{"id":52697,"date":"2013-05-19T13:51:34","date_gmt":"2013-05-19T12:51:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=52697"},"modified":"2013-05-19T20:18:59","modified_gmt":"2013-05-19T19:18:59","slug":"comunicato-n-4-dalla-siria-dichiarazione-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/05\/comunicato-n-4-dalla-siria-dichiarazione-finale\/","title":{"rendered":"Comunicato n.4 dalla Siria: dichiarazione finale"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dopo tutti i ritardi e la riprogrammazione connessi alla visita in Siria, la maggior parte dei miei colleghi delegati sono ora rientrati nei rispettivi paesi e stanno riordinando appunti, film e foto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Per quanto riguarda gli spari contro l&#8217;auto che trasportava madre Agnes, sembra che la cosa sia avvenuta due volte, sia all&#8217;andata che al ritorno ma, a suo parere, l&#8217;attacco non era diretto in particolare a lei, ma piuttosto a qualsiasi veicolo si trovasse a passare, con l&#8217;intento di rendere impraticabile la strada. L&#8217;auto \u00e8 stata danneggiata ma Madre Agnes sta bene.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il governo ha deciso di non rilasciare tutti i 72 prigionieri i cui nomi avevamo presentato al ministro della giustizia. Stando a quanto dichiarato, alcuni dei prigionieri sono accusati di reati e dovranno essere processati. Il 20 maggio dovrebbero dirci quali prigionieri verranno rilasciati e quando.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ovviamente, ogni liberazione di prigionieri \u00e8 una buona notizia, ma questa non \u00e8 una mossa fatta per dimostrare buona fede. Un segnale forte sarebbe stato quello di lasciar cadere le false accuse contro tutti i 72 prigionieri e la loro immediata liberazione. Questa decisione potrebbe significare diverse cose:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il regime sente di essere in una posizione abbastanza forte da non avere bisogno di fare concessioni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il regime considera la nostra delegazione troppo poco importante per tale richiesta, e in questo caso un interlocutore di maggior spicco avrebbe potuto avere pi\u00f9 successo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il regime considera la detenzione e l&#8217;incarcerazione dei leader del movimento nonviolento come strategicamente pi\u00f9 vantaggioso, ai fini dell&#8217;unit\u00e0 nazionale, che non il loro rilascio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Naturalmente, potrebbe significare tutte queste cose e anche altre. Se per luned\u00ec verranno rilasciati venti o pi\u00f9 prigionieri, capiremo che la nostra richiesta avr\u00e0 avuto qualche effetto. Se invece non avremo altro che un elenco di rilasci futuri, la nostra azione non avr\u00e0 avuto probabilmente alcun effetto e queste date gi\u00e0 erano state stabilite in precedenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nella quinta e probabilmente ultima comunicazione, riferir\u00f2 sui prigionieri e su ulteriori sviluppi, chiudendo con alcune osservazioni finali.\u00a0 Durante la visita, io e il delegato canadese Amir Massoumi siamo stati incaricati di stilare due dichiarazioni. La bozza della prima \u00e8 stata redatta inizialmente in Libano appena prima di partire per la Siria. Ho preparato la seconda prima di partire, e il mio collega Amir l&#8217;ha poi completato pi\u00f9 tardi, al termine della delegazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 align=\"CENTER\"><em><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><i>Dichiarazione della delegazione Mussalaha in Siria sulla situazione dei profughi in Libano<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<h3 align=\"CENTER\"><em><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><i>Domenica 5 maggio 2013<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La conclusione riassuntiva della delegazione Mussalaha \u00e8 che i profughi siriani in Libano sono costretti a fare affidamento principalmente sulle proprie risorse e sull&#8217;ospitalit\u00e0 libanese, entrambe ormai tese al limite, il che fa presagire una tragedia umanitaria nel momento in cui si raggiunger\u00e0 il punto di rottura. Il Libano ospita una quota di rifugiati sproporzionata sia in termini assoluti sia in relazione alla propria popolazione (4,3 milioni). Numeri affidabili non sono disponibili, ma la cifra pi\u00f9 comunemente citata \u00e8 di 1 milione di persone.