{"id":37385,"date":"2013-02-10T08:56:33","date_gmt":"2013-02-10T08:56:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=37385"},"modified":"2013-02-10T08:56:51","modified_gmt":"2013-02-10T08:56:51","slug":"parlando-con-rebecca-covaciu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/02\/parlando-con-rebecca-covaciu\/","title":{"rendered":"Parlando con Rebecca Covaciu"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\">Rebecca e i suoi familiari vivono nella pi\u00f9 totale povert\u00e0. Non hanno pagato alcune bollette della luce e ora vivono al buio, con una stufa e candele. Le autorit\u00e0 milanesi hanno intentato loro un nuovo procedimento penale, coinvolgendo servizi sociali e tribunale minorile. Aspettiamo informazioni su questo nuovo problema che colpisce i Covaciu da parte del loro legale. I quattro bambini sottratti dalle autorit\u00e0 agli zii di Rebecca sono ancora in una comunit\u00e0. Vi \u00e8 da notare come, a Milano, n\u00e9 le forze politiche &#8220;progressiste&#8221; (se significa ancora qualcosa) n\u00e9 la innumerevoli associazioni &#8220;pro-Rom&#8221;, n\u00e9 gli studi legali noti per il loro &#8220;impegno civile&#8221; muovono un dito per aiutare questa famiglia tanto perseguitata. Solo il preside del liceo artistico Boccioni (dove studia la giovane artista), alcuni insegnanti e pochi cittadini ancora tolleranti cercano di sostenerla, fra tante difficolt\u00e0. Qui di seguito, un&#8217;altra intervista a Rebecca Covaciu, che \u00e8 ormai nota in tutto il mondo, ma qui da noi rimane una vittima del razzismo e dell&#8217;indifferenza.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Intervista a Rebecca Covaciu<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">di Isabella &#8211; Onalim (<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.onalim.it\/2012\/12\/15\/rebecca-covaciu\/\">http:\/\/www.onalim.it\/2012\/12\/15\/rebecca-covaciu\/<\/a><\/span>)<\/p>\n<p>Rebecca Covaciu \u00e8 un\u2019artista Rom di 16 anni che vive a Milano. E\u2019 una ragazza che vuole pi\u00f9 di ogni altra cosa far conoscere la cultura Rom. Rebecca ha uno sguardo\u00a0sveglio e magnetico ed \u00e8 fortemente empatica. Insomma \u00e8 un\u2019adorabile affabulatrice.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Ciao Rebecca. Io ho un blog su Milano, quindi ti far\u00f2 delle domande su Milano.<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Va bene.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Da quanti anni vivi a Milano?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Io e la mia famiglia siamo partiti quando avevo 6 anni e siamo stati in Brasile, poi in Spagna, in Francia, e poi in Italia. In Italia siamo stati a Gevova, in\u00a0Basilicata e a Napoli. Poi siamo arrivati a Milano cinque anni fa, e qui ho trovato la scuola.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Quindi sai parlare tante lingue?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, so parlare sette lingue: italiano, spagnolo, francese, rumeno, rom, indiano e un po\u2019 d\u2019inglese. L\u2019inglese lo sto studiando adesso a scuola.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Sai che io sono stata in Romania quest\u2019estate?<\/p>\n<p>(Lo sguardo di Rebecca si accende)<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Ti \u00e8 piaciuta?<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Si, tantissimo.<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Dove sei stata?<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Sono stata a Bucarest, in Transilvania a Sibiu, Sighisoara e Targu Mures, ho visitato i Monasteri delle Bucovina, a Sapanta vicino l\u2019Ucraina,\u00a0e a Cluj Napoca. A te piace la Romania?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, \u00e8 bellissima ma c\u2019\u00e8 tanta povert\u00e0.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Vendendo i tuoi disegni, riesci a mantenerti a scuola e mantieni anche tutta la tua famiglia.<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si perch\u00e9 nella mia famiglia nessuno lavora. Ma ognuno cerca di fare qualcosa.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Ti piace la scuola?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si. Un po\u2019 di tempo fa ho fatto un sogno, in cui un angelo mi portava in un posto sulle montagne, dove c\u2019erano tante baracche pulite. Lui mi lasciava entrare nella\u00a0mia baracchina, e quando entravo c\u2019erano un sacco di colori e di tele, e io prendevo un pennello e cominciavo a dipingere un paesaggio. A quel punto, una voce mi diceva\u00a0\u201cCon questi disegni che farai la gente si ricorder\u00e0 di te\u201d.\u00a0E cos\u00ec ho deciso di andare a scuola, perch \u00e9 anche se la mia vita \u00e8 stata un po\u2019 triste e con la pioggia, qui dentro la\u00a0scuola non piove.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Da poco tu e la tua famiglia vivete in una casa e pagate l\u2019affitto.<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, ma in questa casa non c\u2019\u00e8 il riscaldamento, non ci sono le finestre. Per\u00f2 grazie al preside e agli insegnanti che mi hanno aiutato a pubblicare il mio libro, sono\u00a0riuscita a pagare l\u2019affitto.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Come sono i tuoi compagni di classe?