{"id":484579,"date":"2017-07-01T20:54:34","date_gmt":"2017-07-01T19:54:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=484579\/"},"modified":"2017-10-13T14:03:04","modified_gmt":"2017-10-13T13:03:04","slug":"la-via-della-seta-un-modello-si-ripete-nel-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2017\/07\/la-via-della-seta-un-modello-si-ripete-nel-tempo\/","title":{"rendered":"La Via della Seta, un modello che si ripete nel tempo"},"content":{"rendered":"<h3>LEADER EUROPEI A BERLINO TRACCIANO LINEA E NUOVA VIA<\/h3>\n<p>Gioved\u00ec 29 Giugno 2017 i maggiori leader europei si sono <a href=\"http:\/\/europe.chinadaily.com.cn\/world\/2017-06\/30\/content_29944917.htm\">riuniti a Berlino presso la Cancelleria tedesca<\/a>. \u00a0Obbiettivo ufficiale di tale incontro, cercare un fronte comune e unito al <a href=\"http:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/meetings\/international-summit\/2017\/07\/07-08\/\">prossimo vertice del G20<\/a>, che si terr\u00e0 sempre in Germania ad Amburgo, la prossima settimana il 7 e 8 luglio.<br \/>\nIl summit, non casualmente con il neoeletto Presidente francese Emmanuel Macron al centro della tavola, ha visto la presenza del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, del Primo Ministro italiano Paolo Gentiloni, del Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy, della Cancelliera tedesca Angela Merkel, del Primo Ministro olandese Mark Rutte, del Primo Ministro norvegese Erna Solberg e del Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.<\/p>\n<p>Dopo la riunione ospitata dalla Cancelleria tedesca nella figura di Angela Merkel, i leader di Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Olanda, Norvegia e UE hanno dichiarato in una successiva conferenza stampa, che al prossimo vertice, <strong>\u201clavoreranno insieme compatti sul cambiamento climatico e sul libero scambio economico.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Angela Merkel ha sostenuto che i paesi europei hanno cos\u00ec voluto inviare un chiaro messaggio di &#8220;determinazione&#8221; al prossimo vertice del G20. \u00a0\u201cA buon intenditor poche parole\u201d, recita un detto.<\/p>\n<p>Tale dichiarazione della Merkel, \u00e8 seguita subito dopo quanto ha detto in un discorso al Parlamento tedesco. <strong>\u201cCombatteremo per il libero scambio, per la cooperazione internazionale e per rispettare l&#8217;accordo sul cambiamento climatico di Parigi\u201d<\/strong> riconfermato all\u2019ultimo forum internazionale del 2 Giugno da quasi tutti i paesi, compresa Cina ed India, e che ha invece visto a sorpresa sfilarsi gli Stati Uniti, come <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2017\/06\/lettera-aperta-dei-protettori-dellacqua-al-presidente-donald-trump\/\">dichiarato per bocca del Presidente USA Donald Trump<\/a>.<\/p>\n<p>&#8220;Non possiamo aspettarci discussioni semplici sul cambiamento climatico al vertice del G20&#8221;, ha continuato la Merkel, riferendosi al ritiro degli Stati Uniti dagli <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/03\/la-sopravvivenza-dellumanita-ratificare-subito-laccordo-parigi\/\">accordi di Parigi<\/a>.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Le nostre differenze con gli Stati Uniti sono chiare&#8221;<\/strong>, \u201cLa politica americana &#8220;America First&#8221; \u00e8 inoltre in conflitto con il sostegno dei paesi europei al libero scambio\u201d, ha aggiunto la Merkel.