{"id":475281,"date":"2017-06-08T08:57:34","date_gmt":"2017-06-08T07:57:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=475281\/"},"modified":"2017-06-08T08:57:34","modified_gmt":"2017-06-08T07:57:34","slug":"martin-ford-leconomia-disumanizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2017\/06\/martin-ford-leconomia-disumanizzata\/","title":{"rendered":"Martin Ford e l\u2019economia disumanizzata"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl futuro senza lavoro\u201d \u00e8 il saggio superlativo e dirompente di Martin Ford, che racconta l\u2019attuale rivoluzione economica legata alla gestione automatizzata e ottimizzata del lavoro (il Saggiatore, 2017, 340 pagine, euro 24).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019et\u00e0 dell\u2019oro dell\u2019economia americana e occidentale \u00e8 finita, la disuguaglianza dei redditi ha raggiunto livelli mai certificati prima, \u201ced \u00e8 emerso con chiarezza che gli incrementi di produttivit\u00e0 che negli anni cinquanta finirono nelle tasche dei lavoratori oggi rimangono quasi interamente in mano ai proprietari delle imprese e agli investitori\u201d (introduzione).<\/p>\n<p>Gli stipendi e i salari che crescono di anno in anno non esistono pi\u00f9, e bisogna considerare che \u201cnel 2013 un lavoratore tipo con mansioni produttive, o comunque non di supervisione, guadagnava circa il 13 per cento in meno rispetto al 1973 (tenendo conto dell\u2019inflazione), sebbene in quegli anni la produttivit\u00e0 fosse aumentata del 107 per cento e i costi di prodotti e servizi cari come la casa, l\u2019istruzione e la sanit\u00e0 fossero cresciuti in maniera considerevole\u201d (p. 11).<\/p>\n<p>I lavori di routine, pi\u00f9 prevedibili e pi\u00f9 specializzati, sono quelli destinati a essere svolti da sistemi robotizzati e sistemi informatici. Molti altri lavoratori saranno sostituiti da elaboratori di big data e da almeno un \u201calgoritmo intelligente di apprendimento automatico (machine learning) che inizier\u00e0 a istruirsi da solo esplorando la documentazione lasciata dai suoi predecessori umani\u201d (p. 15). Ad esempio la professione del radiologo sar\u00e0 sicuramente una di quelle dove i sistemi intelligenti automatizzati lavoreranno molto meglio di una persona soggetta a turni di lavoro pesanti e a distrazioni quasi inevitabili. Anche i giornalisti sono molto a rischio. Ad esempio la societ\u00e0 Narrative Science vende un ottimo sistema di scrittura automatica che analizza molte informazioni. Per motivi etici e di sicurezza sarebbe meglio avere sempre la supervisione umana.<\/p>\n<p>Con l\u2019accelerazione tecnologica anche i ricercatori e gli scienziati rischiano grosso: Nutonian ha progettato Eureqa, un sistema informatico che analizza i big data e che si pone delle domande scientifiche grazie a un algoritmo intelligente. Mentre Watson, il sistema di intelligenza artificiale di IBM viene usato e riadattato nel mondo finanziario e in quello medico, con ottimi risultati. Inoltre si \u00e8 gi\u00e0 aperta la nuova frontiera della programmazione genetica: gli algoritmi informatici progettano se stessi attraverso dei processi di selezione naturale e sessuale di stampo darwiniano con mutazioni casuali (p. 120). Il vantaggio di questi sistemi \u00e8 l\u2019eliminazione dei pregiudizi.<\/p>\n<p>In effetti \u201cnegli ultimi dieci anni gli stipendi dei neolaureati sono diminuiti, e fino al 50 per cento di loro \u00e8 costretto ad accettare un impiego che non richiede la laurea\u201d (p. 15). Questa tendenza era gi\u00e0 presente molti anni prima della crisi finanziaria del 2008. Perci\u00f2 i laureati americani faranno sempre pi\u00f9 fatica a ripagare i loro debiti universitari. Oggigiorno i lavoratori dei paesi pi\u00f9 sviluppati hanno meno soldi da spendere e le imprese troveranno sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0 a vendere i loro servizi e i loro prodotti in patria e in altri paesi. Per ora i posti di lavoro nella sanit\u00e0 e nell\u2019istruzione sono quelli che dovrebbero ridursi in maniera molto minore rispetto a tutti gli altri.