{"id":519320,"date":"2017-09-15T21:08:26","date_gmt":"2017-09-15T20:08:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=519320\/"},"modified":"2017-09-15T21:08:26","modified_gmt":"2017-09-15T20:08:26","slug":"rapporto-onu-aumento-la-fame-nel-mondo-responsabili-conflitti-cambiamento-climatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2017\/09\/rapporto-onu-aumento-la-fame-nel-mondo-responsabili-conflitti-cambiamento-climatico\/","title":{"rendered":"Rapporto ONU: di nuovo in aumento la fame nel mondo, responsabili i conflitti e il cambiamento climatico"},"content":{"rendered":"<p>Dopo una costante diminuzione da oltre un decennio, la fame nel mondo \u00e8 di nuovo in aumento, colpendo nel 2016 circa 815 milioni di persone, vale a dire l&#8217;11% della popolazione mondiale, afferma la nuova edizione del rapporto annuale delle Nazioni Unite sulla sicurezza alimentare e la nutrizione nel mondo pubblicato oggi.\u00a0 Inoltre molteplici forme di malnutrizione minacciano la salute di milioni di persone in tutto il mondo.<\/p>\n<p>L&#8217;aumento &#8211; 38 milioni di persone in pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno scorso &#8211; \u00e8 dovuto in gran parte alla proliferazione di conflitti violenti e agli shock legati al clima, secondo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fao.org\/3\/a-I7695e.pdf\">The State of Food Security and Nutrition in the World 2017<\/a>\u00a0(Lo Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel Mondo).<\/p>\n<p>Circa 155 milioni di bambini di et\u00e0 inferiore ai cinque anni sono sotto sviluppati (troppo bassi per la loro et\u00e0), mentre 52 milioni soffrono di deperimento cronico, che significa che il loro peso non \u00e8 adeguato rispetto alla loro altezza. Circa 41 milioni di bambini sono invece in sovrappeso. Preoccupano inoltre, secondo il rapporto, l&#8217;anemia delle donne e l&#8217;obesit\u00e0 degli adulti. Queste tendenze sono una conseguenza non solo dei conflitti e del cambiamento climatico, ma anche dei grandi mutamenti nelle abitudini alimentari e dei rallentamenti economici.<\/p>\n<p>Il rapporto \u00e8 la prima valutazione globale dell&#8217;ONU sulla sicurezza alimentare e sulla nutrizione rilasciata dopo l&#8217;adozione dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.un.org\/sustainabledevelopment\/development-agenda\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030<\/a>, che mira a porre fine alla fame e a tutte le forme di malnutrizione entro il 2030 come priorit\u00e0 politica a livello internazionale.<\/p>\n<p>Esso identifica i conflitti &#8211; sempre pi\u00f9 aggravati dal cambiamento climatico &#8211; come uno dei fattori chiave dietro il riacutizzarsi della fame e di molte forme di malnutrizione.<\/p>\n<p>&#8220;Nel corso degli ultimi dieci anni i conflitti sono aumentati drasticamente e sono diventati pi\u00f9 complessi e di difficile risoluzione&#8221;, hanno dichiarato nella loro prefazione comune al rapporto i responsabili delle agenzie ONU che lo hanno curato (l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Alimentazione e l&#8217;Agricoltura (FAO), il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), il Fondo delle Nazioni Unite per l&#8217;Infanzia (UNICEF), il Programma Alimentare Mondiale (WFP) e &#8216;l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS). E hanno fatto notare come alcune delle pi\u00f9 alte percentuali di bambini che soffrono la fame e la malnutrizione sono concentrate in zone di conflitto.<\/p>\n<p>&#8220;Questo \u00e8 un campanello d&#8217;allarme che non possiamo permetterci di ignorare: non porremo fine alla fame e a tutte le forme di malnutrizione entro il 2030 se non affrontiamo tutti i fattori che minano la sicurezza alimentare e la nutrizione&#8221;, hanno affermato. &#8220;A tal fine assicurare societ\u00e0 pacifiche e inclusive \u00e8 una condizione necessaria&#8221;.<\/p>\n<p>Agli inizi del 2017, per diversi mesi, la carestia ha colpito alcune parti del Sud Sudan e c&#8217;\u00e8 il rischio concreto che possa riapparire nel paese e in altre zone colpite da conflitti, soprattutto nel nordest della Nigeria, in Somalia e nello Yemen, hanno fatto notare.