{"id":34496,"date":"2013-01-22T11:56:15","date_gmt":"2013-01-22T11:56:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=34496"},"modified":"2016-04-19T19:59:51","modified_gmt":"2016-04-19T18:59:51","slug":"un-progetto-politico-per-la-nuova-siria-libera-laica-e-democratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2013\/01\/un-progetto-politico-per-la-nuova-siria-libera-laica-e-democratica\/","title":{"rendered":"Un progetto politico per la nuova Siria: libera, laica e democratica"},"content":{"rendered":"<p><em>A fine mese, a Ginevra, si riunir\u00e0 l&#8217;opposizione siriana democratica che da tempo ha preso la decisione di cercare una soluzione pacifica e nonviolenta al conflitto esistente in Siria. Lo chiediamo a Ossamah al Tawel membro del Comitato Esecutivo del Coordinamento Nazionale Siriano per il Cambiamento Democratico; di Ossamah abbiamo gi\u00e0 pubblicato due interviste dell&#8217;amico Giovanni Sarubbi, direttore de Il Dialogo. Pressenza sar\u00e0 presente alla conferenza.<\/em><\/p>\n<p><strong>Ossamah, intanto grazie per aver invitato Pressenza e gli umanisti; spiegaci un po&#8217; il motivo di questa conferenza, chi parteciper\u00e0 e cosa vi aspettate?<\/strong><\/p>\n<p>La conferenza di Ginevra \u00e8 stata voluta da tutte le forze politiche e le personalit\u00e0 della cultura siriani che credono in una Siria democratica \u201crealmente\u201d che si possa instaurare dopo la caduta del regime e soprattutto dopo la cessazione della tragica violenza\u00a0 che imperversa tra la nostra gente. Il nostro coordinamento ha cercato sempre di pi\u00f9 nei mesi passati di rafforzare\u00a0 la sua linea chiara e stabile nel rifiuto della violenza, il rifiuto dell&#8217;intervento militare ed il rifiuto del settarismo religioso, questi sono i nostri 3 NO ormai diventati famosi in tutto il mondo. Perci\u00f2 siamo stati attaccati duramente dai falchi sia del regime che dell&#8217;opposizione estera pagata ed appoggiata dal Golfo Arabo, dalla Turchia e dall&#8217;Occidente sempre pi\u00f9 immorele e schizofrenico. Abbiamo scelto di autofinanziarci\u00a0 per rimanere completamente indipendenti di qualsiasi influenza politica straniera, un motivo per il quale stiamo veramente soffrendo con la mancanza di mezzi e strumenti che possano influenzare in modo pi\u00f9 attivo gli eventi, soprattutto a livello mediatico e a livello di aiuti immediati per la nostra gente, che \u00e8 per noi la cosa pi\u00f9 importante.<br \/>\nQuesta conferenza rappresenta per noi la base per la formazione futura di un nuovo polo democratico pi\u00f9 ampio e pi\u00f9 rappresentativo di tutte le forze politiche interne che credono in questo progetto; un progetto lontano dagli interventi non siriani nella nostra lotta per la libert\u00e0, la dignit\u00e0 e la democrazia. Questo polo sar\u00e0 capace di guidare la rivoluzione attraverso un programma o un progetto politico per la nuova Siria: libera, laica e democratica.\u00a0 E&#8217; una risposta forte e chiara a quello che hanno voluto\u00a0 altri per il popolo siriano quando hanno formato la nuova Coalizione di opposizione siriana in Qatar dopo la caduta del loro strumento chiamato\u00a0 \u201cConsiglio Nazionale Siriano\u201d; strumento che servivsa a realizzare i loro progetti sulle spalle di un popolo che sta soffrendo e morendo ogni giorno. Vorrei in questa occasione porre questa domanda ai governi occidentali e soprattutto al governo francese e all&#8217;amministrazione americana: voi che avete perseguito la vostra guerra preventiva per pi\u00f9 di 10 anni contro il terrorismo, come potete appoggiare una coalizione siriana che si sta comportando con il resto dell&#8217;opposizione siriana in modo dittatoriale visto che vi considerati paesi civili e democratici? Come potete appoggiare una coalizione che accetta aiuti da Alqaeda e precisamente da \u201cJabhat Alnosra\u201d