{"id":573222,"date":"2017-12-17T13:25:24","date_gmt":"2017-12-17T13:25:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=573222\/"},"modified":"2017-12-17T13:25:24","modified_gmt":"2017-12-17T13:25:24","slug":"la-teoria-della-nuova-borghesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2017\/12\/la-teoria-della-nuova-borghesia\/","title":{"rendered":"La teoria della nuova borghesia"},"content":{"rendered":"<p>Raffaele Alberto Ventura \u00e8 un giovane studioso che ha pubblicato il suo primo libro: \u201cTeoria della classe disagiata\u201d (Minimum Fax 2017). Il saggio \u00e8 molto scorrevole, \u00e8 arricchito da citazioni letterarie e riassume in modo magistrale la deludente evoluzione della civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019imperante evoluzione tecnologica e la stentata crescita economica di oggi non sono paragonabili al grande processo economico e sociale avviato dalla gestione industriale dell\u2019energia elettrica e dal progresso della medicina dei primi del Novecento (Robert J. Gordon, <em>The Rise and Fall of American Growth<\/em>, 2016).<\/p>\n<p>La teoria di Keynes ha funzionato molto bene per decenni, ma ora non funziona pi\u00f9: \u201cPerch\u00e9 il sistema funzioni, lo Stato deve fare al capitalista quello che il capitalista fa al lavoratore. Da una parte preleva una quota del profitto privato, dall\u2019altra spende per assorbire il surplus prodotto dagli incrementi di produttivit\u00e0. Tutto perfetto, se non fosse che non c\u2019\u00e8 limite agli incrementi, quindi non c\u2019\u00e8 limite alla ricchezza che deve essere prelevata per inseguirli\u2026 In un contesto concorrenziale caratterizzato dalla corsa al ribasso dei prezzi \u2013 la famigerata competivit\u00e0 \u2013 questo inseguimento infinito non \u00e8 possibile\u201d (p.54). Tutte le cose hanno un limite. Anche i prelievi fiscali. Anche l\u2019indebitamento statale, quello privato, quello bancario e quello aziendale\u2026<\/p>\n<p>Inoltre la grande crescita del settore terziario negli ultimi decenni non \u00e8 una vera accumulazione, ma \u00e8 \u201cl\u2019effetto derivato dell\u2019espansione del capitale fittizio. La grande maggioranza degli impieghi nei servizi \u00e8, in modo diretto o indiretto, totalmente dipendente dai flussi in provenienza dal settore finanziario e non pu\u00f2, di per s\u00e9, sostenersi\u201d (Lohoff e Trenkle, citati a p. 56, in <em>Terremoto nel mercato mondiale<\/em>, Mimesis, 2012, a cura di Massimo Maggini). Oggi rischiamo \u201cla grande devalorizzazione\u201d e il nocciolo del problema consiste nella \u201c<em>polarizzazione<\/em> della nostra societ\u00e0: non soltanto c\u2019\u00e8 chi vince e c\u2019\u00e8 chi perde, ma lo scarto tra massimo e minimo continua a crescere in maniera esponenziale. La concorrenza per lo status, ovvero per saltare dal minimo al massimo, diventa cos\u00ec sempre pi\u00f9 disperata e costosa\u201d (p. 69, come descritto dal grande economista Thorstein Veblen nella <em>Teoria della classe agiata, 1899<\/em>).<\/p>\n<p>Bisognerebbe sempre ricordare che \u201cil plusvalore si realizza soltanto quando la merce [o il servizio] viene comprata e cos\u00ec compiuto il ciclo denaro-merce-denaro\u2026 Solo in questo modo il capitale investito si trasforma in profitto\u2026 Si dice che l\u2019economia sia la disciplina che studia l\u2019allocazione delle risorse scarse. Oggi, in tutta evidenza, si deve rovesciare la definizione \u2013 il vero problema \u00e8 l\u2019abbondanza, non la scarsit\u00e0 \u2013 o includere il consumatore tra queste risorse scarse\u201d (p. 92).<\/p>\n<p>Quindi \u201cquella che oggigiorno viene chiamata <em>recessione<\/em> non \u00e8 altro che una crisi capitalistica classica <em>ammortizzata<\/em> per effetto del welfare pubblico\u201d (Ernest Mandel, <em>Late Capitalism<\/em>, 1972), ma tutti noi non vogliamo vedere la vera profondit\u00e0 delle acque in cui stiamo per immergerci. La maggioranza dei cittadini ha conosciuto solo la societ\u00e0 del benessere e \u201cla classe dirigente non pu\u00f2 permettersi di rivelare il proprio fallimento; deve continuare a promettere, promettere, promettere, finanziando la propria sussistenza con il debito pubblico. Se necessario, trovandosi un capro espiatorio in quelle che sono le conseguenze della frana o pi\u00f9 precisamente i nuovi strumenti che abbiamo trovato per gestirla: l\u2019espansione del commercio internazionale, la finanziarizzazione, la robotizzazione, l\u2019immigrazione, l\u2019euro, eccetera\u201d (p. 68).