{"id":345010,"date":"2016-07-23T22:50:41","date_gmt":"2016-07-23T21:50:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=345010"},"modified":"2016-07-23T22:50:41","modified_gmt":"2016-07-23T21:50:41","slug":"il-drone-di-troia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/07\/il-drone-di-troia\/","title":{"rendered":"Il drone di Troia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Consideratelo il drone di Troia, l\u2019arma tecnologica finale della guerra statunitense in questi anni, un singolo aereo comandato a distanza per eliminare una singola figura chiave. E\u2019 un brillante videogioco per adulti, un <em><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Mortal_Kombat\">Mortal Kombat<\/a><\/em> o <em><a href=\"https:\/\/www.callofduty.com\/\">Call of Duty<\/a> <\/em>in cui nemici animati versano sangue vero. Proprio come il gigantesco cavallo di legno che i greci convinsero i troiani a portare all\u2019interno delle loro porte, tuttavia, il drone trasporta qualcosa di mortale al suo interno: una nuova e illegale strategia militare mascherata da impressionante ritrovato tecnologico.<\/p>\n<p>I progressi tecnologici contenuti nella tecnologia dei droni ci distraggono da un cambiamento pi\u00f9 fondamentale della politica militare. Comunque siano realizzate \u2013 mediante attacchi aerei convenzionali, missili da crociera lanciati da navi o mediante droni \u2013 gli Stati Uniti hanno oggi abbracciato le esecuzioni extragiudiziali in territorio straniero. Amministrazioni successive hanno attuato questo cambiamento epocale con scarso dibattito pubblico. E la maggior parte delle discussioni che ci sono state si \u00e8 concentrata pi\u00f9 sul nuovo strumento (tecnologia dei droni) che sul suo scopo (assassinio). E\u2019 un caso di mezzi che giustificano il fine. I droni funzionano cos\u00ec bene che deve andar benissimo uccidere gente con essi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ascesa dei droni<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019amministrazione Bush <a href=\"https:\/\/www.thebureauinvestigates.com\/2015\/02\/02\/almost-2500-killed-covert-us-drone-strikes-obama-inauguration\/\">ha lanciato<\/a> il programma degli assassinii nell\u2019ottobre del 2001 in <a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/international\/archive\/2015\/05\/america-first-drone-strike-afghanistan\/394463\/\">Afghanistan<\/a>, l\u2019ha esteso in <a href=\"http:\/\/usatoday30.usatoday.com\/news\/world\/2002-11-04-yemen-explosion_x.htm\">Yemen<\/a> e ha proseguito da l\u00ec. Sotto Obama, con una reale \u201c<a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2012\/05\/29\/world\/obamas-leadership-in-war-on-al-qaeda.html\">lista dei giustiziandi<\/a>\u201d della Casa Bianca, l\u2019uso dei droni si \u00e8 di nuovo ampliato, questa volta di nove volte, con un numero crescente di attacchi in Pakistan, Yemen, Libya e Somalia, cos\u00ec come in zone di guerra afgane, irachene e <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/national-security\/us-launches-secret-drone-campaign-to-hunt-islamic-state-leaders-in-syria\/2015\/09\/01\/723b3e04-5033-11e5-933e-7d06c647a395_story.html\">siriane<\/a>.