<\/p>\n<p>Nonostante le grandi differenze, i leader europei non hanno per\u00f2 espresso alcuna intenzione di isolare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha espresso la Merkel al termine della dichiarazione, cercando cos\u00ec di lasciare almeno un piccolo spiraglio aperto, al cotonato Presidente.<\/p>\n<p>Il Neopresidente francese Emmanuel Macron ha espresso pi\u00f9 o meno la stessa linea, per\u00f2 in ordine inverso, ha dichiarato alla stampa che \u201cnon ha senso isolare Trump, l&#8217;Europa ha condiviso molto con Washington, inclusa la lotta al terrorismo\u201d aggiungendo dopo \u201cper\u00f2 speravo anche che gli Stati Uniti tornassero alla ragione&#8221;.<\/p>\n<p>La Merkel a margine della conferenza ha inoltre dichiarato, che cercher\u00e0 di trovare &#8220;soluzioni comuni&#8221; con Washington.<\/p>\n<h3>LO STRAPPO STORICO<\/h3>\n<p>Quel che risulta chiaro dagli ultimi sviluppi \u00e8 che lo strappo fra UE e Stati Uniti, almeno apparentemente cominciato il 2 giugno scorso al summit per gli accordi di Parigi, \u00e8 pi\u00f9 che chiaro ed evidente.<\/p>\n<p>Uno strappo, quello fra USA e UE, che \u00e8 di portata epocale, qualora questi proseguir\u00e0 sia nei contenuti che nella forma, passer\u00e0 alla storia sotto la data del 2 giugno 2017.<br \/>\nIl giorno in cui Cina e India dichiararono la loro ferma intenzione di rispettare gli accordi di Parigi a suo tempo firmati, e che invece ha visto fare marcia indietro da parte degli Stati Uniti.<br \/>\nUn evento che nelle cronache giornalistiche occidentali, \u00e8 passato davvero un po\u2019 troppo in sordina, sicuramente senza che ne fossero date le informazioni pi\u00f9 importanti sulle future implicazioni, n\u00e9 sul contesto generale prossimo, che si andr\u00e0 a sviluppare.<br \/>\nPer meglio comprendere l\u2019entit\u00e0 della questione, aiuter\u00e0 sapere che lo stesso giorno ha anche visto la dichiarazione congiunta di Unione Europea, Cina, India e altri paesi del Sud America, i quali hanno dichiarato, che proseguiremo la lotta contro il cambiamento climatico e per il libero scambio \u201ccon o senza gli Stati Uniti di America\u201d.<br \/>\nTale intento \u00e8 stato riaffermato subito dopo, anche dal Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e dal Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, in una conferenza stampa congiunta con il premier cinese Li Keqiang, in sede del <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/delegations\/china\/27450\/eu-china-summit-moving-forward-our-global-partnership_en\">XII summit Ue-Cina a Bruxelles<\/a>.<\/p>\n<h3>NUOVA COLLABORAZIONE ECONOMICA UE-CINA<\/h3>\n<p>Nell\u2019ultimo Summit economico Cina-UE, sia Bruxelles che Pechino hanno ribadito la ferma difesa dell\u2019accordo di Parigi. <strong>\u201cMentre Cina e Ue si impegnano per le future generazioni, gli Usa commettono un gravissimo errore storico\u201d<\/strong>, ha dichiarato Tusk in quell\u2019occasione, durante un incontro ufficiale con la stampa.<\/p>\n<p>Da sottolineare un altro dato di grossa portata, nella stessa giornata del 2 giugno 2017, si \u00e8 svolto il XXII vertice Cina e UE a Bruxelles.<br \/>\nQuesto importante vertice di affari economici, organizzato congiuntamente dalla <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/European_Parliament_Committee_on_Economic_and_Monetary_Affairs\">Commissione per gli Affari Economici e Monetari Europei<\/a><br \/>\ne dal <a href=\"http:\/\/www.ccpit.org.cn\/\">Consiglio Cinese per la Promozione del Commercio Internazionale<\/a> (CCPIT), \u00a0ha costituito forse la piattaforma di collaborazione economica pi\u00f9 significativa dai tempi del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piano_Marshall\">\u201cPiano Marshall\u201d<\/a>.