{"id":52628,"date":"2013-05-18T12:03:18","date_gmt":"2013-05-18T11:03:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=52628"},"modified":"2013-05-18T12:03:18","modified_gmt":"2013-05-18T11:03:18","slug":"il-terrore-nucleare-in-medio-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/05\/il-terrore-nucleare-in-medio-oriente\/","title":{"rendered":"Il terrore nucleare in Medio Oriente"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/distruzione-nucleare.jpg\" width=\"540\" height=\"427\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Hiroshima (foto da http:\/\/znetitaly.altervista.org)<\/p><\/div>\n<p>In quei primi \u00a0minuti, saranno scioccati. Gli occhi fissi con uno sguardo pietrificato, le terminazioni nervose insensibili. Staranno fermi l\u00ec. Presto, noterete che tengono le braccia stese in fuori con un angolo di 5 gradi. Il vostro sguardo sar\u00e0 attirato dalle loro mani e penserete che la vostra mente vi stia giocando uno scherzo. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Le loro dita cominceranno a sembrare delle stalattiti che sembrano squagliarsi verso il terreno. E non ci vorr\u00e0 molto prima che inizino le urla, gli strilli, i gemiti. Diecine di migliaia di vittime contemporaneamente. Staranno l\u00ec, in un\u00a0 mare di cemento e vetro ridotti in frantumi, una terra desolata punteggiata dagli scheletri degli edifici, dalle mura rese orfane, ascale che non portano pi\u00f9 da nessuna parte.<\/p>\n<p>Questa potrebbe essere Teheran, o quello che ne rimarrebbe, proprio dopo un attacco nucleare israeliano.<\/p>\n<p>Le citt\u00e0 iraniane \u2013 a causa della geografia, del clima, della costruzione degli edifici, e della densit\u00e0 di popolazione \u2013 sono particolarmente vulnerabili agli attacchi nucleari, secondo un nuovo studio, \u201cNuclear War Between Israel and Iran: Lethality Beyond the Pale\u201d\u00a0 [La guerra nucleare tra Israele e l&#8217;Iran: mortalit\u00e0 inaccettabile], pubblicato sulla rivista <i>\u201cConflict &amp;<\/i> <i>Health\u201d<\/i> (Conflitti e salute) da ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 della Georgia e di quella di Harvard. E\u2019 la prima valutazione scientifica pubblicata circa ci\u00f2 che potrebbe realmente significare un attacco nucleare in Medio Oriente per la gente che vive in quelle zone.<\/p>\n<p>Gli scenari sono sconcertanti. Lo studio valuta che un attacco israeliano alla capitale Teheran usando armi di 500 chilotonnellate ucciderebbe 7 milioni di persone \u2013 l\u201986% della popolazione \u2013 e lascerebbe quasi 800.000 persone ferite. Un attacco con 5 armi di 250 chilotoni ucciderebbe 5,6 milioni di persone e ne ferirebbe 1,6 milioni, in base alle previsioni fatte usando un pacchetto software all\u2019avanguardia programmato per calcolare un gran numero di vittime di un\u2019esplosione nucleare.<\/p>\n<p>Le stime di numeri di vittime civili in altre citt\u00e0 iraniane sono ancora pi\u00f9 spaventose. Un attacco nucleare alla citt\u00e0 di Arak dove c\u2019\u00e8 un impianto idraulico per il <a id=\"_GPLITA_0\" title=\"Click to Continue &gt; by Browse to Save\" href=\"http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/10858#\">programma<\/a> nucleare iraniano, ucciderebbe potenzialmente il 93% dei suoi 424.000 residenti. Tre armi nucleari di 100 chilotonnellate che colpiscono il porto di Bandar Abbas, nel Golfo Persico, massacrerebbero il 94% dei suoi 468.000 cittadini, lasciando incolume soltanto l\u20191% della popolazione. Un attacco con pi\u00f9 armi a Kermanshah, un citt\u00e0 curda con una popolazione di 752.000 persone, provocherebbe la percentuale quasi insondabile del 99,9% di vittime.