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Poich\u00e9 la causa di questa crisi \u00e8 la violenza diffusa in tutta la Siria, chiediamo la fine immediata di tutti gli aiuti, letali e non, a tutti i combattenti, un cessate il fuoco immediato e reciproco, negoziati immediati tra tutte le parti senza precondizioni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span><span><span><span style=\"color: #5e6066; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small;\">Per quanto riguarda i rifugiati esistenti, la mancanza di aiuto e di sostegno \u00e8 vergognosa.\u00a0 L&#8217;Alto Commissariato ONU per i rifugiati (UNHCR) sostiene che il\u00a0tempo\u00a0normale di\u00a0registrazione\u00a0\u00e8 intorno ai 31 giorni, mentre in realt\u00e0 i rifugiati rimangono in attesa anche fino a quattro mesi, spesso senza neanche tende per ripararsi. Inoltre, l&#8217;UNHCR chiede una tassa di registrazione di 100 dollari. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;UNHCR sostiene di essere ormai sovraccarico e di non aver risorse sufficienti. Dovrebbe avere servizi pronti e in attesa di nuovi arrivi, e il denaro dovrebbe scorrere verso i rifugiati, non da loro verso l&#8217;UNHCR. Al fine di rendere possibile ci\u00f2, i paesi donatori dovrebbero immediatamente tener fede agli impegni presi. Tuttavia, \u00e8 anche necessario che l&#8217;UNHCR sia completamente trasparente, anche tramite un controllo esterno sull&#8217;uso e la ripartizione delle risorse.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Molta parte dell&#8217;assistenza ai rifugiati avviene a livello individuale. Libanesi e persino gli stessi rifugiati palestinesi aprono le loro porte in compassione per ospitare i loro fratelli e sorelle siriani. Tuttavia, questo supporto \u00e8 spesso insostenibile sul lungo termine e insufficiente a causa del gran numero di rifugiati, cosa che comporta la creazione di accampamenti di fortuna che non soddisfano gli standard minimi internazionali. Questi campi spesso non godono di alcuna supervisione dall&#8217;UNHCR o da qualsiasi altra agenzia per otto mesi o anche pi\u00f9.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">A questo si aggiunga che i profughi diventano sempre pi\u00f9 vulnerabili a vari tipi di sfruttamento, compresa la prostituzione e la tratta di esseri umani. Queste condizioni rappresentano una vergogna per gli organismi e i comitati (e i loro sponsor) incaricati di sostenere i profughi e i loro diritti. Tutti i rifugiati hanno diritto ai principi fondamentali della vita e della sicurezza.\u00a0 Devono avere accesso immediato a servizi di assistenza e a un&#8217;adeguata protezione dagli abusi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">I cittadini libanesi, i palestinesi rifugiati che vivono in Libano, le istituzioni di beneficenza libanesi e le altre istituzioni della societ\u00e0 civile libanese meritano molto rispetto per aver fornito quell&#8217;assistenza che la societ\u00e0 internazionale non ha fornito. Tuttavia, un afflusso di profughi di questa grandezza \u00e8 pi\u00f9 di quanto qualsiasi societ\u00e0 delle dimensioni del Libano sia in grado di sopportare senza massicci aiuti dalle Nazioni Unite e dai suoi componenti. \u00c8 una questione di urgenza fare in modo che alle parole di simpatia e compassione corrispondano le relative azioni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 align=\"CENTER\"><em><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><i>Dichiarazione conclusiva della delegazione Mussalaha in Siria<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<h3 align=\"CENTER\"><em><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><i>Venerd\u00ec 10 maggio 2013<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/h3>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La Siria evidenzia un massiccio e terribile degrado per quanto riguarda il rispetto e la decenza umani. Ci sono milioni di vittime innocenti e molti singoli atti di eroismo, ma tra i potenti vediamo un livello spaventoso di violenza, di ipocrisia e di corruzione. Decine di migliaia sono morti, in milioni sono sfollati, quasi l&#8217;intera popolazione (23 milioni) vive nella paura. La comunit\u00e0 internazionale ha dichiarato, e noi lo confermiamo, che la tragedia