<br \/>\nIn sede d\u2019incontro si \u00e8 discusso e si sono stabiliti importanti accordi sul rapporto economico tra Cina e Europa.<br \/>\nUn summit economico, che ha visto la presenza di oltre 500 importanti attori economici e politici provenienti dalla Cina e dall&#8217;Europa.<br \/>\nIncontro al termine del quale sono stati presi impegni economici e di sviluppo precisi e puntuali che prevedono collaborazioni a svariati progetti tra UE e Cina, da qui al 2020, progetti che riguardano le <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/transport\/sites\/transport\/files\/ten-t-rel-projects-may-2017.pdf\">infrastrutture<\/a>, \u00a0la realizzazione, l\u2019ampliamento e il miglioramento di nuove vie per il<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/maritimeaffairs\/sites\/maritimeaffairs\/files\/eu-china-blue-year-2017_en.pdf\"> trasporto marittimo<\/a>, stradale e ferroviario, per l\u2019<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/energy\/sites\/ener\/files\/documents\/workplan_2017-2018_of_the_eu-china_roadmap_on_energy_cooperation.pdf\">approvvigionamento energetico<\/a>, per lo sviluppo industriale, quello legato all&#8217;agricoltura, agli scambi culturali, all\u2019incentivazione del turismo e alla ricerca e sviluppo nei <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/research\/iscp\/pdf\/annex-4_qa_for_cfm.pdf\">sistemi di intercomunicazione e innovazione tecnologica<\/a>.<\/p>\n<p>Un piano di sviluppo, che ha anche visto la nascita e la crescita di uno <a href=\"http:\/\/www.eif.org\/\">specifico fondo economico<\/a> per la realizzazione dei principali obbiettivi , che vede anche ingenti spostamenti di capitali bancari, che fino non molto tempo fa vedevano coinvolte le banche europee con quelle americane e che adesso invece vengono dirottati su fondi bancari asiatici con prevalenza di partecipazione cinese, come si pu\u00f2 desumere chiaramente dal <a href=\"https:\/\/fas.org\/sgp\/crs\/row\/R44754.pdf\">rapporto economico statunitense<\/a> \u00a0del febbraio 2017 del <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Congressional_Research_Service\">Congressional Research Service<\/a>, ente governativo americano di studi e ricerca sulle politiche sociali ed economiche.<\/p>\n<h3>LA NUOVA VIA DELLA SETA<\/h3>\n<p>O come ad esempio il nuovo piano di collaborazione e sviluppo economico UE-Cina chiamato <a href=\"http:\/\/www.eif.org\/what_we_do\/equity\/news\/2017\/eib_silk_road_fund_initiative.htm?lang=-en\">\u201cSilk Road Fund equity investment initiative\u201d<\/a>\u00a0(Fondo d\u2019investimento per l\u2019equit\u00e0, la via della seta).<\/p>\n<p>Tutti questi movimenti economici riconducono a quella che in gergo viene chiamata<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nuova_via_della_seta\"> \u201cLa Nuova via della seta<\/a>^, un&#8217;<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/esteri\/17_maggio_12\/cina-via-seta-gentiloni-de6916de-3743-11e7-91e3-ae024e503e5d.shtml\">iniziativa strategica\u00a0<\/a><br \/>\ndi enorme portata condotta dalla Cina, studiata e sviluppata per il miglioramento dei collegamenti e della cooperazione economica, infrastrutturale e di sviluppo tecnologico e commerciale tra i <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eurasia\">paesi dell&#8217;Eurasia<\/a>.<\/p>\n<p>Essa comprende la realizzazione di direttrici terrestri e marittime, che sono state chiamate <a href=\"https:\/\/scsinternational.it\/cina-via-della-seta\/\">&#8220;zona economica della via della seta&#8221;<\/a> \u00a0e <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/esteri\/17_maggio_12\/cina-via-seta-gentiloni-de6916de-3743-11e7-91e3-ae024e503e5d.shtml\">&#8220;via della seta marittima del XXI secolo\u201d<\/a>.