{"id":3950,"date":"2010-09-12T00:00:00","date_gmt":"2010-09-12T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2010-09-12T22:20:42","modified_gmt":"2010-09-12T22:20:42","slug":"uno-sguardo-sul-nostro-processo-dxinsieme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2010\/09\/uno-sguardo-sul-nostro-processo-dxinsieme\/","title":{"rendered":"Uno sguardo sul nostro processo d&#8217;insieme"},"content":{"rendered":"<p>Si possono dire molte cose sul nostro processo d\u2019insieme e una descrizione che voglia essere completa supererebbe di sicuro le dimensioni di questa chiacchierata. Anche le ottiche utilizzabili sono numerose e ancora di pi\u00f9 lo sono le possibili interpretazioni. Non essendo possibile un\u2019altra forma, questa sar\u00e0 dunque un\u2019esposizione a grandi linee, basata su uno dei possibili sguardi sul nostro processo d\u2019insieme. Uno degli interessi che mi motivano \u00e8 quello di fornire una panoramica di tale processo, che stabilisca una relazione coerente e integratrice tra alcuni importanti aspetti, sottolineando l\u2019intenzione che d\u00e0 loro una direzione verso il futuro. Per chi desidera maggiori particolari, le fonti su cui mi baso sono a disposizione di tutti nella nostra bibliografia e in particolare nel sito [www.silo.net](www.silo.net)<\/p>\n<p>La nascita e lo sviluppo della nostra opera non si spiegano solo in funzione di se stessi,  ma sono stati sempre messi in relazione con la situazione e il processo dell\u2019ambiente psicosociale.<\/p>\n<p>Fin dagli albori della storia umana, le civilt\u00e0 sono sorte, si sono sviluppate e poi sono declinate in un relativo isolamento. Nel corso del tempo i contatti tra di esse sono gradualmente aumentati. I popoli e le loro culture sono entrati in contatto fondamentalmente per il commercio, la guerra, la conquista e l\u2019emigrazione.<\/p>\n<p>La tecnologia ha stimolato la comunicazione e l\u2019interazione in maniera lenta ma incessante e nel corso dei secoli questo fatto si \u00e8 andato accumulando e accelerando. In questo ultimo secolo, caratterizzato dal processo di mondializzazione, non esistono pi\u00f9 popoli o culture isolati dagli altri. Il mondo sta diventando uno solo e tutti i popoli e le culture sono relazionati e interconnessi in una rete planetaria. Questa condizione unica nella storia dell\u2019umanit\u00e0 e la sua correlazione nella coscienza fanno s\u00ec che ci troviamo vicini a un salto verso un nuovo passo evolutivo dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p>Questo per\u00f2 non si sta verificando senza problemi. Le crisi legate al cambiamento possono essere accompagnate anche da esplosioni di violenza di vario tipo. Guerre convenzionali, incidenti nucleari, tumulti sociali, guerre civili, secessioni, crollo dei sistemi finanziari e produttivi, interruzione dei servizi di base (acqua, elettricit\u00e0, trasporti, ecc.) , molto squilibrio mentale e perfino suicidi: in una situazione mondiale instabile, che nessuno controlla, non si pu\u00f2 scartare niente.<\/p>\n<p>E noi cosa possiamo fare per evitare tutto questo? Quasi niente. Non abbiamo n\u00e9 i mezzi n\u00e9 il potere per evitare questi disgraziati eventi, parte integrale dell\u2019agonia di un mondo disumanizzato. All\u2019interno di condizioni limitate, tuttavia, possiamo avere una certa influenza, in grado di impedire o ridurre i casi di violenza. In ogni modo, il nostro obiettivo principale non \u00e8 sostenere o rappezzare un sistema violento che sta cadendo da solo, ma cercare di diventare guide positive nella transizione verso un nuovo mondo.