{"id":580486,"date":"2018-01-08T17:44:45","date_gmt":"2018-01-08T17:44:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=580486\/"},"modified":"2018-01-08T17:44:45","modified_gmt":"2018-01-08T17:44:45","slug":"sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/","title":{"rendered":"I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese"},"content":{"rendered":"<div class=\"subTitle\">\n<p><span style=\"color: #800000;\"><em>Quest&#8217;opera non s&#8217;ha da fare: \u00e8 in sintesi il messaggio che la Val di Susa manda al governo francese con un documento articolato inviato nei giorni scorsi.\u00abAnche perch\u00e9, se la Francia dichiarer\u00e0 di volerla realizzare, la maggioranza dei costi li pagher\u00e0 l&#8217;Italia&#8230;\u00bb aggiungono dal Piemonte<\/em><\/span><\/p>\n<p>La Francia sveler\u00e0 presto il futuro della Lione-Torino. A questo fine la Ministra francese dei Trasporti <strong>Elisabeth Borne<\/strong> ha affidato al Conseil d&#8217;Orientation des Infrastructures &#8211; COI, presieduto da <strong>Philippe Duron<\/strong> il compito di \u201cdefinire entro la fine di gennaio 2018 una strategia sostenibile e una programmazione delle azioni da realizzare nel prossimo decennio\u201d. Questa programmazione indicher\u00e0, tra gli altri progetti, il futuro della linea.<br \/>\nIn questo contesto il Presidente dell&#8217;Unione Montana Valle Susa <strong>Sandro Plano<\/strong> ha inviato alcuni giorni fa un articolato documento a Philippe Duron che conferma che &#8220;questo progetto avrebbe un impatto fortemente negativo sulla <strong>Valle Susa<\/strong> e sul bilancio dello Stato italiano&#8221;.<\/p>\n<p>Questo atto si \u00e8 reso necessario \u00abin quanto il COI non ha consultato ufficialmente alcun soggetto italiano favorevole o contrario al progetto Torino-Lione &#8211; spiegano dalla Valle Susa &#8211; Tra gli altri \u00e8 stato ascoltato il Presidente di TELT, societ\u00e0 mista franco-italiana, che per\u00f2 non ha titolo ad esprimere un parere franco e disinteressato sull\u2019opportunit\u00e0 di realizzare questo progetto, dato che la sua missione \u00e8 unicamente quella di portare avanti tutti gli atti indicati nelle istruzioni che le sono comunicate dai Governi italiano e francese, come precisato nel suo Statuto di TELT\u00bb.<\/p>\n<p>La decisione dell\u2019Unione Montana della Valle Susa di scrivere direttamente al Governo francese \u00e8 \u00abun atto politico che rafforza l\u2019unit\u00e0 dell\u2019opposizione alla Torino-Lione\u00bb.<\/p>\n<p>La lettera rende note \u00abal Conseil d\u2019orientation des infrastructures alcune valutazioni economiche e trasportistiche che consigliano di non procedere alla realizzazione del progetto Lyon-Turin, confermate dal gruppo di esperti altamente qualificati che integrano la Commissione tecnica dei Comuni della Valle Susa e di Torino\u00bb.<\/p>\n<p>Il Presidente Plano ricorda che: \u00abNel primo accordo di Torino 29 gennaio 2001 Francia e Italia avevano saggiamente deciso che il progetto avrebbe dovuto essere realizzato alla saturazione della linea esistente: oggi questa linea, completamente ammodernata \u00e8 utilizzata al 15%. Allo stato delle conoscenze, la prevedibilit\u00e0 della sua saturazione \u00e8 impossibile da valutare. Siamo dunque ben lontani dalla necessit\u00e0 di dover iniziare lo scavo del tunnel abbandonando il tunnel esistente.\u201d<\/p>\n<p>La Pausa pu\u00f2 dunque continuare ancora per molti anni nel rispetto di questa decisione anche perch\u00e9, al momento attuale, n\u00e9 la Francia n\u00e9 l\u2019Italia sono in grado di rispettare la fondamentale clausola dell\u2019Accordo del 2012 (art. 16) che impone ai due Stati \u201cdi mettere a disposizione del progetto tutti i fondi nazionali necessari alla sua completa esecuzione prima di iniziare lo scavo del tunnel\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Il Presidente Plano ha inoltre richiesto che &#8220;una nuova analisi socio-economica europea sia realizzata per confermare l\u2019inutilit\u00e0 della nuova relazione ferroviaria&#8221;. Nel documento si afferma inoltre che: \u201cLe nostre analisi indicano che i costi di gestione del nuovo tunnel saranno moto elevati e prevediamo che, a causa della concorrenza dei tunnel di base realizzati dalla Svizzera, il gestore TELT dovr\u00e0 ricevere delle importanti sovvenzioni dall\u2019Italia e dalla Francia per evitare il fallimento\u201d.