{"id":622009,"date":"2018-04-05T22:34:04","date_gmt":"2018-04-05T21:34:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=622009"},"modified":"2018-04-05T22:34:04","modified_gmt":"2018-04-05T21:34:04","slug":"cambridge-analytica-cosa-succede-si-privatizza-la-propaganda-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/04\/cambridge-analytica-cosa-succede-si-privatizza-la-propaganda-militare\/","title":{"rendered":"Cambridge Analytica: ecco cosa succede quando si privatizza la propaganda militare"},"content":{"rendered":"<div class=\"grid-8 author-links\">\n<div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.opendemocracy.net\/author\/adam-ramsay\">ADAM RAMSAY<\/a>\u00a028 marzo 2018 per\u00a0<a href=\"https:\/\/www.opendemocracy.net\/uk\/brexitinc\/adam-ramsay\/cambridge-analytica-is-what-happens-when-you-privatise-military-propaganda?utm_source=oD+UK+Weekly+%28%27Who+owns+our+Democracy%3F%27%29&amp;utm_campaign=2bad46c982-WHO_OWNS_ELECTION_MAILCHIMP_NEWSLETTER&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_cb5cf7dd0a-2bad46c982-408048397\">openDemocracy<\/a><\/p>\n<p><em>Non si pu\u00f2 capire lo scandalo di Cambridge Analytica finch\u00e9 non si sa cosa fa la sua societ\u00e0 madre.<\/em><\/p>\n<p>\u201cLa guerra del Golfo non \u00e8 mai avvenuta\u201d. Questa audace affermazione \u00a0\u00e8 stata fatta dal filosofo francese Jean Baudrillard nel marzo del \u00a01991, solo due mesi dopo che le forze della NATO avevano lanciato una pioggia di esplosivi sull\u2019Iraq, massacrando centinaia di migliaia di persone.<\/p>\n<p>Per capire Cambridge Analytica e la sua societ\u00e0 madre, la Strategic Communication Laboratories, abbiamo bisogno di ragionare intorno a quello che Baudrillard voleva dire e su ci\u00f2 che \u00e8 successo da allora: come la propaganda militare \u00e8 cambiata con la tecnologia, come la guerra \u00e8 stata privatizzata e come l\u2019imperialismo sta tornando a casa.<\/p>\n<p>Il ragionamento di Baudrillard si basa sul fatto che per la prima volta durante l\u2019azione della NATO nel Golfo il pubblico dei paesi occidentali poteva seguire la guerra dal vivo, con un continuo flusso di notizie in TV \u2013 nel 1980 la CNN era diventata il\u00a0 primo canale tv con notizie aggiornate 24 ore su 24. Poich\u00e9 le troupe televisive accompagnavano le truppe americane, da cui erano, di fatto, censurate \u00a0i loro reportage avevano poco a che fare con la realt\u00e0 dei bombardamenti in Iraq e Kuwait. Gli eventi noti al pubblico occidentale come \u201cla guerra del Golfo\u201d e descritti con filmati di missili di \u201cprecisione\u201d e strumenti militari, assomigliano pi\u00f9 a un film diretto dal Pentagono.\u00a0 Erano cos\u00ec lontani dalla sanguinosa realt\u00e0 che \u00e8 un abuso linguistico considerarli la stessa cosa. Quindi, \u201cla guerra del Golfo non \u00e8 mai avvenuta\u201d (guardare il video della guerra in Iraq dello Smithsonian Channel).<\/p>\n<p>La compagnia \u201cStrategic Communications Laboratories\u201d(SCL) venne fondata non molto tempo dopo la pubblicazione dell\u2019emblematico saggio di\u00a0 Baudrillard. \u00a0\u201cIl gruppo SCL fornisce dati, analisi e strategia ai governi e organizzazioni militari in tutto il mondo\u201d recita la prima frase del suo sito web. \u201cPer oltre 25 anni, abbiamo condotto programmi per cambiamenti di comportamento in oltre 60 paesi, che sono stati formalmente apprezzati per il nostro lavoro nella difesa e nel cambiamento sociale \u201c.