{"id":355850,"date":"2016-08-21T18:38:11","date_gmt":"2016-08-21T17:38:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=355850"},"modified":"2016-08-22T09:53:15","modified_gmt":"2016-08-22T08:53:15","slug":"la-guerra-al-corpo-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/08\/la-guerra-al-corpo-delle-donne\/","title":{"rendered":"La guerra al corpo delle donne"},"content":{"rendered":"<p>Ieri \u00e8 stato ritrovato il corpo, senza vita di Hande Kader, la giovane 22enne transgender, icona del Gay Pride turco, nel 2015, aveva fronteggiato col suo corpo, i lacrimogeni e la polizia in assetto antisommossa durante una manifestazione a Istanbul.<br \/>\nIl corpo, mutilato, straziato e poi bruciato \u00e8 stato lasciato sul ciglio d\u2019una strada in un quartiere della citt\u00e0 dove Hande si prostituiva per vivere.<br \/>\nSi potrebbe essere portati a credere che ci\u00f2 \u00e8 accaduto in Turchia per motivi religiosi, per mancanza di democrazia, per intolleranza verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 diverso.<br \/>\nNon \u00e8 cos\u00ec, la realt\u00e0 a mio parere \u00e8 di gran lunga peggio. La tristissima realt\u00e0 \u00e8 che questo orrore sarebbe potuto tranquillamente accadere in qualsiasi altro paese europeo, occidentale, arabo oppure orientale e il significato non cambierebbe di una virgola.<br \/>\nPer avere conferma di questa opinione basta guardare i dati della democratica Europa, <a href=\"http:\/\/sociale.regione.emilia-romagna.it\/news\/2014\/femminicidio-almeno-12-vittime-al-giorno-in-europa\">secondo uno studio del consiglio di Europa<\/a><strong>, sono mediamente dodici le donne che muoiono ogni giorno a causa della violenza di genere.<\/strong><br \/>\nViolenza di genere che si manifesta nei peggio modi sul corpo delle donne, passando da stupri, mutilazioni, torture, sevizie, lesioni, ustioni, percosse, segregazioni ecc.<br \/>\nChe dire delle<strong> oltre 62 milioni di donne europee che attualmente hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita<\/strong>, sempre secondo un <a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/articolo\/vittima-di-abusi-una-donna-europea-su-tre-il-primo-rapporto-dellunione-europea\/\">rapporto dell\u2019Unione Europea<\/a>.<br \/>\nFa riflettere il dato di un <a href=\"http:\/\/fra.europa.eu\/sites\/default\/files\/fra-2014-vaw-survey-factsheet_it.pdf\">report del 2012 del FRA<\/a>\u00a0(Agenzia europea per il rispetto dei diritti fondamentali) che ci racconta che <strong>in Europa una donna su venti \u00e8 stata stuprata prima dei 15 anni di et\u00e0<\/strong>, che <strong>oltre 13 milioni di donne europee avevano subito violenza fisica o sessuale nei 12 mesi precedenti questa indagine<\/strong>.<br \/>\nCos\u00ec come \u00e8 significativo che ben 117 persone (classificate transgender) secondo i <a href=\"http:\/\/transrespect.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/TvT_TMM_IDAHOT2016_Infographics_EN.png\">dati TGEU<\/a>, sono state uccise dal 2008 al 2015 con le solite modalit\u00e0 e per i soliti motivi di fondo con cui vengono uccise le donne.\u00a0<a href=\"http:\/\/transrespect.org\/uploads\/downloads\/2014\/TDOR2014\/TvT-TDOR2014PR-en.pdf\">Qui i report completi<\/a><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 si pu\u00f2 tranquillamente definire <strong>una vera e propria \u201cguerra di genere\u201d<\/strong> stando almeno a quanto riportano i dati e non le sensazioni soggettive.<br \/>\nPassando invece alle opinioni, non avvalorate dai dati, come non notare che tutte le volte che si parla del corpo delle donne e del come esso si presenti al mondo, ecco che la categoria maschile si sente sempre necessariamente in diritto di esprimere il proprio giudizio &#8220;biblico&#8221; pi\u00f9 che la propria disincatata opinione.