<\/p>\n<p>Comunque si possono identificare le sette tendenze principali che hanno trasformato il panorama economico: il forte aumento della disuguaglianza, il calo del reddito totale da lavoro dipendente, l\u2019aumento del lavoro part-time e di quello a chiamata (spesso affidato ai lavoratori autonomi), il miglioramento delle capacit\u00e0 di calcolo dei computer e delle tecniche manageriali, il trasferimento degli investimenti nei paesi meno sviluppati e la delocalizzazione elettronica del lavoro, le nuove tecnologie finanziarie, le politiche di deregolamentazione e la riduzione della sindacalizzazione.<\/p>\n<p>La trasformazione non \u00e8 graduale e non segue un grande piano: \u201c\u00e8 un processo organico profondamente intrecciato con il ciclo dell\u2019economia: durante le recessioni i lavori di routine [anche impiegatizi] vengono eliminati per motivi economici, ma poi le imprese scoprono che le sempre pi\u00f9 avanzate tecnologie dell\u2019informazione consentono di operare con successo senza assumere nuovi lavoratori una volta iniziata la ripresa\u201d\u00a0 (p. 65). Non c\u2019\u00e8 bisogno di comprare altre ore di lavoro. Quindi si ha una leggera ripresa economica senza un aumento dei posti di lavoro. La disoccupazione dura sempre pi\u00f9 a lungo e per molte persone pu\u00f2 durare per il resto della vita.<\/p>\n<p>In effetti \u201cIl 2 gennaio 2010 il <em>Washington Post<\/em> rifer\u00ec che nel primo decennio del XXI secolo non era stato creato neanche un posto di lavoro. Zero. Non \u00e8 mai successa una cosa simile in nessun decennio dalla Grande Depressione in poi; di fatto, dopo le due guerre mondiali non c\u2019\u00e8 mai stato un decennio in cui il numero di posti di lavoro non sia aumentato almeno del 20 per cento. Perfino gli anni settanta, un decennio associato alla stagflazione e a una crisi energetica, videro aumentare i posti di lavoro del 27 per cento\u201d (p. 11).<\/p>\n<p>Nel 1998 i lavoratori americani \u201csvolsero un totale di 194 miliardi di ore di lavoro\u201d, nel 2013 sempre 194 miliardi di ore. Nel frattempo l\u2019incremento del valore della produzione \u00e8 stato del 42 per cento\u201d (p. 291). Dal 2008 al 2014 \u201cla popolazione adulta in et\u00e0 lavorativa negli Stati Uniti \u00e8 aumentata di circa 15 milioni di persone. Per tutti questi nuovi ingressi nella forza lavoro, l\u2019economia non ha creato neppure una nuova opportunit\u00e0\u201d (p. 290).<\/p>\n<p>Forse i lavori degli artisti e dei pubblicitari non sono facilmente replicabili, ma \u201csolo un numero relativamente basso di persone \u00e8 pagato in primo luogo per occuparsi di mansioni davvero creative o per pensare in modo visionario\u201d (introduzione). Probabilmente molte mansioni umane verranno prese in carico quasi interamente dai robot, mentre molte altre tipologie di lavoro vedranno riduzioni limitate intorno al 20 o al 30 per cento della forza lavoro.<\/p>\n<p>In ogni caso il mondo lavorativo futuro non offrir\u00e0 meno opportunit\u00e0 se riusciremo a gestire bene la riduzione degli orari di lavoro a livello internazionale e a indicizzare le retribuzioni private e pubbliche in base alla produttivit\u00e0 e al costo della vita. Lasciamo lavorare duramente i computer e i robot. Non si stancano mai, non si ammalano mai, non sbagliano quasi mai.<\/p>\n<p>Martin Ford vive nella Silicon Valley in California e lavora nel campo dei software da oltre 25 anni.<\/p>\n<p>Per approfondimenti video: <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4MN_mwHQtjk\">www.youtube.com\/watch?v=4MN_mwHQtjk<\/a> (Festival of Dangerous Ideas, Australia, 2015); <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DKsrNKIEMBE\">www.youtube.com\/watch?v=DKsrNKIEMBE<\/a> (Singularity 1 on 1, 2015); <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=piGTWD9-3lw\">www.youtube.com\/watch?v=piGTWD9-3lw<\/a> (The Rise of Robots and Artificial Intelligence, 2016); <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LB0Bw1WfoiM\">www.youtube.com\/watch?v=LB0Bw1WfoiM<\/a> (Innovation Conference, 2016); <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Wsmmih5mqgk\">www.youtube.com\/watch?v=Wsmmih5mqgk<\/a> (Rise of the Robots, 2016).