<\/p>\n<p>Circa i costi del tunnel, sono in gran parte a carico del bilancio italiano. \u00abL&#8217;Accordo di Roma del 30 gennaio 2012 (art.18) ha infatti previsto l\u2019iniqua ripartizione del costo, per ora previsto in 8,6 miliardi di euro: al netto del contributo europeo del 40%, le quote nazionali italiana e francese ammontano a 5,16 miliardi\u00bb aggiungono dalla Valle Susa.<\/p>\n<p>L\u2019Italia dovrebbe pagare ben il 58% di questa fattura. E, data la prevalente collocazione del tunnel nel territorio francese (45 km in Francia contro i 12 km in Italia), ogni chilometro italiano del tunnel costerebbe 245 milioni di euro, mentre ogni chilometro francese solo 48 milioni.<br \/>\nIl Presidente Plano ha affermato che &#8220;gli accordi sono modificabili alla luce di nuove e pi\u00f9 approfondite valutazioni economiche e stime dettagliate dei traffici&#8221; e ha auspicato che &#8220;la riflessione del Conseil d\u2019orientation des infrastructures non si basi unicamente sulle pregresse decisioni contenute negli accordi internazionali tra Francia e Italia&#8221;.<\/p>\n<p>Nel documento viene ricordato al Presidente Duron che l\u2019opposizione dei cittadini italiani a questo faraonico progetto \u00e8 iniziata nel 1989 e prosegue senza sosta nonostante il dispiegamento da parte dello Stato italiano di un dispositivo di controllo militare del territorio mai visto nella storia italiana dal dopo guerra ad oggi. L\u2019opposizione alla Torino-Lione \u00e8 politicamente sostenuta dalle amministrazioni della maggioranza dei Comuni della Valle Susa e della Citt\u00e0 di Torino, non ostante quanto affermato dai media, dal Presidente dell\u2019Osservatorio tecnico e dal Commissario straordinario del Governo italiano.<\/p>\n<p>In conclusione il Presidente Plano informa il Governo francese che l\u2019Italia ha unilateralmente modificato l\u2019Accordo del 2012 (art. 4), che stabiliva che il progetto dovrebbe essere realizzato in fasi funzionali, introducendo nella legge di ratifica di questo accordo il principio dei \u201clotti costruttivi\u201d che permetter\u00e0 all\u2019Italia di non dovere assicurare il finanziamento integrale del progetto attraverso una legge pluriennale, rendendo cos\u00ec indeterminata la data di completamento dei lavori (si vede in questa decisione la ripetizione della Salerno Reggio Calabria).<\/p>\n<p><strong>Ecco il testo inviato a Duron.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Bussoleno, 4 gennaio 2018<br \/>\nEgregio Signor Philippe DURON<br \/>\nPresidente del Conseil d\u2019Orientation des Infrastructures<br \/>\nMinist\u00e8re de la transition \u00e9cologique et solidaire<br \/>\n244 Boulevard Saint-Germain<br \/>\n75007 PARIS<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Oggetto: Nuova Linea Ferroviaria Torino-Lione: parte comune franco-italiana<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Egregio Presidente,<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019Unione Montana Valle Susa (Italia)[1] \u00e8 l\u2019associazione dei Comuni della Bassa Valle Susa, un territorio che inizia a circa 15 chilometri da Torino e confina ad ovest con la Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019Unione Montana Valle Susa ha preso atto e apprezza il buon senso della decisione del Governo francese di \u201cfare una pausa\u201d sul progetto ferroviario Torino-Lione e in particolare sul nuovo tunnel transfrontaliero. Consideriamo che questo progetto avrebbe un impatto fortemente negativo sulla Valle Susa e sul bilancio dello Stato italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il Conseil d\u2019Orientation des Infrastructures, del quale Lei \u00e8 Presidente, consegner\u00e0 alla fine di gennaio 2018 il risultato della sua riflessione e delle sue proposte per una pianificazione degli investimenti francesi in materia di trasporti e in particolare le su raccomandazioni sul progetto Torino-Lione per la sezione transfrontaliera e gli \u201caccessi\u201d della parte francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A tale scopo, le Conseil d\u2019Orientation des Infrastructures ha svolto l\u2019audizione di oltre cinquanta persone e organizzazioni francesi. Data la natura internazionale di questo collegamento, queste proposte avranno conseguenze dirette per la parte italiana del progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Desideriamo contribuire alla riflessione in corso e portare alla vostra attenzione alcuni elementi di analisi. Auspichiamo che la riflessione del Conseil d\u2019orientation des infrastructures non si basi unicamente sulle pregresse decisioni contenute negli accordi internazionali tra Francia e Italia. Crediamo che gli accordi siano modificabili alla luce di nuove e pi\u00f9 approfondite valutazioni economiche e stime dettagliate dei traffici.