<br \/>\nGiudizi, che spesso diventano editti che si manifestano a vari livelli, anche nella nostra civilt\u00e0 occidentale, e che spesso travalicano le &#8220;regole del buon vivere comune\u201d, e che a differenza delle comuni regole di \u00a0buona convivenza, diventano forme mentali, retaggi culturali, e idee di fondo che puzzano spiccatamente di malcelato maschilismo. Diventando spesso regole mai ufficialmente dichiarate tali, ma che influenzano e condizionano con forza la nostra societ\u00e0 e le nostre relazioni a tutti i livelli e in tutti i vari ambiti. Condizionamenti e modi di pensare ancora fortissimi che solo pochi decenni fa negli anni 50\u2019 e 60\u2019 \u00a0anche nella nostra societ\u00e0 si manifestavano sotto forma di condanna etica e morale, verso quelle donne giudicate di \u201cfacili costumi\u201d perch\u00e9 mostravano o scoprivano il proprio corpo mettendolo in evidenza con altri indumenti rispetto a quelli classici.<br \/>\nOppure come successo in questi giorni, dove si \u00e8 addirittura parlato di fare una legge in Francia che vieti l\u2019uso del Burkini sulle spiagge.<br \/>\n<strong>Secondo determinate regole, quelle dettate dall&#8217;uomo, mai dichiarate ma in un modo o nell&#8217;altro spesso imposte alle donne, se si guarda alla storia, anche quella recente, il corpo femminile viene sempre messo in ostaggio e posto sotto ricatto.<\/strong><\/p>\n<p>Per renderci conto meglio, proviamo solo a pensare, che c&#8217;\u00e8 stato un tempo non lontano in cui il corpo delle donne era castigato e coperto, ci\u00f2 almeno secondo i dettami di una societ\u00e0 a matrice spiccatamente maschile nell&#8217;immediato dopoguerra, prima della rivoluzione culturale del 68&#8242; durante gli anni 50&#8242; e 60&#8242; se il corpo delle donne era troppo scoperto e discinto veniva considerato amorale e disdicevole, \u00a0poi arriv\u00f2 la rivoluzione culturale che apparentemente liber\u00f2 questo corpo, il quale per\u00f2 divenne subito \u00a0ostaggio della pi\u00f9 bieca mercificazione e cos\u00ec, poco dopo, negli anni 80&#8242; e 90&#8242; arriv\u00f2 l&#8217;era in cui i corpi delle donne sono stati presentati in tutte le forme e salse, corpi scoperti, corpi nudi, corpi provocanti e sensuali, corpi in fattezze e pose estreme, oppure presentati come corpi stereotipati, magrissimi o senza imperfezioni apparenti.<\/p>\n<p>Si parla sempre e comunque di corpi di donne, studiati, presentati e voluti per come li volevano gli uomini, creando cos\u00ec canoni di bellezza e d&#8217;immagine della donna, totalmente distorti, oltre che disumanizzati. \u00a0Paradossalmente, in altri parti del mondo, ci sono donne che vorrebbero avere la libert\u00e0 \u00a0di presentarsi come ritengono pi\u00f9 opportuno e non possono farlo contemporaneamente qui in occidente, succede che davanti a donne che si sentono protette e a loro agio in spiaggia, indossando il burkini, ecco che la morale maschile ritiene comunque di dover dire la sua \u00a0affermando che non va bene, sostenendo che sia costrittivo stare troppo coperti sulle spiagge, ipotizzando addirittura una legge che lo impedisca.<\/p>\n<p>In tutto questo, oltre a vedervi un delirio di fondo, va anche notato che <strong>c&#8217;\u00e8 un comune denominatore in tutta la storia, sia quella recente che quella pi\u00f9 antica, una storia che solo apparentemente, risulta diversa da paese a paese e da cultura a cultura ma la cui matrice \u00e8 pur sempre la stessa, l&#8217;ostinato e mai abbandonato giudizio maschile dell&#8217;uomo sulla donna, accompagnato dal sentirsi sempre in diritto di imporle regole e canoni, condito infine da uno smisurato desiderio di porre sempre di continuo forme di controllo su tutto ci\u00f2 che non gli appartiene, spesso esercitato non a caso proprio sul corpo delle donne.<\/strong><br \/>\nSempre a proposito del corpo femminile, come non ripensare a tutta la spazzatura mentale che \u00e8 stata sdoganata per anni dallo \u201cStar Sistem\u201d dove le uniche donne che comparivano sui mass media erano solo quelle rientranti all\u2019interno di determinati parametri fisici, fino a imporre indirettamente un concetto profondamente violento e mercificatore, ovvero che una donna \u00e8 tale solo se bella e con certi parametri fisici, poco importa poi se ci sia anche un pensiero, un cuore, un\u2019opinione, delle idee, una vita, un vissuto, dei figli, un dramma, una sensibilit\u00e0 o altro, secondo questi parametri sono stati considerati aspetti ininfluenti da non tenere proprio in considerazione, anzi da rimuovere, in quanto considerati possibile ostacolo alla fruizione di massa del corpo delle donne, da considerarsi perci\u00f2 prodotto da commerciare.