{"id":483622,"date":"2017-06-29T21:24:30","date_gmt":"2017-06-29T20:24:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=483622\/"},"modified":"2017-06-29T21:24:30","modified_gmt":"2017-06-29T20:24:30","slug":"turchia-la-marcia-la-giustizia-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2017\/06\/turchia-la-marcia-la-giustizia-continua\/","title":{"rendered":"Turchia, la marcia per la giustizia continua"},"content":{"rendered":"<p>Sono ormai passati 15 giorni dall\u2019inizio della \u201cmarcia per la giustizia\u201d. Le strade da Ankara a Istanbul hanno visto sfilare migliaia e migliaia di persone. Ora si attendono gli ultimi chilometri e la grande manifestazione finale.<\/p>\n<p>Il giorno dopo l\u2019arresto del parlamentare nazionale Enis Berberoglu, il partito di opposizione CHP ha deciso di lanciare una <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2017\/06\/turchia-marcia-la-giustizia\/\">manifestazione di protesta<\/a> intitolata \u201ccamminare per la giustizia\u201d dalla capitale politica a quella economica della Turchia.<\/p>\n<p>Strada facendo il corteo \u00e8 diventato sempre numeroso. Le persone hanno attraversato citt\u00e0 e paesini. Migliaia di persone hanno dormito nelle tende, o sono state ospitate dagli abitanti nelle loro case. Il leader del CHP Kemal Kilicdaroglu invece ha dormito in un camper.<\/p>\n<p>Durante il cammino oltre al sostegno della cittadinanza ci sono stati anche dei momenti di contestazione. Un camionista ha tentato di investire i manifestanti che camminavano lungo la strada. Nel video da lui girato si sente il suo odio e la sua volont\u00e0 di scontro. Il 27 giugno in localit\u00e0 Kaynasli un piccolo gruppo ha insultato i manifestanti rappresentando il simbolo del partito al governo con le mani. Sempre nella stessa localit\u00e0 quando i manifestanti si sono fermati per dormire in un campeggio hanno scoperto che i rubinetti erano stati bloccati. Il parlamentare Oguz Kaan Salici, che partecipava alla marcia, sospetta del Comune, amministrato dal partito al governo. Il giorno dopo, sempre di sera, quando i manifestanti si sono fermati a Duzce, il luogo dove dovevano dormire \u00e8 stato coperto dal letame che un furgone aveva scaricato poco prima. Attraverso i video diffusi e le riprese delle videocamera di sicurezza il giorno dopo i colpevoli sono stati arrestati, multati e rilasciati. Il 28 giugno una macchina di passaggio ha tirato una pallottola contro i manifestanti.<\/p>\n<p>Nonostante i gesti di sabotaggio e le provocazioni, si registrano molte nuove adesioni. L\u2019HTKP (Partito Comunista del Popolo di Turchia) ha deciso di partecipare alla marcia e il 28 giugno il suo segretario nazionale Erkan Bas ha iniziato a camminare con gli altri. Lo stesso giorno anche Haziran Hareketi (il Movimento di Giugno &#8211; movimento politico che raggruppa diversi componenti della rivolta popolare di Gezi Park del 2013) ha comunicato la sua adesione. Il 25 il Collettivo Nazionale per Fermare i Femminicidi (Kadin Cinayetlerini Durduracagiz Platformu) si \u00e8 unito ai manifestanti per protestare per la lunghezza dei processi, alla fine dei quali gli assassini vengono liberati, oppure condannati a pochi anni di carcere. Membri del collettivo e familiari delle vittime provenienti da diverse citt\u00e0 hanno iniziato a sfilare per difendere i diritti delle donne. Ha aderito alla marcia anche l\u2019EHP (Partito del Movimento del Lavoro), con numerosi membri.<\/p>\n<p>Al tredicesimo giorno hanno deciso di marciare \u201cper la giustizia\u201d anche i familiari delle vittime della rivolta popolare di Gezi Park del 2013, unendosi ai manifestanti quando il corteo \u00e8 arrivato nella citt\u00e0 di Bolu. Stanno partecipando anche le \u201cMamme per la Pace\u201d, un gruppo di donne che si ispira alle \u201cMadri di Plaza de Mayo\u201d argentine, madri delle vittime e dei detenuti per via del conflitto tra lo Stato ed il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). \u201cSe c\u2019\u00e8 una persecuzione in un posto, presto si diffonde dappertutto; quindi siamo qui per chiedere giustizia per tutte le persone che non l\u2019hanno ottenuta\u201d, ha dichiarato una madre intervistata durante la marcia dal portale di notizie indipendente Sendika.org.<\/p>\n<p>Una delle domande pi\u00f9 importanti che i cittadini si pongono \u00e8 l\u2019eventuale partecipazione\/adesione del secondo partito di opposizione, l\u2019HDP. Il Partito Democratico dei Popoli ha 12 parlamentari in carcere per via di una votazione del 2016 in cui l\u2019immunit\u00e0 parlamentare \u00e8 stata cancellata anche grazie ai voti del CHP, ossia il partito che sta portando avanti la \u201cmarcia per la giustizia\u201d. In modo molto sobrio, consapevole e costruttivo l\u2019HDP ha riconosciuto sin dall\u2019inizio la legittimit\u00e0 di questa marcia, pur criticandola. Mentre si attendeva una comunicazione ufficiale uno dei membri storici del partito, Ahmet Turk, ha annunciato la sua partecipazione a Kandira, localit\u00e0 vicina alla citt\u00e0 di Kocaeli, dove tuttora \u00e8 incarcerata la co-presidentessa del partito, Figen Yuksekdag, che ha espresso con una breve lettera il suo apprezzamento per la marcia. Ha anche sottolineato l\u2019importanza di costruire un \u201cfronte democratico\u201d che unisca diverse forze di sinistra. L\u2019HDP vuole che la marcia non si fermi ad Istanbul, ma proceda fino ad Edirne dove si trova in carcere l\u2019altro co-presidente del partito, Selahattin Demirtas.