{"id":56021,"date":"2013-06-10T21:25:26","date_gmt":"2013-06-10T20:25:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=56021"},"modified":"2013-06-10T21:25:26","modified_gmt":"2013-06-10T20:25:26","slug":"formazione-al-benessere-nelle-organizzazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/06\/formazione-al-benessere-nelle-organizzazioni\/","title":{"rendered":"Formazione al benessere nelle organizzazioni"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/assets\/ed7d0d5f26d27e3540fa10c7a699345bbef6a854.jpg\" width=\"450\" height=\"318\" \/><\/p>\n<p>La crisi e la congiuntura economiche attuali fanno passare in secondo piano le rivendicazioni di benessere in ambito lavorativo per le gravi condizioni di precariet\u00e0.<\/p>\n<p>Quando si superer\u00e0 questa situazione di stallo permarr\u00e0 comunque negli individui la stagnazione di questi diritti, valori e rivendicazioni e occorrer\u00e0 riconsiderarli nuovamente.<\/p>\n<p>Gli ambienti lavorativi, come le fabbriche, le scuole e tutte le organizzazioni operative, in seguito alla congiuntura negativa che investe ogni ambito sociocomunitario, oltre che l&#8217;economia mondiale, si tramutano in contesti di forti tensioni, contraddizioni e frustrazioni, dove il soggetto non viene valorizzato e abituato a migliorarsi a perfezionarsi, ripensandosi e riconsiderandosi quale indispensabile elemento per una complessiva e globale progettualit\u00e0 creativa, al fine di realizzare spinte innovative e propulsive all&#8217;interno delle dinamiche produttive.<\/p>\n<p>Attualmente i contesti aziendali e professionali, i ritmi di lavoro, i rapporti interpersonali, minati dalla competizione, dall&#8217;arrivismo, esacerbati dalla lotta per la sopravvivenza, l\u2019 insoddisfazione, il fenomeno del mobbing, favoriscono automaticamente negli individui patologie di forte stress e tensione come nevrosi psicosi e altri disagi psichici e i livelli di disagio, di sofferenza, di malessere e stanchezza possono essere analizzati e risolti con pratiche e approcci di narrazione personale, tramite l&#8217;intervento autobiografico del racconto di s\u00e9 e l&#8217;analisi delle esperienze e di vissuti esistenziali.<\/p>\n<p>Dunque si trova spazio nel mondo del lavoro per la parola benessere?<\/p>\n<p>E\u2019 possibile che la nostra identit\u00e0 professionale contribuisca alla crescita della nostra identit\u00e0 personale e alla conseguente innovazione e valorizzazione della personale e collettiva progettualit\u00e0, di quello che realizziamo e produciamo?<\/p>\n<p>In anni contrassegnati dalla precariet\u00e0 contrattuale e dall&#8217;impossibilit\u00e0 di realizzare progetti di vita talvolta elementari, porsi simili domande potrebbe apparire un&#8217;azione contraddittoria e controcorrente.<\/p>\n<p>Partendo dalla consapevolezza che ancora oggi il lavoro \u00e8 vissuto come fonte di sofferenza e di mortificazione del proprio io, per le condizioni di precariet\u00e0 dello stesso, occorre ricercare e trovare strategie per non rinunciare a scoprire la propria soggettivit\u00e0, anche attraverso le difficolt\u00e0 professionali, nel lavoro che dovrebbe diventare occasione di benessere e cura del profondo, come percorso di autosviluppo e prova da cui apprendere.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile imparare l&#8217;arte di essere felici lavorando?<\/p>\n<p>I contesti aziendali e professionali attuali, le continue innovazioni tecnologiche, i conseguenti cambiamenti delle mansioni del soggetto, i rapporti interpersonali difficili minati dall&#8217;istinto di competizione e prevaricazione per la sopravvivenza che spinge tutti contro tutti per rendersi sempre pi\u00f9 concorrenziali sul mercato del lavoro, le nuove forme di organizzazione, la precariet\u00e0, la flessibilit\u00e0 e la necessit\u00e0 di un continuo adattamento all&#8217;estrema mutevolezza e instabilit\u00e0 del mondo del lavoro destabilizzano equilibri che credevamo acquisiti e favoriscono sempre pi\u00f9 frequentemente l&#8217;insorgere, negli individui, di disagio, insofferenza e sofferenza, malessere e insoddisfazione e preoccupanti patologie psichiche.<\/p>\n<p>Il soggetto si ritrova cos\u00ec all&#8217;interno del proprio mondo introspettivo che diviene il luogo privilegiato di costruzione dell&#8217;identit\u00e0 professionale.<\/p>\n<p>Risulta possibile superare l&#8217;isolamento, la solitudine, la tensione, il dolore e sviluppare armonicamente l\u2019io professionale anche tramite approcci consulenziali basati sul metodo di narrazione delle storie di vita, di analisi e autoanalisi dei vissuti esperienziali, verso una cultura del benessere negli ambiti lavorativi, ponendo particolare attenzione alla costruzione dell&#8217;identit\u00e0 professionale e delle conseguenti pratiche psicopedagogiche consulenziali di cura e assistenza.