{"id":451024,"date":"2017-04-04T09:39:36","date_gmt":"2017-04-04T08:39:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=451024\/"},"modified":"2017-04-04T09:39:36","modified_gmt":"2017-04-04T08:39:36","slug":"fagan-mondo-multipolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2017\/04\/fagan-mondo-multipolare\/","title":{"rendered":"Fagan e il nuovo mondo multipolare"},"content":{"rendered":"<p>\u201cVerso un mondo multipolare\u201d \u00e8 un saggio molto lucido e ben approfondito che spazia dalla geopolitica, alla storia e all\u2019economia (Pierluigi Fagan, Fazi Editore, 2017, 349 pagine, euro 25).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pierluigi Fagan \u00e8 uno studioso della complessit\u00e0 e dei sistemi e in questo caso prende in esame e chiarisce bene il ruolo delle relazioni internazionali nell\u2019era di Trump (un politico molto atipico).<\/p>\n<p>Naturalmente anche \u201cil discorso sull\u2019economia del mercato di libero scambio \u00e8 di per s\u00e9 geopolitico, promosso da precisi interessi Stato-nazionali anglosassoni\u201d, situati principalmente a Londra e Wall Street. Inoltre chi \u00e8 difeso dagli oceani e dalla potenza marittima ha interessi diversi dalle nazioni legate alle comunicazioni via terra degli europei. Infatti il Regno Unito \u00e8 stato dentro l\u2019Unione europea senza moneta comune e con molte eccezioni fino a ieri, e si pu\u00f2 anche affermare che l\u2019attuale uscita anglosassone ha cambiato le relazioni europee del 10 o del 20 per cento circa.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte negli ultimi decenni la societ\u00e0 internazionale ha avuto due grandi trasformazioni: il passaggio da 1 miliardo a 7 miliardi di esseri umani in poco pi\u00f9 un secolo e la moltiplicazioni degli Stati da 50 a oltre 200 in circa mezzo secolo. Il forte aumento della complessit\u00e0 aumenta gli attriti tra i sistemi e \u201cun sistema dinamico, fatto di tante parti in relazione tra loro, che s\u2019indirizza verso atteggiamenti caotici, \u00e8 una perfetta descrizione di ci\u00f2 che \u00e8 complesso\u201d (p. 15).<\/p>\n<p>Purtroppo \u201cL\u2019organizzazione accademica, editoriale e sociale del sapere mima quella del lavoro ed esalta la specializzazione, ma il mondo, l\u2019umanit\u00e0, la relazione tra popoli e culture, l\u2019adattamento di massa a condizioni radicalmente nuove sono problemi di carattere generale\u201d (p. 33). Di conseguenza, \u201cle dita di una mano eccedono il numero di pensatori seri di riferimento, qualcuno che sia in grado di darci una visione completa dello stato delle cose\u201d del pianeta (p. 29).<\/p>\n<p>Questo nuovo mondo potrebbe riservare una cattiva sorpresa all\u2019Europa, che potrebbe diventare una semplice \u201cpedina all\u2019interno di un gioco a tre: Cina, Russia e America\u201d. Anche il ruolo dell\u2019India sar\u00e0 molto decisivo, soprattutto a seconda degli schieramenti economici e militari. Tuttavia la Russia ha armi atomiche troppo potenti per essere sfidata (ad esempio i Satan 2), e non rappresenta un competitor economico, finanziario, valutario e culturale\u201d (p. 132). Le priorit\u00e0 americane sono altre. La Cina non \u00e8 aggressiva dal punto di vista militare, ma \u00e8 molto attiva dal punto di vista economico e commerciale, e ha conquistato molte posizioni di forza in Africa e in Asia, anche grazie alla loro reciprocit\u00e0 e alla non ingerenza negli affari interni degli Stati (p. 116).