<br \/>\nChe dire dei luoghi comuni manifestati per anni nelle espressioni di giudizio o di scherno ad opera di molti uomini verso le donne. Luoghi comuni che ancora oggi tradiscono un modo di percepire dell&#8217;uomo molto radicato verso la donna, modi che vengono alla luce nelle chiacchiere insistenti, riproposte in vari ambiti, lavorativo, scolastico, familiare, come ad esempio una delle pi\u00f9 classiche che vede in un uomo particolarmente dedito ad attivit\u00e0 sessuali con varie donne, essere considerato un &#8220;macho&#8221;, un &#8220;Latin lover&#8221;, uno &#8220;forte&#8221; ecc. e la donna invece che fa lo stesso, essere ritenuta soltanto una poco di buono.\u00a0E ancora cosa si dice di un uomo brutto ma anche solo un pochino intelligente? \u00a0Si afferma spesso che sia &#8220;un tipo interessante&#8221;, quando invece una donna classificata brutta, seppur molto intelligente, anzitutto rimarr\u00e0 sempre e soltanto una donna brutta. Sempre secondo questi clich\u00e9 mentali e culturali di stampo maschile, come viene classificata l&#8217;immagine di un uomo che si fa largo e fa successo all\u2019interno del mondo lavorativo o professionale, ancora oggi a prevalente gestione maschile? Quell&#8217;uomo sar\u00e0 considerato di successo, uno che si \u00e8 fatto da se, poco importa cosa abbia dovuto fare durante il suo percorso, a quali compromessi e svendite della propria dignit\u00e0 umana sia dovuto arrivare, oppure quante persone abbia dovuto rovinare o far soffrire, diverso invece \u00e8 \u00a0il caso di una donna che abbia fatto successo, sempre all&#8217;interno della medesima realt\u00e0 lavorativa a gestione maschile, spesso sar\u00e0 luogo comune pensare che quella donna, in particolare se piacente secondo i canoni maschili, per arrivare dove \u00e8 arrivata, &#8220;chiss\u00e0 che appoggi avr\u00e0 avuto&#8221; \u00a0oppure peggio ancora &#8220;chiss\u00e0 cosa avr\u00e0 fatto col suo corpo\u201d per arrivare dov&#8217;\u00e8 adesso&#8230;.\u00a0Ancora a titolo di semplice esempio, tanto per riflettere, \u00e8 da domandarsi perch\u00e9 quando un uomo si comporta con durezza, \u00e8 da considerarsi severo e virile ma se lo fa una donna di comportarsi con fermezza, allora \u00e8 cattiva, per non dire peggio?<br \/>\nLa nostra formazione culturale di genere \u00e8 piena di questi luoghi comuni, di queste idee di fondo, di questi giudizi che tradiscono una precisa percezione di fondo della donna da parte dell\u2019uomo.<br \/>\nTutta la nostra civilt\u00e0, sia quella occidentale, che quella mediorientale e anche quella orientale \u00e8 ancora totalmente intrisa di questi pensieri, di questi giudizi e pregiudizi, di questi concetti prettamente maschili senza che nemmeno ce ne rendiamo conto, per osservarli bisogna porre una particolare attenzione, astrarsi dalla posizione di genere per osservare determinati meccanismi da fuori.<br \/>\nCos\u00ec, secondo il \u201cpiacimento maschile\u201d a seconda dell\u2019uso, del bisogno, della cultura, del tempo e della posizione geografica, \u201cl\u2019oggetto\u201d identificato nel corpo della donna, nel corso della storia \u00e8 stato, desiderato, posseduto, venduto, comprato, vestito, coperto, segregato, svestito, mostrato, scoperto, denudato, decantato, esaltato, elevato, glorificato, santificato, imitato, oppure mortificato, commerciato, svilito, deriso, temuto, cancellato, distrutto, martoriato, lapidato, bruciato, mutilato, inquisito, torturato, soppresso ecc. (Da notare, mai divinizzato).<\/p>\n<p><strong>Tralasciamo l&#8217;evidenza storica di millenni in cui il corpo delle donne e le donne in genere, sono state oggetto delle peggiori nefandezze, commesse all&#8217;interno di una guerra di genere, mai dichiarata ma da sempre combattuta, una vera e propria guerra, in cui si \u00e8 fatto di tutto per imbrigliare e controllare la parte femminile, non solo quella delle donne ma anche quella contenuta nell&#8217;uomo stesso.