{"id":412509,"date":"2016-12-21T18:28:51","date_gmt":"2016-12-21T18:28:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=412509"},"modified":"2016-12-21T18:28:51","modified_gmt":"2016-12-21T18:28:51","slug":"animali-fermiamo-viaggi-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/","title":{"rendered":"Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><em>Milioni e milioni di animali ogni anno vengono trasportati su migliaia di chilometri di strade nei paesi europei in stato di sofferenza, disidratazione e malattia. Spesso molti esemplari muoiono durante questi viaggi crudeli. Ma StopTheTrucks chiede che venga posta fine a queste sofferenze e sta promuovendo una campagna per cambiare le regole.<\/em><\/p>\n<p>Secondo <a href=\"http:\/\/www.stopthetrucks.eu\/en\/\" target=\"_blank\">StopTheTrucks.eu<\/a> ogni anno oltre un miliardo di esseri viventi tra polli, maiali, pecore, mucche e cavalli vengono trasportati per lunghe distanze all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea e verso paesi terzi. Questi viaggi, spesso di diversi giorni, sottopongono gli animali ad ogni genere di maltrattamento: enorme stress, disidratazione, ferite, malattie e, in alcuni casi, morte. Questo destino non viene risparmiato neppure ai cuccioli n\u00e9 agli animali indeboliti da anni di produzione e abusi che vengono costretti a viaggiare in camion affollati, senza cibo e senza acqua.<\/p>\n<p>Nel 2014 Germania, Danimarca e Olanda presentano una richiesta alla Commissione Europea per una revisione della EU Animal Transport Regulation (2005\/1). Nel 2015 si aggiunge anche la Svezia per chiedere specificamente di rivedere i tempi di durata di trasporto degli animali riducendoli sensibilmente e secondo la specie. Ma non basta. Le norme esistenti non vengono, spesso, fatte rispettare.<\/p>\n<p>Nel 2016 Eurogroup for Animals, il principale network animalista europeo di cui LAV \u00e8 membro, chiede con la campagna StopTheTrucks a tutti i cittadini europei di sostenere quella richiesta.<\/p>\n<p>Abbiamo incontrato <strong>Roberto Bennati<\/strong>, Responsabile dei Rapporti Internazionali e dell&#8217;Area Allevamenti presso la LAV Lega Antivivisezione.<\/p>\n<p><strong>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;iniziativa Stop the Trucks?<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di una campagna europea partita nel 2016 con uno scopo molto semplice: fare in modo che l&#8217;Unione Europea riveda la normativa sul trasporto degli animali che sono destinati alla macellazione. L&#8217;applicazione di questa norma negli ultimi dieci anni, \u00e8 una norma in vigore dal 2005, \u00e8 fortemente disapplicata e crea moltissime sofferenze agli animali. Con questa campagna tutte le associazioni europee chiedono all&#8217;Unione Europea e a tutti i paesi che ne fanno parte di rivisitare questa normativa e introdurre elementi di restrizione per quanto riguarda in particolar modo le distanze e i tempi di viaggio. Si chiedono, inoltre, una serie di normative pi\u00f9 restrittive per quanto riguarda il trasporto di alcune specie.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 quindi una legge che non viene rispettata. Che cosa prevede la legge vigente?<\/strong><\/p>\n<p>Oggi abbiamo trasporti che, se rispettano la legge, possono durare anche diversi giorni. Questo \u00e8 inaccettabile. Si rispettano cicli che vanno dalle 9 alle 14 ore e che possono essere effettuati due volte con una pausa. Si arriva fino a un massimo di trenta ore senza pause. Sono documentate violazioni alle regole con trasporti che durano anche giorni senza riposo e senza bere. L&#8217;assurdit\u00e0 complessiva del sistema \u00e8 che non \u00e8 logico far nascere un animale in Romania, portarlo per l&#8217;allevamento in Calabria e poi mandarlo a macellare in Spagna. Le industrie della macellazione riescono con questi sistemi di scambio commerciale a risparmiare qualche centesimo. La collettivit\u00e0 e soprattutto gli animali pagano, per\u00f2, un prezzo altissimo.<\/p>\n<p><strong>In che condizioni vengono trasportati gli animali verso i macelli?<\/strong><\/p>\n<p>Un animale come un agnello che \u00e8 un cucciolo, un erbivoro e nella \u201ccatena alimentare\u201d naturale \u00e8 una preda, \u00e8 costretto a entrare in un camion, su una strada rumorosissima, senza potersi muovere, a temperature non idonee, in mezzo a rumori e inquinamento. Tutto questo porta l&#8217;animale a uno stress enorme e gli provoca una profonda sofferenza. Questo vale per tutti gli animali anche se ci sono animali che soffrono di pi\u00f9 e altri di meno.<\/p>\n<p><strong>Le condizioni del trasporto dell&#8217;animale vengono quindi lasciate alla sensibilit\u00e0 personale dell&#8217;allevatore? Si pensi ad esempio ad alcuni tipi di allevamento \u201cetico\u201d in cui vengono attuate misure molto strette in questo senso.