<\/p>\n<p>Naturalmente la propaganda militare non era niente di nuovo, cos\u00ec come la sua evoluzione insieme ai cambiamenti tecnologici dei media e dell\u2019economia. Il film Citizen Kane racconta una versione romanzata \u00a0della prima guerra tra tabloid (o, come dicono gli americani, \u2018giornalismo giallo ) e di come la battaglia di tiratura tra il New York Journal di William Randolph Hearst e il New York World di Joseph Pulitzer abbia probabilmente causato la guerra spagnolo-americana del 1889. Fu allora che Hearst disse al suo corrispondente: \u201cTu procura le foto e alla guerra ci penso io\u201d come parodiato in <em>Scoop<\/em> di Evelyn Waugh. Ma dopo il disastro propagandistico dell\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Offensiva_del_T%C3%AAt\">offensiva del Tet<\/a> in Vietnam, che ridusse l\u2019appoggio nazionale alla guerra, i pianificatori militari cominciarono a ideare nuovi modi di controllare la copertura dei media.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"attachment_619535\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-619535\" class=\"size-full wp-image-619535\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/B0609ADC-58CE-4E2A-898B-226059052E76.jpeg\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/B0609ADC-58CE-4E2A-898B-226059052E76.jpeg 460w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/B0609ADC-58CE-4E2A-898B-226059052E76-300x197.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><p id=\"caption-attachment-619535\" class=\"wp-caption-text\">Civili tra le rovine delle loro case a \u00a0Cholon, la parte cinese di Saigon gravemente danneggiata.\u00a0Foto di Meyerson, Joel D, Wikimedia<\/p><\/div>\n<p>Come risultato, quando la Gran Bretagna entr\u00f2 in guerra con l\u2019Argentina per le Isole Falklands, nel 1982, venne lanciata una nuova tecnica per controllare i media: inserire giornalisti tra le truppe. Come la ex inviata di guerra della BBC Caroline Wyatt ha scritto nel suo blog: \u201cLe lezioni relative all\u2019inserimento dei giornalisti nella Marina Militare durante la Guerra delle Falklands vennero riprese con entusiasmo dai pianificatori militari a Washington e a Londra per la prima guerra del Golfo, nel 1991.<\/p>\n<p>Il Segretario alla Difesa britannico durante la guerra delle Falklands, quando cominci\u00f2 la pratica dei \u00a0giornalisti \u201cembedded\u201d, era John Nott (sostenitore della Brexit). Come la mia collega Caroline Molloy mi ha fatto notare, suo genero \u00e8 il deputato Tory Hugo Swire, che aveva fatto parte del Ministero degli Esteri in Inghilterra e nell\u2019Irlanda del Nord. Il cugino di Swire\u00a0\u2013\u00a0con cui si era incrociato a Eton\u00a0\u2013\u00a0\u00e8 Nigel Oakes, fondatore della Strategic Communications Laboratories. Non \u00e8 una congiura, \u00e8 solo che la classe dirigente \u00e8 tutta imparentata<\/p>\n<p>Tornando alla nostra storia: al tempo della guerra nel 2003 in Iraq la tecnologia delle comunicazioni si era ulteriormente evoluta. Come Caroline Wyatt della BBC spiega nello stesso blog: \u201cLe comunicazioni satellitari sono ora molto pi\u00f9 sofisticate, nel senso che quasi sempre abbiamo modo di comunicare con Londra. \u00a0Questo permette di essere decisamente indipendenti, anche se i reportage devono essere ancora \u201cpuliti\u201d per motivi di sicurezza. Il quasi totale controllo dei reportage da parte dei militari nelle Falklands sarebbe ora impensabile nella maggior parte delle zone di guerra<\/p>\n<p>Nel febbraio del 2004, con l\u2019avvento di Facebook, si verific\u00f2 un altro grande cambiamento nella tecnologia delle comunicazioni. E con esso inizi\u00f2 un intero nuovo incubo propagandistico<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, stava succedendo qualcos\u2019altro di fondamentale: nasceva il neoliberismo. Da un certo punto di vista, il neoliberismo \u00e8 il successore dell\u2019imperialismo geografico, come \u201cl\u2019estrema forma di capitalismo\u201d.