{"id":60111,"date":"2013-07-07T12:04:42","date_gmt":"2013-07-07T11:04:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=60111"},"modified":"2013-07-07T12:04:42","modified_gmt":"2013-07-07T11:04:42","slug":"governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/","title":{"rendered":"Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!"},"content":{"rendered":"<p><b>Il primo passo del Governo Letta tra contaminazioni della falde acquifere, subordinazione del diritto alla salute e mega-progetti: ecco il decreto da non fare.<\/b><\/p>\n<div>In tempo di crisi, il primo passo del governo della larga maggioranza detta una lista di priorit\u00e0 da far tremare le gambe: diritto alla salute subordinato alla sostenibilit\u00e0 economica, contaminazioni delle falde acquifere \u201cattenuate\u201d invece che bloccate, incentivi ai mega-progetti a scapito dei trasporti pubblici. Il governo consegna un baule d\u2019oro alle grandi imprese che, vincitrici nei confronti del temuto principio \u201cchi inquina paga\u201d, potranno partire in vacanza con una baule carico d\u2019oro, tra appalti per le infrastrutture e soldi risparmiati dalle bonifiche.<\/div>\n<div>Per capire nel dettaglio che cosa questo decreto detto \u201cdel Fare\u201d stia invece cercando di \u201cdisfare\u201d \u00e8 necessario guardare punto per punto le modifiche attuate dal governo delle grandi maggioranze. Il linguaggio giuridico di primo impatto non aiuta a capire che cosa sta succedendo nel nostro paese e a quanto velocemente la logica economica si stia imponendo su numerosi settori del nostro vivere comune. Il tutto, giustificato dalla crisi e quindi fatto passare come utile e necessario al rilancio del paese.<\/div>\n<div>Ma vediamo in dettaglio che cosa accade.<\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>Via libera alle grandi opere, costose infrastrutture ad alto impatto ambientale ed inaccessibili ai pi\u00f9. <\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il decreto stabilisce la creazione di un fondo per lo sviluppo delle infrastrutture di 2.069 milioni di \u20ac per il quadriennio 2013-2017 . Secondo il testo le sole opere finanziabili da subito con questo fondo sono alcune tra le pi\u00f9 grandi e costose opere infrastrutturali a cui da anni numerosi comitati locali si oppongono: corridoi europei, la cos\u00ec blandamente definita linea ferroviaria Piemonte-Val d\u2019Aosta &#8211; nel territorio gi\u00e0 massacrato dalla TAV &#8211; passaggio della Pedemontana Veneta, linea di collegamento stradale a scorrimento veloce Agrigento Caltanissetta, Tangenziale Est di Milano, Terzo valico di Giovi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Questo sviluppo infrastrutturale testimonia una volont\u00e0 d\u2019implementazione all\u2019uso del trasporto privato e una conseguente subordinazione del trasporto pubblico, posto nella lista degli aventi diritto al finanziamento \u201cnel limite delle risorse annuali\u201d. Tra questi, l\u2019apertura e l\u2019ampliamento delle linee delle metropolitane di Roma, Milano e Napoli, attorno alle quali ruotano da anni progetti bloccati, cantieri a cielo aperto fermi e dissestati, flussi di denaro la cui trasparenza resta ancora da accertare. C\u2019est \u00e0 dire: se avanzano bruscolini a fine anno qualche cosa la facciamo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Come se non bastasse, all\u2019art.19 il decreto modifica la normativa in vigore in materia di concessioni e defiscalizzazioni, rendendo l\u2019 \u201dequilibrio economico finanziario\u201d l\u2019unico criterio per selezionare le opere degne di finanziamenti o agevolazioni. L\u2019importanza delle opere viene quindi valutato solo in termini economici, non di utilit\u00e0 territoriale, rispetto dell\u2019equilibrio dell\u2019ecosistema, emissioni, diritto alla salute, reale necessit\u00e0 degli abitanti, etc. La crisi sembra essere l&#8217;occasione per scavalcare diritti dei cittadini, difesa del territorio e dei beni comuni. Una manna dal cielo per i grandi imprenditori.<b><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>Contaminazione delle falde acquifere, bonifiche e rischi per la salute.<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Questa attitudine sembra essere confermata dal terribile articolo 243 del Testo Unico Ambientale (decreto legislativo n.152\/2006) relativo alle gestione delle acque sotterranee emunte. La redazione del nuovo articolo &#8211; che accorpa ed implementa il precedente &#8211; racchiude in se la logica puramente emergenziale della gestione del danno ambientale e la subordinazione del diritto alla salute alla sostenibilit\u00e0 economica.