<\/p>\n<p>Nel loro ciclo vitale gli individui crescono e passano da una tappa vitale all\u2019altra e ogni cambiamento \u00e8 accompagnato da una crisi. Questo \u00e8 dovuto al verificarsi di un cambiamento di necessit\u00e0 riguardo allo sviluppo. Il vecchio non funziona pi\u00f9 e il nuovo non si \u00e8 ancora consolidato. La transizione da una tappa all\u2019altra pu\u00f2 essere in una certa misura dolorosa, giacch\u00e9 il vecchio non \u00e8 pi\u00f9 attraente e non funziona pi\u00f9 come prima, mentre il nuovo \u00e8 ancora incerto o incipiente. Anche se si rimane aggrappati al vecchio, il cambiamento \u00e8 inevitabile. In questa transizione l\u2019essere umano ha un piede in ogni tappa, quella vecchia e quella nuova. E\u2019 una posizione instabile, giacch\u00e9 la breccia tra di esse tende a crescere, lasciando come unica alternativa l\u2019abbandono del passato.<\/p>\n<p>Oggi ci\u00f2 che succede agli individui riguarda anche i popoli e le culture, che stanno attraversando un processo di cambiamento globale e accelerato e perdendo la loro identit\u00e0 originale per incorporare modelli, prodotti e usanze nati in paesaggi estranei. Il vecchio non funziona pi\u00f9 e il nuovo \u00e8 ancora impercettibile o dubbio. Il vecchio mondo \u00e8 scomparso e quello nuovo si pu\u00f2 solo intravedere o desiderare. Niente di ci\u00f2 che fa parte del vecchio pu\u00f2 dare una risposta mondiale per costruire il futuro che si avvicina, giacch\u00e9 il vecchio si \u00e8 formato nel passato e ne fa pienamente parte.<\/p>\n<p>Come succede nei cambiamenti di sistema, sarebbe inutile pretendere che il cambiamento si produca rappezzando il vecchio, o con un umanitarismo che non si oppone alla radice congenita della violenza, o riciclando il vecchio e presentandolo come nuovo. Sarebbe illusorio anche pensare che un\u2019organizzazione, un partito o un governo appartenente al sistema possa cambiarlo integralmente e alle radici. Questo sistema violento dovr\u00e0 necessariamente disgregarsi, per lasciare spazio a qualcosa di nuovo e di intrinsecamente diverso dal sistema.<\/p>\n<p>Il nuovo non nascer\u00e0 a partire da una sensibilit\u00e0 vecchia, da una forma mentale o una mentalit\u00e0 ormai obsolete, che hanno costituito l\u2019essenza del vecchio e sono proprio quelle che hanno condotto il sistema alla sua necessaria tappa di esaurimento e fallimento, non solo nell\u2019organizzazione sociale, ma anche e soprattutto nel cuore degli uomini e delle donne buoni.<\/p>\n<p>Come \u00e8 gi\u00e0 successo in passato nella storia dell\u2019umanit\u00e0, una nuova civilt\u00e0 verr\u00e0 preannunciata dall\u2019alba di una nuova spiritualit\u00e0. Questa sar\u00e0 il germe del nuovo mondo, che poi comincer\u00e0 a percepirsi e a prendere forma. Perch\u00e9 questo germe cresca e dia frutti, dovr\u00e0 trattarsi di una vera spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>Che cos\u2019\u00e8 la vera spiritualit\u00e0? La vera spiritualit\u00e0, come il sentimento religioso, non dipende da templi e sacerdoti, dagli dei e dalle loro statue. Una persona pu\u00f2 essere spirituale, che creda o no in dio, che aderisca o no a un credo particolare. Come ha spiegato Silo, la vera spiritualit\u00e0 \u201cnon \u00e8 la spiritualit\u00e0 della superstizione, non \u00e8 la spiritualit\u00e0 dell\u2019intolleranza, non \u00e8 la spiritualit\u00e0 del dogma, non \u00e8 la spiritualit\u00e0 della violenza religiosa, non \u00e8 la spiritualit\u00e0 pesante della vecchie tavole e dei logori valori.