{"id":41793,"date":"2013-03-07T16:53:36","date_gmt":"2013-03-07T16:53:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=41793"},"modified":"2013-03-07T16:53:36","modified_gmt":"2013-03-07T16:53:36","slug":"a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/","title":{"rendered":"A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><b>Scuola e diversit\u00e0. Pedagogia della Pace: contro ogni razzismo<\/b><\/p>\n<p>La scuola, gli insegnanti, i genitori, devono porsi all&#8217;ascolto, all&#8217;accoglienza, con la responsabilit\u00e0 molto importante di incentivare alla convivenza pacifica e al dialogo interculturale, ponendosi in atteggiamenti di ascolto delle storie di vita intrise di traumi, frustrazioni, insuccessi che il viaggio di migrazione comporta con lo sradicamento da un altrove remoto di tradizioni, lingue e costumi differenti. Occorre estirpare il pregiudizio, sradicare lo stereotipo per prevenire la ghettizzazione, la discriminazione degli immigrati che tendono a isolarsi dal contesto educativo dei paesi d&#8217;accoglienza, cercando invece ambiti di interazione tra simili e affini, evitando il confronto e il dialogo con l&#8217;altro. Una scuola orientata ad un futuro di pace deve aprirsi al rispetto, all&#8217;interazione, all&#8217;inserimento, incentivando il racconto e la narrazione reciproca delle storie di vita, raccogliendo e annotando esperienze esistenziali, facendo riemergere difficolt\u00e0 e frustrazioni, analizzando situazioni e circostanze. L\u2019insegnante \u00e8 chiamato a trasformare gli atteggiamenti aggressivi e violenti in stimoli relazionali positivi, per far comprendere l&#8217;importanza di situazioni di confronto e interazione, in prospettive di dialogo pacifico e rispettoso dell&#8217;altro. L&#8217;inserimento dell&#8217;allievo migrante nella classe deve avvenire gradatamente, tramite un&#8217;interrelazione reciproca orientata a situazioni non violente e di accoglienza, in ambiti di discussione e dialogo, dove il conflitto non venga assolutamente concepito come negativo, ma si cominci proprio da esso per approdare a situazioni di interrelazione ed interscambio, perch\u00e9 i comportamenti microsociali riflettono sempre prospettive macrosociali. Dunque, una societ\u00e0 votata al razzismo e alla discriminazione produce sempre elementi di discontinuit\u00e0, di intolleranza nell&#8217;ambito sociale pi\u00f9 circoscritto, come pu\u00f2 essere la scuola, la comunit\u00e0, la famiglia. Dalla scuola deve propagarsi il monito universale della pace e dell&#8217;antirazzismo, contro ogni intolleranza, ogni omofobia e discriminazione, nell&#8217;accoglienza reciproca di tutti e di ciascuno, nel rispetto dei problemi psicologici e comportamentali, nella valorizzazione delle diversit\u00e0, dall&#8217;omosessualit\u00e0 alle differenze di genere e a tutte le prerogative interreligiose e le caratteristiche culturali, dove \u00e8 necessario recuperare riconoscere una personale identit\u00e0, per poi riparteciparla con la personalit\u00e0 altrui, per incontri vicendevoli che conducano alla comprensione, in un mondo che necessita di pace a livello sociale ed istituzionale, locale e globale.<\/p>\n<p>Un&#8217;adeguata politica interculturale deve porsi l&#8217;obiettivo di aprire la scuola ai migranti, tramite percorsi di accoglienza, perch\u00e9 l&#8217;istituzione formativa \u00e8 intesa come luogo educativo di accettazione, interazione e dialogo interculturale.<\/p>\n<p>La scuola che apre ai migranti consegna valori di arricchimento tra culture a tutte le generazioni presenti e operative nel contesto formativo. L&#8217;umanit\u00e0 nelle diverse latitudini e longitudini spaziali e temporali \u00e8 sempre stata nomade e itinerante.