siriana \u00e8 forse la peggiore dalla seconda guerra mondiale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Gli Stati, le organizzazioni politiche e i combattenti sono le cause primarie della miseria, che perseguono per il proprio vantaggio, seminando terrore e manipolando le vittime in modo da mettere in cattiva luce i rispettivi avversari, troppo spesso non solo rifiutando qualsiasi compromesso ma persino di parlarsi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Queste sono le conclusioni della nostra delegazione, composta da 16 attivisti per i diritti umani provenienti da sette paesi. Nel corso di nove giorni abbiamo visitato i campi profughi, le comunit\u00e0 colpite, i leader religiosi, combattenti, i rappresentanti del governo e molti altri \u2013 carnefici e vittime \u2013 in Siria e Libano.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Gi\u00e0 eravamo inorriditi da quanto sapevamo prima di venire, ma quello che abbiamo visto come delegazione porta vergogna a quasi tutti i soggetti coinvolti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Chiediamo alla comunit\u00e0 internazionale di proteggere l&#8217;integrit\u00e0 territoriale della Siria e di rispettare i diritti fondamentali della Siria come stato sovrano. Noi condanniamo qualsiasi intento di violare l&#8217;integrit\u00e0 delle frontiere della Siria o di danneggiare l&#8217;unit\u00e0 e la ricchezza di diversit\u00e0 del popolo siriano.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Riconosciamo la legittimit\u00e0 delle aspirazioni dei cittadini siriani per il cambiamento, le riforme, l&#8217;eliminazione della corruzione di Stato e per l&#8217;attuazione di una vita democratica che rispetti e protegga i diritti fondamentali di tutti i cittadini e delle minoranze, ma crediamo che riforme efficaci e durature si possono attuare solo attraverso mezzi nonviolenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il nostro appello primario \u00e8 che tutti i paesi interrompano le loro ingerenze negli affari siriani, e pi\u00f9 precisamente, interrompano la fornitura di armi e combattenti stranieri ad entrambi le parti in conflitto. Se i paesi stranieri sono concordi nell&#8217;eliminare l&#8217;afflusso di armi e combattenti, siamo fiduciosi che i siriani sapranno trovare soluzioni adeguate ai propri problemi e realizzare la riconciliazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ci opponiamo inequivocabilmente a qualsiasi aggressione e intervento straniero contro la Siria sotto qualsiasi pretesto. Allo stesso tempo facciamo appello a tutte le parti, compreso il governo, perch\u00e9 mostrino moderazione in risposta alle provocazioni che mirano a un&#8217;escalation della violenza e ad allargare il conflitto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Riteniamo che il diritto del popolo siriano a determinare il proprio governo e il proprio futuro sia fuori discussione. L&#8217;ingerenza straniera sta attualmente impedendo al popolo siriano di esercitare il proprio diritto all&#8217;autodeterminazione. Siamo preoccupati perch\u00e9 tale pernicioso intervento sta lacerando il tessuto del paese stesso, con conseguenze a lungo termine che si possono soltanto immaginare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;esempio ammonitore dell&#8217;Iraq serve a ricordarci le terribili conseguenze di una tale follia internazionale. Questa crisi umanitaria si sta gi\u00e0 riversando nei paesi limitrofi. Un collasso della societ\u00e0 siriana, per\u00f2, destabilizzer\u00e0 l&#8217;intera regione. Facciamo appello alla comunit\u00e0 internazionale perch\u00e9 dimostri di saper imparare dalla storia e di saper fare scelte migliori nel caso della Siria, in modo da risparmiare al coraggioso popolo siriano ulteriori tragedie.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In secondo luogo, facciamo appello ai media internazionali perch\u00e9 interrompano il flusso di disinformazione per quanto riguarda il conflitto siriano. Noi crediamo che ad ogni siriano, dentro e fuori del paese, dovrebbe essere dato il diritto di essere ascoltato, ma non vediamo questo diritto garantito nella copertura internazionale di questa crisi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In terzo luogo, mentre noi sosteniamo interamente l&#8217;embargo sulle armi, chiediamo alla comunit\u00e0 internazionale di rivedere e riconsiderare le sanzioni paralizzanti che stanno presentando un costo cos\u00ec pesante al popolo siriano.