<\/p>\n<p>Cham Dallas, il direttore dell\u2019Istituto per la Gestione della salute e della difesa dalla distruzione di massa,\u00a0 all\u2019Universit\u00e0 della Georgia, e principale autore dello studio, dice che le previsioni sono le pi\u00f9 catastrofiche che abbia visto in pi\u00f9 di 30 anni di analisi sulle armi di distruzione di massa e sui loro effetti.\u00a0 \u201cLe percentuali di vittime sono le pi\u00f9 alte di qualunque simulazione di bomba nucleare che abbia mai fatto,\u201d mi ha detto ha detto Dallas parlando al telefono dalla zona del disastro nucleare di Fukushima, in Giappone, dove stava facendo delle ricerche. \u201cE\u2019 la perfetta tempesta nucleare\u00a0 per alte percentuali di vittime.\u201d<\/p>\n<p>Israele non ha mai confermato o smentito di possedere armi nucleari, ma \u00e8 largamente noto che ha diverse centinaia di testate nucleari nel suo arsenale. L\u2019Iran non ha armi nucleari e i suoi leader politici sostengono che il\u00a0 programma nucleare iraniano ha soltanto scopi civili pacifici. Alcuni rapporti pubblicati indicano che le agenzie di spionaggio americane e i servizi segreti israeliani concordano sul fatto\u00a0 che l\u2019Iran ha sospeso il programma di sviluppo delle armi nucleari nel 2003.<\/p>\n<p>Dallas e i suoi colleghi hanno tuttavia eseguito simulazioni di potenziali attacchi nucleari iraniani alle citt\u00e0 di Ber Sheva, Haifa, e Tel Aviv usando armi nucleari molto pi\u00f9 piccole di 15 chilotoni, simili come forza a quelle buttate dagli Stati Uniti sulle citt\u00e0 giapponesi di Hiroshima e Nagasaki nell\u2019agosto 1945. Le loro analisi indicano che, a Beer Shiva, met\u00e0 della popolazione di 209.000 persone sarebbe uccisa e un sesto di essa ferita. Haifa avrebbe analoghe proporzioni di vittime, comprese 40.000 vittime di traumi. Un attacco a Tel Aviv con due armi da 15 chilotoni massacrerebbero\u00a0 potenzialmente il 17% della popolazione \u2013 quasi 230.000 persone. Circa 150.000 residenti \u00e8 probabile che sarebbero feriti.<\/p>\n<p>Queste previsioni, come quelle per le citt\u00e0 iraniane, sono difficili da valutare perfino per gli esperti. \u201cOvviamente, previsioni accurate riguardo alle vittime e agli incidenti mortali sono quasi impossibili da ottenere,\u201ddice il Dottor Glen Reeves, consulente da molto tempo per gli effetti medici delle radiazioni, presso l\u2019Agenzia per la riduzione delle minacce del Dipartimento della Difesa, il quale non\u00a0 \u00e8 stato impegnato nella ricerca. \u201cPenso che le loro stime siano probabilmente alte, ma non estremamente alte.\u201d<\/p>\n<p>Secondo Paul Carroll, della Fondazione Ploughshares, con sede a San Francisco che sostiene il disarmo nucleare, \u201ci risultati sarebbero catastrofici\u201d se le principali citt\u00e0 iraniane venissero attaccate con moderne armi nucleari. \u201cNon considero che il 75% delle percentuali [di incidenti fatali] sia fuori questione,\u201d dice Carrol, dopo aver previsto gli effetti a lungo termine della malattia da radiazioni, delle ustioni e delle strutture mediche devastate.