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un evidente fascino in una tecnologia che consente a piloti della CIA, del Comando Congiunto delle Operazioni Speciali o dell\u2019Aviazione, di star seduti al sicuro di fronte a schermi in Nevada, o altrove negli Stati Uniti, mentre uccidono gente nell\u2019altro emisfero. Questo vale in particolare per un presidente che conduce una guerra globale con un pubblico che non accetta facilmente perdite statunitensi e con un Congresso che preferisce non essere responsabile di decisioni di guerra e pace. Gli assassinii con i droni hanno consentito al presidente Obama di estendere la \u201cguerra al terrore\u201d a un numero sempre maggiore di luoghi (anche mentre ha tacitamente <a href=\"http:\/\/www.usnews.com\/news\/articles\/2013\/05\/23\/obama-global-war-on-terror-is-over\">accantonato<\/a> tale espressione) senza perdite statunitensi o controllo e approvazione del Congresso.<\/p>\n<p>Un problema, tuttavia, ha afflitto il programma dei droni sin dall\u2019inizio: proprio come gli <a href=\"http:\/\/www.msf.org\/en\/topics\/kunduz-hospital-airstrike\">attacchi aerei convenzionali<\/a>, i missili comandati e le bombe comandate a distanza, tendono a uccidere le persone sbagliate. Negli ultimi sette anni il numero dei civili uccidi dai droni \u00e8 andato aumentando. E\u2019 difficile procurarsi le cifre reali, anche se numerose <a href=\"http:\/\/www.cfr.org\/counterterrorism\/targeted-killings\/p9627\">organizzazioni non governative<\/a> e numerosi <a href=\"https:\/\/theintercept.com\/drone-papers\/\">giornalisti<\/a> hanno fatto un buon lavoro di raccolta di informazioni da una variet\u00e0 di fonti, offrendo stime ragionevoli.<\/p>\n<p>Le analisi di tutte queste fonti suggeriscono che ci sono almeno tre motivi per cui in tali attacchi muoiono civili.<\/p>\n<ol>\n<li><em>Le informazioni dei servizi segreti sull\u2019individuo nel mirino sono spesso sbagliate.<\/em> Non si trova <a href=\"http:\/\/www.reprieve.org.uk\/press\/new-report-demonstrates-previous-us-government-claims-on-drones-have-been-false\/\">dove<\/a> si ritiene che sia oppure non \u00e8 neppure <em>chi <\/em>si pensa egli sia. Ad esempio, nel 2014 un\u2019organizzazione britannica per i diritti umani, Reprieve, ha compilato dati su attacchi di droni che avevano attaccato specifici individui in Yemen e in Pakistan. Secondo il <em>Guardian <\/em>il lavoro di Reprieve<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u201cindica che persino quando gli operatori attaccano individui specifici \u2013 il tentativo pi\u00f9 focalizzato di quella che Barack Obama chiama \u2018uccisione mirata\u2019 \u2013 uccidono un numero molto maggiore di persone che non i loro bersagli, spesso avendo necessit\u00e0 di attaccare pi\u00f9 volte. Tentativi di uccidere 41 uomini hanno causato la morte di un numero di persone stimato in 1.147 a tutto il 24 novembre [2014]\u201d.<\/p>\n<p>Alcuni di questi uomini risultano sui media essere stati uccisi pi\u00f9 volte. Anche se non sono morti nel primo, secondo e in alcuni casi terzo tentativo, altri sono morti certamente. Reprieve <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2014\/nov\/24\/-sp-us-drone-strikes-kill-1147\">riferisce<\/a> anche un caso particolarmente vergognoso di scambio di identit\u00e0:<\/p>\n<p>\u201cUna persona con lo stesso nome di un sospetto terrorista nella \u2018lista dei giustiziandi\u2019 dell\u2019amministrazione Obama \u00e8 stata uccisa da droni statunitensi al terzo tentativo. Suo fratello \u00e8 stato catturato, interrogato e incoraggiato a \u2018dire agli statunitensi quello che vogliono sentirsi dire\u2019: che in effetti avevano ucciso la persona giusta.