<\/p>\n<p>La dimensione individuale e l&#8217;identit\u00e0 personale, subiscono spesso traumi e frustrazioni in ambito lavorativo, dovuti a cause, situazioni e circostanze che si evolvono e sviluppano per problemi generati da eventi e contesti presenti nel proprio impiego.<\/p>\n<p>Il soggetto sviluppa capacit\u00e0 di adattamento e competenze di flessibilit\u00e0 in ambito lavorativo, dove non esiste un luogo effettivo per ripensarsi, nell&#8217;impossibilit\u00e0 di pensarsi e riflettere sui propri percorsi perch\u00e9 privi di riconoscimenti e di identit\u00e0.<\/p>\n<p>Occorre invece un&#8217;attenzione alla soggettivit\u00e0 per lo sviluppo del benessere nella cura di s\u00e9 e dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Attualmente l&#8217;individuo \u00e8 chiamato a gestire un iter ipercomplesso di lavori pluralistici con ripercussioni sul proprio impiego e sull&#8217;identit\u00e0 personale.<\/p>\n<p>L&#8217;io, in ambito lavorativo, vive l&#8217;incertezza, l&#8217;erranza, il paradosso, il mutamento.<\/p>\n<p>Freud in un breve saggio del 1919 \u201cIl perturbante\u201d individua processi di rimozione, dove il lavoro risulta un luogo senza fissa dimora in cui l&#8217;identit\u00e0 personale non riesce a riconoscersi.<\/p>\n<p>La metablessi del lavoro consiste nel continuo mutamento di circostanze a cui l&#8217;individuo \u00e8 sottoposto nel disagio post moderno dell\u2019io che, secondo Luhmann, consta in una perdita di orizzonte di senso.<\/p>\n<p>La stress economy provoca dimensioni e situazioni di emergenza e spaesamento che si basano sulla pedagogia della mortificazione dell&#8217;educazione al sacrificio dell&#8217;individuo.<\/p>\n<p>Sembra proprio che nelle professioni sia necessario apprendere dal dolore oltre il sacrificio e la sofferenza, dove l&#8217;esperienza del dolore si qualifica come esperienza pedagogica e formativa, attraverso molteplici diverse narrazioni dell&#8217;esperienza traumatica.<\/p>\n<p>La resilienza \u00e8 la capacit\u00e0, la forza di chi riesce a superare le avversit\u00e0, le frustrazioni, i duri colpi inferti dalla vita lavorativa.<\/p>\n<p>Le caratteristiche della resilienza sono il guardarsi dentro tramite l&#8217;introspezione, in un coinvolgente distacco nell&#8217;interazione con gli altri per l&#8217;amore di s\u00e9.<\/p>\n<p>Gli strumenti dello sviluppo della resilienza consistono nelle reti di supporto sociale che attribuiscono la capacit\u00e0 di dare senso alla vita con autostima, nella consapevolezza dell&#8217;autoinganno, che conduce all&#8217;autoironia per sviluppare la cultura del benessere nelle organizzazioni.<\/p>\n<p>La pedagogia eudaimonica consiste nell&#8217;arte di educare al benessere in ambito lavorativo, in cui occorre comprensione nell&#8217;avvicinarsi agli stati d&#8217;animo, ai sentimenti, all&#8217;emotivit\u00e0 degli operai, degli impiegati, dei tecnici, dei docenti per riuscire ad orientare, a istruire, a formare i lavoratori, uomini e donne, nella postmodernit\u00e0, attraverso principi di eudaimonia politica di attenzione agli stati d&#8217;animo, alle predisposizioni emotive per elaborare e incrementare atteggiamenti e situazioni di benessere in ambito lavorativo.<\/p>\n<p>La modernit\u00e0 e la postmodernit\u00e0 incontrano varie tipologie e categorie di narrazioni che presentano l&#8217;esigenza di un fervore interpretativo, riflessivo, in un&#8217;analisi ragionata sui propri fondamenti, sulle attivit\u00e0 e gli obiettivi all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione operativa, in formazione e in fase di comunicazione e di sviluppo, dove subentra inevitabilmente, a causa delle circostanze avverse, l&#8217;aumento del dolore intrapsichico, autobiografico che tocca la nostra riflessivit\u00e0, l\u2019io, l&#8217;individualit\u00e0, in rapporto all&#8217;organizzazione, alla propria identit\u00e0 e all&#8217;apprendimento interpsichico ed intrapsichico.<\/p>\n<p>La valutazione dell&#8217;apprendimento in contesti lavorativi consiste in una produttivit\u00e0 educativa di positivismo sperimentale, pragmatismo e complessit\u00e0 dei processi educativi con l&#8217;influenza di un approccio fondato sul costruttivismo.<\/p>\n<p>L&#8217;apprendimento sistemico e contestuale caratterizza tutto il corso di una vita umana ed \u00e8 un evento epistemologico e narrativo.