\u201d<\/p>\n<p>La vera spiritualit\u00e0 consiste nel cercare di migliorare come esseri umani, aiutando allo stesso tempo altri a migliorarsi. Migliorare come esseri umani significa innanzitutto superare il dolore e la sofferenza in noi stessi e negli altri, significa superare la propria violenza e ribellarsi alla violenza che ci circonda, ma non si esaurisce qui. Migliorare come esseri umani significa anche imparare senza limiti, amare la realt\u00e0 che costruiamo, umanizzarci e umanizzare, svelando il Senso pi\u00f9 elevato della vita. E la fonte della saggezza e dell\u2019ispirazione per fare tutto questo non \u00e8 lontana da noi, ma sta nella profondit\u00e0 pi\u00f9 intima della nostra coscienza.<\/p>\n<p>Questa nuova spiritualit\u00e0 \u00e8 l\u2019unica maniera di uscire dalla crisi per cui il mondo sta passando. Il cambiamento di cui parliamo non potr\u00e0 sorgere da nessun movimento od organizzazione privi di una nuova mistica sociale, una nuova spiritualit\u00e0 che incoraggi e ispiri un cambiamento essenziale e vero. In altre parole, il cambiamento potr\u00e0 venire solo da ci\u00f2 che non appartiene al sistema.<\/p>\n<p>Per\u00f2 da chi sorger\u00e0 questa nuova spiritualit\u00e0? Solo dagli esseri umani spirituali che potranno mostrare una nuova strada, dopo che il sistema avr\u00e0 cessato di funzionare per lasciare spazio a qualcosa di nuovo. La nostra Opera Comune, ci\u00f2 che stiamo facendo insieme, \u00e8 convocare tutti quegli esseri umani spirituali di tutti i popoli e le culture, di tutte le occupazioni, di ogni et\u00e0 e genere, che ormai risuonano con la nuova sensibilit\u00e0 nascente.<\/p>\n<p>E com\u2019\u00e8 che abbiamo gi\u00e0 fatto e stiamo facendo tutto questo? Nel 1998 il Movimento Umanista aveva completato la sua formazione. Dal 1962 al 1974 \u00e8 passato per una tappa in cui uno degli obiettivi principali era mettere insieme un gruppo di individui dotati di elementi sufficienti perch\u00e9 questo movimento nascente si differenziasse dall\u2019ambiente circostante, rafforzandosi e crescendo. Questa fu chiamata \u201ctappa delle minoranze\u201d. Dal 1974 al 1986 la priorit\u00e0 divenne formare gruppi di persone, chiamati \u201cstrutture\u201d, dotati di una maggiore capacit\u00e0 organizzativa per l\u2019azione d\u2019insieme. Questa venne chiamata \u201ctappa di quadri\u201d. Infine, dal 1986 al 1998, l\u2019enfasi cambi\u00f2, al fine di fornire a queste strutture i mezzi e l\u2019esperienza minimi necessari per influire su grandi numeri di persone. Questa fu chiamata \u201ctappa di massa\u201d. Furono dunque tra grandi tappe di 12 anni l\u2019una.<\/p>\n<p>Dopo 36 anni di processo, con un grande sviluppo e una grande esperienza acquisita, il Movimento Umanista divenne un corpo completo, capace di realizzare una vasta gamma di attivit\u00e0 su scala mondiale, dotato di un\u2019organizzazione e una dottrina e di organismi per muoversi nei diversi campi dell\u2019azione sociale.<\/p>\n<p>Dopo che questo processo fu arrivato alla sua sintesi nel 1998, il discorso di Silo a Punta de Vacas il 4 maggio 1999 ha inaugurato una nuova tappa, preannunciando la nuova spiritualit\u00e0 nascente. Da allora in poi il Movimento Umanista dovr\u00e0 avanzare esprimendo una nuova visione, una nuova sensibilit\u00e0 e una nuova spiritualit\u00e0 in campo politico, sociale, culturale ecc.<\/p>\n<p>Poco dopo Silo ha messo in moto altre due nuove espressioni di questa nuova spiritualit\u00e0, creando una nuova \u201cdifferenziazione\u201d (in senso metodico) per continuare ad avanzare con il nostro processo crescente. E lo ha fatto sviluppando aspetti che erano parte integrale della nostra opera fin dall\u2019inizio: il sentimento religioso e i lavori sulla coscienza per entrare in contatto con il Profondo. Fin dall\u2019inizio il discorso sulla \u201cGuarigione della sofferenza\u201d ha annunciato la nostra Opera Comune per il cambiamento sociale, mentre \u201cLo Sguardo Interno\u201d annunciava l\u2019opera per il cambiamento personale. I due aspetti sono sempre stati considerati indissolubili e sono sempre stati presenti, anche se in certi momenti si metteva pi\u00f9 l\u2019accento su uno e in altri momenti sull\u2019altro.