{"id":345438,"date":"2016-07-25T01:03:15","date_gmt":"2016-07-25T00:03:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=345438"},"modified":"2016-07-25T01:03:15","modified_gmt":"2016-07-25T00:03:15","slug":"torture-turchia-amnesty-chiede-osservatori-indipendenti-incontrare-detenuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/07\/torture-turchia-amnesty-chiede-osservatori-indipendenti-incontrare-detenuti\/","title":{"rendered":"Torture in Turchia: Amnesty chiede osservatori indipendenti per incontrare detenuti"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Amnesty International ha raccolto credibili informazioni sui pestaggi e le torture, compresi gli stupri, che stanno avendo luogo in centri di detenzione ufficiali e non ufficiali della Turchia.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">L&#8217;organizzazione per i diritti umani ha chiesto che osservatori indipendenti abbiano immediato accesso a tutti i centri di detenzione, tra i quali stazioni di polizia, centri sportivi e palazzi di giustizia.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">A seguito del fallito colpo di stato, sono state arrestate oltre 10.000 persone.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Secondo informazioni attendibili in possesso di Amnesty International, ad Ankara e Istanbul la polizia costringe i detenuti a rimanere in posizioni che causano dolore fisico anche per 48 ore, nega loro cibo acqua e cure mediche e li sottopone a insulti e minacce. Non mancano segnalazioni di brutali pestaggi e torture, compresi gli stupri.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">&#8220;Le notizie di pestaggi e stupri sono estremamente allarmanti, considerando soprattutto l&#8217;alto numero di arresti dell&#8217;ultima settimana. I crudi dettagli di cui siamo in possesso sono solo un esempio di quello che potrebbe star accadendo nei luoghi di detenzione&#8221; &#8211; ha dichiarato John Dalhuisen, direttore per l&#8217;Europa di Amnesty International.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">&#8220;E&#8217; assolutamente fondamentale che le autorit\u00e0 turche fermino queste pratiche ripugnanti e consentano agli osservatori internazionali di incontrare tutti i detenuti&#8221; &#8211; ha aggiunto Dalhuisen.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">I detenuti sono trattenuti arbitrariamente anche in centri informali di detenzione, non possono incontrare avvocati n\u00e9 familiari e non sanno esattamente di cosa siano accusati. Ci\u00f2 mette in pericolo il loro diritto a un processo equo.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Sabato 23 luglio, il governo turco ha emesso il primo decreto dello stato d&#8217;emergenza, che aumenta da quattro a 30 giorni il periodo di detenzione senza incriminazione. Questa modifica rischia di esporre i detenuti ad altre torture. Il decreto autorizza a osservare o persino registrare gli incontri tra avvocati e detenuti e restringe le possibilit\u00e0 di nominare un difensore di propria scelta, compromettendo ulteriormente il diritto a un processo equo. \u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\"><b>Torture e maltrattamenti\u00a0<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Amnesty International ha parlato con avvocati, medici e una persona in servizio all&#8217;interno di una struttura detentiva.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">L&#8217;organizzazione per i diritti umani ha ricevuto numerose denunce relative a detenuti trattenuti in centri non ufficiali, come centri sportivi e stalle. Diversi detenuti, tra cui almeno tre giudici, erano trattenuti nei corridoi dei tribunali. \u00a0\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Tutte le persone incontrate da Amnesty International hanno chiesto di rimanere anonime per ragioni di sicurezza. L&#8217;organizzazione ha ascoltato resoconti estremamente allarmanti di maltrattamenti e torture, soprattutto nel centro sportivo della polizia di Ankara, nel palazzetto dello sport Ba\u015fkent e nelle stalle di un centro ippico, sempre nella capitale.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Secondo queste denunce, la polizia costringe i detenuti a rimanere in posizioni che causano dolore fisico, nega loro cibo acqua e cure mediche, li sottopone a insulti e minacce e infligge loro pestaggi e torture, compresi gli stupri e le aggressioni sessuali.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Due avvocati di Ankara hanno riferito ad Amnesty International che i loro clienti hanno assistito allo stupro, con un manganello e con le dita, di un militare di alto grado ad opera di agenti di polizia.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Una persona in servizio presso il centro sportivo della polizia di Ankara ha visto un detenuto con gravi ferite da colpi contundenti, tra cui un grande ematoma sulla testa. In alcuni casi i detenuti hanno ricevuto una seppur minima assistenza medica, ma a quello gravemente ferito la polizia ha rifiutato di fornire cure mediche. Uno dei medici in servizio, udito dal testimone, ha detto: &#8220;Lasciatelo morire. Diremo che quando \u00e8 arrivato qui era gi\u00e0 morto&#8221;.