{"id":617967,"date":"2018-03-27T16:07:51","date_gmt":"2018-03-27T15:07:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=617967"},"modified":"2018-03-28T00:19:08","modified_gmt":"2018-03-27T23:19:08","slug":"terroristi-lasciano-ghouta-cugini-islamisti-invadono-afrin-mondo-la-vede-altrimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/03\/terroristi-lasciano-ghouta-cugini-islamisti-invadono-afrin-mondo-la-vede-altrimenti\/","title":{"rendered":"I terroristi lasciano Ghouta, i loro cugini islamisti invadono Afrin. Ma il mondo la vede altrimenti"},"content":{"rendered":"<div class=\"clear\"><strong>di Marinella Correggia<\/strong><\/div>\n<div class=\"entry themeform\">\n<div class=\"entry-inner\">\n<p>Ecco: dopo settimane di intensi bombardamenti sventolano ormai al centro della citt\u00e0 siriana di<strong>Afrin<\/strong>\u00a0le bandiere del sultano turco Erdogan e dei suoi alleati, i mercenari del cosiddetto Esercito libero siriano (Esl), i &#8220;ribelli moderati&#8221; cari all&#8217;Asse della guerra Nato\/Golfo. L&#8217;Esl \u2013 in realt\u00e0 inseparabile da islamisti e terroristi,\u00a0<em>si vedano le foto in copetina\u00a0<\/em>\u2013 si autodefinisce ambiziosamente Esercito nazionale siriano. Un termine che provoca confusione e che denota una volont\u00e0 ben precisa da parte di Ankara, dei suoi fanti di terra e della Coalizione dell&#8217;opposizione siriana, autodefinentesi Governo siriano a interim, che \u00e8 il loro braccio politico: mettere le\u00a0<a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/acer\/Desktop\/(http:\/en.etilaf.org\/press\/syrian-coalition-supports-syrian-national-army-s-efforts-to-cleanse-syria-of-terrorism.html\">mani sulla Siria<\/a>\u00a0(<em>si veda l&#8217;approfondimento al fondo di questa nota<\/em>)<em>.\u00a0<\/em>L&#8217;asse della guerra Nato Golfo non si \u00e8 stracciato le vesti per Afrin, visto che \u00e8 stata conquistata dai suoi alleati (bench\u00e9 la confusione sia grande: forze kurde prese di mira ad Afrin dalla Turchia membro Nato, in altre aree sono alleate, in funzione anti-Isis, con un altro membro Nato, gli Usa).<\/p>\n<p>Invece, la &#8220;comunit\u00e0 internazionale&#8221; guidata \u2013 si fa per dire \u2013 dal segretario generale dell&#8217;Onu Ant\u00f3nio Guterres,\u00a0 per settimane ha definito &#8220;<em>inferno sulla Terra<\/em>&#8221; la situazione di\u00a0<strong>Ghouta Est<\/strong>, l&#8217;area alle porte di Damasco occupata sin dal 2012 da gruppi islamisti e che da qualche settimana vede l&#8217;avanzata dell&#8217;Esercito arabo siriano. Quest&#8217;ultimo \u00e8 stato accusato di tutto, come per Aleppo Est alla fine del 2016: bombardamenti di ospedali, uso della fame come metodo di guerra, uso di armi chimiche.<\/p>\n<p>La stessa Commissione Onu di inchiesta sulla Siria (COI), nel suo ultimo rapporto preparato in vista della 37ma sessione del Consiglio per i diritti umani, ha avallato le accuse a senso unico contro l&#8217;esercito siriano e i suoi alleati. Quali le fonti? La COI &#8211; che \u00e8 alla sua 23esima performance &#8211; non le rivela mai. Ma siccome a Ghouta fino a poco fa non ci sono state presenze internazionali, alla COI cos\u00ec come alle ONG internazionali e ai media la &#8220;verit\u00e0&#8221; sull&#8217;enorme enclave era dettata dalle voci pro-gruppi armati islamisti: &#8220;attivisti&#8221;, &#8220;militanti&#8221;, &#8220;medici rivoluzionari&#8221;, &#8220;soccorritori&#8221;\u2026 Queste fonti, da Ghouta o magari no, erano inattendibili e non verificabili &#8211; foto e video indicavano solo scenari di guerra ed emergenza, non i responsabili n\u00e9 le dinamiche. Facendo proprie queste voci, i gruppi di ricerca dell&#8217;Onu (non presenti in loco), le Ong e altri attori le legittimavano e le purificavano. E&#8217; accaduto lo stesso in molti altri scenari della guerra siriana (si pensi ad Aleppo); le aree controllate dall&#8217;opposizione armata sono sempre prive di occhi esterni che vi si avventurino\u2026<\/p>\n<p>Questo meccanismo a partire da fonti non verificabili e di parte ha contribuito non poco alla prosecuzione della tragedia; ha infatti legittimato gli aiuti militari ai gruppi armati dell\u2019opposizione.<\/p>\n<p>Dunque di tutto si \u00e8 detto anche su Ghouta (tacendo sui gruppi terroristi). Finch\u00e9\u2026 finch\u00e9 non si \u00e8 potuta sentire la voce dei cittadini di Ghouta finalmente in grado di andarsene verso le aree governative attraverso i corridoi umanitari (aperti anche agli islamisti che si arrendono e che saranno condotti con i famosi pullman verdi verso aree &#8220;amiche&#8221; \u2013 Idlib).<\/p>\n<p>Gli abitanti di Ghouta, uscendo hanno spiegato che i gruppi armati islamisti li trattenevano come scudi umani, impedivano la distribuzione degli aiuti, combattevano anche fra di loro rendendo impossibile perfino l&#8217;accesso alle aree agricole (si tratta di una regione molto produttiva, come ci hanno mostrato\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/liberazioni\/status\/974283892768288768\">le foto<\/a>\u00a0di Sharmine Narwani in questi giorni)\u2026 Insomma se Ghouta era alla fame, non era per l&#8217;accerchiamento. Sono uscite notizie sui cecchini che sparano contro chi vuole andar via da Ghouta; notizie che nemmeno i media mainstream hanno potuto ignorare, pur proseguendo con la\u00a0<a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/acer\/Desktop\/(https:\/www.nytimes.com\/2018\/03\/09\/world\/middleeast\/snipers-evacuations-ghouta-syria.html\">solfa di cui sopra<\/a>).<\/p>\n<p>Armi chimiche? S\u00ec ma\u2026 \u00e8 stato trovato un laboratorio ben attrezzato in un&#8217;area che era controllata da Jaish al Islam (finanziato dai sauditi); lo stesso gruppo che anni fa aveva ammesso di aver usato armi vietate contro i curdi ad Aleppo (si veda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rt.com\/op-ed\/421515-ghouta-syria-chemical-weapons\">qui<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rt.com\/news\/338849-jaysh-al-islam-chemical-aleppo\">qui<\/a>).<\/p>\n<p>Chi per\u00f2 pensa che tutto questo possa cambiare la narrazione dominante sbaglia.<\/p>\n<p>___<\/p>\n<p><strong>Approfondimento sui conquistatori di Afrin<\/strong><\/p>\n<p><strong>UN COMUNICATO RIVELATORE DEGLI ALLEATI DI ERDOGAN AD AFRIN (E IN SIRIA) : I \u201cRIBELLI RIVOLUZIONARI SIRIANI\u201d o anche &#8220;ESERCITO NAZIONALE SIRIANO&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Subito dopo l\u2019avvio dell\u2019<a href=\"http:\/\/en.etilaf.org\/press\/syrian-coalition-supports-syrian-national-army-s-efforts-to-cleanse-syria-of-terrorism.html\">aggressione<\/a>\u00a0alla regione siriana di Afrin da parte del sultano Erdogan, la