che i vostri paesi hanno gi\u00e0 classificato tra le organizzazioni terroristiche? Come potete ignorare l&#8217;opposizione siriana laica e democratica e preferite di trattare con i Fratelli Musulmani i quali formano sicuramente parte di quella coalizione? Come pu\u00f2 un paese come la Francia\u00a0 bombardare gli integralisti terroristi in Mali che fanno parte della stessa organizzazione attiva in Siria e non solo chiude un occhio sulla coalizione che appoggia quella stessa organizzazione in Siria ma gli offrono anche finanziamenti? E&#8217; logico che la rivoluzione siriana non sia solo contro un regime schifoso e sanguinoso, ma contro tutti coloro che non la vogliono far vincere, perch\u00e9 sicuramente cambier\u00e0 gli equilibri tradizionali della regione per sempre; quegli equilibri che hanno permesso all&#8217;Occidente di sfruttare il popolo a suo piacimento per\u00a0 tutti questi secoli. Il nostro coordinamento sta\u00a0 lottando contro tutto questo, contro il regime e contro la contro-rivoluzione.<br \/>\nVorrei anche sottolineare un altro fatto immorale che ha compiuto la Francia o, possiamo in questo caso generalizzare, tutta l&#8217;Europa: questa conferenza stava per essere organizzata il mese scorso a Roma, precisamente il 17 e il 18 di dicembre scorso, la comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio ci aveva offerto tutto l\u2019appoggio; e noi sinceramente siamo grati a questa comunit\u00e0 per tutte quelle azioni umanitarie che ha fatto e continua a fare per il nostro popolo; e la data della conferenza era gi\u00e0 fissata da molto tempo e prima della formazione della nuova coalizione siriana in Qatar e tanti dei nostri membri soprattutto in Siria avevano acquistato i loro biglietti per recarsi a Roma, solo che la comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio ha subito tantissime pressioni per annullare l&#8217;evento, ed \u00e8 stato annullato con la seguente giustificazione: \u201cLa conferenza poteva creare un disturbo alla conferenza cosiddetta \u201cAmici della Siria\u201d che si svolgeva a Marrakesh\u201d , cio\u00e8 \u00e8 stata annullata una conferenza dei laici democratici siriaino per dar luogo ad una conferenza che nella sua dichiarazione finale ha riconosciuto l&#8217;organizzazione terroristica di Jabhat Alnosra come una parte originale dlla rivoluzione siriana. Non solo questo, il 20 gennaio 2013 il Sig. Laurent Fabius\u00a0 il ministro degli esteri francese, il laico socialista di sinistra dichiara che ha deciso (naturalmente perch\u00e9 si considera il padrino della nuova coalizione siriana, visto che l\u2019ha riconosciuta prima ancora di formarsi, creando un precedente assurdo nella storia politica mondiale) di ospitare una conferenza della coalizione dell&#8217;opposizione siriana il 28 gennaio, e naturalmente questa decisione non era per caso, il 28 gennaio \u00e8 la data della nostra conferenza a Genevra, perch\u00e9 a loro \u00e8 lecito disturbare le conferenze che non gli piacciono e che non accettano il loro dominio schifoso. Non \u00e8 finita, abbiamo saputo dai nostri attivisti sia in Siria che in altri paesi nel mondo che l&#8217;ambasciata svizzera sta rifiutando di dare loro il visto per assistere alla conferenza, nonostante il fatto che abbiamo presentato una proposta di organizzare la conferenza insieme alla polizia dell&#8217;immigrazione, oltre al fatto che il ritorno dei siriani che vivono nel Golfo Arabo \u00e8 pi\u00f9 che garantito, ma i primi rifiuti sono stati proprio dalle ambasciate di quie paesi. Siamo di fronte a una pressione immorale e vergognosa\u00a0 che viene compiuta da paesi che si considerano il mondo civile democratico e morale. La nostra memoria non dimenticher\u00e0 tutto ci\u00f2, e non dimentica neanche il sostegno magnifico senza precedente delle persone comuni d\u2019Europa, quella gente che si \u00e8 mossa a darci una mano senza progetti di interessi e di potere dominante.