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In quarto luogo, chiediamo che la comunit\u00e0 internazionale prenda sul serio il vasto numero di rifugiati e di sfollati interni provocati da questo conflitto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Auspichiamo la cessazione di ogni violenza, in modo che a queste persone possa essere permesso di tornare alle proprie case. Nel frattempo, tuttavia, gli sforzi umanitari devono essere ampliati per soddisfare i bisogni fondamentali di tali persone.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La nostra precedente relazione, la &#8220;Dichiarazione della delegazione della Mussalaha in Siria sulla situazione dei rifugiati in Libano&#8221;, delinea l&#8217;inadeguatezza dell&#8217;attuale programma per i profughi. Apprezziamo che varie autorit\u00e0 di governo abbiano tentato di rispondere alla crisi dei rifugiati. Riconosciamo per\u00f2 che al Comitato internazionale della Croce Rossa e alle societ\u00e0 affiliate, cos\u00ec come ad altre agenzie umanitarie, deve essere consentito di istituire centri all&#8217;interno della Siria per prendersi cura degli sfollati, in modo da impedire che questi profughi fuggano verso l&#8217;estero.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Questo lavoro richiede finanziamenti immediati e significativi dalla comunit\u00e0 internazionale. Bench\u00e9 si tratti di un&#8217;impresa onerosa, noi crediamo che i costi saranno in realt\u00e0 solo una frazione dell&#8217;importo attualmente speso per distruggere la Siria.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Infine, un appello a tutte le parti coinvolte di porre fine a tutte le forme di violenza e di violazione dei diritti umani: azioni che prendono di mira e terrorizzano civili innocenti e prigionieri, attacchi terroristici indiscriminati sulla popolazione civile, ingiustificati e sistematici attacchi a infrastrutture vitali dello stato, installazioni civili, zone industriali, fabbriche, servizi di comunicazione, riserve agricole, centri sanitari e ospedali, scuole e universit\u00e0, monumenti religiosi e culturali. Tutto ci\u00f2 comporta la trasformazione delle aree residenziali in zone di guerra, e la conseguente fuga della popolazione civile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Siamo parimenti contrari all&#8217;uso di decreti religiosi che incoraggiano, banalizzare e giustificano la barbarie, gli stupri e il terrorismo. Facciamo appello a tutta la comunit\u00e0 religiosa perch\u00e9 richiami i fedeli alla nonviolenza e ad impegni di pace, e respinga tutte le forme di violenza e discriminazione.\u00a0 Esprimiamo la nostra ammirazione e il nostro rispetto per i molti leader religiosi siriani che hanno rifiutato di avallare l&#8217;uso della violenza e hanno dedicato la loro vita a lavorare per una soluzione pacifica al conflitto, e facciamo appello specificamente per la liberazione immediata dei due vescovi cristiani rapiti, entrambi dediti al lavoro di pace e riconciliazione, come facciamo appello per la liberazione di tutti i religiosi cristiani e musulmani e degli altri cittadini siriani rapiti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Concludiamo elogiando il lavoro di Madre Agnes Mariam e le iniziative del movimento <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Musalaha<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Abbiamo assistito al loro lavoro all&#8217;interno di diverse comunit\u00e0 in Siria. Offriamo il nostro inequivocabile e continuo sostegno a queste persone coraggiose, e ci impegniamo a continuare a lavorare al loro fianco fino a quando la Siria sar\u00e0 veramente in pace.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ringraziamo il Patriarca Gregorios III Laham, per il suo gentile invito e il suo continuo sostegno<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">.\u00a0Ringraziamo inoltre il signor Jadallah Kaddour , la cui generosit\u00e0 ha reso possibile la nostra visita, ed esprimiamo la nostra gratitudine a tutti coloro che hanno facilitato il nostro percorso, e in particolare il<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i> Comitato organizzatore <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> e il <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Consiglio popolare per la riconciliazione nazionale<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> .