{"id":549580,"date":"2017-11-02T09:33:45","date_gmt":"2017-11-02T09:33:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=549580\/"},"modified":"2017-11-06T15:06:32","modified_gmt":"2017-11-06T15:06:32","slug":"donne-standing-rock-lavorare-insieme-esseri-umani-condividere-pianeta-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2017\/11\/donne-standing-rock-lavorare-insieme-esseri-umani-condividere-pianeta-futuro\/","title":{"rendered":"Donne di Standing Rock: lavorare insieme come esseri umani, condividere il pianeta e il futuro"},"content":{"rendered":"<p><em>Standing Rock \u00e8 diventato un simbolo mondiale di resistenza nonviolenta contro progetti estrattivi altamente dannosi.\u00a0 Questi progetti non solo contribuiscono al riscaldamento globale continuando a bruciare combustibili fossili e a rilasciare nell\u2019atmosfera emissioni nocive, ma violano anche i diritti umani, in particolare quelli dei popoli indigeni, la cui terra e il cui ambiente subiscono conseguenze nefaste.<\/em><\/p>\n<p><em>Pressenza ha seguito da vicino la lotta di <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/search_gcse\/?q=Standing%20Rock\">Standing Rock<\/a><\/em><em>, che negli Stati Uniti ha ricevuto il sostegno di altre trib\u00f9 native, di movimenti per i diritti umani e l\u2019ambiente, di politici come Bernie Sanders, di personaggi famosi e di milioni di persone via Facebook e anche di molte organizzazioni, gruppi e individui in tutto il mondo. Gente preoccupata della minaccia per il futuro del pianeta rappresentata da potenti multinazionali interessate solo al profitto.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo movimento in espansione si pu\u00f2 sintetizzare con il termine \u201cDisinvestimento\u201d, che si \u00e8 dimostrato l\u2019unico modo per cercare di fermare megaprogetti dannosi come l\u2019oleodotto Dakota Access. L\u2019anno scorso un numero crescente di banche e investitori ha ritirato il suo denaro dai progetti estrattivi per via della pressione pubblica, che mirava a ricordare come gli standard elevati volti a proteggere i diritti umani e i diritti dei popoli indigeni esistono spesso sulla carta, ma non nella realt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Il mese scorso una delegazione composta da leaders indigene di Standing Rock e dai loro alleati ha girato l\u2019Europa alla ricerca di appoggio nella richiesta di giustizia riguardo all\u2019ambiente e alle violazioni dei diritti dei nativi. Durante la loro tappa a Monaco abbiamo parlato con\u00a0<\/em><strong>Jackie Fielder<\/strong>\u00a0(Mnicoujou Lakota e Mandan-Hidatsa, Coordinatrice della campagna Lakota People&#8217;s Law Project e organizzatrice con Mazaska Talks)<em>, con <strong>Michelle Cook <\/strong>(Din\u00e9\/Navajo, avvocato dei diritti umani e membro fondatore del collettivo legale dei Protettori dell\u2019Acqua di Standing Rock) e con\u00a0<strong>Tara Houska<\/strong> (Anishinaabe, avvocato tribale, direttore della campagna nazionale \u201cHonor the Earth\u201d, ex consigliere sugli affari dei nativi americani di Bernie Sanders), insieme a <strong>Osprey Orielle Lake, <\/strong>direttore esecutivo di <\/em><em><a href=\"http:\/\/wecaninternational.org\/\">WECAN (Women&#8217;s Earth and Climate Action Network<\/a><\/em><em>), che ha organizzato il giro e il cui obiettivo \u00e8 quello di dare forza alle donne per sviluppare soluzioni nonviolente e inclusive ai problemi che l\u2019umanit\u00e0 deve affrontare. \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>* * *<\/strong><\/p>\n<p><strong>Esiste ormai una tendenza a livello mondiale verso l\u2019abbandono dei combustibili fossili, dovuta tra l\u2019altro alla lotta di Standing Rock. A vostro parere le banche europee sono pi\u00f9 sensibili alla pressione pubblica di quelle americane?