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Avete audito[2] il Presidente di TELT, Promotore Pubblico responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea ferroviaria merci e passeggeri Torino-Lione. Crediamo che TELT non abbia titolo ad esprimere un parere franco e disinteressato sull\u2019opportunit\u00e0 di realizzare questo progetto. In effetti la sua missione \u00e8 unicamente quella di portare avanti tutti gli atti indicati nelle istruzioni che le sono comunicate dai Governi italiano e francese, ai sensi dell\u2019articolo 2 dello Statuto di TELT.[3]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019opposizione dei cittadini e degli eletti. L\u2019opposizione dei cittadini italiani a questo faraonico progetto \u00e8 iniziata nel 1989 e da allora prosegue senza sosta, nonostante il dispiegamento da parte dello Stato italiano di un dispositivo di controllo militare del territorio mai visto nella storia italiana dal dopo guerra ad oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019opposizione alla Torino-Lione \u00e8 politicamente sostenuta dalle amministrazioni della maggioranza dei Comuni della Valle Susa e della Citt\u00e0 di Torino, non ostante quanto affermato dai media e dal Presidente dell\u2019Osservatorio tecnico e Commissario straordinario del Governo italiano.<br \/>\nContrariamente a quanto asserito dalla Commissione europea, dai media, dai rappresentanti della Commissione Intergovernativa franco italiana, dalla Transalpine, Presidente dell\u2019Osservatorio tecnico, dal Commissario governativo italiano e da TELT, l\u2019opposizione pacifica e non violenta dei cittadini e dei loro eletti \u00e8 stata in questi anni tanto efficace da ritardare le attivit\u00e0 di LTF\/TELT al punto che solo gli studi e i lavori di carattere geognostico sono stati parzialmente terminate quest\u2019anno a 17 anni dal primo Accordo di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ricordiamo che le previsioni ufficiali fatte al momento della firma del primo accordo del 2001 affermavano che il tunnel sarebbe stato aperto al traffico ferroviario nel 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>La nostra valutazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Da molti anni analizziamo questo progetto con professionalit\u00e0 e lo conosciamo in modo approfondito.<br \/>\nAbbiamo inoltre chiesto al gruppo di esperti altamente qualificati che compone la Commissione Tecnica [4] dei Comuni della Valle Susa e di Torino di validare la nostra opposizione con valutazioni economiche e trasportistiche. Desideriamo di conseguenza rendere noti in modo sintetico al Conseil d\u2019orientation des infrastructures alcuni elementi della nostra expertise che consigliano di non procedere alla realizzazione del progetto Lyon-Turin.<br \/>\nInutilit\u00e0 del progetto<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per ci\u00f2 che concerne l\u2019ambiente, siamo convinti che la linea ferroviaria esistente ha la capacit\u00e0 di permettere da subito il riporto modale su questa direttrice cos\u00ec contribuendo alla riduzione dei gas ad effetto serra.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il bilancio tra l\u2019ipotetica diminuzione dei gas a effetto serra nell\u2019esercizio della nuova linea ferroviaria e le emissioni dei cantieri per la sua costruzione \u00e8 previsto nella migliore delle ipotesi molto oltre l\u2019anno 2058.[5]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La linea esistente, totalmente rinnovata con un investimento di pi\u00f9 di \u20ac400 milioni, ha una capacit\u00e0 di oltre 20 milioni di tonnellate ossia di pi\u00f9 di sei volte la domanda di traffico attuale, mentre secondo l\u2019Osservatorio Tecnico presso il Governo italiano la sua capacit\u00e0 pu\u00f2 arrivare fino a 32 milioni di tonnellate.