Coalizione nazionale della rivoluzione siriana e delle forze di opposizione, alleata dei turchi sul campo, ha reso noti i propri obiettivi in un\u00a0<a href=\"http:\/\/en.etilaf.org\/press\/syrian-coalition-supports-syrian-national-army-s-efforts-to-cleanse-syria-of-terrorism.htm\">comunicato\u00a0<\/a>ufficiale passato inosservato ai pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ecco alcune nostre \u00a0note riguardo alla terminologia \u2013 ingannevole \u2013 e agli obiettivi \u2013 sempre gli stessi riportati nel suddetto comunicato.<\/p>\n<p><strong><em><u>Ecco un\u00a0piccolo\u00a0chiarimento riguardo alla terminologia\u00a0 e ai veri obiettivi di chi ha scritto questo comunicato<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Coalizione nazionale della rivoluzione siriana e delle forze di opposizione<\/strong>\u00a0\u00e8 nata a Doha nel 2012, ed \u00e8 poi passata attraverso vari rimaneggiamenti continuando comunque a essere appoggiata dall\u2019<strong>Asse delle Guerre: Occidente\/Turchia\/Qatar\/Arabia Saudita<\/strong>\u00a0e accoliti sparsi, antagonisti all\u2019Onu (ma forse in realt\u00e0 dominanti l&#8217;Onu stessa).<\/p>\n<p>Il comunicato della Coalizione esprime il proprio sostegno all\u2019intervento militare turco in Siria in coordinamento con quello che chiama \u201c<strong>Esercito nazionale siriano\u201d<\/strong>. Una terminologia ingannevole. Il vero esercito nazionale siriano \u00e8 la Syrian Arab Army. Invece, questo sedicente Esercito nazionale siriano \u2013 come spiega il testo \u2013 \u00e8 formato da \u201c<em>gruppi armati della rivoluzione siriana<\/em>\u201d. Insomma: gruppi islamisti fino all\u2019ex Al Nusra (al Qaeda siriana) o forse oltre, visto che tantissime prove e\u00a0<a href=\"https:\/\/arretsurinfo.ch\/there-is-no-fsa-there-is-only-al-qaeda\/\">ammissioni<\/a>\u00a0hanno ormai reso evidente come non ci sia distinzione fra i cosiddetti \u201cmoderati\u201d e gli \u201cestremisti\u201d. La Turchia ha spiegato che i suoi alleati sul campo sono le milizie dell\u2019<strong>Esercito siriano libero<\/strong>\u00a0(Esl o Fsa). Che risulta fra i membri della\u00a0<a href=\"http:\/\/en.etilaf.org\/\">Coalizione di Doha\u00a0<\/a><u>.<\/u><\/p>\n<p>Nel comunicato, la Coalizione spiega come l\u2019azione militare del sedicente Esercito nazionale siriano \u00e8 condotta con la \u201c<em>supervisione da parte del\u00a0<strong>Governo siriano ad interim<\/strong><\/em><strong>\u201d<\/strong>: in altre parole il governo dell\u2019opposizione armata.<\/p>\n<p>Infine, il comunicato &#8211; con stella a 5 punte, un simbolo nella storia usatissimo, da rivoluzionari veri e falsi &#8211; definisce \u201c<em>organizzazioni terroristiche<\/em>\u201d e \u201c<em>nemiche della rivoluzione siriana<\/em>\u201d le organizzazioni curde\u00a0<strong>Partito dei lavoratori del Kurdistan<\/strong>\u00a0(Pkk) e le \u201c<em>organizzazioni di facciata che il Pkk utilizza in Siria<\/em>\u201d, cio\u00e8 le\u00a0<strong>Unit\u00e0 di protezione del popolo<\/strong>\u00a0(Ypg) e il\u00a0<strong>Partito democratico unionista\u00a0<\/strong>(Pyd) che \u201c<em>hanno occupato citt\u00e0 e villaggi facendo allontanare i residenti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Con una incredibile faccia tosta, la Coalizione di Doha accusa le forze curde di \u201c<em>aver diffuso il terrorismo inter-frontaliero in Siria, sfruttando il sostegno del regime di Assad\u201d.