{"id":38402,"date":"2013-02-15T08:54:33","date_gmt":"2013-02-15T08:54:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=38402"},"modified":"2013-02-15T08:54:48","modified_gmt":"2013-02-15T08:54:48","slug":"congo-olocausto-di-donne-e-lonu-sta-a-guardare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/02\/congo-olocausto-di-donne-e-lonu-sta-a-guardare\/","title":{"rendered":"Congo, olocausto di donne. E l&#8217;Onu sta a guardare"},"content":{"rendered":"<p>Donne che accolgono esultanti con danze, canti e battimani una modesta\u00a0distribuzione di pacchetti di sapone in polvere e di coperte: succede nel\u00a0campo profughi Mugunga 3, nel Nord Kivu, una delle province orientali\u00a0della Repubblica Democratica del Congo che da quasi 20 anni non conosce\u00a0pace: perenne terreno di scontro tra milizie antigovernative raccolte\u00a0 sotto diverse sigle, gruppi armati Hutu e Tutsi (le etnie antagoniste che\u00a0 popolano i confinanti Rwanda e Burundi), militari governativi e caschi blu\u00a0 Monusco, la pi\u00f9 grande e costosa missione di peacekeeping delle Nazioni\u00a0Unite, forte di oltre 20.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p>Prosegue cos\u00ec una guerra,\u00a0ufficialmente terminata nel 2003, che ha decimato la popolazione\u00a0congolese: nel 2008 le perdite tra i civili si stimavano in 5,4 milioni,\u00a0in gran parte per fame, malattia e sevizie. Da allora la strage \u00e8\u00a0 continuata e, insieme, l\u2019esodo forzato di centinaia di migliaia di\u00a0disperati, in fuga dai combattimenti, privi di mezzi di sostentamento,\u00a0senza pi\u00f9 lavoro, casa, bestiame, terra.<\/p>\n<p>Mugunga, diviso in tre sezioni, \u00e8 uno dei 31 campi allestiti in Nord Kivu\u00a0per accoglierli, ma vi mancano servizi essenziali, le tende sono ormai\u00a0logore e non sempre c\u2019\u00e8 cibo a sufficienza per tutti. Il 26 gennaio padre\u00a0Pino Locati, missionario dei Padri Bianchi, lo ha raggiunto con il suo\u00a0carico di sapone e coperte e un elenco di donne in attesa del suo arrivo: in tutto 344, 147 vittime di stupro (la pi\u00f9 giovane, una bambina di cinque\u00a0anni) e 197 ammalate di AIDS, un piccolo campione di una realt\u00e0 di\u00a0proporzioni enormi perch\u00e9 in Congo, come spiega padre Locati, &#8220;sono loro,\u00a0le donne, a pagare il tributo peggiore negli ultimi venti anni&#8221;.<\/p>\n<p>In loro nome il missionario ha scritto un documento di denuncia dai\u00a0contenuti sconvolgenti. Parla infatti dello stupro che nel Kivu \u00e8\u00a0diventato \u2013 sono parole sue \u2013 &#8220;una follia quasi collettiva nei soldati&#8221;,\u00a0un &#8220;vero disastro umanitario&#8221;, un &#8220;olocausto al femminile&#8221;. &#8220;Gli stupri \u2013\u00a0spiega padre Locati \u2013 avvenivano (e avvengono tuttora) durante i combattimenti, le ritirate, le rappresaglie, i rapimenti, nelle zone\u00a0occupate e libere, sono commessi dai ribelli, dai miliziani, dai soldati\u00a0regolari e dai civili che hanno perso ogni traccia di umanit\u00e0&#8221; e succede\u00a0dappertutto: &#8220;nelle prigioni, nei campi, alle sorgenti d\u2019acqua, ai mercati\u00a0e perfino nelle chiese, nelle canoniche e nei conventi&#8221; come \u00e8 capitato\u00a0nella diocesi di Kasongo &#8220;ad opera di militari congolesi e dei loro\u00a0alleati stranieri&#8221;. Come se non bastasse, spesso le vittime, se\u00a0sopravvivono, vengono lasciate sole, abbandonate e ripudiate dai mariti e\u00a0dalle famiglie, in preda a sensi di colpa e vergogna.<\/p>\n<p>L\u2019ONU non ha mosso un dito, denuncia padre Locati, bench\u00e9 l\u2019Alto\u00a0Commissario ONU per i diritti umani abbia pubblicato gi\u00e0 nel 2010 il\u00a0Rapporto Mapping in cui sono documentate le violazioni dei diritti umani\u00a0commesse nel paese. Si deve aggiungere che neanche la Monusco ha posto un\u00a0argine alle violenze e, anzi, gli stessi caschi blu vengono non di rado\u00a0accusati di violare i diritti umani.