<\/p>\n<p>In questa prospettiva l&#8217;istituzione scolastica \u00e8 chiamata ad aprirsi allo straniero, al Rom, al nomade, per concepire il concetto dell&#8217;erranza come avventura esistenziale di valorizzazione reciproca, di ampliamento delle prospettive culturali ed interculturali, nei vari contesti formativi ed educativi, dove la differenza \u00e8 sempre apportatrice di novit\u00e0, di cambiamento, in una prospettiva positivamente rivoluzionaria, nell&#8217;ambito del contesto quotidiano dell&#8217;educazione. Il migrante apporta sempre un bagaglio di nozioni, lingue e di esperienze molto ricco e variegato, e nell&#8217;incontro con la comunit\u00e0 e la scuola di accoglienza, bambini e genitori di tutte le nazionalit\u00e0 si devono sentire reciprocamente coinvolti in processi di cambiamento, in percorsi dialogici caratterizzati da un&#8217;osmosi educativa tra diversi, dove l&#8217;altro, il pi\u00f9 umile, il differente \u00e8 sempre apportatore di arricchimento valoriale, in esperienze esistenziali remote e recenti, di traumi, sofferenze, cesure e discontinuit\u00e0 della propria storia di vita. Nel viaggio di migrazione, lo straniero ha conosciuto il disagio, la povert\u00e0 di paesi lontani, di costumi, lingue e tradizioni originarie, che nel luogo di accoglienza, come la scuola possono costituire fattori di interesse reciproco tra allievi.<\/p>\n<p>Purtroppo si assiste spesso ad episodi di intolleranza all&#8217;interno delle comunit\u00e0, a tensioni, liti, conflitti, dove l&#8217;altro viene messo da parte, escluso, non accettato, perch\u00e9 anche la societ\u00e0 stessa discrimina le differenze sotto varie forme ed aspetti, a livello macrosociale. Risulta difficile riflettere se stessi nell&#8217;altro, attivando meccanismi comportamentali pacifici e non violenti di comprensione ed empatia, dove prevale invece l&#8217;aggressivit\u00e0 e la presunzione di appartenere al gruppo dominante e ritenuto migliore.<\/p>\n<p><b>A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019altro e il s\u00e8<\/b><\/p>\n<p>Compito dell&#8217;istituzione scolastica \u00e8 educare alla differenza, all&#8217;altro, al diverso, per creare presupposti di una cultura dell&#8217;accoglienza e per impedire l&#8217;omogeneizzazione culturale, dove la scuola si ponga il sostanziale obiettivo di educare a considerare il diverso non come un pericolo per la propria sicurezza, ma come risorsa per la crescita interculturale e valoriale.<\/p>\n<p>L&#8217;apertura al diverso \u00e8 la dimensione fondamentale di una persona libera, capace di sostenere l&#8217;insicurezza del relativo e dell&#8217;incerto.<\/p>\n<p>La pedagogia della differenza supera l&#8217;etnocentrismo educativo che si esprime sperimentando quotidianamente la scuola come comunit\u00e0 di diversi, che non emargina chi non \u00e8 uguale e chi non \u00e8 in grado di seguire il ritmo dei migliori.<\/p>\n<p>Gli obiettivi educativi di una scuola che si prefigge di educare alle differenze consistono nel presentare la variet\u00e0 e la diversit\u00e0 delle culture non come un limite, ma come fonte di arricchimento, perch\u00e9 la differenza non \u00e8 un elemento da tollerare, ma un bene da tutelare e da valorizzare.<\/p>\n<p>La scuola ha l&#8217;obiettivo di agevolare una sempre maggiore coscienza del valore dell&#8217;identit\u00e0 culturale, per poter innestare su questa graduale acquisizione l\u2019educazione al dialogo tra le culture e alla cooperazione tra i popoli, formando nei giovani l&#8217;atteggiamento di rispetto per l&#8217;altro, nella differenza e nell&#8217;alterit\u00e0.<\/p>\n<p>Nella relazione educativa ed interculturale risulta sempre pi\u00f9 centrale l&#8217;ascolto, per cui la comunicazione educativa avviene a partire dall&#8217;altro, in un atteggiamento orientato all&#8217;accettazione e all&#8217;ascolto attivo, con domande di interazione colloquiale aperta e contestuale.