\u201d<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><em>Non c\u2019\u00e8 nemmeno un bersaglio con nome e cognome. <\/em>La CIA ha basato a lungo l\u2019individuazione dei bersagli degli assassinii mediante droni per molte missioni non su informazioni dirette riguardo a un particolare individuo, ma su quella che chiama l\u2019\u201dimpronta\u201d di possibile attivit\u00e0 terroristica (cio\u00e8 il comportamento o l\u2019aspetto delle persone che stanno sotto). Tali \u201cattacchi indiziari\u201d hanno messo nel mirino individui non identificati sulla base di qualche attivit\u00e0 sospetta, solitamente ricavata dalla sorveglianza mediante droni. Una simile \u201cimpronta\u201d pu\u00f2 essere <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2015\/apr\/25\/us-drone-program-secrecy-scrutiny-signature-strikes\">vaga<\/a> come \u201cun gruppo di persone, adolescenti e di mezza et\u00e0, che si spostano in convogli o portano armi\u201d in paesi in cui molti uomini sono armati. Disgraziatamente, anche se un gruppo simile pu\u00f2 in effetti indicare qualche sorta di attivit\u00e0 militare, pu\u00f2 anche descrivere un matrimonio rurale in, diciamo, <a href=\"http:\/\/www.tomdispatch.com\/blog\/175787\/tomgram%3A_engelhardt,_washington%27s_wedding_album_from_hell\/\">Yemen<\/a>, comportante il trasferimento di un convoglio dal paese dello sposo a quello della sposa, accompagnato a volte da spari di festeggiamento.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Non tutti nel governo sono convinti che gli attacchi indiziari siano una buona idea. Nel 2012 il <em>New York Times <\/em><a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2012\/05\/29\/world\/obamas-leadership-in-war-on-al-qaeda.html\">ha riferito<\/a> questa battuta al Dipartimento di Stato: \u201cQuando la CIA vede \u2018tre tizi che saltellano\u2019 l\u2019agenzia pensa che si tratti di un campo di addestramento di terroristi\u201d.<\/p>\n<p>Il fatto che gli attacchi indiziari continuino a tutt\u2019oggi suggerisce che il Segretario di Stato John Kerry non \u00e8 stato del tutto sincero quando, nel 2013, ha dichiarato a un forum della BBC: \u201cLe sole persone contro cui attiviamo un drone sono bersagli terroristici confermati al pi\u00f9 alto livello dopo un grande controllo a fondo che impiega un lungo periodo di tempo. Non \u00e8 che semplicemente spariamo un drone contro qualcuno pensando che si tratti di un terrorista.\u201d<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><em>Si sono trovati nel mezzo e cos\u00ec sono diventati \u201c<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Collateral_damage\">danni collaterali<\/a>\u201d. <\/em> Questa \u00e8 l\u2019espressione che usano regolarmente i teorici dell\u2019esercito per descrivere esseri umani o infrastrutture civili inevitabilmente distrutte in un attacco contro un obiettivo militare legittimo. Naturalmente l\u2019interpretazione del termine \u201cinevitabile\u201d da parte di un operatore di droni pu\u00f2 essere diversa da quella di una donna che <a href=\"https:\/\/www.opensocietyfoundations.org\/sites\/default\/files\/death-drones-report-eng-20150413.pdf\">ha appena perso<\/a> tre dei suoi quattro figli mentre tornavano a casa dagli acquisti per festeggiare l\u2019Eid-al-Fitr, la fine del mese santo del Ramadan.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Inoltre gli attacchi dei droni non si limitano a uccidere persone, <a href=\"http:\/\/wherethedronesstrike.com\/report\/82\">tra cui donne e bambini<\/a>; distruggono anche edifici e altre propriet\u00e0. Ad esempio il Bureau of Investigative Journalism <a href=\"http:\/\/wherethedronesstrike.com\/report\/76\">afferma<\/a> che, in Pakistan, pi\u00f9 del 60% di tutti gli attacchi prende di mira edifici residenziali; la casa delle persone. In altri termini il \u201cdanno collaterale\u201d si riferisce spesso alla distruzione delle case di sopravvissuti a un attacco di droni.