<\/p>\n<p>Ma neanche i diretti interessati, osserva padre Locati, sembrano disposti\u00a0a reagire come invece sta succedendo in India dove decine di migliaia di\u00a0persone si sono mobilitate dopo gli stupri di New Delhi: &#8220;Ho posto la\u00a0domanda nella chiesa di Ndosho domenica 30 dicembre alla Messa, davanti a\u00a03.000 persone: perch\u00e9 gli uomini congolesi non scendono nelle strade a\u00a0protestare contro le violenze fatte alle loro donne? Goma e il Kivu (di\u00a0cui Goma \u00e8 capitale, n.d.a.) detengono l\u2019agghiacciante primato mondiale\u00a0della violenza dirompente contro le donne! Come risposta ho notato un\u00a0silenzio di tomba&#8221;.<\/p>\n<p>Di qui \u00e8 maturata la decisione di padre Locati di raccontare qualcosa dell\u2019orrore\u00a0a cui assiste da anni, sperando che qualcuno pubblichi la sua denuncia e\u00a0precisando: &#8220;Mille libri non basterebbero per raccontare tutte le\u00a0nefandezze sessuali in Congo&#8221;.<\/p>\n<p>La Nuova Bussola Quotidiana risponde alla richiesta di aiuto ed ecco\u00a0quindi il testo di padre Locati, da cui sono state tagliate solo le poche\u00a0frasi non narrative.<\/p>\n<p>&#8220;Lo stupro nel Kivu (come in Bosnia nel 1992, in Rwanda nel 1994, in\u00a0Siria oggi), \u00e8 diventato una follia quasi collettiva nei soldati che\u00a0restano impuniti! (\u2026) \u00c8 un &#8220;femminicidio&#8221; o un &#8220;olocausto al femminile&#8221;:\u00a0 gruppi politici, economici e militari vogliono annientare le famiglie, le\u00a0 popolazioni locali, un popolo intero tramite l\u2019umiliazione della donna,\u00a0sposa, madre e figlia! \u00c8 risaputo addirittura che i vari eserciti d\u2019oltre\u00a0frontiera con le soldatesche e i miliziani locali sceglievano soldati\u00a0colpiti dal virus HIV e li mandavano per infettare e uccidere nel grembo\u00a0materno i germi di un avvenire umano, familiare e sociale. Le donne\u00a0stuprate erano rimandate al villaggio per contaminare i loro mariti.<\/p>\n<p>Doppia efferatezza! Duplice crimine!<\/p>\n<p>Qualche esempio: nel maggio 1997 a Bunia nella Provincia Orientale, l\u2019esercito\u00a0regolare ha violentato brutalmente le ragazze del liceo Likovi e 7 di\u00a0queste adolescenti sono morte e ha anche stuprato le donne alla maternit\u00e0\u00a0e le religiose in un convento a Bambumines (qui sono vissuto 4 anni nel\u00a0mio primo soggiorno in Congo). Stupri sono stati commessi da parte degli\u00a0eserciti ugandese e rwandese durante la lotta per la conquista di\u00a0Kisangani tra 1999 e il 2000.<\/p>\n<p>Altri esempi di violenza sessuale nella storia recente del Congo: nel\u00a0Sud-Kivu, in agosto 1998, durante il massacro a Kasika, l\u2019esercito di\u00a0Laurent Kabila e i suoi alleati rwandesi sono stati gli autori di\u00a0sventramenti di donne, di stupri bestiali e con bastoni: quante le\u00a0vittime? Nessuno lo sa! Altrove nel mondo ci sono statistiche precise per\u00a0questi crimini, in Congo non c\u2019\u00e8 nessuna inchiesta seria! Solo l\u2019omert\u00e0\u00a0mafiosa e l\u2019impunit\u00e0! Avanzo la cifra di oltre un milione di vittime\u00a0delle violenze sessuali a livello nazionale in questi ultimi venti anni\u2026!<\/p>\n<p>Probabilmente la cifra \u00e8 approssimativa per difetto\u2026<\/p>\n<p>Le storie da raccontare superano l\u2019immaginazione e la capacit\u00e0 di\u00a0ricezione talmente sono situazioni di orrore assatanato! Nel centro-citt\u00e0\u00a0di Mwenga nel sud-Kivu, nel novembre 1999, gli stessi soldati che si\u00a0volevano liberatori del Congo dalla tirannia di Mobutu, hanno sepolto vive\u00a015 donne, dopo averle torturate, stuprate, certune con bastoni e averle\u00a0sottoposte a trattamenti crudeli, disumani e orribili, alcune di esse sono\u00a0state obbligate ad andare in giro nude nel villaggio. In tutto il Kivu,\u00a0tutte le milizie di varia provenienza hanno introdotto bastoni e canne di\u00a0fucile negli organi genitali femminili. Dopo lo stupro, molto spesso i\u00a0violentatori hanno sparato agli stessi organi genitali. Ma chi oser\u00e0\u00a0raccontare quelle efferatezze all\u2019opinione pubblica internazionale? E\u00a0quali sono i giornali che raccoglieranno quelle denunce? E quali governi e\u00a0quali tribunali daranno la caccia ai criminali che ancora oggi nel\u00a0territorio dei Grandi Laghi vivono nel loro benestare, tranquilli e\u00a0indisturbati dalle autorit\u00e0 civili nazionali?