<\/p>\n<p>Il nostro pianeta \u00e8 limitato, la popolazione \u00e8 in aumento, le necessit\u00e0 energetiche pure. Gli Stati lottano per aumentare o per non diminuire il potere nazionale e \u201clo spazio vitale\u201d (citato nella dottrina Monroe del 1823, riportato da Fagan a p. 81), quindi \u201cla politica dello spazio promette di diventare il gioco di tutti i giochi\u201d (il giocare va inteso nel senso di agire seguendo alcune regole, p. 49). Il realismo cinico di Trump toglier\u00e0 molti veli a molte relazioni internazionali. I vecchi confini coloniali subiranno la forte pressione delle onde d\u2019urto demografiche e religiose di alcuni popoli.<\/p>\n<p>Non esiste un vero equilibrio o una pace totale e duratura. Almeno a livello di reputazione statale o a livello economico e finanziario gli Stati sono sempre in lotta tra di loro. Esiste \u201cper\u00f2 lo sforzo al dialogo (diplomazia e negoziati), alla reciproca comprensione, all\u2019etica universale (ovvero della reciprocit\u00e0), alla ricerca di alleanze\u2026 Vero equilibrio dei poteri significa, ad esempio, che l\u2019intenzionalit\u00e0 dello Stato \u00e8 espressa in politica e non mossa da forze economiche o militari o (in alcuni casi) religiose, poich\u00e9 queste sono tutte forze ontologicamente espansive che solo la politica ha facolt\u00e0 di trattenere e domare\u201d (p. 61).<\/p>\n<p>Comunque nei prossimi anni \u201cgli Stati Uniti possono solo perdere. Di pi\u00f9 o di meno, pi\u00f9 velocemente o lentamente, ma possono solo perdere potenza. \u00c8 nella natura propria dei processi di complessificazione\u201d (p. 172). Speriamo che il cambiamento degli stili di vita dell\u2019Impero Americano avvenga lentamente, altrimenti \u00e8 molto probabile che invece di assistere a un buon processo di autorganizzazione, si verificheranno alcuni fenomeni pi\u00f9 o meno catastrofici.<\/p>\n<p>L\u2019attuale Impero Americano militare e finanziario pu\u00f2 diventare un impero politico e mediatico inserito in \u201cuna nuova <em>res publica<\/em> mondiale di poteri plurali che si bilanciano in un equilibrio dinamico. Separazione dei poteri e concorrenza, i liberali dovrebbero essere entusiasti\u201d (p. 174).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pierluigi Fagan ha lavorato molti anni come manager di multinazionali. Questo libro \u00e8 il risultato di uno studio lungo pi\u00f9 di dodici anni. Per approfondimenti: <a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\">https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com<\/a>. Inoltre consiglio di leggere accuratamente le note presenti nel libro, quasi tutte molto istruttive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nota demografica \u2013 \u201cNella nostra lunga storia, a ogni esubero temporaneo di popolazione \u00e8 seguita una migrazione. Oggi le migrazioni continuano ma, data la nuova densit\u00e0 abitativa planetaria, queste generano frizioni che potenzialmente potrebbero attivare conflitti e quindi nuove migrazioni\u201d (nota a p. 307). Tutti gli Stati dovrebbero quindi potenziare lo staff diplomatico.<\/p>\n<p>Nota diplomatica \u2013 I politici e burocrati americani \u201channo dedicato particolare attenzione alla Germania nella prospettiva di tenere separate Europa e Russia\u201d per impedire la costituzione e il rafforzamento degli interessi terrestri euroasiatici (nota a p. 307). Infatti gli Stati Uniti sono una potenza marittima grazie allo sbocco su due oceani e grazie alle basi navali presenti in tutti i punti strategici del pianeta. Per molti militari, burocrati e multinazionali statunitensi il facile accesso degli europei all\u2019energia e alle materie prime russe deve quindi essere molto limitato a tutti i costi. Bisogna poi ricordare che l\u2019etnia tedesca \u00e8 la pi\u00f9 grande degli Stati Uniti con 46 milioni di abitanti su 325 milioni. Comunque negli Stati Uniti ci vivono 25 milioni di anglo-americani, 33 milioni di irlandesi e circa 53 milioni di persone appartenenti alle diverse etnie di origine ispanica.