<\/p>\n<p>Non sorprendentemente, alla gente non piace vivere nel terrore di missili mortali che spuntano da un cielo limpido. Molti osservatori hanno <a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/international\/archive\/2013\/08\/how-drones-create-more-terrorists\/278743\/\">sostenuto<\/a> che le organizzazioni terroristiche hanno sfruttato la diffusa paura e rabbia per gli attacchi dei droni come strumento di reclutamento. Al-Qaeda e ISIS risultano offrire a pachistani, yemeniti e altri un\u2019alternativa allo stare semplicemente ad aspettare un attacco che non possono impedire. La stessa CIA ha riconosciuto il potenziale controproducente delle uccisioni mediante droni, che chiamano \u201coperazioni HVT [High Value Target \u2013 Obiettivo di Elevato Valore]\u201d. Un <a href=\"http:\/\/www.commondreams.org\/sites\/default\/files\/wikileaks_secret_cia_review_of_hvt_operations.pdf\">rapporto della CIA<\/a> del luglio 2009 fatto trapelare sulle \u201cMigliori pratiche anti-insurrezionali\u201d espone i problemi:<\/p>\n<p>\u201cGli effetti negativi potenziali delle operazioni HVT includono un crescente livello di sostegno agli insorti costringendo un governo a trascurare altri aspetti della sua strategia anti-insurrezionale, modificando la strategia o l\u2019organizzazione dei ribelli in modi che li favoriscono, rafforzando il legame di un gruppo armato con la popolazione, radicalizzando i capi restanti di un gruppo ribelle, creando un vuoto in cui possono inserirsi gruppi pi\u00f9 radicali e intensificando o riducendo un conflitto in modi che favoriscono gli insorti\u201d.<\/p>\n<p>Dunque le uccisioni mirate mediante droni presentano problemi strategici di lungo termine. Inoltre i droni possono contribuire a diffondere e intensificare movimenti terroristici e insurrezioni, anzich\u00e9 distruggerli o distruggere i loro capi. Spesso, come ha chiarito Andrew Cockburn nel suo libro <em><a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Kill-Chain-Rise-High-Tech-Assassins\/dp\/0805099263?ie=UTF8&amp;ref_=nosim&amp;tag=tomdispatch-20\">Kill Chain<\/a> <\/em>[Uccisioni a catena], i successori dei capi assassinati mediante i droni <a href=\"http:\/\/www.tomdispatch.com\/post\/175988\/tomgram%3A_andrew_cockburn,_how_assassination_sold_drugs_and_promoted_terrorism\/\">si rivelano<\/a> spesso pi\u00f9 giovani, pi\u00f9 efficaci e pi\u00f9 brutali.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8, comunque, un altro problema con questo genere di guerra. Tali uccisioni \u2013 almeno quando hanno luogo fuori da una zona dichiarata di guerra \u2013 sono certamente illegali; cio\u00e8 sono omicidi, puri e semplici.<\/p>\n<p><strong>Le uccisioni mirate sono omicidio<\/strong><\/p>\n<p>Nella mia famiglia abbiamo una regola: non ci \u00e8 permesso uccidere qualcosa solo perch\u00e9 ne abbiamo paura. Questo ha salvato la vita di innumerevoli ragni e di altri creature che esibiscono (almeno secondo me) troppe zampe.<\/p>\n<p>Comunque la pensiate sugli aracnidi, dovrebbe davvero essere consentito uccidere <em>persone <\/em>semplicemente perch\u00e9 ne abbiamo paura? Dopotutto \u00e8 questo che sono questi assassinii mediante droni: esecuzioni extragiudiziali di persone che di cui alcuni ritengono che noi dobbiamo avere paura. E\u2019 pi\u00f9 facile vedere un\u2019esecuzione illegale per quello che \u00e8 quando l\u2019assassino non \u00e8 separato dal bersaglio da migliaia di miglia e da uno schermo video. La tecnologia dei droni \u00e8 davvero un cavallo di Troia, un mezzo distraente, appariscente per contrabbandare una tattica illegale e immorale nel cuore delle relazioni degli Stati Uniti con l\u2019estero.