<\/p>\n<p>Fortunatamente da due anni\u00a0in qua qualcosa si \u00e8 mosso con la Corte Penale Internazionale!<\/p>\n<p>Un altro esempio dell\u2019orrore: le donne pigmee nel nord-Kivu hanno pagato\u00a0il loro tributo di sangue all\u2019arrivo delle varie truppe e milizie verso\u00a0Butembo e Beni e poi durante la loro partenza. Nel 2002-2003, a causa di\u00a0superstizioni puerili, magiche e incivili, le donne pigmee sono state\u00a0violentate, uccise, sventrate e a volte anche mangiate, soprattutto dai\u00a0miliziani. Le mutilazioni genitali ai loro corpi hanno fornito amuleti e\u00a0trofei a questi gruppi di criminali armati, tutt\u2019oggi in circolazione\u00a0nella foresta e impuniti! Lo stupro di una ragazzina guarirebbe dall\u2019Aids\u00a0(\u00e8 quanto accade in Sud-Africa dove perfino le bambine di pochi anni sono\u00a0stuprate per lo stesso motivo)\u2026 Quanti oggetti collocati nell\u2019organo\u00a0sessuale violentato: sassi fino a saturare il ventre materno, coltelli,\u00a0punte di fucili\u2026!<\/p>\n<p>La violenza sessuale con tutte le atrocit\u00e0 e le conseguenze che ne\u00a0derivano serve per terrorizzare la gente indifesa, inerme, senza voce e\u00a0senza diritti! Gli aggressori hanno spesso obbligato i membri di una\u00a0stessa famiglia ad avere relazioni incestuose fra loro, a danzare nudi o\u00a0ad applaudire durante lo stupro! Vergogna delle vergogne! Le schiave\u00a0sessuali, rapite dalle varie milizie, erano (e sono) sottomesse a violenze\u00a0di ogni genere: psicologico (l\u2019allontanamento e la minaccia sulla\u00a0famiglia), fisico (maltrattamenti), morale (perdita della propria dignit\u00e0\u00a0e identit\u00e0 di donna).<\/p>\n<p>Basta, non riesco pi\u00f9 a scrivere altri episodi, ho voglia di vomitare su\u00a0queste iniquit\u00e0! Taccio su orrori che sono impossibili a leggere senza\u00a0rivoltarsi contro gli aggressori: &#8220;Meglio sarebbe per questi criminali\u00a0mettersi una macina al collo e gettarsi nel mare!&#8221;. Dal 1993 ad oggi, le\u00a0donne vittime di violenze sessuali non solamente non credono pi\u00f9 nello\u00a0Stato ma neppure nelle ONG che approfittano della loro tragedia. S\u00ec!<\/p>\n<p>Purtroppo \u00e8 vero, anche le ONG approfittano delle loro sofferenze. Nel\u00a0Kivu, ci sono non meno di 250 ONG che dicono di occuparsi delle vittime di\u00a0violenze sessuali. Sulle 250 occorre cancellare dalla lista non meno di\u00a0200 ONG! Funzionari che si arricchiscono sulla pelle di quelle poverette\u00a0senza fare nulla di concreto per loro, tranne i rapporti scritti con\u00a0parole, parole, parole\u2026! Anche queste ONG disoneste sono complici\u00a0silenziose del &#8220;femminicidio&#8221;: senza queste donne martiri, i loro\u00a0impiegati (stranieri e congolesi) dove potrebbero attingere soldi, e\u00a0ancora soldi e sempre pi\u00f9 soldi e arricchirsi? Sparite dalla circolazione,\u00a0bugiardi profittatori!&#8221;<\/p>\n<p>Anna Bono e Pino Locati &#8211; La nuova bussola quotidiana<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\">http:\/\/www.lanuovabq.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne che accolgono esultanti con danze, canti e battimani una modesta\u00a0distribuzione di pacchetti di sapone in polvere e di coperte: succede nel\u00a0campo profughi Mugunga 3, nel Nord Kivu, una delle province orientali\u00a0della Repubblica Democratica del Congo che da quasi 20&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":594,"featured_media":38403,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45,60,162],"tags":[3465,743],"class_list":["post-38402","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-africa-it","category-diritti-umani","category-opinioni","tag-congo-it","tag-violenza-sulle-donne"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Congo, olocausto di donne. 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