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;industria zootecnica \u00e8 globalizzata. Ci sono figure che si occupano dell&#8217;importazione degli animali e quindi li cercano in giro per l&#8217;Europa in diversi momenti dell&#8217;anno. A seconda dei volumi che vengono richiesti si vanno a cercare animali nei vari paesi. L&#8217;allevatore, quindi,\u00a0 non \u00e8 altro che\u00a0 uno degli anelli della catena che riguarda la movimentazione degli animali.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la soluzione?<\/strong><\/p>\n<p>La soluzione non sono gli allevamenti etici; noi come LAV non li promuoviamo in alcuna maniera e pensiamo che non esistano allevamenti che possano definirsi etici. Possono esserci allevamenti meno intensivi ma non etici. Diciamo che per risolvere la questione la soluzione \u00e8 modificare il sistema di alimentazione e fare in modo che il consumo di carne sia\u00a0 sostituito dalle proteine vegetali. Questo nuovo modo di alimentarsi \u00e8 in linea anche con la protezione dell&#8217;ambiente in cui viviamo in generale. Non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile a livello etico e ambientale far circolare questi mezzi e allevare un cos\u00ec alto numero di animali. Se non cambiamo il modello di consumo questo tipo di trasporti troveranno sempre una giustificazione. Il tema del cambiamento climatico, ad esempio, \u00e8 stato per anni attribuito soltanto alle industrie e al trasporto delle merci mentre gli allevamenti sono responsabili della generazione del 64 per cento dell&#8217;ammoniaca prodotta a livello planetario e di oltre il 18 per cento dei gas clima-alteranti. Cominciano ad esserci discussioni su un&#8217;eventuale tassazione della carne a fini ambientali. Ci sono ormai evidenze scientifiche sul fatto che gli allevamenti intensivi sono il terzo contributore all&#8217;inquinamento globale\u00a0 del pianeta e quindi anche ai cambiamenti climatici ma le politiche sono ancora molto indietro. Anzi, continuiamo a sostenere, in tutto il mondo, lo sviluppo di sistemi produttivi altamente intensivi con i soldi pubblici.<\/p>\n<p><strong>Di che cosa c&#8217;\u00e8 bisogno?<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 bisogno di attuare una rivoluzione verde, di cambiare il sistema di produzione perch\u00e9 le sigarette hanno subito un percorso di campagne di sensibilizzazione per disincentivarne il consumo e la carne non \u00e8 diversa dal tabacco anche come impatto sulla salute umana.<\/p>\n<p><strong>Nonostante le avvertenze anche molto precise stampate sui pacchetti di sigarette la gente, per\u00f2, continua a fumare. Dire che fa male, che inquina o che non \u00e8 etico non ha spesso un impatto efficace anche se, secondo coscienza e buona volont\u00e0 si pu\u00f2 fare. Se si ha a che fare con il piacere e il gusto le cose non sono cos\u00ec semplici. La tradizione e la cultura hanno, inoltre, un loro ruolo. Che cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>Dobbiamo fare un&#8217;informazione completa, aperta e oggettiva. Per fare un esempio, negli anni settanta ricordo le pubblicit\u00e0 dello zucchero bianco presentato come vita. Oggi sappiamo che lo zucchero \u00e8 nemico della vita, \u00e8 causa di malattie gravissime e il suo consumo \u00e8 diminuito. Fino a pochi anni fa la medicina ufficiale non diceva che lo zucchero era un problema mentre adesso lo dice. La medicina ufficiale non riesce ancora a trovare l&#8217;unanimit\u00e0 nel dire che la carne fa male ma adesso l&#8217;OMS invece inizia a dirlo. Il gusto \u00e8 sempre una scelta consapevole. Non ho mai conosciuto nessuno che non ami il sapore dello zucchero come altre sostanze simili. Dobbiamo dare un&#8217;informazione consapevole e cos\u00ec cambieranno i consumi. E&#8217; chiaro che non avremo mai cambiamenti dall&#8217;oggi al domani come non ci sar\u00e0 mai l&#8217;abolizione di alcune sostanze. Le sigarette saranno probabilmente consumate per i prossimi 50 anni cos\u00ec come anche la carne. Intanto per\u00f2 iniziamo a rivedere in termini di volumi la quantit\u00e0 del consumo che \u00e8 assolutamente inaccettabile. Dobbiamo dire chiaramente che per ogni cittadino che si muove nel mondo contemporaneamente si muovono 10 animali. Ci sono al momento 62 miliardi di animali allevati e uccisi ogni anno per il consumo di carne. Questi livelli non sono pi\u00f9 tollerabili.<\/p>\n<p><strong>Le violazioni al momento vengono perseguite o si chiude un occhio? Com&#8217;\u00e8 la situazione in Europa e in Italia in particolare?