<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Damasco, il 05\/10\/2013,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Mairead Corrigan Maguire, a nome della delegazione internazionale in Siria per la Mussalaha e la pace.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Firmatari della delegazione Mussalaha in Siria<\/span><\/span><\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">:<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Francesco CANDELARI (Italia): il suo ruolo attuale \u00e8 coordinatore internazionale della International Fellowship of Reconciliation. Ha presedentemente ricoperto varie posizioni presso le Nazioni Unite. Come giornalista ha riferito sulla primavera araba. In stretto contatto con persone provenienti da Siria, \u00e8 interessato alla ricerca di possibili soluzioni nonviolente del conflitto in Siria.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"> <span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Marinella COREGGIA, (Italia) <\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">giornalista italiana e scrittrice nel settore della giustizia ecologica; agricoltore ecologico, Marinella Correggia, \u00e8 attiva per la pace dal 1991. Associata alla rete No War Network, ha organizzato molte dimostrazioni a Roma, petizioni per l&#8217;ONU, invio di informazioni ad alcune missioni delle Nazioni Unite a Ginevra, scritto articoli e conferenze.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mel DUNCAN (USA) <\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00e8 il fondatore e attuale direttore esecutivo di Advocacy e Outreach della Nonviolent Peaceforce (NP). Modellata sul concetto gandhiano di Shanti Sena, la forza di pace nonviolenta (Nonviolent Peaceforce) un&#8217;organizzazione internazionale non-governativa (INGO) impegnata nella creazione di una forza di pace disarmata su larga scala, composta di civili appositamente addestrati\u00a0da tutto il mondo. Il signor Duncan ha 40 anni di esperienza nell&#8217;organizzazione e nel promuovere la pace, la giustizia e l&#8217;ambiente in modo nonviolento. Egli si concentra attualmente nel patrocinare l&#8217;accettazione e il supporto finanziario del mantenimento di pace nonviolento da parte delle Nazioni Unite.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Tiffany EASTHOM (Canada)<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, responsabile di zona per il sud Sudan di Nonviolent Peaceforce (NP), \u00a0Prima di diventare responsabile di NP in Sud Sudan, Tiffany \u00e8 stata responsbile di zona di NP in Sri Lanka, e responsabile di zona per le Brigate di pace internazionali in Indonesia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Denning ISLES (Australia)<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u00e8 un laureato dell&#8217;Istituto di Wesley, laureando in tecnologia Audio (2008). Attualmente lavora per padre David Smith con i Fighting Fathers Ministries, attraverso i quali sostiene diverse organizzazioni giovanili e comunit\u00e0 come il centro giovanile Santa Trinit\u00e0 di Dulwich Hill, il campeggio di Binacrombi, e la palestra di Dulwich Hill.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Alistair LAMB (USA)<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Franklin LAMB (USA)<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u00e8 un avvocato internazionale di base a Beirut-Washington, DC. Ex sostituto procuratore in commissione giustizia del Congresso degli Stati Uniti, come parte del suo impegno a favore della Palestina, Lamb ha scritto ampiamente sui problemi del Medio Oriente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Paul LARUDEE (USA)<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u00e8 un ex supervisore di progetto della Fondazione Ford, docente a Fulbright-Hays in Libano e consigliere del governo degli Stati Uniti in Arabia Saudita. Ha fatto parte delle facolt\u00e0 di varie universit\u00e0 nell&#8217;area della San Francisco Bay, organizzatore con il movimento di solidariet\u00e0 internazionale in Palestina e co-fondatore del movimento inteso a spezzare l&#8217;assedio Israeliano di Gaza via mare. Si trovava a bordo delle imbarcazioni che sono riuscite a farlo nel 2008, come pure sulla Gaza Freedom Flotilla, attaccata dalle forze israeliane il 31 maggio 2010. \u00c8 co-fondatore dela Marcia Globale verso Gerusalemme.