<\/p>\n<p>Il rapporto con l&#8217;altro non implica la rinuncia alla propria verit\u00e0 e ai\u00a0 propri valori, che verranno affermati, testimoniati e rivalutati con efficacia, in una convinzione di grande rispetto per la verit\u00e0 e i valori della convivialit\u00e0 e della condivisione, in prospettive di reciprocit\u00e0 relazionali. L&#8217;atteggiamento di ascolto attivo e la pratica del dialogo conducono i soggetti della relazione educativa alla ricerca comune, dove i ruoli e le competenze rimangono distinti, nel senso profondo dell&#8217;avventura umana, del viaggio di scoperta e di crescita e nell&#8217;ambito di contesti conviviali ed interculturali.<\/p>\n<p>Insieme alle lezioni frontali, ai compiti in classe, alle interrogazioni, nella prassi didattica, vengono sperimentate altre metodologie, altre tecniche di animazione, altri strumenti di coinvolgimento che incidono profondamente sulla relazione educativa e la rinnovano.<\/p>\n<p>Nella scuola si sono moltiplicate esperienze significative di innovazione metodologica e strumentale, dai giochi di cooperazione e di simulazione, dalla scrittura collettiva al brainstorming, che agevolano le competenze di confronto, ascolto, di dialogo e interazione colloquiale con le reciproche peculiarit\u00e0 identitarie, in quanto in ogni attivit\u00e0 scolastica si sperimenta una trasmissione culturale. Quando ogni soggetto diviene cosciente del proprio etnocentrismo, nel modo di leggere la realt\u00e0 e di trasmettere il messaggio culturale, dar\u00e0 un contributo nel modificare e correggere le distorsioni, i pregiudizi, gli stereotipi che affiorano nelle pratiche interculturali, in una concreta rivoluzione copernicana nell&#8217;insegnamento delle varie discipline.<\/p>\n<p>L&#8217;altro diventa sempre pi\u00f9 un nuovo paradigma dell&#8217;educazione nella societ\u00e0 multietnica.<\/p>\n<p>La differenza \u00e8 valore, risorsa, diritto verso un&#8217;etica della reciprocit\u00e0.<\/p>\n<p>La differenza \u00e8 l&#8217;inalienabile diritto di ogni persona ad attuarsi e ad espandersi con la sua identit\u00e0, nelle reciprocit\u00e0 relazionali, affermandosi come umanit\u00e0 ed unit\u00e0 identitaria, differente non solo dagli altri, ma anche da se stessa, al fine di non deteriorarsi nel conformismo e nella ripetizione solipsistica. Dalla percezione negativa dell&#8217;altro scaturisce paura e insofferenza, intolleranza e razzismo, mentre da un&#8217;accettazione positiva pu\u00f2 scaturire un incontro nuovo, un cambiamento, una speranza, perch\u00e9 solo con il coraggio di ripartire dall&#8217;altro, dal volto altrui \u00e8 possibile impegnarsi, al fine di creare le condizioni per il passaggio dall&#8217;umanesimo del soggetto all&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;altro, dalla logica dell&#8217;individuo alla cultura della differenza, dall&#8217;etica del soggetto al principio dell&#8217;alterit\u00e0, dal singolo alle comunit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;etica dell&#8217;altro \u00e8 l&#8217;espressione con cui si riassumono gli atteggiamenti di responsabilit\u00e0, accoglienza, prossimit\u00e0, solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro con l&#8217;alterit\u00e0 \u00e8 il problema del futuro, con cui affrontare in modo positivo e fruttuoso la modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Nell&#8217;et\u00e0 postmoderna, il singolo non avr\u00e0 un centro n\u00e8 una periferia, in quanto ogni popolo potr\u00e0 custodire la propria identit\u00e0 e sentire gli altri in una reciprocit\u00e0 che non porta alla contaminazione dell&#8217;ideologia del potere, del dominio e della sopraffazione.<\/p>\n<p>La riflessione in merito ai temi dell&#8217;alterit\u00e0, della differenza, della relazione intersoggettiva e interculturale propone il concetto di reciprocit\u00e0, come paradigma della relazione fondata sul valore della differenza, nell&#8217;aspirazione ad un&#8217;esistenza completa con e per agli altri.