<\/p>\n<p>Una <a href=\"https:\/\/www.eurasia-rivista.com\/di-nuovo-lungo-la-via-della-seta\/\">\u201cNuova Via della Seta\u201d<\/a>, \u00a0che per\u00f2 andando a ricercare ha <a href=\"http:\/\/befgroup.com\/news\/la-della-seta-tra-vecchi-e-futuri-commerci\">radici molto antiche<\/a>, perdurate poi per tutto il medioevo, e che sia nel nome che nel modello, si rif\u00e0 alle vecchie tratte commerciali di quella che storicamente \u00e8 stata chiamata: \u201cLa via della seta\u201d la stessa descritta nei suoi viaggi da\u00a0<a href=\"http:\/\/t70.trilu.ro\/image\/tatarman\/bb4f1638283266\/thumb-1400x733.jpg,\">Marco Polo<\/a>. \u00a0Un complesso reticolo di vie di comunicazione, che era arrivato a svilupparsi per oltre 8.000 km, costituito da itinerari terrestri, marittimi e fluviali, lungo i quali nell&#8217;antichit\u00e0 si erano snodati i <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Relazioni_diplomatiche_sino-romane\">commerci e le relazioni<\/a> tra l&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_della_Cina\">Impero cinese<\/a> e l\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Impero_romano\">Impero romano<\/a>.<br \/>\nVie carovaniere, marittime e fluviali, che partendo dall\u2019estremo oriente, creavano il\u00a0<a href=\"https:\/\/medialab.sissa.it\/mp\/la-via-della-seta\/\">collegamento tra la Cina imperiale e \u00a0la Roma Imperiale.\u00a0<\/a><br \/>\nUn\u2019ampia rete viaria che passava dall\u2019Asia centrale, dall\u2019India, dal Medioriente fino ad arrivare al Mar Nero e cos\u00ec alle porte dell\u2019Impero Romano, situate a Costantinopoli, dalla Tracia, per passare poi dalla Grecia e arrivare direttamente nel cuore stesso di Roma antica.<\/p>\n<p>Le vie carovaniere attraversavano l&#8217;Asia centrale e il Medio Oriente, collegando lo Chang&#8217;an (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Xi%27an\">oggi Xi&#8217;an<\/a>), \u00a0in Cina, all&#8217;Asia Minore e poi al Mediterraneo, attraversando tutto il Medio Oriente e il Vicino Oriente. Le diramazioni si estendevano poi a Est nella Corea e al Giappone e, a Sud, all&#8217;India. La storia e il nome della Antica Via della Seta, riapparvero \u201cstranamente\u201d per la prima volta, nel 1877, quando il geografo tedesco <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ferdinand_von_Richthofen\">Ferdinand von Richthofen<\/a>,\u00a0pubblic\u00f2 l&#8217;opera <a href=\"http:\/\/library.umac.mo\/ebooks\/b26028268a.pdf\">\u201cTagebucher aus China\u201d<\/a>. (<a href=\"http:\/\/www.cinquantamila.it\/storyTellerArticolo.php?storyId=0000001514339\">Diari dalla Cina<\/a>).\u00a0Nell&#8217;Introduzione von Richthofen la nomina per la prima volta &#8220;Seidenstra\u00dfe&#8221;, la \u201cVia della seta\u201d.<\/p>\n<h3>UN NUOVO ASSETTO DELL\u2019EQUILIBRIO GEOPOLITICO MONDIALE<\/h3>\n<p>E&#8217; una interessante storia questa, che si snoda attraverso molti secoli e paesi, apparendo, scomparendo e ricomparendo ciclicamente, all&#8217;interno di questo lungo percorso, sicuramente un importante evento, che sar\u00e0 da seguire \u00e8 il prossimo G20, il 7-8 luglio, ad Amburgo in Germania.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un vertice da seguire con\u00a0attenzione, per capire la risposta degli Stati Uniti a questo nuovo assetto mondiale, che vede una sempre pi\u00f9 stretta collaborazione economica e strutturale fra UE, Cina e India.