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Quelli delle medie, erano un po\u2019 pi\u00f9 razzisti. Qui invece al liceo artistico Boccioni sono meno razzisti, forse perch\u00e9 sono artisti e hanno meno pregiudizi.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Ma secondo te hanno pregiudizi verso Rebecca o verso i Rom?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Li hanno sulla mia cultura, perch\u00e9 sono zingara.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Quindi non su di te.<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0No.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0I tuoi compagni sono curiosi della tua cultura?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Io ho cominciato a raccontare la mia vita, la mia esperienza, e alcuni hanno capito e si sono interessati, e adesso questi sono miei amici. Altri invece non\u00a0vogliono ascoltare.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Ti \u00e8 capitato di andare a casa dei tuoi amici?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, una mia amica mi ha invitato perch\u00e9 io suono il violino e suoneremo il violino insieme. Adesso io le ho prestato il mio violino perch\u00e9 lei non ce l\u2019ha.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Cosa sai suonare con il violino?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0So suonare solo una canzone Rom.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0E tu sei curiosa della cultura dei tuoi compagni?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, perch\u00e9 \u00e8 diversa dalla cultura Rom. A volte chiedo cosa significa per loro essere\u00a0\u201cfidanzati\u201d\u00a0oppure cosa mangiano.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Ti piace il cibo italiano?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, \u00e8 molto sano. I Rom mangiano solo carne e pollo, perch\u00e9 nelle baracche non abbiamo la cucina, ma cuociamo tutto sul fuoco. Non possiamo fare la zuppa ad\u00a0esempio, perch\u00e9 le pentole sulla legna diventano tutte nere<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Che materie ti piacciono?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Mi piace storia dell\u2019arte, ma mi piacciono un po\u2019 tutte. Ho qualche difficolt\u00e0 in matematica e in inglese. Perch\u00e9 io le lingue le ho imparate sempre sentendole\u00a0parlare in continuazione. Invece a scuola l\u2019inglese si studia solo una volta alla settimana. Ad esempio l\u2019indiano l\u2019ho imparato con le canzoni dei film di Bollywood.<\/p>\n<p align=\"left\">Onalim:\u00a0Cosa ti piace di Milano?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Mi piace il cielo. Lo so che non lo dice nessuno, ma verso le 11 io guardo il cielo e sono contenta perch\u00e9 vedo quelle stelline. E poi mi piace questa scuola, tanto.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Milano ti sta un po\u2019 aiutando?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, anche grazie al fatto che ho potuto pubblicare il libro.<\/p>\n<p>(Rebecca mi mostra il quaderno originale con i disegni da cui \u00e8 nato il libro\u201cL\u2019arcobaleno di Rebecca\u201d.)<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Anche gli altri paesi sono razzisti verso i Rom?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si ad esempio in Spagna c\u2019\u00e8 una legge che dice che i Rom non possono vestirsi a loro modo, con le gonne, ma devono vestirsi come gli altri, altrimenti gli fanno\u00a0una multa di 500 euro. Allora adesso in Spagna i rom si vestono tutti di nero.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Perch\u00e9 la gente si lamenta che i Rom non si vogliono integrare. Ed \u00e8 una cosa tristissima. Allora una volta in Spagna ho visto un Rom per strada vestito di nero\u00a0che aveva un teatrino, ma le marionette erano vestite tutte colorate. Ed era bellissimo.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Tu cosa pensi dei Rom?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Penso che non sia giusto che i Rom siano sempre discriminati, soprattutto i bambini che vorrebbero andare a scuola.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0I bambini Rom vorrebbero andare a scuola?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Certo ma non hanno la possibilit\u00e0. Questo libro l\u2019ho fatto per me ma anche per gli altri bambini che soffrono. Io mi sento male quando ci penso.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Cosa vorresti che cambiasse?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Con questi disegni vorrei fare conoscere la nostra cultura, perch\u00e8 i Rom non si fanno conoscere tanto. Se si vuole conoscere la cultura Rom bisogna avvicinarsi a\u00a0loro e capire perch\u00e9 non si mostrano, perch\u00e9 non vanno a scuola.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0I Rom vorrebbero lavorare?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, ma la gente non ci d\u00e0 lavoro. Quando chiediamo l\u2019elemosina \u00e8 perch\u00e9 non abbiamo lavoro. Io ringrazio di potere andare a scuola.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Tu hai chiesto l\u2019elemosina. Come si fa a convincere uno che passa a darti dei soldi? Con lo sguardo?