<\/p>\n<p><b>\u00a0Educare alla diversit\u00e0. La pluriappartenenza cosmopolita<\/b><\/p>\n<p>Una domanda globale, multidimensionale, un pensiero indagatore e multilaterale possono aprirsi all&#8217;avvenire di un&#8217;era aperta alla mondialit\u00e0, orientata all&#8217;avventura dell&#8217;umano, in una prospettiva di cittadinanza attiva, cosmopolita ed internazionale, nell&#8217;itinerario errante e multidimensionale per raggiungere una condizione di pace su tutto il pianeta. La mondializzazione dei diritti umani, della libert\u00e0, dell&#8217;uguaglianza, della fraternit\u00e0, dell&#8217;equit\u00e0 sociale e del valore universale della democrazia, favoriscono lo sviluppo di una coscienza che consideri la diversit\u00e0 culturale, non come realt\u00e0 opposta all&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;umanit\u00e0 borghese e benpensante, ma piuttosto quale fonte di ricchezza, di innovazione e cultura, nel superamento dei limiti, dei confini e delle frontiere nazionali, con l&#8217;emergenza di una coscienza cittadina transnazionale che manifesti chiaramente quanto i problemi mondiali richiedano risposte aperte al dialogo interculturale, contro gli effetti di una civilizzazione, in cui domina il quantitativo, il profitto, il prosaico, l&#8217;aggressivo.<\/p>\n<p>Numerosi movimenti, istituzioni e realt\u00e0 culturali attive operano per la pace, sul territorio nazionale e a livello mondiale. La coscienza di questi organismi associativi pacifisti elabora una sorta di internazionale cittadina che potr\u00e0 condurre al dialogo interculturale ed interreligioso, attraverso la tutela dei pi\u00f9 deboli, dei diversi, degli emarginati per un mondo di pace.<\/p>\n<p>Diversit\u00e0 \u00e8 l&#8217;errare nel molteplice significato di smarrimento, del perdersi nel cercare rifugio, il punto di approdo, il riferimento. Siamo tutti erranti nei nostri errori, nelle paure, nei timori, nello spaesamento quotidiano. Siamo tutti migranti nelle nostre ansie, angosce e paure, alla ricerca di un senso e di un significato per l\u2019esistenza.<\/p>\n<p>Nel percorso divergente che produce l&#8217;errore, come percorso per comprendere la complessit\u00e0, l\u2019erranza \u00e8 la traccia incerta e malsicura dell&#8217;esperienza umana verso la giustizia, la verit\u00e0 e la libert\u00e0.<\/p>\n<p>Il \u201cclandestino\u201d, il migrante, il senza fissa dimora, lasciano il proprio paese per incamminarsi verso una meta che intuiscono, ma\u00a0 viene loro vietata dalla logica negativa del progresso capitalista, con le implicanze conseguenti di diseguaglianze e ingiustizie economiche, sociali e istituzionali. Come donne e uomini costruiamo un&#8217;unica e totale umanit\u00e0 nella pluriappartenenza cosmopolita e internazionale, in un cammino che trasmetta l&#8217;esperienza della pluralit\u00e0, dell&#8217;incertezza, dell&#8217;emarginazione, della verit\u00e0, del disagio, nel dubbio, nella precariet\u00e0 del pensiero, nell&#8217;errore, come concezione diversa e alternativa della verit\u00e0, dove l\u2019erranza della migrazione e dell\u2019esistere diviene esperienza conoscitiva.<\/p>\n<p>Colui che crede di detenere la verit\u00e0 diventa insensibile all&#8217;errore, considerando negativo tutto ci\u00f2 che contraddice i suoi presupposti e le sue certezze.<\/p>\n<p>Il percorso per raggiungere la giustizia, l&#8217;uguaglianza, la libert\u00e0 e la verit\u00e0 consiste in una ricerca senza fine che transita attraverso il tentativo, l&#8217;errore e l\u2019 erranza senza meta, in percorsi itineranti, attraverso la prassi dell&#8217;esperienza, nello smarrimento interiore, nel disagio psichico, nel travaglio emotivo dell&#8217;avventura del conoscere, tra le cesure e le discontinuit\u00e0 della propria storia, contro ogni tendenza dogmatica, a dispetto dei fenomeni dell&#8217;arrivismo, dell&#8217;ambizione e dell&#8217;egocentrismo.