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nota tecnologica \u2013 Chi ha pi\u00f9 soldi e pi\u00f9 potere, e chi \u00e8 pi\u00f9 istruito e pi\u00f9 intelligente pu\u00f2 comprare le tecnologie migliori, e pu\u00f2 trovare un modo migliore per fare soldi (oppure pu\u00f2 trovare un modo per migliorare la vita di tutti). \u201cLa crescita del settore finanziario \u00e8 dipesa fortemente dai progressi delle tecnologie dell\u2019informazione\u201d e dall\u2019evoluzione dei computer. Molte innovazioni finanziarie e \u201cgli algoritmi automatizzati sono oggi responsabili di quasi due terzi del mercato azionario, e le societ\u00e0 di Wall Street hanno creato enormi servizi computerizzati\u2026 Dal 2005 al 2012 il tempo medio necessario per effettuare un\u2019operazione di compravendita \u00e8 sceso da circa 10 secondi ad appena 0,0008 secondi\u201d (p. 71). Naturalmente le grandi banche sono nella prima fila per Vip.<\/p>\n<p>Nota cibernetica \u2013 Nel 1949 Norbert Wiener, matematico e fondatore della cibernetica scrisse: \u201cse siamo in grado ci fare una cosa in modo chiaro e intellegibile, possiamo farla mediante le macchine\u201d e quindi ci sar\u00e0 \u201cuna rivoluzione industriale di una crudelt\u00e0 assoluta\u201d con macchine capaci di \u201cridurre il valore economico del comune operaio al punto che non varr\u00e0 la pena di assumerlo a qualunque prezzo\u201d (p. 47). La cibernetica studia matematicamente l\u2019organizzazione, l\u2019informazione, la comunicazione e l\u2019autoregolazione nei sistemi viventi e nei sistemi artificiali.<\/p>\n<p>Nota futuristica \u2013 Grandi aziende come la Nike hanno pensato di \u201celiminare dal prodotto la necessit\u00e0 di manodopera attraverso l\u2019ingegneria\u201d. Ma di sicuro i robot non compreranno le scarpe. Inoltre \u201cL\u2019incremento dell\u2019automazione \u00e8 visto anche come un modo per evitare le accuse di sfruttamento che spesso vengono rivolte alle fabbriche di abbigliamento nei paesi del terzo mondo\u201d (p. 29). Una grossa impresa potrebbe prendere il migliore dipendente in un determinato ruolo, potrebbe formarlo e \u201cpoi clonarlo dando vita a un intero esercito di lavoratori [robotizzati], tutti istantaneamente dotati delle sue conoscenze e della sua esperienza\u201d, e delle sue capacit\u00e0 di adattamento\u201d (p. 89). Quindi \u201cse vi trovate a lavorare con (o sotto la guida di) un sistema software intelligente, potreste scommettere con una certa sicurezza che \u2013 consapevoli o meno \u2013 state anche formando il software che alla fine prender\u00e0 il vostro posto\u201d (p. 133).<\/p>\n<p>Nota morale \u2013 Gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica sono in gran parte pubblici e non \u00e8 giusto che solo le persone pi\u00f9 benestanti finiscano per goderne di quasi tutti i benefici economici (p. 93). Il reddito minimo garantito dovrebbe rimborsare tutti i cittadini per tutti gli investimenti pubblici fatti con le varie tasse (dirette e indirette). Quindi in realt\u00e0 corrisponderebbe a un \u201cdividendo del cittadino\u201d (p. 276). Probabilmente sar\u00e0 il modo pi\u00f9 intelligente per garantire il pagamento delle tasse future e per evitare rivoluzioni molto drammatiche. Comunque prima o poi i politici dovranno indicare alla gente un modo onesto per riuscire ad ottenere abbastanza denaro per essere in grado di sfamarsi e per pagare le varie spese ordinarie (energia, affitti, telefono, igiene) e anche quelle straordinarie pi\u00f9 necessarie (ad esempio i vestiti e le spese mediche).