<\/p>\n<p>Anche regioni pi\u00f9 pacifiche, ma colpite da siccit\u00e0 o da inondazioni legate in parte al fenomeno meteorologico di El Ni\u00f1o, cos\u00ec come dal rallentamento economico globale, hanno visto deteriorarsi la sicurezza alimentare e la nutrizione.<\/p>\n<p><strong>Dati chiave<\/strong><\/p>\n<p><em>La fame e la sicurezza alimentare<br \/>\n<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Numero complessivo di persone che soffrono la fame nel mondo: 815 milioni, di cui:\n<ul>\n<li>520 milioni in Asia<\/li>\n<li>243 milioni in Africa<\/li>\n<li>42 milioni in America Latina e Caraibi<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Quota della popolazione mondiale che soffre la fame: 11%\n<ul>\n<li>In Asia: 11,7%<\/li>\n<li>In Africa: 20% (nell&#8217;Africa orientale, 33,9%)<\/li>\n<li>In America Latina e Caraibi: 6,6%<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Malnutrizione in tutte le sue forme<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Numero di bambini di et\u00e0 inferiore ai 5 anni che soffrono di disturbi della crescita (altezza troppo bassa per la loro et\u00e0): 155 milioni\n<ul>\n<li>Di questi vivono in paesi colpiti da vari livelli di conflitto: 122 milioni<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Bambini sotto i 5 anni affetti da deperimento (peso corporeo troppo basso per l&#8217;altezza): 52 milioni<\/li>\n<li>Numero di adulti obesi: 641 milioni (il 13% di tutti gli adulti del pianeta)<\/li>\n<li>Bambini sotto i 5 anni in sovrappeso: 41 milioni<\/li>\n<li>Numero di donne in et\u00e0 riproduttiva affette da anemia: 613 milioni (circa il 33% del totale)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>L&#8217;impatto del conflitto<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Degli 815 milioni di persone che soffrono la fame 489 milioni vivono in paesi colpiti da conflitti<\/li>\n<li>La prevalenza della fame nei paesi colpiti dal conflitto \u00e8 di 1,4 &#8211; 4,4 punti percentuali superiore a quella di altri paesi<\/li>\n<li>In situazioni di conflitto aggravate da condizioni di fragilit\u00e0 istituzionale e ambientale, la prevalenza \u00e8 superiore a 11-18 punti percentuali<\/li>\n<li>Le persone che vivono in paesi colpiti da una crisi prolungata hanno quasi 2,5 volte maggiori probabilit\u00e0 di essere malnutrite delle persone che vivono altrove.<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"keyfacts-box proj-keyfacts-box\">\n<h3>Comunicato stampa congiunto<\/h3>\n<p>Questa \u00e8 la prima volta che UNICEF e OMS si uniscono alla FAO, all\u2019IFAD e al WFP per preparare The State of Food Security and Nutrition in the World. Questo cambiamento riflette la visione pi\u00f9 ampia dell\u2019Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile sulla fame e su tutte le forme di malnutrizione. La\u00a0<a href=\"http:\/\/www.who.int\/nutrition\/decade-of-action\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">UN Decade of Action on Nutrition<\/a>, (La decade di Azione sulla Nutrizione delle Nazioni Unite, N.d.T) istituita dall&#8217;Assemblea Generale, pone l\u2019attenzione su questo impegno motivando i governi a stabilire obiettivi e investire in misure per affrontare le molteplici dimensioni della malnutrizione.<\/p>\n<p>Il rapporto The State of Food Security and Nutrition in the World comprende misurazioni avanzate per quantificare e valutare la fame, tra cui due indicatori sull&#8217;insicurezza alimentare e sei indicatori sulla nutrizione.<\/p>\n<p>I responsabili delle agenzie che hanno pubblicato il rapporto odierno sono: Jos\u00e9 Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO; Gilbert F. Houngbo, Presidente dell&#8217;IFAD; Anthony Lake, Direttore Esecutivo dell&#8217;UNICEF; David Beasley, Direttore Esecutivo del WFP; Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell&#8217;OMS.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo una costante diminuzione da oltre un decennio, la fame nel mondo \u00e8 di nuovo in aumento, colpendo nel 2016 circa 815 milioni di persone, vale a dire l&#8217;11% della popolazione mondiale, afferma la nuova edizione del rapporto annuale 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