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Secondo il testo \u201c<b>Nei casi in cui le acque di falda contaminate determinano una situazione di <\/b><b><b>rischio sanitario<\/b><\/b><b>, oltre all&#8217;<\/b><b><b>eliminazione della fonte di contaminazione<\/b><\/b><b> <\/b><b><b>ove possibile ed economicamente sostenibile<\/b><\/b><b>, devono essere adottate <\/b><b><b>misure di attenuazione della diffusione della contaminazione <\/b><\/b><b>conformi alle <\/b><b><b>finalita&#8217; generali e agli obiettivi di tutela, conservazione e risparmio delle risorse idriche<\/b><\/b><b> stabiliti <\/b><b>dalla parte terza\u201d. <\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<p>Qui risultano chiari alcuni elementi molto pericolosi. Prima di tutto, l\u2019introduzione della contabilizzazione del costo degli interventi come fattore primario di valutazione di fattibilit\u00e0 delle bonifiche delle falde acquifere contaminate. Il criterio \u00e8 quello della sostenibilit\u00e0 economica dell\u2019intervento, che <b>subordina la salvaguardia dello status di salute dei cittadini<\/b> all&#8217;equilibrio economico. In tempo di crisi, si sa, tutto \u00e8 concesso per \u201csalvare\u201d il paese. Ma quale parte di esso? Non lo stato di salute dei cittadini.<\/p>\n<div><\/div>\n<div>Nel procedimento di modifica a cui il Testo Unico Ambientale \u00e8 sottoposto da anni, questo \u00e8 il secondo passo verso l&#8217;introduzione dei principi di sostenibilit\u00e0 economica come cardine della disciplina di riparazione e bonifica ambientale. Gi\u00e0 nel 2008, l&#8217;art.242 dello stesso stesso era stato modificato e al testo, i \u201c<b>costi sostenibili<\/b>\u201d erano stati introdotti tra i \u201ccriteri per la selezione e l&#8217;esecuzione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale, di messa in sicurezza operativa o permanente, nonche&#8217; per l&#8217;individuazione delle migliori tecniche di intervento a costi sostenibili\u201d. E il diritto alla salute? L&#8217;analisi del rischio ambientale? Nel testo Unico questi elementi compaiono, ma con la frase introdotta al comma 1 del nuovo testo, sembrano rendersi vani.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Con la modifica dell\u2019art.243, viene cambiato lo scopo stesso degli interventi di bonifica da \u201crimozione delle fonti inquinanti\u201d a \u201cattenuamento della diffusione della contaminazione\u201d, facendo irrompere sulla scena il <b>carattere emergenziale dell\u2019intervento<\/b>.<\/div>\n<div>La dicitura \u201cattenuamento del rischio\u201d \u00e8 infatti caratteristica di una prima messa in sicurezza dei siti contaminati, secondo il Testo Unico, a cui devono per\u00f2 succedere la messa in sicurezza operativa ed un eventuale messa in sicurezza permanente, di cui al nuovo articolo non vi \u00e8 traccia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nessuna prevenzione, nessun obbligo e nessuna coerenza con la definizione di \u201cdanno ambientale\u201d inclusa nell\u2019art.300 che definisce lo definisce come \u201cqualsiasi deterioramento significativo e misurabile, diretto o indiretto, di una risorsa naturale provocata (\u2026) al terreno, mediante qualsiasi contaminazione che crei un <b>rischio significativo di effetti nocivi, anche indiretti, sulla salute umana<\/b> a seguito dell&#8217;introduzione nel suolo, sul suolo o nel sottosuolo di sostanze, preparati, organismi o microrganismi nocivi per l&#8217;ambiente. E qui arriviamo al punto chiave del decreto beffa, dal punto di vista dei diritti dell\u2019individuo: il rischio di compromesso dello stato di salute delle persone dovuto alla contaminazione di un territorio o delle falde acquifere.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il trattamento di bonifica diventa quasi opzionale, solo quando non \u00e8 possibile fare altro. Ma se il \u201c<b>rischio sanitario<\/b>\u201d resta \u201caccettabile\u201d le vie da percorrere meglio che siano altre, e preferibilmente sostenibili economicamente. Quando il grado degli effetti nocivi sulla salute umana si a \u201caccettabile\u201d resta ancora un gran mistero. Quando una malattia pu\u00f2 essere accettabile? Non si parla pi\u00f9 di eliminare le cause di contaminazione come obiettivo primario, ma far rientrare l\u2019onda entro un certo limite di \u201cdiffusione\u201d della contaminazione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>A livello giuridico, questa parte del decreto sembra cozzare con una pi\u00f9 ampia normativa, tanto europea quanto internazionale. A seguito della dichiarazione di Rio del 1992, con il Trattato di Maastricht l&#8217;Unione Europea recep\u00ec il <b>principio di precauzione<\/b> come caposaldo della giurisprudenza in materia ambientale, ad oggi integrato nel Trattato di Funzionamento dell&#8217;Unione Europea del 2009. Elencato tra gli obiettivi e i principi della politica ambientale dell&#8217;Unione, il principio di precauzione pu\u00f2 essere invocato anche qualora il rischio non sia determinato con certezza scientifica, ma siano presenti effetti anche solo potenzialmente pericolosi per la salute e l&#8217;ambiente. Ma non solo. Volendo proprio fare le pulci, \u00e8 difficile capire come la nuova normativa possano restare in equilibrio con pi\u00f9 ampi principi di difesa dei diritti umani, quali l&#8217;art.25 delle Dichiarazione Universale secondo cui &#8220;ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia&#8221; con particolare riguardo all&#8217;alimentazione, all&#8217;abitazione e alle cure mediche.