<\/p>\n<p>Non tutte le uccisioni, ovviamente, sono illegali. Ci sono situazioni in cui sia le leggi internazionali sia quelle statunitensi permettono di uccidere. Una di queste \u00e8 l\u2019autodifesa; un\u2019altra \u00e8 la guerra. Tuttavia una \u201cguerra\u201d condotta contro una tattica (terrorismo) o addirittura pi\u00f9 vagamente contro un\u2019emozione (terrore) \u00e8 una guerra solo metaforicamente. Secondo la legge internazionale le guerre vere, in cui \u00e8 legale uccidere il nemico, comportano combattimenti sostenuti tra forze militari organizzate.<\/p>\n<p>Eccettuati i combattimenti in Iraq, Afghanistan e oggi forse in Siria (nei cui confronti il Congresso verosimilmente non ha nemmeno mai dichiarato guerra) la \u201cguerra al terrore\u201d non \u00e8 per nulla una guerra. E\u2019 invece un conflitto con una lista di bersagli in continua espansione, nessun confine geografico definito e nessun termine prevedibile. E\u2019 una campagna contro qualsiasi concepibile nemico potenziale degli Stati Uniti, condotta a spizzichi e bocconi in molti paesi di diversi continenti. Include continue operazioni clandestine largamente celate a tutti, salvo che ai bersagli. Come impresa \u00e8 priva del regolare, sostenuto conflitto tra eserciti che caratterizza la guerra in senso giuridico. Tali operazioni rientrano molto meglio in un\u2019altra categoria: assassinii, illegali almeno dal decreto presidenziale 12036 del presidente Jimmy Carter che affermava: \u201cNessuno, dipendente da o agente nell\u2019interesse del Governo degli Stati Uniti intraprender\u00e0, o cospirer\u00e0 per intraprendere, assassinii\u201d.<\/p>\n<p>N\u00e9 il Medio Oriente \u00e8 la sola regione in cui gli Stati Uniti stanno utilizzando l\u2019assassinio mirato fuori da una guerra guerreggiata. L\u2019esercito statunitense <a href=\"http:\/\/www.tomdispatch.com\/post\/175830\/tomgram%3A_nick_turse%2C_africom_becomes_a_%22war-fighting_combatant_command%22\/\">impiega droni<\/a> anche in parti dell\u2019Africa. In effetti il candidato del presidente Obama alla guida del Comando Africano USA, in tenente generale della Marina Thomas Waldhauser, <a href=\"http:\/\/www.globalresearch.ca\/obamas-africom-nominee-will-seek-authority-to-assassinate\/5533341\">ha dichiarato<\/a> recentemente al senatore Lindsay Graham di ritenere di dover essere libero di ordinare autonomamente assassinii con i droni.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 quanto riguardo alla guerra e alla \u201cguerra\u201d. E riguardo all\u2019autodifesa? In ogni stadio della \u201cguerra al terrore\u201d Washington ha proclamato l\u2019autodifesa. Quella \u00e8 stata la spiegazione per <a href=\"http:\/\/www.nydailynews.com\/archives\/news\/brooklyn-abu-ghraib-terror-suspects-allege-lock-up-article-1.589596\">la retata<\/a> di centinaia di mussulmani residenti negli USA immediatamente dopo gli attacchi dell\u201911 settembre, alcuni torturati, trattenuti privi di contatti per mesi in un carcere di Brooklyn, New York. E\u2019 stata la scusa presentata per avviare <a href=\"http:\/\/www.tomdispatch.com\/post\/175954\/tomgram%3A_rebecca_gordon,_six_americans_who_prove_bush_and_cheney_didn%27t_have_to_do_it\/\">programmi di torture<\/a> in \u201c<a