<\/p>\n<p>Secondo Dallas e i suoi colleghi, la notevole disparit\u00e0\u00a0 tra le fatalit\u00e0 stimate in Israele e in Iran, possono essere spiegate in base a molti fattori. Tanto per cominciare, si presume che Israele abbia armi nucleari estremamente potenti e capacit\u00e0 sofisticate di lancio compresi i missili Gerico a lunga gittata, i missili da crociera con base a terra, i missili lanciati dai sottomarini e\u00a0 velivoli avanzati con tecnologie di precisione di individuazione degli obiettivi.<\/p>\n<p>Anche la natura delle citt\u00e0 iraniane le rende eccezionalmente vulnerabili ad attacchi nucleari, secondo lo studio della rivista\u00a0 <i>Conflict&amp; Health<\/i> [Conflitto e Salute]. Teheran, per esempio, \u00e8 sede del 50% dell\u2019industria iraniana, del 30% dei lavoratori del settore pubblico, e di 50 college e Universit\u00e0. Ne risulta che 12 milioni persone vivono nella capitale o nelle sue vicinanze, la maggior parte di esse raggruppate nel centro citt\u00e0. Come la maggior parte delle citt\u00e0 iraniane, Teheran ha scarsa espansione urbana, il che vuol dire che i residenti tendono a vivere e a lavorare in zone che sarebbero soggette alla massima devastazione e che soffrirebbero di alte percentuali di incidenti mortali dovuti a traumi o da ustioni da calore provocate dal lampo di calore delle esplosioni.<\/p>\n<p>La topografia dell\u2019Iran, soprattutto le montagne intorno alle citt\u00e0, ostruirebbero la dispersione del\u00a0\u00a0\u00a0 e del calore di un\u2019esplosione nucleare, intensificandone gli effetti. Le condizioni climatiche, specialmente le alte concentrazioni di polvere portata dall\u2019aria, \u00e8 probabile che aggraverebbero i danni da calore e da radiazioni, e anche le infezioni da ferite.<\/p>\n<p><b>L\u2019orrore nucleare: allora e adesso<\/b><\/p>\n<p>Il primo attacco nucleare contro un centro abitato da popolazione civile, cio\u00e8 l\u2019attacco statunitense a Hiroshima, ha lasciato quella citt\u00e0 \u201cuniformemente e ampiamente devastata\u201d, secondo uno studio effettuato\u00a0 dopo gli attacchi dal gruppo per il l\u2019Indagine degli Stati Uniti per il bombardamento strategico. \u201cPraticamente l\u2019intera porzione della citt\u00e0\u00a0 densamente o moderatamente costruita \u00e8 stata rasa al suolo dall\u2019esplosione e travolta\u00a0 dal fuoco. \u2026.La sorpresa, il crollo di molti edifici e la conflagrazione hanno contribuito a un numero di vittime senza precedenti.\u201d All\u2019epoca, le locali autorit\u00e0 sanitarie avevano riferito che il 60% delle morti immediate erano state dovute ustioni da esplosione\u00a0 o da fiamme e gli scienziati\u00a0 medici hanno stimato che il 15%-20% delle morti erano state causate dalle radiazioni.<\/p>\n<p>I testimoni \u201channo dichiarato che coloro che erano all\u2019aperto direttamente sotto l\u2019esplosione della bomba, sono stati ustionati cos\u00ec gravemente che la loro pelle si era carbonizzata e diventata\u00a0 marrone scuro o nera e che sono morti nel giro di pochi minuti o di poche ore,\u201d secondo il rapporto del 1946. \u201cTra i sopravvissuti, le zone bruciate della pelle mostravano prove di ustioni quasi immediatamente dopo l\u2019esplosione. All\u2019inizio c\u2019era un rossore pronunciato, e altre prove di ustioni da calore apparivano nei minuti o nelle ore successive.