<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono controlli ma in numero non adeguato. In alcuni paesi non ve ne sono o sono inefficaci a livello europeo. Complessivamente la norma \u00e8 largamente non applicata. Questo significa che in alcuni paesi si \u00e8 pi\u00f9 avanti e in altri meno oltre al fatto che le violazioni non vengono sempre perseguite. In Francia hanno applicato questa legislazione in modo inadeguato, per esempio, e anche la parte sanzionatoria \u00e8 ridicola. Si pu\u00f2 commettere ogni genere di abuso sugli animali e pagare solo 300 euro. In Italia abbiamo fatto un lavoro molto strutturato grazie all&#8217;attivit\u00e0 della\u00a0 LAV e alla collaborazione con le forze dell&#8217;ordine e dei servizi veterinari in alcune zone. Il controllo, in ogni caso, riguarda\u00a0 pi\u00f9 l&#8217;aspetto sanitario. Siamo, per\u00f2, molto indietro per ci\u00f2 che riguarda il trattamento degli animali. Come LAV abbiamo sviluppato diversi programmi di formazione delle forze dell&#8217;ordine proprio per applicare e reprimere questi comportamenti. I numeri che abbiamo prodotto in questi anni testimoniano che quando si fa repressione vera e capillare il numero delle violazioni \u00e8 altissimo e si vede. Il caso dello scandalo del macello di Ghedi in provincia di Brescia \u00e8 l&#8217;ultimo ma dal 2006 documentiamo lo scandalo del trasporto degli animali. Per fare un esempio, il trasporto delle mucche da latte: alla fine della loro produttivit\u00e0 le mucche vengono destinate al macello e subiscono abusi che nessun cittadino si sognerebbe mai di condividere come non penserebbe mai di mangiare carne di animali che sono stati trattati in quel modo.<\/p>\n<p><strong>Il problema \u00e8 quindi che la gente non sa?<\/strong><\/p>\n<p>La gente non sa perch\u00e9 l&#8217;industria non vuole che si sappia. Se noi chiediamo a qualcuno da dove viene l&#8217;hamburger che ha nel piatto la maggior parte delle persone non sapr\u00e0 rispondere. Ebbene, si tratta della carne di animali a fine carriera produttiva del latte: mucche o bufale.\u00a0 I muscoli delle pance degli animali a fine carriera che hanno subito trattamenti antibiotici e hanno un&#8217;esperienza di grande sfruttamento e maltrattamento, finiscono per diventare questo tipo di produzione pericolosa in termini nutrizionali che pu\u00f2 diventare anche veicolo di trasporto di molecole come i cortisonici nella nostra alimentazione.<\/p>\n<p><strong>Si riferisce alla resistenza agli antibiotici di cui si parla molto?<\/strong><\/p>\n<p>La resistenza agli antibiotici di cui tanto si discute \u00e8 uno degli allarmi planetari pi\u00f9 grandi e dobbiamo ricordare che il 70 per cento degli antibiotici prodotti e venduti nel mondo sono destinati agli animali negli allevamenti intensivi. Dobbiamo assolutamente cambiare il nostro sistema alimentare. Solo cos\u00ec possiamo garantire un po&#8217; di salute. Altro passo estremamente importante \u00e8 che la comunit\u00e0 scientifica indaghi veramente la correlazione tra malattie e alimentazione a base di carne. E&#8217; un tema che sta emergendo ma che viene tenuto nascosto da un&#8217;industria molto aggressiva e che non tiene in considerazione la salute dei cittadini. E&#8217; il loro business cos\u00ec come quello del petrolio o del tabacco. E&#8217; un gioco economico ma la differenza \u00e8 che noi possiamo consumare pi\u00f9 sigarette o pi\u00f9 plastica ma questo avr\u00e0 un costo enorme in termini di salute e di inquinamento. Ancora non si stanno unanimemente riconoscendo i danni degli allevamenti verso la salute e verso l&#8217;ambiente provocati dall&#8217;industria zootecnica. Io credo che un sistema economico di questo tipo debba essere tassato e disincentivato per tutelare salute e portafoglio.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;industria zootecnica significa un enorme numero di posti di lavoro. Come si fa a cambiare rotta?<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec come questi posti di lavoro si sono creati con un sistema non sostenibile dobbiamo promuovere e sviluppare la riconversione verso le proteine vegetali. Quello che non si vuole riconoscere \u00e8 che anche quella \u00e8 una industria in crescita che genera posti di lavoro per\u00f2 non violenti e capaci di rispettare gli animali, l\u2019ambiente e la salute umana. Migliaia di persone lavorano ormai in questa industria e il suo sviluppo sar\u00e0 una opportunit\u00e0 di lavoro. La riconversione dell\u2019industria zootecnica che oggi \u00e8 in forte crisi, \u00e8 gi\u00e0 oggi un tema. Bisogna capire se lo si vuole affrontare ora o attendere qualche decennio con costi sociali che non dipendono da una buona alimentazione ma da una cattiva industria e una miope politica.