<\/p>\n<p>Comunque quasi tutti gli adolescenti e i giovani di tutte le classi sociali amano i vantaggi della condizione universitaria o formativa borghese e odiano i lavori faticosi o spiacevoli. E \u201cLa classe borghese offre pi\u00f9 figli di quanti sono i mestieri borghesi richiesti dal capitalismo. Questo surplus far\u00e0 le rivoluzioni. Ma rivoluzioni borghesi\u201d (Michel Clouscard, <em>Critique du lib\u00e9ralisme libertaire<\/em>, 1986, intellettuale snobbato come tutti i veri intellettuali). Perci\u00f2 \u201ci borghesi occidentali fanno sempre meno figli, o li fanno pi\u00f9 tardi, perch\u00e9 nella maggior parte dei casi mettere su famiglia significa rinunciare\u2026 ai consumi finalizzati alla realizzazione personale\u201d (p. 252).<\/p>\n<p>In definitiva la societ\u00e0 occidentale si sta popolando di una nuova classe sociale di persone colpite dall\u2019esperienza negativa della mobilit\u00e0 discendente. A livello economico ed esistenziale la qualit\u00e0 della vita di una persona \u00e8 peggiore di quella di partenza familiare. Quindi la classe disagiata \u00e8 quella classe eterogenea e con una valenza di povert\u00e0 pi\u00f9 o meno relativa, popolata da individui appartenenti a tutte le categorie sociali: dal nobile decaduto al disoccupato mai occupato. La classe disagiata \u201c\u00e8 come incatenata a un\u2019educazione che la costringe a desiderare un\u2019esistenza che non pu\u00f2 permettersi, perlomeno a lungo termine\u201d (p. 17).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Raffaele Alberto Ventura \u00e8 nato nel 1983 e lavora nella famigerata industria culturale (soprattutto nell\u2019area marketing). Scrive su <em>Linus<\/em> e in rete (<a href=\"http:\/\/www.eschaton.it\/blog\/?tag=michel-clouscard\">www.eschaton.it\/blog\/?tag=michel-clouscard<\/a>).<\/p>\n<p>Per approfondimenti: <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=nh2A6B5Ka5Y\">www.youtube.com\/watch?v=nh2A6B5Ka5Y<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nota fondamentale \u2013 \u201cSecondo Keynes, il risparmio delle famiglie e delle imprese \u00e8 strutturalmente eccessivo ed \u00e8 necessario stimolare artificialmente la domanda, a credito se necessario, al fine di stimolare la crescita\u201d (p. 100). In realt\u00e0 oggigiorno, non solo in Italia, il risparmio della maggioranza delle famiglie \u00e8\u00a0 stato debellato dall\u2019aumento delle tasse, dei tributi e dei costi energetici e di molte tariffe. Bisogna poi riconsiderare la stratosferica entit\u00e0 di denaro che viene convogliato ai superricchi attraverso il pagamento degli interessi alle banche, sia in relazione ai debiti pubblici (europei, statali, regionali, locali), sia a quelli privati (aziendali o personali). Quindi \u201coggi siamo costretti a dare contemporaneamente ragione ai keynesiani che ci ripetono che l\u2019austerit\u00e0 sta distruggendo l\u2019Europa e ai contabili che ci segnalano che non \u00e8 pi\u00f9 possibile continuare a indebitarci\u201d (p. 90). Di sicuro \u201cil debito si rifinanzia da s\u00e9 fintanto che l\u2019economia\u201d cresce (p. 91), oggi stiamo peggio di ieri e \u201ca lungo termine siamo tutti morti\u201d (Keynes).<\/p>\n<p>Nota personale \u2013 I soldi li deve spendere chi li ha. Ad esempio le grandi aziende negli investimenti e nell\u2019assunzione di lavoratori pagati dignitosamente e i riccastri in consumi di tutti i tipi. Tutti noi possiamo vivere meglio e molto meglio, grazie all\u2019innovazione tecnologica, che ci permette la crescita infinita, ma che non ci garantisce alti tassi di crescita infinita. Le banche si nutrono di futuro, ma non possono mangiarsi quasi tutto il futuro creato dagli scienziati e dai veri imprenditori, attraverso la servit\u00f9 da interessi e lo schiavismo finanziario. Per risparmiare basta restare seduti sul divano. Per consumare bisogna muoversi o attivarsi nel web. Forse arriveremo al punto che molti Stati dovranno finanziarie direttamente i consumatori. Anche per rimettere in circolo il denaro accumulato dai grandi possessori dei nuovi robot e dei nuovi sistemi informatici.<\/p>\n<p>Nota aforistica \u2013 \u201cLa critica della cultura di massa \u00e8 anche un modo per sopravvivere, per i conservatori come per i progressisti\u201d (Ventura, p. 133); \u201cSe la Bibbia insegna ad amare il prossimo ma anche ad amare il proprio nemico, probabilmente \u00e8 perch\u00e9 si tratta della stessa persona\u201d (Chesterton); Ogni capitalista vende qualcosa, quindi realizza la corda per impiccare un altro capitalista, meno potente o meno abile (Amian Azzott); \u201cIl capitalismo ci ha liberati dalla miseria assoluta ma ci ha insegnato a soffrire della povert\u00e0 relativa\u201d (Ventura).