\u201d<\/p>\n<p>Molte vittime avevano le braccia distese perch\u00e9 era troppo doloroso lasciarle pendere ai lati perch\u00e9 strofinavano il corpo. Un sopravvissuto ricordava di aver visto vittime \u201ccon entrambe le braccia cos\u00ec gravemente bruciate che tutta la pelle pendeva dalle braccia fino alle unghie, e altri che avevano la faccia gonfia come la pasta del pane quando lievita,\u00a0 e non riuscivano a vedere. Erano come fantasmi che camminavano in processione\u2026Alcuni saltavano nel fiume a causa delle gravi ustioni. Il fiume era pieno di ferite e di sangue\u2026\u201d<\/p>\n<p>Il numero delle vittime a Hiroshima \u00e8 stato valutato in 140.000. Un attacco nucleare a Nagasaki di tre giorni dopo si pensa che abbia ucciso 70.000 persone. Oggi, secondo Dallas, le armi nucleari di 15 chilotoni del tipo usato in Giappone vengono chiamate dagli esperti\u00a0 \u201cmortaretti nucleari\u201d\u00a0\u00a0 a causa della loro relativa debolezza.<\/p>\n<p>Oltre che uccidere oltre 5,5 milioni di persone, un attacco a Teheran con armi da 250 chilotoni \u2013 ognuna di esse 16 volte pi\u00f9 potente della bomba fatta cadere su Hiroshima \u2013 provocherebbe 803.000 vittime morte per ustioni di terzo grado, quasi 300.000 altre per ustioni di secondo grado, e tra 750.000 e 800.000 persone gravemente esposte a radiazioni. \u201cQuelle persone con ustioni provocate dal\u00a0 calore sulla maggior parte del corpo, non possiamo aiutarle,\u201d dice Dallas. \u201cLa maggior parte di queste persone non sopravvivranno\u2026non c\u2019\u00e8 modo di salvarli.\u00a0 Avranno un\u2019agonia intensa.\u201d Quando ci si sposta pi\u00f9 lontano dal luogo dell\u2019esplosione, dice Dallas, \u201cle cose peggiorano realmente. Mentre il danno disunisce, il dolore aumenta, perch\u00e9 non si \u00e8 insensibili.\u201d<\/p>\n<p>Nello scenario del migliore dei casi, ci sarebbero 1.000 vittime ferite in modo critico per ogni medico sopravvissuto, ma \u201csar\u00e0 probabilmente peggio,\u201d secondo Dallas. Qualunque cosa rimanga del sistema sanitario di Teheran, sar\u00e0 inondato da 1,5 milioni di persone che soffrono di un trauma. Sforzandosi di minimizzare, ricercatori riferiscono che i sopravvissuti \u201cche presentano ferite che comprendono anche o ustioni da calore o l\u2019avvelenamento da radiazioni \u00e8 improbabile che avranno esiti favorevoli.\u201d<\/p>\n<p>I funzionari del governo iraniano non hanno risposto a una richiesta di informazioni su come Teheran sopravvivrebbe nel caso\u00a0 di un attacco nucleare. Quando gli hanno chiesto se i militari statunitensi potevano fornire aiuto umanitario dopo un attacco di quel tipo, un portavoce del Comando Centrale, la cui area di responsabilit\u00e0 comprende il Medio Oriente, \u00e8 stato circospetto. \u201cIl Comando Centrale degli Stati Uniti programma una vasta gamma di contingenze per essere preparati a fornire delle opzioni al Segretario alla Difesa e al presidente,\u201d ha detto a questo inviato. Per\u00f2 Frederick Burkle, un socio anziano dell\u2019Iniziativa Umanitaria di Harvard, e della Scuola per la Sanit\u00e0 pubblica dell\u2019Universit\u00e0 di Harvard, e anche co-autore dell\u2019articolo appena pubblicato, dice con enfasi che i militari statunitensi non potrebbero affrontare la portata del problema. \u201cDevo dire che nessun paese o organismo internazionale \u00e8 preparato a offrire l\u2019assistenza che sarebbe necessaria,\u201d mi ha detto.