{"id":4780,"date":"2011-02-17T00:00:00","date_gmt":"2011-02-17T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2011-02-17T13:54:47","modified_gmt":"2011-02-17T13:54:47","slug":"tra-rivoluzioni-reali-e-immaginarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2011\/02\/tra-rivoluzioni-reali-e-immaginarie\/","title":{"rendered":"Tra rivoluzioni reali e immaginarie"},"content":{"rendered":"<p>La rivoluzione del popolo egiziano \u00e8 stata una completa sorpresa, per il governo ed i partiti di quel Paese, ma anche per gli altri governi arabi e non arabi coinvolti, tra i quali Israele. Tuttavia questa rivoluzione \u00e8 stata una sorpresa anche per le \u00e9lite attive in politica, in Egitto e nel mondo arabo, colte di sorpresa in maniera del tutto inaspettata.<\/p>\n<p>In ogni caso, con ogni probabilit\u00e0 la rivoluzione ha sorpreso anche i giovani che l\u2019hanno innescata, e che non sapevano che il grido da loro lanciato, in favore della libert\u00e0 e della dignit\u00e0, avrebbe ribaltato lo status quo nel Paese, e dato una scossa alla situazione stagnante nella quale si trova l\u2019Egitto, come forse anche gli altri Paesi arabi.<\/p>\n<p>Ma la sorpresa totale in questa rivoluzione \u00e8 rappresentata dal fatto che essa non si \u00e8 svolta come al solito, come tipicamente avvengono le rivoluzioni nel mondo, dalla rivoluzione francese a quella bolscevica, ma essa ha tracciato un percorso con delle varianti ad esso peculiari. Sembra che tale diversit\u00e0 abbia suscitato svariati interrogativi e sia stata messa in discussione tra i nostri osservatori ed \u2018analisti strategici\u2019, tra quelli che sono soliti proporre dei modelli e delle categorie e tra quelli che, nell\u2019intento di semplificare, applicano categorie ideologiche e rivoluzionarie agli orizzonti del mondo arabo.<\/p>\n<p>Ad esempio, tra questi alcuni si sono occupati di riferire a questa rivoluzione delle colorazioni politiche, che non le si addicono affatto (senza voler affermare che ne siano distanti), ritenendo che essa si sia verificata per ricondurre all\u2019ordine l\u2019Egitto, al suo ruolo di guida nella lotta contro Israele; c\u2019\u00e8 poi chi ha visto in questa rivoluzione un ritorno dell\u2019Egitto alla propria identit\u00e0 araba, anche se tale identit\u00e0 \u00e8 andata sfumando; la realt\u00e0 dispotica ed il regime di corruzione vigenti da generazioni nella maggior parte di Paesi arabi non possono infatti spiegare la rivoluzione, pur essendo stati sufficienti ad innescarla!<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi chi \u00e8 arrivato fino al punto di fissare delle tabelle di marcia per i manifestanti di piazza Tahrir, proiettando su di loro con entusiasmo i propri desideri, suggerendo loro di muoversi rapidamente, ad esempio abbandonando la piazza per dirigersi verso il palazzo presidenziale; non hanno infatti meditato sulle pericolose conseguenze di azioni simili, come il rischio di trovarsi inaspettatamente a fronteggiare l\u2019esercito, o quantomeno la guardia repubblicana, in un momento in cui la rivoluzione aveva invece la necessit\u00e0 tangibile di un allargamento, di orizzonti e gerarchico, per conquistare nuovi settori della societ\u00e0 egiziana. Costoro avrebbero dovuto piuttosto sforzarsi di analizzare la natura della rivoluzione e delle forze che la guidano, dei suoi strumenti d\u2019azione, delle sue modalit\u00e0 di allargamento verso l\u2019opinione pubblica, a spese della classe dirigente, o, in altre parole, costoro avrebbero dovuto imparare dal popolo egiziano, invece che tentare di fornire loro degli insegnamenti o delle teorie.<\/p>\n<p>Chi ha seguito lo svolgersi della sollevazione\/rivoluzione, condotta dal popolo egiziano, ha potuto notare che questa gloriosa rivoluzione, iniziata da alcuni gruppi di giovani, si \u00e8 allargata fino ad includere varie fasce della popolazione, al di l\u00e0 della condizione sociale, delle divergenze politiche ed ideologiche, dell\u2019et\u00e0. E\u2019 anche possibile notare che questa rivoluzione \u00e8 nata e si \u00e8 sviluppata in maniera spontanea e molto lineare, pur senza essere organizzata, e non risulta che dietro di essa vi sia un quadro organizzativo (di tipo partitico o associazionista) e ed essa non ha nemmeno una guida determinata, dal momento che non ha n\u00e9 un leader, n\u00e9 un capo politico n\u00e9 un pensatore che la stimoli. Fin dall\u2019inizio si \u00e8 inoltre espressa senza esitazioni sul suo carattere del tutto pacifico, di conseguenza non \u00e8 stata intrapresa deliberatamente alcuna azione violenta n\u00e9 vi \u00e8 stata reazione a tutti gli atti violenti da parte del potere (ad eccezione dei tentativi di autodifesa durante gli scontri con le milizie di picchiatori assoldate dal governo). E\u2019 anche evidente che questa rivoluzione ha lanciato in modo univoco il proprio obiettivo, rappresentato in tutta semplicit\u00e0 dal cambiamento di regime (non dall\u2019abbattimento dello Stato), espressione che implica la liberazione, in una volta sola, dalla realt\u00e0 di dispotismo, corruzione, repressione dei diritti e limitazione delle libert\u00e0. Oltre a tutto ci\u00f2 questa rivoluzione ha affiancato e superato gli slogan e le ideologie precostituite, e questo \u00e8 il segreto del suo successo e della sua trasformazione in una rivoluzione di tutto il popolo.