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">La persona in servizio ha riferito ad Amnesty International che nel centro sportivo della polizia erano detenuti da 650 a 800 soldati e che almeno 300 di essi mostravano segni di pestaggi, tra cui ematomi, tagli e fratture. Almeno 40 erano in cos\u00ec gravi condizioni da non poter camminare. Una donna, tenuta separata dagli altri, aveva ferite sul volto e sul tronco.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Sempre questa persona ha riferito di aver ascoltato agenti di polizia rivendicare la responsabilit\u00e0 dei pestaggi e dire che questi sarebbero andati avanti fino a quando &#8220;[i detenuti] non avessero parlato&#8221;.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">In generale, pare che i trattamenti peggiori siano riservati ai militari di alto grado.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Molti dei detenuti hanno i polsi legati dietro la schiena con lacci di plastica e sono costretti a rimanere in ginocchio per ore. I lacci di plastica sono cos\u00ec stretti da provocare ferite. Alcuni detenuti sono anche bendati.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Gli avvocati incontrati da Amnesty International hanno denunciato che detenuti sono comparsi di fronte ai procuratori coi vestiti coperti di sangue. Hanno anche riferito di detenuti privati di cibo per tre giorni e di acqua per due giorni.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Un avvocato che lavora presso il tribunale di Caglayan, a Istanbul, ha riferito che alcuni detenuti erano in fortissimo stress emotivo; uno ha tentato di gettarsi da una finestra al sesto piano, un altro colpiva ripetutamente con la testa un muro.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">&#8220;Nonostante circolino ovunque immagini e video di torture, il governo rimane fermamente in silenzio. Non condannare le torture equivale a condonarle&#8221; &#8211; ha commentato Dalhuisen.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\"><b>Detenzione arbitraria e mancanza del giusto processo\u00a0<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Amnesty International ha incontrato oltre 10 avvocati ad Ankara e a Istanbul, i quali hanno riferito sulle condizioni detentive dei loro clienti. Ciascun avvocato rappresenta fino a 18 detenuti, la vasta maggioranza dei quali \u00e8 costituita da militari di basso grado e soldati di leva. Tra gli altri detenuti vi sono giudici, magistrati, funzionari civili e di polizia. Si tratta soprattutto di uomini, alcuni dei quali di 20 anni di et\u00e0.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">I resoconti degli avvocati, incontrati separatamente e che hanno chiesto l&#8217;anonimato, sono significativamente simili.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Tutti hanno detto che nella maggior parte dei casi i loro clienti sono rimasti per quattro o pi\u00f9 giorni nelle mani della polizia. Salvo poche eccezioni, non hanno potuto informare i loro familiari su dove si trovassero o su cosa stesse loro accadendo, n\u00e9 sono stati in grado di telefonare a un avvocato. Nella maggior parte dei casi, hanno incontrato i difensori appena prima di essere portati in tribunale o essere interrogati da un procuratore.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Un&#8217;avvocata, quando finalmente \u00e8 riuscita a incontrare i suoi clienti, ha potuto informare le loro famiglie. Non sapevano nulla ed erano felici di sapere che i loro congiunti fossero ancora vivi.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Amnesty International ha anche incontrato un parente di un ufficiale di alto grado detenuto ad Ankara. I familiari sono riusciti a parlargli sabato 16 luglio, poi il suo cellulare \u00e8 stato confiscato e da allora non hanno pi\u00f9 avuto sue notizie. Hanno fatto il giro dei centri di detenzione di Ankara ma solo per sentirsi dire che il detenuto non era presente. Il militare non ha avuto accesso a un avvocato. Questa \u00e8 una sparizione forzata, una pratica considerata crimine internazionale che priva i detenuti delle salvaguardie prevista dalla legge, li separa dal mondo esterno e li pone ad alto rischio di essere vittime di tortura o di esecuzione extragiudiziale.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Gli avvocati hanno riferito ad Amnesty International che, nella maggior parte dei casi, n\u00e9 a loro n\u00e9 ai loro clienti sono state fornite informazioni sui reati contestati e che in questo modo \u00e8 difficile preparare una linea difensiva. Soldati arrestati sono stati portati di fronte a un giudice a gruppi di 20-25 per volta. Secondo un avvocato, difendere un cliente in una situazione come questa \u00e8 come &#8220;cercare qualcosa con la luce spenta&#8221;. \u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Solo uno dei detenuti rappresentati dagli avvocati incontrati da Amnesty International \u00e8 stato in grado di nominare un difensore di sua scelta. Gli avvocati che esercitano privatamente sono stati esclusi dalla rappresentanza dei detenuti, cui sono stati assegnati avvocati di ufficio. Gli incontri tra detenuti e avvocati sono limitati. Dopo le udienze, questi ultimi non hanno potuto parlare coi loro clienti, che sono stati rimandati in detenzione preventiva.