<\/p>\n<p>Dallas e il suo gruppo hanno passato 5 anni a lavorare al loro studio. Le loro previsioni venivano create usando una versione\u00a0 resa disponibile di un pacchetto software sviluppato per l\u2019Agenzia per la riduzione delle minacce del Dipartimento della Difesa, e anche altre applicazioni complementari di software. Secondo Glen Reeves, il software usato non riesce a spiegare molte degli imprevisti e delle\u00a0 irregolarit\u00e0 di un ambiente urbano. Queste, dice, mitigherebbero alcuni degli effetti dannosi. Degli esempi sarebbero edifici o automobili che forniscono protezione dalle ustioni da esplosioni. Reeves nota, tuttavia, che le zone\u00a0 urbanizzate\u00a0\u00a0 possono anche aggravare il numero delle morti e delle ferite. Gli effetti dell\u2019esplosione molto pi\u00f9 deboli di quanto sarebbe necessario per danneggiare i polmoni, possono, per esempio, abbattere una casa. \u201cL\u2019edificio del tuo ufficio pu\u00f2 crollare\u2026prima che i tuoi timpani scoppino!\u201d dice Reeves.<\/p>\n<p>Il nuovo studio fornisce le sole previsioni scientifiche aggiornate su ci\u00f2 che potrebbe realmente significare un attacco nucleare in Medio Oriente. Dallas, che in precedenza era stato direttore del Centro per la difesa dalla distruzione di massa presso i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, si affretta\u00a0 a far notare che lo studio non ha ricevuto alcun finanziamento o opinione dal governo statunitense. \u201cNessuno ha voluto che questa ricerca venisse realizzata.<\/p>\n<p><b>Sciabole tintinnanti e negazione del nucleare<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b>Frederick Burkle fa notare che, oggi, le discussioni sulle armi nucleari in Medio Oriente si incentrano quasi esclusivamente sul fatto che l\u2019Iran produca o non produca una bomba atomica, invece di \u201cfocalizzare l\u2019attenzione su assicurare che ci sono delle opzioni che esse includano un senso di sicurezza alternativo.\u201d Avverte che le ripercussioni potrebbero essere gravi. \u201cPi\u00f9 questa situazione va avanti, pi\u00f9 autorizziamo quel singolare modo di pensare sia all\u2019interno dell\u2019Iran che di Israele.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche se l\u2019Iran dovesse un giorno costruire varie piccole armi nucleari, la loro utilit\u00e0 sarebbe limitata. Dopo tutto, gli analisti notano che Israele sarebbe in grado di iniziare una reazione dopo l\u2019attacco che devasterebbe del tutto\u00a0 l\u2019Iran. Proprio in questo momento Israele \u00e8 l\u2019unico stato in Medio Oriente che possiede armi nucleari. Tuttavia, un attacco nucleare israeliano preventivo contro l\u2019Iran sembra a molti esperti una prospettiva improbabile.<\/p>\n<p>\u201cAttualmente ci sono poche probabilit\u00e0 di una vera guerra nucleare tra le due nazioni,\u201d secondo Paul Carroll della Fondazione Ploughshares. Fa notare che \u00e8 improbabile che Israele usi armi nucleari a meno che non fosse in gioco proprio la sua sopravvivenza. \u201cTuttavia, la retorica di Israele sulle linee rosse\u00a0 e la minaccia di un Iran nucleare sono qualche cosa di cui dobbiamo preoccuparci,\u201d mi ha scritto recentemente in un messaggio di posta elettronica. \u201cUn attacco militare per sconfiggere la\u00a0 capacit\u00e0\u00a0 nucleare dell\u2019Iran A) non funzionerebbe B) assicurerebbe che l\u2019Iran allora PERSEGUIREBBE la costruzione di una bomba (una cosa che l\u2019Iran non ha ancora chiaramente deciso di fare )\u00a0 e C) farebbe rischiare una guerra nella zona.