, i tifosi della squadra anatolica hanno occupato una sezione intera <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Kgb8iQy7iBE\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>scrivendo<\/u><\/span><\/a> \u201cAfrin\u201d ed hanno alzato dei cartelli con scritto \u201cTurchia\u201d; in sottofondo non mancava un inno militare ottomano.<\/p>\n<p>Il 15 marzo, alla luce dell\u2019anniversario della vittoria militare dei Dardanelli del 1915, nelle tribune dello stadio appartenente alla squadra calcistica di Istanbul Basaksehir, si \u00e8 vista sorgere la <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FqpGc0CjD8I\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>mappa<\/u><\/span><\/a> rossa della Turchia con la bandiera disegnata sopra, i soldati con le divise dell\u2019epoca ed in un angolo un soldato moderno che alzava la bandiera turca. Al centro di questo poster gigantesco c\u2019erano alcuni giocatori della squadra che facevano il saluto militare. Sotto invece si leggeva questa frase: \u201cAnche oggi, come il 18 marzo 1915, vinceranno i credenti, non quelli che sono in maggior numero\u201d.<\/p>\n<p>Ormai si parlava dell\u2019operazione \u201cRamoscello d\u2019ulivo\u201d come di un intervento totalmente corretto e legittimo. Nei messaggi dei membri del governo, degli artisti e del mondo sportivo si leggevano soltanto parole nazionaliste e patriottiche. Si parlava di \u201cconquistare\u201d un territorio che per alcuni, in realt\u00e0, \u201cera gi\u00e0 nostro\u201d. Non c\u2019era spazio per avere dubbi sulla legittimit\u00e0 della guerra. Per chi avesse avuto qualche dubbio, invece, erano aperte le porte dei centri di detenzione. Di questo parler\u00f2 nel prossimo pezzo.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto, anche il mondo della musica ha sostenuto questa operazione militare. Il gruppo rap Geeflow ha lanciato <span style=\"color: #111111;\">il suo <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Vl_V74NvHoY\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>video<\/u><\/span><\/a><span style=\"color: #111111;\"> su internet <\/span>a favore dell\u2019operazione. Il 24 febbraio \u00e8 uscito il pezzo col titolo \u201cRamoscello d\u2019ulivo\u201d. Alcuni versi della canzone recitano: \u201cSe ci sacrifichiamo, possiamo accedere al paradiso, se versiamo il nostro sangue, la patria diventa nostra\u201d. Nel video ovviamente non mancano le immagini dei soldati e degli scontri, anche se non in modo netto e chiaro. Anche il rapper Yunus Akpunar si \u00e8 dedicato a questa missione ed ha usato anche lui il nome dell\u2019operazione come titolo del suo pezzo. In questo caso si vede il cantante allacciare i suoi anfibi e portare una casacca militare mentre canta la canzone. Alcuni versi del pezzo dicono: \u201cCi sono diversi terroristi nascosti tra di noi, facciamoci attenzione. Ci sono tanti traditori che vorrebbero dividere il nostro paese. Facciamoci attenzione e non dimentichiamoci dei nostri antenati\u201d. In alcune immagini del video si vede il cantante sventolare la bandiera turca con una mano mentre con l\u2019altra tiene una pistola grigia.<\/p>\n<p>Un altro pezzo musicale invece \u00e8 di Idris Altuner. Stavolta si tratta <span style=\"color: #111111;\">di un <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dqtnPMqoxUE\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>lavoro<\/u><\/span><\/a><span style=\"color: #111111;\"> diverso<\/span>. Mentre i pezzi rap sono tanti, Altuner decide di fare un pezzo tradizionale utilizzando gli strumenti e le melodie dell\u2019orchestra militare ottomana, Mehter. Si tratta di un video professionale di alta qualit\u00e0. Il cantante \u00e8 vestito con dei costumi antichi e tradizionali. Durante il video si vedono i musicisti dell\u2019orchestra Mehter. Nel pezzo in cui si vede il cantante andare su un cavallo in Cappadocia, Altuner pronuncia queste parole: \u201cLa vittoria si espanda da Afrin a Mimbic, tremino le montagne con il rumore degli anfibi del Turco\u201d.<br \/>\nForse la parte pi\u00f9 aggressiva, per via dei suoi protagonisti, di tutta questa campagna di propaganda della guerra \u00e8 quella del mondo della scuola.