<br \/>\nUna nuova prospettiva di assetto geopolitico, che per il momento ha visto gli USA completamente tagliati fuori, oltre che molto isolati dal resto del mondo, e che vede anche, la Russia, almeno per ora stare alla finestra, con un Putin, che sicuramente sar\u00e0 molto attento agli sviluppi futuri, d\u2019un qualcosa, che potr\u00e0 avere ripercussioni mondiali di fondamentale importanza a tutti i livelli.<\/p>\n<p>Chiaro ed evidente, che si sta continuando a parlare sempre di una questione prettamente economica e di libero mercato, in questo niente di nuovo sotto il Sole, non si tratta certo di una rivoluzione nell\u2019assetto sociale ed organizzativo di questo sistema capitalistico, n\u00e9 si parla di una forma di cambiamento nella ridistribuzione delle ricchezze dalle classi pi\u00f9 benestanti a quelle pi\u00f9 disagiate, che rappresentano di gran lunga la maggioranza della popolazione mondiale, no, purtroppo i temi principali restano sempre il profitto, l&#8217;economia, l&#8217;alta finanza, gli investimenti bancari, il commercio ecc.<\/p>\n<p>Quello che per\u00f2 risulta interessante, e tutto da seguire \u00e8 l\u2019evidente spostamento dell\u2019assetto dell\u2019equilibrio geopolitico mondiale per quel che riguarda il settore economico, che ovviamente, oggi come oggi \u00e8 strettamente connesso e legato a doppio filo all&#8217;assetto politico, sociale e culturale del pianeta.<br \/>\nUn assetto, che per oltre 70 anni, da dopo la seconda guerra mondiale in poi, ha visto il suo baricentro fortemente collocato a cavallo fra Stati Uniti d\u2019America, Gran Bretagna ed Europa, e che adesso invece si sta velocemente spostando ad Oriente.<\/p>\n<h3>UN MODELLO ANTICO CHE SI RIPETE<\/h3>\n<p>All\u2019interno di questo quadro generale un po\u2019 pi\u00f9 ampio, forse ci \u00e8 anche dato cos\u00ec capire, il perch\u00e9 di tante guerre, che non casualmente si sono innescate in questi ultimi anni in Medio oriente, proprio in quelle terre dove da sempre passano le <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/12\/energia-e-livello-del-conflitto\/\">principali vie di rifornimento energetico<\/a>.<br \/>\nVie da cui un tempo si snodavano le stesse rotte commerciali che facevano parte della \u201cVia della Seta\u201d, e che hanno permesso la nascita e lo sviluppo di quel primo embrione di rete commerciale mondiale, partita, dagli scambi tra l\u2019Impero Romano, il Medio oriente, il vicino Oriente \u00a0per arrivare alla Cina. \u00a0Rotte, che sono scomparse con il declino di Roma e ricomparse in seguito nel tardo medioevo, rifiorendo poi nel rinascimento, proprio quando nacquero sia le prime Banche, che il moderno concetto di commercio e di mercato globale. Concetto nato con le &#8220;Famiglie&#8221; e le &#8220;Corporazioni&#8221; di mercanti della media-alta borghesia europea, le quali si arricchirono grandemente facendo la loro fortuna, da una parte grazie ai prestiti del denaro per finanziare le guerre e dall\u2019altra proprio grazie al commercio con l\u2019Oriente e il vicino Medio oriente.<\/p>\n<p>Un commercio questo, che utilizzava quelle stesse tratte della &#8220;Via della Seta&#8221;, le stesse vie di comunicazione che pi\u00f9 tardi ancora, attraverso la navigazione marittima delle &#8220;Compagnie&#8221;, (non \u00e8 affatto un caso che le Multinazionali oggi si chiamino &#8220;Company&#8221;, perch\u00e9 di esse ne sono le dirette discendenti, che hanno reinvestito in svariati settori di mercato, le fortune realizzate in precedenza nel commercio marittimo con l&#8217;oriente).