[6].<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il tempo di percorrenza tra Parigi e Milano pu\u00f2 essere effettuato in 5 ore e 15\u2019, utilizzando la linea esistente. Mentre il tempo di 4 ore presentato da TELT \u00e8 calcolato da Parigi a Milano senza effettuare alcuna fermata.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Auspichiamo che una nuova analisi socio-economica europea sia realizzata per confermare l\u2019inutilit\u00e0 della nuova relazione ferroviaria.<br \/>\nCirca la qualit\u00e0 del servizio e l\u2019efficienza, il progetto non contribuisce alla riduzione della congestione dei nodi ferroviari, e i colli di bottiglia (circonvallazione di Lione, Chamb\u00e9ry e Torino) sono molto distanti dal tunnel transfrontaliero.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le nostre analisi indicano che i costi di gestione del nuovo tunnel saranno moto elevati e prevediamo che, a causa della concorrenza dei tunnel di base realizzati dalla Svizzera, il gestore TELT dovr\u00e0 ricevere delle importanti sovvenzioni dall\u2019Italia e dalla Francia per evitare il fallimento, come \u00e8 stato il caso dell\u2019impresa incaricata di gestire il tunnel Figueras-Perpignan[7], di fronte ad un traffico insufficiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019Unione Europea assegna la priorit\u00e0 dei suoi finanziamenti a progetti che hanno \u201cun valore aggiunto europeo e vantaggi significativi per la societ\u00e0 e non riceve un finanziamento adeguato dal mercato\u201d.[8] [9]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questi criteri sono assenti dal progetto di Torino Lione. Il nuovo tunnel sostituir\u00e0 quello esistente, quindi non crea un collegamento mancante. Il collegamento non elimina i colli di bottiglia della circonvallazione settentrionale di Lione e di Torino e non aumenta l\u2019interoperabilit\u00e0 ferroviaria gi\u00e0 attiva sulla linea esistente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019Analisi Costi Benefici del progetto mostra un risultato molto debolmente positivo attraverso l\u2019introduzione di elementi di costo fuorvianti (incidentalit\u00e0 dei mezzi pesanti) ed \u00e8 stata realizzata prima dell\u2019accordo per il primo finanziamento europeo quando avrebbe dovuto essere realizzata prima della domanda del finanziamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Inoltre si tratta di un\u2019analisi non affidabile in quanto \u00e8 stata eseguita da Oliviero Baccelli, docente non accademico della Bocconi, che \u00e8 membro del Consiglio di Amministrazione di TELT e ha quindi un conflitto di interessi nello svolgimento di questa perizia.[10]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il finanziamento europeo in corso scade nel 2019 ed \u00e8 relativo ad una limitata porzione dei lavori sulla parte comune franco-italiana della sezione internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Gli impegni di Francia e Italia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Desideriamo ricordare alcuni degli impegni sottoscritti da Francia e Italia e una modifica unilaterale dell\u2019Italia che non permettono la realizzabilit\u00e0 del progetto. Nel primo accordo del 2001[11] Francia e Italia avevano saggiamente deciso che il progetto avrebbe dovuto essere realizzato alla saturazione della linea esistente: oggi questa linea, completamente ammodernata con un investimento italiano e francese di circa \u20ac400 milioni \u00e8 utilizzata al 15%. Allo stato delle conoscenze, la prevedibilit\u00e0 della sua saturazione \u00e8 impossibile da valutare. Siamo dunque ben lontani dalla necessit\u00e0 di dover iniziare lo scavo del tunnel abbandonando il tunnel esistente. La Pausa pu\u00f2 dunque continuare ancora per molti anni nel rispetto di questa decisione. Con il secondo accordo del 2012[12] Francia e Italia, \u2013 vista i ritardi nella realizzazione dell\u2019opera e al fine di rendere la sua esecuzione certa e celere, si erano accordate attraverso l\u2019art. 16 di mettere a disposizione del progetto tutti i fondi nazionali necessari alla sua completa esecuzione prima di iniziare lo scavo del tunnel.