<\/p>\n<p>Nota immorale \u2013 \u201cNei primi anni di ripresa dalla Grande recessione, il 95 per cento dell\u2019aumento dei redditi \u00e8 andato a favore soltanto dell\u20191 per cento pi\u00f9 ricco\u201d (p. 222). Negli Stati Uniti \u201cdal 2006 al 2009 \u00e8 stato registrato un incremento del 68 per cento del tasso di abbandono delle terapie prescritte. Si tratta di casi in cui un paziente chiede a un farmacista di ritirare una ricetta medica, ma se ne va quando scopre il costo di un medicinale\u201d (p. 179). Il numero dei bambini americani poveri \u00e8 il pi\u00f9 alto dei paesi sviluppati, dopo la Romania: il 19,9 per cento (Stiglitz, 2017, p. 183). In Svezia solo il 7,3 per cento dei bambini \u00e8 povero (<em>The New York Times<\/em>, Stiglitz, La grande frattura, 2017, p. 336). L\u2019ammontare del debito degli studenti americani ha superato quello delle carte di credito. Questi debiti non possono essere cancellati, \u201cneppure in caso di procedura fallimentare. Un genitore che avalla con la propria firma un prestito non pu\u00f2 in alcun modo vederselo condonato, neppure in caso di morte del figlio\u201d, o di malattia grave (Stiglitz, 2017, p. 401).<\/p>\n<p>Nota speciale \u2013 Friedrich von Hayek \u00e8 ritenuto un economista conservatore ma era a favore di un reddito minimo, \u201cera un realista e non un ideologo. Aveva capito che la natura della societ\u00e0 stava cambiando: le persone si erano trasferite dai campi, dove erano perlopi\u00f9 autosufficienti, alle citt\u00e0, dove dipendevano da un posto di lavoro, e le strutture della famiglia allargata stavano venendo meno, lasciando gli individui nel bisogno di assumersi rischi pi\u00f9 elevati. Hayek non aveva problemi con l\u2019idea che lo Stato svolgesse un ruolo nell\u2019aiutare le persone a tutelarsi da tali rischi\u201d \u00a0(p. 269).<\/p>\n<p>Nota keynesiana \u2013 I modelli matematici utilizzati dagli economisti, offrono una visione molto limitata delle cose: \u201cTroppa parte della recente teoria economica \u201cmatematica\u201d \u00e8 pura manipolazione, imprecisa quanto i presupposti iniziali sui quali riposa, che permette all\u2019autore di perdere di vista la complessit\u00e0 e le interdipendenze del mondo reale in un dedalo di simboli pretenziosi e inutili\u201d (p. 215, John Maynard Keynes, <em>Teoria generale dell\u2019occupazione, dell\u2019interesse e della moneta<\/em>).<\/p>\n<p>Nota pikettiana \u2013 La disuguaglianza economica, come ritiene Piketty, \u201cdipende dalla possibilit\u00e0 dei possessori di ricchezza di godere per i propri capitali di un tasso di rendimento, al netto delle imposte, superiore al tasso di crescita dell\u2019economia. Come ci riescono? Stabilendo loro le regole del gioco al fine di garantire questo risultato, vale a dire attraverso la politica\u201d (Stiglitz, 2017, p. 311 ). Infatti in quasi tutti i paesi le rendite vengono tassate poco e al massimo meno della met\u00e0 dei redditi da lavoro. Warren Buffett ha iniziato la sua carriera da ragazzino vendendo quotidiani e lavorando duramente e ha affermato: \u201cPerch\u00e9 la mia segretaria paga pi\u00f9 tasse di me?\u201d.<\/p>\n<p>Nota cinematografica \u2013 Il film \u201cElysium\u201d racconta uno scenario futuristico di tecno-dittatura e di neofeudalesimo (<a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2013\/elysium\">www.mymovies.it\/film\/2013\/elysium<\/a>), mentre nel film \u201cIo, robot\u201d viene narrato il nuovo rapporto emotivo tra umani e macchine pensanti (<a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2004\/iorobot\">www.mymovies.it\/film\/2004\/iorobot<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl futuro senza lavoro\u201d \u00e8 il saggio superlativo e dirompente di Martin Ford, che racconta l\u2019attuale rivoluzione economica legata alla gestione automatizzata e ottimizzata del lavoro (il Saggiatore, 2017, 340 pagine, euro 24). &nbsp; L\u2019et\u00e0 dell\u2019oro dell\u2019economia 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