<\/p>\n<p><strong>Quali altri paesi stanno lavorando in questa direzione oltre ai quattro paesi di cui abbiamo parlato?<\/strong><\/p>\n<p>Tutti i paesi europei che hanno organizzazioni per la protezione degli animali stanno lavorando su questo tema. Eurogroup for Animals, federazione presente a Bruxelles e che raccoglie moltissime organizzazioni animaliste, sta lavorando a questa campagna. Ci sono paesi pi\u00f9 avanti e paesi pi\u00f9 indietro. L&#8217;Italia, ad esempio, \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 indietro da questo punto di vista nonostante si sia fatto un grande lavoro nell&#8217;applicazione della norma ma in realt\u00e0 quello che vediamo \u00e8 che siamo un paese non autosufficiente dal punto di vista dell&#8217;allevamento e importiamo tanti animali. Inoltre, le industrie della macellazione e gli importatori di bestiame fanno sentire la propria voce presso le istituzioni. L&#8217;Italia purtroppo \u00e8 storicamente molto conservatrice in questo senso.<\/p>\n<p><strong>Che cosa chiedete?<\/strong><\/p>\n<p>Con questa campagna vogliamo dare voce a quello che pensano i cittadini e fare in modo che si applichino da subito le leggi europee e che vengano modificate. Pensiamo solo al fatto che l&#8217;Unione Europea avrebbe gi\u00e0 dovuto rivedere questa normativa ma a causa delle pressioni dell&#8217;industria zootecnica non vuole neanche fare la valutazione di come questa norma venga applicata. Questa \u00e8 l&#8217;Europa delle lobby e che non ci piace.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Che cosa possiamo fare noi tutti? E quali sono i prossimi passi da fare?<\/strong><\/p>\n<p>Intanto noi vogliamo raccogliere un milione di firme, poi le presenteremo a tutti i parlamentari europei e alla Commissione europea per chiedere che parta da subito questo percorso di revisione della norma. Una revisione che passi per norme pi\u00f9 restrittive nei tempi di viaggio e norme che tengano in considerazione l&#8217;etologia degli animali. Questo \u00e8 un primo step legislativo, poi la nostra associazione abbina questa campagna a un&#8217;informazione capillare affinch\u00e9 i cittadini oltre a una firma facciano la vera rivoluzione che \u00e8 quella di cambiare il menu di tutti i giorni. Le persone possono andare sul nostro sito <a href=\"http:\/\/cambiamenu.it\/\" target=\"_blank\">cambiamenu.it<\/a> , l\u00ec c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di avere informazioni che normalmente l&#8217;industria non d\u00e0 e si invita ad iniziare a praticare, a cominciare da una sola volta alla settimana, un modello di alimentazione rispettosa della propria salute, degli animali e dell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 una data entro la quale devono essere conclusi questi step?<\/strong><\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 una data limite ma stiamo concentrando tutti i nostri sforzi perch\u00e9 vorremmo entro i primi mesi del nuovo anno arrivare al raggiungimento del milione di firme e poi nel 2017 arrivare a chiedere la revisione della normativa.<\/p>\n<p><strong>Quante firme ci sono al momento?<\/strong><\/p>\n<p>Siamo sopra le 350.000 in tutta Europa ma siamo indietro in Italia. Al momento siamo a 30000 firme che ancora non bastano. E&#8217; una prima risposta ma dobbiamo fare di pi\u00f9, insieme ai cittadini.<\/p>\n<p>Per partecipare all&#8217;iniziativa: <a href=\"http:\/\/www.stopthetrucks.eu\/en\/\" target=\"_blank\">stopthetrucks.eu<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milioni e milioni di animali ogni anno vengono trasportati su migliaia di chilometri di strade nei paesi europei in stato di sofferenza, disidratazione e malattia. Spesso molti esemplari muoiono durante questi viaggi crudeli. Ma StopTheTrucks chiede che venga posta fine&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":665,"featured_media":412511,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59,47,157],"tags":[446,33748,3889,33749,33750],"class_list":["post-412509","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente-ecologia","category-europa","category-interviste","tag-alimentazione","tag-allevamenti","tag-animali","tag-lav","tag-stopthetrucks"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Milioni e milioni di animali ogni anno vengono trasportati su migliaia di chilometri di strade nei paesi europei in stato di sofferenza, disidratazione e\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Milioni e milioni di animali ogni anno vengono trasportati su migliaia di chilometri di strade nei paesi europei in stato di sofferenza, disidratazione e\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-12-21T18:28:51+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9443-10179.