<\/p>\n<p>L&#8217;errore \u00e8 aperto, evolutivo, affronta l&#8217;imprevisto, la novit\u00e0, l&#8217;estraneit\u00e0 di un soggetto che cerca, conosce e pensa.<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 delle differenze consiste in un ordito di eventi, azioni, interazioni, cos\u00ec da presentarsi sotto l&#8217;aspetto inquietante della perplessit\u00e0, di ci\u00f2 che \u00e8 inestricabile nel disordine, scomodo al perbenismo sociale, dell&#8217;ambizione personale, che si oppone a uno stile di vita caratterizzato dall&#8217;incertezza, dall&#8217;emarginazione e dalla precariet\u00e0 dell&#8217;esistenza.<\/p>\n<p>La sfida del nostro millennio \u00e8 l&#8217;educazione al pensiero complesso delle differenze, nell&#8217;interazione e nella valorizzazione piena delle diversit\u00e0, per un mondo orientato alla pace, privo di sperequazioni economiche, senza stereotipi, pregiudizi e conseguenti discriminazioni e ghettizzazioni, dove non si escluda il pi\u00f9 debole, il bisognoso, con la riduzione in schiavit\u00f9 dei diseredati del pianeta.<\/p>\n<p>Il pensiero complesso delle differenze prevede due tipi di ignoranza: l&#8217;uomo che non sa, ma \u00e8 proteso alla ricerca, all&#8217;apprendimento e l&#8217;ignoranza, molto pericolosa, di chi crede che la conoscenza sia un processo lineare, cumulativo, che procede, facendo luce nell&#8217;oscurit\u00e0, ignorando che l&#8217;effetto della conoscenza produce anche ombre, errori, dubbi, perplessit\u00e0 e incertezze. Occorre imparare a camminare nell&#8217;oscurit\u00e0, nell&#8217;instabilit\u00e0 emotiva ed esistenziale, nell&#8217;ignoranza, nella confusione e nel disordine caotico delle differenze, per creare contesti quotidiani di dialogo e processi di pace, a livello globale e planetario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pubbicato su RASSEGNA dell&#8217;ISTRUZIONE\u00a0 n.2 edita da MONDADORI- LE MONNIER in collaborazione con il M.I.U.R. (Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scuola e diversit\u00e0. Pedagogia della Pace: contro ogni razzismo La scuola, gli insegnanti, i genitori, devono porsi all&#8217;ascolto, all&#8217;accoglienza, con la responsabilit\u00e0 molto importante di incentivare alla convivenza pacifica e al dialogo interculturale, ponendosi in atteggiamenti di ascolto delle storie&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":535,"featured_media":41795,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1258,162],"tags":[1173,3011],"class_list":["post-41793","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-educazione","category-opinioni","tag-razzismo","tag-scuola"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Scuola e diversit\u00e0. Pedagogia della Pace: contro ogni razzismo La scuola, gli insegnanti, i genitori, devono porsi all&#039;ascolto, all&#039;accoglienza, con la\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Scuola e diversit\u00e0. Pedagogia della Pace: contro ogni razzismo La scuola, gli insegnanti, i genitori, devono porsi all&#039;ascolto, all&#039;accoglienza, con la\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2013-03-07T16:53:36+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/800px-Earth_flag_PD.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"534\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Laura Tussi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Laura Tussi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/\"},\"author\":{\"name\":\"Laura Tussi\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/e83351b393014b744582fbcdeb269622\"},\"headline\":\"A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8\",\"datePublished\":\"2013-03-07T16:53:36+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/\"},\"wordCount\":2195,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/800px-Earth_flag_PD.jpg\",\"keywords\":[\"razzismo\",\"scuola\"],\"articleSection\":[\"Educazione\",\"Opinioni\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/\",\"name\":\"A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/800px-Earth_flag_PD.jpg\",\"datePublished\":\"2013-03-07T16:53:36+00:00\",\"description\":\"Scuola e diversit\u00e0. Pedagogia della Pace: contro ogni razzismo La scuola, gli insegnanti, i genitori, devono porsi all'ascolto, all'accoglienza, con la\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/800px-Earth_flag_PD.