<\/p>\n<p><strong>Qual&#8217;\u00e8 la tua percezione sulla situazione attuale in Siria?<\/strong><\/p>\n<p>La violenza si sta diffondendo sempre di pi\u00f9, il regime insiste nel continuare sulla linea dura e militare di oppressione contro il popolo e la Turchia ed i paese del Golfo Arabo (soprattutto Qatar e Arabia Saudita) insistono sulla linea di appoggiare i gruppi salafiti e le formazioni di Alqaeda che sono entrate dai confini turchi e giordani con appoggio evidente ed anche provato dei servizi segreti e degli eserciti di questi paesi; la Giordania sta cambiando rotta ma la Turchia di Erdogan non ne vuole sapere.<br \/>\nLa lotta civile e pacifica \u00e8 diminuita in modo tragico sotto i bombardamenti e tra i conflitti armati\u00a0 nelle maggior parte delle citt\u00e0 in rivolta.<br \/>\nNaturalmente noi come coordinamento per il cambiamento democratico consideriamo come primo responsabile della situazione attuale il regime dittatoriale: ha fatto di tutto per trascinare il popolo a difendersi con le armi, \u00e8 l&#8217;unico campo dove sa giocare e sa di poter vincere. Logico che la voce della nonviolenza sia molto bassa e poco convincente o coinvolgente, il dolore, la morte, l&#8217;ingiustizia totale hanno obbligato la gente a difendersi o di chiedere aiuto anche dal diavolo come alcuni hanno dichiarato, logico anche che i gruppi salafiti formati da stranieri saranno bene accolti in questa crisi&#8230;<br \/>\nNon dimentichiamo il ruolo negativo dei media arabi come Aljazeera e\u00a0 Alarabia, usati come strumento per falsificare la coscienza del popolo siriano.<br \/>\nL&#8217;opposizione siriana \u00e8 ancora divisa tra interna ed esterna a causa di interventi regionali ed internazionale e naturalmente il denaro gioca un ruolo politico chiave in questa situazione.<br \/>\nIn tutto questo caos, c&#8217;\u00e8 comunque la maggior parte del popolo siriano che si divide ormai in due parti: quella silenziosa dall&#8217;inizio della rivoluzione che si \u00e8 allargata di pi\u00f9 con l&#8217;arrivo dei mujahedin stranieri ed i gruppi terroristici, e quella parte ormai sempre pi\u00f9 ristretta che si \u00e8 attivata dall&#8217;inizio della rivoluzione e continua nonostante tutto a sostenere la soluzione politica e pacifica della crisi attraverso un passaggio sicuro del potere, di cui fa parte il nostro coordinamento.<br \/>\nDa sottolineare che la crisi in Siria sta ormai nelle mani dei grandi paesi come gli Usa e la Russia, con un ruolo da non sottovalutare dei paesi della regione come l&#8217;Iran, Turchia e l&#8217;Arabia Saudita. Per questo motivo il nostro coordinamento ha presentato una proposta per la soluzione della crisi ad Alakdar Alibrahimi: secondo noi non ci sar\u00e0 soluzione senza una conferenza internazionale sulla Siria in cui devono partecipare i 5 grandi e Iran, Turchia, Arabia Saudita e Egitto, potremmo chiamarla anche Genevra 2, dopodich\u00e9 si obbliga tutte le parti attive in Siria compreso il regime ad accettare le decisione prese dopo aver consultato una una delegazione dell&#8217;opposizione siriana, attraverso una risoluzione Onu.<\/p>\n<p><strong>Si \u00e8 parlato molto, qualche tempo fa di &#8220;mussalaha&#8221;: quale \u00e8 la situazione di questo movimento? E quale \u00e8 la tua opinione?<\/strong><\/p>\n<p>Almusalaha \u00e8 uno di tantissimi movimenti formati dai giovani siriani, siano a favore del regime o dell&#8217;opposizione, ci sono alcuni di questi movimenti formati proprio da entrambe le parti. Secondo me rappresentano la coscienza sana\u00a0 del popolo siriano, si tratta del pensiero collettivo della nostra gente che ha vissuto migliaia di anni nella diversit\u00e0 in modo molto civile, non a caso la Siria, fin da tempi antichi, si \u00e8 guadagnata la definizione di culla della civilt\u00e0. Il nostro coordinamento ha sempre appoggiato tutti questi movimenti, anche i nostri attivisti ne facevano parte ed hanno pagato per questa loro attivit\u00e0 con la loro vita o con la\u00a0 libert\u00e0. Tutti questi movimenti cercavano di circoscrivere qualsiasi caso di violenza per proteggere la pace e la convivenza civile tra i diversi componenti nelle citt\u00e0 e dei villaggi. In tanti casi sono riusciti ed altri no per causa dell&#8217;eccessiva violenza di tutte le parti ma soprattutto per quella compiuta dal regime.