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>A livello nazionale, lo stesso Testo Unico Ambientale recepisce tale principio, obbligando gli enti pubblici e privati, nonch\u00e9 le persone fisiche, ad agire in virt\u00f9 della precauzione e ad impegnarsi alla correzione<b> alla fonte <\/b>dei danni causati all&#8217;ambiente, nonch\u00e9 al principio di \u201cchi inquina paga\u201d. Dulcis in fundo, il nuovo scintillante art.243 sembrerebbe non rispettare la stessa Costituzione Italiana che all&#8217;art.2\u201332 diritto ambiente salubre, connubio tra ambiente e salute, che include la protezione delle condizioni indispensabili \u201co anche solo propizie\u201d alla salute dell&#8217;uomo.\u00a0Se la crisi ci impone tagli e riforme, non \u00e8 della tutela di un diritto fondamentale quale quella della salute che possiamo fare a meno.<\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>Addio bonifica. Benvenuta grande impresa.<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ultimo, ma non per importanza, aspetto della modifica di questo piccolo ma potente articolo, l&#8217;opzionalit\u00e0 della bonifica avr\u00e0 delle forti conseguenze sulla responsabilit\u00e0 delle pi\u00f9 grandi imprese del paese. Basti pensare a territori come Marghera, Porto Torres, Taranto, solo per fare alcuni nomi, da anni in attesa di bonifiche e risanamenti che le grandi imprese potrebbero ora non essere pi\u00f9 costrette a mettere in atto. La speranza di un risanamento ambientale potrebbe svanire, cos\u00ec come l&#8217;attribuzione della <b>responsabilit\u00e0 penale delle imprese contaminanti. <\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Di tutto ci\u00f2 \u00e8 necessario parlare e capire che cosa possa nascondersi dietro alcuni piccola comma che, a ben guardare, hanno il potere di sconvolgere il nostro sistema di diritti.<\/div>\n<div>Il primo passo di questo governo spaventa, fa riflettere sul potere dell&#8217;economia e delle grandi imprese nel nostro paese e di come questa lunga ed estenuante crisi economica possa diventare lo strumento per far entrare nelle nostre normativi i dogmi del neoliberismo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Matilde Cristofoli \/ A Sud<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo passo del Governo Letta tra contaminazioni della falde acquifere, subordinazione del diritto alla salute e mega-progetti: ecco il decreto da non fare. In tempo di crisi, il primo passo del governo della larga maggioranza detta una lista di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":673,"featured_media":60113,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[150,47,162,55],"tags":[4028,189,5819],"class_list":["post-60111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-stampa","category-europa","category-opinioni","category-politica","tag-a-sud-2","tag-acqua","tag-falde-acquifere"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il primo passo del Governo Letta tra contaminazioni della falde acquifere, subordinazione del diritto alla salute e mega-progetti: ecco il decreto da non\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il primo passo del Governo Letta tra contaminazioni della falde acquifere, subordinazione del diritto alla salute e mega-progetti: ecco il decreto da non\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/assoasud\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2013-07-07T11:04:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/320px-Sorgente_enna.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"320\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"240\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"A Sud\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ASudOnlus\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"A Sud\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/\"},\"author\":{\"name\":\"A Sud\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/35567a853e584afc8f5e1b6a7a60097e\"},\"headline\":\"Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!\",\"datePublished\":\"2013-07-07T11:04:42+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/\"},\"wordCount\":1520,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/320px-Sorgente_enna.jpg\",\"keywords\":[\"A Sud\",\"acqua\",\"falde acquifere\"],\"articleSection\":[\"Comunicati Stampa\",\"Europa\",\"Opinioni\",\"Politica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/\",\"name\":\"Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/320px-Sorgente_enna.jpg\",\"datePublished\":\"2013-07-07T11:04:42+00:00\",\"description\":\"Il primo passo del Governo Letta tra contaminazioni della falde acquifere, subordinazione del diritto alla salute e mega-progetti: ecco il decreto da non\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/320px-Sorgente_enna.