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I finanziamenti francese e italiano per l\u2019insieme dei lavori definitivi del tunnel non sono attualmente disponibili. Allo stato, Francia e Italia non rispettano questa clausola fondamentale. In attesa della Legge sull\u2019orientamento delle mobilit\u00e0, TELT non dovrebbe essere autorizzata di impegnare i lavori definitivi sui cantieri in Francia e in Italia. Allo stesso tempo Francia e Italia si sono impegnate a non richiedere all\u2019Unione europea fondi supplementari oltre al costo certificato (art. 18 dell\u2019acordo del 2012) e l\u2019Unione europea non ha stanziato fondi per attivit\u00e0 che dovessero essere realizzate oltre il 2019. Il finanziamento europeo presuppone che la Francia sia in grado di finanziare la sua parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il progetto dovrebbe essere realizzato in diverse fasi funzionali, come dettagliatamente indicato nell\u2019art. 4 dell\u2019accordo del 2012[13]. Ma l\u2019Italia ha modificato unilateralmente questa modalit\u00e0 di realizzazione dei lavori introducendo il concetto di lotti costruttivi nella Legge di Ratifica[14] dell\u2019accordo del 2015[15], che permetter\u00e0 all\u2019Italia di non dovere assicurare il finanziamento integrale del progetto attraverso una legge pluriennale, rendendo cos\u00ec indeterminata la data di completamento dei lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Augurandoci che il nostro contributo sia considerato nella vostra riflessione, vi preghiamo di accettare, Signor Presidente e egregi membri del Conseil d\u2019orientation des infrastructures, l\u2019espressione della nostra pi\u00f9 alta considerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ing. Sandro Plano<br \/>\nPresidente<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Unione Montana Valle Susa<br \/>\n[1] <a href=\"http:\/\/www.unionemontanavallesusa.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.unionemontanavallesusa.it\/<\/a><br \/>\n[2] Hubert du Mesnil, Presidente di TELT, audito il 22 novembre 2017<br \/>\n[3] Statuto di TELT <a href=\"http:\/\/www.telt-sas.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Statuts-TELT_010716.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.telt-sas.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Statuts-TELT_010716.pdf<\/a><br \/>\n[4] Scienziati, professori universitari e tecnici che prestano la loro attivit\u00e0 a titolo gratuito.<br \/>\n[5] Impatto ambien\u00adtale della Nuova Linea Fer\u00adro\u00advia\u00adria Torino-Lione M. Cle\u00adrico, L. Giunti, L. Mercalli, M. Ponti, A. Tar\u00adta\u00adglia, S. Ulgiati, M. Zuc\u00adchetti (2014) <a href=\"http:\/\/www.notav.info\/post\/impatto-ambientale-della-nuova-linea-torino-lione-3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.notav.info\/post\/impatto-ambientale-della-nuova-linea-torino-lione-3\/<\/a><br \/>\n[6] <a href=\"http:\/\/www.ambientevalsusa.it\/PresentTartagliaTAV-01-12-07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.ambientevalsusa.it\/PresentTartagliaTAV-01-12-07.pdf<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/presidenza.governo.it\/osservatorio_torino_lione\/quaderni\/Quaderno1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/presidenza.governo.it\/osservatorio_torino_lione\/quaderni\/Quaderno1.pdf<\/a><\/p>\n<p>[7] <a href=\"https:\/\/www.lesechos.fr\/16\/09\/2016\/LesEchos\/22278-076-ECH_tgv\u2014Perpignan\u2013Figueras\u2013une-ligne-en-faillite.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.lesechos.fr\/16\/09\/2016\/LesEchos\/22278-076-ECH_tgv\u2014Perpignan\u2013Figueras\u2013une-ligne-en-faillite.htm#<\/a><br \/>\n[8] Art. 3 del Regolamento (UE) n. 1316\/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell\u201911 dicembre 2013<br \/>\n[9] Art. 4 del Regolamento (UE) n. 1316\/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell\u201911 dicembre 2013<br \/>\n[10] <a href=\"http:\/\/www.gruppoclas.com\/it\/news_dett.asp?cat=notiz&amp;id=436\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.gruppoclas.com\/it\/news_dett.asp?cat=notiz&amp;id=436<\/a><br \/>\n[11] Accordo di Torino 29.1.2001, it Articolo 1. Objet Les Gouvernements fran\u00e7ais et italien s\u2019engagent par le pr\u00e9sent accord \u00e0 construire ou \u00e0 faire construire les ouvrages de la partie commune franco-italienne, n\u00e9cessaires \u00e0 la r\u00e9alisation d\u2019une nouvelle liaison ferroviaire mixte marchandises-voyageurs entre Lyon et Turin et dont la mise en service devrait intervenir \u00e0 la date de saturation des ouvrages existants.