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"700\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"393\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Il Cambiamento\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Il_Cambiamento\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Il Cambiamento\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/\"},\"author\":{\"name\":\"Il Cambiamento\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160\"},\"headline\":\"Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb\",\"datePublished\":\"2016-12-21T18:28:51+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/\"},\"wordCount\":2379,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9443-10179.jpg\",\"keywords\":[\"alimentazione\",\"allevamenti\",\"animali\",\"LAV\",\"Stopthetrucks\"],\"articleSection\":[\"Ecologia ed Ambiente\",\"Europa\",\"Interviste\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/\",\"name\":\"Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9443-10179.jpg\",\"datePublished\":\"2016-12-21T18:28:51+00:00\",\"description\":\"Milioni e milioni di animali ogni anno vengono trasportati su migliaia di chilometri di strade nei paesi europei in stato di sofferenza, disidratazione e\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9443-10179.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9443-10179.jpg\",\"width\":700,\"height\":393},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160\",\"name\":\"Il Cambiamento\",\"description\":\"www.ilcambiamento.it\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it\",\"https:\/\/x.com\/Il_Cambiamento\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/il-cambiamento\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb","description":"Milioni e milioni di animali ogni anno vengono trasportati su migliaia di chilometri di strade nei paesi europei in stato di sofferenza, disidratazione e","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb","og_description":"Milioni e milioni di animali ogni anno vengono trasportati su migliaia di chilometri di strade nei paesi europei in stato di sofferenza, disidratazione e","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it","article_published_time":"2016-12-21T18:28:51+00:00","og_image":[{"width":700,"height":393,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9443-10179.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Il Cambiamento","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Il_Cambiamento","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Il Cambiamento","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/"},"author":{"name":"Il Cambiamento","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160"},"headline":"Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb","datePublished":"2016-12-21T18:28:51+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/"},"wordCount":2379,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9443-10179.jpg","keywords":["alimentazione","allevamenti","animali","LAV","Stopthetrucks"],"articleSection":["Ecologia ed Ambiente","Europa","Interviste"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/","name":"Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9443-10179.jpg","datePublished":"2016-12-21T18:28:51+00:00","description":"Milioni e milioni di animali ogni anno vengono trasportati su migliaia di chilometri di strade nei paesi europei in stato di sofferenza, disidratazione e","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9443-10179.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9443-10179.jpg","width":700,"height":393},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/12\/animali-fermiamo-viaggi-della-morte\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Animali: \u00abFermiamo i viaggi della morte\u00bb"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160","name":"Il Cambiamento","description":"www.ilcambiamento.it","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it","https:\/\/x.com\/Il_Cambiamento"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/il-cambiamento\/"}]}},"place":"Mar\u00ecca Spagnesi","original_article_url":"http:\/\/www.ilcambiamento.it\/articoli\/animali-fermiamo-i-viaggi-della-morte?#","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/412509","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/665"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=412509"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/412509\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/412511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=412509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=412509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=412509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}