<\/p>\n<p>Nota psicologica \u2013 \u201cLa nostra mentalit\u00e0, ci\u00f2 che ci permette l\u2019adattamento alle mutevoli condizioni del mondo, non ha dimestichezza con i concetti di sistema e di interrelazione e con l\u2019intreccio di feedback non lineari per i quali piccoli fatti locali possono generare potenti effetti non locali; non abbiamo confidenza nemmeno con i concetti di limite, di autolimitazione, di reciprocit\u00e0, di dipendenza dal contesto, di responsabilit\u00e0 e strategia\u201d\u2026 Abbiamo sostituito la Provvidenza divina con quella della \u201cMano Invisibile\u201d, ma ora ci toccher\u00e0 passare dalla Provvidenza alla previdenza\u2026 dal primato delle societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 limitata a quello delle societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 illimitata\u201d (p. 32). Oltretutto dobbiamo comprendere meglio l\u2019evoluzione dei processi di cambiamento.<\/p>\n<p>Nota personale \u2013 Nel 90 per cento dei fenomeni si dovrebbe sempre prendere in esame il ruolo delle concause e non semplicemente quello delle cause. Inoltre i fenomeni umani a differenza di quelli naturali sono legati ai contesti spazio-temporali: \u201cIl fenomeno umano non \u00e8 ordinato da leggi sebbene mostri, a volte, comportamenti ricorrenti\u201d (p. 54). Ad esempio \u201cLa rivolta tunisina scoppi\u00f2 in seguito a due improvvise siccit\u00e0 avvenute contemporaneamente in Russia e Australia, le quali sottrassero improvvisamente grandi quantit\u00e0 di esportazioni di grano facendone lievitare il prezzo\u201d (nota a p. 337). Comunque oggigiorno la mano invisibile del mercato \u00e8 ben rappresentata dalla mano lesta dei maghi della finanza. Infatti \u201cnei cinque protettorati e quattordici territori d\u2019oltremare, la Gran Bretagna accumula 21.000 miliardi di dollari di evasione fiscale, riciclaggio, profitti del crimine organizzato e della corruzione, sette volte il suo PIL (nota 2 a p. 324). Inoltre quasi tutte le innovazioni produttive e informatiche favoriscono la divisione della produttivit\u00e0 e dei profitti tra pochi privilegiati. E i lavoratori stanno ancora a guardare (la televisione).<\/p>\n<p>Nota statale \u2013 \u201cLe \u201cguerre umanitarie\u201d, per promuovere diritti individuali, trasgrediscono il diritto degli Stati, il diritto a non subire l\u2019ingerenza altrui, norma base per la convivenza in spazi sempre pi\u00f9 stretti e affollati. Se c\u2019\u00e8 un valore che la stessa cultura liberale di origine anglosassone venera come inviolabile, questa \u00e8 la privacy, il potere fare a casa propria quello che si vuole\u201d (p. 67).<\/p>\n<p>Nota aforistica \u2013 L\u2019etnocentrismo \u00e8 la cosa pi\u00f9 diffusa al mondo (L\u00e9vi-Strauss, antropologo). Ci sono due regole geopolitiche di base: \u201cIl nemico del mio nemico \u00e8 mio amico\u201d, <em>divide et impera<\/em>. \u201cSo tutto ma non ci capisco niente\u201d (Ren\u00e9 Daumal, <em>La Gran Bevuta<\/em>). \u201cLo scrittore \u00e8 l\u2019ingegnere dell\u2019anima\u201d (Stalin, 1932, incontro di scrittori a casa di Gor\u2019kij). \u201cLa politica \u00e8 l\u2019arte del possibile, la scienza del relativo\u201d (Otto von Bismarck).<\/p>\n<p>Nota africana \u2013 Se l\u2019Isis \u00e8 supportato dall\u2019Arabia Saudita, \u201callora \u00e8 questo soggetto che va iscritto nella lista delle potenze che tentano di egemonizzare l\u2019Africa o una sua vasta parte\u201d islamica (p. 168). Soprattutto perch\u00e9 \u201cL\u2019Africa \u00e8 una miniera di materie prime nonch\u00e9 il campo da coltivare per l\u2019intero pianeta\u201d (p. 166). Tuttavia, probabilmente, nel 2050 \u201ci giovani africani affamati diventeranno quattro volte di pi\u00f9 di noi vecchi europei\u201d (p. 167 e nota 50 a p. 324).