<\/p>\n<p>La pedagogia trasformazionale di Merizow consiste in una riflessione inerente il processo di elaborazione di schemi di significato.<\/p>\n<p>Il principio di prestazione e di efficienza \u00e8 incarnato dal potere imperante in un management patologico e straordinario che presenta il paradosso colossale tra principio di piacere e principio di prestazione e di efficentismo estremo.<\/p>\n<p>Il lavoro dovrebbe costituire un&#8217;occasione di realizzazione autobiografica in base a valori e principi di eticit\u00e0 e molteplicit\u00e0, dove la valutazione non pu\u00f2 prescindere dalla progettualit\u00e0, dall&#8217;etica, dall&#8217;incontro con il molteplice e con la complessit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;eterovalutazione comprende una questione relazionale che include il rapporto interpersonale fra l&#8217;io valutato e l&#8217;io valutatore.<\/p>\n<p>La valutazione eterorelazionale avviene in comunit\u00e0 di apprendimento tramite un principio epistemologico di tipo ermeneutico e riflessivo.<\/p>\n<p>La valutazione riconoscente \u00e8 un racconto che non volgiamo a noi stessi e con cui noi stessi in seguito raccontiamo di altri agli altri.<\/p>\n<p>Nelle organizzazioni lavorative e operative si vive costantemente in apprendimento.<\/p>\n<p>Kolb individua diverse tipologie di apprendimento, nell&#8217;area delle conoscenze, dei comportamenti, degli atteggiamenti e dei valori, in cui l&#8217;apprendimento risulta un processo dinamico di realizzazione del s\u00e9, nel movimento circolare dell&#8217;esperienza.<\/p>\n<p>Secondo Merizow, l&#8217;apprendimento adulto \u00e8 una pratica trasformazionale, influenzata da Freire e dal pensiero costruttivista, per cui l&#8217;apprendimento riflette schemi e modelli di significazione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Le comunit\u00e0 discorsive sono basate su modalit\u00e0 dialogiche e dialettiche umane con cui \u00e8 possibile familiarizzare in una dimensione costruttivista, narrativa e affettiva del vivere organizzativo.<\/p>\n<p>La funzione pedagogica della narrazione di storie di vita nell&#8217;ambito delle organizzazioni consente di liberare il proprio potenziale creativo e la sensazione di angoscia esistenziale.<\/p>\n<p>La personale individualit\u00e0, narrando se stessa, sotto il dominio della pratica, della prestazione creativa, si confronta con la trasformazione di s\u00e9.<\/p>\n<p>Infatti quando apprendiamo oltrepassiamo dei limiti.<\/p>\n<p>Per esempio nel Don Giovanni di Kierkegaard il lato demoniaco nell&#8217;apprendimento si dimostra come una dimensione di piacere che culmina nell&#8217;espansione della sensibilit\u00e0 dell&#8217;io.<\/p>\n<p>Il Lifelong learning consiste nell&#8217;apprendimento continuo, lungo tutto l&#8217;arco dell&#8217;esistenza.<\/p>\n<p>In passato, le organizzazioni operative lavorative promettevano sicurezza, stabilit\u00e0 e ricerca di identit\u00e0.<\/p>\n<p>Attualmente vivere in dinamiche apprenditive nell&#8217;ambito dei contesti organizzativi, significa mettersi in discussione quotidianamente.<\/p>\n<p>Le organizzazioni sono comunit\u00e0 discorsive in cui risulta necessario imparare da soli, con gli altri, secondo un nuovo sistema di riconoscimento delle donne e degli uomini che vivono la dimensione organizzativa, quale dinamica del soggettuale, in una complessit\u00e0 che si compie nel definitivo completarsi della condizione post moderna, tra la ricerca di sicurezza e la perdita di identit\u00e0.<\/p>\n<p>Il ciclo della vita diviene stocastico e probabilistico con la possibilit\u00e0 di vivere pi\u00f9 organizzazioni e apicalit\u00e0 esistenziali.<\/p>\n<p>Il modello di apprendimento di Knowless \u00e8 basato sulla responsabilit\u00e0 del discente in cui la dinamica apprenditiva coinvolge l&#8217;esperienza passata e futura dei processi esperienziali dell&#8217;individuo.<\/p>\n<p>L&#8217;apprendimento si compie tramite un processo autobiografico, dove l&#8217;introspezione soggettiva diviene apertura relazionale e rivalutazione del dialogo e dell&#8217;ascolto secondo una comprensione eterobiografica, attraverso l&#8217;amore per se stessi, con gli altri, quale valore di percorsi di riflessivit\u00e0 con la finalit\u00e0 di portare le organizzazioni a divenire pi\u00f9 attente e sensibili all\u2019enigma del soggetto, dell&#8217;individualit\u00e0 che presenta una propria progettualit\u00e0 creativa.<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi e la congiuntura economiche attuali fanno passare in secondo piano le rivendicazioni di benessere in ambito lavorativo per le gravi condizioni di precariet\u00e0. 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