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/320px-Sorgente_enna.jpg\",\"width\":320,\"height\":240},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/35567a853e584afc8f5e1b6a7a60097e\",\"name\":\"A Sud\",\"description\":\"A Sud \u00e8 un\u2019associazione italiana indipendente nata nel 2003. A Sud si occupa di cooperazione tra nord e sud del mondo; formazione ambientale ed interculturale nelle scuole, nelle universit\u00e0, nei territori e nelle aziende; ricerca sulle questioni legate ai conflitti ambientali, alla riconversione ecologica delle attivit\u00e0 produttive e del settore energetico; promozione di campagne nazionali ed internazionali per la difesa dei beni comuni e per la giustizia ambientale e sociale; progettazione europea insieme alle reti di economisti ecologici ed i centri studio legati ai temi della sostenibilit\u00e0; comunicazione e pubblicazioni su nuovi modelli di sviluppo, sui temi della democrazia partecipata e comunitaria e dell\u2019economia ecologica. www.asud.net\/\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/assoasud\",\"https:\/\/x.com\/ASudOnlus\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/a-sud\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!","description":"Il primo passo del Governo Letta tra contaminazioni della falde acquifere, subordinazione del diritto alla salute e mega-progetti: ecco il decreto da non","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!","og_description":"Il primo passo del Governo Letta tra contaminazioni della falde acquifere, subordinazione del diritto alla salute e mega-progetti: ecco il decreto da non","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/assoasud","article_published_time":"2013-07-07T11:04:42+00:00","og_image":[{"width":320,"height":240,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/320px-Sorgente_enna.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"A Sud","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ASudOnlus","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"A Sud","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/"},"author":{"name":"A Sud","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/35567a853e584afc8f5e1b6a7a60097e"},"headline":"Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!","datePublished":"2013-07-07T11:04:42+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/"},"wordCount":1520,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/320px-Sorgente_enna.jpg","keywords":["A Sud","acqua","falde acquifere"],"articleSection":["Comunicati Stampa","Europa","Opinioni","Politica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/","name":"Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/320px-Sorgente_enna.jpg","datePublished":"2013-07-07T11:04:42+00:00","description":"Il primo passo del Governo Letta tra contaminazioni della falde acquifere, subordinazione del diritto alla salute e mega-progetti: ecco il decreto da non","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/320px-Sorgente_enna.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/320px-Sorgente_enna.jpg","width":320,"height":240},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/07\/governo-letta-il-decreto-da-non-fare-addio-bonifiche\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Governo Letta: il decreto (da non) fare. Addio bonifiche!"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/35567a853e584afc8f5e1b6a7a60097e","name":"A Sud","description":"A Sud \u00e8 un\u2019associazione italiana indipendente nata nel 2003. A Sud si occupa di cooperazione tra nord e sud del mondo; formazione ambientale ed interculturale nelle scuole, nelle universit\u00e0, nei territori e nelle aziende; ricerca sulle questioni legate ai conflitti ambientali, alla riconversione ecologica delle attivit\u00e0 produttive e del settore energetico; promozione di campagne nazionali ed internazionali per la difesa dei beni comuni e per la giustizia ambientale e sociale; progettazione europea insieme alle reti di economisti ecologici ed i centri studio legati ai temi della sostenibilit\u00e0; comunicazione e pubblicazioni su nuovi modelli di sviluppo, sui temi della democrazia partecipata e comunitaria e dell\u2019economia ecologica. www.asud.net\/","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/assoasud","https:\/\/x.com\/ASudOnlus"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/a-sud\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/673"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60111"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60111\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}