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">&#8220;Siamo di fronte a gravi violazioni del diritto a un processo equo, riconosciuto tanto dalla legge turca quanto dal diritto internazionale. Comprendiamo che la Turchia sia preoccupata per la sicurezza, ma nessuna circostanza pu\u00f2 mai giustificare la tortura e la detenzione arbitraria. Il clima che si respira attualmente in Turchia \u00e8 di paura e shock. Il governo deve riportare il paese sulla strada del rispetto della legge anzich\u00e9 impegnarsi in una rappresaglia&#8221; &#8211; ha affermato Dalhuisen.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Sulla base delle informazioni fornite ad Amnesty International dagli avvocati, molte persone risultano detenute arbitrariamente. In gran parte dei casi, non \u00e8 stata presentata alcuna prova a sostegno del ragionevole sospetto che i loro clienti fossero coinvolti in attivit\u00e0 criminali e le udienze non hanno stabilito se vi fossero ragioni tali da renderne necessaria la detenzione in attesa del processo. \u00a0\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Secondo gli avvocati, i giudici hanno disposto che tutti i soldati che avevano lasciato le loro basi la sera del tentato colpo di stato avrebbero dovuto essere posti in detenzione preventiva, a prescindere dal motivo. \u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">In un caso, a un detenuto comparso in tribunale il giudice non ha fatto neanche una domanda. In altre udienze le domande hanno riguardato non tanto lo svolgimento del tentato colpo di stato quanto piuttosto i legami dei detenuti con Fethullah G\u00fclen o con altre istituzioni vicine al predicatore che le autorit\u00e0 turche accusano di aver architettato il colpo di stato, accusa smentita dal diretto interessato. Detenuti sono stati rimandati in detenzione senza accertare se vi fosse pericolo di fuga o d&#8217;inquinamento delle prove, come invece previsto dalla legge.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">&#8220;La detenzione in assenza di prove di un comportamento criminale \u00e8 per definizione arbitraria e illegale. Questa prassi, altamente irregolare e a quanto pare sistematica, dev&#8217;essere indagata&#8221; &#8211; ha sottolineato Dalhuisen.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\"><b>Raccomandazioni\u00a0<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Amnesty International ha sollecitato il Comitato europeo per la prevenzione della tortura a svolgere una visita d&#8217;emergenza in Turchia, per verificare le condizioni di detenzione. In quanto stato membro del Consiglio d&#8217;Europa, la Turchia ha l&#8217;obbligo di cooperare col Comitato, che \u00e8 l&#8217;unico organo indipendente autorizzato a effettuare visite ad hoc in tutti i centri di detenzione in Turchia, nei tempi di sua scelta.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">L&#8217;Istituzione nazionale sui diritti umani della Turchia, che aveva accesso alle strutture detentive del paese, \u00e8 stata abolita nell&#8217;aprile 2016 senza essere rimpiazzata da alcun altro organo con pari mandato.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Nell&#8217;attuale situazione in cui migliaia di persone sono detenute in luoghi sconosciuti, senza contatti con avvocati e familiari, per lunghi periodi di tempo in attesa del processo e di fronte alle tante denunce di tortura, \u00e8 fondamentale che sia consentito l&#8217;accesso agli osservatori nei centri di detenzione.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">&#8220;Sollecitiamo le autorit\u00e0 turche a rispettare i loro obblighi di diritto internazionale e a non abusare dello stato d&#8217;emergenza annullando i diritti dei detenuti. Il divieto di tortura \u00e8 assoluto e non pu\u00f2 mai essere indebolito o sospeso&#8221; &#8211; ha precisato Dalhuisen. \u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">Amnesty International chiede alle autorit\u00e0 turche di condannare l&#8217;uso della tortura nei centri di detenzione e di prendere misure concrete per contrastarla e per chiamare a risponderne i responsabili. Le autorit\u00e0 dovranno anche garantire che le associazioni legali e le famiglie siano immediatamente informate delle detenzioni e che gli avvocati possano liberamente incontrare i loro clienti in tutte le fasi della detenzione.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amnesty International ha raccolto credibili informazioni sui pestaggi e le torture, compresi gli stupri, che stanno avendo luogo in centri di detenzione ufficiali e non ufficiali della Turchia. \u00a0 L&#8217;organizzazione per i diritti umani ha chiesto che osservatori indipendenti 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