\u00a0 Una volta, chi aveva una piccola fortuna da investire si assicurava il maggior profitto pagando qualcun altro per partire per terre lontane, soggiogare o uccidere persone (generalmente di colore) e derubarle dei loro averi. Ma non si potevano espandere all\u2019infinito, visto che il mondo ha dei limiti fisici.\u00a0 E cos\u00ec i ricchi investitori occidentali cominciarono a spostare gran parte della loro attenzione dall\u2019aprire nuovi mercati in terre lontane a crearne di nuovi a casa.\u00a0 Il neoliberismo \u00e8 anche per questo motivo il processo di creare mercati, di spostare le decisioni da \u201cuna persona, un voto\u201d a: \u201cuna sterlina (o dollaro, yen o euro), un voto\u201d. Oppure, come dice Will Davies:\u201d il disincanto della politica da parte dell\u2019economia \u201c.<\/p>\n<p>La prima guerra in Iraq, \u201cquella mai avvenuta\u201d, coincise con una fase cruciale di questo processo: il rapido passaggio all\u2019economia di mercato (leggere \u201csmantellamento delle risorse\u201d) dell\u2019Unione Sovietica ormai crollata e il riuscito accerchiamento del globo da parte del capitale occidentale.\u00a0 La seconda guerra in Iraq fu rilevante per l\u2019accelerazione di un altro aspetto cruciale: l\u2019invasione delle forze del mercato fino ai pi\u00f9 remoti angoli dello stato.\u00a0 Durante l\u2019invasione dell\u2019Iraq e dell\u2019Afghanistan, secondo la campagna del gruppo War on Want, le imprese militari private \u201dirruppero sulla scena\u201d.<\/p>\n<p><strong>La privatizzazione della guerra<\/strong><\/p>\n<p>In un servizio del 2016,\u00a0War on Want\u00a0 descrive come la Gran Bretagna sia diventata il centro mondiale per l\u2019industria mercenaria. La compagnia G4S, nota per controllare i contatori del gas, \u00e8 in realt\u00e0 la compagnia di mercenari pi\u00f9 grande del mondo, coinvolta nel fornire \u201csicurezza\u201d nelle zone di guerra in tutto il mondo (non perdete l\u2019eccellente articolo investigativo dei miei colleghi Clare Sambrook e Rebecca Omonira-Oyekanmi).<\/p>\n<p>Secondo il servizio di War on Want solo a Hereford, vicino al quartier generale della SAS, ci sono 14\u00a0 compagnie di mercenari. Al culmine della guerra in Iraq, circa 80 compagnie private erano coinvolte nell\u2019occupazione. Nel 2003, quando le forze americane e britanniche scatenarono il terrore sul popolo iracheno e sul proprio tramite la tv via cavo, il Ministero degli Esteri spese 12,6 milioni di sterline per pagare compagnie private britanniche responsabili della sicurezza, secondo i dati ufficiali evidenziati dal Guardian. Dal 2012, la cifra sal\u00ec a 48, 9 milioni. Nel 2015, la G4S si era assicurata un contratto di 100 milioni di sterline per la sicurezza dell\u2019ambasciata britannica in Afghanistan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-619544\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/60789D03-9BB8-411C-A31A-AFE1531CAF6F.png\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/60789D03-9BB8-411C-A31A-AFE1531CAF6F.png 460w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/60789D03-9BB8-411C-A31A-AFE1531CAF6F-300x108.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/p>\n<p>Cos\u00ec come la guerra, fu privatizzata anche la propaganda.\u00a0 Nel 2016, il <a href=\"https:\/\/www.thebureauinvestigates.com\/stories\/2016-10-02\/fake-news-and-false-flags-how-the-pentagon-paid-a-british-pr-firm-500m-for-top-secret-iraq-propaganda\">Bureau of Investigative Journalism<\/a> rivel\u00f2 che il Pentagono aveva pagato circa mezzo miliardo di dollari alla compagnia britannica di PR Bell Pottinger per gestire la propaganda durante la guerra in Iraq. La Bell Pottinger, famosa per aver creato l\u2019immagine della Thatcher, aveva tra i suoi clienti Asma Al Assad, moglie del presidente siriano. Parte del lavoro consisteva nel girare falsi film propagandistici di Al Qaeda. (La compagnia ha dovuto chiudere l\u2019anno scorso per aver commesso l\u2019errore di usare le sue tattiche contro dei bianchi).