\u201d<\/p>\n<p>Cham Dallas considera la minaccia in termini ancora pi\u00f9 estremi: \u201cGli Iraniani e gli Israeliani sono entrambi impegnati a essere in conflitto,\u201d mi ha detto. Non \u00e8 l\u2019unico a esprimere preoccupazione. \u201cChe cosa faremo se Israele minaccia Teheran di annientamento nucleare?\u2026.Una battaglia con armi nucleari in Medio Oriente, unilaterale o no, sarebbe l\u2019evento militare pi\u00f9 destabilizzante fino da Pearl Harbour,\u201d ha scritto Tim Weiner, vincitore del premio Pulitzer, inviato per la sicurezza nazionale, in un recente contro editoriale per Bloomberg News. \u201cI nostri comandanti militari conoscono mille modi con i quali potrebbe cominciare una guerra tra Israele e l\u2019Iran\u2026.Nessuno, tuttavia, ha mai combattuto una guerra nucleare. Nessuno sa come terminarne una.\u201d<\/p>\n<p>Il Medio Oriente non \u00e8 certo l\u2019unico luogo di una potenziale catastrofe nucleare. Oggi, secondo la Fondazione Ploughshares, si stima che si siano 17,300 armi nucleari nel mondo. Si dice che la Russia ne abbia pi\u00f9 di tutti: 8,500; la Corea del Nord, quella che ne ha di meno: 10. Donald Cook, l\u2019Amministratore dei programmi della difesa dell\u2019Amministrazione per la Sicurezza nucleare nazionale, ha di recente confermato che gli Stati Uniti possiedono circa 4.700 testate nucleari. Tra le altre potenze nucleari ci sono i paesi rivali India e Pakistan, che nel 2002 sono stati sull\u2019orlo della guerra nucleare. (Proprio quest\u2019anno funzionari del governo indiano hanno avvertito i residenti in Kashmir, il territorio diviso e rivendicato da entrambe le nazioni, di stare pronti a\u00a0 una probabile guerra nucleare). Di recente, l\u2019India e la sua vicina, la Cina, che si sono fatte guerra negli anni \u201960, si sono trovate di nuovo sull\u2019orlo di una crisi dovuta a dispute di confine in una remota zona dell\u2019Himalaya.<\/p>\n<p>In un mondo\u00a0 inondato\u00a0 da armi nucleari, le sciabole tintinnanti, i comportamenti imprevedibili, i calcoli sbagliati, gli errori nel campo della tecnologia, o gli errori di giudizio, potrebbero provocare una\u00a0 deflagrazione\u00a0 nucleare e sofferenze di portata quasi inimmaginabile, forse, in Iran, pi\u00f9 che\u00a0 in nessun altro luogo. \u201cNon soltanto gli impatti immediati sarebbero devastanti, ma gli effetti\u00a0\u00a0 duraturi\u00a0\u00a0 e la nostra capacit\u00e0 di occuparcene sarebbero molto pi\u00f9 difficili che nel caso degli eventi come l\u201911 settembre o di un terremoto o di uno tsunami,\u201d osserva Paul Carroll. Le radiazioni potrebbero trasformare le zone di un paese in zone interdette: le infrastrutture della sanit\u00e0 sarebbero danneggiate\u00a0 o totalmente distrutte: e a seconda delle condizioni climatiche e dei venti dominanti, l\u2019agricoltura di intere aree potrebbe essere avvelenata. Mi ha detto: \u201cUna grossa bomba potrebbe provocare questo, non parliamo poi di una manciata di bombe in un conflitto nell\u2019Asia meridionale.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCredo davvero che pi\u00f9 a lungo avremo queste armi, pi\u00f9 il loro numero crescer\u00e0, maggiori saranno le probabilit\u00e0 che sperimenteremo, sia di un attacco internazionale, (basato sullo stato, o ad opera di terroristi) o di un incidente,\u201d mi ha scritto Carroll nel suo messaggio di posta elettronica.<\/p>\n<p>Cham Dallas dice che c\u2019\u00e8 bisogno urgente\u00a0 di affrontare\u00a0 la prospettiva\u00a0 di attacchi nucleari, non in seguito, ma adesso. \u201cCi saranno altri grossi problemi di sanit\u00e0 pubblica nel ventunesimo secolo,\u00a0 ma nella prima terza parte, questo \u00e8 tutto.