href=\"http:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2007\/08\/13\/the-black-sites\">basi segrete<\/a>\u201d della CIA e a Guant\u00e1namo. E\u2019 stato il motivo accampato dagli USA per invadere l\u2019Afghanistan e in seguito per invadere l\u2019Iraq prima che, come hanno continuato a dire <a href=\"http:\/\/www.cnn.com\/2003\/US\/01\/10\/wbr.smoking.gun\/\">rappresentanti<\/a> dell\u2019amministrazione Bush e <a href=\"http:\/\/edition.cnn.com\/2002\/ALLPOLITICS\/10\/07\/bush.transcript\/\">lo stesso presidente<\/a>, \u201cla pistola fumante\u201d delle presunte armi di distruzione di massa di Saddam Hussein si trasformassero in un \u201cfungo atomico\u201d sopra, si presume, qualche citt\u00e0 statunitense.<\/p>\n<p>E l\u2019autodifesa \u00e8 stata anche la logica del Dipartimento della Giustizia per le uccisioni mirate. In un <a href=\"https:\/\/www.law.upenn.edu\/live\/files\/1903-doj-white-paper\">documento<\/a> preparato nel 2011 da tale dipartimento per la Casa Bianca, il suo autore (ignoto) ha elencato le condizioni necessarie per rendere legale un\u2019uccisione mirata:<\/p>\n<p>\u201c(1) Un dirigente informato, di alto livello, del governo degli Stati Uniti ha stabilito che l\u2019individuo bersaglio costituisce una minaccia imminente di attacco violento contro gli Stati Uniti;<\/p>\n<p>(2) L\u2019arresto non \u00e8 praticabile e gli Stati Uniti continuano a controllare se l\u2019arresto diviene praticabile; \u00e8<\/p>\n<p>(3) l\u2019operazione sar\u00e0 condotta in modo coerente con la legge applicabile dei principi di guerra.\u201d<\/p>\n<p>Ci\u00f2 sembrerebbe escludere la maggior parte delle uccisioni mirate statunitensi. Pochi dei bersagli erano persone sull\u2019orlo di un attacco violento contro gli Stati Uniti o soldati statunitensi sul campo. Ah, ma nella logica da \u201cAlice attraverso lo specchio\u201d del Dipartimento della Giustizia di Obama, \u201cimminente\u201d risulta non significare \u201cimminente\u201d nel senso che qualcosa sta per succedere. Come spiega quel documento: \u201cLa condizione che un leader operativo rappresenti una minaccia \u2018imminente\u2019 di attacco violento contro gli Stati Uniti non richiede che gli Stati Uniti abbiamo chiare prove che uno specifico attacco contro interessi o persone statunitensi avr\u00e0 luogo nell\u2019immediato futuro\u201d.<\/p>\n<p>Risulta che la minaccia di qualsiasi \u201cleader operativo\u201d \u00e8 sempre imminente, perch\u00e9 \u201criguardo ai capi di al-Qaeda che pianificano continuamente attacchi, gli Stati Uniti hanno probabilmente solo una limitata finestra di opportunit\u00e0 nell\u2019ambito della quale difendere gli statunitensi\u201d. In altri termini una volta che una persona \u00e8 stata identificata come \u201cleader\u201d di al-Qaeda o di un gruppo suo alleato, sta per definizione \u201cpianificando continuamente attacchi\u201d, rappresenta sempre un pericolo imminente e dunque \u00e8 un bersaglio legittimo. C.V.D.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ben poche delle uccisioni mirate, incluse quelle indiziarie, possono essere difese come casi di autodifesa. Dovremmo chiamarle per quel che effettivamente sono: esecuzioni extragiudiziali.