<\/p>\n<p><span style=\"color: #111111;\">Il 4 marzo nella citt\u00e0 di Bursa, gli studenti del Liceo Gursu Yildiz, si sono riuniti nel cortile della scuola per <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=szGEpxFgDzo\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>scrivere<\/u><\/span><\/a><span style=\"color: #111111;\"> con i loro corpi la parola \u201cAfrin\u201d mentre li riprendeva un drone. Come sottofondo del video c\u2019\u00e8 una canzone militare ottomana. Nella citt\u00e0 di Karabuk, sulla costa del Mar Nero occidentale, presso il Liceo Cumhuriyet un gruppo di studenti \u00e8 sceso nel cortile per fare un\u2019azione simile. Nel loro caso il <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0iFbV1Ij8VA\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>lavoro<\/u><\/span><\/a><span style=\"color: #111111;\"> svolto era pi\u00f9 sofisticato. Mentre alcuni studenti scrivevano, con i loro corpi, \u201cRamoscello d\u2019ulivo\u201d, altri sventolavano una grande bandiera turca ed un altro gruppo con vestiti militari leggeva \u201cil giuramento del commando\u201d. Ovviamente anche in questo caso tutto \u00e8 stato ripreso da un drone e nel video si sente una canzone militare ottomana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111;\">In altri casi invece, oltre alla <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KhbPM_EVOuo\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>coreografia<\/u><\/span><\/a><span style=\"color: #111111;\"> all\u2019aperto, sono state fatte delle preghiere collettive di solidariet\u00e0 con i soldati in missione. Proprio come nel caso della Scuola Femminile per gli Imam della citt\u00e0 di Manisa, vicina alla costa dell\u2019Egeo, dove 130 studentesse prima hanno scritto \u201cRamoscello d\u2019ulivo\u201d con i loro corpi, poi sotto la direzione del preside hanno letto delle preghiere. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111;\">Un altro caso di <\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ll-v4bLLaEk\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>preghiera<\/u><\/span><\/a><span style=\"color: #111111;\"> collettiva invece \u00e8 stato fatto nella scuola elementare di Birikim Okullari di Istanbul. Stavolta la prestazione si \u00e8 svolta all\u2019interno, su un palco. Un gruppo di bambini che hanno, molto probabilmente, meno di 10 anni, si sono uniti con i palmi rivolti verso il cielo. Al centro un bambino prega per il bene della nazione e dei soldati ad Afrin e in sottofondo si sentono gli altri dire \u201cAmen\u201d in modo collettivo. Il video realizzato con gli studenti delle elementari si conclude con un pezzo ripreso all\u2019aperto in cui si vedono decine di bambini sventolare una grande bandiera turca gridando: \u201cI martiri non muoiono, la patria non si spacca&#8221;.<\/span><\/p>\n<p>L\u2019operazione militare \u201cRamoscello d\u2019ulivo\u201d \u00e8 stata un elemento di grande dimostrazione di potere del governo ed \u00e8 stata utilizzata anche per rafforzare i sentimenti nazionalistici gi\u00e0 presenti nel tessuto sociale e storico del Paese. In realt\u00e0 il governo AKP non ha fatto nulla di nuovo. In Turchia il terreno \u00e8 molto fertile per le politiche nazionaliste e religiose, la sua storia \u00e8 piena di periodi del genere. Il sentimento\/l&#8217;orgoglio nazionalista ha radici molto profonde nella storia dei cittadini ed \u00e8 il frutto di una serie di politiche nel mondo dell\u2019istruzione, dell\u2019arte, dello sport e non solo.<\/p>\n<p>Dove non \u00e8 stato possibile ottenere il sostegno popolare a favore dell\u2019operazione militare, il governo, insieme al sistema giudiziario e alle forze dell\u2019ordine, ha attivato il meccanismo della repressione e della censura. Questo sar\u00e0 il tema del prossimo pezzo di questa serie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 18 marzo le Forze Armate Turche (TSK) della Repubblica di Turchia insieme alle forze armate dell\u2019Esercito Libero Siriano (FSA) sono entrate nel centro di Afrin in Siria. 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