<\/p>\n<p>Nota esistenziale \u2013 Gli Stati Uniti sono pronti sempre pronti per combattere contro qualsiasi nazione creasse un qualsiasi problema molto sgradito. L\u2019Europa non ha materie prime e risorse energetiche, \u201cmentre \u00e8 anagraficamente, culturalmente ed economicamente indisponibile a fare la guerra\u201d (p. 284). Se L\u2019Europa \u201csi dissociasse dalle imprese pi\u00f9 temerarie degli americani, questo potrebbe rappresentare un forte stabilizzatore per un mondo pi\u00f9 pacifico\u201d. Gli americani non potrebbero pi\u00f9 agire in nome della legittimit\u00e0 dell\u2019intera civilt\u00e0 occidentale (p. 285).<\/p>\n<p>Nota culturale \u2013 In Europa e negli Stati Uniti servirebbe \u201cun Erasmus dei professori e degli studiosi, centri di ricerca pluritematici centralizzati e variamente distribuiti sul territorio\u201d (p. 302). Ci sarebbe bisogno di approcci multidisciplinari approfonditi in tutte le universit\u00e0, soprattutto in campo economico, \u201cforse quello pi\u00f9 conservatore e arretrato presente nella cultura occidentale\u201d. In effetti \u201cLa decennale storiella della visione della luce in fondo al tunnel \u00e8 il sintomo della fuga di fronte alle complesse questioni della contemporaneit\u00e0 e della patologia reiterazione del ciclo della speranza, gelata a ogni bocciolo che spunta sempre pi\u00f9 a fatica\u2026 Tutto questo \u00e8 destinato a non funzionare e oltretutto a ingenerare una ulteriore passivit\u00e0 da sconforto\u201d (p. 149).<\/p>\n<p>Nota russa \u2013 \u201cLe sanzioni contro la Russia tendono a spingere contro Putin e il suo sistema di potere non il popolo, ma gli oligarchi che vedono sfumare il senso della propria ricchezza laddove questa non pu\u00f2 circolare\u201d (nota 3 a p. 324). La Russia \u00e8 scarsamente abitata e, \u201ccon i suoi otto abitanti per chilometro quadrato\u2026 \u00e8 al pari del Canada\u2026 uno dei nuovi candidati a \u201cterra promessa\u201d del futuro, soprattutto in vista del cambiamento climatico\u201d (nota 31 a p. 321).<\/p>\n<p>Nota istituzionale \u2013 \u201cLe decisioni pi\u00f9 importanti dell\u2019FMI possono essere ratificate solo con votazioni che rispettino la soglia dell\u201985 per cento. Gli USA hanno il 16,73 per cento dei voti totali, e quindi hanno un sostanziale diritto di veto\u201d (nota in fondo a p. 318). Ma \u201cQuando si \u00e8 vicini al nemico, bisogna fare in modo che egli creda che si \u00e8 molto lontani\u201d (Sun Tzu, L\u2019arte della guerra). Oggi la presenza di sino-americani nelle universit\u00e0 e nei centri di ricerca \u00e8 a livelli altissimi. Un grande gioco, inteso in senso geopolitico, significa un conflitto in atto, soprattutto non armato.<\/p>\n<p>Nota finale \u2013 \u201cLa crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non pu\u00f2 nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi pi\u00f9 svariati\u201d (Antonio Gramsci, <em>Quaderni dal carcere<\/em>). L\u2019ideologia del libero mercato e della democrazia da imporre a tutti \u00e8 una cosa morbosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVerso un mondo multipolare\u201d \u00e8 un saggio molto lucido e ben approfondito che spazia dalla geopolitica, alla storia e all\u2019economia (Pierluigi Fagan, Fazi Editore, 2017, 349 pagine, euro 25). &nbsp; Pierluigi Fagan \u00e8 uno studioso della complessit\u00e0 e dei sistemi&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1125,"featured_media":451025,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[9350,1311,36292,1552],"class_list":["post-451024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-geopolitica","tag-libro","tag-pierluigi-fagan","tag-recensione"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - 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