<\/p>\n<p>Sono arrivate adesioni anche dall\u2019estero, come quella di Luis Ayala, Segretario Generale dell\u2019Internazionale Socialista. \u201cQuesta \u00e8 una manifestazione pacifica\u201d ha dichiarato Ayala. \u201cOgni giorno che passa cresce sempre di pi\u00f9. Alla fine di questa marcia nasceranno nuove idee e nuovi sentimenti collettivi\u201d. Anche dall\u2019interno del carcere \u00e8 stato lanciato un messaggio di solidariet\u00e0. Nuriye Semih \u00e8 in sciopero della fame da pi\u00f9 di 100 giorni e chiede di riavere il suo posto di lavoro all\u2019universit\u00e0, che le \u00e8 stato tolto grazie a un decreto legge promulgato sotto lo stato d\u2019emergenza, come \u00e8 successo a tanti altri accademici in Turchia. Nuriye, fedina penale pulita, \u00e8 stata accusata di appartenere a un\u2019organizzazione terroristica e ha deciso di trasformare la sua protesta in uno sciopero della fame con il suo amico\/collega Semih Ozakcan. Dopo un periodo di sciopero in piazza ad Ankara i due sono stati arrestati e ora portano avanti la loro lotta all\u2019interno del carcere. \u201cUn saluto a tutti coloro che camminano per la giustizia. Siamo in sciopero contro le ingiustizie dello stato d\u2019emergenza\u201d sono le poche parole che sono riusciti a pronunciare; ormai sono entrati in una fase molto pericolosa per la loro salute. Gi\u00e0 nei primi giorni della marcia il leader del CHP, Kemal Kilicdaroglu, aveva parlato della loro situazione durante un intervento davanti alle telecamere.<\/p>\n<p>Mentre migliaia di persone camminano verso Istanbul pian piano si scoprono i primi dettagli dell\u2019imminente manifestazione di massa. In base a quanto \u00e8 stato comunicato dal portavoce del partito, Bulent Tezcan, il 9 luglio alle 16:00 in piazza a Maltepe ci sar\u00e0 una manifestazione di protesta. Il CHP non ha ancora deciso se arrivare o no fino al carcere dove \u00e8 detenuto Selahattin Demirtas.<\/p>\n<p>La marcia comunque ha gi\u00e0 superato i confini nazionali. A Parigi, Lyon e New York sono state organizzate diverse manifestazioni di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Sembra che la marcia stia diventando un esempio per altre citt\u00e0 turche. A Smirne si tiene dal 26 giugno un presidio di massa per esprimere la solidariet\u00e0 con i manifestanti e lo stesso avviene nel Parco Ma\u00e7ka di Istanbul gi\u00e0 dai primi giorni della marcia. Concerti, dibattiti, laboratori, riunioni, spettacoli teatrali e tante altre attivit\u00e0 collettive uniscono i partecipanti. Esattamente come quelle 1.800 persone provenienti dalle citt\u00e0 del nord della Turchia, Trabzon e Giresun, in cammino anche loro per raggiungere la \u201cmarcia per la giustizia\u201d.<\/p>\n<p>Per la seconda volta in meno di cinque anni la Turchia sta costruendo una manifestazione di protesta di massa contro il potere che governa il paese da pi\u00f9 di quindici anni. Diverse parti della societ\u00e0 si sono unite per lottare contro le ingiustizie e la violenza, tentando di gettare le basi di un\u2019alleanza democratica che possa governare il paese e portarlo verso un futuro pi\u00f9 sereno e una convivenza pacifica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-483613 size-full\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia.jpg\" alt=\"\" width=\"624\" height=\"836\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia.jpg 624w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia-224x300.jpg 224w\" sizes=\"auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-483604 size-full\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia-1.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia-1.jpg 640w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-483595 size-large\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia2-1-720x716.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"716\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia2-1-720x716.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia2-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia2-1-300x298.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia2-1-768x764.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/marcia-turchia2-1.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono ormai passati 15 giorni dall\u2019inizio della \u201cmarcia per la giustizia\u201d. 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