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le vostre proposte di soluzione, sono le stesse che raccontavi un anno fa o ci sono stati cambiamenti?<\/strong><\/p>\n<p>Le nostre proposte di soluzione non sono le stesse: alcuni punti sono stati cambiati naturalmente in base allo sviluppo della situazione drammatica della militarizzazione della rivoluzione, quando abbiamo organizzato la nostra conferenza a Damasco con delle garanzie russe e cinesi abbiamo annunciato la nostra visione per la soluzione pacifica della crisi:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 Abbiamo riconosciuto tutti gli accordi per il periodo di transizione firmati con le altre parti dell\u2019opposizione compreso il CNS.<\/p>\n<p>-\uf02d Abbiamo dichiarato che la linea militare di oppressione contro popolo che vuole libert\u00e0 e democrazia ha causato l&#8217;estendere della violenza su larga scala, ed ha creato un clima a favore di soluzioni straniere, perci\u00f2 abbiamo richiesto il cessate il fuoco da tutte le parti e di inviare osservatori Onu o forze Onu per garantirlo al pi\u00f9 presto possibile.<\/p>\n<p>&#8211; Abbiamo presentato una richiesta scritta al mediatore Alibrahimi di fare il possibile per organizzare una conferenza internazionale sulla Siria dove non dovr\u00e0 mancare nessun paese che ha a che vedere con la crisi siriana o quei paesi che sono coinvolti in modo diretto, cio\u00e8 i 5 paesi membri permanenti nel consiglio di sicurezza Onu pi\u00f9 Iran, Turchia, Arabia Saudita, Egitto. Per noi \u00e8 chiarissimo il fatto che se non si fa un accordo tra questi paesi e soprattutto tra gli Stati Uniti e la Russia non si potr\u00e0 mai arrivare ad una soluzione pacifica.<\/p>\n<p>&#8211; Fatto quel passaggio necessario si dar\u00e0 luogo ad un periodo di transizione e di trasferimento del potere in modo certo e pacifico mantenendo le istituzioni dello stato intatte soprattutto quella militare che dovr\u00e0 riformarsi col resto delle istituzioni dopo le elezioni democratiche. Tale transizione deve essere appoggiata da una risoluzione Onu in base al sesto capitolo che obbliga tutte le parte ad eseguire le decisioni prese; naturalmente con il consenso di una delegazione dell&#8217;opposizione siriana.<\/p>\n<p><strong>Un tuo commento sul recente discorso di Assad?<\/strong><\/p>\n<p>Alassad nel suo discorso inutile (come del resto erano tutti i suoi discorsi) non ha offerto nulla, anzi era un discorso riservato solo alle sue milizie militari per tranquillizzarle che \u00e8 ancora forte e che possono continuare a morire per lui, Alassad era come fosse staccato completamente dalla realt\u00e0, non ha parlato neanche nel nome del suo partito Albaath, neanche una volta nei suoi precedente discorsi, vuole far capire a tutti che lui e solo lui l&#8217;uomo pi\u00f9 forte, il Dio dell&#8217;epoca, proprio come facevano Hitler o Mussolini o Ceausescu. La verit\u00e0 quel discorso non merita neanche di essere criticato.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la sorte della Siria \u00e8 importante per tutto il mondo? Cosa si sta giocando l\u00ec secondo voi?<\/strong><\/p>\n<p>Per rispondere a questa domanda in realt\u00e0 bisogna scrivere un libro intero, ma cercher\u00f2 di riassumere l&#8217;importanza geopolitica di questo paese negli equilibri internazionali attuali.