<\/p>\n<p>E\u2019 sorta cos\u00ec la comunit\u00e0 del \u201cMessaggio di Silo\u201d, come espressione di una nuova spiritualit\u00e0. E\u2019 stata lanciata nel 2002, quando venne pubblicato il libro \u201cIl Messaggio di Silo\u201d. Esprime la nuova spiritualit\u00e0 in una maniera molto semplice e concisa, ma con una mistica molto forte e una grande proiezione sociale. Questa nuova spiritualit\u00e0 non si presenta in modo dogmatico e neanche escludendo credi e culture, ma come punto d\u2019incontro per tutti gli esseri umani. Si tratta di un nuovo stile di vita personale e sociale, si tratta di esperienze profonde che fanno affiorare il meglio di una persona e della relazione con gli altri e che poi vengono condivise con tutti senza distinzioni. Gli aspetti organizzativi e le formalit\u00e0 sono minimi e permettono la partecipazione di milioni di persone, secondo il grado di impegno che preferiscono. Chiunque lo desideri pu\u00f2 essere un \u201cMessaggero\u201d e diffondere il \u201cMessaggio di Silo\u201d dove vuole e nel modo che gli sembra pi\u00f9 adeguato.<\/p>\n<p>La Scuola aveva gi\u00e0 cominciato a manifestarsi con i lavori iniziali delle Discipline. Quelli che completavano questi lavori entravano nella Scuola, diventando Maestri delle rispettive Discipline. All\u2019inizio erano pochi, poi si sono andati moltiplicando fino ad arrivare alle varie centinaia del momento attuale. La Scuola \u00e8 l\u2019ambito che abilita a un avvicinamento molto profondo e sistematico ai temi spirituali. Le esperienze e le conoscenze dei Maestri si esprimono attraverso un\u2019ispirazione profonda, che stimola un\u2019azione disinteressata nel mondo. Assume anche la forma di contributi scritti su temi molto vari, ma sempre relazionati con le possibilit\u00e0 pi\u00f9 elevate della coscienza umana e le direzioni pi\u00f9 positive e coscienti per la vita personale e sociale. Anche se a volte le espressioni usate possono risultare molte astratte e difficili per il cittadino medio, questi lavori vengono poi tradotti in termini molto semplici da comprendere e mettere in pratica per il beneficio di tutti. Questi lavori daranno fondamento alla cultura di una nuova civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Riassumendo, queste tre espressioni della nuova spiritualit\u00e0 che si vanno definendo a partire dal 1999 sono sorte differenziate tra loro, ma in una nuova tappa di 12 anni si vanno relazionando tra loro sempre di pi\u00f9. Verso il 2010 appaiono gi\u00e0 come una nuova sintesi del processo, convergendo in un\u2019Opera maggiore che le comprende e d\u00e0 loro direzione e senso. <\/p>\n<p>La nostra Opera comune \u00e8 ormai dotata degli elementi necessari per essere il germe della prima civilt\u00e0 planetaria in questo nuovo salto evolutivo dell\u2019umanit\u00e0. La Scuola, come centro di gravit\u00e0 da cui si irradia la traduzione del contatto con il Profondo, capace di fornire significati, sensi e risposte che non provengono dalle fonti abituali della coscienza. La comunit\u00e0 del \u201cMessaggio di Silo\u201d, come espressione semplice e profonda del sentimento religioso capace di ispirare universalmente milioni di persone. Il Movimento Umanista, con i suoi organismi, come nostra traduzione e implementazione ideologica e organizzativa di questa nuova spiritualit\u00e0 in vari, specifici campi dell\u2019azione sociale. Con caratteristiche proprie e un\u2019essenziale identit\u00e0, queste tre espressioni si muoveranno ora in modo sinergico e convergente. Ognuna di esse \u00e8 necessaria per l\u2019altra e nessuna di esse potr\u00e0 raggiungere da sola l\u2019obiettivo comune.