<\/p>\n<p>Nota girardiana \u2013 \u201cLa rivalit\u00e0 mimetica tra gli uomini e tra le macchine\u201d, e \u201ctra gli uomini e le macchine\u201d, in un primo momento favorisce l\u2019innovazione, ma in un secondo momento \u201cil costo strutturale della concorrenza generalizzata eccede i benefici che genera\u201d (p. 166). Il desiderio comune pone le basi di ogni conflitto e dell\u2019invidia, e pu\u00f2 generare la scarsit\u00e0 o la percezione della scarsit\u00e0 e la violenza. Per questo motivo \u201cla rivalit\u00e0 economica tra le nazioni rischia di sfociare presto o tardi in un conflitto armato globale\u201d (Ren\u00e9 Girard, <em>Portando Clausewitz all\u2019estremo<\/em>, Adelphi, 2008). Secondo Ren\u00e9 Girard \u201cIl conflitto tra [Usa e Cina] avr\u00e0 luogo nel momento in cui l\u2019indifferenziazione tra i due avversari avr\u00e0 raggiungo il suo punto di non ritorno\u201d (p. 167).<\/p>\n<p>Nota amarissima \u2013 \u201cI patrimoni accumulati nel dopoguerra vanno a finanziare la lotta di tutti contro tutti per restare nel ceto medio, lotta fratricida che a sua volta tira verso il basso i salari come in un\u2019asta al ribasso per vendersi al miglior offerente. \u201cPagare per lavorare\u201d (o per sperare di lavorare) \u00e8 diventata la regola in una societ\u00e0 in cui \u00e8 pi\u00f9 facile accedere al credito che accedere a una posizione\u2026 Al cuore di questa economia disfunzionale dello status, il patrimonio \u00e8 diventato un\u2019arma contro il reddito\u201d (p. 122 e p. 123). Oltretutto il borghese non vuole \u201cscivolare nella classe operaia e svolgere la professione di operaio\u201d (Michel Clouscard, citato a p. 120).<\/p>\n<p>Nota classista \u2013 I beni materiali e i servizi possono essere prodotti a basso costo e in grande quantit\u00e0, ma lo status \u00e8 una merce per sua natura limitata (Fred Hirsch, <em>Social Limits to Growth<\/em>). Comunque \u201cla scuola si prefigge d\u2019inculcare valori e abitudini della classe borghese senza preoccuparsi che questi possano entrare in conflitto con le risorse materiali presenti e future degli studenti\u201d (p. 193). La scuola insegna a \u201cpensare da ricchi e vivere da poveri\u201d (Ivan Illich).<\/p>\n<p>Nota cinematografica \u2013 Per sfruttare meglio il tempo libero che ci pu\u00f2 riservare un mese molto freddo, vi lascio i riferimenti di tre film che ci consentono di comprendere meglio i meccanismi fondamentali dell\u2019economia: \u201cLa vita \u00e8 meravigliosa\u201d (le relazioni di un banchiere buono e fortunato, di Frank Capra, 1946); \u201cAmaro destino\u201d (la vita drammatica di un banchiere sfortunato, di Joseph L. Mankiewicz, 1949); \u201cLa grande scommessa\u201d (l\u2019economia oggi, di Adam McKay, 2015).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raffaele Alberto Ventura \u00e8 un giovane studioso che ha pubblicato il suo primo libro: \u201cTeoria della classe disagiata\u201d (Minimum Fax 2017). 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Nel 2008 ha pubblicato il diario romanzato \u201cUomini e amori gioie e dolori\\\", nel 2009 \u201cLibero pensiero e liberi pensatori\u201d, il primo saggio di un citizen journalist italiano. Ha collaborato con ItaloEuropeo e Newropeans Magazine. Collabora con Agoravox.it e Solosapere.it. Ha ideato il Premio Europeo di Scienze Umane che intende premiare i migliori scrittori nel vasto campo della saggistica (lavori in corso, sono graditi i partner accademici e gli sponsor istituzionali).\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/damiano-mazzotti\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La teoria della nuova borghesia","description":"Raffaele Alberto Ventura \u00e8 un giovane studioso che ha pubblicato il suo primo libro: \u201cTeoria della classe disagiata\u201d (Minimum Fax 2017). 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Nel 2008 ha pubblicato il diario romanzato \u201cUomini e amori gioie e dolori\", nel 2009 \u201cLibero pensiero e liberi pensatori\u201d, il primo saggio di un citizen journalist italiano. Ha collaborato con ItaloEuropeo e Newropeans Magazine. Collabora con Agoravox.it e Solosapere.it. Ha ideato il Premio Europeo di Scienze Umane che intende premiare i migliori scrittori nel vasto campo della saggistica (lavori in corso, sono graditi i partner accademici e gli sponsor istituzionali).","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/damiano-mazzotti\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/573222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1125"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=573222"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/573222\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/573225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=573222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=573222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=573222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}