<\/p>\n<p>Le &#8220;Compagnie&#8221; passarono in alternativa per la \u201c<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rotta_delle_spezie\">Rotta\u00a0delle spezie<\/a>\u201d, \u00a0aggirando cos\u00ec &#8220;l&#8217;ingombrante&#8221; presenza dell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Impero_ottomano\">Impero Ottomano<\/a> (sorto sulle ceneri dell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Impero_bizantino\">Impero Romano d&#8217;Oriente<\/a>) che presenziava in tutta l&#8217;area Mediorientale, fu cos\u00ec che le compagnie marittime, fecero dapprima la fortuna economica dell&#8217;Olanda e dei Paesi Bassi con la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Compagnia_olandese_delle_Indie_orientali\">Compagnia olandese delle Indie orientali<\/a>\u00a0 e in seguito grazie alla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Compagnia_britannica_delle_Indie_orientali\">Compagnia britannica delle Indie orientali<\/a>,\u00a0fecero anche la fortuna della Gran Bretagna e di quello che divenne successivamente l\u2019enorme <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Impero_britannico\">Impero Britannico<\/a>, (detto anche l\u2019Impero dove non tramonta mai il sole, nel volerne descrivere la sua estensione). Impero, quello inglese, sviluppatosi a cavallo fra il 1500 e il 1900 e che \u00e8 perdurato fino ai giorni nostri con la prosecuzione del concetto moderno di \u201cColonialismo\u201d.<\/p>\n<p>Parliamo per l\u2019appunto dello stesso identico concetto e modello di sviluppo nato e cresciuto con l&#8217;espansione dell\u2019Impero Romano.<br \/>\nUn nucleo centrale, un cuore pulsante dell\u2019Impero, che all\u2019epoca era rappresentato dalla Roma imperiale e successivamente con l\u2019Impero coloniale Britannico \u00e8 stato invece incentrato nella City di Londra. Si parla di un \u00a0preciso modello di sviluppo, \u201cben collaudato\u201d un nucleo centrale, (qualunque esso geograficamente sia) con intorno tutta una serie di colonie, le quali, grazie ad una rete di comunicazioni e collegamenti di vario tipo, riforniscono il cuore pulsante dell\u2019Impero, stabilendo cos\u00ec, oltre che intensi legami di tipo commerciale, anche legami politici, sociali, culturali e linguistici. Tutto ci\u00f2 ovviamente, va a principale vantaggio del nucleo centrale dell\u2019Impero, il quale, da una parte importa e commercia a buon mercato, (dagli altri paesi colonizzati o comunque da quei paesi satellite che orbitano intorno l\u2019impero) merci, risorse, prodotti, materie prime ecc. e che dall\u2019altra parte per\u00f2 esporta e impone nei paesi colonizzati, la propria moneta, la propria ideologia, le proprie politiche, la propria lingua, il proprio tipo di organizzazione sociale, il proprio modello culturale, musicale, e persino quello religioso ecc.<\/p>\n<p>Una storia, che a quanto pare si ripete, con attori e paesi differenti, con mutamenti di assetto geopolitico, con piccole variazioni sul tema di natura culturale, politica o religiosa, ma pur sempre con il medesimo modello sociale ed organizzativo, di tipo prettamente verticale e verticistico, con un \u201cGrande Libero Mercato\u201d al suo servizio, e che fin dai tempi pi\u00f9 antichi, in un modo o in un altro, ha assicurato la perpetuazione dello stesso identico \u201cModello Imperiale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In atto un profondo mutamento dell&#8217;equilibrio geopolitico mondiale, che in maniera sempre pi\u00f9 marcata, si sposta da Occidente ad 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