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Amir M. MAASOUMI (Canada)<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u00e8 un sociologo, esperto di Islam contemporaneo, di relazioni interculturali e inter-religiose, e di dialogo tra culture e civilt\u00e0, attivista per pace, giustizia sociale e per i diritti umani.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"> <span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mairead MAGUIRE (Irlanda del Nord) <\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00e8 premio Nobel per la pace (l976), co-fondatore di Peace People (genti di pace), in Irlanda del Nord. Ha ricevuto molte onorificenze e premi, tra cui un dottorato onorario dall&#8217;Universit\u00e0 di Yale, il premio Pacem in Terris, quello della Nuclear Age Peace Foundation e il premio Nobel per la pace (l976).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"> <span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Michael MALOOF (USA) <\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> scrive per WND (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/wnd.com\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">WND.com<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">), World Net Daily), pubblicazione specializzata in analisi e cronaca politica ed economica internazionale. Tiene anche una rubrica settimanale riservata agli abbonati a WND per il G2Bulletin, che fornisce analisi negli stessi settori. Per i suoi resoconti, Maloof si reca pi\u00f9 volte all&#8217;anno in Libano, dove si prevede che aprir\u00e0 un ufficio di WND.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Ann PATTERSON (Irlanda)<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00e8 un terapeuta familiare presso il Quaker Center a Belfast, fornisce consulenza a supporto delle famiglie appartenenti a comunit\u00e0 separate. Durante il processo di pace in Irlanda del Nord, ha lavorato con prigionieri paramilitari di entrambe le parti, preparando con loro un cammino verso trattative di pace, ed \u00e8 tra i membri fondatori di Peace People, un movimento pacifista che ha giocato un ruolo fondamentale nel promuovere il cosiddetto accordo del Venerd\u00ec Santo e far avanzare il processo di pace in Irlanda del Nord.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>ROSA Antonio Carlos da Silva (Brasil)<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u00e8 redattore di TRANSCEND Media Service-TMS sin dal suo inizio nel 2008, segretario del Consiglio dei coordinatori di di TRANSCEND International-Network per la pace, lo sviluppo e l&#8217;ambiente, fondato nel 1993 da Johan Galtung.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Padre Dave SMITH (Australia)\u00a0<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">ha fondato i Fighting Fathers Ministries nel 2002 &#8211; una compagnia che mira ad offrire ai giovani una cultura alternativa basata sui valori del coraggio, dell&#8217;integrit\u00e0 e del lavoro di squadra. Questo impegno \u00e8 stato oggetto di numerosi documentari TV e di un cortometraggio. Particolarmente noto per l &#8216;uso dello sport del pugilato come mezzo per aiutare giovani uomini a superare i problemi connessi con la gestione della rabbia. Per questo suo lavoro, \u00e8 stato nominato due volte al premio Australiano dell&#8217;anno. La sua amicizia con Mordechai Vanunu (l&#8217;israeliano soprannominato delatore nucleare) \u00e8 iniziata a Sydney nel 1986. Ha dato il via al mio coinvolgimento nell&#8217;impegno per la giustizia sociale in Medio Oriente e successivamente ha sviluppato un forte profilo in Australia come attivista per i diritti umani dei palestinesi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"color: #5e6066;\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Professore William Stanley (USA)<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Traduzione dall&#8217;inglese di <a href=\"http:\/\/it.linkedin.com\/pub\/giuseppina-vecchia\/2b\/942\/802\/en\">Giuseppina Vecchia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo tutti i ritardi e la riprogrammazione connessi alla visita in Siria, la maggior parte dei miei colleghi delegati sono ora rientrati nei rispettivi paesi e stanno riordinando appunti, film e foto. 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