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/800px-Earth_flag_PD.jpg\",\"width\":800,\"height\":534},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/e83351b393014b744582fbcdeb269622\",\"name\":\"Laura Tussi\",\"description\":\"Docente, giornalista e ricercatrice, si occupa di pedagogia nonviolenta e interculturale. Ha conseguito cinque lauree specialistiche in formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell'ambito delle scienze della formazione e dell'educazione.\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/laura-tussi\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8","description":"Scuola e diversit\u00e0. Pedagogia della Pace: contro ogni razzismo La scuola, gli insegnanti, i genitori, devono porsi all'ascolto, all'accoglienza, con la","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8","og_description":"Scuola e diversit\u00e0. Pedagogia della Pace: contro ogni razzismo La scuola, gli insegnanti, i genitori, devono porsi all'ascolto, all'accoglienza, con la","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2013-03-07T16:53:36+00:00","og_image":[{"width":800,"height":534,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/800px-Earth_flag_PD.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Laura Tussi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Laura Tussi","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/"},"author":{"name":"Laura Tussi","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/e83351b393014b744582fbcdeb269622"},"headline":"A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8","datePublished":"2013-03-07T16:53:36+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/"},"wordCount":2195,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/800px-Earth_flag_PD.jpg","keywords":["razzismo","scuola"],"articleSection":["Educazione","Opinioni"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/","name":"A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/800px-Earth_flag_PD.jpg","datePublished":"2013-03-07T16:53:36+00:00","description":"Scuola e diversit\u00e0. Pedagogia della Pace: contro ogni razzismo La scuola, gli insegnanti, i genitori, devono porsi all'ascolto, all'accoglienza, con la","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/800px-Earth_flag_PD.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/800px-Earth_flag_PD.jpg","width":800,"height":534},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/03\/a-scuola-di-pace-incontrare-laltro-e-il-se\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"A Scuola di Pace. Incontrare l\u2019Altro e il S\u00e8"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/e83351b393014b744582fbcdeb269622","name":"Laura Tussi","description":"Docente, giornalista e ricercatrice, si occupa di pedagogia nonviolenta e interculturale. Ha conseguito cinque lauree specialistiche in formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell'ambito delle scienze della formazione e dell'educazione.","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/laura-tussi\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41793","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/535"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41793"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41793\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}