<\/p>\n<p>Il giornalista Liam O\u2019Hare ha rilevato che Mark Turnbull, il direttore di SCL e Cambridge Analytica, era stato ripreso in un\u2019operazione sotto copertura di Channel4 con Alexander Nix, assunto dalla Bell Pottinger in Iraq in quel periodo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ala delle operazioni psicologiche delle nostre forze armate privatizzate: un\u2019agenzia mercenaria di propaganda<\/strong><\/p>\n<p>Come la Bell Pottinger, la SCL scorse l\u2019opportunit\u00e0 costituita dalla crescente privatizzazione della guerra. Nel suo libro del 2006 \u201cLe elites del potere in Gran Bretagna: la rinascita della classe dirigente\u201c \u00a0Hywel Williams scrisse: \u201cPerci\u00f2 sembra naturale che una compagnia di consulenza sulla comunicazione politica, la Strategic Communications Laboratories, si sia ora lanciata come la prima compagnia privata a fornire operazioni psicologiche ai militari\u201d.<\/p>\n<p>Mentre molto di quello che la SCL ha fatto per i militari \u00e8 segreto, sappiamo (grazie a O\u2019Hare) che aveva contratti con la difesa britannica e americana, che ammontavano come minimo a centinaia di migliaia di dollari.\u00a0 E un documento dell\u2019Accademia della Difesa Nazionale della Lettonia, che sono riuscito a portare alla luce, intitolato \u201c Strategia della comunicazione della NATO: ancora molto da fare?\u201d ci dice che operavano in Afghanistan nel 2010 e d\u00e0 qualche idea di quello che facevano.<\/p>\n<p>\u201c\u2026 Un\u2019operazione di raccolta dati qualitativi pi\u00f9 dettagliata fu condotta nella provincia di Maiwand da una compagnia britannica. La SCL \u00e8 una realt\u00e0 unica nella comunit\u00e0 dei mercenari, in quanto ha una divisione finanziata dedicata alla ricerca comportamentale militare, situata nella prestigiosa sede dell\u2019educazione scientifica e della ricerca, il Royal Institute di Londra.<\/p>\n<p>Detto in parole semplici, il gruppo SCL, la societ\u00e0 madre di Cambridge Analytica, \u00e8 l\u2019ala delle operazioni psicologiche delle nostre forze armate privatizzate: un\u2019agenzia mercenaria di propaganda.<\/p>\n<p>Le capacit\u00e0 da essi sviluppate non dovrebbero essere sopravvalutate, ma neanche minimizzate. Per quanto possiamo dire, cos\u00ec come il Pentagono us\u00f2 dei mezzi semplici, come scegliere dove inserire i giornalisti durante la guerra del Golfo per diffondere la sua versione di eventi, loro sono riusciti a dominare i mezzi della comunicazione moderna: Facebook, video online, raccolta di dati e studi mirati.<\/p>\n<p>Tali mezzi non sono magici (e Anthony Barnett\u00a0ne descrive bene i possibili rischi).\u00a0 Essi non spiegano da soli la Brexit o Trump (l\u2019anno scorso ho dichiarato che quelli contro la Brexit non devono usare le nostre indagini come una scusa per evitare di affrontare le vere ragioni del voto).\u00a0 Non avrei mai usato la parola \u201cmanovre\u201d per descrivere l\u2019impatto di questi film di propaganda, ma essi sono importanti.<\/p>\n<p>Come l\u2019indagine sotto copertura di Chanel 4 ha rilevato, questo lavoro \u00e8 stato spesso portato avanti insieme a tattiche pi\u00f9 tradizionali di calunnia e \u2013 come Chris Wylie ha spiegato &#8211; in collaborazione con altri gruppi nel mondo, come l\u2019agglomerato di societ\u00e0 private di intelligence in Israele, parte di un complesso di industria militare che si sta sviluppando rapidamente nel paese e che secondo l\u2019attivista e scrittore Jeff Halper costituisce una parte fondamentale del suo canale di \u201cdiplomazia parallela\u201d.