\u00a0 E\u2019 come un treno merci che esce dai binari,\u201d mi ha detto. \u201cLa gente non vuole affrontare questa situazione. E\u2019 incapace di ammetterlo. \u201c<\/p>\n<p><i>Nick Turse \u00e8 direttore editoriale di TomDispatch e membro del Nation Institute. Giornalista premiato, il suo lavoro \u00e8 apparso sul <\/i><a href=\"http:\/\/articles.latimes.com\/2012\/apr\/24\/opinion\/la-oe-turse-afghanistan-and-vietnam-20120424\"><i>Los Angeles Times<\/i><\/a><i>, <\/i><a href=\"http:\/\/www.thenation.com\/article\/pentagon-book-club\"><i>The Nation<\/i><\/a><i> e <\/i><a href=\"http:\/\/www.tomdispatch.com\/blog\/175635\/tomgram%3A_nick_turse%2C_a_war_victim%27s_question_only_you_can_answer\/\"><i>regolarmente<\/i><\/a><i> su TomDispatch. E\u2019 autore del pi\u00f9 recente best seller del New York Times \u2018<\/i><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/dp\/0805086919\/ref=nosim\/?tag=tomdispatch-20\"><i>Kill Anything that Moves: The Real American War in Vietnam<\/i><\/a><i>\u2019 <\/i>[Uccidete tutto ci\u00f2 che si muove: la vera guerra statunitense in Vietnam] <i>(The American Empire Project, Metropolitan Books). Potete assistere alla sua recente conversazione con Bill Moyers su tale libro <\/i><a href=\"http:\/\/billmoyers.com\/segment\/nick-turse-describes-the-real-vietnam-war\/\"><i>cliccando qui<\/i><\/a><i>. Il suo sito web \u00e8 <\/i><a href=\"http:\/\/www.nickturse.com\/\"><i>NickTurse.com<\/i><\/a><i>. Potete seguirlo su Tumbir e su <\/i><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/nick.turse\"><i>Facebook<\/i><\/a><i>.<\/i><\/p>\n<p><i>Questo articolo \u00e8 apparso in origine su <\/i><a href=\"http:\/\/www.tomdispatch.com\/\"><i>TomDispatch.com<\/i><\/a><i>, un blog del Nation Institute che offre un flusso costante di fonti alternative, notizie e opinioni da Tom Engelhardt, da lungo tempo direttore editoriale e co-fondatore <\/i><a href=\"http:\/\/www.americanempireproject.com\/\"><i>dell\u2019American Empire Project<\/i><\/a><i>, autore di \u2018<\/i><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/dp\/155849586X\/ref=nosim\/?tag=nationbooks08-20\"><i>The End of Victory Culture\u2019<\/i><\/a><i> \u00a0<\/i>[La fine della cultura della vittoria], <i>nonch\u00e9 di un romanzo, \u2018<\/i><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/dp\/1558495061\/ref=nosim\/?tag=tomdispatch-20\"><i>The Last Days of Publishing\u2019<\/i><\/a>[Gli ultimi giorni di pubblicazione]. <i>Il suo libro pi\u00f9 recente \u00e8 \u2018<\/i><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/dp\/1608460711\/ref=nosim\/?tag=tomdispatch-20\"><i>The American Way of War: How Bush\u2019s Wars Became Obama\u2019s\u2019<\/i><\/a>\u00a0[Lo stile bellico statunitense: come le guerre di Bush sono diventate le guerre di Obama] <i>(Haymarket Books).<\/i><\/p>\n<p>Da: Z Net \u2013 Lo spirito della resistenza \u00e8 vivo<\/p>\n<p>www.znetitaly.org<\/p>\n<p>Fonte: http:\/\/www.zcommunications.org\/nuclear-terror-in-the-middle-east-by-nick-turse<\/p>\n<p>Originale: TomDispatch.com<\/p>\n<p>Traduzione di Maria Chiara Starace<\/p>\n<p>Traduzione \u00a9 2013\u00a0 ZNET Italy \u2013 Licenza Creative Commons\u00a0 CC\u00a0 BY \u2013 NC-SA\u00a0 3.0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quei primi \u00a0minuti, saranno scioccati. 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