<\/p>\n<p>Lo Speciale Relatore dell\u2019ONU sulle Esecuzioni Extragiudiziali, Sommarie e Arbitrarie concorda con questa visione. Nel suo rapporto del 2013 all\u2019Assemblea Generale Christof Heyns <a href=\"http:\/\/www.cfr.org\/drones\/un-report-68382-extrajudicial-summary-arbitrary-executions\/p31650\">ha indicato<\/a> che la legge internazionale sui diritti umani garantisce il diritto alla vita. Questo diritto \u00e8 inserito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 e gli \u00e8 dato valore legale, tra altri trattati, nella Convenzione Internazionale sui Diritti Politici e Civili, che gli Stati Uniti hanno sottoscritto. Esistono certamente limiti giuridici al diritto alla vita incluso \u2013 nei paesi che hanno la pena di morte \u2013 il diritto dello stato di giustiziare una persona dopo un processo legittimo. Giustiziare qualcuno senza processo, tuttavia, \u00e8 una \u201cuccisione extragiudiziale\u201d e una violazione dei diritti umani.<\/p>\n<p><strong>Obama \u201cconfessa\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Giunti a met\u00e0 del secondo mandato del presidente Obama, le critiche contro questo programma di uccisioni extragiudiziali e specialmente per le vittime civili comportate da esso erano cresciute come funghi. Cos\u00ec nel maggio del 2013, almeno 11 anni dopo che il programma era stato lanciato, il presidente <a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/the-press-office\/2013\/05\/23\/remarks-president-national-defense-university\">ha annunciato<\/a> una svolta nella strategia dei droni, dichiarando a un uditorio presso l\u2019Universit\u00e0 della Difesa Nazionale che gli USA avrebbero attuato \u201cuccisioni mirate\u201d di militanti di al-Qaeda solo quando vi era la \u201cquasi certezza\u201d che nessun civile sarebbe stato colpito. Ha aggiunto che stava programmando di rendere il programma dei droni pi\u00f9 trasparente che nel passato e di trasferire la maggior parte delle relative operazioni dalla CIA al Pentagono.<\/p>\n<p>Nei due anni successivi \u00e8 accaduto ben poco di ci\u00f2. Anche se Obama ha proseguito nel compito di <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2012\/05\/29\/world\/obamas-leadership-in-war-on-al-qaeda.html?_r=0\">approvare personalmente<\/a> i bersagli dei droni, la CIA <a href=\"http:\/\/www.slate.com\/blogs\/the_slatest\/2015\/09\/01\/washington_post_reports_that_the_cia_and_the_military_have_launched_a_secret.html\">continua a gestire<\/a> gran parte del programma.<\/p>\n<p>Il 1\u00b0 luglio ha finalmente fatto un passo verso una maggiore trasparenza. L\u2019Ufficio del Direttore dell\u2019Intelligence Nazionale ha <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2016\/07\/02\/world\/us-reveals-death-toll-from-airstrikes-outside-of-war-zones.html\">diffuso<\/a> un rapporto affermando che, fuori da zoni pi\u00f9 convenzionali di guerra come quelle in Siria, Afghanistan e Iraq, gli attacchi aerei statunitensi avevano ucciso da \u201c64 a 116 astanti civili e circa 2.500 membri di gruppi terroristici\u201d. Queste stime sono, in realt\u00e0, parecchio inferiori a quelle fornite dai vari gruppi che seguono tali uccisioni. Si noti anche, parlando in termini legali, che non solo le vittime considerate \u201cdanno collaterale\u201d, ma anche tutti9 quelli che gli statunitensi hanno identificato come \u201cmembri di gruppi terroristici\u201d, sono morti per esecuzioni illegali extragiudiziali.<\/p>\n<p>Il documento adempie una delle prescrizioni di un <a href=\"https:\/\/assets.documentcloud.org\/documents\/2938258\/Airstrike-Death-Toll.pdf\">decreto presidenziale<\/a> di nuova emissione che, tra l\u2019altro, impone al governo di diffondere entro il 1\u00b0 maggio di ogni anno un rapporto contenente \u201cinformazioni sul numero di attacchi attuati dal governo statunitense contro bersagli terroristici fuori dalle aree di ostilit\u00e0 attive [cio\u00e8 fuori da zone reali di guerra]\u201d nell\u2019anno di calendario precedente.