<\/p>\n<p>Come abbiamo visto, la rivoluzione del popolo egiziano, grazie al suo svolgimento relativamente tranquillo ed equilibrato, continua ad essere una sorta di scuola politica, in grado di insegnare in pochi giorni ad ampi settori del popolo egiziano (e con esso dei popoli arabi) quei concetti politici che normalmente richiedono generazioni per essere appresi; questa rivoluzione (e prima di essa la sollevazione del popolo tunisino) ha riportato la cittadinanza sulla scena politica dopo una lunga assenza, insegnandole come divenire un popolo. Essa ad esempio, partendo da un semplice movimento spontaneo, ha immaginato di porre un limite al regime, al dispotismo, all\u2019emarginazione che incombono sul popolo egiziano, ed eccola trasformarsi in un movimento politico che mira a presentare delle risposte chiare alle questioni della legittimit\u00e0, della Costituzione, delle elezioni.<\/p>\n<p>Abbiamo anche visto che questa rivoluzione ha potuto costituire i suoi strumenti e le sue finalit\u00e0 a poco a poco, e, con la sua lungimiranza, ha potuto gradualmente minare la legittimit\u00e0 del potere, ad imporre le sue richieste di cambiamento, sia presso il popolo che presso i membri del potere. Si tratta di una questione davvero importante, l\u2019essenza della rivoluzione egiziana non \u00e8 destinata a scomparire o a deviare verso la banalit\u00e0 dei modi di dire come \u2018la legittimit\u00e0 rivoluzionaria\u2019: l\u2019esperienza insegna che tale legittimit\u00e0 finisce poi per compromettere sia la legittimit\u00e0 dello Stato che quella della rivoluzione stessa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec continuiamo a vedere ed a sentire i giovani di piazza Tahrir mettere alla prova la politica, forzandone le decisioni, prendendosi gioco di essa. Uno di quei giovani ha espresso cos\u00ec questa posizione paradossale: \u201cNoi non abbiamo niente a che vedere con la politica, noi vogliamo soltanto un cambiamento di regime\u2026 Basta! Basta con l\u2019oppressione e l\u2019ingiustizia! Dopo penseremo alla politica\u201d.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere corretto concludere che \u00e8 stata questa spontaneit\u00e0 che ha protetto la rivoluzione del popolo egiziano, ed in qual modo? Fin dall\u2019inizio essa non si \u00e8 spinta all\u2019azione violenta, ma non ha nemmeno usato la lingua della violenza, come nelle espressioni \u201cNon ci muoveremo finch\u00e9 non se ne andr\u00e0\u201d, o quella del giovane che solleva un cartello con su scritto \u201cDai vattene, che mi fa male il braccio\u201d, o quello che si era scritto sulla pancia \u201cVoglio ci\u00f2 che mi spetta\u201d. Prendete ad esempio il giovane Wa\u2019el Ghanim, sicuramente uno dei simboli della rivoluzione, che ha detto alle televisioni satellitari, dopo esser stato rilasciato: \u201cRagazzi, io non sono un eroe n\u00e9 niente, io sono un uomo normale, voglio solo che il regime se ne vada\u201d.<\/p>\n<p>Forse questa via pacifica, tranquilla ed umile nelle sue stesse definizioni della rivoluzione \u00e8 quella che ha confuso il regime, neutralizzato l\u2019esercito ed incoraggiato ampi strati della popolazione egiziana a schierarsi a fianco dei giovani.<\/p>\n<p>Di conseguenza, la rivoluzione egiziana \u00e8 popolare nel vero senso della parola, in virt\u00f9 delle forze che la guidano, delle sue modalit\u00e0 d\u2019azione e dei suoi slogan, a prescindere dai suoi strumenti e dai suoi limiti: le rivoluzioni infatti possono fallire o cessare, come possono anche vincere, realizzare i propri obiettivi in tutto o in parte, in un colpo solo o in fasi diverse. Ci\u00f2 che avviene in Egitto \u00e8 davvero una rivoluzione, con tutto il rispetto per le parole di Marx, Engels e Lenin sulle rivoluzioni proletarie, sulla \u201cviolenza rivoluzionaria\u201d, sulla \u201cmissione storica\u201d e sul fatto che le rivoluzioni abbiano bisogno di un partito o di un\u2019avanguardia rivoluzionaria. L\u2019Egitto sta tracciando la sua strada verso il futuro e verso uno Stato fatto di cittadini: il resto verr\u00e0 di conseguenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studioso e giornalista politico Majed Kayyali d\u00e0 un resoconto di alcuni aspetti della rivoluzione egiziana, con le sue caratteristiche di movimento spontaneo, sostanzialmente nonviolento, slegato dalle categorie politiche tradizionali e che ha sorpreso anche i giovani che sono quelli che hanno innescato questo movimento sociale.<\/p>\n","protected":false},"author":245,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38,52,162,55],"tags":[],"class_list":["post-4780","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internazionale","category-medio-oriente","category-opinioni","category-politica"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - 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