<\/p>\n<p>(Ovviamente, questo non \u00e8 una situazione unica in Gran Bretagna e in Israele. Sino a quando, la settimana scorsa, Cambridge Analytica non ha conquistato l\u2019infamia universale, la principale ditta di propaganda mercenaria nel mondo era la compagnia Palantir di Peter Theil (cos\u00ec chiamata per ricordare l\u2019occhio che tutto vede del Signore degli anelli).<\/p>\n<p>Theil, fondatore di PayPal (con Elon Musk) e uno dei dirigenti di Facebook, nel 2009 ha scritto un famoso saggio, sostenendo che l\u2019emancipazione femminile aveva reso la democrazia insostenibile e che bisognava inventare una tecnologia per distruggerla.\u00a0 I clienti pi\u00f9 importanti di Palantir sono i servizi segreti degli Stati Uniti e il Dipartimento della Difesa Americana.\u00a0 L\u2019informatore di Cambridge Analytica Chris Wylie questa settimana ha dichiarato che la sua compagnia ha lavorato con Palantir.\u00a0 E\u2019 degno di nota che uno degli azionisti di Palantir sia il feldmaresciallo Lord Guthrie, ex capo dell\u2019esercito britannico e consulente dei Veterans of Britain, uno dei gruppi che ha finanziato Aggregate IQ, prima del referendum sulla Brexit. Guthrie lavora anche per Acanum, una delle principali compagnie private di intelligence, che in comune con i soci di Cambridge Analytica, i Black Cube, aveva come consulente Meyer Dagam, ex capo del Mossad, fino alla sua morte nel 2016. (Di nuovo non \u00e8 un complotto; \u00e8 solo che queste persone si conoscono tra di loro. Ma sto divagando)<\/p>\n<p>Tornando alla SCL: perch\u00e9 i propagandisti mercenari della Nato sono coinvolti nelle elezioni presidenziali americane e &#8211; se le prove del legame tra Cambridge Analytica e Aggregare IQ sono attendibili- nella Brexit?<\/p>\n<p>La risposta ovvia \u00e8 che sia sicuramente in parte vero. Potevano guadagnarci del denaro e l\u2019hanno fatto. Se si privatizza la guerra, non \u00e8 sorprendente che le ditte militari comincino a usare gli strumenti di guerra a loro favore. Quando Eisenhower metteva in guardia sul complesso dell\u2019industria militare, stava pensando alle armi fisiche. Ma, come i fucili semi-automatici inventati per i soldati esplodono nelle scuole americane, non dovrebbe essere una sorpresa se le armi dell\u2019informazione esplodono nel sistema elettorale anglo-americano.<\/p>\n<p>Ma in un senso pi\u00f9 generale, tutta questa storia riguarda ci\u00f2 che la Brexit \u00e8 stata per molte delle persone potenti che l\u2019hanno appoggiata. Mentre indaghiamo sulla donazione segreta che ha pagato la campagna pro Brexit del Partito Democratico Unionista (DUP) continuiamo a incontrare questa rete di legami.\u00a0 Priti Patel lavorava per la Bell Pottinger in Bahrain. Richard Cook, il prestanome della donazione segreta al DUP, \u00a0fece affari\u00a0 nel 2013 con l\u2019ex-capo delll\u2019intelligence saudita e un danese coinvolto nel procurare fucili agli estremisti hindu, che ci ha detto di essere una spia.\u00a0 David Banks, che gestisce i Veterans for Britain, ha lavorato nelle \u00a0PR in Medio Oriente per quattro anni e i Veterans for Britain sono in genere pieni di questi contatti.<\/p>\n<p>Potrei continuare. Il mio sospetto non riguarda tanto l\u2019esistenza di una specie di cospirazione che ruota intorno ad un gruppo di ex-spie, quanto il fatto che il potere viene da una rete di persone e che la parte della classe dirigente britannica che era dentro o vicina all\u2019esercito si sta muovendo rapidamente verso il mondo della guerra privatizzata. E quelle persone hanno un forte interesse ideologico e materiale nelle politiche della destra radicale.