<br \/>\n[12] Accordo di Roma 30 gennaio 2012. Articolo 16 \u2013 Principes Le pr\u00e9sent titre a pour but de pr\u00e9ciser les modalit\u00e9s de financement entre les Parties des prestations r\u00e9alis\u00e9es pendant la construction des ouvrages d\u00e9finitifs de la partie commune franco-italienne. La disponibilit\u00e9 du financement sera un pr\u00e9alable au lancement des travaux des diff\u00e9rentes phases de la partie commune franco-italienne de la section internationale. Les Parties solliciteront l\u2019Union europ\u00e9enne pour obtenir une subvention au taux maximum possible pour ces r\u00e9alisations.<br \/>\n[13] Accordo di Roma 30 gennaio 2012. Articolo 4 \u2013 La Partie commune franco-italienne de la nouvelle liaison ferroviaire Lyon-Turin est compos\u00e9e, suivant le plan figurant en annexe 1 au pr\u00e9sent Accord (cette annexe faisant partie int\u00e9grante du pr\u00e9sent Accord) : a) en France, d\u2019une section de 33 kilom\u00e8tres environ franchissant le massif de Belledonne et comprenant les tunnels \u00e0 double tube de Belledonne et du Glandon ; b) d\u2019un tunnel \u00e0 double tube de 57 kilom\u00e8tres environ entre Saint-Jean-de-Maurienne, en France, et Suse \u2013 Bussoleno, en Italie, creus\u00e9 dans les Alpes, sur les territoires fran\u00e7ais et italien et incluant trois sites de s\u00e9curit\u00e9 \u00e0 La Praz, Modane et Clarea ; c) d\u2019une section \u00e0 l\u2019air libre d\u2019environ 3 kilom\u00e8tres en territoire italien \u00e0 Suse ; d) d\u2019un tunnel \u00e0 double tube d\u2019environ 19,5 kilom\u00e8tres situ\u00e9 sur le territoire italien entre Suse et Chiusa San Michele ; e) en France et en Italie, des ouvrages de raccordement \u00e0 la ligne historique ; f) ainsi que des ouvrages annexes (gares, installations \u00e9lectriques, etc.) n\u00e9cessaires \u00e0 l\u2019exploitation ferroviaire et de ceux dont les Parties conviendraient ult\u00e9rieurement qu\u2019ils doivent \u00eatre inclus dans cette partie commune franco-italienne. Ces ouvrages seront r\u00e9alis\u00e9s en plusieurs phases fonctionnelles.<br \/>\n[14] Legge 5 gennaio 2017 n. 1 (cfr. Art. 3) : Ratificazione dell\u2019Accordo di Parigi 2015, Protocollo addizionale firmato a Venezia l\u20198 marzo 2016, Regolamento dei contratti adottato a Torino il 7 giugno 2016.<br \/>\n[15] Accordo di Parigi 24 febbraio 2015<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest&#8217;opera non s&#8217;ha da fare: \u00e8 in sintesi il messaggio che la Val di Susa manda al governo francese con un documento articolato inviato nei giorni scorsi.\u00abAnche perch\u00e9, se la Francia dichiarer\u00e0 di volerla realizzare, la maggioranza dei costi li&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":665,"featured_media":580695,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59,47,162],"tags":[688,8930,5150,1468],"class_list":["post-580486","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente-ecologia","category-europa","category-opinioni","tag-no-tav","tag-sindaci","tag-tav","tag-val-di-susa"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Quest&#039;opera non s&#039;ha da fare: \u00e8 in sintesi il messaggio che la Val di Susa manda al governo francese con un documento articolato inviato nei giorni\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Quest&#039;opera non s&#039;ha da fare: \u00e8 in sintesi il messaggio che la Val di Susa manda al governo francese con un documento articolato inviato nei giorni\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-01-08T17:44:45+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9729-10503-5.