\u00a0<\/em>Niente male, se si pensa che la Coalizione funge da braccio politico dei gruppi armati terroristi giunti da mezzo mondo a distruggere la Siria grazie ai finanziamenti del Golfo e dell\u2019Occidente e grazie all\u2019autostrada turca.<\/p>\n<p><strong><em><u>Obiettivi. Quello che Erdogan non pu\u00f2 dire, lo dice la Coalizione sua alleata<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il comunicato della Coalizione spiega che le \u201c<em>organizzazioni terroristiche ostili alla rivoluzione del popolo siriano in tutte le sue componenti e alle sue aspirazioni alla libert\u00e0, alla giustizia e all\u2019eguaglianza devono essere sradicate dalla Siria e dalla regione\u201d. E infatti \u201cla lotta dell\u2019Esercito nazionale siriano<\/em>\u201d (attenzione: \u00e8 la sigla usata dalla Coalizione per definire i gruppi armati islamisti)\u00a0<em>contro le organizzazioni terroristiche armate \u00e8 una parte fondamentale della lotta contro il regime tirannico [di Damasco] e i suoi alleati terroristi dell\u2019Iran<\/em>\u201d. E questa lotta \u201c<em>ha gi\u00e0 trovato il sostegno e l\u2019apprezzamento di tutti i siriani che vogliono sicurezza, pace, libert\u00e0 e dignit\u00e0<\/em>\u201d. Forse sarebbe il caso di ricordare il sollievo degli abitanti di Aleppo est alla fine del 2016, una volta liberi dalla stretta mortale di Al Nusra &amp; C.<\/p>\n<p>La Coalizione di Doha, inoltre, rende chiaro quel che Erdogan non dice. Parla di operazione per\u00a0 \u201c<em>liberare i villaggi e le citt\u00e0 di Afrin e Manbij occupate dai terroristi<\/em>\u201d (appunto le milizie curde), e \u201c<em>permettere il ritorno di circa 250.000 civili siriani che i terroristi del Pkk hanno cacciato\u00a0 da citt\u00e0 e villaggi nella parte rurale di Aleppo<\/em>\u201d.\u00a0 E\u2019 evidente il piano: svuotare aree importanti cos\u00ec da collocare tutti gli armati islamisti e le loro famiglie evacuati via via dalle zone che occupavano in Siria, e adesso concentrati soprattutto nella regione di Idlib, ma sul punto di perdere con l\u2019avanzata dell\u2019esercito siriano.<\/p>\n<p>La Coalizione promette che \u201c<em>consigli locali eletti amministreranno citt\u00e0 e villaggi liberati, insieme al Governo siriano a interim e all\u2019Esercito nazionale siriano<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marinella Correggia Ecco: dopo settimane di intensi bombardamenti sventolano ormai al centro della citt\u00e0 siriana diAfrin\u00a0le bandiere del sultano turco Erdogan e dei suoi alleati, i mercenari del cosiddetto Esercito libero siriano (Esl), i &#8220;ribelli moderati&#8221; cari all&#8217;Asse della&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1026,"featured_media":617968,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52,162,57],"tags":[44733,3189,44696,798,208,234,1100,1453],"class_list":["post-617967","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-medio-oriente","category-opinioni","category-affari-esteri","tag-atrin","tag-curdi","tag-goutha","tag-ong","tag-onu","tag-siria-it","tag-turchia","tag-usa-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I terroristi lasciano Ghouta, i loro cugini islamisti invadono Afrin. 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