<\/strong> Una parte femminile per\u00f2 incarnata principalmente dal corpo femminile, il quale ha sempre generato viscerale turbamento nell&#8217;uomo, oltre che desiderio di possesso e al tempo stesso di paura per non averne il totale controllo, fino ad arrivare in diversi casi a forme estreme di rabbia e distruttivit\u00e0 da parte dell&#8217;uomo, quando la sensazione di controllo e di possesso vengano meno.<br \/>\nE\u2019 tristissimo e avvilente rendersi conto che nonostante le apparenze, i bei propositi e i tanti bei discorsi di cui ci vantiamo per gli anni di progresso, tutta la nostra civilt\u00e0, per tanti versi purtroppo \u00e8 ancora ferma al concetto di possesso del corpo delle donne, un corpo, quello femminile che ancora oggi deve presentarsi, muoversi, vestirsi, apparire, comportarsi, secondo precisi parametri, idee e regole maschili.<\/p>\n<p><strong>Si parla di un corpo che ancora oggi, quando si ribella, in quanto propriet\u00e0 della donna che lo porta e non dell\u2019uomo che vorrebbe possederlo, \u00e8 ancora potenzialmente soggetto ad essere vittima delle peggiori atrocit\u00e0, violenze e segregazioni,<\/strong> poco importa poi, se questo corpo femminile appartenga a una donna, a una giovane transgender o addirittura a un uomo che ne imiti fattezze e movenze.\u00a0<strong>Secondo i canoni delle nostre societ\u00e0, estremamente disarmonica e sbilanciata\u00a0verso modelli maschili, questo \u201ccorpo femminile\u201d \u00e8 da sempre frutto di sconvolgimento e di turbamento per l&#8217;uomo, rappresentando in se qualcosa che fa ancora cos\u00ec tanta paura, da dover essere per forza controllato, posseduto, non importa se questo controllo sia attuato dall\u2019individuo, dalla famiglia, dalla cultura, dalla moda, dalla morale, dalla religione, dalla societ\u00e0, dalle istituzioni o dalle leggi, ci\u00f2 che \u00e8 evidente \u00e8 che sono migliaia di anni, in cui l\u2019uomo, come categoria, ha sempre sentito la necessit\u00e0 viscerale di porre il corpo femminile sotto una qualche forma di stretto controllo, di dominio e di possesso.<\/strong><br \/>\nSono passati migliaia di anni dal giorno di cui si narra, attraverso un racconto biblico, del come il corpo delle donne e le sue nudit\u00e0, rappresentarono il tramite per la \u201cconoscenza\u201d e la \u201cliberazione\u201d per l&#8217;uomo e al tempo stesso, furono oggetto del giudizio divino, di un &#8220;Dio \u00a0maschile\u201d, col quale si scacciava per sempre, sia la donna che l&#8217;uomo dal giardino dell\u2019Eden, per non aver rispettato queste regole di controllo, di dominio e di possesso.<br \/>\nE&#8217; una semplice opinione personale ma credo che la liberazione dell\u2019essere umano e dell\u2019umanit\u00e0 tutta, perch\u00e9 un giorno si possa realizzare, debba necessariamente passare da una forma di rivoluzione, mentale, storica e culturale che passi anche dal concetto di liberazione del corpo femminile, della sua liberazione da ogni forma di controllo, di possesso, di mercificazione, di violenza e d&#8217;imposizione, sapendo bene che <strong>senza libert\u00e0 della parte femminile, anche la parte maschile stessa, a sua volta inevitabilmente rimane prigioniera.<\/strong><br \/>\nIl corpo delle donne, in definitiva dovrebbe essere solo e soltanto delle donne e come tali libere di disporne come meglio credono, come liberi dovrebbero essere gli uomini e l&#8217;umanit\u00e0 tutta, di disporre del proprio corpo e della propria mente nel modo pi\u00f9 elevato e sentito possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il corpo delle donne oggetto di una guerra di genere che dura da millenni, in un mondo in cui in assenza di libert\u00e0 della parte femminile, anche la parte maschile stessa, a sua volta inevitabilmente rimane prigioniera.<\/p>\n","protected":false},"author":980,"featured_media":355865,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,60,47,1261,162],"tags":[29905,29906,29907,3915,743],"class_list":["post-355850","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-diritti-umani","category-europa","category-diversita","category-opinioni","tag-corpo-femminile","tag-guerra-di-genere","tag-liberazione-sessuale","tag-violenza-di-genere","tag-violenza-sulle-donne"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - 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