<\/p>\n<p><strong>\u201cIl paese pi\u00f9 corrotto del mondo\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Un altro punto di vista \u00e8 questo: la Gran Bretagna ha perso la maggior parte del suo impero geografico. Gran parte della nostra attuale politica riguarda il modo in cui gruppi politici diversi combattono per venire a patti con questo fatto. Per una grande parte della classe dirigente dominante questo implica il tentativo di rivivere la gloria dei bei tempi passati mettendo il paese al centro dei due punti che definiscono l\u2019era moderna.<\/p>\n<p>La Gran Bretagna e i suoi territori oltremare sono gi\u00e0 diventati il pi\u00f9 importante network di paradisi fiscali e zone segrete del mondo e questo ci rende il centro mondiale per il riciclaggio di denaro sporco e dunque come dice Roberto Saviano, il massimo esperto di mafia, il paese pi\u00f9 corrotto al mondo. Cos\u00ec come i paesi con grandi industrie petrolifere hanno le maggiori lobby del petrolio, la Gran Bretagna ha le maggiori lobby del riciclaggio di denaro sporco.<\/p>\n<p>Le fastidiose regolamentazioni europee hanno a lungo frustrato i sogni di queste persone, che desiderano che la nostra isola vada sempre pi\u00f9 offshore e diventi sempre pi\u00f9 un paradiso fiscale. E cos\u00ec per qualche sostenitore della Brexit -questa lobby del riciclaggio &#8211; c\u2019era un forte incentivo a supportare il voto per uscire dall\u2019Europa; dichiarazioni del Gruppo di Ricerca Europea, che vanno indietro di 25 anni, mostrano la stessa cosa.<\/p>\n<p>Ma l\u2019affare della Cambridge Analytica ci ricorda che non c\u2019\u00e8 solo la lobby del riciclaggio di denaro (n\u00e9 la lobby agrochimica). Un altro gruppo che ha un forte interesse nello spingere tale deregulation, offuscare la trasparenza, promuovendo la islamofobia in America e mettendo le persone una contro l\u2019altra, \u00e8 il nostro fiorente complesso mercenario, l\u2019altra industria leader nel mondo.\u00a0 E cos\u00ec non \u00e8 una sorpresa che l\u2019ala della propaganda abbia usato tutte le tecniche imparate in guerra per ottenere i risultati politici desiderati.<\/p>\n<p>Nel suo saggio, Baudrillard sostieneva che le sue osservazioni sui cambiamenti nella propaganda militare ci dicevano qualcosa sulla nuova era post- Guerra Fredda. Solo due anni dopo che aver inventato la World Wide Web, Tim Berners Lee scrisse una frase che, per me, ci insegna di pi\u00f9 sulla storia della Cambridge Analitica di tutta la saccenteria che abbiamo visto finora: \u201cCos\u00ec come la ricchezza non si misura pi\u00f9 con la sua ostentazione, ma con la circolazione segreta dei capitali, cos\u00ec la guerra non va misurata dal suo scatenamento, ma dal suo ipotetico svolgimento in uno spazio astratto, elettronico e informativo \u201c.<\/p>\n<p>Cambridge Analytica mostra quello che succede quando si privatizza la propaganda militare. Ha usato lo spazio creatosi quando i social network hanno ucciso il giornalismo. E\u2019 anche un altro esempio dell\u2019uso dei mezzi sviluppati per soggiogare persone di altri paesi sulle popolazioni dei paesi occidentali, dove essi sono stati inventati. Questo segna il punto in cui il capitalismo neoliberista raggiunge il suo apice e diventa capitalismo di sorveglianza.\u00a0 La risposta migliore consiste nel creare dei media democratici che non possano essere comprati dai propagandisti.<\/p>\n<p>Traduzione dall\u2019inglese di Annalaura Erroi<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ADAM RAMSAY\u00a028 marzo 2018 per\u00a0openDemocracy Non si pu\u00f2 capire lo scandalo di Cambridge Analytica finch\u00e9 non si sa cosa fa la sua societ\u00e0 madre. \u201cLa guerra del Golfo non \u00e8 mai avvenuta\u201d. 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