<\/p>\n<p>(Rebecca mi ipnotizza con lo sguardo)<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0No, io da piccola non insistevo molto, chiedevo solo una monetina. E poi ho deciso di non chiedere pi\u00f9 l\u2019elemosina, ma di vendere i miei disegni<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Da grande immagini di fare la pittrice, o la pittura \u00e8 solo un mezzo per vivere un po\u2019 meglio?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Io da grande vorrei occuparmi di diritti umani. Vorrei portare i miei disegni nei campi Rom, e attraverso l\u2019arte parlare di diritti umani. Ma vorrei anche andare\u00a0negli ospedali e fare dipingere i malati per farli stare bene, perch\u00e9 quando dipingi ti sfoghi, come quando canti una canzone. L\u2019arte \u00e8 come uno psicologo.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0E\u2019 proprio cos\u00ec. Chi \u00e8 un pittore che ti piace?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Frida Kahlo, Basquiat\u2026e Van Gogh mi piace tantissimo.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Anche a me piace tantissimo.<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Frida Kahlo era una donna meravigliosa che ha saputo mandare dei messaggi parlando attraverso simboli. E poi Basquiat perch\u00e9 era molto povero.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Gli artisti ti piacciono anche in base alla loro storia?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Ci vai a vedere i musei qui a Milano?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Sono stata al Museo del 900.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0E alla Pinacoteca di Brera?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Non ancora, ci andr\u00f2, forse questa settimana, a respirare un po\u2019.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Tu hai solo 16 anni. A proposito quando li fai 17?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Il 25 gennaio. Solo che da noi in Romania gli anni si calcolano in modo diverso e ne faccio 16.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Comunque diciamo che hai 16 anni e hai gi\u00e0 pubblicato un\u00a0libro, hai vinto un premio Unicef, in questi giorni c\u2019\u00e8 una tua mostra al Bridewell\u00a0Theatre di Londra e i tuoi quadri sono in un museo di arte Rom\u2026<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, alle Hawaii.<\/p>\n<p>Onalim: Cosa pensi di tutto questo che ti sta succedendo?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Sono molto contenta perch\u00e9 \u00e8 un inizio. Per me l\u2019artista non \u00e8 un artista e basta, l\u2019arte \u00e8 importante per dire delle cose, per mandare un messaggio.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Tu quando vai in giro ti fermi a parlare con le persone?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, io mostro i miei disegni e mi fermo a raccontare la mia storia. A volte disegniamo anche insieme.<\/p>\n<p align=\"left\">Onalim:\u00a0Disegnate insieme?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si, a volte faccio dei ritratti<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0La gente ama i ritratti.<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Tu vai a vendere i tuoi quadri alla mostra dei pittori sui Navigli?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Si si.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Cosa dice la tua famiglia?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0Sono molto contenti, perch\u00e9 loro non hanno avuto la stessa possibilit\u00e0. Sono molto orgogliosi di me. E poi\u00a0li aiuto a pagare l\u2019affitto.<\/p>\n<p>Onalim:\u00a0Quando hai il tempo di disegnare?<\/p>\n<p>Rebecca:\u00a0La mattina vengo a scuola, poi vado a casa e disegno un po\u2019, poi faccio i compiti e verso le 6 fino alle 10 di\u00a0sera vado a venderli al Duomo e sui Navigli.<\/p>\n<p align=\"left\"><em>Da un articolo\u00a0\u201cZingari, sfatiamo i falsi miti\u201d. Solo un terzo\u00a0dei rom intervistati abita in una vera e propria casa: il 41% abita in\u00a0campi regolari, il 24% in insediamenti \u201cabusivi\u201d. Tra i rom e i sinti\u00a0con pi\u00f9 di 15 anni, il tasso di occupazione (cio\u00e8 la percentuale di\u00a0coloro che hanno un lavoro) \u00e8 del 34,7%, circa dieci punti in meno\u00a0del dato italiano complessivo (44,3% secondo l\u2019Istat). Molti rom\u00a0sono lavoratori autonomi, mentre i dipendenti a tempo pieno e\u00a0indeterminato sono appena il 6,7%. L\u2019emarginazione sociale dei\u00a0rom non dipende dunque dalla loro \u201ccultura\u201d, n\u00e9 tantomeno dalla\u00a0loro \u201cnatura\u201d: a determinare la traiettoria di vita delle persone \u00e8\u00a0invece la condizione abitativa. Stare in una casa \u201cnormale\u201d, o\u00a0vivere in un campo, fa la differenza: e i rom e i sinti \u2013 come tutti \u2013\u00a0possono inserirsi con successo nella vita sociale e nel mondo del\u00a0lavoro, se non sono relegati in insediamenti precari ai margini\u00a0delle nostre citt\u00e0. L\u2019Italia non ha bisogno di \u201cemergenze\u201d, ma di\u00a0politiche sociali serie e meditate.\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Gruppo EveryOne \/ Onalim<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rebecca e i suoi familiari vivono nella pi\u00f9 totale povert\u00e0. Non hanno pagato alcune bollette della luce e ora vivono al buio, con una stufa e candele. 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