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Michelle: <\/strong>S\u00ec, assolutamente. Per esempio siamo state in Norvegia, Svizzera e Germania e la ragione per cui abbiamo scelto in particolare la Norvegia \u00e8 che ha inserito i diritti umani internazionali nel suo sistema legale. Dunque come paese stanno facendo passi avanti riguardo all\u2019implementazione di standard sui diritti umani. Non \u00e8 cos\u00ec negli Stati Uniti. L\u2019ex relatore speciale dell\u2019ONU sui diritti dei popoli indigeni<\/p>\n<p>James Anaya, cos\u00ec come quello pi\u00f9 recente, Victoria Tauli-Corpuz, hanno affermato che il sistema legale degli Stati Uniti non \u00e8 allineato con i diritti umani dei popoli nativi. \u00a0Stiamo subendo molti attacchi dall\u2019attuale amministrazione e dunque \u00e8 necessario viaggiare al di fuori del paese per ottenere l\u2019appoggio di nazioni alleate e di organizzazioni, al fine di proteggere la sopravvivenza culturale e l\u2019esistenza fisica dei popoli indigeni.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 sorprendente che questo sia ancora necessario: in Europa la versione ufficiale sostiene che le ingiustizie commesse in passato contro i popoli nativi sono state riparate e i loro diritti recuperati\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Michelle:<\/strong> C\u2019\u00e8 una grande differenza tra la retorica e la realt\u00e0, tra quello che si dice sulla carta e il vissuto dei popoli e delle donne indigene. Inoltre se osserviamo le decisioni della Corte Suprema dall\u2019Ottocento a oggi, risulta evidente come i popoli indigeni siano considerati una razza inferiore, che gli Stati Uniti devono proteggere come un tutore.<\/p>\n<p><strong>Tara:<\/strong> Molti pensano che Obama sia stato un grande presidente, ma il movimento di Standing Rock si \u00e8 sviluppato proprio durante la sua amministrazione. Dunque il cambio di amministrazione non ha influito davvero sui popoli indigeni degli Stati Uniti. E\u2019 solo persona dopo l\u2019altra che dice una cosa e poi non la fa.<\/p>\n<p><strong>Michelle:<\/strong> La difficolt\u00e0 negli Stati Uniti sta nel fatto che l\u2019unico modo per cambiare la legge \u00e8 l\u2019azione a livello del Congresso o l\u2019annullamento di una precedente decisione della Corte Suprema. E se abbiamo una corte che si basa ancora su stereotipi razziali, questo influisce sulle sue opinioni. Per esempio, quando ci siamo incontrate con il Credit Suisse, ci hanno detto: \u201cVogliamo solo accertarci che non portiate con voi armi, tomahawks o lance; \u00e8 per questo che vi abbiamo scritto quella mail.\u201d Questo \u00e8 lo stereotipo razziale ancora presente in chi \u00e8 dotato di potere decisionale.<\/p>\n<p><strong>Negli Stati Uniti la discriminazione razziale \u00e8 un problema anche per la comunit\u00e0 nera. <\/strong><strong>Il movimento di <\/strong><strong>Black Lives Matter ha sostenuto Standing Rock. <\/strong><strong>L\u2019appoggio reciproco e la collaborazione continuano ancora adesso? <\/strong><\/p>\n<p><strong>Tara:<\/strong> S\u00ec, assolutamente. Lavoro con loro su temi come le mascotte delle squadre sportive, il modo disumanizzato in cui i media rappresentano i nativi americani e gli stereotipi delle squadre di football. So che qui in Germania tutto questo ha una notevole importanza, che l\u2019immagine del \u201cbuon selvaggio\u201d \u00e8 ancora diffusa. Abbiamo una stretta collaborazione con Black Lives Matter perch\u00e9 i neri sono presi di mira dalla polizia e i nativi americani anche. Relativamente alla popolazione negli Stati Uniti siamo quelli con pi\u00f9 probabilit\u00e0 di essere uccisi dalla polizia, anche se siamo meno del 2% degli abitanti. Quando abbiamo a che fare con agenti di polizia, il risultato \u00e8 spesso mortale. Loro lo capiscono. La collaborazione e il sostegno di\u00a0Black Lives Matter e di tanti altri movimenti in tutto il paese, di immigrati e di tanti posti diversi sono stati incredibili. E sono ancora al nostro fianco.<\/p>\n<p><strong>Nel vostro giro europeo avete in programma incontri con banche e assicurazioni come UBS, Credit Suisse, Z\u00fcrich Insurance, Swiss Re, Bayern LB, Allianz, Deutsche Bank e altri ancora coinvolti nel finanziamento dell\u2019oleodotto Dakota Access. Alcuni per\u00f2 hanno gi\u00e0 rinunciato ai loro investimenti, come la francese \u00a0BNP Paribas.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tara<\/strong>: BNP Paribas ha fatto un\u2019importante dichiarazione spiegando la sua decisione di interrompere i rapporti d\u2019affari con chiunque finanzi le sabbie bituminose o l\u2019olio di scisto e di porre fine alle trivellazioni nell\u2019Artico.