<\/p>\n<p>&#8211; La Siria confina lo stato di Israele, l&#8217;unico paese al mondo che \u00e8 stato creato dall&#8217;Occidente per essere una base militare avanzata in Oriente o, pi\u00f9 precisamente, nel cuore del mondo arabo. Non dimentichiamo che Israele, anche se non fa parte della Nato, ne \u00e8 un forte alleato.<\/p>\n<p>&#8211; La Siria confina anche con la Turchia che fa parte della Nato ed ospita diverse basi militari Usa.<\/p>\n<p>&#8211; La Siria ha una relazione strategica con l&#8217;Iran, paese che ormai sta per arrivare alla sua atomica in modo molto pi\u00f9 veloce di quanto si pensava, che a sua volta confina con il Golfo Arabo alleato molto debole e molto obbediente all&#8217;Occidente.<\/p>\n<p>&#8211; La Siria ha delle relazioni storiche e molto forti con la Russia e la Cina, anzi per loro la Siria \u00e8, senza alcuna esagerazione, parte integrante della loro sicurezza nazionale, per quello hanno utilizzato il veto ben due volte a favore del regime siriano.<\/p>\n<p>&#8211; La Siria ha un peso culturale che ha influenzato tutto il mondo arabo negli ultimi secoli, perci\u00f2 il resto dei regimi arabi, soprattutto quelli del Golfo Arabo, temono la vincita della democrazia l\u00ec, perch\u00e9 significaherebbe che dopo\u00a0 toccher\u00e0 alle loro monarchie. Oltre al fatto che l&#8217;Occidente naturalmente non vuole nessun cambiamento soprattutto nel Golfo Arabo, ama in modo pazzesco i loro sceicchi obbedienti che gli permettono di continuare l\u2019opera di sfruttamento delle ricchezze altrui a bassissimo prezzo da una parte, e dall&#8217;altra far crescere il mercato delle armi. La prova? La rivoluzione del Bahrein. L\u00ec si sta compiendo una tragedia contro il popolo, ma si permette all&#8217;Arabia Saudita di mandare il proprio esercito a reprimere qualsiasi rivolta con le armi. Si muovono contro la Siria ma l\u00ec \u00e8 tutto permesso e al diavolo\u00a0 i diritti umani. Due pesi e due misure, la stessa cosa accade naturalmente quando si tratta di Israele.<\/p>\n<p>&#8211; La Russia e la Cina non molleranno mai la roccaforte siriana sulla scacchiera del Medio Oriente, perch\u00e9 perdere la Siria vuol dire che hanno perso l&#8217;unica\u00a0 carta vincente contro la Nato, in quanto anche l&#8217;Iran si indebolirebbe notevolmente, e finirebbero un giorno faccia a faccia con la Nato in modo diretto.<\/p>\n<p>&#8211; La Siria \u00e8 la porta principale per la Turchia verso il resto del mondo arabo, una parte del suo successo economico negli ultimi anni era dovuto solamente a questa porta vitale.<\/p>\n<p>&#8211; La Turchia ha un problema vecchio con i curdi che non vuole riconoscere come popolo nemmeno riconoscerne i\u00a0 diritti linguistici e culturali, ma i curdi si trovano anche nel nord della Siria e rappresentano il rifugio strategico dei curdi turchi, perci\u00f2 la Turchia sta facendo entrare i gruppi terroristi soprattutto nelle loro zone con appoggio militare e logistico.<\/p>\n<p>Per tutto questo nessuno vuole la vittoria della rivoluzione siriana nemmeno l&#8217;Occidente falso e bugiardo, tutti vogliono Alassad ma come dittatore di un paese che si auto distrugge gratuitamente senza nessun intervento militare, cos\u00ec Israele, come base militare occidentale, avr\u00e0 pi\u00f9 sicurezza e pi\u00f9 dominio nella regione, e l&#8217;Iran sar\u00e0 sempre pi\u00f9 debole e perder\u00e0 nel tempo un eventuale appoggio militare dalla Siria nel caso di un conflitto con l&#8217;Occidente o con l&#8217;Israele, ed il Golfo Arabo sar\u00e0 sempre pi\u00f9 sottomesso al processo di sfruttamento delle sue risorse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fine mese, a Ginevra, si riunir\u00e0 l&#8217;opposizione siriana democratica che da tempo ha preso la decisione di cercare una soluzione pacifica e nonviolenta al conflitto esistente in Siria. 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