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1890\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1065\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Il Cambiamento\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Il_Cambiamento\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Il Cambiamento\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/\"},\"author\":{\"name\":\"Il Cambiamento\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/39392bb9ae1201c4b749453969a04008\"},\"headline\":\"I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese\",\"datePublished\":\"2018-01-08T17:44:45+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/\"},\"wordCount\":2818,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9729-10503-5.jpg\",\"keywords\":[\"NO-TAV\",\"sindaci\",\"TAV\",\"Val di Susa\"],\"articleSection\":[\"Ecologia ed Ambiente\",\"Europa\",\"Opinioni\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/\",\"name\":\"I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9729-10503-5.jpg\",\"datePublished\":\"2018-01-08T17:44:45+00:00\",\"description\":\"Quest'opera non s'ha da fare: \u00e8 in sintesi il messaggio che la Val di Susa manda al governo francese con un documento articolato inviato nei giorni\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9729-10503-5.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9729-10503-5.jpg\",\"width\":1890,\"height\":1065},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/39392bb9ae1201c4b749453969a04008\",\"name\":\"Il Cambiamento\",\"description\":\"www.ilcambiamento.it\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it\",\"https:\/\/x.com\/Il_Cambiamento\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/il-cambiamento\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese","description":"Quest'opera non s'ha da fare: \u00e8 in sintesi il messaggio che la Val di Susa manda al governo francese con un documento articolato inviato nei giorni","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese","og_description":"Quest'opera non s'ha da fare: \u00e8 in sintesi il messaggio che la Val di Susa manda al governo francese con un documento articolato inviato nei giorni","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it","article_published_time":"2018-01-08T17:44:45+00:00","og_image":[{"width":1890,"height":1065,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9729-10503-5.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Il Cambiamento","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Il_Cambiamento","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Il Cambiamento","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/"},"author":{"name":"Il Cambiamento","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/39392bb9ae1201c4b749453969a04008"},"headline":"I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese","datePublished":"2018-01-08T17:44:45+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/"},"wordCount":2818,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9729-10503-5.jpg","keywords":["NO-TAV","sindaci","TAV","Val di Susa"],"articleSection":["Ecologia ed Ambiente","Europa","Opinioni"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/","name":"I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9729-10503-5.jpg","datePublished":"2018-01-08T17:44:45+00:00","description":"Quest'opera non s'ha da fare: \u00e8 in sintesi il messaggio che la Val di Susa manda al governo francese con un documento articolato inviato nei giorni","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9729-10503-5.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/9729-10503-5.jpg","width":1890,"height":1065},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/01\/sindaci-della-val-susa-scrivono-al-governo-francese\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/39392bb9ae1201c4b749453969a04008","name":"Il Cambiamento","description":"www.ilcambiamento.it","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it","https:\/\/x.com\/Il_Cambiamento"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/il-cambiamento\/"}]}},"place":"","original_article_url":"http:\/\/www.ilcambiamento.it\/articoli\/i-sindaci-della-val-di-susa-scrivono-al-governo-francese?#","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/580486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/665"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=580486"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/580486\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/580695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=580486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=580486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=580486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}