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.banktrack.org\/\">BankTrack<\/a><\/strong><strong>, che monitora e stimola le campagne di disinvestimento, sta chiedendo ad altre banche di seguire l\u2019esempio di BNP Paribas, a cominciare da quelle che hanno sottoscritto gli Equator Principles. Che cosa sono gli Equator Principles? Forniscono davvero una protezione adeguata all\u2019ambiente e ai diritti dei popoli indigeni?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Jackie: <\/strong>Dovrebbero essere gli standard internazionali di livello pi\u00f9 elevato per regolare il finanziamento dei progetti, con indicazioni per il contenimento dei rischi sociali e ambientali. In realt\u00e0 lasciano che i paesi facciano quello che vogliono con i popoli indigeni. In questo momento negli Stati Uniti la regola \u00e8 consultare, non chiedere il consenso, ossia il permesso. Consultare significa scambiare informazioni, non chiedere permessi. Gli Equator Principles sono un fallimento totale. \u00a0Quando si tratta di progetti reali non vengono nemmeno rispettati. L\u2019oleodotto Dakota Access era conforme agli Equator Principles, ma non va certo a vantaggio dell\u2019ambiente e viola gli standard riconosciuti a livello internazionale di quelli che sta cercando di rappresentare.<\/p>\n<p><strong>Michelle<\/strong>: Chiediamo a queste banche di escludere dai loro investimenti i clienti che violano i diritti umani o usano la violenza contro i popoli indigeni. Nel caso di Standing Rock, ci sono state chiare violazioni da parte della compagnia Energy Transfer Partners. Vogliamo che questo cliente venga escluso dagli investimenti delle banche che dobbiamo incontrare in Norvegia, Germania e Svizzera.<\/p>\n<p><strong>A vostro parere cosa possiamo fare in Europa per sostenere il movimento di Standing Rock, la campagna per il disinvestimento e in generale i diritti degli indigeni?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tara:<\/strong> Quando noi indigeni facciamo un viaggio di 5.000 miglia per incontrare queste banche, loro ci guardano e dicono: \u201cNon ci sono abbastanza prove\u201d. Gli stiamo davanti, abbiamo documenti legali, rapporti dell\u2019ONU e tutte queste cose e loro continuano a ripetere: \u201cStiamo esaminando le prove.\u201d Abbiamo bisogno che i cittadini dicano: \u201cEhi, queste sono le nostre banche, sono i nostri soldi che vengono investiti. Possiamo fare qualcosa per questo!\u201d<\/p>\n<p><strong>Dunque si pu\u00f2 dire che ritirare il proprio denaro da una banca \u00e8 la cosa pi\u00f9 efficace da fare? <\/strong><\/p>\n<p><strong>Jackie: <\/strong>S\u00ec. Energy Transfer sta continuamente citando in giudizio Greenpeace, BankTrack e altre organizzazioni con cui lavoriamo. Lo fa perch\u00e9 in seguito ai disinvestimenti incontra grandi difficolt\u00e0 a finanziare altri progetti.<\/p>\n<p><strong>Michelle:<\/strong> Vorrei aggiungere che dobbiamo trovare il modo di controllare banche e corporazioni. Dev\u2019esserci un sistema per metterle davanti alle loro responsabilit\u00e0. Il fatto che non possiamo costringerle a rispondere delle violazioni dei diritti non \u00e8 solo un problema dei popoli nativi, ma di ogni cittadino del mondo, visto che queste banche hanno un\u2019influenza su chiunque. Dunque \u00e8 un problema globale, anche se noi lo guardiamo dal nostro punto di vista.\u00a0 Abbiamo bisogno di leggi che chiedano conto delle loro azioni quando infrangono la legge. In questo momento non ci sono molte possibilit\u00e0 in questo senso per chi \u00e8 stato brutalizzato dalle multinazionali o dall\u2019azione fraudolenta delle banche.<\/p>\n<p><strong>Tara:<\/strong> Il mondo sta cambiando. Sta cambiando molto rapidamente e non pu\u00f2 aspettare mentre le multinazionali continuano a controllare il modo in cui vengono presentate le cose e tutto il denaro. Dunque tocca a noi &#8211; \u00a0gente organizzata, cittadini, persone che vogliono sopravvivere e arrivare alla prossima generazione \u2013 fare qualcosa. Dobbiamo fare qualcosa.