<\/p>\n<p>Allegato al decreto presidenziale vi era una \u201c<a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2016\/07\/01\/world\/document-airstrike-death-toll-executive-order.html\">scheda informativa<\/a>\u201d che segnalava che un obiettivo del nuovo decreto presidenziale consiste nello \u201cstabilire parametri da seguire da parte di altre nazioni\u201d. Quanto felici sarebbero realmente gli Stati Uniti se altre nazioni decidessero di avere il diritto di uccidere chiunque le spaventi? Come reagirebbero gli Stati Uniti se il presidente siriano Bashar al-Assad decidesse di eliminare uno o due generali statunitensi perch\u00e9, visto che gli Stati Uniti appoggiano forze che cercano di deporlo, quei generali sono (come dice la scheda informativa) \u201cattaccabili nell\u2019esercizio dell\u2019autodifesa nazionale\u201d?<\/p>\n<p>Alcuni critici del programma dei droni di Obama hanno <a href=\"http:\/\/foreignpolicy.com\/2016\/07\/06\/one-cheer-for-obamas-executive-order-on-drone-strikes\/\">apprezzato<\/a> il decreto presidenziale, che in effetti include un nuovo accento sulla protezione dei civili. Ma l\u2019effetto pi\u00f9 vasto del decreto consiste nel rendere la pratica dell\u2019assassinio illegale una caratteristica permanente della politica statunitense. Non \u00e8 previsto alcun futuro in cui gli Stati Uniti non faranno piovere dal cielo la morte su chi non si pu\u00f2 difendere. I droni continueranno a volare, ma l\u2019opera del drone di Troia \u00e8 compiuta.<\/p>\n<p><em>di Rebecca Gordon \u2013 18 luglio 2016<\/em><\/p>\n<p><em>Rebecca Gordon \u00e8 una <a href=\"http:\/\/www.tomdispatch.com\/post\/176150\/tomgram%3A_rebecca_gordon,_justice_for_torturers\/\">collaboratrice di TomDispatch<\/a> e insegna filosofia all\u2019Universit\u00e0 di San Francisco. E\u2019 autrice di \u2018Mainstreaming Torture\u2019 e, pi\u00f9 recentemente, di \u2018<a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/American-Nuremberg-Officials-Should-Post-9\/dp\/1510703330?ie=UTF8&amp;ref_=nosim&amp;tag=tomdispatch-20\">American Nuremberg: The U.S.Officials Who Should Stand Trial for Post-9\/11 War Crimes\u2019<\/a>. Pu\u00f2 essere contattata a <a href=\"http:\/\/www.mainstreamingtorture.org\/\">www.mainstreamingtorture.org<\/a>).<\/em><\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 apparso inizialmente su TomDispatch.com, un blog del Nation Institute che offre un flusso costante di fonti, notizie e opinioni alternative a cura di Tom Engelhardt, al lungo direttore di edizione, co-fondatore dell\u2019American Empire Project, autore di \u2018The End of Victory Culture\u2019 e di un romanzo, \u2018The Last Days of Publishing\u2019. Il suo libro pi\u00f9 recente \u00e8 \u2018Shadow Government: Surveillance, Secret Wars and a Global Security State in a Single-Superpower World\u2019 (Haymarket Books). <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/zcomm.org\/znetarticle\/the-trojan-drone\/\">https:\/\/zcomm.org\/znetarticle\/the-trojan-drone\/<\/a><\/p>\n<p>Originale: <a href=\"http:\/\/www.tomdispatch.com\/blog\/176166\/\">TomDispatch.com<\/a><\/p>\n<p>traduzione di Giuseppe Volpe<\/p>\n<p>Traduzione \u00a9 2016 ZNET Italy \u2013 Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Consideratelo il drone di Troia, l\u2019arma tecnologica finale della guerra statunitense in questi anni, un singolo aereo comandato a distanza per eliminare una singola figura chiave. 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