<\/p>\n<p>Questa sintesi di cui parliamo si sta manifestando anche tra i nostri amici, che esprimono la nuova spiritualit\u00e0 unendo in se stessi l\u2019azione per la trasformazione sociale al lavoro simultaneo per la trasformazione personale.<\/p>\n<p>Queste tre espressioni della nuova spiritualit\u00e0 hanno i loro luoghi di attivit\u00e0, ma convergono anche in un luogo fisico chiamato \u201cParco di Studio e Riflessione\u201d. I \u201cParchi di Studio e Riflessione\u201d sono molti e sparsi in tutto il mondo. Gli amici della Scuola, della comunit\u00e0 del \u201cMessaggio di Silo\u201d e del Movimento Umanista trovano nei parchi un luogo in comune per riunioni, ritiri, seminari, laboratori, cerimonie, incontri ecc.<\/p>\n<p>I Parchi non funzionano solo come luoghi adatti all\u2019espressione congiunta della nuova spiritualit\u00e0, ma sono destinati anche ad essere centri da cui irradiare riferimenti e contributi positivi verso l\u2019ambiente sociale circostante. Per esempio i lavori di livellamento e Discipline presentati in ogni parco e destinati a tutti, senza limitazioni, hanno rappresentato un contributo positivo. Cos\u00ec come i tre ambiti della nostra Opera, anche i Parchi vanno ormai verso una nuova tappa di decentramento e autonomia senza precedenti.<\/p>\n<p>I movimenti e le organizzazioni dipendono dallo spirito che d\u00e0 loro direzione e stimolo e in questo senso non c\u2019\u00e8 alcun aspetto organizzativo che possa sostituire la mancanza di qualit\u00e0 interna dei membri. La nostra Opera dunque si svilupper\u00e0 e svolger\u00e0 i suoi compiti solo grazie all\u2019esistenza e allo sviluppo della nuova spiritualit\u00e0. In caso contrario rester\u00e0 come un tentativo nobile e incompiuto.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 cresceremo in numero e qualit\u00e0, pi\u00f9 persone avranno accesso ai lavori di Scuola, maggiori saranno le probabilit\u00e0 di poter dare il nostro contributo durante questa transizione critica dell\u2019umanit\u00e0 nella sua nuova tappa.<\/p>\n<p>In altre parole, attraverso le diverse espressioni e lo sviluppo della nuova spiritualit\u00e0, cerchiamo di dimostrare una maniera positiva di puntare alla migliore risoluzione possibile della crisi attuale. Cerchiamo di trasformarci come insieme in vere guide spirituali dell\u2019umanit\u00e0. E magari basteranno poche persone con una coscienza fortemente ispirata dal Profondo a dare una svolta positiva alla direzione della Storia. Bisogner\u00e0 vedere se e in quale misura ci riusciremo, ma in ogni caso si tratta di un\u2019azione valida che vale la pena di tentare. Questo \u00e8 il nostro obiettivo generale. Non c\u2019\u00e8 nessun altro piano a parte questo. Questo spiega l\u2019importanza cruciale di appoggiare i Parchi e i lavori di Scuola in particolare e tutta la nostra Opera in generale.<\/p>\n<p>Infine \u00e8 importante sottolineare che questo costituisce la Grande Opera del suo fondatore, Silo, guida spirituale dei nuovi tempi. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il seguente testo \u00e8 tratto dagli appunti presi durante la chiacchierata aperta fatta da Fernando A. Garc\u00eda al locale del gruppo di base Ribellione Umanista della Comunit\u00e0 per lo Sviluppo Umano (Fr\u00edas 262, Buenos Aires), sabato 28 agosto 2010. 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