<\/p>\n<p>Gli indigeni sono tra le persone pi\u00f9 povere e oppresse degli Stati Uniti. Abbiamo poco, molto poco. E questa gente sta lottando per il futuro di tutti. Hanno successo perch\u00e9 i disinvestimenti fanno perdere miliardi di dollari alle compagnie. Sono i gruppi impegnati, che tengono davvero a una causa, quelli che possono operare grandi cambiamenti.<\/p>\n<p><strong>Michelle:<\/strong> Chiediamo che ogni compagnia intenzionata a proporre progetti energetici nei territori indigeni debba attuare una consultazione efficace, con l\u2019obiettivo di ottenere un consenso libero, informato e preventivo. Questa dovrebbe essere la regola in tutto il mondo per ogni progetto che riguardi le terre tradizionali dei popoli indigeni. Dovrebbe essere la regola e noi stiamo lavorando per arrivarci.<\/p>\n<p><strong>Molti consigli comunali americani si sono gi\u00e0 ritirati da questo tipo di investimenti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Jackie:<\/strong> S\u00ec. Seattle, San Francisco, Salt Lake City, Los Angeles lo hanno gi\u00e0 fatto. Il sindaco di New York ha diffuso una dichiarazione e varie citt\u00e0 ci stanno pensando: Washington D.C. e altre quattro. E anche Santa Fe.<\/p>\n<p><strong>La lotta di Standing Rock ha aggiunto un forte elemento spirituale alla resistenza nonviolenta, sintetizzato nel meraviglioso slogan &#8220;Difendere il Sacro&#8221;. Come si pu\u00f2 mantenere questo spirito e come si pu\u00f2 instillare nelle nostre societ\u00e0 la spiritualit\u00e0 di cui c\u2019\u00e8 tanto bisogno?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Michelle<\/strong>: Questo sistema despiritualizza gli esseri umani per controllarli, per renderli docili e privarli del loro vero potere. Io spero che arriveremo a capire come con la civilt\u00e0 occidentale, nel corso di 500 anni di guerra contro il tribalismo, compresa l\u2019Europa e le donne bruciate sul rogo, questo territorio sia stato privato dei suoi guaritori, secoli fa con l\u2019Inquisizione spagnola. Dunque questa sconnessione ha un motivo, non \u00e8 accaduta in modo naturale, ma \u00e8 stata attuata di proposito, con la forza, per privare le donne e i popoli di quel potere. Penso per\u00f2 che ora sia il momento di guarire quel ciclo della vita. Parte di quello che facciamo \u00e8 proprio questo, tentare di guarire e affermare che non possiamo continuare ad abusare della Terra e delle sue risorse. Dobbiamo imparare a vivere con la Terra. Dobbiamo imparare a comportarci come parenti. Siamo tutti collegati in una rete di vita. Se osservi una ragnatela vedrai che muovendone una parte l\u2019effetto si propaga dappertutto. La ragnatela \u00e8 delicata e lo \u00e8 anche la vita. Molto delicata. Dunque dobbiamo stare molto attenti \u00a0al modo in cui ci trattiamo, a quello che facciamo e diciamo, perch\u00e9 influenziamo il mondo che ci circonda. Dobbiamo capire che viviamo in relazione tra noi, che quello che fai tu ha un effetto su di me.<\/p>\n<p>Un vecchio detto afferma: \u201cQuando io sono nella mia canoa e tu nella tua barca, condividiamo il fiume della vita. Quello che succede a te, succeder\u00e0 anche a me.\u201d Condividiamo questo pianeta, condividiamo queste risorse, condividiamo un futuro e dunque dobbiamo lavorare insieme. Dobbiamo vederci come parenti, come esseri umani e dobbiamo lavorare insieme per la settima generazione. Spero che tutto il mondo, soprattutto chi \u00e8 stato decimato dalla colonizzazione, riesca a riaccendere quello spirito e a connettersi al proprio potere.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulla delegazione:<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/wecaninternational.org\/pages\/autumn17-divestment-spokeswomen\">http:\/\/wecaninternational.org\/pages\/autumn17-divestment-spokeswomen<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-551729 size-full\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Divestement-Delegation_-Teena-Pugliese-1.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1246\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Divestement-Delegation_-Teena-Pugliese-1.jpg 2048w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Divestement-Delegation_-Teena-Pugliese-1-300x183.jpg 300w, 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